Molti quartieri a secco a Sciacca mentre Aica non risponde al telefono

A secco da giorni la contrada San Marco, Lido, Foggia, zona Tonnara e contrada Isabella. Turni slittati e impossibile saperne i motivi. Ma oltre il danno la beffa per chi ha deciso di fare ricorso al servizio alternativo di approvvigionamento con autobotte private. Al numero dedicato al quale rivolgersi per avere il codice “odi”, secondo la procedura voluta dalla stessa Aica, non risponde nessuno e spesso risulta occupato. Utenti spazientiti dalle lunghe attese che poi non ricevono alla fine, alcuna risposta. Impossibile senza il codice identificativo

Disagi su disagi e disservizi su disservizi per i saccensi alle prese in alcune zone della città con giorni di mancata distribuzione idrica.

Così al disagio della mancata erogazione si aggiunge la paralisi dell’approvvigionamento alternativo. Il numero al quale gli utenti di Sciacca sono stati indirizzati a rivolgersi, e’ il numero di un cellulare che non si capisce bene se e’ una linea dedicata o meno. D’altronde la mancanza di informazioni certe e chiare resta una pecca enorme dell’Azienda consortile. Dello stesso avviso anche l’assessore ai servizi a rete, Alessandro Curreri che individua nella mancanza di comunicazione una delle problematiche più evidenti della società.

Per quanto concerne, invece le difficoltà a ricevere l’Odi, l’assessore invita l’utenza a ricorrere al form online. Modalità che dovrebbe, evidenziamo, essere alternativa a quella telefonica per permettere a tutti anche a chi non avvezzo al web di ottenere il codice.

Fuorisalone 2025, le ceramiche di Sciacca e altri 5 Comuni incantano Milano 

La Sicilia protagonista alla Milano Design Week con “La città delle ceramiche”, l’installazione che porta al Fuorisalone la tradizione artistica e artigianale di sei comuni siciliani, in un dialogo tra design contemporaneo e identità territoriale.

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’assessorato al Turismo, allo sport e allo spettacolo della Regione Siciliana e l’assessorato al Turismo, al marketing territoriale e alla moda della Regione Lombardia. Le opere esposte provengono da Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Sciacca e Santo Stefano di Camastra, i sei comuni che due anni fa hanno dato vita al progetto “Le strade della ceramica siciliana”.

“La partecipazione della Sicilia alla Milano Design Week è per noi grande motivo di orgoglio. Esponendo al Fuorisalone alcuni degli esempi più pregiati della nostra ceramica artistica, vogliamo celebrare, in un contesto internazionale di assoluto primo piano, la bellezza e l’unicità che hanno reso l’artigianato della nostra Isola famoso in tutto il mondo”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale Elvira Amata, commentando l’iniziativa in corso a Milano.

Il progetto espositivo è stato curato dall’architetto Laura Galvano con un allestimento pensato per valorizzare la ricchezza della produzione ceramica siciliana attraverso un linguaggio visivo che unisce tradizione e innovazione.

“L’emozionante installazione, curata dall’architetto Laura Galvano – continua Amata –, dà vita a un perfetto connubio tra tradizione e innovazione, e inserisce a pieno titolo il nostro artigianato nella filiera dell’arredamento contemporaneo, rappresentando, allo stesso tempo, un veicolo di forte promozione turistica del brand Sicilia. Ringrazio di cuore l’assessore Barbara Mazzali, collega e amica, per aver dato alla nostra regione questa grande opportunità”.

La collaborazione tra le due Regioni è nata durante la Bit di Milano, dove il progetto siciliano è stato presentato. In quell’occasione, l’assessore Mazzali ha avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo.

“Il progetto delle Strade della Ceramica nasce in Sicilia e lo abbiamo apprezzato e raccontato alla Bit di quest’anno, dove l’assessore Mazzali ha avuto modo di conoscerlo, rimanendo fortemente colpita dalla bellezza di queste sculture, e ha voluto inserirlo nel programma di una delle manifestazioni più importanti a livello nazionale e internazionale del design”.

