Prelievo di cornee all’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano

Un prelievo di cornee è stato effettuato su un uomo di 74 anni ricoverato nell’Unità operativa di Rianimazione dell’ospedale Ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano.

Dopo l’accertamento del decesso del paziente, il Coordinamento locale procuramento organi e tessuti dell’Asp Trapani ha attivato la procedura prevista, coinvolgendo i medici dell’Unità di Rianimazione e il Centro Regionale Trapianti.

Il prelievo è stato reso possibile grazie alla disponibilità dei familiari dell’uomo e all’impegno dell’équipe medica, del personale infermieristico e degli operatori di supporto che hanno seguito tutte le procedure necessarie per garantire sicurezza e rispetto.

Le cornee prelevate saranno ora affidate alla banca degli occhi per le successive fasi di conservazione e assegnazione.

Amministrative a Ribera, Pd e lista civica di Romano aprono a Controcorrente e 5 Stelle

Si rafforza l’ipotesi che a Ribera possa fermarsi a tre il numero dei candidati a sindaco. Il Partito Democratico e Società Civile Ribera hanno rivolto, infatti, un appello a Controcorrente di La Vardera e al Movimento 5 Stelle, che hanno già presentato la candidatura di Eunice Palminteri, affinché “si avvii un percorso politico condiviso per il futuro della città, nell’attuale quadro politico riberese”.

L’auspicio “è quello di lavorare insieme alla costruzione di una coalizione unitaria, ampia e competitiva, capace di unire le migliori energie politiche e civiche della città e di presentare ai cittadini un progetto serio e concreto per il governo di Ribera”, come scrivono in una nota l’ex sindaco Giuseppe Di Salvo per il Pd e Riccardo Romano per per Società Civile Ribera (nella foto).

Vogliono costruire “una proposta politica forte e all’altezza delle aspettative della nostra comunità” e lanciano un appello “agli agricoltori e a tutte le associazioni cittadine che intendano contribuire con idee, impegno e partecipazione alla costruzione di un progetto condiviso per il futuro di Ribera, affinché le energie migliori della città possano sentirsi parte di un percorso serio e responsabile al servizio della comunità”.

A Ribera è già campagna elettorale con la presentazione ieri sera della candidatura a sindaco di Carmelo Pace dopo quella di Maria Rosaria Provenzano ed Eunice Palminteri.

Ragusa, scontro tra due auto nella notte: perde la vita un uomo di 70 anni


Tragico incidente stradale nelle ore notturne nel territorio di Ragusa.

Il sinistro si è verificato lungo una strada provinciale in contrada Conservatore e ha coinvolto due vetture, una Mercedes e un’Audi.
A seguito dell’impatto ha perso la vita il conducente della Mercedes, un uomo di 70 anni residente a Ragusa.

La donna che si trovava con lui nell’auto è rimasta ferita ed è stata trasportata all’ospedale Giovanni Paolo II della città, dove è attualmente ricoverata.
Illeso ma fortemente scosso il guidatore dell’altra vettura coinvolta.


Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno lavorato fino alle prime ore del mattino per mettere in sicurezza l’area e garantire l’illuminazione necessaria alle operazioni di rilievo. Gli accertamenti per ricostruire la dinamica dello scontro sono stati effettuati dagli agenti della polizia stradale insieme al personale della Questura e ai carabinieri.

Tragedia a Sant’Angelo Muxaro: cinquantasettenne muore nell’incendio della sua abitazione

Dramma a Sant’Angelo Muxaro, dove un uomo di 57 anni, Angelo Cipolla, ha perso la vita in seguito a un incendio divampato all’interno del suo appartamento in via Michele Bianchi.

Il rogo è scoppiato accidentalmente al quarto piano di uno stabile di via Cesare Battisti.
Per cause ancora in corso di accertamento, il rogo si è sviluppato all’interno dell’abitazione e in breve tempo le fiamme hanno avvolto i locali, non lasciando scampo all’anziano che si trovava all’interno.
Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti cinque mezzi dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area.

Una volta riusciti ad entrare nell’appartamento, i pompieri hanno purtroppo rinvenuto il corpo senza vita dell’uomo.

