Rigenerazione urbana centri storici, l’Agrigentino guarda al futuro

Sette Comuni Agrigentini beneficeranno di un finanziamento complessivo di 7,5 milioni di euro per la rigenerazione urbana dei centri storici. I fondi, stanziati attraverso il Pnrr grazie al decreto 453 del 7 giugno 2022 del Ministero della Cultura, sono destinati a progetti che puntano al recupero e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente in piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti.

I Comuni coinvolti nella rigenerazione urbana centri storici

I Comuni destinatari dei fondi sono Bivona, Calamonaci, Joppolo Giancaxio, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, San Biagio Platani e Santo Stefano Quisquina. Tutti hanno presentato progetti virtuosi in collaborazione con imprese e associazioni culturali locali. I lavori dovranno essere completati entro giugno 2026, rispettando i vincoli temporali imposti dal Pnrr.

Il ruolo dell’Ordine degli Architetti

Rino La Mendola, presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, ha espresso pieno compiacimento per la rigenerazione urbana dei centri storici del territorio:
“Finalmente si fa sul serio – ha dichiarato – questi interventi rappresentano un segnale concreto per la rinascita dei nostri borghi e per una gestione sostenibile del territorio”.
L’Ordine ha offerto e continuerà a offrire supporto tecnico ai Comuni che intendano intraprendere percorsi di riqualificazione e rigenerazione urbana.

Un esempio da seguire per tutta la provincia

La Mendola auspica che questi sette progetti rappresentino un modello replicabile anche da altri Comuni agrigentini. Secondo il presidente, è essenziale promuovere politiche di gestione del territorio che puntino alla riduzione del consumo di suolo e alla valorizzazione di ciò che già esiste.

Oltre 26 milioni già progettati in altri Comuni

L’Ordine ha già collaborato con altri enti locali, promuovendo concorsi di progettazione in Comuni come Grotte, Montevago, Racalmuto, Raffadali e Santa Margherita Belice. Sono stati redatti sette progetti di fattibilità tecnico-economica del valore complessivo di 26 milioni di euro, candidabili per ulteriori finanziamenti PNRR e fondi europei.

Una visione green per la rigenerazione urbana dei centri storici

Tutti gli interventi puntano su una rigenerazione urbana sostenibile e green, integrando il recupero architettonico con la valorizzazione culturale, turistica ed economica dei territori. Un approccio che guarda al futuro, senza dimenticare la storia.

Cooperative pesca agrigentine in Commissione attività produttive all’Ars

E’ stata richiesta dalle cooperative di pesca agrigentine la seduta in commissione attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana avente ad oggetto la crisi del settore pesca che si è svolta ieri. L’onorevole Giorgio Assenza ha fatto propria il grido d’aiuto delle marinerie è concretizzato la convocazione palermitana.

A presiedere i lavori, il presidente Gaspare Vitrano.Eano presenti fra gli altri gli europarlamentari componenti della commissione pesca a Bruxelles Marco Falcone, Giuseppe Lupo e Raffaele Stancanelli . Erano altresì presenti in collegamento online anche il neo direttore della pesca in Sicilia, architetto Giuseppe Cucchiara e Leonardo Catagnano del Dipartimento Pesca.

Fra i parlamentari regionali erano presenti anche gli onorevoli Michele Catanzaro e Dario Safina. Presente inoltre il capo di gabinetto dell’assessore alla pesca Antony Barbagallo.

La riunione ha sviscerato nuovamente tutte le questioni e criticità emerse in tutte le riunioni che si sono tenute in queste settimane con la differenza che ieri tutte le parti in causa erano presenti,ad esclusione del ministero che comunque non era stato invitato.

Le questioni affrontate sono state: carenza di pescato, gambero e pesce azzurro in primis,, tratti di mare chiusi da norme comunitarie e regionali, nuovi piani di gestione, prospezioni marine con airgun, credito d’imposta sul gasolio, moratoria mutui, rinegoziazione del feampa.

In conclusione, gli europarlamentari hanno prospettato un incontro a Bruxelles con gli operatori della pesca siciliani e il nuovo commissario alla pesca europeo, il cipriota Cōstas Kadīs al fine di affrontare direttamente in sede europea le questioni di pertinenza UE.

E’ stato anche richiesto che le marinerie unitamente alle associazioni di categoria da coinvolgere nelle prossime riunioni debbano predisporre nel dettaglio in un dossier le richieste avanzate.

