Ancora in carcere perchè non indica un domicilio indagato per tentata truffa a Sciacca


Il giudice dopo l’udienza di convalida ha disposto i domiciliari per Roberto Oglialoro, di 35 anni, di Catania, indagato per tentata truffa a un’anziana di Sciacca. Lui, però, non è ancora riuscito ad indicare un domicilio e così è rimasto in cella.

Oglialoro arrivava da Padova e non è escluso che sia il terminale di un gruppo più vasto dedito a queste truffe.

L’intervento è scaturito dalla segnalazione di un’anziana di Sciacca che, telefonicamente, veniva informata di un presunto grave incidente stradale causato da un proprio familiare e della necessità di consegnare con urgenza denaro e preziosi per evitare conseguenze giudiziarie.

L’anziana ha avvisato i carabinieri, quelli veri, che, intervenuti, hanno arrestato Oglialoro.

Trasparenza salariale 2026: dal 7 giugno potrai scoprire quanto guadagna il tuo collega

Cosa cambia dal 2026 per i lavoratori italiani? Entro il 7 giugno l’Italia dovrà recepire la nuova direttiva europea sulla trasparenza salariale. Un cambiamento epocale che permetterà ai dipendenti di conoscere gli stipendi dei colleghi e vietera alle aziende di chiedere la retribuzione precedente ai colloqui. Scopriamo chi riguarda e perché è importante.

Il mondo del lavoro italiano si prepara a una vera e propria rivoluzione. Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva UE 2023/970. L’obiettivo è chiaro: garantire che a parità di lavoro corrisponda una pari retribuzione, riducendo definitivamente il divario retributivo di genere (il cosiddetto gender pay gap). La scadenza per l’adeguamento definitivo è fissata al 7 giugno 2026, data entro la quale le nuove regole diventeranno operative per tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati.

Il diritto di conoscere lo stipendio dei colleghi

La novità più dirompente della direttiva sulla trasparenza salariale 2026 riguarda il diritto all’informazione. I lavoratori subordinati, compresi i dirigenti e i dipendenti a tempo determinato, avranno il diritto di conoscere i criteri utilizzati dall’azienda per determinare la propria retribuzione. Ma non solo: nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, ogni dipendente potrà richiedere e ottenere i livelli salariali medi dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, suddivisi per genere.

Questo strumento permetterà di far emergere eventuali disparità ingiustificate. Il decreto chiarisce infatti le definizioni di “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore”, basandole su criteri oggettivi e neutrali. Qualora dovesse emergere un divario salariale di genere non giustificato pari o superiore al 5%, il datore di lavoro sarà obbligato a motivarlo e ad avviare una valutazione congiunta con le rappresentanze sindacali e l’Ispettorato del lavoro per individuare le necessarie misure correttive.

Cosa cambia per i colloqui e gli annunci di lavoro

Le nuove regole sulla trasparenza salariale 2026 interverranno pesantemente anche nella fase di selezione del personale, modificando le dinamiche storiche dei colloqui di lavoro. Gli annunci di ricerca del personale dovranno obbligatoriamente indicare la retribuzione iniziale o la relativa fascia salariale prevista per la posizione offerta. I candidati non dovranno più affrontare iter di selezione al buio, scoprendo l’offerta economica solo all’ultimo step.

Inoltre, viene introdotto un divieto assoluto per i datori di lavoro: non sarà più possibile chiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite nelle precedenti esperienze lavorative. Questa misura mira a impedire che stipendi storicamente bassi (spesso a svantaggio delle donne) continuino a penalizzare il lavoratore nei successivi cambi di impiego, garantendo che l’offerta economica sia basata esclusivamente sul valore della posizione e sulle competenze del candidato.

Gli obblighi per le aziende e le sanzioni previste

Il decreto introduce obblighi differenziati in base alle dimensioni aziendali. Le imprese con almeno 100 dipendenti dovranno comunicare periodicamente dati specifici sulla trasparenza retributiva. Per le aziende più piccole, fino a 49 dipendenti, le modalità di accesso alle informazioni aggregate saranno definite con un successivo decreto del Ministro del Lavoro, per evitare oneri burocratici sproporzionati pur garantendo i diritti dei lavoratori.

Per vigilare sull’attuazione della normativa, verrà istituito un organismo di monitoraggio presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le aziende che non rispetteranno le nuove regole andranno incontro a conseguenze severe. In caso di accertamento di discriminazioni, è prevista l’applicazione dell’articolo 41 del Codice delle pari opportunità, con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 5.000 a 10.000 euro, oltre alla possibile revoca di benefici statali o contratti di appalto pubblico.

