Santa Ninfa, arrestati per spaccio due conviventi

Due conviventi di Santa Ninfa, un uomo di 35 anni e una donna di 31, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri della Stazione di Partanna. L’operazione è scattata a seguito di movimenti sospetti registrati nei pressi della loro abitazione.

Arrestati per spaccio dopo una perquisizione

I militari, insospettiti dal via vai continuo di persone nelle vicinanze della casa, hanno deciso di intervenire con una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti 173 grammi di cocaina, 2,2 grammi di hashish e materiale vario utilizzato per il confezionamento delle dosi.

L’ingente quantitativo di sostanza stupefacente ha portato immediatamente al sequestro del materiale e all’arresto dei due, accusati di detenzione ai fini di spaccio.

Misura cautelare degli arresti domiciliari

Dopo l’arresto, i conviventi sono stati condotti dinanzi al giudice per l’udienza di convalida. Il magistrato ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa di ulteriori accertamenti.

L’indagine, ancora in corso, mira a chiarire eventuali connessioni con altre persone coinvolte nel traffico di droga nella zona del Belice.

Contrasto allo spaccio nel territorio trapanese

L’operazione dei carabinieri si inserisce nel quadro più ampio del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio trapanese, dove le forze dell’ordine stanno intensificando i controlli in aree particolarmente sensibili.

Questa nuova operazione dimostra l’attenzione costante delle autorità nei confronti del fenomeno dello spaccio, spesso radicato in contesti familiari o conviventi.

Arrestati per spaccio in un contesto insospettabile

Il caso ha colpito l’opinione pubblica locale per il contesto apparentemente insospettabile in cui si sono svolti i fatti. I due arrestati, infatti, non avevano precedenti penali rilevanti e vivevano una vita all’apparenza ordinaria.

Tuttavia, la presenza di sostanze stupefacenti in quantità tali da far pensare a un’attività di commercio al dettaglio ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine.

Granofino, cena-evento con Giorgione per il lancio del nuovo menù ispirato alla tradizione siciliana

Domenica 14 luglio, il ristorante Granofino ospiterà una cena speciale con protagonista Giorgione, celebre volto della cucina italiana, per presentare ufficialmente il nuovo menù. Una serata esclusiva dedicata ai sapori autentici della tradizione siciliana, reinterpretati con sensibilità contemporanea e ingredienti locali.

Il nuovo menù nasce da una profonda attenzione alla qualità e alla stagionalità delle materie prime. In occasione dell’evento, i commensali potranno gustare due primi piatti, due secondi con contorno, dolce, acqua e vino, in un percorso gastronomico che valorizza la cucina del territorio.

Tra le proposte culinarie figurano piatti emblematici come i maccheroni con ragù bianco di salsiccia, i ravioli con ricotta e sugo di carne, le costolette di agnello grigliate e le braciole alla siciliana, accompagnati da contorni a chilometro zero. Una cucina che parla di Sicilia, raccontata con passione dal chef Mario Ciulla, sempre attento a mantenere un equilibrio tra memoria gastronomica e creatività.

L’atmosfera conviviale e familiare sarà parte integrante dell’esperienza, trasformando la serata in un momento di condivisione e gusto.

I posti disponibili sono limitati e la partecipazione è su prenotazione.

Per prenotazioni, contattare il numero 0922 608081.

Bonus mamme lavoratrici: 480 euro in arrivo dall’INPS nel 2025, ecco a chi spetta e come funziona

Un nuovo sostegno economico per le mamme lavoratrici è stato introdotto con il Decreto Legge 95/2025, rafforzando le misure già previste dalla Legge di Bilancio 2024 e successivamente modificate con la manovra 2025. Il bonus prevede 480 euro netti, erogati in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025, a favore delle lavoratrici madri con almeno due figli.

A chi spetta il bonus

Il contributo è destinato a:

  • Lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, escluse quelle del lavoro domestico;
  • Lavoratrici autonome iscritte alle gestioni speciali INPS;
  • Professioniste iscritte alla gestione separata o a una cassa professionale (es. avvocati, notai, ingegneri).

Requisiti principali:

  • Avere almeno due figli (anche minori);
  • Un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000 euro;
  • Il figlio più piccolo non deve aver compiuto dieci anni al momento dell’erogazione.

