Rimborsi IRPEF 2025: come ottenere le detrazioni anche senza scontrini o fatture

Con l’arrivo della stagione fiscale, milioni di contribuenti si preparano a compilare la dichiarazione dei redditi e a verificare la possibilità di ottenere rimborsi IRPEF grazie alle detrazioni fiscali previste per spese sanitarie, scolastiche, assicurative e altri oneri. Ma cosa accade se si smarriscono scontrini o fatture? È ancora possibile accedere ai benefici?

Quando i documenti non sono obbligatori

A partire dal 30 aprile, è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione precompilata. Dal 15 maggio i contribuenti possono inviarla o modificarla. Se si sceglie di accettare la dichiarazione senza modifiche, non è necessario conservare i documenti delle spese già presenti, comprese quelle sanitarie caricate tramite il Sistema Tessera Sanitaria.

Al contrario, se si aggiungono nuove spese o si modificano dati precompilati, diventa obbligatorio conservare la documentazione giustificativa per almeno cinque anni, in caso di controlli.

Recuperare le spese sanitarie anche senza ricevute

Grazie al Sistema Tessera Sanitaria, è possibile consultare online tutte le spese sanitarie registrate a proprio nome o a quello dei familiari fiscalmente a carico. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS. Se una spesa non compare, si può richiedere un duplicato al soggetto erogatore (farmacia, medico, struttura sanitaria).

Quando è necessario avere la documentazione

È obbligatorio conservare i giustificativi in caso di:

  • Inserimento di nuove spese non presenti nel precompilato
  • Correzione di dati già caricati dall’Agenzia
  • Inserimento manuale di oneri deducibili o detraibili

Senza documentazione adeguata, il rischio è di perdere il diritto alla detrazione e, in caso di controllo, dover restituire quanto percepito con l’aggiunta di eventuali sanzioni.

Elenco spese detraibili nel 730/2025 e relativi documenti

Ecco una panoramica delle principali spese ammesse in detrazione e dei documenti richiesti:

▶️ Spese sanitarie

  • Farmaci: scontrino “parlante” con indicazione della natura, quantità, qualità del prodotto e codice fiscale
  • Visite e prestazioni sanitarie: ricevuta o fattura del professionista
  • Cure veterinarie: ricevuta o fattura intestata
  • Dispositivi medici e protesi: scontrino o fattura, marcatura CE e prescrizione medica o autocertificazione
  • Ricoveri ospedalieri: ricevuta della struttura sanitaria (esclusi costi non sanitari)
  • Sussidi per disabili: fattura + certificazione disabilità (legge 104/1992)

▶️ Spese non sanitarie

  • Mutuo per prima casa: ricevute della banca + contratto con finalità dell’acquisto
  • Premi assicurativi vita/infortuni: ricevuta + copia della polizza
  • Spese scolastiche: ricevute per mensa, gite, tasse scolastiche e universitarie
  • Spese funebri: fatture per servizi funebri, fiori, cimitero, ecc.
  • Attività sportive per ragazzi: bollettino postale, bonifico o quietanza del pagamento

Conclusioni

Nel modello 730/2025, è possibile ottenere rimborsi fiscali anche in assenza di alcuni documenti, ma solo in condizioni precise: quando si utilizza la dichiarazione precompilata senza modifiche. In tutti gli altri casi, la presenza di documenti giustificativi resta indispensabile. Una corretta gestione della documentazione, dunque, rimane fondamentale per evitare errori o sanzioni.

Nelle strade di Sciacca una transenna in meno, eliminata quella in via Ritacco

A Sciacca ci sono transenne “storiche” che per eliminarle bisogna effettuare lavori di sistemazione della rete idrica e fognaria.

Ce ne sono, però, alcune più recenti che si fatica lo stesso ad eliminare nonostante siano necessari semplici interventi di manutenzione del manto stradale.

