Multe a Sciacca anche con Ztl non attiva, presentate interrogazioni

Sono tanti i saccensi che nelle ultime ore si sono visti recapitare sanzioni per il passaggio in Ztl. Una situazione divenuta oggetto di una urgente interrogazione da parte dei consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia.

“Sono pervenute – scrivono i tre rivolgendosi al sindaco – decine di segnalazioni per la notifica di verbali, nei quali viene richiesto il pagamento della sanzione prevista per il passaggio in Ztl, nonostante il varco elettronico indicasse la scritta “Ztl non attiva”, dunque di colore verde.
Alcuni cittadini giustamente preoccupati per la sanzione elevata erroneamente si sono rivolti al Comando di Polizia Municipale di Sciacca per ottenere chiarimenti e da quello che ci viene segnalato, si scopre che si tratta di un errore da parte dell’organo accertatore: quindi solo grazie ad alcuni cittadini volenterosi è venuto a galla un problema non indifferente.
Purtroppo, c’è il rischio concreto che alcuni abbiano già provveduto al pagamento di queste multe errate temendo eventuali maggiorazioni”.
Il gruppo, pertanto di fronte a quella che descrivono come una “situazione che determina agitazione nella popolazione e rischia di causare ingiusti disagi economici ai cittadini”, chiedono all’amministrazione comunale di intervenire con la massima urgenza interrogando l’amministrazione per conoscere:

I motivi che hanno causato questa situazione, quanti verbali sono stati elevati erroneamente.
“Altresì – scrivono – chiediamo di dare corretta informazione alla cittadinanza qualora si trattasse di un danno causato dall’Ente, di rimborsare immediatamente chi ha pagato somme non dovute e di avvisare, a mezzo stampa, i cittadini passati oltre l’orario della ZTL di non pagare”

Analoga interrogazione e’ stata presentata dal consigliere Ignazio Bivona.

Ribera, autopsia e accertamenti tecnici per fare luce sull’omicidio

La Procura della Repubblica di Sciacca ha disposto l’autopsia sul corpo di Mahjoub Aymen, di 31 anni, il tunisino ucciso lunedì sera a Ribera. Si potranno così stabilire quanti colpi hanno raggiunto la vittima e il punto esatto da cui si è sparato.

Disposti anche alcuni accertamenti tecnici i cui risultati non sono ancora disponibili. Le indagini svolte dai carabinieri della Tenenza di Ribera e della Compagnia di Sciacca si muovono sul versante droga, visti anche i precedenti del giovane ucciso che era stato coinvolto in una tra le principali operazioni svolte negli ultimi anni dai carabinieri a Ribera, Drive In, dell’agosto 2021, e poi era stato arrestato, quasi due anni dopo, a marzo del 2023, a Buonfornello, dalla polizia stradale, sempre per stupefacenti.

I carabinieri continuano a svolgere un’intensa attività d’indagine a Ribera con perquisizioni e con la ricerca di informazioni utili per ricostruire al meglio quanto accaduto lunedì sera tra via Buoni Amici e corso Umberto I. Nella zona ci sono anche telecamere di videosorveglianza a cominciare da quelle del municipio che si trova a pochi metri dal luogo dell’agguato.

Sanremo, nella top 5 della seconda serata Giorgia, Cristicchi, Fedez, Lauro e Corsi