Inoltre, è stato prospettata la possibilità di un intervento diretto della regione nel corso di una prossima manovra finanziaria.

La questione del mare chiuso dal piano di gestione di Marinella di Selinunte, invece ha avuto particolare approfondimento con il direttore Cucchiara che si è impegnato a rivedere la questione nel breve periodo visto tra l’altro che ormai è da diversi anni che Sciacca si aspetta questa apertura.

All’incontro era presente anche Giuseppe Caruana, presidente provinciale confcommercio in rappresentanza della neocostituita associazione di commercianti ittici saccensi che ha rappresentato come anche tutta la filiera ittica oggi sta subendo le conseguenze della crisi del settore.

Le cooperative, seppur soddisfatte dell’incontro che comunque ha avuto l’importante risultato di alzare ulteriormente il livello della interlocuzione con le istituzioni, ritengono tuttavia che si debba continuare con le rivendicazioni del settore al fine di ottenere nel breve o nel medio periodo risultati tangibili.

Fotovoltaico sul tetto: il Comune non può più dire no senza motivazioni tecniche – la nuova sentenza 2025 cambia tutto

📌 Una recente sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che i permessi per l’installazione di impianti fotovoltaici sul tetto non possono essere negati con motivazioni generiche. Un passo avanti per l’energia rinnovabile anche in aree vincolate.


È ufficiale: il fotovoltaico sul tetto non può più essere ostacolato da divieti generici, anche nelle aree sottoposte a vincoli paesaggistici. A stabilirlo è una storica sentenza del Consiglio di Stato, che segna un punto di svolta nella normativa ambientale e urbanistica in Italia.

Il caso riguarda una famiglia di Firenze, residente in una zona classificata come “centro storico minore” vicino alle Ville Medicee. Dopo aver presentato domanda per installare un impianto fotovoltaico innovativo sul tetto della propria abitazione, si è vista rifiutare più volte l’autorizzazione da Comune e Soprintendenza.

🔍 Il contesto: permessi negati per “impatto visivo”

Nonostante il parere inizialmente favorevole della commissione paesaggistica, la Soprintendenza ha rigettato il progetto nel 2021, temendo un impatto negativo sul paesaggio. Anche dopo la presentazione di una versione modificata, il Comune ha confermato il diniego, giudicando l’impianto “incompatibile” con il contesto urbano e culturale.

⚖️ Il Consiglio di Stato cambia rotta: prevale l’interesse ambientale

Nel 2025, però, arriva la sentenza di svolta: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso della famiglia e ribalta la decisione del TAR. Secondo i giudici, l’evoluzione delle esigenze energetiche richiede un cambio di prospettiva: i pannelli fotovoltaici non possono essere più visti come “elementi di disturbo”, ma come strumenti necessari per uno sviluppo sostenibile.

In particolare, il Consiglio ha chiarito che:

  • Il diniego assoluto all’installazione è possibile solo se l’area è formalmente dichiarata “non idonea” dalla Regione.
  • L’autorizzazione può essere negata solo per le modalità di installazione, non per la semplice presenza dei pannelli.
  • L’amministrazione ha l’obbligo di motivate alternative tecniche (dissenso costruttivo), non semplici rifiuti generici.

🏡 Cosa cambia per chi vuole installare un impianto fotovoltaico

La sentenza apre la strada a un accesso più semplice al fotovoltaico, anche nei centri storici o nelle zone vincolate, purché l’impianto rispetti criteri di integrazione paesaggistica.

Chi desidera installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto dovrà prestare attenzione a:

✅ progettare un sistema visivamente integrato con l’edificio;
✅ documentare l’impatto paesaggistico con fotografie e simulazioni;
✅ verificare che la propria Regione non abbia classificato l’area come “non idonea”.


🌱 Verso un futuro più sostenibile

La sentenza rappresenta un importante segnale a favore della transizione ecologica e dell’autonomia energetica delle famiglie italiane. In un periodo storico segnato dalla crisi climatica e dall’aumento dei costi energetici, facilitare l’accesso al fotovoltaico è una scelta strategica.


💬 Vuoi sapere se puoi installare il fotovoltaico sul tuo tetto? Verifica lo stato urbanistico della tua zona e consulta un tecnico: oggi, la legge è dalla tua parte.