L’esposizione sarà visitabile fino a domenica negli spazi panoramici del Belvedere, al 39esimo piano di Palazzo Lombardia.

Spazio a Giovani Santa Margherita, connessioni che crescono

Con decreto regionale è stato ufficialmente ammesso a finanziamento il progetto “Spazio Giovani: Connessioni che crescono”, presentato dal Comune di Santa Margherita di Belìce.

L’intervento, dal valore complessivo di 750.000 euro, prevede la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di un edificio comunale situato in via Pier Luigi Giovanni da Palestrina, conosciuto come ex Bes. Un investimento sui giovani e sull’inclusione sociale Il nuovo Spazio Giovani Santa Margherita sarà destinato a bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni, con l’obiettivo di offrire un luogo sicuro, educativo e inclusivo dove crescere e costruire relazioni. Un intervento concreto, pensato per dare risposte tangibili alle esigenze dei più giovani e delle famiglie, nel segno della valorizzazione delle fasce più deboli.

Una sinergia tra istituzioni, tecnici e comunità

Il progetto è il frutto di una forte collaborazione tra amministrazione comunale e istituzioni regionali. Fondamentale è stato il lavoro condiviso con l’Assessore Lucia Crosta, in linea con l’impegno assunto in campagna elettorale: creare spazi per i minori e sostenere la coesione sociale. L’iniziativa è frutto di un’azione svolta dalla Democrazia Cristiana margheritese, in particolare dal commissario cittadino Salvatore Nieli e dall’onorevole Carmelo Pace.

Il contributo dell’assessore regionale alla Famiglia, Nuccia Albano, ha confermato l’importanza di una visione politica attenta ai bisogni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Tecnici e squadra comunale: il motore del progetto

Il ruolo dell’Ufficio Tecnico Comunale è stato decisivo per la progettazione e la candidatura con l’ingegnere Aurelio Lovoy, responsabile dell’ufficio, e all’architetto Michele Milici, vice responsabile. Grazie al loro lavoro, sarà possibile trasformare un immobile inutilizzato in un vero e proprio Spazio Giovani Santa Margherita.

Quando il bene comune vince sull’individualismo

Questo progetto dimostra come, quando a prevalere è l’interesse della comunità, è possibile ottenere risultati concreti e duraturi. Spazio Giovani Santa Margherita non sarà solo un luogo fisico, ma anche simbolico: un punto di partenza per far crescere le nuove generazioni all’insegna dell’educazione, della partecipazione e dell’inclusione.

Vincite al gioco e matrimonio: quando devi dividere la somma con il coniuge secondo la Cassazione

Chi vince al gioco mentre è sposato in regime di comunione dei beni potrebbe non poter godere da solo dell’intero importo vinto. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, che ha chiarito come le vincite ottenute durante il matrimonio rientrino nel patrimonio comune dei coniugi. Vediamo cosa prevede la legge e quali sono le conseguenze pratiche.

Vincita al SuperEnalotto e comunione dei beni: il caso

Immagina di essere sposato e vincere una somma importante al SuperEnalotto. Come nel caso di Guido, che ha depositato l’importo sul suo conto personale, la tentazione di considerare la somma come esclusivamente propria è forte. Tuttavia, la moglie Anna, in procinto di chiedere il divorzio, ha rivendicato il 50% della vincita, facendo leva sul regime patrimoniale di comunione dei beni.

Cosa dice il Codice Civile

L’articolo 179 del Codice Civile elenca i beni esclusi dalla comunione legale, ma non include le vincite al gioco. Questo significa che, secondo la normativa vigente, una somma vinta durante il matrimonio deve essere considerata parte del patrimonio comune. La Corte di Cassazione ha confermato più volte questo principio, estendendo la regola anche alle vincite ottenute con denaro personale di uno solo dei coniugi.

