Al Samona’ le luci si accendono solo di notte, mistero sui colloqui tra Regione e Comune

Il Comune di Sciacca vuole prendere in gestione il teatro Samonà per affidarlo a privati, una partnership per garantirne la riapertura. Amministratori comunali e non solo hanno partecipato a sopralluoghi con i tecnici della Regione, ma ancora non si conoscono i dettagli dell’iniziativa. Abbiamo provato anche oggi a saperne di più dall’assessore Simone Di Paola, ma ha preferito non parlare, rimandando a una conferenza stampa i cui tempi ancora non si conoscono.

Insomma, che il teatro si possa riaprire è positivo, ma che il Comune si limiti a confermare la disponibilità data alla Regione ed i colloqui in corso trincerandosi dietro un riserbo poco comprensibile è un pò strano.

La mostra che il Comune vuole organizzare, in estate, quando gestirà il teatro, è “Impressionisti e la Parigi di fin de siecle”, che si è conclusa lo scorso 27 aprile al Lapis Museum della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta di Napoli dopo 16 mesi di esposizione.

In attesa che, finalmente, si riaccendano le luci per un evento al Samonà l’impianto di illuminazione rimane in funzione di notte. E’ accaduto ieri e non è stata la prima volta.

Riunione per il Pug di Ribera, l’assessore Di Caro: “Sindaco e giunta non invitati”

C’era anche l’assessore comunale all’agricoltura Giovanni Di Caro all’incontro sul Pug richiesto dal Comitato delle Professioni Tecniche di Ribera che si è svolto ieri.

Oggi i consiglieri comunali di opposizione Vincenzo Costa, Federica Mulè, Alfredo Mulè e Pietro Siragusa con una nota, hanno fatto rilevare le assenze di ieri esprimendo disappunto per l’assenza quasi totale dell’amministrazione.

Ed e’ proprio il componente della Giunta Ruvolo, Di Caro presente peraltro in qualità di consigliere, a chiarire che l’incontro non prevedeva la partecipazione degli amministratori.

Tanto che il presidente del consiglio comunale Maria Grazia Angileri, sottolinea l’assessore, ha convocato soltanto i consiglieri comunali.

Un incontro proposto dal Comitato delle Professioni Tecniche che partendo dal presupposto che il Consiglio Comunale ha 60 giorni di
tempo per discuterne, ovvero, entro il 14 agosto dal momento della ricezione del piano, ha voluto contribuire attivamente con l’approfondimento di un documento così importante per il futuro della città.
E sempre nell’incontro urgente proposto dal Comitato delle Professioni Tecniche, fa ancora rilevare Di Caro, i professionisti hanno chiesto di concordare con apposite modalità di consultazione proprio con i consiglieri comunali, al fine di chiarire, con un opportuno dibattito, le problematiche che uno strumento di pianificazione urbanistica così importante necessariamente richiede.

Sciacca, ritardi nei pagamenti ai lavoratori che raccolgono i rifiuti

Esplode la protesta degli operatori ecologici in servizio a Sciacca. La società Sea Srl, una delle ditte incaricate della gestione dell’igiene urbana in città, è finita nel mirino dei sindacati per ritardi nei pagamenti e presunte inadempienze contrattuali. A denunciarlo è una nota firmata dal segretario generale, Vincenzo Iacono, che annuncia la proclamazione dello stato di agitazione del personale.

Nel documento si evidenzia come “non siano ancora state versate le spettanze del mese di maggio” e si sottolinea la crescente preoccupazione tra i lavoratori, che “non hanno contezza di una data certa per la liquidazione delle somme”. Una situazione che, secondo la sigla sindacale, viola le scadenze imposte dal contratto nazionale: “Codesta società ha l’obbligo contrattuale di versare le spettanze entro il quindicesimo giorno del mese successivo per i lavoratori provenienti dal Ccnl Utilitalia e entro la fine del mese. Non sono previste deroghe di sorta”. Così il sindacato. 

Ma i mancati pagamenti non si fermano alle mensilità. La Cgil Funzione pubblica denuncia anche il mancato versamento del Tfr nei fondi di destinazione e il mancato accredito dell’importo Erap.

Per discutere della vertenza e definire eventuali azioni di protesta, tra cui lo sciopero, è stata convocata un’assemblea dei lavoratori per sabato 21 giugno. Nella stessa nota si chiede alla Sea Srl di mettere a disposizione un locale presso la sede aziendale di Sciacca, come previsto dal contratto collettivo. Una vertenza che rischia ora di avere ripercussioni dirette sul servizio in città. Nessun problema, invece, per i pagamenti che riguardano la ditta Bono, pure impegnata nel servizio.

