EMPOLI (ITALPRESS) – La Nazionale Under 21 fa il proprio dovere e, fra le mura amiche del Computer Gross Arena di Empoli, batte per 4-0 la Macedonia del Nord in una gara valida per il girone di qualificazione agli Europei 2027. In attesa di Polonia-Armenia in programma domani gli azzurrini agganciano i polacchi in testa alla classifica e si proiettano con i migliori auspici alla sfida di martedì prossimo contro una delle terze in classifica, ovvero la Svezia. Buoni i segnali arrivati dai ragazzi guidati da Silvio Baldini che hanno mostrato buone trame di gioco e un gran dominio nel possesso palla e nell’iniziativa, peccando invece in fase realizzativa. L’Italia passa in vantaggio al 3′ con Ndour su cross di Bartesaghi, con il centrocampista della Fiorentina, al secondo gol nel giro di quattro giorni, perfetto nell’inserirsi in area su cross dell’esterno sinistro azzurro. E’ Lipani a guidare i propri compagni dalla regia e non è un caso che proprio il centrocampista centrale degli azzurrini prima centri un palo su assist di Cherubini (12′) e poi una traversa su angolo di Bartesaghi (17′). La Macedonia del Nord ci mette un pò a organizzarsi in campo con il modulo 4-2-3-1 scelto da Stanikj che lascia spesso gli ospiti in inferiorità numerica nella zona nevralgica del campo.
Per Palmisani un pomeriggio tranquillo, così anche per la difesa italiana che però trova la prova lucida dei centrali Comuzzo e Chiarodia. A inizio ripresa dentro Kayode al posto di Favasuli, ammonito per una simulazione, e l’Under azzurra ricomincia ancora a 100 all’ora con il raddoppio di Lipani, su conclusione da fuori area deviata in maniera ininfluente da Djekov, e poi il momentaneo 3-0 con Ekhator su assist di Dagasso, tutto nel giro di 2′. Il risultato consolidato nel punteggio permette a Baldini di mandare in campo anche alcuni giocatori emergenti nei rispettivi club come Venturino e Fini, riposo fra gli altri per Lipani, con al suo posto nel ruolo di regista Ndour che diventa anche capitano. Nel finale spazio per l’esordio con l’Under 21 per Alessio Cacciamani e per il quattro a zero finale con Fini bravo a procurarsi un rigore e a batterlo spiazzando Ljupche.
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L’Under 21 travolge la Macedonia a Empoli, gli azzurrini vincono 4-0
Cina e Italia formano talenti sull’uso di droni nell’economia a bassa quota
TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In un’aula moderna del Tianjin Modern Vocational Technology College, Li Keyan, docente della School of Intelligent Engineering, tiene in mano un drone mentre mostra agli studenti italiani come utilizzarlo.
“Durante la mia lezione mostro agli studenti un drone multirotore, illustrando i principi di base del suo sistema di imaging e come usare il drone per le riprese visive”, ha dichiarato Li.
Recentemente, 16 docenti e studenti della Fondazione JobsAcademy italiana sono arrivati a Tianjin per un programma di formazione di 15 giorni sull’utilizzo dei droni. Attraverso lezioni, attività pratiche, simulazioni virtuali e visite sul campo, i partecipanti apprendono in modo sistematico i principi e gli standard operativi della tecnologia dei droni.
I droni sono disposti ordinatamente su ogni banco, pronti per una pratica immediata, mentre nell’aula si sentono discussioni tra gli studenti. Su uno schermo virtuale poco distante scorrono immagini di volo in tempo reale, mentre gli studenti si alternano nell’uso del sistema, completando in un ambiente simulato compiti come decollo, volo stazionario e atterraggio.
“In Italia non disponiamo di un corso di studi così strutturato. Spero che questo programma ci aiuti a comprendere meglio come la tecnologia dei droni possa essere applicata”, ha affermato Riccardo Silva, docente di scienze informatiche presso la Fondazione JobsAcademy. “L’istituto è molto all’avanguardia, con numerose strutture interattive. L’intera esperienza è stata davvero originale e gratificante”.