Il bonus si applica anche alle madri con tre o più figli con contratto a tempo determinato, autonome o libere professioniste. In parallelo, resta attivo l’esonero contributivo previsto per le madri con tre figli titolari di contratto a tempo indeterminato, valido fino al compimento del 18° anno del figlio più piccolo.

Come funziona e quando arriva

Il beneficio economico consiste in un contributo di 40 euro al mese per l’intero anno 2025, ma verrà erogato in un’unica tranche a dicembre 2025. L’importo, pari a 480 euro complessivi, sarà esente da tasse e contributi, e non inciderà sull’ISEE del nucleo familiare.

Per riceverlo sarà necessario presentare una richiesta all’INPS, secondo modalità che saranno definite nelle prossime settimane.

Estensione delle misure e risorse disponibili

Il fondo complessivo stanziato dallo Stato per sostenere questa misura è salito a 480 milioni di euro, grazie all’incremento previsto dal Decreto Legge n. 95 del 30 giugno 2025, che ha aggiunto 180 milioni ai 300 già previsti dalla Legge di Bilancio.

La misura si inserisce nel più ampio piano di supporto alla natalità e al lavoro femminile, volto a favorire la permanenza delle madri nel mercato del lavoro e a rafforzare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Noemi il 19 agosto in piazza Scandaliato per accendere l’Estate Saccense

E’ quello di Noemi il nome di punta dell’Estate saccense a Sciacca dopo la gia’ annunciata mostra di Caravaggio al Samona’.

Il concerto della cantante e’ previsto il 19 agosto in piazza Angelo Scandaliato gratuitamente. I dettagli dell’evento musicale saranno diffusi domani nell’attesa conferenza stampa di presentazione dell’Estate Saccense.

L’incontro con i giornalisti e’ fissato alle 10,30. Sara’ presente il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Turismo, Francesco Dimino che hanno lavorato alla redazione del programma.

Da indiscrezioni musica, arte e teatro saranno i punti dominanti del cartellone che arriva a metà luglio con ritardo. Gli appuntamenti più importanti sono il Vertical Tour, il festival della Ceramica, Azzurro Food e il teatro nei cortili…

Ma così come lo scorso anno, il programma punta a coprire fino al 5 novembre.

Intanto, si segnalano gli appuntamenti in programma questo fine settimana. Questa sera alle ore 21,15 l’opera teatrale Un canto per Francesca in atrio inferiore dedicata a Francesca Morvillo; domani alle 18,30 il We Move festival al Viale delle Terme e alle 20 Perduta. Ancora con Ferdinandea nell’atrio inferiore del Palazzo comunale a cura di Sipario 4. Sempre domani parte IcaroFest, il festival degli artisti di strada della compagnia Joculares per le vie del centro storico che proseguirà domenica, quando ci saranno altri due appuntamenti: l’opera teatrale Chi scantu c’è di Vincenzo Catanzaro con in scena la Compagnia dell’Isola nell’atrio inferiore del comune alle ore 21,15 e il primo appuntamento della rassegna Libri sotto le stelle della Mondadori Bookshop con lo scrittore Valerio Mieli nell’atrio del complesso monumentale del Fazello alle ore 21. 

Servizio bus navetta, Di Paola: “Ascolto e confronto per migliorare”

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Il servizio bus navetta al centro del dibattito tra amministrazione comunale e operatori turistici. A seguito di alcune osservazioni sollevate dall’associazione delle Strutture Turistiche Sciacca Centro, l’assessore ai Trasporti Simone Di Paola ha annunciato l’apertura di un tavolo di confronto.

Coinvolgimento e ascolto sul servizio bus navetta

«Ho mille difetti, ma non quello di non ascoltare», ha dichiarato Di Paola, sottolineando l’approccio partecipativo che ha caratterizzato il suo mandato. In quest’ottica, verranno convocati nei prossimi giorni gli attori coinvolti, tra cui le associazioni turistiche e la cooperativa che attualmente gestisce il servizio bus navetta.

Obiettivo dell’incontro: raccogliere suggerimenti e proposte utili per migliorare la qualità e l’efficienza del trasporto serale, compatibilmente con le risorse disponibili.