Separazione, niente casa familiare se i figli vivono altrove: la condizione economica del genitore non basta

La Corte di Cassazione torna sul tema dell’assegnazione della casa familiare con due recenti ordinanze, ribadendo un principio fondamentale: l’immobile spetta solo se serve a tutelare i figli.

Con le ordinanze n. 13138/2025 e n. 12249/2025, la Corte di Cassazione ha nuovamente chiarito i criteri per l’assegnazione della casa familiare nei casi di separazione e divorzio. Il principio guida è ormai consolidato: la casa può essere assegnata solo se vi abitano stabilmente i figli minori o maggiorenni non autosufficienti. In mancanza di questo presupposto, non rileva la condizione economica del genitore richiedente.

Cosa prevede la legge

L’articolo 337-sexies del Codice Civile stabilisce che il diritto di godimento della casa familiare viene attribuito tenendo conto dell’interesse prioritario della prole. L’assegnazione non è una forma di tutela per il coniuge economicamente più debole, bensì una misura finalizzata esclusivamente alla stabilità dei figli, che devono poter conservare l’ambiente domestico abituale.

Le due ordinanze del 2025: cosa dicono

Nell’ordinanza n. 13138 del 13 maggio 2025, la Cassazione ha respinto la richiesta di assegnazione della casa presentata da un genitore che non conviveva più stabilmente con i figli, pur sostenendo che questi avrebbero voluto farvi ritorno. La Corte ha chiarito che il solo desiderio dei figli non è sufficiente: è necessario che l’immobile sia abitato con continuità.

La precedente ordinanza n. 12249 del 9 maggio 2025 rafforza lo stesso concetto: l’unico interesse rilevante è quello dei figli a non interrompere le proprie abitudini di vita. Ogni altra esigenza – compresa quella economica del genitore – è estranea alla valutazione sull’assegnazione dell’abitazione.

I criteri per l’assegnazione

Dalle recenti pronunce emergono con chiarezza le condizioni che devono sussistere:

  • L’abitazione può essere assegnata solo se i figli vi risiedono stabilmente o vi fanno ritorno con regolarità.
  • Il genitore convivente può ottenere la casa solo se la richiesta è finalizzata alla tutela dei figli, non per ragioni personali o economiche.
  • Se i figli hanno lasciato definitivamente l’abitazione, non sussiste più alcuna esigenza da tutelare e, quindi, viene meno il diritto all’assegnazione.

La casa familiare può essere revocata

Anche quando l’assegnazione è già avvenuta, la situazione può cambiare nel tempo. Se i figli iniziano a vivere altrove o raggiungono l’autonomia economica, l’ex coniuge può essere obbligato a lasciare la casa su richiesta dell’altro genitore.

Un orientamento giurisprudenziale consolidato

Le recenti ordinanze confermano un orientamento ormai stabile: l’assegnazione della casa familiare risponde esclusivamente alla necessità di proteggere i figli, non può essere utilizzata per sostenere indirettamente uno dei due coniugi.

Ai lavoratori del Consorzio di Bonifica neanche lo stipendio di aprile, Cgil e Uil: “Niente più prese in giro”

Si preannuncia infuocato l’incontro previsto per domani, 19 giugno, presso la sede del
Consorzio di Ribera.

I lavoratori del Consorzio di Bonifica Agrigento 3, così come annunciato dalle sigle sindacali Cgil e Uil, torneranno a chiedere con forza un cronoprogramma certo e pubblico per il pagamento delle mensilità arretrate e un impegno formale per il pieno ripristino dell’operatività e della credibilità
dell’Ente.

