Giovani distanti dalla donazione, presidente Avis: “Uso di alcool e stupefacenti li allontana” (Video)

L’assemblea provinciale dei soci AVIS stamane si è riunita oggi per approvare il conto consuntivo 2024, la ratifica del preventivo 2025 e l’elezione del nuovo consiglio direttivo.

Erano presenti alla riunione AVIS tutti i vertici comunali, provinciali e regionali: il presidente regionale, Salvatore Calafiore, il presidente AVIS di Sciacca Calogero Termine e il presidente provinciale Domenico Allegro, quest’ultimo ha parlato della problematica legata alla fascia giovanile distante dalla donazione.

“I giovani – ha spiegato Allegro – sono quella fascia di popolazione lontana dalla cultura della donazione per paura. Maggiore è l’uso di alcool e stupefacenti e pertanto, restano lontani”.

Palestra Mazzini a Menfi, il progetto ammesso a finanziamento da 800 mila euro

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L’amministrazione comunale di Menfi ha comunicato di essere stata inserita nell’elenco A delle “Domande ammesse” ritenute ricevibili e ammissibili alla successiva fase di valutazione tecnico-finanziaria sulle risorse del PR FESR Sicilia 2021/2027-Azione 4.3.1 .

Si tratta di un avviso per la manifestazione di interesse alla presentazione di progetti relativi a “Interventi di adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici pubblici, compresa la fornitura delle relative attrezzature e arredi, da adibire a servizi socio-educativi e , per i minori, anche al fine di promuovere la parità di genere e colmare i divari territoriali e dei contesti marginali”.

La proposta progettuale ritenuta ammissibile del comune di Menfi riguarda la “Rifunzionalizzazione della palestra a servizio del complesso scolastico Santi Bivona di Via Mazzini con interventi di rinnovamento impiantistico, ammodernamento di superfici vetrate e manutenzione straordinaria della copertura e dell’intero involucro edilizio”.

Il progetto esecutivo di importo pari a 800.000 euro, e’ stato redatto dall’Ufficio Tecnico comunale a seguito di avviso emesso nel luglio 2024 e che fa parte del percorso di progettazioni avviato dalla amministrazione menfitana finalizzato alla ristrutturazione degli edifici scolastici e alla creazione di ambienti più sicuri e spazi di apprendimento adeguati alla normativa tecnica vigente.

Agrigento, carabinieri protagonisti di due brillanti operazioni

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Questa mattina, presso la caserma “Biagio Pistone” di Agrigento, il Comandante Provinciale dei carabinieri, Colonnello Nicola De Tullio, ha incontrato i militari protagonisti di due brillanti operazioni di servizio. L’incontro è stato un momento di riconoscimento per l’eccellente lavoro svolto dai Carabinieri di Agrigento nelle attività di prevenzione e contrasto ai reati.

Le due operazioni, condotte nei giorni scorsi, hanno portato all’arresto di otto persone in due distinti episodi, confermando l’efficacia dell’azione dell’Arma nella tutela della sicurezza e della legalità.

Arrestato un uomo armato a Cattolica Eraclea

L’11 marzo, a Cattolica Eraclea, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo di 55 anni con precedenti di polizia per porto e detenzione abusiva di arma clandestina. Durante un controllo stradale, il sospettato ha tentato di disfarsi di una pistola revolver Smith & Wesson calibro 38 Special con matricola abrasa, lanciandola dal finestrino.

La successiva perquisizione dell’auto ha portato alla scoperta di un coltello a serramanico di 22 cm, nascosto tra il sedile passeggero e la console del cambio. Grazie all’efficacia dell’intervento, l’uomo è stato arrestato e l’arma sequestrata.

Furto di motocicli a Raffadali: sette arresti

Due giorni dopo, il 13 marzo, i carabinieri di Raffadali hanno arrestato in flagranza sette persone, di età compresa tra i 17 e i 60 anni, per il furto di sei motocicli ai danni di una concessionaria.

Determinante è stato l’intervento del Comandante della Stazione, che, libero dal servizio, ha notato un veicolo sospetto e ha allertato le pattuglie in servizio. Grazie a un’azione coordinata, i militari hanno fermato il gruppo e recuperato la refurtiva, restituendola al legittimo proprietario.

Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti strumenti atti allo scasso, guanti, passamontagna e un coltello, chiara dimostrazione della premeditazione del reato.

