Una segnalazione arrivata dal circolo L’Unione ha fatto scattare l’allarme nel tardo pomeriggio di oggi a Sciacca. Uno sciame di api si era posizionato sulla facciata del municipio, poco più in alto del portone d’ingresso del palazzo, in corso Vittorio Emanuele.
Si è reso necessario un intervento di messa in sicurezza eseguito dai vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca con la collaborazione di un apicoltore, Calogero Dimino, che ha impartito le direttive.
E’ stato così favorito un ordinato e completo percorso di inserimento nell’arnia portatile che intanto era stata collocata senza che vi fossero rischi per i passanti e il personale intervenuto.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania hanno arrestato in flagranza un uomo di 48 anni con le accuse di tentata violenza sessuale e violazione di domicilio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe introdotto all’interno dell’abitazione di una donna di 29 anni, nel quartiere Cibali, tentando poi di abusare della giovane dopo averla aggredita.
L’intervento dei militari dell’Arma è scattato immediatamente dopo la segnalazione.
Il 48enne è stato individuato e bloccato nelle vicinanze del luogo in cui si sarebbero verificati i fatti.
Come riferito dai carabinieri, le operazioni si sono svolte in una situazione particolarmente delicata anche sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Alcuni residenti della zona, richiamati dalle urla della vittima e venuti a conoscenza dell’accaduto, avrebbero infatti manifestato forte ostilità nei confronti dell’uomo.
I militari sono quindi intervenuti per riportare la calma e mettere in sicurezza il fermato, successivamente accompagnato in caserma per gli adempimenti di rito.
Tragico incidente stradale nel Siracusano, dove un poliziotto di 32 anni in servizio al Commissariato di Avola ha perso la vita nel pomeriggio di oggi lungo la strada provinciale 6, l’arteria che collega Pachino a Portopalo di Capo Passero.
Il violento impatto si è verificato in contrada Cozzo Grillo, in prossimità di un’attività commerciale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il giovane agente viaggiava in sella alla propria moto in direzione Pachino quando si è scontrato con un furgone Mercedes.
L’urto si è rivelato devastante.
Sul luogo dell’incidente sono arrivati i sanitari del 118, ma ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato inutile.
Gli operatori delle forze dell’ordine hanno avviato i rilievi per chiarire le cause e le responsabilità del sinistro.
La tragedia ha profondamente colpito la comunità di Avola e l’ambiente del Commissariato dove il 32enne lavorava.
Numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore per la scomparsa del giovane agente.
Due uomini residenti a Catania, rispettivamente di 52 e 35 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il provvedimento è scattato in flagranza di reato, mentre restano valide, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza e le successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.
L’indagine condotta dagli agenti della Squadra Mobile avrebbe consentito di ricostruire una serie di assalti ai danni di corrieri incaricati della distribuzione di tabacchi nelle rivendite del capoluogo etneo.
Secondo gli investigatori, i due avrebbero agito con il volto coperto, minacciando gli autotrasportatori per impossessarsi di scatoloni contenenti sigarette.
Per arginare gli episodi, la Polizia aveva avviato specifici servizi di osservazione e controllo nelle aree interessate dalle consegne.
Proprio durante uno di questi interventi, gli agenti sono stati avvisati dalla Sala Operativa della Questura di una rapina appena consumata nel quartiere Librino, ai danni di un corriere impegnato nella distribuzione di prodotti da fumo presso un’attività commerciale.
Le ricerche avviate immediatamente hanno permesso alla Squadra Antirapina di intercettare i presunti responsabili mentre tentavano di allontanarsi a bordo di una piccola auto.
Fermati e sottoposti a controllo, i due sono stati identificati dagli investigatori.
Nel corso della perquisizione dell’utilitaria, i poliziotti hanno trovato tre scatoloni di sigarette, per un valore stimato di circa 8 mila euro. All’interno del mezzo è stato inoltre sequestrato un taglierino che, secondo la ricostruzione degli agenti, sarebbe stato utilizzato per intimidire il corriere durante l’azione criminale.