“Ancora una volta – affermano i segretari Franco Colletti e Leonardo Mulè – ci troviamo costretti a denunciare pubblicamente il mancato rispetto degli
impegni assunti dal Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento e dagli organi regionali competenti.
In particolare, il decreto che prevedeva l’assegnazione di circa 1.700.000 euro – somma ritenuta sufficiente a garantire almeno il pagamento di una mensilità arretrata – è rimasto lettera morta.
Nonostante le promesse e le rassicurazioni ricevute durante l’incontro sindacale tenutosi il 10
giugno scorso, la somma indicata non è ancora disponibile, a causa di gravi ritardi burocratici e
inadempienze amministrative.
Le dichiarazioni dell’Assessore regionale all’Agricoltura, diffuse tramite l’agenzia Ansa e tese ad annunciare la risoluzione del problema, risultano oggi clamorosamente smentite dai fatti: non solo i fondi non sono stati erogati, ma il decreto – strumento indispensabile per la liquidazione delle somme – risulta annullato.
Questo comporta ulteriori ritardi nella corresponsione della mensilità di aprile, aggravando una situazione economica e sociale già estremamente critica, che ricade su 260 lavoratori e sulle oltre 14.000 aziende agricole della provincia”.
Mule’ e Colletti aggiungono: “Stupisce e sconcerta, inoltre, leggere nuove dichiarazioni del Commissario Straordinario del Consorzio che affermano che la questione dei pagamenti sarebbe “risolta”.

La realtà è purtroppo ben diversa: i lavoratori, pur continuando a garantire i servizi essenziali, mantengono un presidio permanente per richiamare l’attenzione sulla gravissima crisi in corso.
Riconosciamo con rispetto il senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori che, nonostante le difficoltà, si sono dichiarati disponibili a garantire i servizi essenziali in un momento cruciale per l’agricoltura siciliana, già duramente colpita dalla mancata irrigazione.
Tuttavia, constatiamo con amarezza che le istituzioni e i rappresentanti politici continuano a
scaricare le proprie responsabilità sui lavoratori e sugli agricoltori.
Ricordiamo che gli stipendi non sono una concessione, ma un diritto, così come l’acqua per
l’irrigazione è un diritto per le aziende agricole. Non accetteremo più silenzi, promesse vaghe o
prese in giro.
Dopo questa ennesima delusione, riteniamo sia giunto il momento che ciascuno si assuma le
proprie responsabilità”.

Scala dei Turchi in barca: perché conviene partire da Sciacca

Tra le meraviglie naturali della Sicilia, la Scala dei Turchi è senza dubbio una delle più fotografate e ammirate.
Ma c’è un modo per viverla davvero, lontano dalla folla e con una prospettiva mozzafiato: arrivarci via mare.

Molti si chiedono da dove partire per godersi questo spettacolo naturale al meglio. La risposta? Sciacca.
Ecco perché partire in barca da Sciacca verso la Scala dei Turchi è la scelta più comoda, suggestiva e completa.


Perché partire da Sciacca conviene davvero

Sciacca è una delle città costiere meglio collegate e più affascinanti della Sicilia sud-occidentale. Il suo porto turistico offre partenze giornaliere in barca verso la Scala dei Turchi, con itinerari studiati non solo per raggiungere la meta, ma per vivere il viaggio.

Navigando da Sciacca, non si arriva “solo” alla Scala dei Turchi: si attraversano alcune delle coste più belle e meno conosciute della regione, con soste nei punti più suggestivi per un bagno, un aperitivo o semplicemente per ammirare il panorama.


L’itinerario da Sciacca alla Scala dei Turchi

La rotta tocca luoghi come:

  • Verdura e le sue acque limpide,
  • il promontorio di Capo Bianco,
  • l’area archeologica di Eraclea Minoa,
  • la riserva naturale di Torre Salsa,
  • il borgo marinaro di Siculiana Marina
    e infine… la Scala dei Turchi, che si staglia all’orizzonte con il suo bianco accecante che contrasta con il blu intenso del mare.

Durante l’escursione, sono previste soste rilassanti e possibilità di fare il bagno in alcune delle baie più tranquille del tratto costiero.


La bellezza della Scala dei Turchi vista dal mare

Dal mare, la Scala dei Turchi si mostra in tutta la sua imponenza. La falesia bianca, scolpita dal vento e dal tempo, emerge come un monumento naturale che si riflette sulle acque calme della costa agrigentina.
Senza la folla della spiaggia e con il silenzio rotto solo dal mare, il momento del passaggio davanti alla Scala dei Turchi diventa un’esperienza intima e indimenticabile.


Un’esperienza da vivere, non solo da vedere

Le escursioni includono spesso anche un aperitivo a bordo con prosecco, frutta fresca e snack, per trasformare il viaggio in un vero momento di relax.
Gli skipper sono disponibili anche a personalizzare l’esperienza in base alle richieste del gruppo.


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Domande frequenti

Quanto dura l’escursione da Sciacca alla Scala dei Turchi?
Circa 4 ore, con partenza al mattino o nel pomeriggio.

Si può fare il bagno durante il tragitto?
Sì, sono previste soste in baie suggestive e sicure.