SANREMO (ITALPRESS) – Giorgia, Simone Cristicchi, Fedez, Achille Lauro e Lucio Corsi entrano nella top 5 della seconda serata del festival di Sanremo, stando alle preferenze del televoto e della giuria delle radio.
“Grazie, grazie, grazie”: così Carlo Conti ringrazia spettatori e pubblico in sala all’inizio della serata, ricevendo in cambio il coro “Sei bellissimo”. I tempi sono più distesi: solo 15 cantanti in gara, rispetto ai 29 di ieri. Prima del via ufficiale, spazio alla prima parte della gara delle Nuove Proposte: accedono alla finale Alex Wyse con “Rockstar” e Settembre con “Vertebre”, che domani si contenderanno la vittoria nel concorso ripristinato da Carlo Conti. Vale LP e Lil Jolie, nuove aderenti a “Una nessuna centomila”, fanno in tempo a mostrare il cartello “Tu non puoi se io non voglio”. Ad aprire di fatto la seconda serata è Damiano David: guanto in velo ricamato, abito scuro, camicia con pistagna chiusa da un alamaro nero. La sua interpretazione di “Felicità” di Lucio Dalla è intensa, un omaggio al cantautore bolognese e alle sue pagine uniche della musica italiana, valorizzato dall’orchestra di Sanremo. Più tardi tornerà sul palco con il suo singolo da solista, “Born with a broken heart”. A rompere il ghiaccio nella gara dei Big è Rocco Hunt con “Mille vote ancora”. L’immagine che resterà impressa di questa serata, probabilmente, è la prima discesa dalle scale di Bianca Balti: non nasconde la calvizie dovuta alle terapie contro il tumore ovarico che l’ha colpita, mostra la cicatrice sulla pancia con l’ultimo abito ed è elegantissima in un abito di chiffon di seta, con profonda scollatura davanti e dietro e lungo strascico di piume. “Una donna, una mamma e una guerriera”, la presenta Conti. “Grazie di avermi fatto uscire prima di Malgioglio, così si saprà che le piume le ha copiate da me”, scherza la top model, che nello stesso momento posta su Instagram: “Ogni show ha il suo momento perfetto, ogni rinascita ha la sua eleganza. Oggi la bellezza prende forma in un abito che celebra la grazia e la forza di un nuovo capitolo”. Non è la sua prima volta a Sanremo: nel 2013 era stata all’Ariston con Fabio Fazio. “Io non mi ero divertita con Fabio, sono sicura che quest’anno mi divertirò”, commenta. Dopo Elodie con “Dimenticarsi alle 7”, accompagnata da quattro ballerine e in scena con un abito attillato bordeaux con profondo spacco e una sciarpa di piume, arriva Cristiano Malgioglio, altro co-conduttore della serata, che come sempre fa dell’eccesso la sua cifra stilistica. “Sono tranquillo con attacchi di tachicardia. Me la sto facendo addosso!”, ammette tra il serio e il faceto. Poi aggiunge: “Mi batte il cuore, Malgioglio è a Sanremo. E’ talmente bello. In 50 anni di carriera ho avuto la fortuna di lavorare coi più grandi, forse questo me lo meritavo”. La poetica “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi, sul palco con una maglietta di Gatto Silvestro, riporta tutto al proprio posto. Surreale l’ingresso del terzo co-conduttore della serata, Nino Frassica, pettinato come Malgioglio ma con ciuffo nero e capelli bianchi. Esordisce con la gag: “Il vincitore del Festival di Sanremo è…”, subito interrotto da Carlo Conti. Ironizza sulle celebrazioni: “Oggi è l’anniversario del mio debutto in Rai: 39 anni, 9 mesi e 18 giorni fa esordivo a ‘Quelli della nottè”. Poi Frassica propone un’esilarante biografia di Malgioglio: “da questo libro saranno tratti un film, una maglietta, un profumo e
un liquore”.
Tra The Kolors con “Tu chi fai l’amore”, Serena Brancale con “Anema e core” e Fedez, che con “Battito” ottiene un prolungato applauso dall’Ariston, arriva il piccolo Alessandro Gervasi. Sei anni, interprete di “Champagne”, film di Cinzia TH Torrini sulla vita di Peppino Di Capri: su un pianoforte più grande di lui esegue l’omonimo brano. Con lui anche Francesco Del Gaudio, altro attore-musicista che nel film interpreta Di Capri da grande. Bianca Balti cambia abito, sempre più elegante. “Noi donne siamo sempre un grande esempio per gli uomini”, dice, prima di presentare Francesca Michielin con “Fango in paradiso”. Ancora dolorante dopo una caduta dalle scale durante le prove, la cantante scoppia in lacrime a fine esibizione. Simone Cristicchi con “Quando sarai piccola” conquista la standing ovation dell’Ariston. Canta anche Marcella Bella con “Pelle diamante”. Nino Frassica torna sul palco con uno dei pacchi di ‘Affari tuoì e un pezzo ironico sulla tv del dolore: “Un disgraziato plurivedovo musicista che il papà voleva farmacista”. Tra Bresh con “La tana del granchio”, un elegantissimo Achille Lauro con “Incoscienti giovani” e Giorgia con “La cura per me”, si inserisce il cast di “Follemente”, nuovo film di Paolo Genovese in sala dal 20 febbraio. Dopo il Tg e altre gag di Malgioglio (con spazzolone) e Frassica che dedica a Malgioglio il “Lippro di Grisdiano”, arrivano Rkomi con “Il ritmo delle cose”, Rose Villain con “Fuorilegge” e, in chiusura, Willie Peyote con “Grazie, ma no grazie”. Intervento anche di Carolina Kostner, testimonial delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
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Milan spento e privo di idee, Feyenoord la spunta per 1-0

