I costi dell’Estate Saccense, il concerto di Noemi 60 mila euro

Il Comune di Sciacca spenderà 168.800 euro per il cartellone dell’Estate saccense. Lo prevede la delibera di giunta che giusto ieri ha approvato i singoli impegni di spesa con imposta di soggiorno.

La parte più consistente della somma impegnata andrà per il concerto del 19 agosto di Noemi che costerà circa 60 mila euro. L’evento musicale e’ gratuito e interamente a carico dell’ente locale.

Domani il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Turismo Francesco Dimino daranno i dettagli del programma estivo durante la classica conferenza stampa di presentazione che si svolgerà alle ore 10:30 al Centro Castellucci.

Quello che si conosce gia’ comunque, della spesa per l’intrattenimento e’ che per gli spettacoli nella loro interezza si spenderanno 123 mila euro e il resto per servizi e logistica degli stessi spettacoli come 10.000 euro per il pagamento degli oneri/diritti SIAE, 9.500 euro per service audio e luci.
E ancora 300 euro per messa a terra, 2500 euro
per assicurazione palchi, 3.500 per noleggio palco, 5000 euro per illuminazione artistica, 8500 euro per promozione della città e 3000 euro per stampe di materiale primo e pubblicitario.

La fetta più grande di spettacoli in programma, riguarda quelli organizzati dalle associazioni locali dove il Comune si limita a concedere il patrocinio ed autorizzare lo sbigliettamento in favore dei sodalizi che ne hanno fatto richiesta.

Strada Menfi-Porto Palo, copiosa presenza d’acqua rallenta i lavori

La strada provinciale 79 che collega Menfi a Porto Palo è al centro di un importante intervento infrastrutturale. Una nota ufficiale dell’11 luglio 2025, firmata dall’ingegnere Michelangelo Di Carlo, direttore tecnico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, ha chiarito lo stato di avanzamento dei lavori e le motivazioni dietro la chiusura temporanea della strada.

Frana e pericoli sulla SP 79

La chiusura della SP Menfi–Porto Palo è dovuta a una frana estesa e pericolosa che ha compromesso la stabilità del manto stradale. Negli anni, la mancanza di fondi ha permesso solo soluzioni provvisorie, come il riempimento con bitume, che garantiva una tenuta minima durante l’estate, periodo di massima affluenza turistica. Tuttavia, il problema si ripresentava puntualmente.

Dettagli tecnici dei lavori in corso

I lavori attualmente in corso prevedono:

  • Scavi fino a 3 metri per raggiungere gli strati di argilla.
  • Posa di “materassi” in materiale inerte per la stabilizzazione del fondo stradale.
  • Utilizzo di geotessili per garantire resistenza e durata.

Durante i primi scavi, è emersa una copiosa presenza d’acqua imprigionata sotto la carreggiata. Questo fenomeno, non previsto, ha causato rallentamenti, poiché ha comportato la fuoriuscita di fango e reso difficoltoso l’uso dei mezzi di cantiere.

Lavori possibili solo d’estate

Gli interventi possono essere svolti esclusivamente nella stagione estiva, in assenza di piogge. Infatti, da settembre ad aprile è molto più alto il rischio di eventi meteorologici che comprometterebbero l’avanzamento delle operazioni e la sicurezza degli operai.

Disagi minimi per gli utenti

Un’analisi tecnica dettagliata ha stimato che l’aumento del tempo di percorrenza del tragitto alternativo rispetto alla SP 79 è di soli 2 minuti e mezzo.ConclusioneI lavori sulla Menfi-Porto Palo sono necessari e non più rimandabili. L’intervento non solo garantisce la sicurezza degli utenti, ma previene il rischio di un collasso totale del tratto stradale. Il lieve aumento nei tempi di percorrenza è un disagio minimo, a fronte di un investimento duraturo in sicurezza e viabilità.

E’ stato il sindaco, Vito Clemente, a rendere noto quest’intervento di Di Carlo.

Comune di Santa Margherita di Belice: al via la rilevazione dei debiti fino al 2023. Ecco come presentare l’istanza

L’obiettivo è quello di accertare tutti i debiti pregressi dell’ente nei confronti di creditori pubblici o privati.

📥 Link diretto alla modulistica: AVVISO AI CREDITORI

🗓 Scadenza:
60 giorni a partire dalla pubblicazione dell’avviso sull’Albo Pretorio online.

Incidente sulla Fondovalle Sciacca-Palermo, ferita una diciannovenne

Incidente stradale questa mattina sulla scorrimento veloce Palermo-Sciacca, dove si è registrato un violento scontro frontale tra un’utilitaria e un camion.

