Maltrattamenti a Burgio, la moglie dell’uomo arrestato conferma tutto

Durante l’incidente probatorio, al palazzo di giustizia di Sciacca, la moglie del trentasettenne di Burgio finito in carcere per droga e per la detenzione di un’arma clandestina ha confermato gli episodi di maltrattamenti, tra maggio 2024 e febbraio 2025, per i quali l’indagato è stato denunciato.

In un’occasione l’avrebbe anche colpita al volto con un phon e minacciata di morte puntandole contro un fucile calibro 12 carico. I fatti riguardanti i maltrattamenti abbracciano un arco temporale da dicembre 2024 a febbraio 2025.

L’incidente probatorio si è svolto dinanzi al gip del Tribunale di Sciacca Dino Toscano, presenti il pm Alberto Gaiatto, il difensore dell”indagato, l’avvocato Sergio Vaccaro, e l’avvocato Fabio Di Paola che assiste la persona offesa.

I carabinieri hanno arrestato qualche settimana il trentasettenne fa intervenendo per una lite in famiglia e trovando nella casa un’arma clandestina, munizioni e droga. I militari hanno rinvenuto e sequestrato un fucile da caccia calibro 12 con matricola abrasa, 28 cartucce dello stesso calibro e un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: 60,6 grammi di cocaina, 32,5 di hashish e 930 grammi di marijuana.

Furlani vince l’argento nel lungo agli Europei indoor

APELDOORN (OLANDA) (ITALPRESS) – Prima medaglia azzurra agli Europei indoor ad Apeldoorn, in Olanda. Secondo posto per Mattia Furlani nel salto in lungo, l’azzurro è salito sul podio grazie alla misura di 8.12. Primo al quinto salto, il bronzo olimpico a Parigi 2024 è stato beffato per un solo centimetro dal bulgaro Bozhidar Saraboyukov (lasciati ben 24 centimetri al momento dello stacco). Terzo lo spagnolo Lester Lescay (8.12). Fuori dal podio due anni fa a Istanbul, questa è la sua prima medaglia continentale indoor, la seconda della sua carriera dopo l’argento vinto ai mondiali di Glasgow lo scorso anno. Non è mancata l’amarezza: “Mi dispiace perchè ho lavorato tanto bene – ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport il 19enne laziale, tesserato per le Fiamme Oro Padova -, ho fatto la mia gara, potevo ambire a molto di più, ho litigato già da ieri con la rincorsa, però è così, i progetto sono a lungo termine. Se non cambio adesso la rincorsa non la cambio più, è pur sempre una medaglia internazionale. Non vedevo l’ora di entrare in pedana, ho fatto semplicemente la mia gara, mi dispiace, ma ci si lavora, ci sarà un Mondiale, un mondiale outdoor, sono tappe. Di solito con 8.12 mi scaldo”. La sorpresa della serata è stata Alice Mangione, terza (52.67) e qualificata alla finale dei 400 metri. Doppio sorpasso per l’azzurra che dal quinto posto è riuscita a qualificarsi in finale per via della terza posizione finale col tempo di 52″67. A vincere la semifinale è stata l’olandese Klaver in 51″15, seconda la polacca Ersetic in 52″41. In mattinata sessione di qualificazione, con Larissa Iapichino in finale grazie al 6.76 al secondo dei tre salti a disposizione, dopo un 6.53 d’esordio. “Missione compiuta – il commento della lunghista fiorentina – la qualificazione è sempre lo scalino più difficile ma siamo riusciti ad aggiungere anche questo tassello. Tecnicamente i miei salti di oggi sono stati discreti, ma di difficile c’è stata la tensione del primo turno, con soli tre tentativi. Domani ce ne sono sei per tutte, si può osare e trovare le misure anche se qualche dettaglio non dovesse andare. Sono molto più serena di altre volte”. Nel salto triplo Andrea Dallavalle (16.87) e Andy Diaz (16.74) hanno strappato il pass per la finale grazie a un unico salto. In semifinale gli ottocentisti Catalin Tecuceanu (1’48.10) ed Eloisa Coiro (2’04.09). Nelle semifinali dei 60m ostacoli fuori Giada Carmassi (8.04), Elisa Di Lazzaro (8.05) e Lorenzo Simonelli (7.60 e primo degli esclusi). Domani si torna in pista, in mattinata spazio alle qualificazioni, dalle 18.40 la finale del salto triplo dove l’Italia potrà andare a medaglia, alle 20 spazio al salto in alto, con Matteo Sioli e Manuel Lando in pedana.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cagliari e Genoa non si fanno male, 1-1 alla Unipol Domus

