Maltempo in Sicilia, pioggia e grandine anche a Sciacca e strade allagate (Video)

Il maltempo continua a interessare la Sicilia in questa primavera dal sapore autunnale. Dopo alcuni giorni più tranquilli, una nuova fase di instabilità è tornata a interessare l’Isola. La Protezione civile ha diramato un’allerta gialla, per la giornata odierna, per i settori centro-orientali, in particolare tra Messina e Catania, dove nel corso della giornata sono attese condizioni meteo più instabili.

La mattinata si è aperta con cieli poco o parzialmente nuvolosi su gran parte della regione, ma dal pomeriggio una linea instabile porterà piogge sparse e isolati temporali soprattutto sulle aree settentrionali e sul versante ionico, con fenomeni generalmente deboli ma localmente più intensi.

Sui settori occidentali della Sicilia il tempo è rimasto più tranquillo, con nubi irregolari e solo qualche episodio isolato.

Anche a Sciacca il maltempo si è fatto sentire nel corso della mattinata. Il cielo si è rapidamente coperto di nuvole, accompagnate da tuoni e da qualche precipitazione, soprattutto nelle zone periferiche della città. Piogge durate pochi minuti ma sufficienti a provocare disagi alla viabilità e allagamenti in alcune aree.

Tra le zone maggiormente interessate c’è la zona Sabella, dove alcuni residenti segnalano strade allagate, situazione che si ripresenta frequentemente in occasione delle piogge. In zona Cutrone si è registrata anche una breve grandinata. Più contenuti invece gli effetti nel centro storico e nel quartiere Perriera, dove si è visto soprattutto un cielo grigio che ha reso autunnale questo martedì di primavera.

L’instabilità dovrebbe comunque essere passeggera. Nei prossimi giorni è previsto un graduale miglioramento del tempo, con condizioni più stabili e il ritorno del sole su gran parte della Sicilia.

La vera novità potrebbe però arrivare nella parte finale di maggio. Secondo le ultime tendenze meteo, l’anticiclone africano sarebbe pronto a spingersi verso il Mediterraneo centrale, determinando un deciso aumento delle temperature. Se confermato, il cambio sarebbe netto, con valori fino a 29-30 gradi e possibili picchi oltre i 34-35 gradi in Sicilia, in un clima pienamente estivo.

Morto il cronometrista investito durante la gara del Rally Show

Si è spento Massimiliano Spatafora, il cronometrista di 54 anni rimasto gravemente ferito durante il Rally Show disputato domenica 3 maggio all’autodromo “Valle dei Templi” di Racalmuto. L’uomo, originario di Palermo, era impegnato nelle attività di rilevazione dei tempi lungo il circuito quando è stato investito da una vettura impegnata nella competizione.

L’impatto si era rivelato subito molto grave. Spatafora era stato scaraventato per diversi metri dopo essere stato colpito dall’auto in corsa. I soccorsi erano intervenuti tempestivamente e il 54enne era stato trasportato inizialmente all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Successivamente, viste le condizioni critiche, era stato disposto il trasferimento al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Per giorni i medici hanno tentato di salvargli la vita, mantenendo la prognosi riservata. Il decesso sarebbe avvenuto nei giorni scorsi, ma la notizia si è diffusa soltanto oggi a Racalmuto, lasciando sgomento nell’ambiente sportivo e tra quanti conoscevano il cronometrista palermitano.

Sulla dinamica dell’incidente hanno svolto gli accertamenti i carabinieri, che stanno ricostruendo quanto accaduto durante la manifestazione automobilistica

Completati i lavori in via Cappuccini a Sciacca, giovedì la riapertura al transito


Si avviano alla conclusione i lavori in via Cappuccini a Sciacca, dopo l’avvio del cantiere avvenuto lo scorso undici maggio. Qualche giorno di anticipo rispetto quelli preventivati.