Santa Margherita di Belìce si prepara alla XIV Drammatizzazione Vivente della Passione di Gesù Cristo

Sarà una serata di intensa spiritualità e profonda partecipazione quella in programma domenica 29 marzo 2026 a Santa Margherita di Belìce.

In scena andrà la XIV edizione della Drammatizzazione Vivente della Passione di Gesù Cristo, intitolata “Egli portava le nostre sofferenze”, ispirata al versetto del Libro di Isaia.
L’evento, ormai diventato uno degli appuntamenti più sentiti della comunità, prenderà il via alle ore 18.

Il corteo con partira’ da da Piazza Matteotti e accompagnerà i partecipanti in un suggestivo percorso tra fede, tradizione e riflessione.

Saranno rievocati gli ultimi momenti della vita di Gesù attraverso scene toccanti e interpretazioni coinvolgenti.
La rappresentazione vivente offrirà ai presenti un’esperienza spirituale intensa, capace di unire emozione e meditazione, conducendo il pubblico nel cuore del mistero pasquale.

Ogni anno l’iniziativa richiama numerosi cittadini e visitatori dei paesi limitrofi, che partecipano con grande devozione a questo momento di condivisione comunitaria.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Il Sale della Terra, con il supporto del Comune di Santa Margherita di Belìce, la collaborazione di don Michele Termine e il contributo degli sponsor locali.
Gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza e i fedeli del territorio a prendere parte a questo appuntamento, che rappresenta non solo una rievocazione religiosa, ma anche un’importante occasione di unione, spiritualità e valorizzazione delle tradizioni locali.

Naufragio di migranti a Lampedusa: salvate 64 persone, disperso un bambino

Un naufragio di migranti a Lampedusa si è verificato nel davanti alle coste dell’isola. Una barca con a bordo decine di persone si è arenata e successivamente è affondata in mare, rendendo necessario l’intervento immediato dei soccorsi.
La Guardia costiera è intervenuta riuscendo a portare in salvo numerosi naufraghi. Durante le operazioni di soccorso sono state recuperate 64 persone, tra cui 14 donne e 10 minori. Nel corso dell’intervento è però emersa la notizia della scomparsa di un bambino.
Secondo quanto ricostruito il piccolo – originario della Sierra Leone – risulta disperso e le ricerche sono proseguite dopo il salvataggio dei superstiti.

Naufragio di migranti a Lampedusa: il soccorso della Guardia costiera

Il naufragio di migranti si è verificato nel tardo pomeriggio, quando l’imbarcazione con i migranti si è prima arenata e poi è affondata davanti alla costa.
L’intervento della Guardia costiera è stato immediato. I militari a bordo della motovedetta hanno avviato le operazioni di soccorso riuscendo a recuperare in mare la maggior parte delle persone presenti sull’imbarcazione.
Tra i naufraghi soccorsi figurano numerose persone vulnerabili, tra cui donne e minori. In totale sono state tratte in salvo 64 persone, recuperate durante le operazioni di salvataggio successive al naufragio di migranti a Lampedusa.

Il bambino disperso dopo il naufragio

Il naufragio di migranti a Lampedusa ha lasciato aperta per la questione del bambino disperso.
Durante le operazioni di soccorso la madre del bambino è stata tra le persone recuperate in mare. Nonostante le ricerche effettuate dai soccorritori, del piccolo non sono state trovate tracce.
Le attività di ricerca sono proseguite anche dopo il recupero dei superstiti , con l’obiettivo di individuare il bambino disperso.

Un nuovo episodio nelle acque dell’isola

L’episodio conferma ancora una volta la delicatezza della situazione nelle acque attorno all’isola. Il naufragio di migranti a Lampedusa avvenuto nelle ultime ore ha richiesto l’intervento immediato dei soccorritori per evitare conseguenze ancora più gravi.
Grazie all’operazione della Guardia costiera è stato possibile salvare la maggior parte delle persone a bordo dell’imbarcazione. Resta tuttavia la preoccupazione per la sorte del bambino disperso, mentre continuano le ricerche in mare.

