Porto Palo, saranno rimossi rifiuti e Posidonia

Gli Uffici comunali di Menfi stanno predisponendo gia’ gli atti necessari per l’espletamento della gara, prevista nei prossimi giorni per la rimozione di Posidonia e rifiuti nell’area portuale di Porto Palo.

L’Amministrazione comunale per eliminare la criticità ha partecipato all’avviso pubblico del Dipartimento Regionale dell’Ambiente ottenendo un finanziamento di 73.000 mila euro che dapprima riguardava soltanto i rifiuti.

Durante l’incontro convocato dal Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, su richiesta dell’Amministrazione Comunale e alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore al Territorio e Ambiente Giusy Savarino, dello scorso aprile il sindaco Vito Clemente ha proposto l’estensione dell’utilizzo delle somme anche alla rimozione dell’alga.

Si sono tenuti diversi incontri presso il competente Dipartimento regionale,ai quali ha partecipato attivamente anche la Consigliera Antonella Tarantino, che ha collaborato per ottenere le necessarie autorizzazioni per il trasferimento temporaneo della Posidonia dal porto a un’altra area demaniale.

L’Amministrazione ha inoltre ottenuto un ulteriore contributo di 82 mila euro partecipando a un secondo avviso pubblico dello scorso giugno finalizzato alla rimozione dei rifiuti dallo specchio acqueo del porto, migliorandone decoro, igiene e fruibilità.

“Con queste risorse disponibili – ha affermato il primo cittadino di Menfi -in attesa di un intervento strutturale della Regione Siciliana, titolare delle competenze in materia – si mira a ripristinare condizioni ottimali di sicurezza e igiene, promuovendo al contempo la valorizzazione turistica e ambientale dell’area portuale”.

Cade una palma in via Mazzini a Sciacca, intervento dei vigili del fuoco

E’ crollata questa mattina a Sciacca una palma nella frequentata via Mazzini poco prima dell’ingresso per l’ex mattatoio comunale. Oggi la strada tra l’altro particolarmente transitata per lo svolgimento del mercato settimanale.

Sul posto i Vigili del fuoco di Sciacca che hanno proceduto ad abbattere anche un’altra palma poco vicino poiché anche questa a rischio cedimento.

La Municipale saccense ha provveduto alla Chiusura della carreggiata per permettere le operazioni di messa in sicurezza mentre il Comune provvederà nelle prossime ore alla loro rimozione.

Pet therapy, emozioni e sollievo in ospedale con il primario Bono

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Si terrà lunedì 7 luglio, alle ore 9,30, presso il reparto di radioterapia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, un’importante iniziativa dedicata al benessere dei pazienti oncologici: “Un sorriso a quattro zampe, insieme verso la luce”, una giornata di pet therapy Agrigento pensata per portare conforto e leggerezza a chi affronta un percorso difficile.

Cani e operatori specializzati per la cura delle emozioni

L’iniziativa, organizzata con la collaborazione di un’equipe professionale esperta in Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), vedrà protagonisti alcuni simpatici amici a quattro zampe che, con la loro presenza e la guida degli operatori, interagiranno con i pazienti in modo dolce, empatico e stimolante. Obiettivo? Migliorare l’umore, alleviare l’ansia e generare benessere psico-fisico.

I benefici scientificamente provati della pet therapy

Numerosi studi confermano che la pet therapy, oltre a generare sorrisi, è un potente strumento di supporto emotivo: abbassa i livelli di stress, migliora la pressione arteriosa, stimola la produzione di endorfine e rafforza il sistema immunitario. Nel contesto sanitario, come quello della radioterapia oncologica, queste interazioni possono rivelarsi particolarmente preziose per il morale dei pazienti e delle loro famiglie.

Pet therapy Agrigento: un passo verso l’umanizzazione delle cure

L’iniziativa presso l’ospedale agrigentino, diretto dal dottor Michele Bono, s’accende, rappresenta un ulteriore passo verso un modello di sanità più umano, empatico e attento alle dimensioni affettive della persona. La presenza degli animali permette di rompere la routine ospedaliera, offrendo ai pazienti un momento di sollievo autentico, un piccolo ma grande dono di serenità.