Il programma di formazione è sostenuto dal corso specialistico universitario di tecnologia applicata ai droni. Il curriculum, allineato agli standard sui droni sia cinesi che dell’Unione Europea e sviluppato congiuntamente con imprese leader del settore, è pensato per rispondere a esigenze internazionali. Combina insegnamento teorico, addestramento pratico e apprendimento basato su scenari, coprendo i principi dei droni, la conformità a standard di sicurezza, il controllo di precisione e la fotografia aerea.
Durante le sessioni di addestramento, gli studenti non si esercitano soltanto nelle operazioni di volo di base, ma partecipano anche a esercitazioni simulate per applicazioni come il rilievo nei cantieri e la raccolta di immagini. Sistemi di simulazione ad alta fedeltà consentono loro di osservare chiaramente le condizioni di volo e i cambiamenti dell’ambiente, aiutandoli ad acquisire gradualmente consapevolezza dei protocolli di sicurezza e della logica operativa.
“Ho imparato davvero molto a Tianjin e spero di applicare queste competenze alla produzione video quando tornerò in Italia”, ha dichiarato Lorenzo, studente della fondazione.
“Abbiamo ideato contenuti didattici mirati sulla base del profilo professionale degli studenti e delle esigenze del settore”, ha affermato Zhang Ying, preside della School of International Education del Tianjin Modern Vocational Technology College.
“Il nostro obiettivo è aiutarli a padroneggiare competenze pratiche, ma anche a comprendere la logica tecnica che c’è dietro”, ha aggiunto Zhang.
Oltre ai corsi professionali, il programma comprende attività di apprendimento di base della lingua cinese e scambi culturali. I partecipanti hanno visitato luoghi come il Museo di Tianjin, l’Antica strada della cultura di Tianjin e il fiume Haihe, dove hanno combinato visite sul campo con esercitazioni di ripresa con i droni per conoscere il paesaggio urbano e la cultura cinese.
“La Cina è all’avanguardia nelle applicazioni dei droni e nello sviluppo dell’economia a bassa quota, mentre l’Italia ha solide basi nell’istruzione professionale. Esiste un grande potenziale di cooperazione”, ha affermato Maria Grazia Buratti, responsabile della cooperazione internazionale della JobsAcademy. “Questo programma non è soltanto un’opportunità di apprendimento, ma anche un ponte per gli scambi tra i giovani dei due Paesi”.
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Sinner ingiocabile, spazza via Tiafoe e vola in semifinale a Miami
MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Poco più di un allenamento. Jannik Sinner torna ad alzare il livello e prende a pallate un Frances Tiafoe incapace di opporre resistenza: 6-2 6-2 in appena 71 minuti di gioco e biglietto per la semifinale del “Miami Open” staccato. Con un servizio solido e una varietà di gioco che ha messo alle corde lo statunitense sin dai primi scambi, il 24enne altoatesino si porta così a due vittorie dal “Sunshine Double”, impresa riuscita solo ad altri sette giocatori, l’ultimo dei quali fu però Roger Federer nel 2017. Tiafoe – alla quinta sconfitta in sei confronti con l’azzurro – appare in balia dell’avversario per tutta la durata del match, dove non riesce a far tesoro nemmeno delle briciole che Sinner gli lascia. Una prova di forza, l’ennesima, per il numero 2 del mondo che allunga così la sua incredibile striscia nei Masters 1000: non perde un set dal 5 ottobre 2025, a Shanghai, da allora sono 30 di fila. Sul cemento dell’Hard Rock Stadium l’azzurro – che punta anche ad accorciare il gap dalla prima posizione nel ranking occupata da Carlos Alcaraz, uscito anzitempo a Miami – mostra una condizione fisica e mentale invidiabile, supportata da una battuta sempre più efficace. “E’ stata una partita molto solida, sono contento del livello a cui ho giocato – confessa Sinner – Frances è un avversario molto tosto, forse oggi era un pò stanco perchè aveva giocato tante partite lunghe qua, io ho cercato di renderla il più fisica possibile e ho servito bene nei punti importanti”. L’altoatesino ammette anche che “partire con un break di vantaggio ti dà fiducia. Ci possono essere anche alti e bassi ma cerco di rimanere calmo e sfruttare le chance che mi si propongono, è stata questa la chiave”. Aspettando di conoscere il prossimo rivale che uscirà dalla sfida fra Alexander Zverev e Francisco Cerundolo, Sinner non ha alcuna intenzione di accontentarsi. “Essere affamato è naturale, mentalmente quello che cerco di fare è rimanere calmo e rilassato fuori dal campo. Ho giocato tanto nelle ultime 3-4 settimane, allenamenti compresi, questo è l’ultimo torneo sul veloce prima della terra e sono contento di essere di nuovo in semifinale”.