Conclusione

La direttiva sulla trasparenza salariale 2026 rappresenta un passo fondamentale verso un mercato del lavoro più equo e moderno. Come sottolineato dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, valorizzare il talento di tutti è una condizione essenziale per l’inclusività. I lavoratori avranno finalmente gli strumenti per difendersi dalle discriminazioni retributive, mentre le aziende dovranno adottare politiche salariali trasparenti e oggettive. Un cambiamento culturale profondo che, dal 7 giugno 2026, renderà i luoghi di lavoro italiani più giusti.

Fonte: Brocardi.it – Lavoratore, dal 2026 puoi scoprire quanto guadagna il tuo collega

Casteltermini, pitbull legato tra rifiuti: denunciato il proprietario

Un pitbull legato tra rifiuti in un seminterrato e costretto a vivere in condizioni precarie. È la situazione riscontrata a Casteltermini durante un intervento delle guardie zoofile dell’associazione Stop Animal Crimes Italia.

L’operazione è partita dopo la segnalazione di alcuni turisti che, passando nei pressi dell’abitazione, hanno sentito i lamenti del cane. Insospettiti dalla situazione, hanno deciso di avvisare i volontari, permettendo così di avviare un controllo sul posto.

Pitbull legato tra rifiuti: cosa hanno trovato le guardie zoofile

Durante il sopralluogo, gli operatori hanno accertato la presenza di un pitbull legato tra rifiuti all’interno di un seminterrato buio. L’animale era tenuto con una catena fissa e circondato da sporcizia e materiali di scarto.Le condizioni in cui si trovava il cane hanno spinto le guardie zoofile ad avviare gli accertamenti previsti e a documentare la situazione riscontrata durante il controllo.

La denuncia del proprietario

A seguito delle verifiche effettuate sul posto, il proprietario dell’animale è stato denunciato. L’attività è stata condotta dalle guardie zoofile intervenute dopo la segnalazione dei turisti.

Nel corso dell’operazione sarebbero emerse anche difficoltà nella gestione dell’animale dopo l’intervento, in particolare per quanto riguarda l’individuazione di una struttura in grado di accoglierlo.

Un caso che riporta l’attenzione sul benessere animale

La vicenda del pitbull legato tra rifiuti a Casteltermini riaccende l’attenzione sul tema della tutela degli animali e sulle condizioni in cui possono essere tenuti in alcuni contesti privati.

In questo caso la segnalazione di cittadini di passaggio si è rivelata determinante. L’allarme lanciato dai turisti ha infatti permesso alle guardie zoofile di intervenire e di accertare la situazione dell’animale.

La vicenda è ora al vaglio delle autorità competenti, che dovranno valutare gli sviluppi della denuncia e gli eventuali provvedimenti conseguenti.

Mandorlo in Fiore, il Messico conquista il Tempio d’Oro ad Agrigento (Video)

Il gruppo folkloristico del Messico ha conquistato il primo posto alla 68ª edizione del Festival Internazionale del Folklore, portando a casa il Tempio d’Oro al termine della serata conclusiva svoltasi al Palacongressi di Agrigento.

Gli spettatori sono arrivati da tutta la Sicilia, da diverse regioni italiane e anche dall’estero.
La giuria ha premiato la performance del gruppo messicano assegnandogli il riconoscimento più prestigioso della rassegna.

Sul secondo gradino del podio si è classificata la Colombia, alla quale è stato attribuito il Tempio d’Argento, mentre il Tempio di Bronzo è andato alla Georgia, che ha completato la terna dei vincitori.
I premi sono stati consegnati dalle autorità istituzionali presenti alla cerimonia finale: il prefetto Filippo Romano Caccamo e il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè hanno assegnato il Tempio d’Oro; il presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino ha consegnato il Tempio d’Argento; mentre il commissario della Camera di Commercio Carmelo Termine ha attribuito il Tempio di Bronzo.
Nel corso della serata sono stati assegnati anche diversi riconoscimenti speciali.

Il premio dedicato alla memoria di Giugiù Gallo è stato conferito all’Ungheria, che ha ricevuto anche il premio per la migliore musica, intitolato ai fratelli Fratelli Li Causi.
Alla Serbia è andato invece il premio alla memoria di Gigi Casesa, mentre la Bulgaria è stata premiata per la migliore coreografia.

Il riconoscimento per il costume tradizionale più rappresentativo è stato attribuito all’Ucraina.
Il premio Ugo Re Capriata, assegnato dall’Assostampa Sicilia, è stato conferito ancora una volta al Messico, mentre il riconoscimento della Società Dante Alighieri è stato assegnato alla banda musicale di Malta.
Il titolo di Miss Primavera è stato attribuito alla rappresentante della Colombia, mentre alla Georgia è stato conferito il premio “Costa del Mito”, promosso dal Distretto Turistico Valle dei Templi.
La serata conclusiva, intensa e ricca di emozioni, è stata presentata da Clizia Fornasier e Carmelo Lazzaro, accompagnando il pubblico lungo uno spettacolo che ha celebrato tradizioni, musiche e danze provenienti da diversi Paesi del mondo.
Nel corso degli interventi finali, i rappresentanti delle istituzioni hanno evidenziato il significato profondo della manifestazione.