Conclusi gli accertamenti di rito, i due uomini sono stati arrestati, mentre l’intero carico recuperato è stato restituito al proprietario.
Un nuovo tassello nella riorganizzazione della sanità territoriale agrigentina. È stato inaugurato oggi, in via Dante Alighieri, l’Ospedale di Comunità di Santa Margherita Belice, struttura destinata all’assistenza sanitaria intermedia dei pazienti che necessitano di cure a bassa intensità dopo la dimissione ospedaliera.
L’apertura rientra nel piano di potenziamento dell’assistenza di prossimità promosso dall’Asp di Agrigento e previsto dal nuovo modello organizzativo della sanità territoriale. Il prossimo 25 maggio sarà inaugurata anche la Casa della Comunità di Bivona.
Nel corso della cerimonia, il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, ha precisato la funzione della nuova struttura: “L’ospedale di comunità non è un ospedale, ha un nome forse improprio, perché è un luogo dove vengono ricoverate le persone che escono dall’ospedale prima di andare a casa, magari hanno bisogno di un’assistenza a bassa intensità”.
Capodieci ha inoltre sottolineato che il trasferimento dell’attività consentirà di liberare spazi nell’ospedale di Sciacca, con l’obiettivo di ampliare gli spazi dedicati alla Neurologia. Sul reclutamento degli specialisti ha aggiunto: “Stiamo ribandendo il concorso, perché ci sono pochissimi neurologi e quindi speriamo di poter essere attrattivi”.
Per il direttore generale, le nuove strutture territoriali dovranno contribuire “a dare un’assistenza più capillare nel territorio in modo da ridurre il ricorso agli accessi al pronto soccorso inutili o inappropriati, ma anche ai ricoveri”.
Alla cerimonia erano presenti i sindaci del territorio e il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo. Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago e parlamentare regionale, ha evidenziato il ruolo strategico della struttura per l’intera area belicina: “L’ospedale di comunità che nasce oggi a Santa Margherita aveva proprio l’obiettivo di abbracciare un territorio che comprendesse anche territori vicini”. La Rocca Ruvolo ha ricordato il lavoro svolto per questo risultato dalla commissione Sanità dell’Ars sotto la sua presidenza e del governo regionale guidato da Nello Musumeci.
La Rocca Ruvolo ha inoltre rilanciato l’ipotesi di utilizzare il piano superiore dell’edificio per ulteriori servizi sociosanitari, come hospice o Rsa, legati soprattutto all’invecchiamento della popolazione.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Santa Margherita Belice, Gaspare Viola: “Oggi è un giorno di festa perché siamo il primo completamento degli ospedali di comunità previsti nella provincia di Agrigento”.
Per Viola, la sfida ora sarà quella di valorizzare le nuove strutture attraverso “un coordinamento, un raccordo operativo che coinvolga la comunità”, puntando sulla complementarietà tra servizi sanitari e territorio.
Momenti di paura nell’Ennese, dove un ragazzo di 18 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito da un piombino esploso da una carabina ad aria compressa.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, a sparare sarebbe stato il fratello maggiore durante quello che inizialmente sarebbe stato descritto come un gesto compiuto per gioco.
Il giovane è stato trasportato d’urgenza in ospedale. I medici gli hanno riscontrato la frattura di una parte della vertebra, oltre a lesioni al rene e al fegato. Le sue condizioni sono considerate serie e la prognosi resta riservata.
In un primo momento il ferito avrebbe riferito agli investigatori di non essersi accorto dell’esplosione del colpo e di non sapere chi avesse sparato.
Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura di Enna, hanno però avviato una serie di accertamenti, eseguendo perquisizioni nelle abitazioni dei familiari e acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Successivamente il diciottenne avrebbe raccontato che a premere il grilletto era stato il fratello maggiore in un contesto goliardico, chiarendo così che non si sarebbe trattato di un tentato omicidio ma di un incidente.
L’uomo è stato denunciato per lesioni personali colpose e porto ingiustificato di arma in luogo pubblico.
La carabina ad aria compressa, che era stata nascosta in campagna, è stata recuperata dagli investigatori dopo le indicazioni fornite dall’indagato.
