Un mare di inclusione approda a Sciacca

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È stato inaugurato in via Del Porto, su una delle facciate dell’oratorio della Chiesa di San Pietro, il pannello in ceramica “Un mare di inclusione”, donato alla città dall’Associazione Crescere Insieme. Un’opera corale, realizzata dai ragazzi dell’associazione, che intende raccontare con il linguaggio dell’arte un messaggio potente e attuale: la bellezza della diversità e il valore dell’inclusione.

Un pannello simbolo di accoglienza

Il titolo del pannello, Un mare di inclusione, richiama l’ecosistema marino, popolato da una moltitudine di specie diverse. Allo stesso modo, il Mediterraneo è culla di popoli, culture e religioni che convivono da secoli. L’augurio, espresso dall’associazione, è che queste diversità possano essere “trascinate dalla corrente della pace e dell’inclusione”.

L’opera è stata collocata con il contributo dell’impresa edile di Vincenzo Alba, affiancato da Salvino Puleo. I materiali sono stati messi a disposizione dallo studio tecnico di Termine Salvatore, mentre il maestro ceramista Carlino ha realizzato la mattonella con il logo dell’associazione.

Collaborazioni e sostegno al progetto

Determinante per la realizzazione di Un mare di inclusione è stato il sostegno della Festa del Mare, organizzata da Sipario4 con il direttore artistico Salvatore Monte, e la collaborazione di padre Nino Catanzaro, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa.Il progetto ha ricevuto anche il supporto del CeSVoP, sempre attento alle iniziative sociali sul territorio.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali come il Comandante Cianciolo dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca e Giovanni Cucchiara, Dirigente Generale del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Sicilia.

Inclusione e arte, un messaggio per tutti

Presente anche la Garante della disabilità, la dottoressa Albanese, che ha sottolineato l’importanza di “lavorare tutti insieme per trovare il giusto posto per tutti”. Parole che sintetizzano perfettamente lo spirito dell’iniziativa.Soddisfatta la presidente dell’Associazione Crescere Insieme, Marta Russo, che ha dichiarato: “È gratificante per i ragazzi sapere di aver dato, attraverso il loro lavoro artistico, un piccolo contributo attivo alla città”.

Conclusione: un’opera da vedere e condividere

Un mare di inclusione non è solo un pannello artistico, ma un invito a riflettere su temi urgenti come convivenza, accoglienza e collaborazione. Un segno tangibile nel cuore di Sciacca che merita di essere visitato, condiviso e custodito come patrimonio di tutti.

Quattro anime, una Vela: il viaggio che ha portato Alice, Giada, Valerio e Francesco a Sciacca

C’è un ristorante, nel cuore di Sciacca, che non è solo un luogo dove si mangia bene, ma un punto d’incontro tra quattro storie, quattro visioni, quattro vite. Si chiama Vela, e dietro le sue cucine, la sala e la terrazza affacciata sul porto, si muove un team giovane e determinato: Alice, Giada, Valerio e Francesco.

Una squadra, quattro percorsi diversi

Alice e Giada Bressan, Valerio Fini e Francesco Crimi provengono da città e regioni differenti, ma hanno deciso di unire competenze e sogni per dare vita a un progetto comune. Si sono conosciuti durante esperienze professionali nel mondo dell’alta ristorazione, dove hanno lavorato in ambienti d’eccellenza, da ristoranti stellati a progetti internazionali.

Alice, maître di sala e sommelier, porta con sé una formazione che spazia dalla mixology alla cultura del caffè, passando per il sakè e i vini naturali. Giada, sorella di Alice, è una pasticcera precisa e creativa, con un occhio sempre attento all’estetica e all’innovazione. Valerio, sommelier e restaurant manager, vanta un’esperienza unica: in soli 72 giorni ha contribuito all’apertura del ristorante “Agli Amici Rovinj” in Croazia, ottenendo una stella Michelin e scalando la classifica dei migliori ristoranti italiani al mondo. Francesco, chef di cucina, è l’anima gastronomica del gruppo: silenzioso, attento, capace di trasformare ogni piatto in un’emozione.

Perché proprio Sciacca?