– foto Ipa Agency –
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A Roma la più grande mostra dedicata in Italia all’artista giapponese Hokusai
ROMA (ITALPRESS) – A partire dal 27 marzo 2026, Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà la più grande esposizione mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai (1760-1849), il più celebre artista giapponese, una delle figure più potenti e influenti della cultura visiva universale.
Main partner della mostra è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
Hokusai è il grande protagonista della stagione artistica del periodo Edo (1603-1868), l’epoca straordinaria in cui fiorisce la cultura del “Mondo fluttuante”, l’Ukiyo-e, destinata a trasformare profondamente l’immaginario giapponese e, in seguito, quello occidentale.
Pittore e incisore prolifico, visionario e instancabile, Hokusai è conosciuto in tutto il mondo soprattutto per le sue celebri stampe Ukiyo-e nelle quali la natura, il movimento dell’acqua, il paesaggio e le figure che animano la vita quotidiana del Giappone si trasformano in immagini di sorprendente forza poetica e modernità.
Il pubblico si muoverà tra capolavori senza tempo e invenzioni visive straordinarie: dalle Cinquantatrè stazioni del Tokaido alla celeberrima La Grande Onda di Kanagawa, dalle Trentasei Vedute del Monte Fuji fino ai sorprendenti Manga, gli album di disegni che hanno consegnato alla storia uno dei termini più noti della cultura visiva contemporanea.
Sono oltre 200 le opere esposte, provenienti dalla collezione del Museo Nazionale di Cracovia, molto noto in Giappone, che presta eccezionalmente per la prima volta le sue opere in Italia e che, per la prima volta al mondo, presenta a Palazzo Bonaparte la prima grande monografica su Hokusai al di fuori della Polonia.
Hokusai è stato, e continua a essere, un ponte tra Oriente e Occidente, l’artista che più di ogni altro ha reso possibile un dialogo profondo e duraturo tra due tradizioni artistiche che ancora oggi continuano a incontrarsi e arricchirsi reciprocamente.
Non è un caso che proprio Hokusai sia stato scelto per rappresentare l’evento culturale più rilevante del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
Promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dell’Istituto Giapponese di Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, la mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, è prodotta e organizzata da Arthemisia ed è curata da Beata Romanowicz con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti testuali, audiovisivi e divulgativi di Francesca Villanti.
Come afferma Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, main partner della mostra: “Nel ringraziare a mia volta tutti i partner e le istituzioni coinvolte, desidero rivolgere un ringraziamento particolare al Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone, che per primo ha promosso questa eccezionale operazione culturale. Inaugurare questa retrospettiva su Hokusai a Palazzo Bonaparte è un atto di alto valore politico, l’evento culturale di punta scelto per celebrare i 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone. In un tempo purtroppo segnato da profondi conflitti, dove l’Occidente è frammentato e crescono le tensioni tra gran parte dei Paesi orientali e mediorientali e gli Stati Uniti, intendiamo riaffermare la cultura come una “diplomazia della bellezza” capace di abbattere i muri e promuovere un linguaggio universale di pace. Hokusai lo aveva capito secoli fa: ha mescolato mondi diversi e ha creato ponti, non barriere. In questo senso, la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale prosegue nel cammino tracciato dal mio illustre predecessore, Emmanuele F. M. Emanuele, che già nel lontano 2009, con straordinaria lungimiranza, promosse un’ampia monografica dedicata a Hiroshige, il più celebre contemporaneo di Hokusai. Quell’iniziativa fu pionieristica nel proporre l’arte e la cultura – accanto ai settori storici d’intervento quali la sanità, l’istruzione e l’aiuto ai meno fortunati – come strumento di reciproca comprensione tra i popoli: una vocazione recentemente riaffermata dal prestigioso Premio “Orizzonti Condivisi – Ambasciatore di Pace” a Lui conferito”.