Continua l’attività di bonifica delle strade provinciali portata avanti dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo la rete viaria di competenza dell’ente. Nel primo quadrimestre del 2026 sono state rimosse oltre 235 tonnellate di rifiuti di diversa natura dalle strade provinciali, ex consortili ed ex regionali del territorio agrigentino. L’intervento rientra nelle attività previste dall’articolo 14 del nuovo codice della strada e punta a garantire sicurezza, decoro e tutela ambientale.
Bonifica strade provinciali: i numeri degli interventi
Tra i materiali raccolti durante le operazioni di bonifica delle strade provinciali figurano oltre 8 tonnellate di manufatti contenenti amianto, considerati particolarmente pericolosi e destinati a specifiche procedure di trattamento e smaltimento in sicurezza presso il centro di stoccaggio di Carini. Gli interventi hanno inoltre consentito di rimuovere più di 37 tonnellate di rifiuti ingombranti e speciali, tra cui pneumatici fuori uso, plastica e legno. Raccolte anche oltre 4 tonnellate di guaine bituminose. A questi quantitativi si aggiungono più di 28 tonnellate di materiali provenienti da demolizioni edilizie e circa 155 tonnellate di rifiuti solidi ordinari abbandonati lungo le arterie provinciali.
Controlli e risorse contro l’abbandono dei rifiuti
L’attività è stata eseguita dall’impresa Ecorecuperi srl di Caltanissetta, aggiudicataria dell’accordo quadro biennale per la bonifica delle strade provinciali, sotto il coordinamento del Gruppo Risanamento Ambientale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Per gli interventi di bonifica del territorio dai rifiuti, l’ente ha stanziato complessivamente 400 mila euro nel biennio 2025-2026. Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, ha sottolineato come le somme impiegate per la rimozione dei rifiuti sottraggano risorse ad altri settori ritenuti importanti per il territorio.
Abbandono dei rifiuti, Pendolino richiama alle sanzioni penali
Nel suo intervento, Pendolino ha evidenziato il potenziamento delle attività di controllo e repressione lungo la rete viaria provinciale, pur ammettendo le difficoltà legate all’estensione delle strade di competenza dell’ente. Il presidente ha inoltre rivolto un appello al senso civico dei cittadini, ricordando che l’abbandono illecito dei rifiuti costituisce oggi un reato contro l’ambiente. Le sanzioni previste comprendono anche la sospensione della patente, il sequestro dei mezzi utilizzati e multe che possono arrivare fino a 20 mila euro.
La bonifica delle strade provinciali continua dunque a rappresentare una delle principali attività ambientali portate avanti dal Libero Consorzio, chiamato a fronteggiare un fenomeno che continua a incidere sul decoro e sulla tutela del territorio agrigentino.
L’amministrazione comunale di Sciacca interviene sulle recenti polemiche relative alla situazione del porto cittadino, chiarendo la propria posizione dopo le contestazioni emerse da una nota stampa di 16 consiglieri comunali sulla gestione delle concessioni demaniali e dei rapporti con l’Autorità Portuale.
L’amministrazione Termine sottolinea come la vicenda riguardi “esclusivamente un procedimento di natura tecnica e amministrativa”, seguito dagli uffici competenti in costante interlocuzione con l’Autorità Portuale e con gli enti coinvolti.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione, gli uffici comunali starebbero già provvedendo alla trasmissione della documentazione richiesta e agli adempimenti necessari, dopo una serie di interlocuzioni avvenute con l’Autorità Portuale alla presenza dell’amministrazione comunale.
Per il Comune si tratterebbe dunque di un normale iter procedurale che non giustificherebbe le tensioni politiche registrate nelle ultime ore.
“Appare francamente incomprensibile il tentativo di trasformare una dinamica prettamente tecnica in una sterile polemica politica”, si legge nella nota, nella quale si evidenzia anche il rischio di creare confusione tra cittadini e operatori economici del comparto portuale.
L’amministrazione comunale ribadisce quindi di continuare a lavorare “con senso di responsabilità”, nel rispetto delle procedure amministrative e con l’obiettivo dichiarato di tutelare gli interessi della città, del porto e delle attività economiche collegate allo scalo saccense.