Quando il destino li ha portati a Sciacca, nessuno dei quattro conosceva davvero questa città. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza chi ha creduto in loro sin dall’inizio. E qui nasce un ringraziamento speciale, sentito e profondo: a Giovanni e Tonino Zito e alle loro famiglie.

Due imprenditori edili, che hanno scelto anni fa di investire nelle mura di questo luogo straordinario. Due uomini che hanno ascoltato la loro storia a oltre 1600 chilometri di distanza, e che hanno deciso di affidare a quattro ragazzi venuti da fuori una parte della propria casa, della propria storia.

Hanno riconosciuto il valore di un sogno, di una visione nuova ma autentica, e hanno creato le condizioni perché quel sogno potesse diventare realtà. Per Alice, Giada, Valerio e Francesco è stato un onore, un privilegio e una responsabilità: quella di custodire qualcosa di importante e trasformarlo ogni giorno in accoglienza, bellezza e qualità.

Vela non è solo un ristorante, ma un sogno condiviso, costruito insieme con fiducia, passione e cuore. E questa, forse, è la cosa più bella di tutte.

Una ristorazione giovane, consapevole e collaborativa

Vela è nata non solo per offrire piatti ricercati, ma per proporre un nuovo modello di ospitalità, fatto di rispetto, studio, ascolto e voglia di costruire. Ognuno dei quattro soci ha un ruolo ben definito ma le decisioni, le idee, le evoluzioni del menù o dell’ambiente nascono sempre da un confronto, spesso animato ma sempre costruttivo. “La forza del nostro progetto – racconta Giada – è la fiducia reciproca. Ci sosteniamo a vicenda, impariamo ogni giorno e puntiamo a migliorarci come singoli e come squadra”.

La rotta è tracciata

Il nome “Vela” non è casuale. È simbolo di viaggio, di apertura, di libertà. Oggi il ristorante è diventato un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza diversa, che unisce qualità, calore umano e rispetto per il territorio.

Ma il viaggio non è finito: “Il nostro sogno – conclude Francesco – è che Vela diventi una tappa fissa per chi visita la Sicilia, ma anche un esempio per chi, come noi, ha deciso di restare o tornare al Sud per fare impresa in modo etico, creativo e sostenibile”.

Sambuca, sfiduciato il sindaco Cacioppo da 8 consiglieri su 12

Giuseppe Cacioppo si e’ alzato dall’aula quando i consiglieri comunali stavano votando per l’immediata esecutività della mozione di sfiducia appena approvata dall’aula con il voto favorevole di 8 consiglieri e quello contrario di 4.

Ma tanto e’ bastato per portare a termine la mozione di sfiducia presentato dal gruppo guidato da Sario Arbisi, l’ex candidato sindaco sconfitto nelle tanto chiacchierate elezioni del 29 maggio del 2023 quando la lista “Siamo Sambuca” aveva ottenuto quaranta voti in più di quelli realmente attribuiti.

Cacioppo in lacrime dopo la vittoria del 2023

Una situazione che aveva portato al ricorso al Tar da parte di alcuni esponenti della stessa lista concretizzatasi poi nella decisione del Tribunale Amministrativo che aveva cambiato le cose in consiglio facendo perdere la maggioranza al sindaco Cacioppo.

Uno spartiacque quel momento che ha determinato la spaccatura netta approdata poi infine nella presentazione della mozione di sfiducia oggi concretizzatasi col voto in aula.

Una seduta del consiglio comunale tesissima con i nervi a fior di pelle e i cittadini in aula con un tifo da stadio. Lunghissima la fase della discussione e del confronto durata oltre tre ore seguita anche via social con punte di oltre mille spettatori.

E’ stato Sario Arbisi per il gruppo politico che ha portato al commissariamento nei prossimi mesi a motivare che il voto e’ stato dettato dalla perdita di cinque milioni di finanziamento per la comunità e non da ragioni di carattere personale come Cacioppo aveva spiegato in una dei tanti incontri pubblici che ci sono stati in questi giorni.

Il gruppo “Sambuca prima di tutto” pochi minuti prima del voto ha proposto di rinviare l’adozione di un mese e consultare con un referendum i cittadini, proposta bocciata dalla controparte che e’ voluta andare dritta al voto.

Cacioppo è uscito dall’aula tra l’ovazione dei suoi sostenitori.