E’ stato sottolineato come la Festa del Mandorlo in Fiore continui a rappresentare un importante momento di incontro tra culture diverse e un simbolo di amicizia e dialogo tra i popoli.

“La Casa del Granella” riempie il Samona’, l’incasso destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche

Il Teatro Popolare Samonà torna a riempirsi e lo fa nel segno della cultura e della solidarietà.

Lo spettacolo “La Casa del Granella”, rappresentato ieri sera, ha registrato una partecipazione molto alta di pubblico, con la platea quasi completamente occupata.
La rappresentazione, liberamente ispirata a una novella poco conosciuta di Luigi Pirandello e adattata per il palcoscenico da Leonardo Angelo Pumilia, ha portato in scena una commedia brillante interpretata da alcuni volti noti e apprezzati del panorama teatrale saccense.
L’iniziativa è stata promossa dal Rotary Club Sciacca, guidato dalla presidente Stéphanie Bisch, che ancora una volta ha scelto di affiancare alla proposta culturale un obiettivo concreto per la città. I fondi raccolti grazie alla serata saranno infatti destinati a migliorare l’accessibilità del Teatro Popolare Samonà, con interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Tra le priorità figura la sistemazione dell’ascensore e la realizzazione di opere che consentano un ingresso più agevole alle persone con disabilità e agli anziani.
Durante l’evento è stato inoltre rilanciato un invito alle compagnie teatrali del territorio a sostenere questo percorso.

L’appello era stato anticipato nel corso di un’intervista a Risoluto.it dal past president del club service saccense e attore, Paolo Alì che aveva incoraggiato artisti e gruppi locali a proporre nuove iniziative culturali destinando parte degli incassi a ulteriori interventi di miglioramento della struttura.
L’obiettivo è trasformare il teatro cittadino in uno spazio sempre più accogliente e inclusivo, capace di coniugare la valorizzazione della tradizione culturale con l’attenzione ai bisogni della comunità. La buona partecipazione registrata per lo spettacolo di ieri rappresenta un segnale incoraggiante in questa direzione.

Maltempo in Sicilia, allerta meteo con temporali e scuole chiuse a Catania 

Sarà una settimana segnata dal maltempo in Sicilia. La Protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo per la giornata di domani. Livello giallo per la parte occidentale dell’isola e livello arancione nelle aree orientali, in particolare tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa.

Secondo il bollettino diffuso oggi dalla Protezione civile, sono previste precipitazioni diffuse e persistenti sui settori orientali, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da moderati a localmente elevati. Piogge sparse interesseranno invece le zone centrali dell’isola, dove i quantitativi cumulati potranno risultare localmente moderati. Sul resto del territorio le precipitazioni saranno più isolate o sparse, talvolta accompagnate da rovesci o temporali, con accumuli complessivamente deboli.

Attesi anche venti intensi. Sui settori ionici soffieranno venti sud-orientali da forti a burrasca, mentre sulle coste tirreniche e occidentali sono previsti venti nord-orientali forti con raffiche fino a burrasca. Sui rilievi, infine, sono attese raffiche di burrasca dai quadranti orientali.

Intanto il maltempo ha già colpito duramente la città di Catania. Dalle ore 12 un violento temporale accompagnato da grandine si è abbattuto sul territorio cittadino. Nel centro, tra via Etnea e piazza Carlo Alberto, oltre alle strade limitrofe, la forte pioggia ha provocato allagamenti diffusi.

Le condizioni meteo avverse stanno interessando anche altre zone dell’isola. La Protezione Civile aveva già diramato per domenica 15 marzo un’allerta gialla.

Il maltempo ha causato disagi anche al traffico aereo. Diversi voli sono stati cancellati o dirottati sia all’aeroporto di Catania Fontanarossa sia nello scalo di Palermo. A Catania il volo Lufthansa 0308 proveniente da Francoforte è stato dirottato su Palermo, mentre il Ryanair 2850 in arrivo da Parigi Beauvais ha fatto scalo a Lamezia Terme. All’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, invece, un volo Ryanair Bergamo-Palermo è stato temporaneamente dirottato su Catania per poi rientrare nel capoluogo siciliano una volta migliorate le condizioni meteorologiche.

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha dato indicazioni agli uffici per redigere ordinanza di sospensione delle attività didattiche per la giornata di domani. 

Gare clandestine di cavalli tra Termini Imerese e Trabia: sei persone indagate

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, accompagnato dall’informazione di garanzia emessa dalla Procura locale, nei confronti di sei individui di età compresa tra i 26 e i 43 anni, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di aver promosso, organizzato e gestito alcunek corse clandestine di cavalli.
L’inchiesta è il risultato di una articolata attività investigativa svolta dai militari della Stazione di Termini Imerese insieme alla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile.