La Bonotruck srl che si è aggiudicata i lavori di ripristino del muro crollato tra la via Madonna della Rocca e via Cappuccini, ha già messo in sicurezza il muro, ripristinato le ringhiere e nella giornata di domani procederà con l’asfaltatura della carreggiata.

Una volta terminate le opere, la stessa procedera’ con la liberazione dell’area interessata dagli interventi.

Giovedì con ogni probabilità, la strada sarà riaperta al transito e tornerà la normale viabilità nella zona, ponendo fine alle modifiche temporanee alla circolazione adottate durante l’esecuzione dei lavori.
L’intervento consentirà dunque il ripristino della regolare percorrenza lungo uno degli assi viari cittadini che aveva creato qualche disagio al transito veicolare.

Operazione antidroga a Licata, sei misure cautelari

Nella mattinata di oggi i militari del Comando provinciale di Agrigento hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di sei persone, indagate a vario titolo per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e utilizzo illecito di dispositivi di comunicazione da parte di detenuti.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, su richiesta della Procura della Repubblica, ed è stato eseguito tra Licata e le case circondariali di Viterbo e Teramo.

Tra gli indagati figurano cittadini italiani e un cittadino albanese; alcuni risultavano già detenuti per altri procedimenti.

L’indagine, coordinata dalla Procura agrigentina e condotta dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri insieme alla Sezione Operativa della Compagnia di Licata, si è sviluppata tra aprile 2025 e febbraio 2026.

L’attività investigativa rappresenta un approfondimento della precedente operazione “Omnia”, avviata dopo il vasto incendio che nel gennaio 2024 aveva colpito un impianto di raccolta e smaltimento rifiuti.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli investigatori avrebbero ricostruito un consistente traffico di cocaina e hashish nel territorio di Licata. Gli inquirenti ritengono che il gruppo fosse coordinato principalmente da due degli indagati che, all’epoca dei fatti contestati, si trovavano detenuti nel carcere romano di Rebibbia e sarebbero riusciti a mantenere contatti con l’esterno.

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno sequestrato complessivamente circa due chilogrammi di cocaina e una pistola clandestina calibro 9.

Oltre all’esecuzione delle misure cautelari, sono state effettuate diverse perquisizioni anche nei confronti di un altro soggetto coinvolto nell’inchiesta ma non destinatario di provvedimenti restrittivi.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Sciacca ricorda Falcone e Borsellino con un dibattito sul docufilm di Ambrogio Crespi

Si svolge questa mattina, nell’aula F del palazzo di giustizia di Sciacca, un dibattito sul docufilm “Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria”, diretto da Ambrogio Crespi e realizzato in collaborazione con il dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Palermo.

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle manifestazioni organizzate in Sicilia in vista del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci del 1992, in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. In tutto il territorio regionale, istituzioni, scuole, associazioni e organizzazioni promuovono in questi giorni appuntamenti dedicati alla memoria dei magistrati simbolo della lotta alla mafia.

Il docufilm diretto da Ambrogio Crespi punta a mantenere viva la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e del loro impegno contro Cosa nostra, attraverso una riflessione sul valore della legalità e della coscienza civile.

All’incontro prendono parte rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, dell’avvocatura e del mondo accademico. Previsti i saluti istituzionali dell’avvocato Carmela Bacino, presidente del Consiglio dell’ordine di Sciacca, del presidente del Tribunale, Bruno Fasciana, della procuratrice della Repubblica, Maria Teresa Maligno, e della presidente del Cpo Sciacca, Viola Tortorici.

Intervengono la giornalista Maria Gabriella Ricotta, Carlo Salvatore Hamel, presidente Ges Anm Palermo, Paola Maggio e Francesca Valenti, docenti dell’Università di Palermo.

L’evento è moderato dall’avvocato Calogero Lanzarone, consigliere segretario del Coa di Sciacca.