Nel passaggio conclusivo del comunicato, si richiama la necessità di mantenere un clima di collaborazione istituzionale, sostenendo che “Sciacca ha bisogno di serietà, collaborazione istituzionale e concretezza, non di strumentalizzazioni”.
Una serata all’insegna della musica, della spiritualità e della solidarietà si è svolta ieri sera nella Chiesa del Collegio di Sciacca, dove si è tenuto il concerto “Una Rosa tra le Note”, evento dedicato a Santa Rita che ha richiamato numerosi cittadini e appassionati.
L’iniziativa ha trasformato la storica chiesa cittadina in un luogo di incontro e partecipazione, offrendo al pubblico un percorso musicale particolarmente coinvolgente attraverso l’esibizione di artisti di grande esperienza.
Ad esibirsi sono stati i maestri Raffaele Caltagirone e Girolamo Lampasona al violino, Riccardo Botta alla viola, Giorgio Garofalo al violoncello e Donatella Vaccaro al pianoforte.
I musicisti hanno proposto un repertorio accolto con apprezzamento dai presenti, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e partecipata.
L’appuntamento ha unito il valore culturale della musica al significato religioso della ricorrenza dedicata a Santa Rita, con un messaggio rivolto anche alla solidarietà. Il ricavato della serata, infatti, sarà destinato ad attività benefiche.
Al termine dell’evento, l’arciprete don Calogero Lo Bello e padre Massimo Musso hanno espresso gratitudine verso il pubblico, gli artisti e tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa, sottolineando la positiva riuscita della manifestazione.
C’e’ gia’ una nuova diffida per il Dipartimento regionale Infrastrutture presentata dal Comitato Aliai tramite il legale Calogero Marino per il cantiere bloccato e nel degrado della banchina riva nord del porto di Sciacca.
L’ intervento di pulizia effettuato dal Comune nei giorni scorsi, una scerbatura parziale e frammentaria più la derattizzazione, sono state ritenute insufficienti rispetto alle condizioni complessive dell’area.
Pertanto, la notifica dell’ulteriore diffida al Dipartimento regionale delle Infrastrutture e la predisposizione di un esposto alla Procura se non dovessero esserci nel breve termine ulteriori segnali.
Intanto, stamattina il consigliere comunale Filippo Bellanca torna ha presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco, all’assessore ai Lavori pubblici e al presidente del Consiglio comunale su via Gaie di Garaffe.
Nel documento, Bellanca richiama l’attenzione sullo stato del cantiere relativo ai lavori di completamento della banchina di riva nord del porto di Sciacca.
Il consigliere sottolinea le ricadute economiche sulle attività commerciali della zona portuale, che continuerebbero a subire disagi e danni d’immagine a causa del blocco dei lavori e dell’assenza di interventi risolutivi.
Ma un altro punto centrale dell’interrogazione riguarda i lavori del collettore fognario sempre della stessa via che risultano conclusi ma senza il ripristino definitivo del manto stradale.
” La strada – evidenzia Bellanca – e’ rimasta con un semplice strato cementizio superficiale, provocando polvere e disagi continui per residenti, attività economiche e visitatori, soprattutto in vista della prossima attivazione della Ztl estiva”.
Bellanca richiama anche il ruolo istituzionale del sindaco, sostenendo che, pur trattandosi in gran parte di opere e competenze riconducibili a enti sovracomunali e regionali, il Comune abbia il dovere di attivare tutti gli strumenti amministrativi e normativi disponibili per tutelare il territorio e la sicurezza pubblica.
Con l’interrogazione vengono chiesti chiarimenti sullo stato dei lavori del porto, sui motivi dello stallo, sull’eventuale rischio di perdita dei finanziamenti e sulle interlocuzioni avviate con la Regione Siciliana e gli enti competenti. Tra le domande, anche quelle sui tempi per l’asfaltatura definitiva di via Gaie di Garaffe e sulle iniziative concrete che il sindaco intenda adottare per affrontare le criticità denunciate.