Serve la patente nautica?
No, l’escursione è guidata da skipper esperti. Non è necessario avere alcuna abilitazione.


Conclusione

La Scala dei Turchi è una meraviglia, ma viverla dal mare partendo da Sciacca è tutta un’altra cosa.
Un’escursione che diventa racconto, scoperta e bellezza pura, da assaporare lentamente tra una tappa e l’altra.
E alla fine, non avrai solo una foto: avrai un ricordo.

PaceFest 2025: un’opportunità esclusiva per aziende che credono nella cultura e nella legalità

Torna anche quest’anno il PaceFest, il festival della cultura, della legalità e dell’impegno civile che ha trasformato Caltabellotta in un punto di riferimento nazionale per il confronto sui temi più importanti del nostro tempo.

Dal 31 luglio al 3 agosto 2025, Fuoririga Associazione Culturale riunirà magistrati, giornalisti, scrittori, artisti e attivisti in una quattro giorni di eventi: libri, testimonianze, musica, teatro, documentari e dialoghi pubblici.

Il festival ha già visto la partecipazione di personalità come Piero Grasso, Leonardo Guarnotta, Carmen Lasorella, Attilio Bolzoni, Gery Ferrara e Franco La Torre, raccogliendo oltre 1.500 presenze ogni sera.

Il PaceFest 2025 non è solo un evento culturale: è un’occasione unica per aziende, brand e realtà locali che vogliono associare il proprio nome a un progetto etico, autorevole e ad alto impatto.

Per questa edizione, la direzione ha deciso di aprire la possibilità di diventare Sponsor Ufficiale del Festival a un numero limitato di aziende, interessate a sostenere i valori dell’evento e ottenere visibilità mirata attraverso:

  • stand, banner e video promozionali;
  • presenza nei comunicati stampa e nei canali ufficiali;
  • attività di distribuzione e presenza sul territorio.

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PaceFest 2025 – Cultura, coraggio e comunità. Condividi l’impegno, vivi l’esperienza, lascia il segno.

Sciacca ancora senza cartellone estivo, ma il Vertical Tour c’è: 19 e 20 agosto con Radio Deejay

A pochi giorni dall’inizio dell’estate, a palazzo di città regna ancora il silenzio sul cartellone degli eventi estivi saccensi. Nessun annuncio, nessuna anticipazione: anche quest’anno l’amministrazione comunale sembra in ritardo sulla tabella di marcia per l’organizzazione dell’estate cittadina.

Lo scorso anno il programma fu reso noto solo il 4 luglio, e tutto lascia pensare che il copione si ripeterà. Il ritardo è legato, ancora una volta, alla definizione del bilancio comunale: si attende infatti l’ok dei revisori dei conti, cui seguirà l’esame da parte del consiglio comunale. Senza queste tappe, ogni decisione rimane sospesa.

Nel frattempo, però, si apprende che Sciacca sarà nuovamente tappa del Vertical Summer Tour con Radio Deejay, il 19 e 20 agosto. La notizia si apprende da un annuncio di recruiting pubblicato dalla società organizzatrice, che inserisce Sciacca tra le nove tappe del villaggio commerciale itinerante.

Per il terzo anno consecutivo, il villaggio commerciale itinerante dovrebbe trovare spazio sulla spiaggia di contrada Foggia. Il format prevede una due giorni ricca di attività che si susseguono dalla mattina fino alla sera con musica, sport e intrattenimento.

Dal Comune, intanto, tutto tace.

A San Michele arriva il mare: la Pescheria Mediterranea dei giovani che investono nel quartiere storico di Sciacca

C’è un angolo di Sciacca dove il tempo sembra essersi fermato, tra viuzze strette, scorci panoramici e storie che parlano di contadini, religiosi e antiche comunità arabe ed ebraiche. È il quartiere San Michele, la parte alta e più antica della città, un tempo cuore della vita contadina, oggi al centro di una piccola, grande rivoluzione.

Una pescheria dove nessuno l’aveva mai immaginata

In un luogo storicamente legato alla terra, oggi arriva il profumo del mare. A portarlo sono Vincenzo Bentivegna, 26 anni, nipote di un pescatore che navigava con il peschereccio “Nuovo Risorto”, e sua moglie Gessica Tulone. Giovani, determinati e innamorati del proprio territorio, hanno aperto la Pescheria Mediterranea proprio nel cuore del quartiere San Michele, in Piazza Gerardo Noceto 4A.

