Questo Piano stabilirà regole chiare per la fruizione delle nostre aree demaniali, garantendo un equilibrio tra tutela ambientale e crescita”. Così l’assessore comunale Salvino Patti commenta l’ottenimento del provvedimento di conformità da parte della Regione Sicilia del nuovo Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo di Sciacca.
“Tra le novità – afferma Patti – aree per la balneazione, il benessere degli animali, l’accessibilità per le persone con disabilità, zone per gli sport acquatici, infrastrutture per taxi nautici e la possibilità di realizzare un idroporto. Un progetto che guarda al futuro e apre nuove opportunità per il nostro territorio. Dopo il grande lavoro di progettazione e concertazione con le associazioni di categoria, l’approvazione in Giunta e la condivisione con la III Commissione Consiliare oggi si compie un ulteriore passo per lo sviluppo del territorio.Quello odierno è Il risultato di un lungo processo di progettazione e concertazione con le associazioni di categoria e la III Commissione Consiliare, portato avanti grazie all’impegno dall’Amministrazione Comunale.
“Un passo importante – conclude verso lo sviluppo del territorio, grazie anche all’impegno dei progettisti e degli uffici del V settore”
Il 7 marzo, presso Identità Golose a Milano, si è tenuta la conferenza stampa ufficiale per la presentazione del programma di Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025. L’evento, promosso dagli Assessorati regionali all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea e al Turismo, Sport e Spettacolo, insieme al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha svelato un calendario ricco di appuntamenti per valorizzare le eccellenze agroalimentari siciliane.
Tra gli eventi di punta del programma spicca Inycon, la storica manifestazione enogastronomica di Menfi, che si svolgerà il 3, 4 e 5 ottobre per la sua 27ª edizione. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di vino e cultura del territorio.
Inycon 2025: tra tradizione e innovazione
Inycon è un evento di rilievo internazionale che celebra il legame tra Menfi, la sua tradizione agricola e la sua identità culturale. Durante la manifestazione, il pubblico potrà partecipare a una serie di attività dedicate al mondo del vino e dell’enogastronomia, tra cui:
Incontri e seminari su innovazione e sostenibilità;
Showcooking con chef di prestigio;
Degustazioni guidate di vini e prodotti tipici;
Visite presso le cantine e le aziende locali.
Eccellenze del territorio in primo piano
Durante Inycon, grande attenzione sarà riservata alla promozione dei prodotti tipici di Menfi e del territorio circostante, tra cui:
Vini DOC di Menfi;
Olio Extra Vergine di Oliva IGP e DOP;
Vastedda della Valle del Belìce DOP;
Carciofo Spinoso di Menfi – Presidio Slow Food.
Il cuore pulsante dell’evento sarà il villaggio enogastronomico, un luogo dove tradizione e innovazione si fonderanno per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva tra sapori e profumi autentici.
Menfi capitale del vino e dell’agroalimentare
L’edizione 2025 di Inycon rappresenterà un’importante occasione per consolidare il ruolo di Menfi come punto di riferimento per il vino e l’agroalimentare di qualità. Questo evento si inserisce perfettamente nella missione di Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, che punta a promuovere eccellenza, sostenibilità e tradizione.
Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Menfi, Vito Clemente, insieme ai rappresentanti degli altri comuni coinvolti nel programma, a testimonianza dell’importanza di questo evento non solo per il territorio, ma per l’intera Sicilia.
Con il suo ricco patrimonio enogastronomico e culturale, Menfi si prepara a essere protagonista di Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, attirando visitatori, esperti del settore e appassionati da tutto il mondo.
