Sciacca ancora senza cartellone estivo, ma il Vertical Tour c’è: 19 e 20 agosto con Radio Deejay

A pochi giorni dall’inizio dell’estate, a palazzo di città regna ancora il silenzio sul cartellone degli eventi estivi saccensi. Nessun annuncio, nessuna anticipazione: anche quest’anno l’amministrazione comunale sembra in ritardo sulla tabella di marcia per l’organizzazione dell’estate cittadina.

Lo scorso anno il programma fu reso noto solo il 4 luglio, e tutto lascia pensare che il copione si ripeterà. Il ritardo è legato, ancora una volta, alla definizione del bilancio comunale: si attende infatti l’ok dei revisori dei conti, cui seguirà l’esame da parte del consiglio comunale. Senza queste tappe, ogni decisione rimane sospesa.

Nel frattempo, però, si apprende che Sciacca sarà nuovamente tappa del Vertical Summer Tour con Radio Deejay, il 19 e 20 agosto. La notizia si apprende da un annuncio di recruiting pubblicato dalla società organizzatrice, che inserisce Sciacca tra le nove tappe del villaggio commerciale itinerante.

Per il terzo anno consecutivo, il villaggio commerciale itinerante dovrebbe trovare spazio sulla spiaggia di contrada Foggia. Il format prevede una due giorni ricca di attività che si susseguono dalla mattina fino alla sera con musica, sport e intrattenimento.

Dal Comune, intanto, tutto tace.

A San Michele arriva il mare: la Pescheria Mediterranea dei giovani che investono nel quartiere storico di Sciacca

C’è un angolo di Sciacca dove il tempo sembra essersi fermato, tra viuzze strette, scorci panoramici e storie che parlano di contadini, religiosi e antiche comunità arabe ed ebraiche. È il quartiere San Michele, la parte alta e più antica della città, un tempo cuore della vita contadina, oggi al centro di una piccola, grande rivoluzione.

Una pescheria dove nessuno l’aveva mai immaginata

In un luogo storicamente legato alla terra, oggi arriva il profumo del mare. A portarlo sono Vincenzo Bentivegna, 26 anni, nipote di un pescatore che navigava con il peschereccio “Nuovo Risorto”, e sua moglie Gessica Tulone. Giovani, determinati e innamorati del proprio territorio, hanno aperto la Pescheria Mediterranea proprio nel cuore del quartiere San Michele, in Piazza Gerardo Noceto 4A.

Il pesce fresco non si compra più solo alla Marina

Con la loro attività, il pesce fresco non si compra più soltanto alla Marina: si può acquistare direttamente nel cuore del quartiere storico. Un’iniziativa che unisce tradizione e innovazione, radicata nel passato familiare di Vincenzo ma capace di guardare avanti.

La Pescheria Mediterranea non è solo un punto vendita, ma un segnale chiaro: c’è chi sceglie di investire nei quartieri storici, riportando vita e servizi là dove non c’erano. E i residenti hanno accolto con entusiasmo questa nuova presenza, che profuma di mare, freschezza e determinazione.

Cosa trovi alla Pescheria Mediterranea

Alla Pescheria Mediterranea trovi ogni giorno pesce fresco appena arrivato, selezionato con attenzione da chi il mare lo conosce da generazioni. Ma non solo: è disponibile anche una selezione di pesce surgelato di alta qualità, comodo da conservare e perfetto per ogni esigenza in cucina.

Tra i prodotti più richiesti: gamberi, calamari, cozze, sarde, merluzzi, filetti pronti da cucinare.

Un servizio comodo, anche per chi non può muoversi

Il servizio di consegna a domicilio nasce anche come gesto di attenzione verso le persone anziane del quartiere, che spesso hanno difficoltà a spostarsi, ma non vogliono rinunciare alla qualità del pesce fresco. Una comodità che oggi diventa un’opportunità per tutti: residenti, famiglie, lavoratori. Basta una semplice telefonata per ricevere il pesce direttamente a casa, selezionato con cura e consegnato con puntualità.


📍 Pescheria Mediterranea
📌 Piazza Gerardo Noceto 4A – Quartiere San Michele, Sciacca
📞
Per ordinare, chiama il 329 709 5406 oppure lo 0925 080001

Concorso Agenzia delle Entrate 2025: 250 posti a tempo indeterminato per funzionari tecnici

L’Agenzia delle Entrate ha indetto un nuovo concorso pubblico per l’assunzione di 250 funzionari tecnici a tempo indeterminato. Il bando, pubblicato il 14 giugno 2025, è rivolto a candidati in possesso di laurea in Ingegneria o Architettura, ed è finalizzato al potenziamento delle attività catastali, cartografiche ed estimative.