Un’esperienza che unisce cuori

“Un sorriso a quattro zampe, insieme verso la luce” non è solo un titolo, ma un vero e proprio invito alla speranza. Iniziative come questa dimostrano che anche nel cuore delle sfide più dure, come una terapia oncologica, è possibile trovare spazi di calore, empatia e condivisione.

Legge 104, nuove regole INPS per l’accertamento della disabilità: arriva il certificato medico integrativo

Con il messaggio n. 1980 del 23 giugno 2025, l’INPS ha introdotto importanti novità nella procedura di accertamento della disabilità ai fini del riconoscimento dei benefici previsti dalla Legge 104/1992. Il nuovo provvedimento consente ai medici di aggiornare le informazioni cliniche già trasmesse, attraverso l’invio di un certificato medico integrativo.

La misura si inserisce nel quadro normativo ridefinito dal decreto legislativo 62/2024, che ha affidato all’INPS la competenza esclusiva in materia di accertamento sanitario su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di semplificare le procedure e garantire maggiore tutela alle persone con disabilità.

Cosa cambia con il certificato medico integrativo

Il nuovo sistema consente al medico curante di modificare o integrare i dati sanitari precedentemente trasmessi con il certificato medico introduttivo, purché quest’ultimo si trovi ancora nello stato di “presentato”. Il documento aggiornato prende la denominazione di certificato medico integrativo e permette di:

  • aggiornare o ampliare le diagnosi e le prognosi già comunicate;
  • segnalare l’insorgenza di nuove patologie sopravvenute;
  • modificare i dati relativi all’intrasportabilità della persona con disabilità.

L’INPS precisa che non è possibile intervenire su dati anagrafici, di residenza o domicilio. In caso di errori su queste informazioni, è necessario comunicarli all’indirizzo sperimentazionedisabilita@inps.it per procedere all’annullamento e al reinvio corretto del certificato introduttivo.

Decorrenza e validità del certificato

Il certificato medico integrativo non modifica la data di decorrenza del procedimento sanitario, né quella della prestazione economica eventualmente collegata. Tali date restano ancorate al primo certificato inviato. Tuttavia, l’integrazione può incidere positivamente sull’esito dell’istruttoria, migliorando le possibilità di accoglimento della domanda.

Gli aggiornamenti tramite certificato medico integrativo sono consentiti fino alla data in cui viene generata la convocazione a visita da parte dell’INPS. Questo passaggio si conferma quindi parte integrante del percorso di riconoscimento dell’handicap secondo la Legge 104/1992.

Chiusa via Amendola per lavori ad un palazzo, commercianti e residenti diffidano il Comune di Sciacca

I residenti nella via Amendola, via Dante Alighieri e via Lido Esperanto hanno presentato tramite un legale una diffida al Comune di Sciacca per la riapertura del transito veicolare H24 della via Amendola.

Con ordinanza dello scorso 18 giugno, a firma del dirigente Aldo Misuraca, infatti è stata disposta l’interruzione del transito veicolare nella via Amendola per consentire i lavori di manutenzione di un immobile di proprietà privata con una piattaforma aerea.

La chiusura della strada ha comportato diversi disagi alla circolazione e le lamentele soprattutto di residenti e commercianti delle strade adiacenti.
“L’interruzione della viabilità – scrive l’avvocato Daniele Arena in rappresentanza di residenti e commercianti – su una strada pubblica per sottrarla dall’uso collettivo, richiede un provvedimento autorizzativo che tenga conto di determinate circostanze a carattere necessario ed urgente, avendo cura di motivarne le ragioni e, pertanto, legittimare l’esercizio del potere discrezionale degli Uffici, nella comparazione di due interessi (quello del privato richiedente e quello pubblico del concedente) si chiede di conoscere i motivi che hanno indotto gli Uffici a non adottare la
consueta opzione di concedere l’occupazione momentanea e parziale del suolo pubblico, così da consentire il montaggio di un ponte fisso, alternativo alla piattaforma aerea che sta comportando grossi disagi ai cittadini”.
Le attività commerciali della zona lamentano già perdite economiche legate al divieto di transito.

Anche i consiglieri comunali di opposizione Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri hanno presentato ieri una interrogazione consiliare sullo stesso oggetto.