Collegamenti attivi anche di giorno

Di Paola ha colto l’occasione per ricordare che, nelle ore diurne e pomeridiane, sono operative le linee che collegano il centro alle località balneari, gestite dalla società di trasporto pubblico locale. Una soluzione utile per residenti e turisti che desiderano raggiungere il mare senza l’uso dell’auto.

Il ruolo strategico del bus navetta serale

Il servizio bus navetta, evidenzia l’assessore, è pensato specificamente per rispondere alle esigenze di mobilità del tardo pomeriggio e della sera, quando l’afflusso di visitatori nel centro cittadino aumenta sensibilmente.

Verso soluzioni condivise e sostenibili

«Confido in un dialogo costruttivo», ha aggiunto Di Paola, «per trovare soluzioni efficaci e condivise, nell’interesse dell’intera comunità». Il potenziamento del servizio bus navetta, secondo l’assessore, passa dalla collaborazione tra enti pubblici e realtà locali, in un’ottica di mobilità sostenibile e accoglienza turistica.

Morso da un cane, la Cassazione: colpa del minore e dei genitori, non del padrone

Una recente sentenza della Corte di Cassazione (ordinanza n. 17200/2025) ha suscitato dibattito, stabilendo che in caso di morso da parte di un cane ai danni di un bambino, la responsabilità può ricadere esclusivamente sul minore e sui genitori, escludendo il proprietario dell’animale.

Il caso esaminato riguardava un bambino di otto anni che, dopo aver oltrepassato una recinzione delimitata da una semplice catena e provocato il cane con un bastone, era stato morso. I giudici hanno ritenuto tale comportamento del tutto imprevedibile e tale da interrompere il nesso causale tra il proprietario e il danno provocato, configurandolo come “caso fortuito” secondo quanto previsto dall’art. 2052 del Codice Civile.

Quando il comportamento del minore esclude la responsabilità del padrone

Nel diritto italiano, il proprietario di un animale è generalmente responsabile dei danni causati, a meno che non dimostri che l’evento è stato del tutto imprevedibile e inevitabile. In questo caso, la condotta del bambino è stata considerata così anomala da rientrare in tale eccezione.

Tuttavia, l’ordinanza apre interrogativi importanti: un bambino di otto anni può essere ritenuto pienamente consapevole delle conseguenze delle proprie azioni? La psicologia dello sviluppo indica che a quell’età la percezione del rischio è ancora in via di formazione. Affermare che abbia agito con piena coscienza potrebbe rappresentare una forzatura interpretativa.

Il confine tra vigilanza genitoriale e custodia degli animali

Altro punto cruciale della sentenza è la valutazione sulla custodia dell’animale. La Corte ha ritenuto sufficiente una catena chiusa ma senza lucchetto a delimitare l’area dove si trovava il cane. Questo criterio, se applicato in modo generalizzato, potrebbe abbassare drasticamente gli standard minimi di sicurezza e vigilanza per animali potenzialmente pericolosi.

Si apre così un conflitto tra due obblighi distinti: quello dei genitori di sorvegliare i propri figli e quello del proprietario di garantire una custodia adeguata dell’animale. La pronuncia attribuisce la responsabilità interamente alla famiglia del minore, sollevando il padrone anche in presenza di misure di sicurezza poco efficaci.

Una decisione che fa discutere

La sentenza, pur tecnicamente ineccepibile sul piano giuridico, rischia di generare un effetto distorsivo nella gestione della custodia degli animali domestici. Se il solo comportamento imprudente del minore e la mancanza di vigilanza genitoriale sono ritenuti sufficienti a sollevare da responsabilità il proprietario, si potrebbe creare un precedente che riduce la soglia di attenzione richiesta ai detentori di animali.

Nel bilanciamento tra tutela dell’infanzia e responsabilità oggettiva per custodia, la giurisprudenza sembra quindi aprire a una nuova interpretazione, che continuerà a far discutere per le sue implicazioni giuridiche e sociali.

Atteso a Sciacca anche Michele Placido in occasione della mostra su Caravaggio

Il 25 luglio conferenza stampa di presentazione e il primo agosto in occasione dell’inaugurazione della mostra “Caravaggio, tra l’oscurità e la luce” con la riapertura del teatro popolare è atteso a Sciacca anche Michele Placido. Prevista, in questa occasione, la proiezione del film “L’ombra di Caravaggio”, del 2022,  diretto da Placido. Potrebbero essere presenti anche alcuni protagonisti del film.

