Perdite idriche gia’ dalla fonte, migliaia e migliaia di litri sprecati ai pozzi Carboj di Sciacca (Video)

Se le perdite idriche alla condotta cittadina saccense non si contano più, non va altrettanto bene alla fonte come documenta il video che vi proponiamo.

Siamo in contrada Spagnolo laddove vi sono i pozzi Carboj, una fonte d’acqua importantissima non solo per l’approvvigionamento di Sciacca ma di mezza provincia agrigentina.

Infatti, proviene dai pozzi Carboj anche l’acqua che da Sciacca viene dirottata in altri comuni della provincia per soddisfare il fabbisogno d’acqua in una zona della Sicilia più colpita dalla siccità.

Ecco però che le perdite e pure copiose vi sono nei dintorni degli impianti idrici che questa settimana stati oggetto dell’ennesimo furto. Tre quali contati negli ultimi tre mesi per un danno complessivo di 200 mila euro che Aica la consortile in difficoltà finanziaria ha dovuto impegnare per il loro immediato ripristino invece, di destinarli alla riparazione delle tantissime perdite che a monte partono dalla fonte.

Migliaia e migliaia di prezioso liquido che si disperde nelle campagne che non sembra interessare nessuno mentre gli agrigentini e anche i saccensi vivono un’altra estate da incubo con la crisi idrica alle porte.

Affitti brevi in condominio, stop legittimo a B&B e affittacamere se lo vieta il regolamento: lo dice la Corte d’Appello di Roma

Una recente sentenza della Corte d’Appello di Roma chiarisce un aspetto fondamentale per la convivenza nei condomini italiani: è possibile vietare l’attività di bed & breakfast o affittacamere all’interno di uno stabile, se il regolamento condominiale contrattuale lo proibisce in modo esplicito. La pronuncia (sentenza n. 3419/2025, pubblicata il 2 giugno) conferma la validità dei vincoli contrattuali accettati da tutti i condomini e ribadisce che possono limitare le locazioni brevi, anche se esercitate all’interno di proprietà private.

B&B e locazioni turistiche: quando scatta il divieto

Negli ultimi anni, le locazioni brevi e le attività extralberghiere sono cresciute in modo esponenziale, specie nei centri storici e nelle località turistiche. Tuttavia, non tutti i condomini vedono di buon occhio queste attività, che possono aumentare il viavai di persone estranee, generare rumori o un uso intenso delle parti comuni.

La Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto come pienamente legittimo il divieto contenuto in un regolamento contrattuale che impedisce l’avvio di attività produttive e di locazioni di durata inferiore a sei mesi. In questo contesto, l’attività di B&B viene considerata imprenditoriale, in quanto prevede la fornitura di servizi accessori, come la pulizia o il cambio biancheria, rientrando nella definizione dell’art. 2082 del Codice Civile.

Il caso deciso dalla Corte

Nel caso esaminato, un condominio ha citato in giudizio alcuni proprietari che avevano dato in affitto le proprie unità a imprese operanti come affittacamere e B&B, in violazione del regolamento contrattuale. Il tribunale di primo grado aveva disposto la cessazione immediata dell’attività. Tale decisione è stata confermata in appello, riconoscendo che:

  • Il regolamento contrattuale condominiale può vietare usi specifici degli appartamenti
  • Tali clausole sono vincolanti per tutti i condomini, inclusi gli eredi, gli acquirenti futuri e gli inquilini
  • Il giudice può ordinare la chiusura delle attività che violano tali divieti

Quando il regolamento è davvero vincolante

Affinché le limitazioni del regolamento siano valide e opponibili, devono essere:

  • Espresse in modo chiaro ed esplicito
  • Richiamate integralmente negli atti di acquisto o nei contratti di locazione (Cass. 24526/2022)

Non basta quindi un semplice rinvio generico al regolamento: è necessario che l’acquirente o l’inquilino accetti esplicitamente tutte le clausole.

