ZLa Guardia di Finanza del Comando provinciale di Palermo ha condotto un’operazione mirata alla tutela dei consumatori, individuando e sequestrando più di 200 mila articoli ritenuti non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
L’intervento è stato eseguito in un’attività commerciale di Campofelice di Roccella dai militari del Gruppo di Termini Imerese.
Durante le verifiche sono emerse diverse irregolarità legate, in particolare, all’assenza delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del consumo.
Tra queste, la mancanza dei dati identificativi del produttore o dell’importatore, l’indicazione dell’origine dei prodotti e le istruzioni per un utilizzo corretto e sicuro.
Ulteriori violazioni hanno riguardato l’assenza della marcatura CE, elemento necessario per attestare la conformità agli standard europei in materia di sicurezza.
Tra la merce ritirata dal mercato figurano numerosi articoli legati alla Pasqua, soprattutto giocattoli destinati ai più piccoli e decorazioni, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. Tutti i prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e immediatamente tolti dalla vendita.
A carico del legale rappresentante della società, cittadino di nazionalità cinese, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare superiore a 35 mila euro.
Le violazioni sono state inoltre segnalate alle autorità competenti per gli ulteriori provvedimenti previsti.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto alla diffusione di prodotti non sicuri, fenomeno che, oltre a rappresentare un rischio per i cittadini, incide negativamente sulla concorrenza e sul corretto funzionamento del mercato
Si muove sul piano istituzionale la questione legata alla presenza della posidonia a Porto Palo. Dopo la segnalazione indirizzata al presidente della Regione Siciliana per mano del sindaco Vito Clemente, il tema è stato preso in carico dagli uffici regionali competenti.
Il capo di gabinetto del presidente, anche a seguito dell’intervento della deputata Margherita La Rocca Ruvolo, ha infatti interessato il Dipartimento Infrastrutture affinché si possa procedere alla definizione di una soluzione.
L’obiettivo è quello di sbloccare una situazione che richiede un nuovo impulso amministrativo.
In questa direzione si inserisce l’iniziativa annunciata per i prossimi giorni: sarà inviata una nota all’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, per chiedere un incontro urgente.
Al centro della richiesta, la necessità di riattivare l’iter amministrativo e procedere con una nuova nomina del Responsabile Unico del Procedimento, passaggio ritenuto essenziale per poter portare avanti gli interventi.
La vicenda della posidonia a Porto Palo resta quindi aperta, ma registra un primo avanzamento sul piano istituzionale, con il coinvolgimento diretto degli organi regionali competenti.
Il Comune di Sciacca si candida a divenire uno degli enti pilota per le buone pratiche di transizione energetica, con l’uso di tecnologie innovative e l’obiettivo dell’abbattimento dei costi energetici.
L’assessore alle Politiche Comunitarie e al Patrimonio, Ludovico Moreno Luna, ha accolto in municipio i rappresentanti della società giapponese Space Cool già incontrati un mese fa, assieme ad altri potenziali partner di progetti innovativi, a Bruxelles.
L’occasione è stato il Neb Facility Matchmaking, evento promosso dalla New European Bauhaus Facility, nuovo strumento di finanziamento dell’Unione Europea che promuove lo sviluppo e la diffusione di soluzioni per la rivitalizzazione delle città integrando sostenibilità ambientale, innovazione, qualità della vita e inclusione sociale.
Lo scopo principale è la costruzione di unioni, di consorzi, per la partecipazione ai bandi Horizon Europe che puntano alla transizione energetica nelle comunità mediterranee, alla rigenerazione di spazi pubblici e alla promozione di pratiche costruttive sostenibili, alla valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico locale.
E la Space Cool, nel corso dell’incontro al Comune di Sciacca, ha proposto una partnership per la diffusione della propria tecnologia già in uso in Giappone, una pellicola che porta lo stesso nome della società, e che applicata ai muri ha la proprietà di trattenere il calore e raffreddare, dunque, gli edifici determinando così un drastico calo dei consumi energetici limitando l’uso di apparecchi elettrici per il condizionamento dell’aria.
La società giapponese, con sede in Germania, e contatti con paesi arabi, sta già operando in Italia in contatto con le università di Milano, Perugia e Palermo, e intende coinvolgere anche le amministrazioni locali.