Il plauso del Comandante Provinciale

Nel corso dell’incontro, il Colonnello De Tullio ha espresso il suo plauso ai carabinieri di Agrigento per le due operazioni di servizio, sottolineando la loro dedizione e professionalità. Questi successi dimostrano ancora una volta il ruolo fondamentale dell’Arma nel garantire la sicurezza del territorio e il contrasto alla criminalità.

L’efficacia degli interventi rafforza la fiducia dei cittadini nelle forze dell’ordine e conferma l’importanza di una vigilanza costante sul territorio agrigentino.

Le operazioni dei carabinieri di Agrigento rappresentano un segnale chiaro: il contrasto alla criminalità resta una priorità assoluta per garantire sicurezza e legalità.

Prorogato l’avviso per la gestione di Borgo Bonsignore, diversi i soggetti economici interessati

E’ stato prorogato di trenta giorni l’avviso pubblico per la riqualificazione, la manutenzione e la gestione di Borgo Bonsignore. Il precedente Termine era stato fissato al cinque febbraio scorso, adesso la nuova scadenza e’ fissata per il prossimo 15 aprile. Si tratta della presentazione di proposte di partenariato pubblico- privato, un avviso diramato dalla Regione Sicilia

“La nuova proroga dell’avviso pubblico, – ha dichiarato l’onorevole Pace – può rappresentare un modo per dare ulteriore visibilità ad una grande opportunità di investimento sul territorio. Borgo Bonsignore, sito dal riconosciuto interesse storico, architettonico e naturalistico, da poco interamente ristrutturato con fondi regionali, può diventare la Marzamemi della Sicilia occidentale”.

Il parlamentare riferisce poi che la richiesta di notizie, approfondimenti e informazioni agli uffici, finalizzata alla manifestazione di interesse per la riqualificazione, manutenzione e la gestione pluriennale del complesso, è in costante crescita.

“La presenza e la competizione virtuosa – aggiunge il capogruppo della DC – di una molteplicità di soggetti economici sarebbe un’ottima notizia in termini di attrattività e di qualità delle proposte progettuali. Rilanciare Borgo Bonsignore, facendone un’icona moderna in ambito ricettivo, turistico e gastronomico, costituisce una preziosa chiave di sviluppo per la crescita del territorio e per l’economia dell’intero comprensorio. Abbiamo la fortuna – conclude – di vivere in un posto meraviglioso. La gestione di un soggetto unico, con il coinvolgimento del tessuto produttivo e delle risorse locali, in presenza di strutture accoglienti e materie prime simbolo di qualità ed eccellenza, può assicurare visitatori da ogni parte del mondo lungo tutto l’arco dell’anno”.

Sciacca e il quattrocentenario della liberazione dalla peste, in Basilica gli ex sindaci

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L’arciprete di Sciacca, don Giuseppe Marciante, ha riunito gli ex sindaci della città per discutere l’organizzazione delle manifestazioni legate al quattrocentenario della liberazione di Sciacca dalla peste. Questo evento storico, attribuito alla protezione di Maria Santissima del Soccorso, rappresenta un momento di grande valore identitario per la comunità.

L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e condivisione, con l’obiettivo di raccogliere idee e suggerimenti per arricchire il programma delle celebrazioni. Gli ex primi cittadini hanno accolto con entusiasmo l’invito, offrendo la loro disponibilità a contribuire alla realizzazione dell’evento.

Un evento di fede e memoria per la comunità

Le celebrazioni per il quattrocentenario della liberazione di Sciacca dalla peste sono in fase di definizione e vedranno il coinvolgimento di istituzioni, cittadini e associazioni locali. L’intento è trasformare questa ricorrenza in un’occasione di memoria collettiva, partecipazione e rinnovata devozione verso la patrona della città.

Secondo la tradizione, Sciacca fu liberata dalla peste grazie all’intercessione di Maria Santissima del Soccorso, la cui statua viene ancora oggi portata in processione il 2 febbraio e il 15 agosto. Questo evento storico ha segnato profondamente la cultura e la spiritualità della comunità saccense, rendendo il quattrocentenario un momento di particolare importanza.

Il programma delle celebrazioni del quattrocentenario

Le attività in programma per il quattrocentenario della liberazione di Sciacca saranno rese note nelle prossime settimane. L’arciprete Marciante e i rappresentanti istituzionali stanno lavorando per definire un calendario di eventi che includa momenti religiosi, culturali e di aggregazione sociale.