Conseguenze pratiche per i coniugi

  1. Divisione obbligatoria della vincita: chi vince deve dividere il premio al 50% con l’altro coniuge. Se spende l’intera somma, l’altro può chiedere la restituzione della sua parte.
  2. Beni acquistati con la vincita: se la somma viene usata per acquistare beni, questi entreranno nel patrimonio comune.

Vincita dopo il divorzio: cosa cambia

Se la vincita avviene dopo il divorzio, non rientra più nella comunione, ma può incidere sugli accordi economici tra ex coniugi:

  • Se a vincere è il coniuge obbligato al mantenimento, l’altro può chiedere una revisione dell’assegno divorzile.
  • Se a vincere è il beneficiario dell’assegno, l’ex può chiedere la revoca o riduzione del mantenimento.

La giurisprudenza non è univoca sul punto. Alcune sentenze considerano le vincite occasionali rilevanti ai fini del mantenimento, altre le escludono in quanto eventi imprevedibili e non strutturali.

Conclusioni

In sintesi, se sei sposato in regime di comunione dei beni e vinci al gioco, la somma è da considerarsi comune. Solo dopo il divorzio, la vincita diventa esclusiva, ma può comunque influenzare le condizioni economiche tra gli ex coniugi. Il consiglio? In caso di dubbi, meglio rivolgersi a un legale per tutelare i propri diritti.

Il Comune di Sciacca vuole riportare i bus della Gallo Sais in via Agatocle

C’e’ anche tutta la volontà del Comune di Sciacca nel voler riportare la fermata dei bus del trasporto extraurbano in centro.

Lo chiarisce con una nota oggi l’assessore ai Trasporti del Comune di Sciacca, Simone Di Paola con riferimento alla nota dell’associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro di ieri che aveva avanzato alcune richieste di miglioramento per il servizio di trasporto extraurbano.

Di Paola pero’ pone alcune questioni burocratiche che di fatto impediscono il ripristino della fermata senza considerare che poi vi sono alcune altre questioni da sciogliere che ci permettiamo di evidenziare come la presenza delle transenne in via Agotocle per la questione del San Francesco. “Facendo seguito – scrive Di Paola – a una precisa richiesta di alcuni operatori turistici, ho sollecitato alla ditta Gallo Sais il ripristino della fermata in via Agatocle, seppur mantenendo il capolinea nella nuova stazione degli autobus. A questa mia richiesta è stato specificato che la fermata è stata rimossa dietro specifica sollecitazione delle autorità regionali e della motorizzazione in quanto, sembra, questa fermata non sia stata mai nel tempo né comunicata, né registrata e né tantomeno condivisa con le autorità competenti.

Pertanto occorre avviare un’interlocuzione con la Regione al fine di verificare quali possano essere le condizioni per le quali riattivare la fermata in via Agatocle o comunque in un punto del centro che consenta ai turisti di arrivare direttamente nel cuore della città. Rispetto a quest’ultimo tema mi riserbo di approfondire meglio la questione a seguito di opportuni confronti con gli uffici regionali”

Il neo assessore si esprime anche sulla stazione e sulle proposte dell’associazione.

“In tal senso – scrive – muove l’iniziativa di migliorare le condizioni infrastrutturali della stazione degli autobus, mediante la collocazione di pensiline e tettoie capaci di ospitare i fruitori del sito in condizioni più dignitose”.

Alle due ditte e’ stato chiesto anche un miglioramento delle corse di collegamento con gli aeroporti aggiunge ancora Di Paola: “Sempre in questa direzione muove la richiesta dell’Amministrazione comunale, che ha già trovato concreti riscontri nelle risposte delle ditte di trasporto, con riferimento all’implementazione di alcune tratte ritenute centrali, su tutte i collegamenti con gli aeroporti di Palermo e Trapani ma anche con alcuni raccordi fondamentali, come la città di Castelvetrano.