“Ho sempre creduto – e il mio operato ha costantemente seguito questa direzione – afferma Emmanuele F. M. Emanuele, mecenate e filantropo -, grazie anche all’impegno e alla lungimiranza costanti dell’allora Direttore Generale Alessandra Taccone, oggi meritoriamente Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – che l’arte debba non soltanto nutrire lo spirito, ma, specialmente in quest’epoca così complessa che stiamo vivendo, porsi al servizio della collettività, diventando uno strumento di reciproca comprensione tra i popoli. Per questo motivo, sono profondamente orgoglioso che la mostra di Hokusai non si limiti a celebrare la bellezza della pittura giapponese del periodo Edo, ma diventi il simbolo dei rapporti di cooperazione esistenti tra Italia e Giappone, trasformandosi in un gesto tangibile di speranza e di pace fra Oriente e Occidente in contrapposizione al preoccupante scenario internazionale attuale. Il valore del Terzo Settore, il “Terzo Pilastro” come io l’ho ribattezzato, è insito proprio in questa filosofia: mentre fuori si innalzano muri, il privato sociale rappresentato dalla Fondazione ha il dovere morale di rispondere con il linguaggio universale dell’arte e della cultura, ma anche della filantropia e dell’aiuto ai meno fortunati, veri promotori di pace e di dialogo”.
“Il legame tra Arthemisia e il Giappone affonda le sue radici in una storia lunga e appassionata: in venticinque anni di attività abbiamo realizzato numerose esposizioni dedicate a questo straordinario Paese, tappe di un confronto culturale mai interrotto – conclude Iole Siena, Presidente di Arthemisia -. Per questo, nell’anno in cui si celebrano i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, è stato naturale dar vita a un progetto di grande rilievo dedicato a Hokusai, tra gli artisti che più amo perchè sembra appartenere a ogni tempo. E’ per me motivo di profonda emozione presentare oggi questa rassegna al pubblico, nata da incontri fortunati, scoperte e collaborazioni preziose. Questo progetto rappresenta molto più di una semplice mostra: è un ponte tra culture e, insieme, un invito a intraprendere un viaggio in una terra di straordinaria bellezza, dove arte, natura e vita quotidiana convivono in armonia da secoli. Desidero infine esprimere la mia sincera gratitudine a tutti i partner e alle istituzioni che hanno creduto in questa esposizione e ne hanno reso possibile la realizzazione, contribuendo a trasformarla in un’esperienza di autentico dialogo e condivisione”.
Accanto ai capolavori di Hokusai, l’esposizione presenta anche un insieme di oltre 180 pezzi tra libri rarissimi e preziosi oggetti giapponesi, tra cui laccature, smalti cloisonnè, accessori da viaggio, armature, elmi e spade, oltre a strumenti musicali tradizionali. I costumi (kimono, giacche haori e fasce obi) accompagnano visivamente la visita, creando un dialogo continuo tra arte, vita quotidiana e spiritualità della cultura giapponese.
Le sale di Palazzo Bonaparte restituiranno tutta la forza innovativa di un artista che ha profondamente influenzato l’immaginario occidentale. Le sue opere hanno affascinato e ispirato pittori come Monet, Van Gogh e il movimento impressionista contribuendo alla nascita di nuove visioni della modernità, e hanno suggestionato anche musicisti come Claude Debussy.