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Un Milan spento e privo di idee si ferma nel diluvio torrenziale di Rotterdam contro il Feyenoord, vittorioso con merito per 1-0 nell’andata dei playoff di Champions League. E’ una papera di Maignan in avvio a regalare di fatto il gol vittoria ai rivali, che si presentano così con fiducia al match di ritorno della prossima settimana. Dopo soli tre minuti, Paixao prende palla dalla destra, si accentra sul sinistro e calcia debolmente sul primo palo ma il portiere francese si fa goffamente sfuggire il pallone, con gli avversari che firmano così l’1-0. Gli ospiti accusano il colpo e i biancorossi sembrano viaggiare a velocità doppia. Gli uomini di Conceicao non riescono a pungere e rischiano al 36′, quando Paixao ci riprova con un destro a giro dalla distanza che scheggia la traversa e termina alto. Pochi minuti dopo, una palla persa in zona offensiva dagli olandesi scatena il contropiede rossonero con Leao che entra in area ma si addormenta prima di concludere, facendosi rimontare da Read. Il primo tempo si chiude con il meritato vantaggio dei padroni di casa. In avvio di ripresa, la musica non cambia. La prima fiammata di Maignan e compagni arriva solo al 25′, quando Reijnders prova ad aggiustarsi la sfera sul destro con un elegante palleggio e calcia di collo pieno dal limite, ma la sfera finisce alta. Al 38′, l’ex di turno Gimenez esce dal campo tra gli applausi e i cori di quello che fine a pochi giorni fa era il suo pubblico, al termine di una prova non indimenticabile. L’assalto dei sette volte campioni d’Europa si materializza solamente al 43′, quando Wellenreuther riesce a bloccare un rasoterra dal limite dell’area di Joao Felix. Il risultato non cambierà più. Martedì prossimo, alle 18.45, il Milan proverà a ribaltare il risultato a San Siro per cercare di accedere agli ottavi di finale di Champions League.
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Sanremo, omaggio di Damiano a Dalla con “Felicità”. Borghi sul palco

SANREMO (ITALPRESS) – Damiano David – guanto in velo ricamato, abito scuro, camicia con pistagna chiusa da un alamaro nero – apre di fatto la seconda serata del 75° Festival di Sanremo con una interpretazione da brividi di “Felicità” di Lucio Dalla. Un omaggio al cantautore bolognese, autore di pagine uniche della musica italiana, in cui brilla anche l’orchestra di Sanremo. La coreografia ha visto, dietro Damiano David, una panchina su cui era seduto Alessandro Borghi con il piccolo Vittorio. “Abbiamo pensato che Vittorio fosse la persona giusta per rappresentare questo passaggio alle future generazioni”, ha detto Borghi abbracciando il bambino visibilmente emozionato.
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Un rigore dubbio condanna l’Atalanta, Bruges vince 2-1