Dal centro storico alla Perriera, guasto alla rete idrica e Sciacca senz’acqua

Sarà un’altra giornata di “passione” sul fronte acqua a Sciacca dove i disagi per slittamenti dei turni di erogazione e guasti non sono ancora terminati.

Stamattina i residenti del centro storico di Sciacca attendevano il turno di erogazione programmato, invece hanno potuto sapere soltanto consultando il sito di Aica che il turno e’ stato rinviato per guasto. Identica sorte per la zona Cappuccini, Giotto e De Gasperi: online la società rimanda a guasti.

Problemi ancora nella contrada San Marco dopo un lungo periodo a secco. In alcune zone l’acqua manca da quindici giorni e nonostante ieri in consiglio comunale, l’assessore ai servizi a rete, Alessandro Curreri aveva riferito del termine dei lavori in via del Poio con la sostituzione di venti metri di condotta, oggi la situazione non si è ancora normalizzata. Il sito Aica indica turno in distribuzione per la contrada, ma sono ancora tante le abitazioni non raggiunte dalla erogazione.

Stessa storia anche per la contrada Perriera, via Lido e Villaggio Pescatori dove oggi si attendeva la distribuzione e viene invece segnalato un rinvio per guasto per almeno i prossimi tre giorni. Segnalato rinvio per guasto anche per le contrade Raganella e Schunchipani e Bordea.

Cambiando fronte della città, zona Via Ghezzi, Marco Polo e Sant’Antonio disagi per i lavori di riparazione di alcune perdite idriche i cui cantieri sono partiti nelle ultime ore.

Nel frattempo, l’assessore Alessandro Curreri e’ impegnato ad Agrigento per partecipare al tavolo di oggi pomeriggio in Prefettura sulla crisi idrica e in un’altra riunione per il progetto di realizzazione rete di questa mattina nella sede di Aica.

Intanto, i consiglieri Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri hanno inviato una nota al sindaco per invitarlo a confrontarsi con l’intero consiglio comunale sulle iniziative da intraprendere al fine di formulare delle proposte credibili e funzionali in ordine alle risorse assegnate da sottoporre all’ATI soggetto beneficiario che può partecipare all’avviso che prevede uno stanziamento per l’intera Regione Sicilia di oltre 156 milioni di euro per progetti riguardanti il settore fognario depurativo e i progetti che investono il settore idrico.
“E’ noto – scrivono i due – a tutti che la nostra rete idrica è vetusta soprattutto nel centro storico e le diverse perdite idriche rallentano l’approvvigionamento di acqua causando disservizi ai cittadini. Il Sindaco e l’Assessore al ramo hanno il preciso dovere di attivarsi al fine di usufruire di questa importante misura”.

Smaltimento rifiuti da giardinaggio 2025: attento a dove li butti, rischi multe fino a 600 euro

Cosa dice la legge su erba, foglie e potature? Tutte le regole da seguire per evitare sanzioni

Il giardinaggio è un’attività amata da milioni di italiani: rilassa, abbellisce gli spazi verdi e migliora la qualità della vita. Ma attenzione a come si smaltiscono gli scarti vegetali come erba, foglie, rami e potature: per la legge italiana sono veri e propri rifiuti urbani, e gestirli nel modo sbagliato può costare caro. Le sanzioni possono arrivare fino a 600 euro in caso di violazioni.

Vediamo insieme cosa dice la normativa 2025 e quali sono gli obblighi da rispettare per non incorrere in multe.


Cosa sono i rifiuti da giardinaggio e come si classificano

Secondo il Codice dell’Ambiente (D. Lgs. 152/2006) e l’art. 29 del Codice della Strada, i rifiuti prodotti da privati durante attività di giardinaggio sono assimilati agli urbani e vanno trattati di conseguenza. Questo include:

  • Erba tagliata
  • Foglie secche
  • Potature
  • Rami
  • Terriccio e legna
  • Frutta caduta dagli alberi

Come smaltire correttamente i rifiuti verdi

Ogni Comune ha il proprio regolamento per la raccolta differenziata, ma le regole generali sono comuni:

  • Usa i bidoni dedicati al verde o all’organico, se previsti nel tuo Comune;
  • Porta gli scarti nei centri di raccolta (isole ecologiche), soprattutto in caso di grandi quantità;
  • Richiedi, se disponibile, il ritiro a domicilio dei rifiuti vegetali di grandi dimensioni.