Catania prepara il piano dei chioschi: nuove regole per installazioni e spazi urbani

Il Comune di Catania si prepara a introdurre un regolamento organico per disciplinare la presenza dei chioschi sul territorio urbano.

L’amministrazione vuole infatti stabilire un equilibrio tra libertà di iniziativa privata e rispetto delle regole, evitando installazioni improvvisate e conflitti legali.
Negli ultimi mesi il Comune ha ottenuto tre importanti decisioni favorevoli dal Tribunale Amministrativo Regionale, che hanno respinto i ricorsi presentati per chioschi non autorizzati previsti in zone sensibili della città: Piazza Stesicoro, l’area davanti alla Villa Bellini e Via del Rotolo, dove lo spazio era già destinato a parcheggio.
Durante una riunione della commissione Urbanistica del Comune, presieduta da Erio Buceti, la direttrice delle Attività produttive Valentina Noto ha sottolineato che le sentenze hanno riconosciuto l’importanza della tutela dei luoghi sensibili della città.

Secondo Noto, l’assenza finora di un piano specifico non può essere interpretata come libertà di installare strutture commerciali ovunque senza autorizzazione.
Sulla stessa linea il direttore dell’Urbanistica Biagio Bisignani, che ha evidenziato la necessità di dotare l’amministrazione di strumenti chiari per prevenire contenziosi tra cittadini e Comune, garantendo allo stesso tempo il rispetto dell’interesse pubblico e della tradizione locale dei chioschi.
Il nuovo “piano chioschi”, mai adottato prima dall’amministrazione comunale, è attualmente all’esame delle commissioni Urbanistica e Attività produttive e dovrebbe arrivare in Consiglio comunale il 31 marzo.
Il lavoro preparatorio è partito da un censimento aggiornato delle strutture esistenti. Attualmente in città risultano attivi 83 chioschi dedicati alla vendita di bevande e prodotti alimentari, otto destinati a fiori, souvenir o informazioni turistiche e circa 40 edicole.
Il piano individua inoltre 14 nuovi possibili spazi per future installazioni, selezionati seguendo tre criteri principali: evitare il centro storico, scegliere aree non soggette a vincoli e garantire il rispetto del Codice della strada.
Tra le zone indicate dall’amministrazione figurano Piazza della Repubblica, Via Villaglori, Viale Nitta nel quartiere Librino, Via Marchese di Rocca Verdina al Villaggio Sant’Agata, oltre ad altre aree come Corso Indipendenza, Via Torino e Piazza Stazione Acquicella.
Secondo l’assessore all’Urbanistica Luca Sangiorgio, queste aree potranno essere assegnate tramite bando pubblico, mentre il Consiglio comunale avrà la possibilità di proporre modifiche al progetto prima dell’approvazione definitiva.
Per il presidente della commissione Urbanistica Buceti, la presenza di chioschi può rappresentare anche uno strumento di riqualificazione urbana. L’obiettivo della pianificazione, ha spiegato, è distribuire queste attività in modo più equilibrato nei diversi quartieri della città, contribuendo allo sviluppo e alla valorizzazione degli spazi pubblici.

Lo Sciacca affronta al Gurrera la Parmonval per rafforzare la zona play off

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L’Unitas Sciacca torna oggi, alle ore 15, al “Gurrera”, affronterà la Parmonval nella XXIX giornata del campionato di Eccellenza. I neroverdi cercano il quarto successo consecutivo per consolidare la corsa ai play off quando mancano ormai cinque turni alla fine del torneo.

La Parmonval arriva a Sciacca reduce dal pari interno contro il Castellammare e con 21 punti in classifica, ma l’Unitas ha preparato il match con grande attenzione e determinazione.

La squadra è consapevole che l’obiettivo playoff è alla portata e che anche il secondo posto resta matematicamente possibile. Lo staff tecnico e il gruppo hanno lavorato con concentrazione per regalare ai tifosi un’altra soddisfazione in un momento decisivo della stagione.

La società rivolge un appello ai sostenitori neroverdi: “Riempiamo il Gurrera, spingiamo insieme la squadra verso un finale di campionato all’altezza delle ambizioni della città”.