Scontro due auto in via Aldo Moro a Sciacca, due feriti (Video)

Ennesimo incidente stradale oggi nella via Aldo Moro nel quartiere Isabella di Sciacca dove due auto si sono scontrate.

Si tratta di una Fiat 500 e di una Lancia Ypsilon, quest’ultima in particolare si è capovolta. Nel sinistro, sono rimaste ferite, per fortuna in maniera lieve due persone.

I due sono stati trasferiti dal 118 giunto sul posto, al Giovanni Paolo II di Sciacca per le prime cure.

La Municipale di Sciacca è intervenuta per regolare il traffico che ha subito rallentamenti a causa dei mezzi sulla carreggiata ed eseguire i rilievi di rito.

Negli ultimi mesi, più frequentemente incidenti hanno interessato la via Aldo Moro dove sono posti limiti di velocità richiesti a gran voce già dai residenti della zona.

Riqualificazione strade urbane a Sciacca, lavori al via dal 30 giugno

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L’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio di un importante programma di manutenzione e rifacimento del manto stradale in alcune delle vie più trafficate del centro storico. Gli interventi inizieranno il 30 giugno con l’installazione della segnaletica temporanea e la successiva rimozione dell’asfalto deteriorato.

Riqualificazione strade urbane: il programma inizia il 30 giugno

Il primo gruppo di strade interessate dai lavori comprende:

Via Molinari
Vicolo Baldacchino
Via San Cataldo
Via San Nicolò

La prima fase prevede l’apposizione dei divieti di sosta temporanei, necessaria per consentire agli operatori di intervenire in sicurezza. Seguirà poi la rimozione del vecchio asfalto e la posa del nuovo, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e il decoro urbano.

Dal 3 luglio nuovi interventi in altre vie

Il programma di riqualificazione delle strade urbane proseguirà dal 3 luglio in altre importanti arterie cittadine:

Via Catania
Via Agrigento
Via Messina
Via Pascoli
Via Botticelli

Queste vie, in gran parte situate all’interno del centro città, presentano tratti dissestati che richiedono un intervento urgente per garantire una circolazione più fluida e sicura, anche per i mezzi di soccorso e i pedoni.

Viabilità e collaborazione dei cittadini

L’assessore ai Lavori Pubblici Valeria Gulotta, che ha presentato il piano, sottolinea l’importanza di questi lavori:

“La riqualificazione delle strade urbane è fondamentale per rendere più sicura la mobilità e migliorare la qualità della vita dei cittadini. La collaborazione della cittadinanza è essenziale, soprattutto nelle vie più strette del centro storico.”

Attenzione alla segnaletica e ai divieti temporanei

Durante le operazioni sarà cruciale rispettare la segnaletica temporanea per evitare rallentamenti o sanzioni. Gli automobilisti sono invitati a non parcheggiare nelle zone segnalate, anche per agevolare la rapidità degli interventi.

Conclusione

Il piano di riqualificazione strade urbane rappresenta un intervento strategico per la città, volto a migliorare la mobilità quotidiana e a prevenire incidenti legati al degrado del manto stradale. Un’opera necessaria che richiede l’attenzione e la collaborazione di tutti.

Vigilanza e salvataggio spiagge a Sciacca, al via dal primo luglio

Il servizio di vigilanza e salvataggio delle spiagge del litorale di Sciacca partira’ martedì, primo luglio. È quanto ha reso noto l’assessore alla Polizia Municipale Alessandro Curreri.

Il servizio comunale è stato assegnato dal Comando della Polizia Municipale alla società Barian di Sciacca. Il procedimento amministrativo è stato curato dal dirigente Aldo Misuraca e dal commissario capo Salvatore Navarra.

L’importo complessivo è di 99.700 euro.

L’attività di vigilanza e salvataggio inizierà la prossima settimana e si protrarrà fino al 31 agosto. Saranno quattro le postazioni che saranno attivate nelle località non coperte da tale servizio: San Giorgio, Timpi Russi, Foggia, Maraganii.

Sedici i bagnini che dalla prossima settimana si alterneranno nei turni.