All’indomani delle dichiarazioni espresse ieri dal Presidente della FederTerme, Caputi, relativamente alla mancanza di parcheggi in città, interviene oggi l’associazione delle Strutture Ricettive Sciacca Centro che ribadisce ancora una volta, come la problematica è stata più volte attenzionata all’amministrazione comunale nelle sedi opportune e nelle occasioni di confronto sui temi del turismo e della programmazione delle attività di rilancio della città. “Una città senza parcheggi – afferma l’associazione- è una città che non accoglie. Il turista nella stragrande maggioranza dei casi, arriva in città con auto o di proprietà o a noleggio, e questo comporta alle tante strutture presenti nel tessuto storico antico, che urbanisticamente non dispongono di aree di sosta, ne private, ne prese in affitto (terreni o immobili privati destinati ad autorimessa), di dover sistemare l’ospite tra tante difficoltà. Tra l’altro le poche zone di sosta possibili, vedasi l’area del Teatro Samonà, o la piazza Mariano Rossi (in questo caso il pagamento della sosta non è proprio ne fattibile logisticamente con ticket da acquistare nei punti vendita alcuni distanti dal luogo della sosta, ne economicamente vantaggioso per chi deve sostare tutto il giorno), o in vie e piazze di fortuna, che poi comportano lo spostamento a piedi spesso con valigie e altro, da e per la struttura, perché non esiste un servizio di trasporto urbano capace di soddisfare queste esigenze. Non vi sono zone di sosta a pagamento tali da contenere le numerose autovetture a noleggio dei turisti che soprattutto nei periodi tra maggio e settembre, scelgono la nostra città quale meta delle proprie vacanze al mare. E le difficoltà di parcheggio da tanti lamentate, si tramutano di conseguenza in cattive recensioni per le strutture turistiche, e sconforto per il turista che pur aver preferito Sciacca per le sue bellezze artistiche e paesaggiste o per il litorale marino, alla fine la sconsiglia sconfortato per la carenza appunto di aree di sosta anche a pagamento privato, dove poter lasciare sia custodita che non, la sua autovettura a noleggio”.
L’associazione tramite il presidente Santina Matalone riferisce che è stato inserito nel piano triennale delle Opere Pubbliche il progetto Carrozza, presentato dal Comitato Sant’Agostino; lo stesso che l’associazione ha supportato con la firma di un protocollo d’intesa insieme a tanti altri soggetti; progetto che a quanto si apprende risulta avallato da un parere di regolarità tecnica e da una delibera di giunta per la dichiarazione di pubblica utilità e variazione d’uso della zona tra Via Ghezzi e e la Via Carrozza, ma purtroppo fermo nei cassetti degli uffici comunali e quindi tempi e modi non sicuramente brevi di realizzazione. “Pertanto – aggiunge – in vista dell’imminente inizio della stagione estiva, l’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro, chiede al sindaco e agli assessori di competenza, di attivarsi per fare il punto della situazione al fine di individuare zone di sosta alternative alle già esistenti, anche e soprattutto in previsione dell’inizio della Ztl che impedisce l’accesso in centro di veicoli non autorizzati (anche se consentito a mezzo di certificazione del titolare della struttura per carico e scarico bagagli), e al contempo di attivarsi per una serie e produttiva progettazione di parcheggi anche di tipo multipiano in acciaio espandibile e senza fondazioni, soluzione oggi maggiormente adottata nel campo dell’edilizia e da tanti comuni, perché caratterizzata da diversi aspetti vantaggiosi tra cui i costi ridotti per la realizzazione e le tempistiche più brevi rispetto a quelle dell’edilizia tradizionale”. Per l’Associazieone Strutture Turistiche del Centro, una progettualità di parcheggi da parte di un ente pubblico nel tempo, non solo pone le basi per una giusta vivibilità della sua collettività, ma permette senza dubbio alcuno di adottare sia quei provvedimenti quali ZTL o similari per vivere il suo centro storico a misura di turista, e proiettare la sua città in quella dimensione di turismo equo, sostenibile e vantaggioso per l’intero territorio”.
Cammino di formazione in preparazione dell’anniversario dei 400 anni di liberazione dalla peste, l’arciprete Giuseppe Marciante insieme alla comunità parrocchiale si riunirà per esercizi spirituali insieme a padre Cesar Pluchinotta. Si tratta di una prima tappa nel corso di un anno importante per la Chiesa Madre di Sciacca che coinciderà anche con l’ultimo anno di sacerdozio per padre Marciante.
“Sara’ un anno intenso dal valore particolare per noi – afferma padre Marciante – Vogliamo dare un significato particolare a questo anniversario che metaforicamente e’ la liberazione dalle “pesti” di oggi”.
È stato emesso il provvedimento di “verifica della conformità del PUDM” in tempi record, la parola ora passa al Consiglio Comunale di Sciacca per l’adozione.