CAGLIARI (ITALPRESS) – Cagliari e Genoa non si fanno male nella sfida a tinte rossoblù della Unipol Domus che apre la 28esima giornata di Serie A. Un tempo a testa e un punto a testa: avanti i padroni di casa con Viola, definitivo 1-1 di Cornet all’alba della ripresa. Tre uomini sulla trequarti per Davide Nicola che lancia Zortea, Viola e Coman a sostegno di Piccoli. Vieira non vuole dare punti di riferimento e sacrifica Pinamonti: attacco leggero con Miretti libero di svariare, Ekhator e Cornet sugli esterni e Ekuban davanti. La classica fase di studio iniziale viene interrotta bruscamente da una verticalizzazione geniale di Obert per Piccoli che sotto porta non sbaglia ma vede strozzato in gola l’urlo per il gol, annullato a causa di un fuorigioco millimetrico. Al quarto d’ora pericoloso Coman su una punizione dalla trequarti battuta all’improvviso: sorpreso Leali e la difesa del Genoa, la palla però sbatte sul palo esterno e i liguri tirano un sospiro di sollievo. Rimandato di soli pochi minuti il momento del meritato vantaggio del Cagliari. Al 18′ Piccoli difende il possesso con le unghie, poi sterza sul difensore e lancia Viola, pure fortunato con il controllo e gelido con il sinistro a battere il portiere per l’1-0. Unico neo del primo tempo sardo è la distorsione alla caviglia che mette ko Coman e costringe Nicola a inserire Augello, nel finale Piccoli non prende la porta su cross basso di Zortea e il Genoa si rende per la prima volta pericoloso sugli sviluppi di una mischia in area in cui Ekuban fallisce la deviazione vincente. Si fa perdonare a inizio ripresa l’attaccante italo-ghanese: su una bella invenzione di Miretti nello spazio, Ekuban prende il tempo a Luperto e serve al centro un pallone che Cornet deve solo spingere in rete per il pareggio. Cambia completamente registro la squadra di Vieira nella seconda frazione e con gli innesti dalla panchina, Zanoli e Pinamonti su tutti, prova a chiudere la rimonta. De Winter si mangia le mani quando stacca in area ma non riesce a insaccare sul perfetto traversone di Martin, Pinamonti, invece, poco dopo protesta per un contatto prolungato con Zappa che per Fabbri non vale un calcio di rigore. A un quarto d’ora dalla fine si fa male Cornet, ma la buona notizia per il Genoa è che dopo quasi sei mesi torna in campo Malinovskyi. Gli ultimi minuti sono orfani di grandi emozioni. Anche il Cagliari reclama un penalty, non concesso per un presunto mani di Vasquez che poi sarà provvidenziale in chiusura su Gaetano. Finisce in parità, si muovono le classifiche e a conti fatti, per entrambe, va bene così.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Dal Consiglio dei Ministri via libera al disegno di legge sul femminicidio

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha approvato lo schema del disegno di legge per l’“Introduzione del delitto di Femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime”.

“Fin dall’inizio del nostro mandato la violenza sulle donne è stata un tema centrale: abbiamo cercato di intervenire sugli strumenti di prevenzione, con l’adozione di misure cautelari. I femminicidi sono diminuiti in misura molto lieve e quindi abbiamo ritenuto di dover intervenire nuovamente”. Lo sottolinea la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri (IL VIDEO).

