Emergenza idrica a Sciacca, Sovareto-Sant’Antonio: “Turni di 2 settimane insostenibili”

0

Si è svolta a Sciacca un’assemblea straordinaria del comitato cittadino Sovareto, Sant’Antonio e Stancapadrone, incentrata sull’emergenza idrica. Durante l’incontro, numerosi residenti hanno espresso forte preoccupazione per una situazione che da anni penalizza in modo costante alcune zone, in particolare quelle più periferiche.

Secondo i cittadini, i turni di distribuzione dell’acqua avvengono anche ogni due settimane, creando disagi insostenibili per le famiglie. A ciò si aggiunge l’incertezza costante: turni spostati all’ultimo minuto, erogazioni interrotte senza spiegazioni e approvvigionamenti spesso insufficienti a coprire tutte le abitazioni.

Le richieste del comitato: “Ora basta”Dal 2022, anno in cui è stata dichiarata la crisi idrica, i cittadini denunciano l’assenza di interventi concreti da parte della Regione, dell’assessorato competente e della deputazione locale. “Non ci sentiamo rappresentati”, afferma il comitato, chiedendo un’azione collettiva che parta proprio dal consiglio comunale.

La rete idrica è fatiscente

Il comitato sottolinea come la rete idrica di Sciacca sia ormai obsoleta. “Tutti lo dicono, ma nulla si muove. Dove sono i fondi per ripararla o sostituirla?” chiedono i cittadini. I finanziamenti sembrano orientati solo ai dissalatori, che però non sono ancora entrati in funzione, lasciando il territorio in una situazione di grave disagio.

Cosa chiedono i cittadini

Il messaggio è chiaro: servono azioni urgenti e concrete. Il comitato chiede:Un piano immediato di stabilizzazione dei turni idrici;maggiore trasparenza nella comunicazione con i cittadini; finanziamenti per la rete e non solo per i dissalatori;un impegno unitario da parte di tutta la politica locale.

Anche il comitato Centro storico di Sciacca contrario alla Ztl mattutina (Video)

Il comitato Centro storico di Sciacca sta per rinnovare il direttivo e nei prossimi giorni eleggerà anche il nuovo presidente. La scelta dovrebbe cadere su Aldo Piscitello, avvocato. Nella riunione svolta per esaminare alcune tra le questioni di maggiore attualità in questo momento, ztl, manifestazioni estive, movida e sicurezza in centro storico, Piscitello ha espresso perplessità sulla zona a traffico limitato mattutina: “Condividiamo la necessità di modifica degli orari manifestata da commercianti perché è eccessiva in corso Vittorio Emanuele”.

Piscitello manifesta apprezzamento per il calendario delle manifestazioni estive e pone un problema sicurezza “che affligge il centro storico con risse nei locali soprattutto il sabato e la domenica”.

“Il calendario delle manifestazioni – afferma Aldo Piscitello – è abbastanza ampio e può favorire una rinascita del centro storico”.

Piscitello evidenzia la necessità di interventi per migliorare le condizioni in via Licata “che in parte è morta, ormai con pochissime attività commerciali”.

Del nuovo direttivo assieme ad Aldo Piscitello faranno parte Lia Farina, presidente uscente, Carmela Bacino, Clelia Sclafani, Accursio Puleo, Calogero Scandaglia e Giuseppe Parisi.

Santangelo: “Oggi vertice sulla rete ospedaliera, il sindaco avanzi richieste per Sciacca”

La consigliere Carmela Santangelo interviene sull’incontro di oggi pomeriggio tra i sindaci della
provincia alla presenza del direttore generale dell’Asp, Giuseppe Capodieci per discutere, confrontarsi e chiarire gli aspetti della
bozza della nuova rete ospedaliera che successivamente dovrà essere approvata in via definitiva dalla Regione Sicilia.

“Un momento – scrive la consigliera rivolgendosi direttamente al sindaco Fabio Termine – che si preannuncia particolarmente significativo per il futuro dell’assistenza sanitaria del nostro territorio, soprattutto alla luce delle numerose perplessità e
preoccupazioni espresse da tanti nostri concittadini. Sarebbe stato auspicabile, in vista di tale appuntamento, un confronto preventivo con il sindaco Fabio Termine, anche solo per sottoporre
alcune domande che ritengo di grande interesse collettivo. Domande che, a mio avviso, avrebbero
potuto arricchire il dibattito e trovare spazio nella riunione di oggi. Purtroppo, devo constatare che il
coinvolgimento del consiglio Comunale, o di suoi rappresentanti, avviene solo quando il sindaco lo
ritiene opportuno, probabilmente in funzione di argomenti a lui più affini”.


La consigliera poi nella sua nota per il primo cittadino pone poi alcuni interrogativi che auspica
possano trovare spazio nell’incontro di oggi pomeriggio: “Alla luce della prevista attivazione di sei posti di degenza ordinaria in Neurologia – scrive e chiede Santangelo – e è prevista anche l’attivazione contestuale della Stroke Unit?Considerato l’elevato numero di pazienti terminali affetti da malattie inguaribili, perché non
prevedere l’attivazione di un hospice nel nostro presidio ospedaliero? Perché non prevedere l’attivazione di reparti di Malattie Infettive e Pneumologia presso l’ospedale
di Sciacca?”.
La consigliera chiarisce che si tratta di interrogativi che non nascono “da esigenze politiche, ma da un profondo senso di responsabilità verso la comunità”.