Scadenze e modalità di presentazione della domanda

Le domande devono essere inviate entro il 14 luglio 2025 esclusivamente online tramite il Portale InPA (www.inpa.gov.it), autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È obbligatorio essere in possesso di un indirizzo PEC personale. Il bando prevede il versamento di un contributo di partecipazione pari a 10 euro, rimborsabile solo in caso di effettiva partecipazione alla prova scritta.

Distribuzione dei posti disponibili

I 250 posti a concorso sono così suddivisi su base regionale:

  • Lombardia: 70 posti
  • Lazio: 20 posti
  • Piemonte, Toscana, Sicilia, Emilia-Romagna, Umbria: 15 posti ciascuna
  • Campania, Puglia, Sardegna: 10 posti ciascuna
  • Liguria: 7 posti
  • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Marche: 5 posti ciascuna
  • Molise: 2 posti
  • Provincia di Trento: 1 posto
  • Direzioni Centrali: 15 posti

Profilo professionale richiesto

I candidati selezionati saranno inquadrati nell’area dei funzionari tecnici per lo svolgimento di attività ad alto contenuto specialistico. Le mansioni includeranno:

  • attività ispettive, di verifica e controllo;
  • programmazione, valutazione e revisione;
  • elaborazione di studi e ricerche tecniche;
  • interpretazione normativa e applicazione di direttive interne;
  • relazioni esterne complesse con il pubblico e relazioni organizzative interne.

Il funzionario tecnico dell’Agenzia delle Entrate è una figura altamente qualificata, chiamata a risolvere questioni complesse in ambito catastale, urbanistico e immobiliare.

Materie d’esame e struttura della prova

Il concorso prevede una sola prova scritta, articolata in quesiti a risposta multipla, finalizzati a verificare le competenze dei candidati sulle seguenti materie:

  • Geodesia, Topografia e Cartografia
  • Architettura tecnica
  • Estimo ed economia immobiliare
  • Normativa catastale
  • Legislazione edilizia e urbanistica
  • Elementi di diritto amministrativo
  • Elementi di diritto tributario
  • Normativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Il calendario della prova scritta sarà pubblicato il 24 luglio 2025 sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e sul Portale InPA, con valore di notifica a tutti gli effetti.

Nulla di fatto all’Assemblea dei sindaci e Aica ricerca gli esperti per il Cda

Non ha prodotto alcun risultato l’assemblea dei sindaci di Aica che si è riunita stamattina nella sede di Aica dopo una settimana dal voto che aveva portato ad azzerare l”intero Consiglio di amministrazione.

Non c’è accordo tra i sindaci soprattutto sul commissariamento che nelle more del reclutamento del nuovo Cda dovrebbe traghettare la consortile nel passaggio tra il vecchio e il nuovo Cda.

Oggi hanno rivotato per il no al commissariamento il primo cittadino di Favara, Antonio Palumbo mentre risultavano assenti alla riunione i sindaci di Naro, Castrofilippo, Casteltermini, Aragona, Calamonaci, Campobello di Licata, Realmonte e Siculiana.

Intanto, Aica ha proceduto alla pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse sul sito internet della consortile. Si cercano dei tecnici esperti per poter comporre il nuovo Cda.

Scorsese alla Valle dei Templi, la magia di Agrigento conquista il regista

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Il celebre regista italo-americano Martin Scorsese ha visitato la Valle dei Templi di Agrigento, lasciandosi incantare dalle suggestioni del sito archeologico al tramonto. Ad accompagnarlo, il direttore del Parco archeologico Roberto Sciarratta e due importanti archeologi subacquei, Lisa Briggs e Peter Campbell.

Un sogno diventato realtà

“È un sogno per me essere qui” – con queste parole, Scorsese ha dato inizio alla sua visita presso il Tempio di Zeus, dove si trova una delle maestose statue dei telamoni, recentemente musealizzata e parte di un importante progetto di valorizzazione promosso dal Parco. L’incontro con l’imponente rovina ha segnato uno dei momenti più emozionanti della serata.