Locazioni brevi e attività ricettive: attenzione alle clausole

La sentenza della Corte d’Appello invita a prestare particolare attenzione al contenuto del regolamento condominiale contrattuale, poiché può limitare la libertà del singolo proprietario di utilizzare l’unità immobiliare per fini turistici. Se il regolamento vieta affittacamere, B&B o locazioni inferiori a sei mesi, nessun condomino può validamente avviare queste attività, pur essendo proprietario esclusivo dell’immobile.

Parte la riqualificazione della villa comunale di Sciacca, la risposta dell’amministrazione

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La villa comunale di Sciacca è oggi al centro di un’azione di recupero senza precedenti. A comunicarlo sono il sindaco Fabio Termine, e gli assessori Agnese Sinagra (Ville e Giardini) e Valeria Gulotta (Lavori Pubblici), che ribattono con forza alle voci di abbandono: “Altro che incuria, mai così tanta attenzione”.

L’amministrazione comunale ha avviato da mesi una serie di interventi di manutenzione straordinaria e attivato, da aprile, un servizio settimanale di manutenzione ordinaria curato da una ditta specializzata, con più giardinieri impegnati nella cura costante del verde.

Interventi straordinari per la Villa comunale Sciacca

Tra i lavori più significativi nella villa comunale di Sciacca:

  • Ripristino del sistema d’irrigazione nelle aiuole centrali, con installazione di un temporizzatore;
  • Nuova piantumazione in lippia per il parterre delle aiuole;
  • Rimozione e sostituzione di due araucarie pericolanti;
  • Potature periodiche di alberi, arbusti e cespugli;
  • Interventi drastici di pulizia e razionalizzazione sulla vegetazione di via Agatocle e via Madonnuzza;
  • Restauro completo della vasca centrale, compreso il sistema di pompaggio;
  • Riqualificazione energetica con il ripristino dell’illuminazione, che permetterà l’apertura serale fino a mezzanotte dal 4 luglio al 21 settembre.

Manutenzione ordinaria costante e programmata

Ogni settimana vengono effettuate:

  • Pulizia delle bordure e delle aiuole;
  • Scerbatura nelle aree interne;
  • Rimozione quotidiana di foglie e rifiuti dai viali e dalla vasca;
  • Svuotamento regolare dei cestini;
  • Manutenzione dei rampicanti lungo i pergolati.

Questi interventi garantiscono una villa comunale Sciacca curata e accessibile, restituendo dignità a uno degli spazi pubblici più amati dai cittadini.

Progetto da 400 mila euro per la villa

È in corso anche la progettazione di una nuova riqualificazione grazie a un finanziamento da 400 mila euro, ottenuto con il supporto del deputato regionale Michele Catanzaro. Il progetto tiene conto dei suggerimenti raccolti in precedenti incontri con le associazioni locali. A breve, la prima bozza sarà presentata pubblicamente per ulteriori confronti prima dell’approvazione definitiva.

L’amministrazione comunale rilancia così il valore e l’utilità della villa: un polmone verde rigenerato, oggi più curato e accessibile. La direzione è chiara: trasformare la villa in un luogo sempre più vissuto, sicuro e amato.

Da un anno 50 famiglie in via Dei Gigli a Sciacca senz’acqua dalla condotta pubblica (Video)

Non c’è più neanche rabbia nelle parole dei residenti in alcune palazzine di via Dei Gigli, traversa tra la via De Gasperi e Giotto letteralmente tagliati fuori dalla condotta idrica cittadina.

Cinquanta famiglie costrette ad approvvigionarsi tramite autobotte perché tramite la condotta pubblica non riescono ad avere l’acqua.

In via Dei Gigli sanno benissimo cosa è successo. Uno scavo in via De Gasperi effettuato da operai Aica per una riparazione ha tranciato la diramazione dalla strada principale verso quella secondaria e da quel giorno, la condotta di approvvigionamento passa da via Giotto e a causa della bassa pressione la strada in questione non riesce ad ottenere il liquido.