Le iniziative proseguiranno il 23 maggio a Ribera con “Un albero per Falcone, un albero per la legalità”, manifestazione promossa dalla Cgil Agrigento al parco di piazza Zamenhof. In programma la piantumazione simbolica di un albero e la stipula del Patto civico per Ribera.

Oltre 24 mila minori vivono in aree fragili tra Palermo e Catania

Sono oltre 24 mila i bambini e gli adolescenti che vivono in condizioni di forte vulnerabilità sociale a Palermo e Catania. È quanto emerge dai dati diffusi da Save the Children, che torna a puntare l’attenzione sulla situazione dei minori nelle aree fragili delle due principali città siciliane.
Il quadro descritto dall’associazione evidenzia difficoltà economiche, carenze nei servizi e problemi legati alla povertà educativa che continuano a interessare numerosi quartieri periferici e contesti urbani complessi.

Minori nelle aree fragili di Palermo e Catania

Secondo Save the Children, migliaia di ragazzi crescono in territori segnati da marginalità sociale e opportunità ridotte. La situazione dei minori nelle aree fragili riguarda soprattutto quartieri dove il disagio economico e abitativo si intreccia con una limitata presenza di spazi educativi, culturali e aggregativi.
L’associazione sottolinea come queste condizioni possano influire direttamente sul percorso di crescita dei più giovani, aumentando il rischio di esclusione sociale e dispersione scolastica.
Il report richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di garantire interventi mirati per sostenere famiglie e adolescenti che vivono nelle realtà più difficili delle due città siciliane.

Povertà educativa e servizi insufficienti

Uno dei temi centrali riguarda la povertà educativa, fenomeno che continua a coinvolgere molti minori nelle aree fragili di Palermo e Catania. In diversi quartieri, infatti, i giovani hanno minori possibilità di accedere ad attività formative, sportive e culturali.
Save the Children evidenzia come la mancanza di servizi adeguati possa ampliare ulteriormente le differenze sociali già esistenti. Le difficoltà economiche delle famiglie e l’assenza di opportunità rischiano così di incidere sulle prospettive future di bambini e adolescenti.

L’appello di Save the Children

L’organizzazione invita a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni dei minori nelle aree fragili, chiedendo interventi concreti capaci di rafforzare inclusione sociale, sostegno educativo e servizi territoriali.
I dati diffusi confermano una situazione che continua a coinvolgere migliaia di giovani tra Palermo e Catania e che, secondo l’associazione, richiede risposte strutturate e continuative.
L’obiettivo indicato da Save the Children è quello di contrastare le disuguaglianze sociali e offrire maggiori opportunità ai ragazzi che vivono nei contesti più vulnerabili della Sicilia.

Esasperati i residenti a Carcossea: “Niente autobotti e niente rete idrica, ora basta” (Video)

A Sciacca cresce la preoccupazione dei residenti della contrada Carcossea per la grave situazione legata all’approvvigionamento idrico.

Sono circa 50 famiglie che vivono una situazione paradossale, in una zona senza alcuna rete idrica e dove l’acquisto dell’autobotte e’ l’unico modo per avere l’acqua in casa.

Ma dal paradosso alla beffa, il passo è breve. Nonostante alcuni di loro abbiano seguito tutte le indicazioni e procedure indicate da Aica dopo lo stop degli autobottisti privati degli ultimi giorni, restano senza acqua. Come racconta uno di questi, Francesco Lombardo che ha pagato 67 euro per il primo sopralluogo, aderendo al gestore, ha ottenuto il relativo codice come nuovo utente e prenotato tramite la voce guida del sistema telefonico una autobotte che ormai attente da 72 ore.

Il Comitato spontaneo autonomo dei cittadini della zona ha adesso inviato una richiesta formale agli enti competenti per ottenere chiarimenti urgenti e interventi immediati a tutela delle famiglie e delle attività presenti nell’area. 

Una situazione che i cittadini definiscono ormai insostenibile e chiedono tempi certi sulle forniture, chiarimenti sui costi del servizio, indicazioni sulle modalità di approvvigionamento e soprattutto soluzioni rapide per garantire un servizio ritenuto essenziale.