Oggi uno di questi è stato eseguito in via Ritacco, all’altezza del centro comunale di raccolta dei rifiuti. Poche ore dopo la conclusione del Conclave a Roma è stato collocato l’asfalto da due operai del Comune ed eliminata la transenna.

Ormai sono pochi gli ultimi rimasti in municipio ad effettuare questi lavori. La squadra segnaletica al momento dispone di due addetti. Un terzo è assente per malattia. Quella che si occupa della manutenzione da quattro che non svolgono lavoro pomeridiano. Una forza troppo limitata. Mancano gli addetti e pure le transenne.

Con quella recuperata oggi in via Ritacco in magazzino ce ne sono solo cinque.

Caltabellotta, finanziamento per la facciata della Chiesa Madre di Sant’Anna

Un importante finanziamento è’ stato destinato alla chiesa di Sant’Anna, ufficialmente assegnato al Comune di Caltabellotta: 40 mila euro destinati alla ristrutturazione del prospetto della Chiesa Madre di San Pellegrino, nella frazione di Sant’Anna. Il contributo, erogato in base alla legge regionale del 30 gennaio 2025, è già entrato nelle disponibilità dell’amministrazione comunale dal 30 aprile scorso.
Un segnale concreto di attenzione verso il patrimonio storico e spirituale del territorio, reso possibile grazie alla collaborazione istituzionale e al dialogo costante tra amministratori locali e rappresentanti regionali.

Il sostegno della politica locale

Il consigliere comunale Carmelina Sala, insieme al delegato sindaco Francesco Aquilina, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’onorevole Carmelo Pace e al presidente del consiglio comunale comunale Rino Granillo. Entrambi sono stati protagonisti di un impegno costante a favore della frazione di Sant’Anna, contribuendo in modo determinante all’ottenimento del finanziamento chiesa Sant’Anna.
“Questo contributo – ha dichiarato il consigliere Sala – è una risposta concreta ai tanti cittadini che da anni sperano di vedere rinascere la loro chiesa. Grazie alla sensibilità delle istituzioni, possiamo ora restituire dignità e bellezza a un luogo simbolo della nostra identità.”

Una rinascita attesa da tempo

Il prospetto della Chiesa Madre di San Pellegrino, da tempo bisognoso di interventi, potrà finalmente essere riportato all’antico splendore. L’intervento non solo migliorerà l’aspetto estetico dell’edificio, ma rappresenterà anche un gesto di valorizzazione culturale e spirituale, rafforzando il legame tra cittadini e patrimonio religioso.

Un lavoro condiviso con la comunità

Il progetto, sottolineano gli amministratori locali, sarà portato avanti in sinergia con il parroco e l’intera comunità parrocchiale, che ha fortemente sostenuto l’iniziativa. L’obiettivo comune è quello di completare al più presto gli interventi, per restituire alla frazione di Sant’Anna un simbolo identitario e un punto di riferimento per la vita spirituale e sociale.
Il finanziamento chiesa Sant’Anna rappresenta un esempio virtuoso di come la buona politica e l’ascolto del territorio possano tradursi in risultati tangibili e benefici per la collettività.

Smartphone vietati a scuola fino ai 15 anni: la Commissione europea valuta il divieto

L’utilizzo degli smartphone tra i più giovani è al centro di un acceso dibattito nelle istituzioni europee. Secondo quanto emerso in questi giorni, il Parlamento europeo sta valutando una proposta avanzata dal gruppo dei Verdi per vietare l’uso dei cellulari nelle scuole da parte degli studenti tra i 6 e i 15 anni.

La proposta si inserisce in un contesto sempre più allarmante: numerosi studi scientifici hanno evidenziato i rischi legati all’uso eccessivo dei dispositivi digitali in età evolutiva, sottolineando conseguenze che spaziano dall’ansia e depressione alla perdita di concentrazione e memoria, fino a un generale rallentamento dello sviluppo cognitivo.