Le celebrazioni punteranno a valorizzare la storia della città, coinvolgendo non solo i cittadini, ma anche turisti e visitatori interessati a scoprire le tradizioni di Sciacca. Il percorso organizzativo prevede il contributo di studiosi, storici locali e autorità ecclesiastiche, affinché il quattrocentenario diventi un’opportunità di crescita culturale e spirituale.Sciacca si prepara così a vivere un anniversario significativo, che unirà passato e presente in un tributo di fede e comunità.

Con l’arciprete Lillo Craparo, Pippo Turco, Vincenzo Catanzaro, Ignazio Cucchiara, Mario Turturici, Fabrizio Di Paola e Francesca Valenti. Ne mancavano alcuni che saranno coinvolti in successivi incontri.

Al Comune 100 mila euro dal Carnevale, Termine: “Li spenderemo in servizi alla citta’” (Video)

Si conoscerà nei prossimi giorni l’importo esatto destinato al Comune di Sciacca dalla percentuale dei biglietti relativi al Carnevale 2025. La Futuris, società che ha organizzato la festa, come riferisce il sindaco, Fabio Termine, ha 60 giorni di tempo dalla conclusione della manifestazione. La somma che il Comune incasserà, complessivamente, dovrebbe aggirarsi sui 200 mila euro, che scenderà a 100 mila tolte le spese dell’ente per i premi ai carristi, Croce Rossa e Protezione Civile. Al Comune sono destinati anche i contributi regionali e nazionali destinati alla festa. Il sindaco, Fabio Termine: “Il Carnevale non grava più sulle casse comunali e queste somme ci garantiscono di intervenire sui servizi”. Come si spenderanno? Termine fa l’esempio del verde pubblico: “Quando ci siamo insediati noi – dice il sindaco – venivano stanziati 25 mila euro all’anno e adesso siamo passati a 120 mila”. Per il sito della manifestazione Termine afferma: “Con le prescrizioni che ci sono state date sarà molto complicato fare un Carnevale in centro storico, mentre c’è l’intenzione di fare sfilare in centro i gruppi mascherati”.

Miretti spinge il Genoa verso la salvezza, Lecce ko

GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa batte 2-1 il Lecce al Ferraris nell’anticipo che apre la 29esima giornata di Serie A: decisiva la doppietta di Miretti, ai salentini non basta il rigore trasformato da Krstovic che aveva riaperto la gara. Per il Grifone tre punti che sanno di salvezza.

La formazione ospite si rende protagonista di un buon avvio di partita con delle buone iniziative di Coulibaly e un’insidiosa conclusione proprio di Krstovic. I rossoblù rispondono con un traversone di Martin per De Winter, che però viene anticipato da Coulibaly. Al 16′ gli uomini di Patrick Vieira passano in vantaggio grazie alla rete siglata da Fabio Miretti che, su assist di Malinovskyi, calcia al volo con il destro infilando la sfera alle spalle di Falcone. Dieci minuti più tardi è ancora uno scatenato Miretti a mettere in affanno la retroguardia salentina, con un bel tiro a giro che si spegne di poco sul fondo. Alla mezz’ora arriva la replica del Lecce con Tete Morente che ci prova dalla distanza, ma non riesce a centrare lo specchio della porta. In pieno recupero del primo tempo il Genoa trova il gol del raddoppio ancora con Fabio Miretti, che riceve sempre da Malinovskyi, sterza e batte Falcone con il mancino; la rete viene convalidata dopo un check del Var. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 2-0.

Nella ripresa Marco Giampaolo prova a scuotere i suoi attraverso delle sostituzioni, che danno nuova linfa alla compagine giallorossa. Al 62′ Frendrup tenta la conclusione dalla distanza, ma non centra lo specchio della porta. Due minuti più tardi Sabelli guida il contropiede dei rossoblù e allarga su Pinamonti, che però calcia alto sopra la traversa. Al 68′ Matturro commette un fallo di mano su un tiro di Veiga e Maresca, dopo aver rivisto l’azione al Var, assegna un calcio di rigore al Lecce: su dischetto si presenta Krstovic, che spiazza Leali e accorcia le distanze. Nel finale di gara i giallorossi si riversano nella metà campo avversaria per andare a caccia del pareggio, ma i rossoblù riescono a difendersi con ordine portando a casa un prezioso successo per 2-1. In virtù di questo risultato il Genoa aggancia il Torino all’undicesimo posto con 35 punti, mentre il Lecce resta sedicesimo a quota 25, a +3 sulla zona retrocessione. Nel prossimo turno la squadra ligure affronterà la Juventus sabato 29 marzo, mentre i pugliesi ospiteranno la Roma al Via del Mare.