Vietatissimo bruciare i residui vegetali o abbandonarli in strada, nei boschi o nei campi: oltre al rischio di incendi, si inquina l’ambiente e si violano precise normative.


Rifiuti speciali e giardinieri professionisti

Se il giardinaggio è svolto da un operatore professionale, lo smaltimento degli scarti segue regole diverse: gli scarti vengono infatti classificati come rifiuti speciali e devono essere smaltiti con tracciabilità, secondo la normativa sui rifiuti non domestici.


E i vasi da giardinaggio?

  • Vasi in plastica: possono essere riciclati, se ben puliti;
  • Vasi in terracotta o ceramica: vanno conferiti nel secco residuo o direttamente in discarica.

Multe e sanzioni: cosa si rischia

Chi non rispetta le regole di smaltimento può incorrere in sanzioni amministrative che variano da 50 euro fino a oltre 600 euro, in base alla gravità della violazione e alla normativa locale.

I casi più gravi sono:

  • Abbandono di rifiuti sul suolo pubblico
  • Creazione di potenziale intralcio o rischio per la sicurezza stradale
  • Incendio di rifiuti vegetali non autorizzato

Conclusione

Il giardinaggio è un’attività salutare e benefica, ma comporta responsabilità anche nello smaltimento dei rifiuti. Verifica sempre il regolamento comunale del tuo territorio, usa i contenitori corretti o recati nelle isole ecologiche. Solo così potrai evitare sanzioni e contribuire a un ambiente più pulito e sostenibile.

Ok dal consiglio al resort a Monterotondo, l’assessore Curreri festeggia sui social

Il consiglio comunale di Sciacca ha approvato all’unanimità con il voto favorevole di tutti i diciasette consiglieri presenti in aula la nuova perimetrazione dell’investimento denominato “Sciacca Resort” nella localita’ Monterotondo. Un investimento turistico del quale si parla da anni a Sciacca e che ha ottenuto per ben cinque volte la concessione edilizia senza poi trovare una concretizzazione per alterne vicende, a partire da un iter burocratico del piano particolareggiato che aveva visto il rinnovo delle licenze edificatorie scadute al centro del periodo della pandemia

Un progetto da cento milioni di euro quello di Italia Turismo, ridimensionato rispetto quello presentato la prima volta ben vent’anni fa. Oggi e’ diminuita la volumetria, sono state arretrate dalla linea della costa le costruzioni e i posti da 1100 originari, sono scesi a 720.

Ieri sera la disamina del punto in aula, con l’apporto dell’Ufficio Tecnico che ha esposto il progetto, ha visto e registrato un indirizzo assolutamente favorevole sia tra le fila della maggioranza che dell’opposizione. Unico momento di tensione con toni sopra le righe e’ stato registrato durante la richiesta del consigliere della Dc, Filippo Bellanca rivolta all’amministrazione di avere una sintetica relazione sulle interlocuzioni che la stessa ha avuto con l’imprenditore. E’ stato l’assessore Patti a riferire di non aver avuto alcuna interlocuzione. Una risposta che ha provocato le dure critiche dell’esponente di opposizione.

A pochi istanti dal voto dell’aula favorevole al progetto, l’assessore Alessandro Curreri ha voluto evidenziare il momento importante comunicandolo ai cittadini con la bislacca immagine dell’amministratore in costume da bagno, in acqua e una bottiglia di champagne in mano.

La seduta del consiglio comunale di ieri sera si era aperta con il dibattito sulla crisi idrica in atto in città, poi le comunicazioni volute dall’opposizione sul recente tavolo tecnico sull’imposta di soggiorno. Infine, si è chiusa con l’approvazione della convezione Asmel per l’utilizzo della relativa piattaforma per l’espletamento delle gare pubbliche del Comune di Sciacca.

Poker del Barcellona al Dortmund, ipotecata semifinale di Champions

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Barcellona domina e supera in casa il Borussia Dortmund per 4-0. Sono i gol di Raphinha, Yamal e la doppietta di Lewandowski a regalare una buona fetta di qualificazione in semifinale di Champions alla formazione allenata da Flick.