L’impatto degli smartphone sulla salute dei minori

Secondo quanto riportato da esperti in ambito psicologico, l’uso prolungato degli smartphone può determinare:

  • Difficoltà di concentrazione e di memoria
  • Riduzione della capacità dialettica e critica
  • Isolamento sociale e rischio di sviluppo della sindrome Hikikomori

Quest’ultimo fenomeno, che si manifesta come un ritiro sociale volontario, risulta in forte aumento anche in Italia, dove molti adolescenti tendono a isolarsi completamente, rinunciando a qualsiasi tipo di interazione con il mondo esterno.

Le dichiarazioni della Commissione europea

Glenn Micallef, commissario europeo per l’Istruzione e la Gioventù, ha confermato che la Commissione sta attualmente raccogliendo dati e buone pratiche dai Paesi membri riguardo ai divieti sull’uso dei cellulari a scuola. L’obiettivo è valutare l’impatto delle restrizioni già in vigore a livello nazionale e arrivare a una decisione unitaria entro la fine del 2025.

Novità per i dispositivi: etichettatura e requisiti UE dal 20 giugno

Oltre al dibattito sull’uso a scuola, la Commissione europea ha introdotto nuove regole in materia di trasparenza e sostenibilità dei dispositivi elettronici. Dal 20 giugno 2025, tutti gli smartphone e tablet venduti in Europa dovranno riportare una nuova etichetta informativa, che includerà parametri fondamentali come:

  • Sostenibilità energetica
  • Durata e cicli di batteria
  • Resistenza a polvere, schizzi e cadute
  • Grado di riparabilità e facilità di reperimento dei ricambi

Obblighi per i produttori: aggiornamenti e pezzi di ricambio garantiti

Le nuove disposizioni prevedono che i produttori garantiscano aggiornamenti di sicurezza gratuiti per almeno 5 anni dalla fine della vendita del dispositivo. Tali aggiornamenti dovranno essere rilasciati entro 4 mesi dalla pubblicazione del codice sorgente.

Per quanto riguarda la riparabilità, i produttori dovranno assicurare che i pezzi di ricambio siano disponibili per almeno 7 anni, e che la sostituzione della batteria sia eseguibile anche da utenti non esperti. Componenti come batterie, schermi e coperture dovranno essere facilmente acquistabili e sostituibili.

Verso dispositivi più durevoli e trasparenti

Le nuove norme si pongono un duplice obiettivo:

  • Fornire informazioni chiare ai consumatori sull’affidabilità e durata dei dispositivi
  • Incentivare l’acquisto consapevole di smartphone e tablet progettati per durare nel tempo

📌 In sintesi

  • Il Parlamento europeo discute il divieto di smartphone nelle scuole fino ai 15 anni
  • Diversi studi collegano l’uso eccessivo dei dispositivi a problemi cognitivi e psicologici nei giovani
  • Dal 20 giugno 2025, in arrivo etichette informative obbligatorie su smartphone e tablet
  • Nuove regole UE su aggiornamenti software e riparabilità dei dispositivi
  • L’obiettivo è una tecnologia più sicura, trasparente e sostenibile

Crisi profonda in maggioranza a Sciacca, tutto da rifare in consiglio comunale

Tutto da rifare al consiglio comunale di Sciacca. Neanche ieri sera in seconda convocazione, si è potuta svolgere la seduta del consiglio comunale dopo la perdita del numero legale della sera precedente.

Erano soltanto in nove ieri sera i consiglieri presenti all’appello e dunque, il presidente Messina dovrà riconvocare la seduta per i lavori dell’aula per tentare di trattare l’ordine dei lavori che vede tra i punti all’ordine del giorno anche l’attesa approvazione del regolamento comunale sui dehors.

Intanto, gli effetti delle elezioni provinciali continuano a tenere banco all’interno di sala Falcone-Borsellino dove la crisi interna dell’opposizione sembra a un punto di non ritorno.