La mostra si arricchisce anche di uno sguardo diverso sul Giappone dell’Ottocento grazie alle fotografie di Felice Beato: italiano, fotografo viaggiatore tra i primi a documentare il Paese appena aperto all’Occidente. Le sue immagini, raccolte in un video che ne racconta la vita e l’attività artistica, restituiscono paesaggi, città e scene di vita quotidiana che dialogano idealmente con l’universo visivo del maestro giapponese.
Infine, un percorso didattico che si snoda attraverso le sale permetterà al visitatore di addentrarsi nel complesso ma affascinante mondo della produzione tecnico-artistica delle opere di Hokusai e dei suoi allievi.
La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, radio partner Dimensione Suono Soft e sponsor tecnico Ferrari Trento. Il catalogo è edito da Moebius.
– Foto fornita da ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, credit Marco Nardo –
(ITALPRESS).
Castelvetrano, donna agente della Municipale riesce a sedare una lite tra extracomunitari
A Castelvetrano intervento tempestivo di un’agente della Polizia municipale per riportare la calma in strada. Nella mattinata di oggi, in via Vittorio Emanuele II, una discussione tra due persone è degenerata in lite, richiedendo un intervento immediato.
Protagonista dell’azione è stata l’agente Rosaria Cuttone, che senza esitazione si è frapposta tra i contendenti, riuscendo a sedare gli animi grazie a prontezza e determinazione. Sul posto sono intervenuti anche alcuni passanti, che hanno collaborato per evitare un ulteriore contatto tra i due. Successivamente sono giunti altri agenti della municipale per gestire la situazione.
Il sindaco, Giovanni Lentini, ha espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per l’operato dell’agente. “Un gesto ancora più significativo perché compiuto da una donna che, con grande coraggio e senso del dovere, ha dimostrato sul campo professionalità e sangue freddo”, ha scritto sul suo profilo Facebook.
Un episodio simile si è verificato pochi giorni fa a Ribera dove l’intervento dei carabinieri è riuscito a bloccare una lite con coltello.
Violenza di genere e prevenzione: confronto tra esperti al “Fazello” di Sciacca
- Cultura & Spettacolo
- IISS T. FAZELLO
- Provincia di Agrigento
- Sciacca
- Scuola & Formazione
- seconda pagina
Ampia partecipazione all’incontro ospitato nell’aula magna del Liceo Artistico Bonachia, dedicato a un tema di forte attualità come quello della violenza contro le donne, con un focus sul femminicidio e sui comportamenti riconducibili al narcisismo patologico.
L’iniziativa è stata promossa dal dirigente scolastico del Liceo Classico Tommaso Fazello, Leonardo Mangiaracina, insieme alla docente Giusy Di Giovanna che ha curato l’organizzazione e guidato il confronto tra i relatori.
Ad aprire i lavori è stato lo psicologo e criminologo Andrea Giostra, che ha approfondito i meccanismi alla base delle relazioni disfunzionali, soffermandosi in particolare sui tratti del narcisismo patologico e sulle forme di abuso psicologico.
Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sui campanelli d’allarme che spesso passano inosservati, ma che possono rappresentare indicatori precoci di situazioni a rischio.
Il contributo giuridico è stato affidato all’avvocato Rosa Maria Sciortino, che ha illustrato gli strumenti previsti dall’ordinamento a tutela delle vittime, dalle misure di protezione alle azioni che possono essere intraprese per interrompere tempestivamente contesti di violenza.
A completare il quadro, l’intervento della giornalista Francesca Capizzi, che ha analizzato il fenomeno sotto il profilo informativo, soffermandosi sulla narrazione mediatica dei casi di femminicidio, sui dati disponibili e sull’importanza della produzione culturale contemporanea nel favorire una maggiore sensibilità sul tema.