Nella diffida si chiede l’immediata revoca del provvedimento autorizzativo visto il lungo
periodo ancora necessario al completamento dei lavori per la necessità di restituire l’importante arteria alla viabilità estiva essendo la stessa un’importante via di collegamento per le zone balneari.
Infine, i cittadini danneggiati si riservano di intraprendere contro lo stesso ente un’azione di natura risarcitoria.

Rapina ai danni di un riberese, condanna a 5 anni e 2 mesi di reclusione


Per la rapina ai danni di un riberese di 40 anni che si trovava nei pressi di un supermercato, nel centro crispino, quando è stato avvicinato da un uomo che gli ha intimato di consegnargli il denaro che aveva in tasca, una banconota da 20 euro, e che lo ha strattonato colpendolo con calci e afferrandolo per il collo, il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, ha condannato a 5 anni e 2 mesi di reclusione Ansu Manneh, di 25 anni, del Gambia, difeso dall’avvocato Sergio Vaccaro.

Contro la vittima sarebbe stata puntata anche una bottiglia di vetro e il riberese ha riportato lesioni personali, escoriazioni giudicate guaribili in tre giorni.

Il Tribunale di Sciacca (presidente Antonio Tricoli, a latere Valentina Del Rio e Dario Hamel) ha condannato Ansu Manneh anche al pagamento delle spese processuali e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante il periodo di espiazione della pena.

Per il risarcimento alla parte civile, che si è costituita con l’avvocato Mirella Vento, il collegio si è rimesso al giudice civile.

“Oltre il silenzio”, esperti a confronto a Montevago sulla salute mentale

Lorenzo Messina, psichiatra, con la descrizione di un lavoro che è cambiato profondamente e la necessità, spesso, di fronteggiare i problemi di salute mentale con scarsi strumenti a disposizione; Accursio Gagliano, avvocato, chiamato a difendere chi il più delle volte ha bisogno di aiuto, di cure, e non del carcere. E poi i sindaci, Margherita La Rocca Ruvolo di Montevago e Vito Clemente di Menfi, che si trovano a rispondere ad emergenze, chiamati ad apporre la loro firma sui tso, e che poi vedono tornare dopo poco tempo in paese chi si è reso responsabile anche di gravi comportamenti. Di tutto questo si è parlato a Montevago nel corso del primo di due appuntamenti di “Oltre il Silenzio”- Percorsi di salute mentale e contrasto alla violenza di genere.

Sono problemi che spesso non vengono affrontati, soprattutto nelle realità più piccole, e che invece dovrebbero essere posti in primo piano perchè riguardano anche la sicurezza delle comunità.

Su iniziativa della cooperativa cooperativa Quadrifoglio, che dal 1988 svolge una serie di attività sociali e che si occupa dei soggetti più vulnerabili, il tema è stato trattato al Baglio Ingoglia. C’è stata anche la testimonianza di un uomo che viene assistito dalla Quadrifoglio e che ha raccontato come si è reso conto dei suoi disturbi e di quanto ha dovuto peregrinare tra psichiatri ed ospedali prima di ricevere un’assistenza che, da alcuni anni, gli consente di vivere una vita serena.

Durante l’incontro, moderato dal giornalista Giuseppe Pantano, sono stati proposti anche alcuni video, uno dei quali su un progetto di teatro, portato avanti dalla Quadrifoglio, per i propri assistiti, con la collaborazione di Anna Rosalia Misuraca.

Secondo appuntamento il 28 luglio alle ore 21 al Circolo Nautico di Menfi per discutere di violenza di genere.

L’Unione dei Quartieri incontra l’amministrazione, focus sulla crisi idrica (Video)

C’e’ chi ha riferito di turni a cinque giorni come alla Perriera e chi da altre zone come San Marco addirittura a venti giorni. Un momento di sfogo quello che l’amministrazione comunale ha raccolto oggi pomeriggio durante l’incontro con l’Unione dei Quartieri. E non poteva essere diversamente che la riunione si focalizzasse sulla vicenda acqua in città dopo le ultime settimane di disagio tra guasti e furti.

In apertura, e’ stato l’avvocato Accursio Piro per conto dell’Unione dei Quartieri ad avanzare la proposta di un regolamento per delineare i rapporti tra i comitati e l’amministrazione. Un metodo più efficente e certo per disciplinare segnalazioni e richieste.

