Padre spara al figlio dopo una lite: arrestato 80enne

Momenti di forte tensione nella tarda serata di ieri a San Cataldo, nel Nisseno, dove un episodio avvenuto all’interno di un contesto familiare si è concluso con un arresto per tentativo di omicidio.

Secondo quanto emerso, un uomo di 80 anni avrebbe esploso alcuni colpi di pistola contro il figlio di 49 anni al termine di una lite. Il ferito è stato raggiunto da un proiettile a una gamba.

Padre spara al figlio durante una lite familiare

L’episodio si è verificato intorno alle 22.30 in via Piave, a San Cataldo. Stando alla prima ricostruzione dei fatti, l’anziano avrebbe sparato attraverso la porta dell’abitazione al culmine di una discussione con il figlio.

Il colpo che ha raggiunto il quarantanovenne gli ha provocato una ferita a una gamba. Dopo aver esploso i colpi di pistola, l’ottantenne si sarebbe allontanato facendo perdere temporaneamente le proprie tracce.

La vicenda ha fatto scattare un’immediata mobilitazione delle forze dell’ordine, intervenute per ricostruire quanto accaduto e rintracciare il responsabile.

Le ricerche e il fermo dell’anziano

Subito dopo i fatti sono state avviate le ricerche da parte dei carabinieri e della polizia. Le attività si sono protratte per diverse ore fino a quando l’uomo è stato individuato e rintracciato intorno alle 2.45.

Al momento del ritrovamento, l’ottantenne sarebbe stato in un forte stato di agitazione. Per questo motivo è stato accompagnato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

Le forze dell’ordine hanno quindi proseguito gli approfondimenti investigativi per definire con precisione la dinamica dell’accaduto e raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini.

Tentativo di omicidio: scatta l’arresto

Al termine delle attività investigative, per l’uomo è scattato l’arresto con l’accusa di tentativo di omicidio.

Resta ancora da chiarire cosa abbia provocato la violenta escalation che ha portato all’episodio. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le cause della lite e il contesto nel quale si è sviluppata la vicenda.

Emergenza idrica nell’Agrigentino, CNA: “Aziende penalizzate da ritardi e disservizi”

La crisi idrica continua a pesare sul tessuto economico della provincia di Agrigento.

A lanciare l’allarme è la Cna Territoriale di Agrigento, che raccoglie il malcontento di numerose attività produttive alle prese con difficoltà nell’approvvigionamento dell’acqua e con conseguenze sempre più rilevanti sulla propria operatività. 

Secondo l’associazione di categoria, la situazione appare ancora più difficile da comprendere alla luce delle abbondanti precipitazioni registrate durante la stagione invernale.

Nonostante ciò, imprese e cittadini continuano a fare i conti con una carenza che incide direttamente sulle attività che necessitano di risorse idriche per portare avanti i propri processi produttivi. 

Il presidente provinciale della Cna, Francesco Di Natale, insieme al segretario Claudio Spoto, ha accolto positivamente l’annunciato incremento delle erogazioni previsto per il mese in corso, sottolineando però la necessità di interventi strutturali e non limitati a soluzioni temporanee. Secondo la Confederazione, il rischio è che le difficoltà si ripresentino nei prossimi mesi, aggravando ulteriormente la situazione delle imprese già provate dalla crisi.

Alcune aziende, infatti, avrebbero già ridotto le giornate lavorative, con ripercussioni sia sui bilanci sia sui livelli occupazionali. 

Particolarmente critica, secondo la Cna, sarebbe la situazione nel capoluogo. Lillo Abbate, presidente della Cna di Agrigento e rappresentante del settore tintolavanderie, denuncia tempi troppo lunghi tra la richiesta di rifornimento e l’arrivo delle autobotti.

In diversi casi, riferisce l’associazione, le attività economiche avrebbero atteso anche oltre una settimana senza ricevere il servizio richiesto, trovandosi costrette a interrompere il lavoro, rinunciare a commesse o limitare l’accoglienza dei clienti. 

La CNA chiede quindi un intervento deciso da parte degli enti competenti per affrontare in maniera definitiva una problematica che continua a creare disagi alle imprese e alla popolazione. L’associazione annuncia inoltre che seguirà con attenzione l’evoluzione della vicenda e si riserva di valutare ulteriori iniziative a tutela delle aziende associate e dell’intero sistema economico locale. 

Messina, schianto tra auto e ciclomotore: muore un ragazzo di 15 anni

Tragedia ieri sera a Messina, dove un incidente stradale è costato la vita a un adolescente di appena 15 anni.

Il drammatico episodio si è verificato nella zona sud della città, lungo l’arteria che collega via degli Agrumi a via Guardia, nei pressi dello stadio San Filippo.

La vittima è Riccardo Coglitore, giovane studente dell’Istituto Verona Trento e residente nelle vicinanze del luogo dell’impatto.

Il quindicenne si trovava alla guida di un ciclomotore quando, per cause ancora in fase di accertamento, è entrato in collisione con un’autovettura.