Non e’ un mistero che il capogruppo della DC, Filippo Bellanca, reduce dalla mancata elezione in provincia, sarebbe in rotta di collisione con gli alleati di un tempo: da un lato Ignazio Messina e dall’altro il collega Paolo Mandracchia, rei di non averlo sostenuto nelle recenti elezioni ad Agrigento. Un fatto che avrebbe determinato i dissapori e i malumori che hanno portato alla frattura interna alla compagine che ha detenuto finora la maggioranza in consiglio comunale. Anche Fratelli d’Italia con il non eletto, Calogero Bono fa parte dei delusi, ma la posizione resta più morbida.

In una nota oggi il gruppo consiliare della DC, prossimo ad allargare i suoi numeri a sei componenti con l’imminente innesto del consigliere del Pd Giuseppe La Bella, attacca la vice presidenza: “Dispiace – si legge nella nota – dover registrare le dichiarazioni maldestre del Vice Presidente del Consiglio Comunale, il consigliere di Forza Italia, Alessandro Grassadonio, rilasciate nel corso della registrazione di una trasmissione televisiva prodotta da un’emittente locale. Tali affermazioni, che hanno indirettamente screditato il ruolo del Consiglio Comunale e l’impegno dei consiglieri, non solo sono apparse inopportune, ma hanno contribuito ad agitare ulteriormente il clima politico e istituzionale.
Da chi ricopre una carica di garanzia e di coordinamento dei lavori d’aula – seconda solo a quella del Presidente – ci si aspetterebbe senso di responsabilità e sobrietà istituzionale”.

Nel mirino ci sarebbe dunque, la carica del vice presidente. La Dc sarebbe pronta a chiedere la testa proprio del neo eletto consigliere provinciale.

Anche la minoranza vive i suoi problemi interni con il Pd in procinto di perdere un consigliere e la ricerca di nuovi equilibri che per forza di cose dovranno determinarsi nei prossimi giorni se il consiglio vorrà tornare a lavorare.

L’alleanza spuria alle provinciali tra Forza Italia, Pd ed Mpa si concretizzerà prossimamente anche in consiglio comunale? Tutti aspetti che interessano direttamente o indirettamente il primo cittadino Fabio Termine e la sua giunta che al momento, resta silenzioso e preferisce non commentare.

La Bella e Lo Cicero “flirtano” con la Dc di Cuffaro e Pace

Nella nota diramata oggi dalla Dc con dichiarazioni del segretario nazionale, Totò’ Cuffaro, e del capogruppo all’Ars, Carmelo Pace, non c’è scritto che Giuseppe La Bella, consigliere comunale di Sciacca, e Roberto Lo Cicero, ex assessore della città termale, passano dal Pd alla Dc, ma poco ci manca.

C’è scritto di “un importante confronto su temi legati al territorio, sull’impegno politico nelle istituzioni e nei partiti, sulle iniziative politiche in provincia di Agrigento0.

“È stato un incontro positivo e proficuo – dichiara Totò Cuffaro – che apre una bella interlocuzione con due soggetti politici con cui c’è condivisione su programmi e progetti politici per la nostra provincia”.

Per Carmelo Pace “dopo lo straordinario successo della lista della DC alle recenti provinciali, continua il nostro percorso aggregativo e di crescita all’insegna del confronto e della collaborazione su temi prioritari per il territorio”.

Così il consigliere comunale La Bella, dopo l’incontro di ieri: “Ringraziamo il segretario nazionale della Dc Cuffaro e il capogruppo on Pace per la disponibilità al dialogo e al confronto e, soprattutto, per la concreta prospettiva di una collaborazione”. Insomma, un vero e proprio avvicinamento del consigliere in carica e dell’ex assessore comunale che sono stati vicinissimi all’onorevole Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars, il quale dopo avere appreso praticamente a cose fatte dell’adesione al suo partito del sindaco Fabio Termine adesso rischia di perdere due pezzi da Novanta del Pd.

Burgio riapre all’accesso e al transito pedonale ampia parte della Scala dei Turchi

Il commissario straordinario del Comune di Realmonte ha riaperto all’accesso e al transito
pedonale un’ampia porzione del promontorio della Scala dei Turchi, in modalità
controllata e contingentata.