C’è il via libera della Regione al Piano di Utilizzo delle aree Demaniali Marittime di Sciacca. Lo riferisce il coordinatore di Fratelli d’Italia Ignazio Gallo. L’Area 2 “Demanio Marittimo” della Regione in meno di 15 giorni ha riscontrato ed esitato il provvedimento di “Verifica della conformità del Piano alla Linee Guida”.
“Era il 29 settembre 202 – scrive Gallo – quando il nostro movimento politico sollecitò l’amministrazione comunale di Sciacca di avviare le procedure per la redazione del Pudm come atto utile e necessario per lo sviluppo territoriale sia in termini di opportunità economica che di sviluppo turistico”.
Poi lo scorso 19 febbraio il deposito del Piano da parte dell’ufficio tecnico comunale di Sciacca, a distanza di oltre 4 anni dalla richiesta di Fratelli d’Italia, ora l’esito. “Un particolare plauso – scrive Gallo – è rivolto al nostro assessore Giusi Savarino di “Fratelli d’Italia” per l’efficienza dei suoi uffici e per l’attenzione rivolta al nostro territorio, oltre ad aver snellito con proprio provvedimento l’iter dando certezze giuridiche e messo così nelle condizioni i Comuni di creare nuove occasioni di lavoro. Infatti, da oggi è consentito all’amministrazione comunale di Sciacca, attraverso l’ufficio tecnico, di poter trasmette al Consiglio Comunale il Piano di Utilizzo delle aree del Demanio Marittimo per consentire la sua immediata adozione; Piano che entro 30 giorni dall’adozione da parte del Consiglio Comunale dovrà poi essere trasmesso al Servizio 1 del Dipartimento Regionale dell’Ambiente (DRA) per l’avvio della procedura VAS attraverso, il “Portale Valutazioni Ambientali”.
L’INPS ha aggiornato gli importi dell’Assegno Unico e Universale (AUU) 2025 in base alla rivalutazione dell’indice ISTAT. La circolare n. 33/2024 definisce le nuove soglie e i parametri per l’erogazione del beneficio, con incrementi che interesseranno milioni di famiglie italiane.
Cosa cambia per l’Assegno Unico 2025?
L’adeguamento dell’Assegno Unico 2025 si basa su una variazione dell’indice ISTAT dello 0,8%, determinando un leggero aumento degli importi. Tuttavia, i pagamenti di gennaio e febbraio 2025 continueranno a seguire i valori del 2024, mentre da marzo 2025 saranno applicate le nuove tariffe, con eventuali conguagli per gli importi già anticipati.
Ecco le principali novità della circolare INPS:
Incrementi per tutte le fasce ISEE con importi aggiornati.
Maggiorazioni confermate per famiglie numerose, figli disabili e nuclei monogenitoriali.
Adeguamento automatico degli importi in base all’ISEE.
Chi ha diritto all’Assegno Unico e Universale?
L’Assegno Unico è destinato a tutte le famiglie con figli a carico e si applica nei seguenti casi:
Figli minori a carico, dal settimo mese di gravidanza.
Figli maggiorenni fino a 21 anni, se iscritti a corsi di formazione, con un reddito annuo inferiore a 8.000 euro o in cerca di lavoro.
Figli con disabilità, senza limiti di età.
L’importo dell’assegno varia in base all’ISEE del nucleo familiare:
Per ISEE fino a 17.227,33 euro, l’assegno sarà di 201 euro al mese per ogni figlio minorenne e 97,70 euro per i figli tra 18 e 20 anni.
Per ISEE compreso tra 33.191,34 e 33.306,18 euro, l’assegno sarà di 120,60 euro per i minori e 59,10 euro per i maggiorenni.
Per ISEE superiore a 43.183,19 euro, l’importo base scenderà a 70,70 euro per i figli minori e 35,10 euro per i maggiorenni.
Maggiorazioni previste per il 2025
L’INPS ha confermato una serie di maggiorazioni per determinate categorie di beneficiari:
Figli successivi al secondo: incremento di 96,9 euro.
Figli con disabilità grave: aumento dell’assegno fino a 120,60 euro.
Madri under 21: bonus aggiuntivo di 34,40 euro.
Secondo percettore di reddito: incremento fino a 34,10 euro.