Truffe online in Italia: 2,9 milioni di vittime e danni per 880 milioni. Come difendersi nel 2026

Il fenomeno delle truffe informatiche e delle frodi digitali continua a crescere in modo allarmante nel nostro Paese. Secondo i dati più recenti diffusi dall’associazione Codici Lombardia in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori del 15 marzo, circa 2,9 milioni di cittadini italiani hanno subito una truffa o un tentativo di frode nell’ultimo anno. Un dato preoccupante che si traduce in danni economici stimati in oltre 880 milioni di euro, registrando un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. Le truffe online in Italia rappresentano oggi una vera e propria emergenza sociale, che colpisce indistintamente giovani e anziani, lavoratori e pensionati. In un contesto in cui la digitalizzazione dei servizi e gli acquisti online sono ormai parte integrante della quotidianità, conoscere i propri diritti e le tecniche di prevenzione diventa fondamentale per tutelare i propri risparmi e la propria identità digitale.

I canali più utilizzati dai truffatori: attenzione a email e SMS

Le tecniche adottate dai criminali informatici diventano ogni giorno più sofisticate e difficili da riconoscere. I dati raccolti dalle associazioni dei consumatori e dalla Polizia Postale indicano che il canale principale attraverso cui si concretizzano i raggiri rimane la posta elettronica. Le false email, note come tentativi di phishing, rappresentano infatti il 38,1% dei casi totali. Seguono a ruota gli SMS fraudolenti (smishing), che costituiscono il 28,4% delle truffe segnalate. Questi messaggi spesso simulano comunicazioni urgenti da parte di istituti bancari, corrieri espresso o enti pubblici, inducendo la vittima a cliccare su link malevoli o a fornire i propri dati personali e bancari.

Non meno insidiosi sono i finti siti web di e-commerce, che propongono prodotti a prezzi irrealistici per poi scomparire nel nulla dopo aver incassato il pagamento, e le truffe perpetrate attraverso le più comuni app di messaggistica istantanea come WhatsApp e Telegram. Un fenomeno in forte espansione è anche quello dello spoofing, una tecnica con cui i truffatori riescono a far apparire sullo schermo dello smartphone un numero di telefono apparentemente affidabile, come quello della propria banca o di un ente pubblico, rendendo il raggiro ancora più credibile.

In alcune regioni, come la Lombardia, la situazione appare particolarmente critica: oltre un cittadino su cinque dichiara di essere stato vittima di una truffa online. Secondo i dati della Polizia Postale lombarda, le somme sottratte ai cittadini attraverso truffe online e frodi informatiche hanno superato i 47 milioni di euro nel solo 2024, segnando un aumento del 30% rispetto all’anno precedente. Milano si conferma la provincia più colpita, con 17,8 milioni di euro sottratti, pari al 37,7% del totale regionale. Preoccupante anche la crescita delle cosiddette “CEO fraud”, le frodi aziendali che sfruttano l’identità di dirigenti, aumentate del 62% in un solo anno.

I diritti dei consumatori in caso di frode digitale

Quando si cade vittima di una truffa online in Italia, il primo sentimento è spesso lo smarrimento, accompagnato dalla convinzione che il denaro sia ormai perso per sempre. Tuttavia, la legislazione italiana ed europea, attraverso il Codice del Consumo e la normativa sui servizi di pagamento (PSD2), riconosce tutele specifiche ai cittadini. Il diritto principale riguarda il rimborso in caso di pagamento fraudolento. Se una transazione non autorizzata viene effettuata tramite carta di credito o conto corrente, l’istituto bancario è tenuto a rimborsare l’importo sottratto, a meno che non riesca a dimostrare una grave negligenza da parte dell’utente.

Inoltre, il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) garantisce il diritto alla protezione delle informazioni personali. Se durante la truffa sono stati sottratti dati sensibili, come password o numeri di documenti, il cittadino ha il diritto di sapere come queste informazioni vengono utilizzate e di esigere che le aziende coinvolte adottino misure adeguate per prevenire ulteriori violazioni. Resta sempre fermo il diritto di presentare una formale denuncia alle autorità competenti, passo indispensabile per avviare le indagini e, in molti casi, per poter richiedere il rimborso alla propria banca.