L’incontro ha rappresentato per gli studenti un momento di approfondimento e riflessione, evidenziando la necessità di un approccio integrato tra competenze psicologiche, strumenti giuridici e responsabilità dell’informazione, per prevenire e contrastare efficacemente la violenza di genere
La famiglia Buttice’ riapre Tally Weijl e scommette sul centro storico di Sciacca (Video)
E’ il settimo negozio per la famiglia Buttice’ che a Sciacca ha già quattro punti vendita di abbigliamento, calzature ed ottica e che oggi ha riaperto il negozio dedicato all’abbigliamento per teenagers del brand “Tally Weijl”.
Si tratta di una precisa volontà di puntare sul centro storico di Sciacca e a raccontarlo è lo stesso Dario Buttice’, uno dei quattro fratelli che insieme al padre Mimmo, gestiscono i negozi.
“Sciacca va scoperta e va vissuta – afferma Dario in occasione dell’inaugurazione – e ha un centro storico tra i più belli della Sicilia. Invitiamo i cittadini a venirci a trovare”.
“Tally Weijl – afferma la moglie Chiara – che coordina e aiuta il marito nell’attività – dedicato alle giovanissime e con la possibilità di taglie che vanno dalla 32, ma che si presta anche alle mamme che vogliono coordinarsi con le proprie figlie”
In un garage 250 grammi di cocaina e 300 di hashish, un arresto
I carabinieri della Stazione di Licata, con il supporto dei militari della sezione Radiomobile e delle unità specializzate del Nucleo Cinofili di Palermo, hanno arrestato in flagranza di reato un ventiduenne di Licata, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività, sviluppata nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, si è concentrata nel complesso di edilizia popolare di via Torregrossa, dove i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di droga, sottoposto a sequestro.
Determinante si è rivelato il contributo delle unità cinofile del Nucleo di Palermo che, grazie al fiuto dei cani antidroga Aron e Conan, hanno consentito di individuare un garage condominiale delimitato da opere murarie abusive, all’interno del quale era stato ricavato un vano occulto.
Nel locale sono stati rinvenuti circa 250 grammi di cocaina, suddivisi in 5 involucri sottovuoto, e circa 300 grammi di hashish.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, l’arrestato è stato tradotto presso la locale casa circondariale “Di Lorenzo”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
“Costretti a lasciare casa e salire in auto sotto minaccia”, arrestati tre uomini
Tre uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Ravanusa con l’accusa, in concorso, di sequestro di persona, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. Si tratta di due fratelli, rispettivamente di 47 e 43 anni, e di un giovane di 23 anni, tutti residenti a Canicattì.
L’intervento dei militari è avvenuto durante un servizio perlustrativo notturno. In via Lauricella, i carabinieri hanno fermato un’autovettura con a bordo i tre indagati insieme a due uomini del luogo. Nel corso del controllo è stato rinvenuto un coltello a serramanico, successivamente sequestrato.
Gli accertamenti immediati hanno permesso di ricostruire che i tre avrebbero raggiunto le abitazioni delle due vittime, costringendole con minacce a salire a bordo del veicolo e a seguirli contro la loro volontà, facendo anche uso di un’arma da taglio.
Informata la Procura della Repubblica di Agrigento, che coordina le indagini, al termine delle formalità di rito i tre arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Anziana nel mirino della truffa del finto militare, bloccati due diciassettenni
I carabinieri di Enna hanno fermato e denunciato due diciassettenni provenienti dal Catanese per tentata truffa ai danni di un’anziana.
La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi appartenente alla guardia di finanza, le aveva riferito che l’auto del marito era stata utilizzata per compiere un furto in una gioielleria. Con tono insistente, l’interlocutore aveva quindi chiesto alla donna di raccogliere tutti i gioielli e i monili in oro presenti in casa, da consegnare a un presunto incaricato che di lì a poco si sarebbe presentato per “verificarli”.
Insospettita dalla richiesta, la signora non si è lasciata intimidire e, tramite la figlia, ha immediatamente allertato i carabinieri. I militari sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a intercettare e bloccare i due giovani proprio sotto l’abitazione della donna, ponendo fine al tentativo di raggiro.
Il metodo utilizzato ricalca uno schema già noto alle forze dell’ordine. Sul caso è stata informata la Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Caltanissetta.