“Abbiamo dunque introdotto un reato autonomo di femminicidio che verrà punito con l’ergastolo – continua Roccella, – Questo conferma la specificità della situazione e quindi una differenza dall’omicidio, non in termini di gravità dal punto di vista etico ma proprio per la diversità numerica dei casi di femminicidio: c’è un’asimmetria assolutamente evidente tra donne e uomini e l’omicidio di uomini da parte delle donne presenta numeri irrisori, per non dire quasi inesistenti. Tale asimmetria riguarda il potere maschile, le relazioni private, la libertà femminile: il femminicidio finora non era mai entrato nel codice penale, quindi il passaggio di oggi rappresenta una novità dirompente. La lotta alla violenza sulle donne deve coinvolgere il modo di concepire la relazione uomo-donna: l’obiettivo è produrre un mutamento culturale anche attraverso l’introduzione di questo delitto. Nel testo ci sono altre cose importanti, come l’obbligatorietà della formazione per i magistrati: tutti in Consiglio dei ministri sono intervenuti su questo provvedimento e tutti erano soddisfatti per il risultato raggiunto”.

“Aver inserito il femminicidio nell’ordinamento penale come fattispecie autonoma è un risultato epocale: finora si discuteva sulla possibilità di configurare questa forma di reato come una circostanza aggravante dell’omicidio, ora aver costituito una fattispecie autonoma ci esime da una serie di problematiche tecniche che riguardano i bilanciamenti tra attenuanti e aggravanti”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri (VIDEO).

“Questa è anche una manifestazione potente di attenzione a questa piaga così dolorosa, che ha avuto un riconoscimento penale di prima levatura – aggiunge Nordio, – Maltrattamenti, stalking e altri tipi di reato ascrivibili al codice rosso diventano invece aggravanti, rendendo più difficile un trattamento di indulgenza per chi li commette. Un’altra novità è l’attenzione riservata alla vittima o ai suoi parenti quando questa è deceduta: tale attenzione si manifesta con l’obbligo del pubblico ministero di ascoltare direttamente la vittima o i parenti, senza delegare alla polizia giudiziaria; non è una mancanza di fiducia verso quest’ultima, ma un modo per responsabilizzare ulteriormente la magistratura verso l’aggressione nei confronti delle donne con un intervento diretto dell’autorità requirente”.

“Altrettanto importante è la necessità di sentire l’opinione della vittima anche quando l’autore della violenza chiede un patteggiamento: il parere della vittima non è vincolante, ma impone comunque al giudice una particolare motivazione qualora dovesse disattenderlo; la vittima o i parenti dovranno inoltre essere ascoltati in caso di modifiche del trattamento penitenziario per l’autore delle violenze. Complessivamente la figura della vittima o dei parenti viene valorizzata, in quanto è posta in condizione di intervenire diventando protagonista della dialettica processuale: la formazione culturale e professionale del magistrato è inoltre fondamentale per evitare la vittimizzazione secondaria. Con questo provvedimento inaspriamo le pene e mandiamo un segnale dell’attenzione dello Stato a un fenomeno così dirompente” conclude Nordio.

Sulla stessa linea d’onda anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “È un intervento molto importante, che si inserisce nella scia di alcuni provvedimenti già adottati per marcare una presenza forte sul tema della violenza contro le donne: ci tengo anche a segnalare che la formazione delle forze di polizia sulla sensibilità e sulla professionalità in merito a questo tema è in crescita. Nei presidi di polizia ci sono luoghi dedicati all’ascolto delle vittime, le cosiddette stanze rosa – prosegue Piantedosi, – Al momento sono 339 su tutto il territorio nazionale tra questure e caserme, altre ne saranno istituite e questo andrà di pari passo con l’impegno verso la sensibilizzazione del personale” (VIDEO).

La ministra del Lavoro Marina Calderone commenta: “Definire oggi il reato di femminicidio e assegnargli una dimensione codicistica autonoma è assolutamente necessario: è un reato terribile, epilogo tragico di situazioni che parlano di violenze reiterate nel tempo. Le donne spesso subiscono in silenzio senza denunciare, perché hanno paura per il futuro dei loro figli – continua Calderone, – Il nostro impegno dev’essere quello di punire chi si rende responsabile di un reato così efferato, al contempo vogliamo sostenere chi si trova in difficoltà e dare alle donne la possibilità di liberarsi da situazioni così tragiche: stiamo mettendo in campo tanti strumenti, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere la consapevolezza che una soluzione contro il femminicidio c’è” (VIDEO).