“Vogliamo pagare l’acqua quanto chi abita alla Perriera, al Ferraro e qualsiasi altro quartiere- afferma Francesco Barbara, residente della contrada e portavoce del Comitato – ci rivolgiamo alla presidente Nobile, al Prefetto: vogliamo anche attaccarci alla rete idrica, a nostre spese, ma qualcuno deve darci le informazioni sui punti di allaccio, costi e tutto il resto …Vogliamo fare la nostra parte, ma metteteci nelle condizioni di farlo”.

Ci sono famiglie che da anni sostengono il costo di approvvigionarsi al suono di autobotti a volta. Molti sono andati in default per il costo esoso, notevolmente più alto rispetto chi la ottiene dalla rete. Per questo chiedono adesso un tariffario certo.

Tra le preoccupazioni espresse anche la presenza nella contrada di anziani, famiglie con bambini, animali domestici e attività produttive che starebbero subendo forti disagi. 

Il Comitato Carcossea sottolinea di non voler alimentare polemiche, ma di voler portare all’attenzione pubblica una situazione definita di “serissima emergenza” che coinvolge numerosi cittadini e imprese della contrada. .

Donazione all’ospedale dei Bambini di Palermo, raccolti 138 mila euro

Una raccolta solidale da circa 138 mila euro destinata all’ospedale dei bambini “Di Cristina” di Palermo. È il risultato della campagna promossa da Pac 2000A Conad insieme ai clienti dei punti vendita che hanno aderito all’iniziativa “Facciamo sentire il nostro amore”.

La donazione all’ospedale Di Cristina servirà a sostenere attività e progetti rivolti ai piccoli pazienti, con particolare attenzione ai percorsi di cura, assistenza e sviluppo psicofisico dei bambini ricoverati nella struttura sanitaria palermitana.

Donazione all’ospedale Di Cristina e sostegno ai reparti pediatrici

L’iniziativa rappresenta un nuovo passo nel rapporto di collaborazione costruito negli anni tra la cooperativa e il presidio ospedaliero. Secondo quanto reso noto, negli ultimi cinque anni sono stati devoluti oltre 430 mila euro alla struttura pediatrica di Palermo.

Le somme raccolte hanno consentito di finanziare diversi interventi all’interno dell’ospedale, tra cui opere di ammodernamento dei reparti di degenza e il rinnovo di alcune aree del pronto soccorso pediatrico. Parte dei fondi è stata inoltre destinata a corsi di formazione dedicati al pronto intervento sanitario.

La nuova donazione contribuirà anche al potenziamento dei servizi destinati ai bambini e alle famiglie che ogni giorno si affidano alla struttura ospedaliera.

La consegna della raccolta fondi a Palermo

La cerimonia di consegna dell’assegno si è svolta direttamente all’interno dell’ospedale dei bambini Di Cristina. Presenti i rappresentanti della struttura sanitaria e i vertici della cooperativa promotrice dell’iniziativa.

All’incontro hanno partecipato il direttore sanitario Domenico Cipolla, il primario di Radiologia Sergio Salerno, il professore ordinario di Pediatria Giovanni Corsello e altri professionisti dell’ospedale palermitano.
Nel corso della cerimonia è stato sottolineato il valore concreto della raccolta fondi e il contributo garantito dai clienti che hanno aderito all’iniziativa nei supermercati Conad.

Un progetto nazionale a favore degli ospedali pediatrici

La donazione all’ospedale Di Cristina rientra in un progetto nazionale avviato nel 2021 per sostenere le strutture pediatriche italiane attraverso iniziative di solidarietà e raccolta fondi.
Secondo i dati diffusi durante l’iniziativa, l’edizione di quest’anno ha superato i 3,6 milioni di euro raccolti a livello nazionale, risultato che rappresenta il traguardo più alto raggiunto nelle cinque edizioni della campagna.