Vino siciliano oggi, l’evoluzione della Sicilia Doc

Un volto contemporaneo, autentico e sempre più apprezzato anche a livello internazionale: è questo il vino siciliano oggi, protagonista di un incoming esperienziale rivolto a giornalisti e operatori del settore, organizzato dal Consorzio Prosicily – Food & Wine Promotion. L’iniziativa si è svolta ad Alcamo e ha coinvolto alcune delle cantine più rappresentative della denominazione Sicilia Doc, simbolo della rinascita qualitativa del vino dell’isola.

Un viaggio immersivo nel cuore del vino siciliano

L’incoming è stato pensato per raccontare in modo diretto e autentico il vino siciliano oggi, con un programma ricco di visite, seminari e degustazioni. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di scoprire i valori che stanno dietro ogni bottiglia: rispetto per i vitigni autoctoni, attenzione all’ambiente, innovazione in cantina e coerenza stilistica.

Sicilia Doc: tra tradizione e innovazione

La Sicilia Doc si conferma una delle realtà enologiche più dinamiche d’Italia, capace di esprimere una grande varietà di stili: dai bianchi freschi e minerali, come il Grillo e il Catarratto, ai rossi intensi e strutturati, con il Nero d’Avola in prima linea. Non mancano blend internazionali e proposte sperimentali, che rendono il vino siciliano oggi una scelta competitiva anche nei mercati esteri.

Promozione integrata per valorizzare territorio e persone

L’iniziativa rientra nelle attività del Consorzio Prosicily per una promozione integrata delle eccellenze agroalimentari dell’isola. L’obiettivo è quello di non limitarsi al prodotto finito, ma raccontare anche il contesto umano e territoriale che lo genera. Fondamentale è stata la sinergia con il PSR Sicilia 2014–2022, misura 3.2, che ha sostenuto questo progetto di promozione nel mercato interno.

Conclusione: il vino siciliano oggi è un’esperienza da vivere

Il successo dell’evento conferma che il vino siciliano oggi non è solo un’eccellenza da gustare, ma un’esperienza culturale e sensoriale completa, che merita di essere raccontata e condivisa. Grazie a iniziative come questa, la Sicilia si afferma sempre più come un punto di riferimento per l’enoturismo e l’identità vitivinicola italiana.

Conto corrente, movimenti che insospettiscono il Fisco e scattano controlli Agenzia delle Entrate

La trasparenza dei movimenti bancari riveste un ruolo cruciale: accrediti poco chiari o giustificati superficialmente possono essere interpretati come redditi non dichiarati, attivando meccanismi di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.


1. Presunzione legale e onere della prova

In base all’art. 32 delle disposizioni sulle riscossioni, ogni movimento sul conto – bonifico, versamento o prelievo – è presumibilmente reddito imponibile, fino a quando non si dimostra il contrario. Questa presunzione non si applica ai prelievi di lavoratori dipendenti, pensionati e professionisti; ma l’obbligo di documentare gli accrediti riguarda tutti .


2. Come giustificare un bonifico

Per evitare contestazioni, ogni accredito deve poter essere ricondotto a una causa legittima documentata:

  • Prestiti tra privati: contratto con data certa e documentazione dell’erogazione.
  • Donazioni: atto scritto, notifiche e registrazione fiscale se rilevante.
  • Risarcimenti danni: sentenza o transazione scritta.
  • Vendite tra privati: fattura o ricevuta con modalità di pagamento tracciabili.
  • Rimborsi spese: nota dettagliata con prova dell’effettivo anticipo.
  • Vincite tassate alla fonte: ricevute che dimostrano la trattenuta fiscale.

Il semplice “mi è stato dato da un amico” non basta: serve documentazione ufficiale e verificabile.


3. Conseguenze del mancato chiarimento

In mancanza di giustificazioni adeguate, l’Agenzia può:

  • tassare gli accrediti come reddito non dichiarato
  • applicare sanzioni per dichiarazione falsa o omessa
  • chiedere interessi moratori

Il tutto culmina in un avviso di accertamento, che consente al contribuente di difendersi in sede giudiziaria.


4. Investimenti all’estero e quadro RW

Detenere assets o conti all’estero, soprattutto in paradisi fiscali, senza dichiararli nel quadro RW può attivare una presunzione legale di evasione. Le principali giurisdizioni “rischiose” sono elencate nei decreti del Mef del 1999 e 2001 .