– foto Ipa Agency –

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Marc Marquez primo nella practice al Gp di Argentina

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, è stato il migliore nel corso della Practice di MotoGP del Gran Premio di Argentina, disputata sul circuito di Termas de Rio Hondo. Già in testa alle FP1 mattutine, l’otto volte iridato spagnolo ha fatto registrare il crono di 1’37″295, nuovo record del tracciato. A sorpresa in seconda posizione c’è Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina, +0″135), terzo, invece, Alex Marquez (Ducati Gresini, +0″201). Quarto tempo per Marco Bezzecchi con l’Aprilia, davanti al sudafricano Brad Binder, quinto con la KTM. Dalla sesta alla nona posizione, nell’ordine, si piazzano Alex Rins (Yamaha), Johann Zarco (Honda LCR), Fabio Quartararo (Yamaha), Pedro Acosta (Ktm).

Qualificato al Q2 diretto per il rotto della cuffia Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo), autore del decimo tempo. Il pilota di Chivasso è caduto in curva due a cinque minuti dal termine, rischiando così di uscire dalla top ten. Out, invece, Ai Ogura e Franco Morbidelli rispettivamente undicesimo e dodicesimo. Costretti a passare dal Q1 anche Luca Marini (15esimo) ed Enea Bastianini (21esimo). La classe regina tornerà in pista domani pomeriggio alle ore 14:05 in vista delle FP2.

– Foto Ipa Agency –

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Nasce “La Voce della Difesa”, nuovo notiziario dell’Italpress

ROMA (ITALPRESS) – La Voce della Difesa è il nuovo notiziario di settore dell’agenzia di stampa Italpress dedicato alla Difesa e ai temi della Sicurezza. L’iniziativa è stata presentata – nel corso di un dibattito – dal fondatore e direttore responsabile dell’agenzia di stampa, Gaspare Borsellino, nella sala refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati. Sono intervenuti il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago e il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini. A moderare il giornalista Claudio Brachino.
Un notiziario “dedicato non solo agli addetti ai lavori, ma al mondo delle aziende, dei corpi militari e anche ai cittadini, perchè credo che oggi, più che mai, debbano esserci dei cittadini sempre più informati con consapevolezza e in maniera trasparente”, ha spiegato il direttore dell’agenzia Italpress, Gaspare Borsellino.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo messaggio di saluto ha sottolineato che “il ruolo delle forze armate e delle forze dell’ordine è cruciale per la stabilità del nostro Paese e per la tutela dei nostri interessi strategici, sia a livello nazionale che internazionale”, ma “troppo spesso è oggetto di semplificazioni e di narrazioni alterate”. Per questo “la nascita di un canale tematico dedicato alla difesa e alla sicurezza nazionale, rappresenta un passo significativo. L’impegno di Italpress per promuovere un’informazione trasparente, autorevole e basata su fonti verificate costituisce un contributo essenziale per rafforzare la consapevolezza collettiva su questi temi”.

Per il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, la voce della difesa “va ascoltata e va aiutata, perchè è la voce di un Paese che non si arrende alla propaganda o alla retorica di chi identifica la difesa soltanto con uno sforzo bellico o di riarmo. Bisogna sostenere questa iniziativa perchè va nella direzione di spiegare, di fare cultura della difesa, di fare informazione e uno dei grandi limiti nell’approccio alla difesa, oggi, è che troppo spesso si fa disinformazione”.
Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Alberto Barachini, “avere un tono di voce adatto per raccontare la difesa non è assolutamente semplice, è una sfida che richiede grande professionalità, grande approfondimento ed esperienza. Mi sembra che non ci sia momento più opportuno di questo per trattare i temi che afferiscono alla sicurezza nazionale, alla difesa nazionale e internazionale. Viviamo due profonde crisi internazionali e un impegno delle nostre forze armate senza precedenti. E’ fondamentale – come stiamo vedendo anche nei meccanismi di difesa europei – capire cos’è la difesa e come si può supportare questo sforzo in un momento così delicato”, ha sottolineato.
Per il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago “è importante diffondere la cultura della difesa perchè difesa e sicurezza sono un fondamento della nostra civiltà”.
Bisogna che i cittadini siano “informati su quelle che sono le funzioni e gli scopi delle forze armate e dell’industria della difesa, che concorre a rafforzare le nostre istituzioni e quel senso di consapevolezza in un momento storico molto critico in cui viviamo, in cui l’Italia insieme all’Europa deve fare la propria parte nella difesa de Continente e dei nostri valori di democrazia e libertà”, ha aggiunto.