L’attore e regista è stato più volte ad Agrigento. Ha girato una fiction per Rai 1 dedicata al giudice Rosario Livatino. Ha girato anche un film intitolato “Eterno Visionario”, dedicato a Luigi Pirandello. Adesso è attesa la sua presenza a Sciacca.

La mostra di Sciacca, promossa da “Mediterranea Arte” e “Navigare”, è curata da Denis Depaoli con Giulia D’Achille ed Elia Pilati e gode del patrocinio della presidenza della Regione Siciliana, dell’assessorato regionale ai Beni culturali, del Libero consorzio di Agrigento e del Comune di Sciacca. Sarà possibile visitarla fino al 14 dicembre 2025.


L’esposizione propone un viaggio in cinque sezioni attraverso 22 opere di vari artisti che testimoniano l’eredità visiva concettuale ed emotiva lasciata da Caravaggio e la sua profonda influenza sull’arte italiana ed europea del Seicento. Fulcro assoluto dell’esposizione, l’opera originale “L’incredulità di San Tommaso”, dipinto in cui Caravaggio coglie con precisione anatomica e forza teatrale l’istante in cui il dubbio si trasforma in luce.

A Londra luci su Sinner-Djokovic, finale donne Anisimova-Swiatek

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Tutto pronto per le semifinali maschili della 138esima edizione di Wimbledon. Jannik Sinner è a caccia della prima finale in carriera agli Championships. Il numero 1 del mondo troverà dall’altra parte della rete l’ex leader della classifica iridata Novak Djokovic. Il serbo raggiunge l’ultimo atto del Major londinese ininterrottamente dal 2018 (con la parentesi del 2020, quando il torneo non è stato disputato per via del Covid) ed è alla ricerca della 38esima finale in un Major. Djokovic avrà certamente dalla sua parte un’esperienza quasi ventennale all’All England Club, dove ha trionfato sette volte. Da verificare la piena tenuta fisica del serbo, dopo la caduta nell’ultimo game del match di quarti contro Cobolli di ieri e l’annullamento della sessione di allenamento prevista nel pomeriggio odierno.
Sarà il decimo atto della “rivalità” tra l’azzurro e il 38enne di Belgrado: 5-4 i precedenti in favore dell’altoatesino. Due anni fa l’ultimo successo del serbo, alle Atp Finals del 2023. Sempre nel 2023 l’ultimo precedente a Wimbledon, in semifinale, con successo in tre set di Djokovic. Un anno prima, di nuovo sui prestigiosi campi di Londra, nei quarti di finale, altro scontro diretto con vittoria del serbo al quinto set. Sull’erba, dunque, Sinner non ha mai battuto il 24 volte campione Slam.
Il match tra Sinner e Djokovic andrà in scena a seguire dell’altra semifinale tra Carlos Alcaraz e Taylor Fritz. Ampiamente favorito lo spagnolo, che ha vinto entrambi i precedenti con lo statunitense. Alcaraz va a caccia del secondo bis Roland Garros-Wimbledon in carriera, dopo quello del 2024.
Nel torneo femminile, Aryna Sabalenka non sfata il tabù Wimbledon, dove non è mai giunta in finale. Dopo essersi fermata a un passo dalla finale nel 2021 e nel 2023, la numero 1 del mondo va ko per la terza volta in carriera in semifinale all’All England Club. In finale ci va Amanda Anisimova: 6-4 4-6 6-4 il punteggio in favore della testa di serie numero 13. La bielorussa nel corso dell’incontro ha soccorso una spettatrice che aveva accusato un mancamento a causa delle temperature impegnative di Londra. Anisimova affronterà sabato, per la corona, Iga Swiatek. Testa di serie numero 8, la polacca ha trovato un sorprendente feeling con l’erba londinese e si giocherà per la prima volta un big title su questa superficie. L’ex numero 1 del mondo ha dominato in due set (6-2 6-0) la svizzera Belinda Bencic.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mattarella “Cruciale che Kiev avverta che non è sola”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è più che mai cruciale che Kiev avverta che non è sola in questa guerra”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo la prima giornata della Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina. “E’ stato un esercizio coinvolgente aver organizzato insieme all’Ucraina questa conferenza. E’ uno sforzo ampiamente condiviso che ha visto tanti Paesi lavorare in maniera corale. Crediamo convintamente in questa iniziativa insieme ai partner internazionale che hanno sostenuto in questi anni e sostengono, saldamente, il popolo ucraino e a impostare il processo di ripresa e di ricostruzione del loro Paese”, ha aggiunto. Il capo dello Stato ha poi osservato come “in questi 3 anni di una guerra di aggressione ingiustificabile, molte persone hanno perso la vita in questa difesa. Anche un numero di civili colpiti da bombardamenti indiscriminati. Tutti gli ucraini hanno affrontato sacrifici durissimi operando con lo sguardo rivolto al futuro e non al passato. Nel proiettarsi verso il domani, Kiev può contare sul sostegno corale alla sua scelta europea, obiettivo al quale puntare, nonostante le difficili condizioni”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