Con il nuovo provvedimento si stabilisce che saranno riattivate le procedure per la
corretta fruizione del sito della Scala dei Turchi, in modalità controllata e contingentata e secondo le direttive contenute nelle “linee guida relative alle azioni da mettere in atto da parte dei gestori di aree naturali protette, demanio marittimo e forestale finalizzate alla pubblica fruizione dei siti”, emanate dall’Autorità di bacino
della Regione Siciliana.


La fruizione sarà interdetta solo in caso di condizioni atmosferiche avverse o al verificarsi di eventi calamitosi.

“Con il provvedimento si apre una prospettiva di utilizzazione duratura nel tempo – è scritto in una nota del commissario Burgio – e in considerazione dell’esiguo organico comunale è stata avviata una fattiva interlocuzione con il Libero Consorzio Comunale, grazie alla visione del valore sovra-comunale del pregevole Sito, condiviso dal Presidente Pendolino che ha accolto la richiesta di stipula di una apposita convenzione per il necessario supporto al servizio di controllo e regolamentazione degli accessi. Nei prossimi giorni sarà riattivato il sistema di prenotazione on line.

Betis in finale col Chelsea, la Fiorentina si arrende ai supplementari

FIRENZE (ITALPRESS) – Si ferma in semifinale la terza possibilità consecutiva per la Fiorentina di conquistare la Conference League. L’ultimo atto, il prossimo 28 maggio a Breslavia, se lo giocheranno il Chelsea di Enzo Maresca e il Betis che pareggia 2-2 a Firenze, trovando la rete della qualificazione con Ezzalzouli ai tempi supplementari, dopo che una doppietta di Gosens aveva illuso i viola e rimontato l’iniziale vantaggio di Antony. E’ grande l’amarezza per Ranieri e compagni cui non è bastato lasciare il cuore in campo e alla fine sono gli spagnoli a far festa. Bella sfida comunque quella del Franchi con la partenza dei padroni di casa che è contratta, con tanta tensione che porta ad un numero molto alto di palloni persi soprattutto in linea mediana. Funziona la scelta di Manuel Pellegrini di un Betis coperto e votato al contropiede, con Adli che è troppo lento sia nello smistare pallone che nel dialogare in fase di ripartenza con la difesa. Poche le chance per gli attaccanti gigliati tanto che servono due interventi di De Gea, il primo su un tiro cross di Fornals, il secondo su Antony, ad evitare il vantaggio spagnolo, che in realtà è solo rimandato.
I gigliati si devono mangiare le mani per una doppia conclusione di Comuzzo al 21′ che non va a buon fine. Il vantaggio ospite arriva al 27′ con una punizione di Antony che tocca il palo alla destra di De Gea e si adagia in fondo al sacco. Il pareggio della Fiorentina è però quasi immediato con un colpo di testa di Gosens che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segna la rete che riaccende il Franchi. Prima del raddoppio sempre dell’ex Atalanta e Inter, ancora dopo corner (42′), Cardoso trova il tempo per centrare la traversa.
Nella ripresa le due squadre giocano sui nervi e ne viene fuori una sfida dove ambedue le formazioni commettono molti falli, costruendo di fatto nessuna palla gol. I brividi arrivano tutti poco prima del 90′ quando De Gea diventa Superman prima su Antony e poi su Ezzalzouli. Si va ai supplementari dove proprio il numero 10 biancoverde sigla il 2-2 al 97′ e poi centra anche un palo al 120′. Nei 15′ finali Palladino manda in campo anche Colpani e Zaniolo per uno spregiudicato 4-2-4, ma il risultato non cambia e a festeggiare è il Betis.
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(ITALPRESS).