Secondo le prime informazioni disponibili, il mezzo coinvolto sarebbe una Ford Fiesta di colore bianco condotta da un uomo.

L’urto è stato particolarmente violento e per il ragazzo non c’è stato nulla da fare, nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.

Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Municipale, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Gli investigatori stanno effettuando i rilievi per chiarire le circostanze dello scontro e verificare eventuali responsabilità.

La notizia della morte del giovane ha profondamente colpito la comunità messinese, sconvolta dalla perdita di una vita così giovane

Incendio nell’area esterna dell’oleificio Bono in contrada Bordea a Sciacca, a fuoco un camion

Un incendio si è sviluppato durante la notte nell’area esterna dell’oleificio Bono, in contrada Bordea, a Sciacca. E’ andato a fuoco anche un camion. Le fiamme unitamente a un boato che ha spaventato i residenti nella zona.

Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che hanno spento le fiamme. Sono stati prontamente avviati gli accertamenti per stabilire la natura dell’incendio.

Sul posto una Volante del Commissariato di polizia di Sciacca.

Violazione delle prescrizioni, riberese passa dalla detenzione domiciliare al carcere

Giancarlo Tomasello, di 52 anni, di Ribera, si trovava in detenzione domiciliare, ma avrebbe violato le prescrizioni e così il magistrato di Sorveglianza ha disposto il carcere. Il riberese avrebbe reagito nei confronti di un medico intervenuto su sua richiesta e questo e altri episodi avrebbero indotto il magistrato a disporre la revoca della detenzione domiciliare per scontare una pena di quattro anni per vari reati, in particolare minacce e lesioni.

Adesso il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Tramuta, attende la fissazione dell’udienza dinanzi al Tribunale di Sorveglianza. L’intervento è stato effettuato dai carabinieri della Tenenza di Ribera.

La questione della sicurezza del personale sanitario si è spesso presentata anche al Fratelli Parlapiano di Ribera dove operatori sanitari in passato sono stati minacciati o aggrediti.

Palma di Montechiaro, 100 grammi di cocaina nascosta in una casa abbandonata: arrestato un 47enne

Gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, in collaborazione con il Commissariato di Palma di Montechiaro, hanno eseguito un arresto nell’ambito di un’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.

A finire in manette è stato Giuseppe Aserio, 47 anni, lavoratore agricolo già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga.

Ok L’uomo è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Nel corso di una perquisizione effettuata dagli investigatori è stato individuato un locale inutilizzato riconducibile alla disponibilità del quarantasettenne.

All’interno dell’immobile sono stati trovati circa 100 grammi di cocaina e una somma di 9.500 euro in contanti, ritenuta dagli inquirenti compatibile con l’attività di commercio illecito della sostanza.

Secondo le stime investigative, il quantitativo sequestrato avrebbe potuto generare introiti per circa 10 mila euro una volta immesso sul mercato della droga.

La sostanza stupefacente e il denaro sono stati posti sotto sequestro, mentre per l’uomo è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Sicurezza in centro a Sciacca, Piscitello: “Questa Ztl non aiuta” (Video)

Il comitato Centro storico di Sciacca è preoccupato per i furti ad alcune attività commerciali che si sono registrati negli ultimi giorni e con il presidente, Aldo Piscitello, annuncia alcune iniziative.

Il comitato chiede maggiori controlli e annuncia anche un’assemblea dei residenti oltre a una richiesta al prefetto affinché vengano potenziati i controlli in particolare durante il fine settimana.

Il comitato, con il presidente, Aldo Piscitello, sollecita una presa d’imposizione da parte dell’amministrazione “nel riferire cosa vuol fare del centro storico”, aggiungendo che la nuova Ztl “non aiuta”.

Piscitello contesta in particolare la Ztl mattutina “perché prevista in un orario in cui la gente non passeggia sotto il sole cocente in corso Vittorio Emanuele o in piazza Scandaliato”.

Anche il Carnevale di Sciacca e Inycon tra i Grandi eventi turistici 2026-2027 della Regione

La Regione Siciliana ha pubblicato il calendario dei Grandi eventi di intrattenimento turistico 2026-2027, un programma che attraversa l’intera Isola e che vede la provincia di Agrigento tra le realtà più rappresentative per tradizione, cultura e capacità attrattiva.

Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figura il Carnevale di Sciacca, inserito tra gli eventi di tradizione popolare capaci di richiamare pubblico nazionale e internazionale. Accanto alla festa di Sciacca trovano spazio il Mandorlo in Fiore, simbolo del folklore agrigentino e ponte tra culture, la Festa di San Calogero, che ogni anno richiama migliaia di fedeli e visitatori, e il Premio Tomasi di Lampedusa di Santa Margherita di Belice, indicato tra i momenti letterari più prestigiosi del panorama siciliano.

A rafforzare la presenza del territorio agrigentino nel calendario regionale è anche Inycon, la manifestazione di Menfi dedicata alla valorizzazione del vino e delle eccellenze territoriali.