Il pesce fresco non si compra più solo alla Marina

Con la loro attività, il pesce fresco non si compra più soltanto alla Marina: si può acquistare direttamente nel cuore del quartiere storico. Un’iniziativa che unisce tradizione e innovazione, radicata nel passato familiare di Vincenzo ma capace di guardare avanti.

La Pescheria Mediterranea non è solo un punto vendita, ma un segnale chiaro: c’è chi sceglie di investire nei quartieri storici, riportando vita e servizi là dove non c’erano. E i residenti hanno accolto con entusiasmo questa nuova presenza, che profuma di mare, freschezza e determinazione.

Cosa trovi alla Pescheria Mediterranea

Alla Pescheria Mediterranea trovi ogni giorno pesce fresco appena arrivato, selezionato con attenzione da chi il mare lo conosce da generazioni. Ma non solo: è disponibile anche una selezione di pesce surgelato di alta qualità, comodo da conservare e perfetto per ogni esigenza in cucina.

Tra i prodotti più richiesti: gamberi, calamari, cozze, sarde, merluzzi, filetti pronti da cucinare.

Un servizio comodo, anche per chi non può muoversi

Il servizio di consegna a domicilio nasce anche come gesto di attenzione verso le persone anziane del quartiere, che spesso hanno difficoltà a spostarsi, ma non vogliono rinunciare alla qualità del pesce fresco. Una comodità che oggi diventa un’opportunità per tutti: residenti, famiglie, lavoratori. Basta una semplice telefonata per ricevere il pesce direttamente a casa, selezionato con cura e consegnato con puntualità.


📍 Pescheria Mediterranea
📌 Piazza Gerardo Noceto 4A – Quartiere San Michele, Sciacca
📞
Per ordinare, chiama il 329 709 5406 oppure lo 0925 080001

Concorso Agenzia delle Entrate 2025: 250 posti a tempo indeterminato per funzionari tecnici

L’Agenzia delle Entrate ha indetto un nuovo concorso pubblico per l’assunzione di 250 funzionari tecnici a tempo indeterminato. Il bando, pubblicato il 14 giugno 2025, è rivolto a candidati in possesso di laurea in Ingegneria o Architettura, ed è finalizzato al potenziamento delle attività catastali, cartografiche ed estimative.

Scadenze e modalità di presentazione della domanda

Le domande devono essere inviate entro il 14 luglio 2025 esclusivamente online tramite il Portale InPA (www.inpa.gov.it), autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È obbligatorio essere in possesso di un indirizzo PEC personale. Il bando prevede il versamento di un contributo di partecipazione pari a 10 euro, rimborsabile solo in caso di effettiva partecipazione alla prova scritta.

Distribuzione dei posti disponibili

I 250 posti a concorso sono così suddivisi su base regionale:

  • Lombardia: 70 posti
  • Lazio: 20 posti
  • Piemonte, Toscana, Sicilia, Emilia-Romagna, Umbria: 15 posti ciascuna
  • Campania, Puglia, Sardegna: 10 posti ciascuna
  • Liguria: 7 posti
  • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Marche: 5 posti ciascuna
  • Molise: 2 posti
  • Provincia di Trento: 1 posto
  • Direzioni Centrali: 15 posti

Profilo professionale richiesto

I candidati selezionati saranno inquadrati nell’area dei funzionari tecnici per lo svolgimento di attività ad alto contenuto specialistico. Le mansioni includeranno:

  • attività ispettive, di verifica e controllo;
  • programmazione, valutazione e revisione;
  • elaborazione di studi e ricerche tecniche;
  • interpretazione normativa e applicazione di direttive interne;
  • relazioni esterne complesse con il pubblico e relazioni organizzative interne.

Il funzionario tecnico dell’Agenzia delle Entrate è una figura altamente qualificata, chiamata a risolvere questioni complesse in ambito catastale, urbanistico e immobiliare.

Materie d’esame e struttura della prova

Il concorso prevede una sola prova scritta, articolata in quesiti a risposta multipla, finalizzati a verificare le competenze dei candidati sulle seguenti materie:

  • Geodesia, Topografia e Cartografia
  • Architettura tecnica
  • Estimo ed economia immobiliare
  • Normativa catastale
  • Legislazione edilizia e urbanistica
  • Elementi di diritto amministrativo
  • Elementi di diritto tributario
  • Normativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Il calendario della prova scritta sarà pubblicato il 24 luglio 2025 sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e sul Portale InPA, con valore di notifica a tutti gli effetti.