Ad avere la peggio, una ragazza di 19 anni, alla guida dell’auto che è stata liberata dalle lamiere dai Vigili del Fuoco e trasportata in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto nei pressi dello svincolo per Altofonte dove i due mezzi per cause ancora in corso di accertamento, sono entrati in collisione

Cambio di destinazione d’uso da commerciale a residenziale: ora basta la SCIA, lo dice il Decreto Salva Casa

Con il Decreto Salva Casa 2024 (D.L. 69/2024), cambiare la destinazione d’uso di un immobile da commerciale a residenziale, o viceversa, diventa più semplice: non serve più il permesso di costruire, ma è sufficiente una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). È quanto conferma anche il TAR di Salerno con una recente sentenza che ribadisce la validità della norma e l’illegittimità delle ordinanze di demolizione emesse in contrasto con le nuove disposizioni.

Cosa prevede il nuovo decreto

L’articolo 23-ter del Testo Unico dell’Edilizia, modificato dal decreto, chiarisce che il cambio di destinazione d’uso può avvenire attraverso una semplice comunicazione amministrativa, a patto che le opere necessarie rientrino nell’edilizia libera. Si tratta, per esempio, di interventi leggeri come tinteggiature, pavimentazioni, sostituzione di infissi interni o installazione di sanitari.

La SCIA ha efficacia immediata, mentre il permesso di costruire comporta tempi più lunghi e maggiori oneri. La riforma mira a favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente e a ridurre la conflittualità tra cittadini e pubblica amministrazione.

Il caso analizzato dal TAR di Salerno

La questione è stata affrontata anche nella sentenza n. 1198/2025 del TAR Campania – Salerno. Il tribunale ha annullato un’ordinanza di demolizione emessa dal Comune nei confronti di cittadini che avevano trasformato due locali commerciali in uso abitativo, senza permesso di costruire ma con interventi minimi. Secondo il TAR, il provvedimento è risultato illegittimo poiché non ha tenuto conto delle recenti modifiche normative, che rendono legittimo il cambio d’uso con SCIA.

Quando basta la SCIA

Il cambio di destinazione d’uso può avvenire con SCIA quando:

  • gli interventi necessari rientrano nell’edilizia libera;
  • non vi sono modifiche a struttura, volume o sagoma dell’edificio;
  • l’immobile è già parte di un’unità residenziale o comunque compatibile con l’uso previsto.

Tuttavia, resta la possibilità per i Comuni di introdurre regole specifiche nei propri strumenti urbanistici, per esempio imponendo che il cambio d’uso sia coerente con la destinazione prevalente delle unità immobiliari nello stesso edificio.

Una riforma che tutela i cittadini

Il Decreto Salva Casa rappresenta un passo importante nella semplificazione delle procedure edilizie, evitando sanzioni e demolizioni ingiustificate. La nuova disciplina chiarisce che, in assenza di opere edilizie complesse, il cambio d’uso può avvenire senza autorizzazioni onerose, riducendo i costi per i cittadini e agevolando il riuso degli immobili.

Mattarella “La triste stagione dei nazionalismi sia consegnata alla storia”

ROMA (ITALPRESS) – “Commemoriamo oggi il trentesimo anniversario del genocidio di Srebrenica. Una tragedia che, a dispetto delle migliori speranze, fu emblematica degli orrori indicibili in cui poteva sprofondare nuovamente l’Europa, sulla scorta di azioni che riprendevano l’orrendo vessillo della “pulizia etnica” sotto il pretesto di affermazioni nazionalistiche, in un’area – i Balcani – caratterizzata da sempre dall’essere crogiolo di incontro e convivenza tra i popoli e le culture”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Gli anni trascorsi da quella terribile strage non attenuano l’urlo di dolore delle vittime, che continua a risuonare attraverso le testimonianze dei familiari che sono loro sopravvissuti – prosegue il capo dello Stato -. La coscienza della comunità internazionale non è uscita indenne da quegli eventi che hanno lasciato in eredità la consapevolezza che esiste una responsabilità collettiva, che invoca l’intervento e la condanna dei popoli. Una triste lezione che, al pari di altre, alimenta il dovere condiviso di prevenire e combattere simili atrocità e condannare con fermezza qualsiasi tentativo di riduzionismo o negazionismo”.