Famiglie numerose (almeno 4 figli): bonus forfettario di 150 euro.
Figli sotto un anno di età: supplemento del 50% sull’importo base.
Come richiedere l’Assegno Unico 2025?
Le domande possono essere inoltrate tramite il portale INPS o presso i patronati. Tuttavia, chi già percepisce l’assegno non deve presentare una nuova richiesta, a meno che non ci siano variazioni nei requisiti, come:
Aggiunta di nuovi figli a carico.
Modifiche dell’ISEE per variazioni di reddito.
Figli maggiorenni che superano il limite di età (21 anni).
È fondamentale presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ogni anno per aggiornare l’ISEE: in assenza di tale documento, a partire da marzo 2025 verrà erogato solo l’importo minimo previsto per la fascia di ISEE più alta. Chi aggiorna l’ISEE entro giugno potrà ricevere eventuali conguagli.
Conclusioni
L’Assegno Unico 2025 rappresenta un sostegno fondamentale per milioni di famiglie italiane. Sebbene l’adeguamento ISTAT porti solo incrementi moderati, le maggiorazioni confermate offrono un aiuto concreto ai nuclei più bisognosi. Per evitare ritardi nei pagamenti, è essenziale aggiornare l’ISEE e la DSU nei tempi previsti.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale dell’INPS o rivolgersi ai patronati.
Oggi, essere presenti online non basta più. Milioni di aziende lottano per attirare l’attenzione, bombardando il pubblico con offerte, sconti e promozioni. Ma in questo mare di rumore digitale, c’è un problema: la maggior parte dei messaggi viene ignorata.
Se sei un imprenditore, probabilmente ti sei già trovato in questa situazione. Investi in pubblicità, pubblichi contenuti, cerchi di essere ovunque, ma i risultati non sono quelli sperati. Ti sembra di gridare nel vuoto, mentre la concorrenza fa lo stesso, creando solo più confusione.
E se ti dicessi che c’è un modo diverso per distinguerti e attrarre clienti senza dover abbassare i prezzi o inseguire le mode del momento?
Lascia che ti racconti una storia che ti farà vedere i social e il marketing con occhi diversi…
Il Venditore di Patate e il Caos della Piazza
Un commerciante di patate si trovava in una piazza, con la propria bancarella. Per attirare l’attenzione dei passanti, inizia a gridare:
🔹 “Prezzo speciale, solo oggi!” 🔹 “Prezzi mai visti, affrettatevi!” 🔹 “Patate uniche, qualità garantita!”
All’inizio, qualche cliente si ferma, incuriosito dalla sua voce squillante e dall’energia con cui promuove i suoi prodotti e acquista pure. Funziona. O almeno, così sembra.
Ma man mano che avanzano le ore, la piazza si riempie. Non solo di potenziali clienti, ma anche di altri commercianti.
🔹 Un altro venditore di patate arriva e inizia a gridare le sue offerte. 🔹 Un fruttivendolo, vedendo la folla, alza la voce per promuovere le sue arance. 🔹 Un panettiere, non volendo essere da meno, inizia a richiamare i passanti che transitano davanti il suo forno dicendo che ha il pane caldo.
E così… cresce il rumore. Tutti gridano. Tutti cercano di vendere e sovrastare gli altri.
📌 Il risultato? I passanti si confondono. Smettono di ascoltare. Il frastuono è così forte che nessuno riesce più a distinguere il messaggio di un venditore dall’altro.
Alla fine, molti se ne vanno via dalla piazza, senza comprare nulla.
🎯 Ora pensa ai social media.
📌 Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok…… sono le nuove piazze. 📌 Ogni giorno, milioni di aziende pubblicano contenuti, offerte, sconti, promo. 📌 Tutti cercano di attirare clienti gridando più forte (pubblicando contenuti).
🔹 “Sconto del 50%, solo oggi!” 🔹 “Prenota subito la tua consulenza!” 🔹 “Acquista ora, offerta valida per poche ore!”
Ma gli utenti scorrono il feed velocemente, vedono decine di messaggi promozionali, tutti vogliono vendere qualcosa e… passano oltre.
Perché?
Perché il problema non è l’offerta o la visibilità. È la connessione.