“A questo importante provvedimento il mio ministero affianca un’iniziativa che risponde a un appello di questi giorni da parte dei rettori: la nostra risposta è uno stanziamento immediato di 8,5 milioni di euro, dedicati al contrasto alla violenza di genere con appositi sportelli che ogni ateneo deciderà come articolare; abbiamo anche previsto forme di assistenza per supportare le persone che subiscono le conseguenze di violenza di genere”. Così la ministra dell’Università Anna Maria Bernini in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri (VIDEO).

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Meloni “Introdotto reato autonomo femminicidio sanzionato con ergastolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo compie un altro passo avanti nell’azione di sistema che sta portando avanti fin dal suo insediamento per contrastare la violenza nei confronti delle donne e per tutelare le vittime. Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto-legge estremamente significativo, che introduce nel nostro ordinamento il delitto di femminicidio come reato autonomo, sanzionandolo con l’ergastolo, e prevede aggravanti e aumenti di pena per i reati di maltrattamenti personali, stalking, violenza sessuale e revenge porn. Norme che considero molto importanti e che abbiamo fortemente voluto per dare una sferzata nella lotta a questa intollerabile piaga. Ringrazio i Ministri che hanno lavorato al provvedimento e che ci hanno permesso di raggiungere, alla vigilia della Festa della Donna, questo importante risultato”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Nordio “Stato rischia rovina se illegali hanno diritto a risarcimento”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul caso Diciotti sono un pò perplesso sulle conseguenze che potrebbero derivare da una simile interpretazione del diritto. In Africa ci sono centinaia di migliaia di potenziali migranti, forse addirittura milioni, che premono, sono gestiti da organizzazioni criminali e aspettano di arrivare in Italia solo in base alle convenienze di questi gruppi e dalla capacità di fermarli da parte degli Stati limitrofi: se introduciamo il principio che queste persone anche entrando in Italia illegalmente hanno diritto a risarcimenti il rischio è che le nostre finanze vadano in rovina”. A dirlo è il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Molte volte la magistratura non guarda oltre al significato delle proprie decisioni: il diritto viene prima di tutto, ma al di là del rigore delle leggi occorre anche stare attenti a non ottenere risultati potenzialmente devastanti in altri settori”, prosegue Nordio.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Oltre 400 multe per divieto di sosta elevate a Sciacca durante il Carnevale

Sono oltre 400 le multe per divieto di sosta elevate dagli agenti del Comando della Polizia di Sciacca durante le giornate del Carnevale di Sciacca.

Tantissimi i trasgressori che hanno parcheggiato laddove non era consentito nelle strade della contrada Perriera.

Per i destinatari delle sanzioni la possibilità di pagare immediatamente con un abbattimento della stessa. Se le 400 multe fossero state pagate entro tre giorni dalla notifica, ovvero con la formula di riduzione, l’introito complessivo per il Comune di Sciacca, è stato di circa tredici mila euro.

Non e’ la prima volta che si ripete il fenomeno delle tante multe in occasione della manifestazione. Nelle due precedenti edizioni della festa, i trasgressori e le relative sanzioni, erano state molte nonostante l’area molto più grande nella quale si svolge la kermesse, da’ una maggiore possibilità di parcheggio ai visitatori. Senza considerare l’area di ammassamento della Protezione Civile che per l’occasione viene riconvertita in una grande area di sosta con collegamento di bus navetta. Eppure in tanti anche quest’anno, hanno violato le norme e ricevuto una multa.

Il nuovo Pronto soccorso di Sciacca, l’assessore Faraoni: “Obiettivo strategico” (Video)

I risultati delle analisi e dei primi accertamenti, l’iter diagnostico del paziente sul suo telefonino o su quello di un accompagnatore, la posta pneumatica per un collegamento diretto con i reparti eliminando l’intervento degli ausiliari che non dovranno trasferire provette e documenti, un’area coperta di 500 metri quadrati. E’ il nuovo Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II di Sciacca inaugurato oggi dall’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni.