Il regolamento che verrà elaborato nei prossimi giorni sarà poi sottoposto all’approvazione del consiglio comunale.

Non sono mancate poi altri tipi di segnalazioni come quello del Comitato Ferdinandea che ha portato tramite Mario Di Giovanna all’attenzione dell’amministrazione una situazione di dissesto e pericolo oltre che di igiene pubblica nella zona di via Lido.

Post sfiducia a Villafranca Sicula, lunedì si insedia il commissario straordinario Carmelo Burgio

C’e’ la firma del governatore Renato Schifani e dell’Assessore regionale alle Autonomie Locali Andrea Messina sul decreto di cessazione della carica del sindaco, della giunta e consequenzialmente dello scioglimento del consiglio comunale di Villafranca Sicula.

Lo stesso dirigente con lo stesso provvedimento ha nominato il commissario straordinario Carmelo Burgio che si insedierà lunedì sette luglio nel piccolo comune agrigentino.

Il sindaco, Gaetano Brucculeri e’ stato sfiduciato A giugno scorso a distanza di sei mesi dal primo tentativo che ha mantenuto in carica il farmacista mentre nella seconda mozione di sfiducia presentata, ha ottenuto 8 voti, numero sufficiente per l’approvazione.

Burgio, segretario in quiescenza, sostituirà gli organi fino alla prima tornata elettorale utile.

Bonus edilizi, oltre 50.000 lettere dell’Agenzia delle Entrate: parte il controllo sulle rendite catastali

L’Agenzia delle Entrate ha avviato una massiccia campagna di controllo sui bonus edilizi, con l’invio di oltre 50.000 lettere di compliance. L’operazione punta a verificare la coerenza tra i dati catastali degli immobili e i lavori effettuati con agevolazioni fiscali come Superbonus, Ecobonus e Sismabonus.

Controlli incrociati tra bonus e catasto

Il sistema informatico dell’Agenzia incrocia le informazioni relative ai bonus fruiti con le rendite catastali degli immobili. Se i lavori dichiarati risultano sproporzionati rispetto al valore catastale, il contribuente riceve una segnalazione. L’obiettivo è identificare eventuali discrepanze che potrebbero indicare un uso improprio delle agevolazioni fiscali.

Le lettere, seppur non costituendo accertamenti formali, rappresentano un invito a regolarizzare la propria posizione o a fornire chiarimenti documentati. In caso di mancata risposta, l’Agenzia può procedere a controlli approfonditi, revisioni catastali e sanzioni fino a 8.200 euro per unità immobiliare.

Cosa contiene la lettera di compliance

Ogni comunicazione contiene:

  • un codice identificativo univoco;
  • l’elenco delle presunte anomalie;
  • i dati reddituali e catastali oggetto di verifica;
  • le istruzioni per l’accesso al proprio profilo nel Cassetto Fiscale;
  • le modalità per regolarizzare eventuali irregolarità tramite il servizio CIVIS.

Scadenze e conseguenze

Non rispondere entro i termini indicati può comportare:

  • accertamenti d’ufficio,
  • sopralluoghi dei tecnici dell’Agenzia,
  • aggiornamenti della rendita catastale con effetti sulle imposte locali (IMU, TASI),
  • contenziosi con conseguenze fiscali rilevanti.

Onere della prova a carico del contribuente

In caso di contestazione, spetta al contribuente dimostrare che:

  • i lavori sono stati eseguiti regolarmente,
  • l’importo dei bonus è proporzionato agli interventi,
  • la rendita catastale è corretta.

Occorrono documenti come perizie tecniche, planimetrie aggiornate e pratiche edilizie in regola. Nei condomìni, diventa indispensabile il coinvolgimento dell’amministratore e di tecnici abilitati.

Un passo verso l’equità fiscale

L’intervento dell’Agenzia delle Entrate non è solo repressivo. Mira a ripristinare l’equilibrio del sistema tributario immobiliare, colmando il divario tra il valore reale degli immobili e quello fiscalmente dichiarato. Adeguare le rendite catastali agli interventi effettivi significa favorire una maggiore trasparenza e uniformità tra contribuenti.