Attraverso indagini tecniche e accertamenti mirati, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire quattro competizioni illegali che si sarebbero svolte tra Termini Imerese e Trabia nel periodo compreso tra giugno 2024 e gennaio 2025.
Un ruolo centrale nelle indagini è stato svolto dal controllo dei social network.

Secondo quanto emerso, gli organizzatori avrebbero utilizzato le piattaforme online per pubblicizzare le corse, condividere i filmati delle gare — successivamente analizzati dagli investigatori — e coordinare il sistema delle scommesse, con la gestione dei guadagni derivanti dalle puntate illegali.
Oltre all’aspetto delle scommesse abusive, gli investigatori hanno evidenziato anche le gravi condizioni in cui venivano fatti correre gli animali.

I cavalli, infatti, venivano lanciati al galoppo su strade asfaltate, senza alcuna forma di assistenza sanitaria o veterinaria, con evidenti rischi sia per la loro incolumità sia per la sicurezza degli utenti della strada.
L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura di Termini Imerese, che ha condiviso l’impianto accusatorio ricostruito dai Carabinieri.

Le indagini hanno così consentito di delineare il presunto sistema organizzato dietro alle corse clandestine e alla raccolta delle scommesse.

Lo Sciacca bloccato sul pari, 1-1, al Gurrera dalla Parmonval (Video)

Le condizioni del terreno di gioco del Gurrera hanno influito pesantemente sull’esito della partita tra l’Unitas Sciacca e la Parmonval che si è conclusa sul risultato di 1-1.

E’ accaduto tutto nel primo tempo: al 21′ Pisciotta, ancora il miglior marcatore dei verdenero, riceve palla in area e batte con precisione a rete portando lo Sciacca in vantaggio. Allo scadere del primo tempo Zerbo, su rigore, concesso dall’arbitro per una spinta in area, ristabilisce la parità.

Nel secondo tempo lo Sciacca pressa per ottenere il raddoppio che sfiora al 93′ quando Torres, su mischia in area palermitana, respinge la palla di testa a portiere battuto.

Lo Sciacca interrompe così la striscia di vittorie consecutive che si è fermata a tre e si appresta ad affrontare, domenica prossima, il Partinicaudace, squadre con la quale divide il quarto posto in classifica e dunque la corsa play off.

Messina, escursionisti si perdono sui Colli San Rizzo: salvati nella notte dai Vigili del Fuoco

Momenti di apprensione nella serata di ieri sui Colli San Rizzo, dove dodici escursionisti di nazionalità estera hanno perso l’orientamento lungo i sentieri della dorsale peloritana.

Provvidenziale l’intervento dei Vigili del Fuoco di Messina, allertati tramite il numero unico di emergenza 112.
La richiesta di soccorso è giunta alla sala operativa mentre il gruppo si trovava in difficoltà a causa del calare del buio e della fitta nebbia, che aveva fatto perdere loro la traccia del sentiero.

Seguendo le indicazioni fornite dagli operatori, i giovani sono riusciti a trovare riparo all’interno del Santuario di Dinnammare, il punto più alto della dorsale dei Peloritani.
Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento Volontari di Villafranca Tirrena, insieme al personale del Pronto Intervento Sociale.
Al à del ritrovamento i dodici escursionisti apparivano molto infreddoliti a causa delle temperature rigide della zona.

Durante le operazioni di soccorso era presente anche un’interprete per facilitare la comunicazione con il gruppo.
Gli escursionisti sono stati fatti salire a bordo di un automezzo dei Vigili del Fuoco e, dopo aver ricevuto le prime cure e l’assistenza necessaria, sono stati riaccompagnati presso le rispettive abitazioni.
L’intervento si è concluso senza conseguenze per i giovani, grazie al tempestivo coordinamento tra la sala operativa e le squadre di soccorso.

Prelievo di cornee all’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano

Un prelievo di cornee è stato effettuato su un uomo di 74 anni ricoverato nell’Unità operativa di Rianimazione dell’ospedale Ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano.

Dopo l’accertamento del decesso del paziente, il Coordinamento locale procuramento organi e tessuti dell’Asp Trapani ha attivato la procedura prevista, coinvolgendo i medici dell’Unità di Rianimazione e il Centro Regionale Trapianti.

Il prelievo è stato reso possibile grazie alla disponibilità dei familiari dell’uomo e all’impegno dell’équipe medica, del personale infermieristico e degli operatori di supporto che hanno seguito tutte le procedure necessarie per garantire sicurezza e rispetto.

Le cornee prelevate saranno ora affidate alla banca degli occhi per le successive fasi di conservazione e assegnazione.