L’assessore Luna ha espresso il proprio interesse e quello dell’amministrazione comunale all’utilizzo di materiali adatto al nostro clima caldo che possano innovare, far risparmiare e partecipare ai nuovi bandi di finanziamento dell’Unione Europea: “Visto quanto sta accadendo oggi, con i prezzi in bolletta che schizzano sempre più in alto, la transizione energetica è diventato un obiettivo prioritario a Bruxelles come in Sicilia”.
Una donna di 51 anni è ricoverata in condizioni critiche all’ospedale Cannizzaro di Catania dopo essere stata ferita con un’arma da taglio. La vicenda si è verificata nel quartiere Picanello, dove sono intervenuti i carabinieri che stanno conducendo le indagini.
Secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, i sospetti si concentrano sul marito della donna, un 54enne con precedenti, dal quale la vittima si stava separando. L’uomo è attualmente irreperibile e attivamente ricercato dai militari dell’Arma.
L’episodio si è consumato in via Villa Glori, nei pressi di un esercizio commerciale. L’aggressore, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe giunto sul posto a bordo di uno scooter, colpendo la donna mentre si trovava sul marciapiede. La vittima avrebbe tentato di mettersi in salvo entrando nel negozio, ma è stata raggiunta e ferita.
Dopo l’aggressione, l’uomo si è dato alla fuga a piedi, lasciando sul luogo del fatto il coltello utilizzato. La donna è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, dove è sottoposta a un intervento chirurgico. Le sue condizioni restano gravi.
Proseguono le ricerche dell’uomo e gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.
Migliora in modo significativo la situazione idrica nei principali bacini della provincia di Palermo.
I quattro invasi di Piana degli Albanesi, Scanzano, Poma e Rosamarina registrano un progressivo aumento dei livelli d’acqua.
Al 1° aprile la capienza complessiva ha raggiunto i 131 milioni di metri cubi, un dato che segna un netto miglioramento rispetto ai 36 milioni registrati all’inizio del 2025.
Un incremento rilevante che riporta la disponibilità idrica ai livelli dell’aprile 2023, colmando di fatto il deficit accumulato negli ultimi due anni di siccità.
A incidere positivamente è stata la continuità delle precipitazioni, che si susseguono con regolarità da gennaio.
Non si tratta solo di un aumento superficiale delle riserve: la pioggia, caduta in modo costante, ha favorito un’infiltrazione più profonda nel terreno, contribuendo alla ricarica delle falde.
Un segnale particolarmente significativo arriva dal territorio del Corleonese, dove diverse sorgenti risultano nuovamente attive dopo anni di secca. Un fenomeno che conferma gli effetti strutturali delle piogge sul sistema idrico locale.
Nonostante alcuni danni alle colture agricole, al momento contenuti, il bilancio complessivo appare positivo. Il recupero delle risorse idriche rappresenta infatti un elemento fondamentale in vista della stagione estiva e per la stabilità del comparto agricolo.
Ztl nel mese di aprile a Sciacca, ma limitata ai fine settimana. Non c’è ancora la “zampata” estiva con il corso Vittorio Emanuele chiuso al traffico tutti i giorni già nelle ore del mattino.
Le nuove disposizioni prevedono per il corso Vittorio Emanuele Ztl domani, 4 aprile, e domenica 5, giorno di Pasqua, dalle 10,30 alle 21. Stessa disposizione nei fine settimana di sabato 11 e domenica 12 e poi sabato 18 e domenica 19 aprile.
Per la via Giuseppe Licata ad aprile la Ztl sarà limitata alle ore serali di soli 5 giorni. In via Licata Ztl oggi, venerdì 3 aprile, domani, sabato 4 e domenica 5, dalle 20,30 alle 02. E poi sabato 11 e sabato 18 aprile, sempre dalle 20,30 alle 02.
E’ probabile che a maggio possano arrivare altre novità. La giunta Termine ha fatto della Ztl, più o meno leggera, un cavallo di battaglia.
Ogni mattina, quando alzi la saracinesca del tuo negozio, apri lo studio o accendi il computer per iniziare la giornata lavorativa, c’è una transazione silenziosa che avviene a tua insaputa. Non è una tassa governativa, non è un rincaro delle materie prime e non è nemmeno un imprevisto tecnico.
È un bonifico invisibile che parte direttamente dal tuo potenziale fatturato per atterrare comodamente sui conti correnti dei tuoi concorrenti.
Questo fenomeno, tanto reale quanto ignorato da molti imprenditori e professionisti siciliani, ha un nome preciso: il costo dell’invisibilità digitale.