Oggi non vince chi fa lo sconto maggiore, o chi pubblica più contenuti sui social, ma chi sa farsi ascoltare. Non basta essere presenti. Serve dire qualcosa che il pubblico vuole davvero sentire.
🔹 Un commerciante diverso nella piazza
Mentre il caos cresceva, un altro venditore di patate faceva qualcosa di completamente diverso.
🔹 Non gridava. 🔹 Non abbassava i prezzi. 🔹 Non cercava di sovrastare gli altri.
Invece, aveva sistemato la sua bancarella con cura.
📌 Aveva disposto le patate in modo ordinato, scegliendo le migliori e mettendole in vista. 📌 Aveva tagliato alcune patate per mostrarne la qualità, lasciando che la gente le toccasse e ne sentisse il profumo. 📌 E, soprattutto, parlava con i clienti.
Quando qualcuno si avvicinava, non diceva subito il prezzo.
Invece, iniziava una conversazione:
💬 “Sai come scegliere le patate migliori per un purè perfetto?” 💬 “Queste vengono da un piccolo produttore che usa ancora metodi tradizionali. Vuoi sentirne la differenza?” 💬 “Ti lascio provare una ricetta siciliana con queste patate?”
Il risultato?
📌 Le persone si fermavano. 📌 Ascoltavano con attenzione. 📌 Compravano, senza bisogno di offerte.
E il bello? Tornavano anche nei giorni successivi.
Perché non si ricordavano solo delle patate, ma del venditore che li aveva aiutati e consigliati.
🔹 Questa è la chiave per distinguersi oggi
Mentre tutti continuano a gridare sui social, chi ha capito il cambiamento segue tre principi fondamentali:
✅ 1. Creare contenuti che risolvono problemi reali → Le persone non vogliono pubblicità. Vogliono soluzioni, consigli, idee utili. ✅ 2. Costruire fiducia attraverso autenticità e valore → Se aiuti il tuo pubblico, loro si ricorderanno di te quando avranno bisogno. ✅ 3. Usare una strategia sostenibile → Non devi pubblicare ogni giorno o inseguire ogni nuova tendenza. Devi solo comunicare in modo chiaro, mirato e coerente.
📌 Non serve spendere fortune in pubblicità.
📌 Non serve pubblicare post ogni giorno sperando che funzionino.
📌 Non serve abbassare i prezzi per attirare clienti.
🔹 E se potessi applicare lo stesso principio alla tua attività?
Come ha fatto il venditore di patate che non gridava, oggi le aziende più smart attraggono clienti senza invadere i loro feed con pubblicità aggressive. Hanno capito che la chiave sta nel SoftBranding™: un metodo per ottenere un flusso costante di clienti realmente interessati, senza dover spendere un patrimonio in sponsorizzate o pubblicare contenuti ogni giorno.
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Sono già stati completati i lavori e c’è anche la videosorveglianza per evitare nuovi raid vandalici dopo i numerosi danneggiamenti effettuati nel passato al teatro Samonà di Sciacca. La Regione, che è proprietaria, è chiamata a decidere e in tempi rapidi per evitare che, come disse, nel 2022, il capo del Genio Civile, Rino La Mendola, quando l’intervento venne avviato: “senza una gestione si rischia che entro poco tempo tutto possa essere vanificato”.
Sono stati eseguiti lavori per 1,3 milioni di euro per il ripristino funzionale della saletta convegni da 80 posti e la riapertura al pubblico della sala principale da 818 posti, che potrà, al momento, ospitare solo convegni e concerti musicali, in quanto le attività teatrali imporrebbero ulteriori lavori.
Il progetto ha consentito anche il collegamento degli scarichi di acque reflue alla condotta fognaria comunale ed il ripristino degli impianti elettrici, idrici e di climatizzazione, ammalorati a causa dell’abbandono.
“Sappiamo che il Genio Civile ha completato i lavori – dice l’assessore comunale al Turismo, Francesco Dimino – e adesso tutto è passato nelle mani del Dipartimento Patrimonio della Regione con cui abbiamo già parlato. Ci confronteremo con il consiglio comunale per un partenariato pubblico privato oppure un’istituzione. Dobbiamo avviare subito un confronto con la Regione anche perché il turismo congressuale è in piena espansione. I tempi dovranno essere celeri e sappiamo che c’è la disponibilità della Regione a favorire la riapertura del teatro. Bisogna fare tutto entro l’autunno per disporre del teatro vista la mancanza cronica di spazi al chiuso”.