BRUGES (BELGIO) (ITALPRESS) – Un rigore più che discutibile, Gasperini che abbandona infuriato il campo, polemiche che duranno per un pò. Finisce 2-1 la sfida tra Club Bruges e Atalanta: tante le proteste in casa nerazzurra per il rigore assegnato nel recupero ai padroni di casa, nella sfida di ritorno in programma martedì 18 febbraio alle ore 21.00 servirà una vittoria con due gol di scarto per qualificarsi agli ottavi. Sette le assenze per Gian Piero Gasperini che ha confermato il solito 3-4-1-2, con Posch sul centro-sinistra e Djimsiti sul lato opposto. Il Bruges ha risposto con gli stessi undici scesi in campo contro il Manchester City nell’ultima giornata della league phase: l’aggressività dei padroni di casa ha creato parecchi problemi ai nerazzurri, al 15′, su un errore di comunicazione tra Hien e Posch, è arrivata la rete del vantaggio di Jutglà, una conclusione dal limite che ha beffato Rui Patricio. L’Atalanta ha faticato dunque a trovare la reazione, il tecnico dei nerazzurri ha provato a scambiare nuovamente la coppia Posch-Djimsiti per dare maggiore equilibrio: Retegui ha spaventato Mignolet con una conclusione terminata di poco sul fondo, al 40′ Pasalic, sul cross di Zappacosta dalla sinistra, di testa ha trovato il gol del pareggio. Nella ripresa gli uomini di Hayen hanno alzato nuovamente il ritmo, dopo otto minuti De Cuyper è andato vicino al 2-1 con una conclusione uscita a fil di palo. Al 20′ è arrivata la risposta di Zappacosta, l’ex Liverpool Mignolet ha intercettato il colpo di testa dell’esterno: qualche secondo più tardi è stato Samardzic a sprecare una buona occasione, il trequartista serbo da buona posizione ha calciato sul fondo. Nel finale si è acceso Charles De Ketelaere, ex di turno (120 presenze e 25 gol col Bruges in tutte le competizioni): al 38′ scambio di qualità sulla trequarti con Samardzic, ma Mignolet ha intercettato il tiro sul primo palo del belga. In pieno recupero il direttore di gara Meler ha assegnato un calcio di rigore per una sbracciata di Hien sul connazionale Nilsson, che subito dopo ha trasformato in gol. Tante le proteste nerazzurre per la decisione poi confermata dal Var, finale incandescente e applausi sinceri a De Ketelaere dal suo ex pubblico.
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Ranieri avverte la Roma “Porto forte, serve intensità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Porto ha un ottimo possesso palla e giocatori molto interessanti, quindi dovremo fare una grande partita. Bisognerà essere super concentrati. Sappiamo come giocano, ma sanno cambiare tipo di gioco: ci serve intensità e naturalezza. Voglio una Roma che giochi in casa e fuori alla stessa maniera. I ragazzi stanno lavorando per dare le soddisfazioni che i tifosi meritano”. Lo ha detto Claudio Ranieri in conferenza stampa alla vigilia di Porto-Roma, match di andata del playoff di Europa League. “Anselmi è un ragazzo in gamba, se a 38 anni guida una squadra così blasonata merita i complimenti. Gli auguro grandi soddisfazioni, ma non in questa doppia sfida”, ha sottolineato il mister giallorosso in riferimento al tecnico dei portoghesi. “Pellegrini? Tutti i miei giocatori sono titolari, soprattutto adesso che giochiamo ogni 3-4 giorni. E’ un giocatore importante e che stimo, ma in certi momenti della gara preferisco altri. So quello che mi può dare e quando capisco che me lo può dare al 100%, lui gioca”, ha concluso Ranieri. In conferenza era presente anche il portiere della Roma, Mile Svilar: “Passi in avanti per il rinnovo? Sì, abbiamo iniziato a parlarne la settimana scorsa, ma non ci penso troppo: io penso solo al campo. Per me, il calcio è la cosa più importante – ha spiegato – E’ cambiato tanto nella mia vita in questi sette anni. Mi sento bene, penso solo al calcio, penso a domani e a vincere le partite. Sono grato alla Roma che mi ha dato l’opportunità di farmi vedere nel calcio”.
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Il sindaco dopo l’omicidio a Ribera: “Ci saranno più telecamere in città”