Meloni a Leone XIV “Il mondo ha disperato bisogno di pace”

ROMA (ITALPRESS) – Santo Padre, Le porgo le felicitazioni mie personali e del Governo italiano per la Sua elezione al Soglio di Pietro. I Signori Cardinali, guidati dallo Spirito Santo, hanno individuato nella Sua persona la guida della Chiesa universale. Lo hanno fatto consapevoli del fatto che il mondo sta affrontando un “tornante della storia tanto difficile quanto complesso”, come ha ricordato il Cardinale Decano nell’omelia pronunciata durante la Messa pro eligendo Romano Pontifice, caratterizzato da sfide epocali che mettono in discussione le nostre certezze e richiamano chiunque ha responsabilità a scelte coraggiose per il bene dei popoli”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella lettera inviata a Papa Leone XIV.

“L’Italia ha un legame indissolubile col Vicario di Cristo. Non si potrebbero comprendere l’identità, la storia e la cultura della nostra Nazione al di fuori di quella che San Giovanni Paolo II, nel suo storico discorso al Parlamento italiano, definì la “linfa vitale” costituita dalla fede in Cristo – sottolinea Meloni -. La nostra casa si fonda sulla sintesi straordinaria tra fede e ragione. Sintesi che ha permesso alla civiltà italiana ed europea di concepire un mondo nel quale la persona è centrale, la vita è sacra, gli uomini sono liberi e di eguale dignità, lo Stato e la Chiesa sono distinti ma si rispettano reciprocamente, e crescono insieme. Civiltà che rispetta le identità altrui senza però rinnegare la propria, e che costruisce pace laddove altri seminano morte e distruzione”.

“Pace di cui il mondo ha disperato bisogno e che Lei, dalla Loggia della Benedizioni, ha invocato più volte, richiamando l’incessante e instancabile azione portata avanti dal compianto Papa Francesco – conclude il premier -. Gli italiani guarderanno a Lei come guida e punto di riferimento, riconoscendo nel Papa e nella Chiesa quell’autorità spirituale e morale che deriva dal suo inesauribile messaggio di amore, carità e speranza, che sgorga dalla Parola di Dio”.

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Papa Leone XIV “La pace sia con voi, la Chiesa deve costruire ponti”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “La pace sia con tutti voi”. Queste le prime parole di Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV, dalla Loggia delle Benedizioni, alla folla in Piazza San Pietro.
“Fratelli, sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo risorto. Il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio, anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la Terra. La pace sia con voi”, ha aggiunto il neo pontefice, acclamato dai fedeli al grido di “Prevost, Prevost” e “Leone, Leone”.
“La pace di Cristo risorto è una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, che ci ama tutti incondizionatamente”, ha sottolineato il Papa, che ha ricordato i il suo predecessor: “Ancora conserviamo nelle nostre orecchie quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma e il mondo intero la mattina del giorno di Pasqua. Consentitemi di dare seguito a quella benedizione, Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà. Siamo tutti nelle mani di Dio”.
“Senza paura, uniti, mano nella mano con Dio, andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo. Il mondo ha bisogno della sua luce”, ha aggiunto il pontefice, che ha molto insistito sui concetti di pace, unità e dialogo.
“Il mondo ha bisogno della luce di Cristo, l’umanità necessità di lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri, a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro. Unendoci tutti per essere un solo popolo, sempre in pace”, ha proseguito.
“Grazie a Papa Francesco. Voglio ringraziare anche tutti i confratelli cardinali che hanno scelto me per essere successore di Pietro e camminare insieme a voi come Chiesa unita, cercando sempre la pace, la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo, per essere missionari”, ha aggiunto.
“Sono un figlio di Sant’Agostino. Ha detto: “Con voi sono cristiano e per voi vescovo”. In questo senso possiamo tutti camminare insieme verso quella patria che Dio ci ha preparato”, ha sottolineato il pontefice, che rivolto “alla Chiesa di Roma un saluto speciale. Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, presenza, dialogo e amore”.
“A tutti voi fratelli e sorelle di Roma, di Italia, di tutto il mondo: vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, che cerca sempre la pace, sempre la carità, sempre di essere vicina specialmente a coloro che soffrono”, ha detto ancora Leone XIV.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).