“Lottare contro la diffusione di sentimenti d’odio è responsabilità di ciascuno e di ogni Paese – aggiunge Mattarella -. Attribuire disonore e infamia a intere popolazioni sarebbe errato: al contrario, si tratta di perseguire in ogni sede, a partire da quelle dei tribunali internazionali, una rigorosa e puntuale giustizia che sia terreno fertile per la riconciliazione e per un presente e un futuro di pace e fratellanza. E’ questo lo spirito con cui il 23 maggio 2024, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha voluto proclamare l’11 luglio “Giornata internazionale di riflessione e commemorazione del genocidio di Srebrenica”, per richiamare tutti a questo dovere, onorare le vittime e, preservando il ricordo di quegli avvenimenti luttuosi, iscrivere per sempre nella memoria dell’umanità quel giorno funesto. L’orizzonte europeo, in cui si iscrivono le aspirazioni dei popoli dei Balcani, rappresenta i valori di libertà, democrazia e uguaglianza di diritti che sono alla base del pacifico vivere comune tra i diversi popoli, nel rispetto delle loro specificità”.

“Principi che hanno ispirato i padri fondatori del progetto europeo e che restano profondamente attuali per impedire che tragedie come il genocidio di Srebrenica tornino ad affliggere il nostro continente. Le comunità dei popoli dell’area – Bosnia ed Erzegovina fra queste – stanno faticosamente realizzando percorsi di superamento dei tragici lasciti del passato per consolidare legami di fiducia reciproca attraverso una convinta adesione al progetto europeo. La triste stagione dei nazionalismi, foriera dei peggiori lutti del XX secolo, sia definitivamente consegnata alla storia – conclude Mattarella -. Sarajevo sa di poter contare in questo percorso sul pieno sostegno della Repubblica Italiana e sul sentimento di grande amicizia che unisce i nostri popoli”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Trump “Per il Canada dazi al 35% dall’1 agosto”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti applicheranno dall’1 agosto dazi del 35% sulle merci canadesi. Lo ha annunciato il presidente Usa Donald Trump in una lettera al primo ministro del Canada, Mark Carney, pubblicata sul social Truth.

“Dal primo agosto 2025 imporremo dazi del 35% sui prodotti canadesi inviati negli Stati Uniti, distinti dai dazi settoriali. Se per qualsiasi motivo decideste di aumentare le vostre misure tariffarie, allora, qualsiasi importo sceglierete per farlo verrà aggiunto al 35% da noi imposto”, scrive Trump, che aggiunge: “Il flusso di fentanyl non è l’unico problema che abbiamo con il Canada, che ha molti dazi e misure non tariffarie, politiche e barriere commerciali che provocano deficit commerciali insostenibili nei confronti degli Stati Uniti”.
In un’intervista alla Nbc, il presidente degli Stati Uniti ha anche annunciato che oggi partirà la lettera per l’Unione Europea con le indicazioni sui dazi in vigore dall’1 agosto.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sibeg Coca-Cola compie 65 anni, Busi “54 milioni di nuovi investimenti”

MILANO (ITALPRESS) – 65 anni di storia, innovazione e radicamento nel territorio: Sibeg Coca-Cola, l’azienda che dal 1960 produce e sviluppa in esclusiva per la Sicilia i prodotti di The Coca-Cola Company, Monster Energy e distribuisce Acqua di Tepelene, celebra un traguardo importante. “Ogni ricorrenza è un’occasione per fare il punto sul cammino compiuto e per tracciare nuove rotte – afferma l’amministratore delegato Luca Busi – in 65 anni Sibeg è riuscita in un’impresa unica: trasformare una delle più forti global company al mondo in un’azienda familiare a km zero, capace di ascoltare e rispondere alle esigenze di cinque milioni di consumatori siciliani, più sette milioni di turisti che ogni anno visitano l’Isola. Abbiamo cucito un vestito su misura per la Sicilia in termini di offerta e di prodotto, trasformando ogni sfida in opportunità”.
Il bilancio degli ultimi anni racconta questo percorso: dal 2020 al 2025 il fatturato è cresciuto da 105 milioni a oltre 190 milioni di euro, con un incremento dell’81%. “Anche nell’anno del Covid siamo riusciti a contenere le perdite al -4%, dimostrando la nostra capacità di adattamento. Oggi, nonostante un contesto economico ancora complesso, restiamo un’azienda solida, con un Ebit sul fatturato che si attesta stabilmente tra l’8% e il 9%”. Secondo una ricerca della SDA Bocconi School of Management del 2023 Sibeg genera un impatto economico stimato in circa 36 milioni di euro e dà lavoro a oltre 1.000 persone tra diretti e indiretti a livello regionale. E continua a crescere: nel 2024 è stato registrato un incremento del 4% della forza lavoro, e si prevede un ulteriore +11% entro il 2027, grazie agli investimenti in corso.
Tra questi, i 13,5 milioni di euro per la nuova linea asettica – un progetto inaugurato a luglio dello scorso anno, che consente di portare in house la produzione di sport drinks, the e acque vitaminiche – e i 40 milioni destinati al nuovo magazzino verticale automatizzato, simbolo di una logistica sempre più efficiente e smart, che vedrà l’apertura del cantiere a settembre per diventare operativo a marzo 2027.
In un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, Busi sottolinea come il ruolo di Sibeg Coca-Cola sia quello “di Innovation Hub e area test. Dal nostro stabilimento di Catania riusciamo a supportare le innovazioni di prodotto perchè siamo veloci nel trovare nuove soluzioni e in grado di arrivare al mercato rapidamente”.
E’ molto forte l’impegno della società sul fronte della sostenibilità. “Siamo stati la prima forza commerciale a girare con sole auto elettriche, e abbiamo installato anche 70 colonnine. Questo nel 2015. Ogni due anni rivediamo la nostra roadmap, con l’obiettivo di diventare Carbon Neutral entro il 2030”.
Infine, rispondendo a una domanda sulla Sugar Tax, l’ad di Sibeg Coca-Cola sottolinea: “Siamo all’ennesimo rinvio, ma ci aspettiamo la cancellazione. Siamo sicuri che riusciremo a farcela. Nonostante questo, nel nostro caso, gli investimenti sono andati avanti”.