“Speriamo – conclude – che queste riflessioni possano contribuire a rendere più concreto ed efficace il dialogo tra istituzioni e cittadini”.

Lascia l’ospedale il quindicenne di Ribera coinvolto nell’incidente stradale con l’Arcivescovo


Una bella notizia arriva da Ribera ed a comunicarla è stato il sindaco, Matteo Ruvolo: “Nelle prossime ore, probabilmente già oggi, lunedì 14 luglio, lascerà l’ospedale il giovane coinvolto nell’incidente stradale del 24 maggio scorso sulla statale 115”.

Il padre, di 49 anni, è stato dimesso già da qualche settimana dal Civico di Palermo ed è tornato a casa dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico. Esegue fisioterapia nella sua casa di Ribera.

Padre e figlio subito dopo l’incidente sono stati portati a Palermo in prognosi riservata. Il ragazzo, addirittura, con l’elisoccorso che è atterrato direttamente sulla statale.

“Non vedo l’ora di andarli a trovare nella loro casa di Ribera – ha detto il sindaco Ruvolo – per manifestare l’affetto di tutta la comunità che ha pregato tanto per loro e che adesso tira un sospiro di sollievo”.

I due riberesi sono rimasti feriti nell’incidente che ha coinvolto anche l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano. Da alcune settimane l’arcivescovo ha lasciato l’unità operativa di Ortopedia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca ed è stato trasferito presso la Lungodegenza del San Giovanni Di Dio di Agrigento per completare le cure. L’Arcivescovo si trova ancora presso il nosocomio della città dei templi.

Quattro le vetture coinvolte nell’incidente sulle cui cause sono in corso gli accertamenti da parte della polizia stradale.

Mostra Caravaggio al Samona’, il 25 luglio la conferenza stampa di presentazione

E’ stata fissata per il 25 luglio prossimo la conferenza stampa di presentazione della mostra “Caravaggio – Tra l’oscurità e la luce” che partirà dal primo agosto fino al 14 dicembre a Sciacca.

All’incontro con i giornalisti che si svolgerà nella saletta Caravaggio, nello stesso Teatro Popolare Samona’ che ospiterà l’attesa esposizione, parteciperanno il sindaco Fabio Termine, l’assessore al Turismo Francesco Dimino, l’assessore alla Cultura Simone Di Paola, il capogruppo del Pd all’Ars Michele Catanzaro e il curatore della mostra Denis Depaoli. Vi saranno anche in rappresentanza della Mediterranea Arte la direttrice Tania Spitaleri e per Navigare srl, invece il produttore esecutivo Salvatore La Cagnina.

Estate saccense, buon avvio nel fine settimana

E’ di fatto, partito sabato il programma dell’Estate saccense, presentato giusto ieri dall’amministrazione comunale di Sciacca.

Un fine settimana che e’ partito col piede giusto specie per le strade del centro che grazie alla Zona a traffico limitato e i primi eventi in cartellone, hanno fatto aumentare il numero di presenze rispetto la prima decade di luglio risultata molto timida.

Entusiasmo soprattutto per l’Icarofest, un appuntamento ormai che si ripete nel programma estivo, giunto alla sua seconda edizione.

Gli artisti della compagnia Joculares, tra equilibristi, trampolieri e mangiafuoco, sono riusciti a catturare l’attenzione di grandi e piccini.

Mentre nell’atrio superiore del Comune nel fine settimana si sono avvicendati diversi eventi, prima il teatro di Cetta Brancato venerdì, ieri serata di “Sipario 4” su Ferdinandea e stasera il teatro della “Compagnia dell’Isola” e l’opera di Vincenzo Catanzaro “Chi scantu c’è”.

Ieri sera invece, al Viale delle Terme c’è stato spazio per l’evento targato “We move” che tra arte e musica, ha registrato un buon numero di giovani coinvolti.

E’ il segnale che se ci sono spettacoli ed intrattenimento, inevitabilmente il centro storico si anima in presenze. Lo sforzo, pertanto deve essere quello di una pianificazione del cartellone mirato ad attrarre e dilatato in più settimane partendo subito da inizio stagione, fin da giugno.

Muore Gaspare Cucinella, primario dell’Ospedale Cervello e fratello del gip di Sciacca

Muore Gaspare Cucinella a soli 56 anni, lasciando sgomenta la sanità siciliana. Ginecologo, primario di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Cervello di Palermo, era anche docente e professore associato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove ha formato generazioni di giovani medici.

Una carriera al servizio della salute

Oltre al suo impegno ospedaliero, Gaspare Cucinella, morto prematuramente, ha saputo unire alla professione clinica una intensa attività accademica. Docente nella Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia, è stato una guida per studenti e colleghi, riconosciuto per il suo approccio empatico e formativo.