Nel mercato odierno, non essere presenti online in modo autorevole non significa semplicemente “non avere un sito web aggiornato”. Significa, letteralmente, chiudere la porta in faccia a decine di clienti pronti ad acquistare, spingendoli tra le braccia di chi ha avuto l’accortezza di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto.
In breve
Un’indagine di Risoluto.it quantifica il danno economico dell’invisibilità digitale per le attività locali in Sicilia. L’articolo dimostra come l’assenza dai risultati di ricerca non sia un semplice ritardo tecnologico, ma una perdita quotidiana di fatturato a favore di concorrenti spesso meno competenti ma più visibili. Attraverso un calcolo pratico del “Lifetime Value” del cliente perso, l’inchiesta smonta l’illusione che il passaparola tradizionale sia sufficiente e spiega come l’autorevolezza percepita online influenzi le decisioni di acquisto dei consumatori odierni.
L’illusione del risparmio e la trappola del passaparola
Nel nostro precedente articolo inchiesta, abbiamo smontato il mito del “lavoro bene, quindi la gente parlerà di me”.
Molti imprenditori, specialmente nelle realtà locali più tradizionali, vivono ancora nell’illusione che il digitale sia un “di più”, un lusso o una spesa superflua. Il passaparola è uno strumento meraviglioso, ma ha un limite strutturale invalicabile: non intercetta la domanda consapevole.
Quando una persona ha un problema urgente da risolvere o un bisogno specifico da soddisfare, non aspetta di incontrare un amico al bar per chiedere un consiglio. Prende lo smartphone, apre Google e cerca una soluzione immediata.
Se in quel preciso istante la tua attività non compare tra i risultati, o se compare con un’immagine trascurata, per quel potenziale cliente tu semplicemente non esisti. E il paradosso più doloroso è che, in molti casi, finirà per acquistare da un tuo concorrente che tu stesso consideri meno bravo, meno esperto e meno affidabile di te.
Perché lo fa? Perché nel mondo digitale, la percezione è realtà. Chi è visibile e comunica autorevolezza vince, a prescindere dall’effettiva superiorità tecnica del prodotto o servizio.
Il calcolo del danno quotidiano (Fallo ora)
Proviamo a fare un esercizio di crudo realismo. Quanto vale, in media, un tuo cliente nel corso di un anno? E nel corso di cinque anni? Questo valore si chiama Lifetime Value (valore del ciclo di vita del cliente).
Immagina che, a causa della tua assenza dai radar digitali, tu stia perdendo anche solo un cliente a settimana. Un cliente che cercava esattamente ciò che tu offri, ma che ha trovato il sito web ottimizzato del tuo competitor.
Moltiplica il valore di quel singolo cliente per 52 settimane. Poi moltiplicalo per gli anni in cui hai deciso di rimandare la tua trasformazione digitale.
Il numero che otterrai non è una stima astratta: è denaro reale che hai letteralmente lasciato sul tavolo. È il budget che avresti potuto investire per assumere nuovo personale, per rinnovare i macchinari, per aprire una nuova sede o, più semplicemente, per garantire una maggiore serenità finanziaria alla tua famiglia.
Questo è il vero costo dell’invisibilità. Non è ciò che paghi per un sito web o per una campagna di marketing; è ciò che perdi ogni singolo giorno scegliendo di non esserci.
Perché i tuoi concorrenti (meno bravi) stanno vincendo
Una delle frustrazioni più grandi emerse durante le nostre interviste agli imprenditori siciliani è vedere realtà mediocri prosperare mentre la propria attività, che offre un valore reale e tangibile, fatica a crescere. Come è possibile?
La risposta risiede nelle dinamiche di acquisizione clienti dell’era moderna. Il consumatore di oggi è bombardato da migliaia di stimoli e ha una soglia di attenzione bassissima. Non ha il tempo né la voglia di fare indagini approfondite per scoprire chi sia il “migliore in assoluto”.
Cerca la soluzione più accessibile, più chiara e che gli trasmetta maggiore fiducia nel minor tempo possibile.
Un concorrente con un sito web veloce, recensioni positive ben in vista, articoli che rispondono alle domande frequenti dei clienti e una presenza curata su Google Maps, sta costruendo quella che in gergo tecnico si chiama “autorevolezza percepita”.
Anche se il suo servizio è oggettivamente inferiore al tuo, agli occhi del cliente freddo (colui che non vi conosce entrambi) lui appare come l’esperto, il leader di settore, la scelta sicura. Tu, senza una presenza digitale strutturata, sei un’incognita. E le persone, quando devono spendere i propri soldi, odiano le incognite. Preferiscono una mediocrità rassicurante a un’eccellenza invisibile.