Famiglie che nel giro di un anno sono arrivati a spendere anche due mila euro in autobotti. Una situazione paradossale che nonostante le continue segnalazioni, resta bloccata.

“Abbiamo segnalato più volte – hanno raccontato ieri sera il gruppo di residenti che abbiamo incontrato – qualche volta gli operai di Aica sono venuto sul posto, hanno controllato la situazione ma senza poi provvedere alla riparazione”.

Aumento della Tari a Ribera, Fratelli d’Italia lancia un appello all’unità politica

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Il consiglio comunale di Ribera ha respinto la proposta di aumento del 10% della Tari, nonostante i dati ufficiali dichiarassero una raccolta differenziata all’80%. Un episodio che Fratelli d’Italia Ribera, per voce del suo segretario cittadino, Giuseppe Tramuta, definisce emblematico e sintomatico di un’amministrazione in evidente difficoltà.

“No all’aumento della Tari a Ribera: i cittadini meritano coerenza”

Secondo Fratelli d’Italia, l’aumento della Tari a Ribera è un chiaro segnale di contraddizione amministrativa: premiare l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata con un aumento della tassa è una scelta incomprensibile. Tramuta sottolinea come questo sia solo uno dei tanti fallimenti politici attribuibili al sindaco Ruvolo.

“Serve una nuova visione per Ribera”

Fratelli d’Italia invita tutte le forze politiche di opposizione a sedersi attorno a un tavolo per definire un progetto chiaro per il futuro di Ribera. Lo scopo non è solo reagire all’aumento della Tari, ma costruire un’alternativa solida, basata su contenuti e non su personalismi.

Le priorità per la città

Nel comunicato, si elencano le urgenze che la prossima amministrazione dovrà affrontare:

  • rilancio dell’agricoltura e dell’economia,
  • incremento dell’occupazione,
  • riordino urbanistico,
  • gestione efficace dei fondi europei,
  • valorizzazione del turismo e del decoro urbano.

“No a divisioni, sì a confronto costruttivo”

Il partito di Tramuta auspica un confronto sereno tra tutte le anime politiche civiche e partitiche che non si riconoscono nell’attuale giunta. Solo attraverso una base programmatica condivisa sarà possibile arrivare a una candidatura forte e credibile, capace di guidare il Comune con responsabilità.

Aumento della Tari a Ribera come occasione per ripartire

L’aumento della Tari a Ribera è visto da Fratelli d’Italia come un’occasione per ripensare l’intero assetto politico della città. Le divergenze del passato, dichiara Tramuta, devono lasciare spazio a una politica del dialogo, aperta anche alla società civile, alle associazioni di categoria e al mondo del terzo settore.

Fratelli d’Italia Ribera, conclude il Segretario Tramuta, è pronto a fare la propria parte, offrendo uomini e donne competenti e radicati sul territorio. L’obiettivo è uno solo: dare a Ribera un’amministrazione seria, coesa e con una visione chiara.

Insegnante e avvocato di Sciacca attraversano a nuoto lo stretto di Messina

I saccensi Dorenzo Navarra e Antonio Bono stamattina hanno attraversato a nuoto lo Stretto di Messina.

I due, uno docente di educazione fisica della media Inveges di Sciacca e l’altro avvocato, sono riusciti in meno di un’ora ad attraversare il tratto più lungo di mare che separa la Sicilia dalla Calabria.

Ad accompagnare il tandem di nuotatori saccensi un gruppo di assistenza composto dal professore
Tonino Privitera, dall’assistente Baldassare Ficani, e dal massaggiatore Salvino Navarra.

Tanta soddisfazione per i due amanti del mare e del nuoto per essere riusciti nell’impresa.