Plasmaderivati e immunoglobuline, un libro sul valore delle terapie

ROMA (ITALPRESS) – “La pubblicazione Storia e valore delle immunoglobuline. L’utilizzo terapeutico nelle immunodeficienze primitive, immunodeficienze secondarie e nella polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica è un chiaro esempio di sensibilizzazione e diffusione della cultura del valore dei plasmaderivati: comprendere il valore del dono passa anche attraverso la comprensione della difficoltà di vivere con una patologia rara e cronica come un’immunodeficienza o una malattia ancora più rara, come la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP). La disponibilità di plasma e immunoglobuline è cruciale per garantire la continuità terapeutica e la salute di molti pazienti affetti da malattie rare e condizioni croniche”: lo ha detto il senatore Guido Quintino Liris, che ha curato la prefazione del libro appena pubblicato da Takeda, con la media partnership di Osservatorio Malattie Rare, presentato nel corso di un evento da lui promosso presso la Sala Zuccari del Senato. “Il plasma non può essere prodotto artificialmente; viene donato da persone sane che scelgono di farlo, rendendolo una risorsa scarsa e fondamentale per salvare vite umane”, ha aggiunto.
Il volume, disponibile in formato e-book, offre una panoramica completa sul ruolo delle immunoglobuline e dei farmaci plasmaderivati nella cura di patologie rare e complesse, con un focus particolare su CIDP e immunodeficienze primitive e secondarie, valorizzando l’esperienza dei centri clinici italiani e le narrazioni delle associazioni pazienti.
Un documento corale per raccontare il valore terapeutico, sociale e umano dei plasmaderivati.
Il volume raccoglie le testimonianze di specialisti da centri di riferimento in tutta Italia. Angelo Vacca (Policlinico di Bari) ha evidenziato come “la terapia con immunoglobuline rappresenti una componente centrale nella gestione delle immunodeficienze, con benefici tangibili sulla qualità di vita dei pazienti”.
Chiara Briani (Università di Padova) ha ricordato che “la CIDP è la più comune tra le neuropatie infiammatorie rare” e ha sottolineato l’importanza di “disporre di tutte le opzioni terapeutiche, perchè non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo”.
Eduardo Nobile-Orazio (IRCCS Humanitas) ha aggiunto: “La CIDP è una malattia neurologica che comporta una progressiva debolezza e riduzione della sensibilità degli arti superiori e inferiori può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana dei pazienti, influenzando diversi aspetti: la debolezza muscolare può limitare l’autonomia, il dolore neuropatico e la fatica cronica rendono difficile svolgere attività prolungate o impegnative. La qualità di vita dei pazienti dipende dalla gravità della forma di patologia, ma è una malattia che oggi riusciamo a trattare con successo”.
Recentemente Takeda ha annunciato, anche in Italia, l’autorizzazione alla commercializzazione della nuova immunoglobulina sottocutanea facilitata con ialuronidasi ricombinante per la CIDP, già utilizzata ampiamente nel trattamento delle immunodeficienze.
“Alcuni dei nostri pazienti hanno già avuto accesso a questo nuovo trattamento terapeutico, che può essere somministrato anche a domicilio, da operatori sanitari o dai pazienti stessi dopo un’adeguata formazione, con un intervallo fino a 4 settimane, riducendo la frequenza delle infusioni”, ha detto Maurizio Inghilleri (Università di Roma “Sapienza”).
Francesco Habetswallner (Cardarelli, Napoli) ha aggiunto: “L’autonomia del paziente è fondamentale: se può effettuare il trattamento a domicilio può ridurre gli spostamenti e le assenze dal lavoro. Questa terapia inoltre garantisce una migliore tollerabilità generale rispetto a quella endovenosa: senza dubbio una novità positiva”.