Scorsese alla Valle dei Templi: emozione al tramonto

La visita si è svolta in forma privata e ha avuto una durata di circa un’ora. Dopo il Tempio di Zeus, Scorsese alla Valle dei Templi ha proseguito il suo tour esplorando il Tempio della Concordia e quello di Giunone, due dei monumenti più iconici del sito. Il regista è apparso visibilmente colpito dalla maestosità del paesaggio e dalla perfetta integrazione tra natura e archeologia.

Un documentario sui relitti della Sicilia

La presenza di Scorsese alla Valle dei Templi è legata anche a un progetto professionale in corso: il regista è infatti produttore esecutivo di un documentario dedicato ai relitti sommersi attorno alla Sicilia. Gli archeologi Lisa Briggs e Peter Campbell, esperti in archeologia subacquea, sono parte del team che lavora alla realizzazione del progetto.

Scorsese, la famiglia e la Sicilia

Durante la visita, Scorsese alla Valle dei Templi era accompagnato anche dalla sua famiglia, in un momento di condivisione tra affetti e cultura. Non è un caso che proprio in Sicilia, terra d’origine di molti italo-americani, il regista abbia scelto di approfondire la storia mediterranea attraverso immagini e testimonianze.

Conclusione

La visita di Martin Scorsese alla Valle dei Templi non è stata solo un momento di ammirazione personale, ma anche un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale siciliano su scala internazionale. Un connubio tra cinema, archeologia e identità che promette di lasciare il segno.

Incontro per l’avvio del Pug a Ribera, rilevate criticita’

Sono i consiglieri comunali Vincenzo Costa, Federica Mulè, Alfredo Mulè, Pietro Siragusa a fare rilevare oggi le assenze di ieri all’incontro sul PUG richiesto dal Comitato Tecnico, convocato dalla Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Angileri.

” La richiesta – scrivono i quattro – inviata anche al Sindaco, al Dirigente del II Settore e al Responsabile del Procedimento, aveva l’obiettivo di discutere le criticità e le proposte tecniche relative all’avvio del PUG. Erano presenti i consiglieri comunali Alfredo Mulè, Federica Mulè e Pietro Siragusa.
Con profondo disappunto si è registrata l’assenza quasi totale dell’Amministrazione, con la sola presenza dell’Assessore Di Caro, invitato peraltro in qualità di consigliere. Inoltre, è necessario evidenziare soprattutto l’assenza degli uffici competenti e, in particolare, del Responsabile del Procedimento.

Questa mancanza di figure chiave ha compromesso seriamente la possibilità di un confronto efficace e risolutivo”.

I consiglieri comunali riferiscono poi che durante l’incontro, nonostante le assenze, sono state affrontate alcune importanti tematiche proposte dai tecnici e sono state sollevate diverse criticità riguardanti la fase di avvio del Piano Urbanistico Generale, in particolare in merito al processo partecipativo.

“A tal proposito – aggiungono i quattro – va sottolineato che già in data 13 marzo, i sottoscritti consiglieri comunali Vincenzo Costa, Alfredo Mulè, Federica Mulè e Pietro Siragusa, avevano presentato un’interpellanza per chiedere di garantire la massima pubblicità al processo partecipativo e di attivare tavoli di confronto con gli ordini professionali.
È fondamentale sottolineare l’importanza vitale di un PUG adeguato alle esigenze del territorio e funzionale per il futuro di Ribera. Il PUG non è semplicemente uno strumento burocratico; è la visione strategica che guiderà lo sviluppo della nostra città per i prossimi decenni. Un PUG ben congegnato significa tutelare e valorizzare il nostro paesaggio, promuovere uno sviluppo sostenibile che bilanci crescita economica ed esigenze abitative, e migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini attraverso la creazione di spazi pubblici e infrastrutture efficienti.

Rappresenta inoltre una fonte di certezza per investimenti privati e pubblici, favorendo lo sviluppo economico e occupazionale, e garantendo un processo decisionale trasparente che coinvolga la comunità nelle scelte che plasmeranno il suo futuro.

Un PUG redatto senza tenere conto delle esigenze del territorio o viziato nella sua procedura di formazione rischia di compromettere irreparabilmente lo sviluppo economico e il futuro della nostra comunità, lasciando spazio a incertezze e rischi di potenziali contenziosi”.

Al termine dell’incontro, è stato richiesto di aggiornare la riunione a data da concordare con l’Amministrazione e gli uffici preposti.

I quattro consiglieri comunali chiedono ora con forza che la prossima convocazione avvenga con la massima celerità e, soprattutto, con la garanzia della presenza di tutte le figure istituzionali coinvolte.