Gaspare Cucinella: dolore e riconoscenza

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo tra chi lo ha conosciuto e stimato. La comunità scientifica, il personale sanitario e tanti cittadini lo ricordano con affetto, per l’impegno costante e la dedizione mostrata in ogni ambito della sua vita professionale. Gaspare Cucinella era fratello di Antonino, da anni gip e gup del Tribunale di Sciacca. –

Foto Miodottore-(ITALPRESS).

De Luca presenta a Ribera il modello di amministrazione seguito a Messina e Taormina (Video)

Riscossione dei tributi, sviluppo turistico e del territorio seguiti durante la sua esperienza amministrativa a Messina e quella attuale a Taormina. Così Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord durante un incontro a Ribera. Le partecipate sono cinque e vanno dalla promozione del territorio ai servizi sociali passando per il settore tributi. “Con la nostra società partecipata per la riscossione dei tributi – ha detto De Luca – abbiamo anticipato ciò che pochi giorni fa ha detto il ministro Giorgetti durante la conferenza sul federalismo fiscale. “Il ministro ha detto che bisogna organizzare le società che abbiano il compito della riscossione dei tributi – ha detto De Luca – ed è quello che noi abbiamo già fatto. Adesso siamo in attesa che la Corte dei Conti completi l’analisi del progetto che abbiamo depositato”. “Vi sono due strade possibili non necessariamente alternative – ha detto il ministro dell’Economia –  per mettere ordine alla riscossione dei tributi locali in Italia: quella di incentivare e rafforzare l’affidamento ai privati di queste attività e quella di rafforzare la struttura pubblica, anche attraverso un nuovo ente di riscossione dedicato esclusivamente alla gestione e al recupero dei tributi locali, con personale specializzato”. Nella foto, De Luca con Vincenzo Costa di Ribera

Mansioni inferiori nel pubblico impiego: quando spetta il risarcimento

Un lavoratore del pubblico impiego ha diritto a un risarcimento se viene costantemente adibito a mansioni inferiori rispetto al proprio profilo professionale. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, che con l’ordinanza n. 12128 dell’8 maggio 2025 ha confermato il riconoscimento di un risarcimento del 6% della retribuzione a un’infermiera assegnata stabilmente a compiti propri degli operatori sociosanitari (OSS).

La decisione è stata presa in base a tre elementi fondamentali:

  • la durata prolungata dell’assegnazione a mansioni inferiori;
  • la natura manuale e non qualificata delle attività richieste;
  • la svalutazione dell’immagine professionale, avvenuta in presenza dei pazienti.

Quando le mansioni inferiori sono considerate legittime

Secondo la Corte, l’assegnazione occasionale a mansioni diverse non è automaticamente illegittima. La flessibilità è parte integrante del dovere del dipendente pubblico e può essere giustificata in situazioni straordinarie. Lo chiarisce anche l’articolo 49 del Codice Deontologico degli Infermieri, che prevede la possibilità di sopperire a carenze e disservizi nell’interesse primario degli assistiti.

Tuttavia, la legittimità è subordinata a condizioni ben precise:

  • le attività devono conservare un collegamento con le competenze proprie del profilo professionale;
  • la richiesta deve rispondere a realistiche esigenze organizzative o di sicurezza;
  • le mansioni devono essere assegnate solo in modo sporadico o marginale, e non in maniera sistematica o programmata.

Violazione del diritto alla professionalità

Nel caso esaminato, la Corte ha accertato che l’infermiera era stata sistematicamente impiegata per attività non compatibili con il proprio inquadramento, senza valide ragioni organizzative. Questa situazione ha prodotto una lesione della dignità professionale, tale da giustificare un risarcimento equitativo.

La pronuncia richiama anche l’articolo 52 del Decreto Legislativo n. 165/2001, che sancisce la corrispondenza tra mansioni e inquadramento nei rapporti di lavoro pubblici. L’assegnazione sistematica a mansioni inferiori rappresenta dunque una violazione di legge, oltre che un danno per la persona e la sua immagine lavorativa.

Al Sachsenring vince Marc Marquez, preceduti Alex e Bagnaia

SACHSENRING (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) domina e vince il Gran Premio di Germania, sul circuito del Sachsenring, undicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP. Il pilota spagnolo conduce dall’inizio alla fine i 30 giri di gara e rifila oltre sette secondi al fratello Alex Marquez (Ducati Gresini), 2° nonostante l’infortunio alla mano sinistra rimediato ad Assen. Completa il podio Pecco Bagnaia (Ducati), risalito dall’11^ casella. Tante le cadute e sono solo dieci i piloti al traguardo. Scivolate pesanti, in ottica classifica, per Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e Marco Bezzecchi (Aprilia), mentre si trovavano rispettivamente in seconda e terza piazza. Buona quarta posizione per Fabio Quartararo (Yamaha), che tiene a bada il rookie Fermin Aldeguer (Ducati Gresini). Luca Marini (Honda) è sesto al ritorno in pista dopo il brutto infortunio a Suzuka. Completano la graduatoria Brad Binder (Ktm), Jack Miller (Yamaha Pramac), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) e Alex Rins (Yamaha).
(ITALPRESS).