Nel giro di 5 minuti, Yamal semina il panico nella difesa avversaria, facendosi prima sbarrare la strada da Kobel dopo aver calciato con un sinistro a giro e concludendo poi fuori da posizione defilata dopo una serpentina sulla destra. La pressione blaugrana prosegue al 7′, quando Kobel alza sopra la traversa un tiro centrale di Lewandowski. Il meritato vantaggio arriva al 25′. Cubarsi raccoglie un piazzato dalla destra e tocca d’esterno verso l’angolino, con Raphinha che toglie di fatto il gol al compagno per firmare l’1-0 in scivolata, sul filo del fuorigioco. I gialloneri sciupano l’occasione del pareggio al 36′, quando Guirassy liscia clamorosamente il pallone a pochi passi da Szczesny vanificando un assist a centro area di Gittens.

Il primo tempo si chiude sull’1-0. In avvio di ripresa, i catalani trovano il raddoppio dopo soli 3 minuti. Yamal pennella sul secondo palo dalla destra, Raphinha rimette la palla al centro di testa e per l’ex di turno Lewandowski è un gioco da ragazzi incornare in rete a porta quasi vuota. Al 18′, Fermin Lopez sfiora il 3-0 con un destro millimetrico dal limite che scheggia il palo ed esce sul fondo. Pochi istanti dopo, Kobel interviene a mano aperta su un mancino velenoso di Lewandowski. Il gol è nell’aria e arriva al 21′. Yamal lancia sulla destra Lopez, che mette un pallone a rimorchio in area su cui si avventa il solito Lewandowski, il quale batte Kobel con un destro di prima intenzione. Gli uomini di Kovac lasciano voragini e al 32′ vengono puniti in contropiede. Lewandowski allarga per Raphinha, il quale taglia il campo con un assist mancino lanciando in area Yamal, che con la punta sinistra anticipa l’intervento del difensore e trafigge Kobel nell’angolino per il 4-0.

La prima chance della ripresa per i tedeschi arriva al 39′, quando Sule calcia in acrobazia con il destro ma Szczesny alza in corner. Subito dopo, Araujo si rende protagonista di un doppio salvataggio in scivolata sui tentativi di Reyna e Duranville. Il risultato non cambierà più. Le due squadre torneranno ad affrontarsi tra sei giorni a campi invertiti per la gara di ritorno.
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Primo round al Psg, Aston Villa battuto in rimonta per 3-1

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Psg si prende il primo atto dei quarti di finale di Champions League, ma l’Aston Villa c’è: al Parco dei Principi finisce 3-1 grazie alle reti strepitose di Douè e Kvaratskhelia, oltre al sigillo di Mendes, che ribaltano il gol iniziale di Rashford.

I due allenatori hanno la rosa completa a disposizione, fatta eccezione per Luis Enrique, che deve fare a meno dello squalificato Marquinhos: ecco, quindi, che al fianco di Pacho c’è Beraldo. I padroni di casa provano a imporre fin da subito un ritmo alto, costringendo gli inglesi a chiudersi davanti a Martinez. Il portiere argentino viene chiamato due volte in causa nei primi minuti, prima da Vitinha e poi da Dembèlè con una parata decisamente più complicata. Al 23′ è lo stesso Vitinha a sfiorare il gol, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio al 35′: McGinn sorprende Mendes e fa partire il contropiede, Rashford serve la sovrapposizione di Tielemans che mette sul secondo palo per il facile appoggio di Rogers. La reazione del Psg è furibonda e si concretizza al 39′ con la splendida rete di Douè, che dal vertice dell’area disegna una traiettoria arcuata che si infila all’incrocio, non lasciando scampo a Martinez.

La partita è divertente e su ritmi altissimi anche nella ripresa, che si apre con l’ingresso di Disasi per Cash nell’Aston Villa. Il nuovo entrato è protagonista in negativo dopo quattro minuti quando finisce gambe all’aria, stordito dalla suolata di destro con cui Kvaratskhelia lo supera per poi fulminare Martinez con un sinistro terribile sotto la traversa. Il possesso è totalmente a favore dei parigini, che sfiorano il doppio vantaggio con il mancino di Hakimi, su cui è ottima la risposta di Martinez. L’argentino è meno efficace sulla rete proprio di Hakimi al 71′, con il pallone che gli passa tra le gambe, ma il terzino marocchino era in fuorigioco. E allora ci provano gli inglesi, ancora dopo un bel recupero di McGinn, ma Rogers calcia male e Donnarumma ringrazia. La squadra di Emery prova a scuotersi con l’ingresso di Watkins, ma la partita si addormenta. La squadra di Birmingham sembra “accontentarsi” di perdere di un solo gol in vista del ritorno, ma ecco che nel recupero Mendes si inventa un grande gol con tanto di sterzata a mandare fuori tempo Konsa e Martinez.
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Baroni “Bodo/Glimt squadra complicata, ma la Lazio è pronta”

BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Affrontare la partita con gioia, facendosi trovare pronti per ottenere un risultato importante. E’ questo il mantra dell’allenatore della Lazio, Marco Baroni, in conferenza stampa alla vigilia dell’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo/Glimt. “Più le partite sono importanti e più devono essere la nostra festa. L’unico pensiero è di farsi trovare pronti, affrontare questi impegni con gioia e grande concentrazione, ovvero quello che serve per raggiungere l’obiettivo”, ha dichiarato il tecnico biancoceleste.

Le condizioni in Norvegia saranno particolari, ma Baroni non vuole scuse: “Il terreno o il freddo non devono essere un alibi, non ci sono solo le condizioni climatiche. Troviamo una squadra complicata, che ha qualità e ha messo in difficoltà squadre importanti”.

Per ora non si pensa al derby di domenica contro la Roma (“sono abituato a pensare a una partita alla volta”), ma con tre partite in sette giorni è fondamentale la gestione di Castellanos: “Se gioca? Valuterò domani con lui. Vorrei averlo a tempo pieno al ritorno. Domani e domenica lo valuto part-time, per andare verso la migliore condizione”.

Chi invece ci sarà sicuramente, dopo essere diventato sempre più un punto fermo della Lazio, è Gustav Isaksen. Presente in conferenza al fianco di Baroni, l’esterno danese ha spiegato: “Quando sono arrivato sapevo di poter fare di più, il mister mi ha aiutato su questo e adesso sento che posso aiutare la squadra facendo più gol e assist”.

Parole da leader anche sulla partita: “Ha grande importanza, sento nella squadra la gioia nel giocare un incontro del genere. Siamo felici e pronti. Il freddo? E’ solo un problema mentale. E’ calcio, dobbiamo fare le cose giuste, iniziare con grande attenzione e concentrazione. Prendiamo una partita alla volta: domani è solo il primo tempo, ma è già fondamentale”.
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Palladino “Col Celje in campo con la mentalità giusta”

FIRENZE (ITALPRESS) – Il percorso fatto fin qui in Conference “ci ha insegnato che le squadre avversarie contro di noi hanno sempre giocato alla morte, con grande energia, con voglia di battere la Fiorentina. Noi questo lo sappiamo, non dobbiamo commettere l’errore di entrare in campo con una mentalità sbagliata, sarebbe davvero da sciocchi, abbiamo preparato bene la gara”. Lo ha detto il tecnico viola Raffaele Palladino, in conferenza stampa, alla vigilia della gara di andata dei quarti di finale di Conference League fra Celje e Fiorentina in programma domani sera allo stadio Zdezele della città slovena.

“Sappiamo che domani sarà una partita difficile in uno stadio caldo. Non dobbiamo sottovalutare nulla, curare tutti i dettagli e andare in campo con la mentalità di voler passare il turno” ha aggiunto Palladino che ha anche annunciato che ancora una volta il portiere titolare sarà David De Gea.

Ai microfoni di Sky, il tecnico viola ha parlato delle forti emozioni che sta vivendo nella sua prima stagione in Toscana. “Io vivo per la Fiorentina, in questo momento per me è tutto, io e il mio staff stiamo dando il massimo. Ci sono state difficoltà ma le abbiamo superate insieme e stiamo dando valore a giocatori che non avevano avuto continuità, per me è un anno molto bello, sono felice di essere qui a Firenze, vogliamo dare tutto per la Fiorentina, vogliamo fare un gran finale di stagione perchè abbiamo le qualità per farlo”.

In conferenza stampa anche Fabiano Parisi. “Siamo pronti, ci giochiamo una partita importante, stiamo tutti bene fisicamente e sappiamo che dobbiamo dare il massimo”. L’esterno viola, che è reduce da un colpo patito ad una caviglia contro il Milan e che ha rassicurato sulle sue condizioni fisiche, è tornato poi sul mercato di gennaio. “Sono contento di essere rimasto alla Fiorentina. Ci sono poi ovviamente dinamiche di mercato, si parla tanto, ma poi i fatti sono altri. Io sono sempre stato determinato nel rimanere alla Fiorentina e cercherò di dare il massimo fino all’ultimo giorno che sono a Firenze” ha concluso il classe 2000 viola.

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