Le regole d’oro per prevenire le truffe online

La prevenzione e l’informazione rimangono le armi più efficaci per contrastare il cybercrime. Come ha dichiarato Davide Zanon, Segretario di Codici Lombardia, “la prima forma di tutela resta l’informazione. Consumatori consapevoli e informati sono meno esposti ai raggiri e contribuiscono a costruire un mercato più trasparente e responsabile”. Gli esperti di sicurezza informatica raccomandano di adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni. In primo luogo, è essenziale diffidare sempre di email o messaggi che richiedono con urgenza l’inserimento di dati personali, password o codici bancari. Nessun istituto di credito o ente pubblico richiederà mai queste informazioni tramite un SMS o un’email contenente un link diretto.

Prima di effettuare un acquisto su un sito web non conosciuto, è consigliabile verificarne l’affidabilità cercando recensioni online e controllando che l’indirizzo web inizi con “https” e presenti il simbolo del lucchetto chiuso. È inoltre fondamentale attivare l’autenticazione a due fattori su tutti i propri account principali, in particolare su quelli bancari e di posta elettronica. Questo sistema aggiunge un livello di sicurezza supplementare, richiedendo un codice temporaneo inviato sul proprio smartphone oltre alla normale password. Altrettanto importante è mantenere aggiornati i propri dispositivi e utilizzare software antivirus affidabili, che possono bloccare automaticamente i tentativi di accesso a siti fraudolenti.

Cosa fare immediatamente se si sospetta un raggiro

Se si ha il sospetto di essere caduti in una trappola digitale, la tempestività è cruciale per limitare i danni. La prima azione da compiere è contattare immediatamente il servizio clienti della propria banca o l’emittente della carta di credito per bloccare i conti e disconoscere le operazioni sospette. Subito dopo, è necessario modificare le password di tutti gli account potenzialmente compromessi, a partire dall’email personale e dai servizi di home banking.

Il passo successivo consiste nel raccogliere e conservare tutte le prove della truffa: screenshot dei messaggi ricevuti, email, ricevute di pagamento e indirizzi dei siti web coinvolti. Questa documentazione sarà indispensabile per sporgere denuncia presso la Polizia Postale o i Carabinieri. La denuncia può essere presentata anche online attraverso il portale del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Infine, rivolgersi a un’associazione dei consumatori come Codici, Federconsumatori o Altroconsumo può fornire il supporto legale e l’assistenza necessari per affrontare l’iter burocratico e aumentare le probabilità di ottenere il rimborso delle somme sottratte. In questa Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, il messaggio è chiaro: informarsi è il primo passo per non diventare la prossima vittima.

Fonti: Codici Lombardia / AskanewsPanda Security

Sinner batte Zverev e vola in finale a Indian Wells

INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica per la finale del “Bnp Paribas Open”, il primo Masters 1000 della stagione, in corso sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden (montepremi di 9.415.725 dollari). Il 24enne campione altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, ha sconfitto nella prima semifinale il tedesco Alexander Zverev, quarto del ranking Atp e del seeding, con il punteggio di 6-2 6-4 in un’ora e 23 minuti di gioco. Per il titolo l’azzurro sfiderà il vincente della seconda semifinale che andrà in scena nella notte italiana, la sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz (1) ed il russo Daniil Medvedev (11).
Sinner punta dunque a vincere il titolo e a diventare il terzo giocatore dopo Roger Federer e Novak Djokovic a conquistare tutti e sei principali tornei sul duro. Su questa superficie il fuoriclasse di San Candido ha vinto il suo primo Masters 1000, in Canada nel 2023, ha trionfato poi due volte all’Australian Open (2024 e 2025) e altrettante alle Nitto ATP Finals (2024 e 2025) e nel 2024 messo in bacheca Miami e Cincinnati. Indian Wells resta l’unico “Big Title” sul cemento che manca alla sua collezione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).