– foto Italpress –
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Il satellite risorsa chiave per un accesso universale alla Tv

ROMA (ITALPRESS) – Oltre metà del territorio italiano è composto da aree montane, con più di 4.200 comuni sparsi tra valli, colline e alture. In questi luoghi, lontani dai grandi centri urbani, il progresso tecnologico viaggia spesso a velocità ridotta, lasciando i residenti a fare i conti con infrastrutture inadeguate e servizi limitati. Tra le criticità più sentite, la difficoltà di ricevere il segnale televisivo è diventata un problema concreto, aggravato dallo spegnimento di molti ripetitori locali. Lo streaming potrebbe essere la risposta, ma secondo i dati AGCOM, circa 8 milioni di famiglie italiane non dispongono di una connessione fissa e si affidano esclusivamente a reti mobili. A queste si sommano altre 5 milioni di famiglie che utilizzano vecchie connessioni in rame, ormai inadatte a supportare lo streaming di contenuti in alta definizione. Questo scenario evidenzia un divario tecnologico che rischia di lasciare indietro milioni di persone, escludendole non solo dall’accesso a contenuti digitali, ma anche da un servizio fondamentale come la televisione. Di fronte a queste problematiche, il satellite si conferma la soluzione più solida e immediata per garantire l’accesso universale alla TV, indipendentemente dalla posizione geografica. I moderni satelliti per le telecomunicazioni, come Eutelsat, garantiscono una copertura completa del territorio italiano, illuminando l’intera Europa e trasportando i canali di Tivùsat, la piattaforma televisiva gratuita (partecipata Rai, Mediaset e Tim) che offre più di 130 canali in altissima qualità. L’importanza del satellite per la trasmissione televisiva nelle aree montane e rurali è ormai consolidata. Grazie alla sua capacità di illuminare vaste aree senza necessità di infrastrutture terrestri, il satellite rappresenta una risorsa chiave per garantire la continuità del servizio televisivo in zone altrimenti difficili da raggiungere. Inoltre, la tecnologia satellitare permette di trasmettere contenuti in 4K, garantendo una altissima qualità audio e video.
Un altro aspetto da considerare è la crescente digitalizzazione dei contenuti televisivi, che rende necessaria una connessione stabile per poter fruire di servizi on-demand e interattivi. Tuttavia, mentre nelle città la fibra ottica sta diventando la norma, nelle aree periferiche molte famiglie devono ancora fare affidamento su connessioni lente e instabili. Il satellite, in questo contesto, diventa uno strumento essenziale non solo per la ricezione dei canali televisivi, ma anche per garantire un accesso adeguato a internet, grazie alla possibilità di fornire connessioni satellitari a banda larga. Nonostante i progressi tecnologici e le iniziative volte a ridurre il digital divide, i dati dell’Autorità per le Comunicazioni confermano che il divario digitale continua a rappresentare un ostacolo significativo per molte famiglie italiane. La mancanza di infrastrutture adeguate penalizza non solo l’accesso ai servizi digitali, ma anche la fruizione di contenuti culturali e informativi fondamentali per l’inclusione sociale e il diritto all’informazione. In conclusione, il satellite si conferma una soluzione essenziale per garantire una televisione accessibile a tutti, indipendentemente dalla posizione geografica o dalla disponibilità di una connessione internet stabile. Investire in tecnologie satellitari e promuovere l’adozione di soluzioni ibride che combinino satellite e connessioni terrestri potrebbe rappresentare la chiave per una vera inclusione digitale e per un’Italia davvero connessa.

– foto ufficio stampa ICN Group per Tivusat –
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