Assegno di Inclusione 2025: nessuna interruzione a luglio grazie al bonus ponte del Governo

L’Assegno di Inclusione non si fermerà a luglio 2025. È quanto annunciato dal Ministero del Lavoro, che ha previsto un contributo straordinario per evitare il vuoto temporale previsto al termine dei primi 18 mesi di erogazione della misura. Si tratta di un bonus ponte, pensato per garantire continuità al sostegno economico rivolto ai nuclei familiari in condizioni di fragilità.

Cos’è l’Assegno di Inclusione e chi ne ha diritto

Introdotto con il Decreto Lavoro 2023 (D.L. n. 48/2023), l’Assegno di Inclusione è attivo dal 1° gennaio 2024 e ha sostituito il precedente Reddito di Cittadinanza. La misura si rivolge ai nuclei familiari con almeno un soggetto fragile, tra cui:

  • Minorenni
  • Persone con disabilità
  • Over 60
  • Persone in condizioni di svantaggio sociale certificato

Il beneficio è condizionato all’attivazione lavorativa e prevede la sottoscrizione di un Patto di attivazione digitale (PAD), con il coinvolgimento dei servizi sociali o dei centri per l’impiego.

Come si presenta la domanda e come funziona il pagamento

La domanda va presentata online sul portale INPS, tramite SPID, CIE o CNS, oppure con l’assistenza di un CAF o patronato. I requisiti principali sono:

  • ISEE aggiornato
  • Residenza in Italia da almeno 5 anni (di cui 2 continuativi)
  • Disponibilità a firmare il PAD

Dopo l’istruttoria, il pagamento inizia il mese successivo alla sottoscrizione del PAD e viene accreditato sulla Carta di Inclusione, rilasciata da Poste Italiane.

Durata dell’assegno e sospensione tecnica

L’Assegno di Inclusione ha una durata massima iniziale di 18 mesi, rinnovabile per altri 12 mesi. Tuttavia, tra il primo e il secondo ciclo di erogazione è prevista una sospensione obbligatoria di un mese, disposta per legge.

Chi ha iniziato a percepire il sussidio a gennaio 2024, quindi, andrebbe incontro a una sospensione nel mese di luglio 2025, prima di poter riattivare il secondo ciclo.

Il bonus ponte per evitare l’interruzione

Per evitare disagi economici a carico delle famiglie beneficiarie, il Ministero del Lavoro ha annunciato l’introduzione di un bonus ponte: un contributo straordinario che coprirà il mese di luglio, garantendo continuità nella ricezione del sostegno.

Il contributo non costituirà una nuova mensilità dell’ADI, ma rappresenterà una misura compensativa temporanea, in attesa del secondo ciclo di pagamento. La proposta sarà formalizzata nel Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2025, con l’adozione di un decreto o una circolare attuativa.

Come proseguire con l’ADI dopo i primi 18 mesi

Alla scadenza dei primi 18 mesi, per ottenere la proroga dell’ADI è necessario:

  • Attendere il termine effettivo del primo ciclo
  • Ripresentare la domanda con le stesse modalità

Se il nucleo familiare è rimasto invariato, non sarà necessario un nuovo PAD: sarà sufficiente riattivare la procedura. In caso di modifiche nella composizione familiare (nascite, decessi, ecc.), sarà invece richiesta una nuova domanda e la sottoscrizione di un nuovo Patto.

Il secondo ciclo di 12 mesi partirà dal secondo mese successivo alla scadenza del primo.


Nessuna operazione per la piccola Carola Muscarnera, la famiglia annuncia le cure palliative

Non ci sarà alcuna operazione all’estero per la piccola Carola, la bimba di soli 7 anni affetta da l’ependimoma, una forma di tumore cerebrale che l’ha colpita nel 2021. Lo hanno annunciato ieri sera i genitori con un messaggio su Facebook.

La malattia ha corso velocemente e i medici hanno confermato che non è più possibile sottoporla all’operazione neurochirurgica in Francia che rappresentava l’ultima speranza di salvezza. Carola adesso e’ nella propria a casa, vicino Cuneo, sottoposta alle cure palliative e circondata dall’affetto dei propri cari.