Da circa due anni è stata completata la riqualificazione e sono stati spesi 500 mila euro del ministero per i Beni Culturali per il parco delle terme.
“Per il parco aspettiamo maggio – dice Dimino – con la chiusura della manifestazione d’interesse per l’intero pacchetto termale. Questo per capire chi sono i partner e se c’è da parte loro l’intenzione di intervenire in via anticipata per il parco”.
Si svolge oggi, venerdì 7 marzo, alle 9 nella sala convegni di via Presti dell’istituto scolastico “Francesco Crispi” di Ribera, il premio “Rosa Guaia”, istituito dall’associazione “Noi ci siamo “ e finanziato dalla famiglia Guaia. Il riconoscimento andrà ad un’alunna dell’istituto che si è distinta per la solidarietà e la generosità verso gli altri in memoria della farmacista riberese, donna di grande spiritualità e di grande altruismo che ha operato, senza clamore, per migliorare la condizione delle donne e dell’intera comunità riberese.
Durante la cerimonia di consegna, sarà inoltre ricordata Rosa Guaia con un lavoro di ricerca e di raccolta di testimonianze sulla sua vita e sul suo operato. La referente del progetto e’ la docente Maria Camera e al progetto hanno collaborato gli studenti della redazione scolastica coordinati dalla professoressa Maria Mendola, il farmacista Ettore Guaia, nipote di Rosa, Maria Garuana, presidente dell’associazione “Noi ci siamo”, Totò Castelli, vice presidente dell’Auser di Ribera, la professoressa Nardina Mangiacavallo, responsabile Centro Ascolto Caritas di Ribera, ed Enzo Minio, giornalista e testimone delle attività di Rosa Guaia.
ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 2-1 l’Athletic Bilbao all’Olimpico nel match di andata degli ottavi di finale di Europa League. Dopo il vantaggio di Inaki Williams, la squadra di Claudio Ranieri pareggia con Angelino e sfrutta la superiorità numerica (espulso Yeray all’85’) con la rete al 94′ di Shomurodov.
Un risultato che ripaga i giallorossi alla luce delle tante occasioni mancate. La prima ce l’ha Dovbyk al 21′: l’ucraino sfrutta un lancio di Pisilli e in area mette a sedere Vivian (che si fa male e lascia il posto a Paredes), ma scivola prima di battere a rete col destro. La buona sorte non aiuta i giallorossi: al 42′ Baldanzi vince un duello in area e lavora un pallone per Dybala, che calcia di prima intenzione colpendo la traversa. Nel finale di primo tempo l’Athletic si affaccia due volte dalle parti di Svilar: prima con un colpo di testa impreciso di Yeray al 43′, poi con una deviazione a lato di Sannadi al 46′.
Sono le prove generali per il vantaggio basco ad inizio ripresa. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di una spizzata di Paredes, Inaki Williams sbuca sul secondo palo e batte Svilar. La reazione però è immediata: Dybala si libera in area e serve Baldanzi, che opta per la soluzione di potenza ma calcia alto sopra la traversa. L’1-1 è rinviato al 56′: Celik corre sulla destra e crossa basso in area, dove Angelino con l’aiuto del legno realizza il suo quarto gol stagionale. Allo scoccare dell’ora di gioco Ranieri sfodera l’artiglieria pesante: fuori Baldanzi e Rensch, dentro El Shaarawy e Saelemaekers. La Roma però non riesce ad alzare i ritmi e a prendere il controllo del gioco. Al 71′ vengono richiamati in panchina anche Dybala e Dovbyk, che lasciano il posto a Soulè e Shomurodov.
A riaccendere lo stadio è l’arbitro che all’85’ estrae il secondo giallo per Yeray per una trattenuta su Shomurodov. L’Olimpico spinge, la Roma pure ed è proprio l’uzbeko a realizzare il 2-1 con un sinistro piazzato su imbucata di Saelemaekers. La Roma dovrà difendere il vantaggio giovedì 13 marzo al San Mamès.