Smetti di finanziare la tua concorrenza
Ogni giorno che passa senza una strategia digitale chiara e orientata ai risultati è un giorno in cui stai attivamente finanziando la crescita dei tuoi concorrenti. Stai permettendo loro di acquisire quote di mercato, di fidelizzare clienti che avrebbero potuto essere tuoi e di consolidare una posizione di vantaggio che diventerà sempre più difficile da scalfire.
Il mercato non aspetta i ritardatari. Chi si ostina a rimanere sulla riva, sperando che la marea si ritiri, è destinato a essere spazzato via.
È il momento di smettere di essere il segreto meglio custodito del tuo settore e iniziare a reclamare i clienti e il fatturato che la tua competenza merita. Non lasciare che un altro potenziale cliente finisca nelle mani sbagliate solo perché non è riuscito a trovarti.
Vuoi scoprire esattamente quanti clienti stai perdendo ogni mese nel tuo specifico settore e nella tua zona? È stato sviluppato uno strumento diagnostico gratuito che ti permette di mappare in pochi minuti la tua attuale situazione digitale e identificare le falle da cui sta fuggendo il tuo fatturato.
E tu, hai mai calcolato quanto ti sta costando, in termini di mancati incassi, la tua attuale invisibilità online?
Esplora il percorso completo (Metodo Autorità Locale)
Questo articolo fa parte della nostra inchiesta sulla visibilità delle attività locali. Approfondisci i singoli temi leggendo gli altri articoli della serie:
Il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo ha rigettato il ricorso presentato dalle ditte Sea e Bono contro il Comune di Sciacca e Teknoservice, la società che si è aggiudicata l’appalto annuale per la gestione del servizio di igiene urbana.
Le due imprese ricorrenti avevano partecipato al nuovo bando dopo aver gestito, fino al 31 dicembre scorso, i servizi previsti dal piano Aro.
Il pronunciamento del Tar chiude dunque il contenzioso amministrativo legato all’assegnazione dell’appalto.
Resta quindi confermato l’affidamento a Teknoservice, operativa in città dal primo gennaio, che continuerà a gestire il servizio fino al 31 dicembre di quest’anno.
Tra le attività previste rientrano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, oltre alle migliorie introdotte nel nuovo appalto.
Tra queste, particolare attenzione alla raccolta differenziata del vetro: è già in corso, infatti, la distribuzione dei mastelli dedicati alle utenze cittadine.
La decisione del Tar consolida l’attuale assetto del servizio, ponendo fine alle contestazioni sull’esito della gara e garantendo continuità nella gestione dei rifiuti in città.
Palermo si prepara a registrare numeri elevati per le festività pasquali sul fronte dell’accoglienza turistica. Le strutture ricettive della città segnano livelli di occupazione molto alti, con punte che si avvicinano al completo nei giorni centrali delle celebrazioni.
A incidere maggiormente sull’andamento delle prenotazioni è la componente internazionale, sempre più determinante nei flussi turistici diretti nel capoluogo siciliano.
Un segnale che trova riscontro anche nei dati relativi ai collegamenti aerei: nel periodo compreso tra l’1 e il 7 aprile, l’aeroporto Falcone Borsellino prevede circa 201 mila passeggeri complessivi, con una crescita significativa del traffico estero.
Per Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo, i dati rappresentano ormai una tendenza consolidata più che un episodio occasionale. L’attenzione si sposta quindi sulla capacità della città di sostenere questa crescita, mantenendo standard elevati e un’offerta sempre più competitiva.
Il quadro che emerge in questa prima fase della primavera evidenzia un cambiamento più ampio: Palermo si sta progressivamente affermando come meta fruibile durante tutto l’anno.
Non più soltanto periodi di alta stagione, ma una presenza turistica distribuita, sostenuta da un sistema che integra patrimonio culturale, cucina, iniziative e qualità dei servizi.
Secondo gli operatori del settore, si modifica anche il tipo di visitatore: aumenta la richiesta di esperienze complete, che vadano oltre il semplice soggiorno. Un’evoluzione che impone alle strutture e agli operatori di investire su qualità, organizzazione e capacità di intercettare nuove esigenze.
La sfida, in prospettiva, non riguarda soltanto i picchi festivi, ma la costruzione di una domanda costante lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando ogni periodo con proposte mirate e differenziate.