(In copertina la presidente del consiglio comunale Maria Grazia Angileri che ha convocato la riunione)

Sciacca, inaugurazione della targa “Zampilli di vita” alla Villa comunale

Oggi, mercoledì 18 giugno, alle 20, presso la villa comunale di Sciacca, inaugurazione della targa “Zampilli di vita”, a conclusione del service promosso dal Club Inner Wheel Sciacca Terme.

L’iniziativa, partita lo scorso anno, è stata finanziata con il ricavato del concerto benefico del Quartetto Montalbano, ospitato nell’atrio comunale. Obiettivo del progetto: il ripristino della storica fontana della villa, simbolo caro alla cittadinanza e per anni punto di riferimento per famiglie e bambini.

Il service si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione degli spazi pubblici, con un’attenzione particolare alla promozione della socialità, dell’inclusione e della cura dei beni comuni.

L’opposizione consiliare di Sciacca: “Frattura tra il Palazzo e i cittadini, pronti a fare le nostre valutazioni”

Una sorta di “mea culpa” quello stilato nel comunicato dell’opposizione consiliare di Sciacca che annuncia anche un cambio di registro rispetto l’atteggiamento finora avuto in aula.

“Per molto tempo, forse troppo – si legge nella nota a firma del componenti di opposizione – abbiamo dato un’immagine sbagliata di noi. Ai nostri elettori, ai cittadini, all’intero Consiglio Comunale.

Abbiamo dato l’impressione di essere fin troppo consenzienti, estremamente collaborativi, in alcuni casi persino rinunciatari…

In questi due anni e mezzo di consiliatura abbiamo agito con compostezza e spirito costruttivo, pur essendo forza di opposizione, ma forti – è bene ricordarlo – di una maggioranza numerica all’interno del Consiglio Comunale.

Una condizione complessa, che ci ha imposto l’onere, spesso solitario, di garantire la tenuta amministrativa dell’Ente”.

Cio’ che ha portato alla riflessione dei componenti dell’opposizione, e’ il comunicato redatto dall’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca. “Oggi – scrive l’opposizione nella nota – con la stessa onestà intellettuale che ha sempre ispirato il nostro agire, non possiamo tacere dinanzi a un grido di allarme che viene direttamente dal cuore della città..

Il comunicato redatto dall’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca segna uno spartiacque per la politica locale. È il segnale evidente di una rottura, di una frattura profonda tra Palazzo di Città e cittadini. I comitati rappresentano porzioni autentiche del nostro tessuto urbano e sociale. L’Unione dei Comitati rappresenta una larga fetta della popolazione saccense, composta anche – e lo diciamo con rispetto – da persone che hanno creduto e forse votato questa amministrazione. L’accusa di inerzia e di incapacità a risolvere i problemi strutturali della città è grave. Questa Amministrazione ha dimostrato in questi anni di non avere autorevolezza, di non avere visione, di essere completamente assente dai tavoli che contano. Una gestione che ha preferito concentrarsi su una narrazione effimera fatta di eventi ludici, spesso improvvisati e mal organizzati, che non sono stati in grado neanche di produrre benefici tangibili in termini turistici, culturali o economici.

L’Amministrazione è diventata una struttura autoreferenziale, chiusa in sé stessa, distante dai cittadini, incapace di dialogare con i corpi intermedi della città. E la PEC indirizzata alla Presidenza del Consiglio Comunale da parte dell’Unione dei Comitati è il simbolo di questa distanza. È la notifica formale e sostanziale di una perdita totale di fiducia da parte della città nei confronti del Sindaco e della sua Giunta”.

Tra le righe della nota di oggi, l’opposizione lascia palesare l’ombra di una mozione di sfiducia: “Noi oggi – prendiamo atto di un malessere collettivo che non può essere più ignorato. Siamo stanchi. Ma non rassegnati. Siamo pronti a fare le nostre valutazioni, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, ma non possiamo più ignorare l’appello che viene dall’Unione dei Comitati di Quartiere. Un appello accorato, che è anche un atto d’amore verso Sciacca”.

Immobile ricevuto in donazione: quando può essere pignorato e come proteggersi legalmente

Ricevere un immobile in donazione, specialmente da un familiare, è un gesto frequente e carico di significato. Tuttavia, questo trasferimento gratuito può nascondere insidie legali, in particolare se il donante ha debiti pregressi. In alcuni casi, infatti, il bene donato può essere oggetto di pignoramento da parte dei creditori.