Complessivamente, i fondi raccolti dal progetto hanno superato gli 11,5 milioni di euro destinati agli ospedali pediatrici italiani. Risorse utilizzate per migliorare servizi sanitari, attrezzature e percorsi di assistenza dedicati ai bambini ricoverati.

Sciacca, cede un semaforo in via De Gasperi: nessun ferito

Momenti di apprensione oggi pomeriggio in via De Gasperi, a Sciacca, dove un impianto semaforico ha ceduto finendo sull’asfalto.

A provocare la caduta sarebbe stato il deterioramento del palo, che non ha più retto il peso dell’indicatore stradale.

Il cedimento è avvenuto nel tardo pomeriggio, in una fascia oraria in cui il traffico nella zona è solitamente più intenso.

Diverse persone presenti in strada hanno assistito incredule alla scena. Solo per caso non si sono registrate conseguenze più gravi.

Una persona anziana è stata sfiorata da alcuni detriti ed è stata soccorsa in via precauzionale.

Sul posto è stata allertata un’ambulanza, ma dagli accertamenti non sarebbero emerse ferite.

L’impianto semaforico è stato poi rimosso dalla carreggiata dalla stessa ditta esterna incaricata dal Comune di Sciacca della manutenzione degli impianti.

Sciacca, stretta su vetro e lattine nel centro storico: scatta l’ordinanza del sindaco

Nuove regole nel centro storico di Sciacca per contrastare episodi di violenza, degrado urbano e problemi legati alla movida notturna.

Il sindaco Fabio Termine ha firmato un’ordinanza che introduce limitazioni alla vendita, alla somministrazione e al trasporto di bottiglie in vetro e lattine nelle ore serali e notturne. 

Il provvedimento sarà in vigore per 90 giorni e riguarda tutta l’area del centro storico individuata nell’ordinanza comunale.

Le nuove disposizioni sono il risultato di incontri svolti in Prefettura e al Commissariato di Sciacca con la partecipazione delle forze dell’ordine del territorio. 

L’ordinanza stabilisce il divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande in bottiglie di vetro, lattine o altri contenitori metallici dalle ore 21 alle ore 7 del mattino successivo.

Le restrizioni valgono ogni giorno, compresi festivi e prefestivi, e interessano bar, pub, paninoteche e distributori automatici presenti nell’area del centro storico. 

Per chi viola il divieto di vendita di bevande in vetro è prevista una sanzione di 400 euro. Per le lattine o contenitori metallici la multa ammonta invece a 300 euro. In caso di recidiva per la vendita del vetro entro 60 giorni dalla prima contestazione, potrà essere disposta anche la chiusura dell’attività da uno a cinque giorni. 

Resta consentita la somministrazione di bevande in vetro o lattina all’interno dei locali o nelle aree esterne autorizzate, come dehors e tavolini, purché il consumo avvenga sul posto. 

L’ordinanza introduce anche nuovi obblighi per gli esercenti.

I titolari delle attività dovranno esporre cartelli ben visibili con l’indicazione del divieto di vendita per asporto nelle ore notturne e svuotare entro le 21 i contenitori dei rifiuti contenenti vetro e lattine, così da evitare che possano essere recuperati e utilizzati impropriamente. 

Previsti divieti anche per residenti e visitatori del centro storico. Dalle 21 alle 7 sarà vietato portare o trasportare bottiglie in vetro o lattine nell’area interessata dall’ordinanza, anche se acquistate fuori dal centro storico.

Le sanzioni, in questi casi, vanno da 25 a 500 euro secondo quanto previsto dall’articolo 7 bis del decreto legislativo 267 del 2000. 

Nel testo dell’ordinanza il Comune evidenzia come il provvedimento sia stato adottato per prevenire episodi di disturbo della quiete pubblica, risse, abbandono di rifiuti e utilizzo improprio di bottiglie e lattine come oggetti contundenti.