Nel quadro regionale trovano spazio anche il Taobuk, il Taormina Film Festival, il Cous Cous Fest, le Orestiadi, la Settimana Santa di Trapani, la Festa di Sant’Agata, il Carnevale di Acireale, le Rappresentazioni Classiche di Siracusa, il Sicilia Jazz Festival, l’Infiorata di Noto e la Scala Illuminata di Caltagirone.

Paura al pronto soccorso del Cervello, gruppo di giovani irrompe nella notte: momenti di tensione tra personale e pazienti

Nuovi episodi di tensione nei pronto soccorso siciliani. Nella notte tra venerdì e sabato, il presidio d’emergenza dell’ospedale Cervello di Palermo è stato teatro di un’intrusione che ha provocato paura tra operatori sanitari e utenti presenti nella struttura.

Secondo quanto riferito dal sindacato Fials Palermo, intorno alle 4 del mattino un gruppo composto da circa sette giovani avrebbe fatto ingresso nei locali del pronto soccorso in maniera irregolare, creando disordine e allarme.

I ragazzi, che secondo alcune testimonianze apparivano in stato di alterazione, trasportavano un loro coetaneo e chiedevano con insistenza che ricevesse immediatamente assistenza sanitaria.

La situazione sarebbe degenerata quando il gruppo ha raggiunto l’area del triage, circondando la postazione degli infermieri e causando l’interruzione temporanea delle attività assistenziali. L’episodio ha generato forte preoccupazione sia tra il personale in servizio sia tra i pazienti presenti nei locali del pronto soccorso. I giovani si sarebbero poi allontanati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, allertate nel frattempo dagli operatori.

Dopo quanto accaduto, la Fials è tornata a sollecitare l’istituzione di presidi permanenti delle forze di polizia nei principali pronto soccorso del territorio palermitano, ritenendo necessarie misure più incisive per garantire la sicurezza degli operatori sanitari e dei cittadini che accedono alle strutture ospedaliere.

Tra le proposte avanzate dal sindacato figurano anche il rafforzamento della videosorveglianza, procedure di emergenza più rapide e un potenziamento dei servizi di vigilanza interna. Una richiesta che arriva in vista dell’estate, periodo in cui tradizionalmente si registra un aumento degli accessi ai pronto soccorso e delle criticità legate alla gestione delle emergenze.

Sull’accaduto è intervenuta anche l’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, che ha espresso una netta condanna per quanto avvenuto. La direzione sanitaria ha sottolineato come episodi di questo tipo mettano a rischio la serenità degli operatori e dei pazienti, evidenziando che il fenomeno delle aggressioni e delle intimidazioni nei confronti del personale sanitario continua a rappresentare una problematica rilevante.

L’azienda ha inoltre comunicato di aver già avviato alcune iniziative per aumentare i livelli di sicurezza all’interno della struttura. Tra queste figurano l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza e il rafforzamento dei controlli interni, con un incremento delle attività di vigilanza durante le ore notturne.

Figlio aggredisce il padre con una spranga: arrestato ad Avola

Un grave episodio di violenza familiare si è verificato ad Avola, nel Siracusano, dove un uomo è stato arrestato dai carabinieri dopo aver colpito il padre con una spranga durante una lite scoppiata all’interno dell’abitazione di famiglia.

La vicenda ha richiesto il tempestivo intervento dei militari dell’Arma, che sono intervenuti dopo la segnalazione dell’accaduto. Sul posto è stata ricostruita la dinamica dei fatti e sono stati raccolti gli elementi che hanno portato all’arresto dell’uomo.

Figlio aggredisce il padre durante una violenta discussione

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il litigio tra padre e figlio sarebbe degenerato fino a trasformarsi in una vera e propria aggressione. Nel corso della discussione, l’uomo avrebbe afferrato una spranga e colpito il genitore.

L’episodio ha immediatamente fatto scattare l’allarme, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri, una volta giunti sul posto, hanno avviato gli accertamenti per chiarire quanto accaduto e raccogliere le testimonianze utili alla ricostruzione della vicenda.

L’intervento dei carabinieri

Dopo aver verificato la situazione e ascoltato le persone coinvolte, i militari hanno proceduto nei confronti dell’uomo ritenuto responsabile dell’aggressione.

La vittima è stata soccorsa mentre gli investigatori hanno continuato a svolgere gli approfondimenti necessari per definire ogni aspetto dell’accaduto. Il caso è ora all’attenzione dell’autorità giudiziaria, che valuterà gli elementi raccolti nel corso delle indagini.

Le indagini sull’aggressione ad Avola

L’arresto rappresenta il primo sviluppo giudiziario di una vicenda che ha suscitato particolare impressione nella comunità locale. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione le circostanze che hanno portato all’aggressione e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Al momento proseguono le verifiche degli inquirenti, mentre l’uomo arrestato dovrà rispondere delle contestazioni mosse nei suoi confronti.