Le associazioni CIDP Italia APS e AIP APS hanno portato la voce dei pazienti, raccontando il valore delle terapie plasmaderivate nella vita quotidiana e le sfide ancora aperte in termini di accesso, equità e continuità terapeutica.
“Oggi possiamo dire che nella grande maggioranza dei casi la malattia si riesce a tenere sotto controllo: una risposta che fino a pochi anni fa non avremmo potuto dare”, ha dichiarato Massimo Marra, presidente di CIDP Italia APS.
“Le nuove terapie rappresentano un passo avanti importante per molte persone con immunodeficienze primitive” – ha spiegato Alessandro Segato, Presidente di AIP APS (Associazione Immunodeficienze Primitive) -. Il beneficio non riguarda solo l’aspetto clinico, ma anche quello emotivo e pratico della vita quotidiana. La possibilità di effettuare infusioni meno frequenti, e in alcuni casi a domicilio, consente una maggiore libertà e autonomia. Per molte persone ciò significa poter lavorare, viaggiare, avere una vita sociale piena”.
I plasmaderivati rappresentano una risorsa di valore inestimabile per la salute pubblica, essendo impiegati in trattamenti salvavita che spaziano dalle malattie rare alle emergenze mediche comuni. Rappresentano un pilastro del sistema sanitario, contribuendo al trattamento di patologie che non avrebbero altrimenti una cura.
Per i pazienti con Immunodeficienze e CIDP, i plasmaderivati non sono solo una terapia efficace, ma spesso indispensabile per gestire la malattia, prevenire complicazioni e garantire una migliore qualità di vita.
“Il settore dei plasmaderivati è strategico per il nostro Paese, con un valore alla produzione di circa 350?milioni di euro. Si contano 21 stabilimenti produttivi in Europa, 3 dei quali in Italia, con circa 1.700 addetti solo nel nostro Paese. Il valore sociale ed etico è intrinseco: raccogliamo il plasma dei donatori italiani e lo trasformiamo in terapie salvavita – ha sottolineato Francesco Carugi, presidente del Gruppo aziende emoderivati di Farmindustria (Gaef) -. Per rafforzare la filiera, serve una doppia leva: aumentare la raccolta del plasma ed investire sempre più nell’innovazione dei processi produttivi, un impegno concreto già in corso nel nostro settore”.
“I plasmaderivati sono farmaci essenziali ed unici perchè derivano dal plasma umano, una risorsa limitata e non sintetizzabile in laboratorio, e sono fondamentali per il trattamento di numerose patologie rare, in alcuni casi prive di alternative terapeutiche. Tra le misure che nel breve periodo potrebbero assicurare una maggiore disponibilità di plasma e plasmaderivati nel Paese, ritengo che la più importante sia quella di escludere questa categoria di farmaci dalla spesa soggetta a tetto, a parità di risorse assegnate al tetto acquisti diretti”.
“Oggi abbiamo ribadito quanto sia fondamentale riconoscere il valore terapeutico e umano dei plasmaderivati – ha spiegato Anna Maria Bencini, General Manager di Takeda Italia – Le immunoglobuline rappresentano una risorsa salvavita per migliaia di pazienti con immunodeficienze e patologie rare come la CIDP. Garantirne la disponibilità significa tutelare un diritto fondamentale alla cura. Come Takeda, sentiamo la responsabilità di contribuire a questo obiettivo attraverso investimenti industriali, innovazione terapeutica e un dialogo costante con istituzioni, clinici e associazioni. Solo unendo le forze possiamo costruire un sistema più equo, sostenibile e capace di rispondere ai bisogni reali dei pazienti”.

– foto OMAR Osservatorio Malattie Rare –
(ITALPRESS).