Chiunque abbia residenza fiscale in Italia deve includere nel quadro RW:

  • conti correnti esteri
  • strumenti finanziari detenuti all’estero
  • attività immobiliari o altri assets

L’omissione comporta sanzioni e rafforza la presunzione di redditi non dichiarati.


5. Come tutelarsi

Per contrastare presunzioni legali, è necessario:

  1. Documentare l’origine di ogni accredito con documenti ufficiali.
  2. Conservare earchiviare contratti, ricevute, note spese, accordi o estratti conto.
  3. Dichiarare correttamente i beni esteri nel quadro RW.
  4. Rafforzare con prove la provenienza lecita (erediti, donazioni, redditi legittimi).

🔍 In sintesi

Movimenti bancari non giustificati, accrediti non documentati o investimenti non dichiarati sono elementi che possono innescare accertamenti fiscali. L’unica difesa efficace è una documentazione completa, certa e trasparente, capace di dimostrare – passo dopo passo – che ogni euro in entrata ha una motivazione lecita e verificabile.


📌 Nota: per dettagli su giustificativi idonei, consultare gli artt. 32 disp. risc. imp. redditi e 12 DL 78/2009.

Dal primo luglio niente auto in corso Vittorio Emanuele dalle 10,30 alle 2, Termine convoca i commercianti

Avevano cercato senza successo un contatto con il sindaco, Fabio Termine, i commercianti di Sciacca che chiedono modifiche alla Ztl. Quando erano pronti ad incontrare la commissione Attività produttive, guidata da Raimondo Brucculeri, è arrivata la convocazione da parte del sindaco. L’incontro è fissato per mercoledì 2 luglio, alle ore 15, in sala giunta.

E’ Salvatore Todaro, che gestisce, assieme al fratello Alberto, un bar del centro, che è stato delegato ad informare i commercianti. Dodici operatori economici del centro storico hanno firmato la richiesta di incontro. Tra i firmatari della richiesta c’è anche l’arciprete di Sciacca, don Giuseppe Marciante.

I commercianti, pur riconoscendo “l’importanza di tale misura per la valorizzazione turistica” della città, segnalano alcune “criticità che incidono negativamente sull’attività commerciale della zona”. Da qui la richiesta formale di un incontro per discutere di possibili “aggiustamenti” alla regolamentazione vigente.

“Siamo convinti che, attraverso un dialogo costruttivo, sia possibile individuare soluzioni che concilino le esigenze del commercio locale con quelle di tutela e promozione del centro storico”, è scritto nella lettera che i commercianti avevano inviato alla commissione guidata da Brucculeri.

In precedenza avevano cercato di incontrare il sindaco, ma senza ricevere risposta. Adesso è arrivata la convocazione da parte di Termine. “Io non sono stato invitato, ma sarò presente”, dice Brucculeri.

Intanto, da martedì primo luglio, dalle 10,30 alle 2 del mattino niente auto in corso Vittorio Emanuele. Entrerà in vigore la seconda fase della Ztl, quella più spinta. Sarà così anche per i mesi di agosto e settembre. In via Licata rimane la Ztl soltanto nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle 20 alle 2 del mattino.

Mutuo per costruire i capannoni del Carnevale, ecco le opinioni dei saccensi (Video)

E’ stato inserito tra le voci dell’imminente bilancio che si prepara nelle prossime settimane ad approdare al consiglio comunale di Sciacca il mutuo ventennale che l’amministrazione ha intenzione di contrarre per la costruzione dei capannoni del Carnevale di Sciacca.

Si tratta di un mutuo da tre milioni e mezzo di euro che più gli interessi, si aggira attorno ai cinque milioni e mezzo di euro che si ripagherà se avrà anche l’ok del consiglio, con una rata annuale da 250 mila euro prelevata dall’imposta di soggiorno. Un passo destinato a tenere banco nel dibattito politico con una opposizione che poi di fatto ha la maggioranza in aula, destinata a prendere posizione.

Intanto, in attesa che il consiglio comunale dia il suo via libera alla stipula del debito che graverà anche sulle prossime sindacature, abbiamo chiesto la loro opinione ai cittadini incontrati stamattina per strada.