Il papà, Antonino Muscarnera e’ di Sciacca e insieme alla moglie Eleonora, anche lei siciliana, avevano chiesto aiuto per sostenere le spese mediche della piccina lanciando una raccolta sul sito “gofoundme”.

Tanta la mobilitazione a favore di Carola anche da Sciacca dove nei giorni scorsi, l’associazione delle forze dell’ordine in congedo, Anfi, erano scesi in campo per sostenere la raccolta chiamata “Uniti per Carola” che aveva trovato la solidarietà di tutti. Una risposta generosa e commovente avevano spiegato i rappresentanti di Anfi.

Dopo la diagnosi, a Carola erano state avviato le cure al Regina Margherita di Torino, dove Carola ha subito il primo intervento. Poi si è verificata una complicazione che l’ha costretta a una tracheostomia. Ha inoltre affrontato un periodo di protonterapia a Trento e ulteriori cicli di chemioterapia, che le hanno permesso di raggiungere la prima remissione. Dopo una breve tregua, nel settembre 2023 il tumore si è ripresentato, costringendola a un nuovo intervento. Ancora chemioterapia e radioterapia, poi la scoperta di una piccola metastasi inoperabile vicino al midollo. Al Bambin Gesù di Roma e’ stata avviata la terapia Car-T. senza purtroppo alcun risultato.

“Siamo uniti, come sempre, come una famiglia che si tiene per mano – hanno scritto i genitori – anche nella notte più lunga. E Carola e’ con noi come una luce. Con immensa gratitudine, la famiglia di Carola”.

Segnale stradale scaraventato in un dirupo nella contrada Foggia di Sciacca

Vero è che mancano le transenne, che il Comune di Sciacca in qualche occasione è andato anche in prestito alla Protezione civile. Quando, però, sono disponibili e assolvono a un ruolo importante per evitare pericoli spesso vengono danneggiate. Quello che è accaduto nelle scorse ore a Sciacca, poi, ha dell’incredibile. Gli addetti alla Segnaletica Angelo Sabella e Salvatore Taormina si sono dovuti calare in un dirupo e soltanto con l’impiego di una corda hanno potuto recuperare un segnale stradale che era stato scaraventato in quella zona da qualche incivile.

Tutto questo non in aperta campagna, dove il gesto sarebbe altrettanto deprecabile, ma nella località Foggia, zona ormai frequentata, ogni giorno, da centinaia di persone, dove le insidie lungo la strada non mancano.

Qualcuno ha pensato di prendere il segnale stradale che indica un pericolo e impone un limite di velocità e lanciarlo in un dirupo.

“Cose da pazzi, cosa ci tocca fare per recuperare il segnale”, commentavano, sconsolati, i due addetti alla segnaletica.

E magari mentre loro con difficoltà cercavano di recuperare il segnale stradale chi lo ha lanciato era in spiaggia a godersi sole e mare.

Cede la strada in via Prampolini a Sciacca, Polizia municipale sorveglia per 5 ore

Per 5 ore, dalle 15 alle 20, la polizia municipale di Sciacca ha dovuto sorvegliare oggi la via Prampolini. Ennesimo cedimento della strada e ancora squadra segnaletica non in servizio. E’ toccato così alla polizia municipale sorvegliare la strada per evitare conseguenze ai pedoni e ai mezzi in transito. L’organico della squadra segnaletica è ormai ridotto all’osso e non sempre le poche unità disponibili sono in servizio o assicurano la reperibilità. Si tratta di lavoratori part-time. Capita ormai con sempre maggiore frequenza che l’indisponibilità della squadra segnaletica costringa la polizia municipale a sorvegliare strade per ore in attesa dell’arrivo di operai e transenne. In via Prampolini una strada già stretta è stata adesso in parte transennata in attesa dei lavori necessari. E’ necessario prestare massima attenzione quando si transita in quella zona.