In questo senso auspico che nei prossimi mesi, come assicurato dalla Gallo e dalla Salvatore Lumia, possano registrarsi i primi significativi riscontri”.

Multa per finestrino auto aperto: fino a 173 euro se lasci il veicolo incustodito. Ecco cosa prevede il Codice della Strada aggiornato al 2025

Lasciare il finestrino dell’auto abbassato, anche solo di pochi centimetri, potrebbe costarti caro. Il Codice della Strada, infatti, prevede una sanzione amministrativa fino a 173 euro per chi non adotta tutte le precauzioni necessarie durante la sosta del veicolo. Una dimenticanza che, soprattutto nei mesi estivi, può essere frequente ma rischiosa.

Cosa dice il Codice della Strada

L’articolo 158, comma 4, del Codice della Strada, stabilisce che durante la sosta o la fermata, il conducente deve adottare tutte le cautele necessarie per evitare incidenti o l’uso del veicolo senza consenso. Lasciare i finestrini abbassati può essere considerato una violazione di questa norma, soprattutto se il veicolo è lasciato in modo tale da facilitare l’accesso a malintenzionati.

Non esiste una norma che imponga espressamente di chiudere i finestrini, ma l’interpretazione estensiva dell’art. 158 consente alle forze dell’ordine di elevare una multa da 42 a 173 euro, qualora il veicolo venga ritenuto non sufficientemente sicuro.

Un caso concreto: multato per 10 cm

A Vicenza, un automobilista è stato recentemente multato per aver lasciato aperto di circa 10 cm il finestrino lato guida. Il verbale lasciato sul parabrezza riportava la violazione del comma 4 dell’articolo 158, per non aver impedito l’uso improprio del veicolo da parte di terzi. Il conducente, pur ritenendo la sanzione eccessiva, ha deciso di non fare ricorso.

Quando scatta davvero la sanzione?

Nella maggior parte dei casi, le multe vengono elevate solo se il veicolo è lasciato:

  • con il motore acceso senza conducente;
  • con le chiavi nel quadro;
  • con portiere aperte o non chiuse correttamente;
  • in stato di evidente insicurezza per sé o per gli altri.

Tuttavia, anche il finestrino abbassato può essere considerato elemento di rischio, soprattutto in luoghi pubblici o affollati, e quindi sanzionabile.

Consigli utili per evitare la multa

Per evitare spiacevoli sanzioni:

  • Assicurati di chiudere sempre i finestrini prima di allontanarti dall’auto;
  • Non lasciare oggetti di valore visibili;
  • Blocca correttamente le portiere;
  • Parcheggia preferibilmente in zone sicure e sorvegliate.

In casa a Sciacca con 30 cani, il Tar conferma lo sgombero deciso dal Comune

Un saccense ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro l’ordinanza sindacale che imponeva lo sgombero di animali dalla propria abitazione.

Il giudice amministrativo regionale ha rigettato il ricorso dichiarando legittimi e congrui gli atti prodotti dal Comando di Polizia Municipale di Sciacca.
Gli agenti della Municipale di Sciacca insieme ai medici veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale, erano intervenuti su segnalazione all’interno di un immobile di civile abitazione constatando la presenza di una trentina di cani di media e grande taglia e accertando gravi carenze igieniche nell’immobile dove gli animali erano detenuti.

Così e’ stata predisposta per ragioni di carattere sanitario, un’ordinanza contingibile ed urgente, che ha portato alla segnalazione all’Autorita’ Giudiziaria del destinatario che non ha ottemperato a nessuna delle prescrizioni imposte.
Nel frattempo, il destinatario del provvedimento, assistito dal proprio legale, ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo chiedendone la sospensione e l’annullamento degli effetti.
Pochi giorni fa, la sentenza del Tribunale Regionale che ha dichiarato infondato il ricorso, ha condannato il ricorrente alle spese legali e al risarcimento al Comune di Sciacca con un importo di 1.500 euro non ammettendo la stessa al gratuito patrocinio a spese dello Stato.
Il Comune di Sciacca in giudizio e’ stato rappresentato dall’avvocato Nicola Bellia, responsabile dell’Ufficio Legale comunale.

A Cianciana primo ambulatorio infermieristico comunale dell’Agrigentino

Sarà inaugurato venerdì 11 aprile, alle 18, il primo ambulatorio infermieristico comunale dell’Agrigentino con sede a Cianciana, promosso dall’infermiera Angela Bondì con il supporto del sindaco Francesco Martorana e dell’associazione Insieme per la salute, presieduta da Vincenzo Perzia.

Due anni di lavoro, impegno e trafile burocratiche per la definizione del progetto, sostenuto economicamente con i fondi individuati dal sindaco Martorana che, da venerdì prossimo, sarà a disposizione dei cittadini, mattina e pomeriggio, nella sede del Centro sociale. I cittadini potranno accedervi muniti di prescrizione medica e usufruire di prestazioni di natura infermieristica mentre gli infermieri svolgeranno la propria attività a titolo di volontariato e, solo in una seconda fase, per continuare a finanziare il progetto, sarà possibile accedere ai fondi del 5xmille.

“Questa è una grande opportunità per la comunità montana di Cianciana e per le aree limitrofe – afferma Salvatore Occhipinti, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Agrigento – e, ci auguriamo, sia il primo passo verso l’apertura di altri ambulatori infermieristici sul nostro territorio. L’ambulatorio infermieristico, difatti, è un importante punto strategico per l’assistenza di prossimità per tutti i cittadini, soprattutto, per le persone anziane e i soggetti fragili che hanno difficoltà negli spostamenti, e denota come l’infermiere oggi abbia raggiunto un rilevante grado di autonomia per garantire l’assistenza sanitaria e i trattamenti di salute. Non possiamo che ringraziare Angela Bondì, l’associazione Insieme per la salute con il presidente Perzia e il sindaco Martorana – conclude il presidente Occhipinti – per l’impegno profuso che ha reso possibile la realizzazione del progetto”.

Lautaro e Frattesi mettono ko il Bayern, l’Inter vince 2-1

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Un’Inter bella, coraggiosa e determinata fa l’impresa all’Allianz Arena, vincendo per 2-1 contro il Bayern. Le reti di Lautaro e di Frattesi (nel finale) regalano ai tifosi nerazzurri una notte da sogno: il momentaneo pareggio dei tedeschi l’aveva siglato il neoentrato Muller. Ora l’Inter dovrà ripetere la medesima prestazione anche a San Siro tra sette giorni per entrare tra le semifinaliste di Champions.
In avvio l’Inter sperimenta immediatamente la grande forza del Bayern, soffrendo terribilmente le iniziative di Olise: l’esterno è già pericoloso dopo appena sette minuti con un rasoterra che termina di poco a lato. Sommer viene impegnato successivamente anche da Guerreiro. Al 26′, invece, Kane si divora clamorosamente il pallone del vantaggio, colpendo il palo, tutto solo davanti a Sommer. Dopo un inizio difficoltoso, l’Inter esce alla distanza, rispondendo colpo su colpo alle iniziative dei tedeschi. Oltre al tiro di Calhanoglu deviato da Kim nei primi minuti, al 31′ Carlos Augusto, lanciato in profondità, calcia sull’esterno della rete a tu per tu con Urbig: chance simile poco dopo anche per Lautaro, scivolato, però, nel contrasto con Kim. Il capitano nerazzurro, però, gioca un primo tempo molto intenso e generoso e, alla fine, viene premiato con il gol.
L’Inter, infatti, la sblocca al 38′ con il bomber argentino che sigla d’esterno destro la rete dell’1-0, capitalizzando al meglio l’assist di tacco di Thuram. Sulla scia del finale del primo tempo, i nerazzurri partono forte anche nella ripresa, mettendo in crisi la retroguardia bavarese. Al 56′ Lautaro va vicinissimo al raddoppio, riuscendo a calciare di potenza dalla destra dell’area: il giovane Urbig (sostituto di Neuer) ci mette i guantoni e salva il risultato. Col passare dei minuti, però, l’Inter è costretta a rifiatare e subire la rabbiosa reazione del Bayern. I ragazzi di Inzaghi faticano a superare la metacampo, chiudendo ogni possibile pertugio. A un quarto d’ora dal termine Kompany inserisce anche Muller, Boey e Gnabry. La formazione meneghina si difende a denti stretti, ma dopo tanta pressione alla fine i padroni di casa trovano il pari. Al 85′, su cross di Laimer, è il beniamino di casa Muller ad appoggiare in rete da due passi. L’Inter sembra cotta, ma la squadra di Inzaghi non si arrende mai. Al 88′, infatti, i nerazzurri approfittano di una difesa troppo blanda dei tedeschi per tornare in vantaggio. Sommer fa partire Carlos Augusto che fugge sulla fascia e serve Frattesi in area che sigla il clamoroso 2-1. L’Inter nel finale resiste e porta a casa un successo fondamentale, grazie ad una prestazione di grande abnegazione. Il ritorno è in programma mercoledì prossimo, a San Siro, alle ore 21.
– Foto Ipa Agency –
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Doppietta Rice e gol di Merino, l’Arsenal travolge il Real 3-0

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Arsenal meraviglioso e Real Madrid abbattuto per 3-0 all’Emirates. Sono due perle su punizione di Rice e una rete di Merino a portare in paradiso gli uomini di Arteta, che affronteranno la gara di ritorno con un enorme vantaggio, mentre è decisamente in salita la strada per le semifinali che dovranno percorrere Ancelotti e i suoi blancos.

Si comincia e, al 6′, gli ospiti rischiano una clamorosa autorete quando Rudiger spazza addosso a Camavinga, con la palla che sibila il palo alla sinistra di Courtois. Sette minuti dopo, è Partey a provarci con un destro centrale dal limite, ma il portiere belga respinge a una mano. La prima vera occasione per gli spagnoli arriva al 31′, quando Bellingham verticalizza per Mbappè che scatta sulla linea del fuorigioco, entra in area e va al tiro con il piatto destro ma Raya lo ferma in due tempi. Al 37′, i padroni di casa tornano pericolosi quando Saka mette al centro un velenoso tiro-cross che attraversa tutta l’area di rigore senza essere toccato da nessuno. Al 44′, ci vuole un super Courtois per fermare prima un colpo di testa a botta sicura di Rice e poi, sulla respinta, un mancino di Martinelli. Il primo tempo si chiude senza reti.

A sbloccare il match, al 13′ della ripresa, sono i gunners. Saka si guadagna una punizione dal limite che Rice trasforma perfettamente con un destro a giro che batte Courtois, siglando l’1-0. Al 22′, gli uomini di Ancelotti si salvano miracolosamente quando un doppio intervento ravvicinato di Courtois e un salvataggio sulla linea di Alaba sbarrano la strada, nell’ordine, a Martinelli, Merino e Saka. Subito dopo, è Bellingham a spazzare sulla linea un mancino di Rice. Il centrocampista inglese è in forma smagliante e al 25′ trova il raddoppio, ancora da calcio piazzato, piazzando la palla sotto l’incrocio dei pali.

Il dominio dei londinesi è totale è alla mezz’ora arriva il tris. Lewis-Skelly mette al centro un rasoterra per Merino, che con un preciso mancino di prima intenzione infila Courtois nell’angolino. E’ il colpo del ko per i 15 volte campioni d’Europa che non riescono più a reagire. La serata da incubo per gli iberici si chiude con il cartellino rosso inflitto a Camavinga, per doppio giallo, allo scadere. La partita finisce con un inequivocabile 3-0. Le due squadre torneranno ad affrontarsi a campi invertiti tra otto giorni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).