Donazione immobiliare: cos’è e come funziona

La donazione immobiliare, disciplinata dall’art. 769 del Codice Civile, è un atto con cui una persona trasferisce gratuitamente un bene a un’altra per spirito di liberalità. Per essere valida, deve avvenire mediante atto pubblico notarile, alla presenza di due testimoni.
Il notaio verifica:

  • la titolarità piena del bene da parte del donante,
  • l’assenza di vincoli come ipoteche o pignoramenti,
  • la conformità urbanistica e catastale dell’immobile.

Donazioni tra familiari: rischi legati ai debiti del donante

Anche se la donazione avviene tra genitori e figli, non è automaticamente esente da rischi. Se il donante ha debiti anteriori alla donazione, il creditore può tentare di recuperare il proprio credito rivalendosi sull’immobile donato. In tal caso, il donatario potrebbe essere coinvolto in una procedura esecutiva, pur non avendo responsabilità dirette.

In quali casi il bene può essere pignorato

Il pignoramento dell’immobile donato è possibile solo se:

  • il debito è anteriore alla donazione;
  • il creditore agisce entro un anno dalla data di donazione con un titolo esecutivo valido (es. sentenza o decreto ingiuntivo), notificando il precetto e trascrivendo il pignoramento nei registri immobiliari.

Se, invece, il debito è successivo alla donazione, il creditore non potrà pignorare l’immobile, salvo casi di frode.

L’azione revocatoria entro 5 anni

Oltre al pignoramento diretto, il creditore può ricorrere all’azione revocatoria entro cinque anni dalla donazione. Si tratta di una procedura giudiziale con cui si chiede di dichiarare inefficace l’atto nei confronti del creditore.
Per ottenerla, deve essere dimostrato che:

  • il debitore era già insolvente al momento della donazione;
  • l’atto ha compromesso la garanzia patrimoniale, rendendo più difficile il recupero del credito.

Immobili già pignorati o ipotecati

  • Se l’immobile è già pignorato al momento della donazione, l’atto è inefficace: il notaio deve rifiutarsi di stipularlo.
  • Se è ipotecato, la donazione è possibile, ma l’ipoteca segue l’immobile: il creditore può agire esecutivamente anche nei confronti del nuovo proprietario, per un periodo di 20 anni.

Il rischio penale: la sottrazione fraudolenta al fisco

Qualora la donazione sia fatta con l’intento di evitare il recupero fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, si può configurare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (art. 11 D.Lgs. 74/2000).
In questi casi, il donante rischia fino a 4 anni di reclusione.

Come tutelarsi prima di accettare un immobile in donazione

Per evitare sorprese, è fondamentale:

  • chiedere al donante una dichiarazione scritta sulla propria situazione debitoria;
  • far eseguire visure ipotecarie e catastali aggiornate dal notaio;
  • consultare un legale esperto in diritto civile o esecuzioni immobiliari.

Accettare un immobile in donazione è un atto importante, che merita di essere valutato con attenzione anche sotto il profilo patrimoniale e giuridico. In presenza di debiti, il rischio di pignoramento non può essere escluso a priori e richiede opportune verifiche preventive.

Accoltella un uomo per un parcheggio a Partanna, a casa coltivava marijuana


Dai primi accertamenti e dalle dichiarazioni della vittima e dei testimoni i Carabinieri si sono messi sulle tracce dell’uomo che lo avrebbe attinto poco prima con

Un ventisettenne avrebbe sferrato una coltellata al petto contro un altro uomo al culmine di una lite che sarebbe scaturita per problemi di parcheggio in una via del centro abitato a Partanna.
In poco tempo i militari dell’Arma della stazione di Partanna, grazie alle testimonianze delle persone sul posto, sono riusciti a rintracciare ed identificare il 27enne nella propria abitazione dove, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti circa 150 grammi di marijuana confezionata in involucri, 5 piante e semi della stessa sostanza nonché materiale per il confezionamento e lampade per la coltivazione delle piante, motivo per cui l’uomo e’ stato tratto in arresto.

Tutto il materiale e la somma contante di 800 euro sono stati sottoposti a sequestro mentre sono ancora in corso le indagini dei militari dell’Arma per far luce sull’accoltellamento.

La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
Il 27enne dopo l’udienza di convalida dell’arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Partanna con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione durante le ore notturne.