Nasce la Rete regionale delle scuole per governare l’intelligenza artificiale, un progetto che punta a sostenere, sul piano tecnico ed educativo, un utilizzo consapevole e sicuro dell’IA nel mondo della scuola.
Un’iniziativa che vede come capofila l’IISS “Tommaso Fazello” di Sciacca, guidato dal dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina, e che si inserisce in un percorso più ampio di innovazione didattica e inclusione.
Una rete per governare il cambiamento
“La tecnologia oggi è spesso utilizzata dai ragazzi al di fuori delle dinamiche scolastiche”, sottolinea Mangiaracina. “Da qui nasce l’esigenza di creare una rete per affrontare insieme un tema complesso e trasformarlo in una risorsa.”
L’adesione da parte delle scuole è stata immediata ed entusiastica, segno di un bisogno condiviso: fare rete, collaborare e costruire competenze comuni su uno strumento che sta cambiando profondamente il modo di apprendere e insegnare.
Il valore aggiunto del progetto è proprio questo: una rete capace di mettere insieme competenze tecniche, tecnologiche, scientifiche e umane, per affrontare in modo strutturato una delle sfide più complesse del nostro tempo.
IA supportiva e visione antropocentrica
L’approccio scelto è chiaro: promuovere un’intelligenza artificiale supportiva, non generativa, capace di affiancare i processi di apprendimento senza sostituirli.
Un ambito su cui si sta costruendo una nuova letteratura educativa e che richiede una gestione consapevole da parte della scuola.
Al centro del progetto c’è una visione antropocentrica, in cui la tecnologia non sostituisce l’uomo ma ne valorizza le capacità, diventando uno strumento al servizio dell’apprendimento, dell’inclusione e dell’accessibilità culturale.
Dalla Lombardia alla Sicilia: il valore della collaborazione
Il progetto siciliano si ispira a un’esperienza già avviata in Lombardia, come racconta il dirigente scolastico Alessandro De Maria, tra i promotori della rete.
“È straordinario vedere come un’idea possa crescere e generare nuove reti”, afferma. “L’intelligenza artificiale non deve essere subita, ma governata attraverso la collaborazione tra scuole, docenti e personale.”
Un modello che mette al centro la condivisione delle competenze e la costruzione di una visione comune sull’innovazione.
Il legame con la Comunicazione Aumentativa Alternativa
In questo scenario si inserisce anche la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), già protagonista di numerosi progetti sul territorio.
La dirigente dell’IISS “Don Michele Arena” di Sciacca, Daniela Rizzuto, evidenzia come il dialogo tra IA e CAA rappresenti una prospettiva strategica:
“La CAA è uno strumento potente, esattamente come l’intelligenza artificiale. Mettere insieme questi due ambiti significa sviluppare nuove intuizioni e utilizzare la tecnologia a supporto della comunicazione.”
L’obiettivo è chiaro: non subire l’innovazione, ma governarla, mettendola al servizio dell’inclusione e dell’accessibilità.
Tecnologia al servizio dell’inclusione
L’incontro tra intelligenza artificiale e comunicazione aumentativa apre scenari importanti.
Da un lato, l’IA può contribuire a rendere più evoluti e personalizzati gli strumenti comunicativi; dall’altro, la CAA rappresenta già oggi un modello concreto di tecnologia centrata sulla persona.
Un connubio che può trasformare la scuola in un laboratorio di innovazione sociale, capace di:
migliorare la didattica
favorire la partecipazione
rendere la comunicazione accessibile a tutti
Un progetto in crescita
Dopo il lancio a Palermo, la rete sarà presentata anche a Catania, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di istituti e consolidare il progetto su scala regionale.
Un percorso che dimostra come la scuola possa diventare protagonista del cambiamento, guidando l’innovazione tecnologica senza subirla e mettendola al servizio della comunità.
Verso una scuola più consapevole e inclusiva
Dalla collaborazione tra territori diversi nasce un modello educativo in cui tecnologia e inclusione procedono insieme.
Perché il futuro della scuola non è solo digitale, ma deve essere consapevole, accessibile e umano.
Di questi temi si tornerà a parlare anche in occasione della manifestazione “AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”, in programma a Sciacca il 28, 29 e 30 maggio 2026, dove il dialogo tra intelligenza artificiale e comunicazione aumentativa rappresenterà uno dei punti centrali del confronto tra scuola, territorio e innovazione.