– Foto Italpress –

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Netanyahu “Spero in un accordo per Gaza a giorni”

ROMA (ITALPRESS) – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha espresso ottimismo sulla conclusione dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza nei prossimi giorni. In un’intervista all’emittente americana Newsmax, rilasciata prima di fare ritorno in Israele, Netanyahu ha dichiarato di “sperare che si possa concludere l’accordo sugli ostaggi entro pochi giorni”.

“Ci sarà probabilmente un cessate il fuoco di 60 giorni. Faremo uscire metà degli ostaggi e useremo quel periodo per porre fine a tutto questo. Questo può accadere domani o oggi, se Hamas depone le armi”, ha proseguito il capo dell’esecutivo israeliano.

Netanyahu ha fatto riferimento anche all’espansione degli Accordi di Abramo per l’avvio delle relazioni diplomatiche. “Presto raggiungeremo la pace con i nostri vicini arabi”, ha detto. Prima del decollo da Washington, il suo ufficio stampa ha fatto sapere che “tutti gli obiettivi che Netanyahu si era prefissato di raggiungere durante la visita sono stati raggiunti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Santa Ninfa, arrestati per spaccio due conviventi

Due conviventi di Santa Ninfa, un uomo di 35 anni e una donna di 31, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri della Stazione di Partanna. L’operazione è scattata a seguito di movimenti sospetti registrati nei pressi della loro abitazione.

Arrestati per spaccio dopo una perquisizione

I militari, insospettiti dal via vai continuo di persone nelle vicinanze della casa, hanno deciso di intervenire con una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti 173 grammi di cocaina, 2,2 grammi di hashish e materiale vario utilizzato per il confezionamento delle dosi.

L’ingente quantitativo di sostanza stupefacente ha portato immediatamente al sequestro del materiale e all’arresto dei due, accusati di detenzione ai fini di spaccio.

Misura cautelare degli arresti domiciliari

Dopo l’arresto, i conviventi sono stati condotti dinanzi al giudice per l’udienza di convalida. Il magistrato ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa di ulteriori accertamenti.

L’indagine, ancora in corso, mira a chiarire eventuali connessioni con altre persone coinvolte nel traffico di droga nella zona del Belice.

Contrasto allo spaccio nel territorio trapanese

L’operazione dei carabinieri si inserisce nel quadro più ampio del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio trapanese, dove le forze dell’ordine stanno intensificando i controlli in aree particolarmente sensibili.

Questa nuova operazione dimostra l’attenzione costante delle autorità nei confronti del fenomeno dello spaccio, spesso radicato in contesti familiari o conviventi.

Arrestati per spaccio in un contesto insospettabile

Il caso ha colpito l’opinione pubblica locale per il contesto apparentemente insospettabile in cui si sono svolti i fatti. I due arrestati, infatti, non avevano precedenti penali rilevanti e vivevano una vita all’apparenza ordinaria.

Tuttavia, la presenza di sostanze stupefacenti in quantità tali da far pensare a un’attività di commercio al dettaglio ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine.