Riapre la casa di riposo a Sambuca, il Collegio di Maria torna attivo

Dopo un anno e due mesi di chiusura, martedì 24 giugno 2025 riaprono le porte della casa di riposo a Sambuca, ospitata nell’edificio storico del Collegio di Maria. La struttura comunale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per gli anziani e per le fasce più fragili della popolazione sambucese.

Dal giorno successivo, mercoledì 25 giugno, saranno accolti i primi ospiti, molti dei quali avevano già prenotato da tempo, anche provenienti dai paesi limitrofi.

Nuova gestione per la casa di riposo a Sambuca

A seguito delle difficoltà della precedente cooperativa, che ha causato la chiusura della struttura, il Comune ha indetto un nuovo bando. A vincerlo è stata la cooperativa sociale S4, con sede a Caltanissetta, già attiva nel settore in diverse regioni italiane.

La casa di riposo a Sambuca ha beneficiato di interventi di manutenzione ordinaria, realizzati direttamente dalla nuova cooperativa, per rendere gli ambienti più accoglienti e funzionali, pur mantenendo il valore storico del luogo.

Un edificio storico restituito alla comunità

La struttura sorge all’interno di un ex convento agostiniano risalente al XVI secolo, trasformato nel Settecento in Collegio di Maria. Dopo la soppressione degli enti ecclesiastici, l’edificio è passato al Comune e venne ristrutturato nel 1990 per l’accoglienza degli anziani.

Il sindaco di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Cacioppo, ha dichiarato:

“Questa apertura era molto attesa. Si tratta di un servizio essenziale per la comunità, che torna finalmente operativo. La nuova struttura si affiancherà a quella gestita dalla comunità religiosa, offrendo un’opportunità importante per le famiglie sambucesi che, negli ultimi mesi, erano state costrette a trasferire i propri cari altrove.”

Servizi rinnovati e assistenza di qualità

Con questa riapertura, la casa di riposo a Sambuca torna a essere una risorsa fondamentale per il territorio, offrendo assistenza qualificata agli anziani e un punto di riferimento sicuro per le famiglie locali. La cooperativa S4 garantirà standard elevati e un servizio umano e professionale.

Questa nuova fase rappresenta non solo un ritorno a un servizio atteso, ma anche un segnale positivo di attenzione e cura verso la terza età e il benessere sociale del territorio.

Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno indagato per corruzione

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Il nome di Gaetano Galgagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, risulterebbe in un’indagine per corruzione.

L’accusa e’ che avrebbe fatto in modo che venissero assegnati fondi, nel dicembre 2023, a due imprenditori che in cambio avrebbero dato incarichi a suoi collaboratori.

A gennaio scorso, Galvagno aveva ricevuta l’avviso di proroga indagini e ha chiesto di essere sentito dalla Procura.

Il presidente e’ stato ascoltato dal pm circa due settimane fa, per i finanziamenti finiti sotto al lente della guardia di finanza che riguardano la Fondazione Dragotto.

Si tratta in particolare, dell’iniziativa “Un magico natale” destinata ai ragazzi a rischio di marginalità sociale dell’assessorato regionale alle Politiche sociali per la quale sono stai stanziati 100 mila euro.

 L’altro finanziamento, invece circa 200 mila euro assegnati al Comune di Catania per le iniziative di Natale e Capodanno, poi gestite dalla società “Puntoeacapo” di Nuccio La Ferlita.

In cambio dell’elargizione dei fondi, gli imprenditori avrebbero dato incarichi ai collaboratori dello stesso Galgagno.

Galgagno si e’ detto fiducioso del lavoro della magistratura respingendo le accuse.

Ferie non godute: attenzione alla scadenza del 30 giugno 2025. Rischi per lavoratori e datori di lavoro

Nel sistema normativo italiano, il diritto alle ferie rappresenta una garanzia fondamentale per la salute e il benessere del lavoratore. Tuttavia, capita spesso che i giorni di riposo maturati non vengano effettivamente fruiti, per ragioni organizzative aziendali o per scarsa pianificazione individuale. Quando ciò accade, la normativa prevede conseguenze ben precise, soprattutto in caso di superamento dei termini stabiliti dalla legge.

Ferie maturate e termini di fruizione

Ogni lavoratore ha diritto ad almeno quattro settimane di ferie retribuite all’anno. Di queste, due settimane devono essere fruite entro l’anno di maturazione, mentre le restanti due devono essere utilizzate entro 18 mesi dalla fine dell’anno in cui sono state maturate.
Questo significa che le ferie maturate nel 2023 dovranno essere fruite entro il 30 giugno 2025.

Superata tale data, il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi previdenziali all’INPS per i giorni di ferie non goduti, entro il secondo mese successivo alla scadenza, cioè entro il mese di agosto 2025.

Cosa accade in caso di ferie non fruite

Le ferie maturate ma non godute nei tempi previsti non si annullano automaticamente: possono ancora essere fruite, previo accordo con il datore di lavoro. Tuttavia, il datore sarà comunque obbligato a versare i contributi e potrà essere soggetto a sanzioni amministrative se non dimostra di aver adottato misure per permetterne la fruizione.

Le sanzioni per il datore di lavoro

Il mancato rispetto della scadenza comporta sanzioni di natura pecuniaria, che variano in base al numero di lavoratori coinvolti e alla durata dell’irregolarità:

  • Da 120 a 720 euro per ciascun lavoratore, se la violazione riguarda un solo anno e fino a cinque lavoratori;
  • Da 480 a 1.800 euro se coinvolge più di cinque lavoratori o si protrae per almeno due anni;
  • Da 960 a 5.400 euro per violazioni che interessano oltre dieci lavoratori o si verificano per almeno quattro anni consecutivi. In quest’ultimo caso, non è ammesso il pagamento in misura ridotta.

Come prevenire i rischi legati alle ferie non godute

Per evitare problemi legati all’accumulo e alla mancata fruizione delle ferie, è utile adottare una gestione preventiva e strutturata:

  • Pianificazione anticipata: promuovere l’organizzazione delle ferie con largo anticipo;
  • Monitoraggio costante: utilizzare strumenti digitali per tenere traccia delle ferie residue;
  • Comunicazione trasparente: aggiornare periodicamente i lavoratori sul saldo e sulle scadenze;
  • Chiusure aziendali programmate: valutare l’opportunità di sospendere le attività in determinati periodi per incentivare la fruizione collettiva delle ferie.

Un equilibrio tra diritti e obblighi

Il termine del 30 giugno 2025 rappresenta una scadenza cruciale per i lavoratori che hanno maturato ferie nel 2023. La corretta gestione di questi giorni non solo tutela i diritti dei lavoratori, ma consente anche ai datori di lavoro di rispettare gli obblighi normativi ed evitare sanzioni onerose.

Agrigento, Festa della Musica con il Toscanini che accompagna Mario Biondi

Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, inaugura l’estate culturale con Festa Musica Agrigento, la 31ª edizione della Festa della Musica. Dal 20 al 22 giugno, la Valle dei Templi si trasforma in un teatro a cielo aperto grazie alla sinergia tra l’Associazione Festa della Musica, il Parco Archeologico, il Libero Consorzio dei Comuni e il Conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera, capofila di 13 Conservatori italiani ed europei.

Tutti gli eventi saranno visibili in diretta streaming e su RaiPlay, con il patrocinio di Commissione Europea, MiC, Rai e SIAE.

Programma completo della Festa Musica Agrigento 2025

20 giugno: apertura con docu-film e jam session

Si parte al Teatro dell’Efebo alle ore 21 con la proiezione del docu-film dedicato ai 31 anni della manifestazione. A mezzanotte, jam session degli studenti dei 13 Conservatori per dare il via ufficiale alla Festa Musica Agrigento nella magica atmosfera dei Templi.

21 giugno: Mario Biondi live su RaiPlay alle 21,20

Il cuore della Festa batte il 21 giugno con il concerto di Mario Biondi, testimonial ufficiale 2025, nello scenario unico del Tempio della Concordia. Ad accompagnarlo, la sua ritmica standard e l’Orchestra Sinfonica Jazz e Pop del Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera, diretta dal M° Walter Attanasi.

In onda su RaiPlay: sabato 21 giugno 2025 alle 21,20 in diretta nazionale. Un appuntamento da non perdere per chi ama la grande musica e il patrimonio culturale italiano.

22 giugno: chiusura elettrica con 60 chitarre

Il gran finale è fissato al Teatro Panoramico dei Templi con “The Guitars and Drums Night”, un concerto rock contemporaneo con la Electric Orchestra composta da 60 chitarre elettriche, bassi e percussioni, sempre sotto la direzione del M° Attanasi.

L’evento celebra il passaggio simbolico tra le Capitali della Cultura: Pesaro 2024, Agrigento 2025, L’Aquila 2026.

Valle dei Templi: musica, giovani e cultura

Con la Festa Musica Agrigento, la Valle dei Templi si conferma protagonista della scena culturale europea. L’iniziativa promuove giovani talenti, sinergie istituzionali e valorizza uno dei luoghi più iconici del patrimonio UNESCO, fondendo tradizione e innovazione.

Pensioni 2025, rischio contributi silenti: ecco quando non maturi il diritto alla pensione e cosa puoi fare

Nel sistema previdenziale italiano, non è sufficiente raggiungere l’età anagrafica per andare in pensione: è necessario anche aver maturato un numero minimo di anni contributivi. In caso contrario, si rischia di non percepire alcuna prestazione e di vedere i contributi versati trasformarsi in contributi silenti, ovvero inutilizzati e non rimborsabili.

Il problema dei contributi insufficienti

Sempre più persone iniziano a lavorare o a versare contributi in età avanzata, magari dopo i 50 anni, in seguito all’apertura di una partita IVA o al rientro nel mondo del lavoro dopo una lunga pausa. Tuttavia, se il periodo contributivo non raggiunge la soglia minima richiesta per il diritto a una pensione, quei contributi non produrranno alcuna rendita.

Un esempio ricorrente è quello di chi, pur lavorando continuativamente per oltre 10 anni, si ferma a 15 anni di versamenti: questa durata non garantisce automaticamente la pensione se non si rispettano anche altri requisiti normativi specifici.

Cosa sono i contributi silenti

Con il termine contributi silenti si indicano quei versamenti previdenziali che non danno luogo a una prestazione pensionistica. Questo può accadere in diverse circostanze:

  • se non si raggiunge il numero minimo di anni contributivi richiesti per legge;
  • se il lavoratore muore prima della pensione senza lasciare aventi diritto alla reversibilità;
  • se si versano contributi in casse diverse senza attivare strumenti come cumulo o totalizzazione;
  • se la carriera lavorativa si interrompe precocemente e non si riprende.

In tutti questi casi, l’importo versato resta all’INPS e non viene restituito né convertito in pensione.

Attenzione alla data del 1° gennaio 1996

Un aspetto poco noto ma cruciale riguarda la differenza tra chi ha iniziato a versare contributi prima o dopo il 1° gennaio 1996. La pensione contributiva di vecchiaia a 71 anni richiede almeno cinque anni di contributi versati interamente dopo quella data. Chi ha periodi anteriori al 1996 potrebbe non accedere a questa opzione, rimanendo escluso da qualunque forma di pensionamento.

L’assegno sociale non è una soluzione alternativa

Un errore frequente è pensare che l’assegno sociale possa sostituire la pensione. In realtà, si tratta di una misura assistenziale concessa solo in presenza di precisi requisiti reddituali personali e familiari. Inoltre, non è una prestazione vitalizia garantita: viene rivalutata annualmente e può essere sospesa o revocata se cambiano le condizioni economiche del beneficiario.

Le possibili soluzioni

Per evitare di perdere i contributi versati e non maturare il diritto alla pensione, è importante valutare per tempo:

  • il riscatto dei periodi scoperti di contribuzione (come la laurea o periodi non lavorati);
  • il cumulo gratuito dei contributi in gestioni diverse;
  • la prosecuzione volontaria dei versamenti, utile per raggiungere la soglia minima richiesta.

Un’attenta pianificazione previdenziale può fare la differenza tra l’ottenere una pensione futura e perdere completamente quanto versato.

Rubata la moto al sindaco di Montallegro, indagini in corso

La moto del sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo era parcheggiata davanti casa in via Cesare Battisti quando qualcuno durante la notte l’ha portata via.

Si tratta di una Ktm 500 exc. E’ stato lo stesso amministratore ad accorgersi del furto. Quando e’ andato a riprendere il mezzo, si e’ accorto che non c’era più.

Il primo cittadino ha immediatamente presentato denuncia alla locale stazione dei carabinieri.

Le indagini sono in corso a 360 gradi e si stanno acquisendo anche le telecamere di videosorveglianza per risalire a chi ha rubato il veicolo a due ruote.

Secondo furto di cavi elettrici in tre settimane al parco delle terme di Sciacca


In meno di un mese hanno rubato parecchie centinaia di metri di cavi elettrici al parco delle terme di Sciacca. Il secondo furto è stato messo a segno negli ultimi giorni e la denuncia presentata al commissariato di polizia.

I danni sono ingenti anche se ancora non è stata ancora effettuata un’esatta quantificazione. Personale delle terme ha presentato denuncia al commissariato di polizia di Sciacca. Gli stessi agenti di polizia indagano anche sul primo dei due furti, quello commesso nei primi giorni dello scorso mese di maggio, sempre ai danni del parco e ancora per portare via cavi elettrici che erano stati collocati da pochi anni nell’ambito dei lavori di riqualificazione costati circa 500 mila euro.

Dopo i lavori un danneggiamento ha già interessato l’area giochi per i piccoli dove, addirittura, hanno pure grigliato rovinando parte del tappetto sul quale sono stati collocati i giochi che nessun bambino ha ancora utilizzato.

Non doversi procedere per prescrizione, sentenza per ex liquidatore Sogeir Marinello


Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha disposto il non doversi procedere nei confronti di Vincenzo Marinello, ex liquidatore della Sogeir, dall’accusa di frode in pubbliche forniture per intervenuta prescrizione.

La vicenda risale al 2016 e riguardava il Comune di Montevago. Marinello, in qualità di liquidatore della Sogeir, che assicurava la gestione del servizio rifiuti nell’Ato Ag1, secondo l’accusa avrebbe consegnato quattro automezzi per l’espletamento del servizio che non erano in discreto stato di conservazione.

Il Comune di Montevago si è costituito parte civile con l’avvocato Vincenzo Cucchiara.

La difesa, con l’avvocato Giovanni Vaccaro, sostenendo che Marinello, da liquidatore, non compiva atti di gestione e quindi non era responsabile dello stato dei mezzi, aveva chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste o per non averlo commesso.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione e 3 mila euro di multa.

Al Samona’ le luci si accendono solo di notte, mistero sui colloqui tra Regione e Comune

Il Comune di Sciacca vuole prendere in gestione il teatro Samonà per affidarlo a privati, una partnership per garantirne la riapertura. Amministratori comunali e non solo hanno partecipato a sopralluoghi con i tecnici della Regione, ma ancora non si conoscono i dettagli dell’iniziativa. Abbiamo provato anche oggi a saperne di più dall’assessore Simone Di Paola, ma ha preferito non parlare, rimandando a una conferenza stampa i cui tempi ancora non si conoscono.

Insomma, che il teatro si possa riaprire è positivo, ma che il Comune si limiti a confermare la disponibilità data alla Regione ed i colloqui in corso trincerandosi dietro un riserbo poco comprensibile è un pò strano.

La mostra che il Comune vuole organizzare, in estate, quando gestirà il teatro, è “Impressionisti e la Parigi di fin de siecle”, che si è conclusa lo scorso 27 aprile al Lapis Museum della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta di Napoli dopo 16 mesi di esposizione.

In attesa che, finalmente, si riaccendano le luci per un evento al Samonà l’impianto di illuminazione rimane in funzione di notte. E’ accaduto ieri e non è stata la prima volta.

Riunione per il Pug di Ribera, l’assessore Di Caro: “Sindaco e giunta non invitati”

C’era anche l’assessore comunale all’agricoltura Giovanni Di Caro all’incontro sul Pug richiesto dal Comitato delle Professioni Tecniche di Ribera che si è svolto ieri.

Oggi i consiglieri comunali di opposizione Vincenzo Costa, Federica Mulè, Alfredo Mulè e Pietro Siragusa con una nota, hanno fatto rilevare le assenze di ieri esprimendo disappunto per l’assenza quasi totale dell’amministrazione.

Ed e’ proprio il componente della Giunta Ruvolo, Di Caro presente peraltro in qualità di consigliere, a chiarire che l’incontro non prevedeva la partecipazione degli amministratori.

Tanto che il presidente del consiglio comunale Maria Grazia Angileri, sottolinea l’assessore, ha convocato soltanto i consiglieri comunali.

Un incontro proposto dal Comitato delle Professioni Tecniche che partendo dal presupposto che il Consiglio Comunale ha 60 giorni di
tempo per discuterne, ovvero, entro il 14 agosto dal momento della ricezione del piano, ha voluto contribuire attivamente con l’approfondimento di un documento così importante per il futuro della città.
E sempre nell’incontro urgente proposto dal Comitato delle Professioni Tecniche, fa ancora rilevare Di Caro, i professionisti hanno chiesto di concordare con apposite modalità di consultazione proprio con i consiglieri comunali, al fine di chiarire, con un opportuno dibattito, le problematiche che uno strumento di pianificazione urbanistica così importante necessariamente richiede.