E’ così grazie ai lavori da 1,5 milioni di euro che avrebbero dovuto essere completati già da qualche tempo. Adesso l’inaugurazione e dalla prossima settimana il Pronto soccorso opererà nella nuova sede. Si potranno eseguire, direttamente al Pronto soccorso, anche procedure endoscopiche, la colonscopia. Alcuni esami, grazie a moderne apparecchiature già operative, saranno eseguiti al Pronto soccorso senza fare ricorso al laboratorio di analisi.

L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, ha allargato il campo alle prospettive del Giovanni Paolo II con riferimento alla stroke unit e al dea di primo livello. “Le possibilità dipendono dalla definizione dei processi e dei programmi che il ministero proporrà per la Sicilia – dice l’assessore – ed ai quali abbiamo l’obbligo di attenerci. Noi difenderemo tutte le nostre migliori strutture che operano e servono la popolazione con una certa garanzia di risultato”.

Il direttore generale, Giuseppe Capodieci, ha fatto il punto sul lavoro svolto per il Pronto soccorso con 6 posti letto di osservazione breve intensiva e 8 di astanteria per dare “maggiore assistenza al territorio di Sciacca che consideriamo un dea di primo livello e dunque un ospedale di riferimento dell’area ovest della provincia”. Capodieci ha parlato anche dei concorsi avviati e di un ulteriore potenziamento dell’ospedale “e di potere operare in futuro anche alla mammella anche a Sciacca limitando le mobilità passive di quest’area. Stiamo assumendo neurologi per Sciacca ed Agrigento in modo da attivare le due stroke unit”.

Inaugurati anche una tac e una risonanza al servizio del nosocomio saccense dove è stata anche riattivata la camera iperbarica.

Presenti all’inaugurazione del Pronto soccorso numerosi sindaci del territorio ed i parlamentari regionali Margherita La Rocca Ruvolo e Carmelo pace.

Protocollo del Comune di Menfi “Olio su Terra”, aderisce l’attrice Giusy Buscemi

L’attrice Giusy Buscemi, protagonista di spicco di numerose produzioni televisive nazionali, oggi anche produttrice di olio extravergine d’oliva con la sua azienda agricola Casa Rossa, ha sottoscritto il Protocollo d’Intesa “Olio su Terra”.

Il progetto, promosso dal Comune di Menfi, su iniziativa dell’Assessore all’Agricoltura Franco Gagliano, coinvolge produttori, frantoi, scuole, ristoratori e istituzioni per valorizzare l’olio extravergine locale, tutelare il paesaggio olivicolo e promuovere cultura, turismo e sostenibilità.

Un percorso di crescita e di valorizzazione che si rafforza con il recente ingresso di Menfi nell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, reso possibile anche grazie al contributo dei partner sostenitori.

L’amore dell’ex miss Italia per Menfi e le sue tradizioni si traduce in un impegno concreto a favore del territorio. La sua adesione contribuisce a rafforzare l’immagine dell’olio evo di Menfi, promuovendone la qualità e il legame con la sua terra.

Via libera al Piano Demaniale Marittimo, assessore Patti: “Possibile fare anche un idroporto”

Questo Piano stabilirà regole chiare per la fruizione delle nostre aree demaniali, garantendo un equilibrio tra tutela ambientale e crescita”. Così l’assessore comunale Salvino Patti commenta l’ottenimento del provvedimento di conformità da parte della Regione Sicilia del nuovo Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo di Sciacca.

“Tra le novità – afferma Patti – aree per la balneazione, il benessere degli animali, l’accessibilità per le persone con disabilità, zone per gli sport acquatici, infrastrutture per taxi nautici e la possibilità di realizzare un idroporto. Un progetto che guarda al futuro e apre nuove opportunità per il nostro territorio. Dopo il grande lavoro di progettazione e concertazione con le associazioni di categoria, l’approvazione in Giunta e la condivisione con la III Commissione Consiliare oggi si compie un ulteriore passo per lo sviluppo del territorio.Quello odierno è Il risultato di un lungo processo di progettazione e concertazione con le associazioni di categoria e la III Commissione Consiliare, portato avanti grazie all’impegno dall’Amministrazione Comunale.

“Un passo importante – conclude verso lo sviluppo del territorio, grazie anche all’impegno dei progettisti e degli uffici del V settore”