Il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, ha annunciato che si adopererà “per potenziare il sistema di videosorveglianza assicurando una copertura anche nelle zone di entrata e di uscita dalla città. Tra quelle comunali e le telecamere delle numerose attività commerciali del territorio – dice Ruvolo – c’è già una buona copertura del sistema di videosorveglianza. Quanto accaduto, però, suggerisce di fare uno sforzo ancora maggiore e così lavoreremo anche per realizzare questo progetto”.

Intanto, il sindaco Ruvolo si è già messo in contatto con la Prefettura di Agrigento chiedendo una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Avrò notizie la prossima settimana – dice Ruvolo – e spero che la riunione possa svolgersi a Ribera”.

Nella zona del centro in cui è stato ucciso, lunedì sera, Mahjoub Aymen, di 31 anni, tunisino, ci sono telecamere di videosorveglianza, comprese quelle del palazzo municipale. Tutti i filmati disponibili vengono visionati dai carabinieri che svolgono le indagini per dare un volto all’esecutore del delitto.

Maria Teresa Maligno nominata Procuratore della Repubblica di Sciacca

Il Consiglio superiore della magistratura ha nominato stasera Maria Teresa Maligno Procuratore della Repubblica di Sciacca. Il magistrato, 56 anni, originaria di Agrigento, prende il posto di Roberta Buzzolani che, dopo otto anni alla guida della procura saccense, si è trasferita alla Procura Generale di Palermo.

Maligno vanta una lunga carriera nella magistratura, con un’esperienza significativa alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Dal 2019 ha ricoperto l’incarico di sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Palermo, rappresentando l’accusa in numerosi processi contro le cosche agrigentine.

La sua nomina è stata deliberata dal plenum del Csm con 20 voti a favore, superando la candidatura di Gianluca De Leo, 47 anni, messinese e attuale sostituto procuratore a Palermo, che ha ottenuto 8 voti.

Maria Teresa Maligno aveva presentato domanda anche per procuratore aggiunto ad Agrigento, incarico rimasto vacante dopo la nomina di Salvatore Vella a procuratore di Gela. La scelta per questa posizione resta aperta, con tre magistrate in lizza: Lucia Brescia, attuale sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta; Rita Barbieri, pubblico ministero a Macerata, attualmente in servizio temporaneo ad Agrigento fino al 16 febbraio; Stefania Leonte, sostituto procuratore della Repubblica di Enna.

Joppolo Giancaxio, giovane paralizzato dopo lite: condanna a 8 anni

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Il Tribunale di Agrigento ha condannato a 8 anni di reclusione Francesco Russo, il commerciante trentenne che lo scorso agosto ha sparato a un 23enne al culmine di una lite nel centro di Joppolo Giancaxio. Il giovane, colpito all’addome, ha riportato una grave lesione al midollo che lo ha lasciato paralizzato.

Lite in strada finita nel sangue

L’episodio è avvenuto il 25 agosto scorso, quando una discussione tra Russo e la vittima è degenerata in un drammatico scontro. Secondo quanto emerso, la lite sarebbe nata da un battibecco riguardante un amico disabile dell’imputato, che il 23enne avrebbe preso di mira con commenti offensivi. La situazione è rapidamente degenerata fino a culminare nella sparatoria.

Russo ha estratto una pistola clandestina e sparato un colpo all’addome del giovane, causandogli una lesione midollare permanente. Subito dopo il ferimento, sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti.

La sentenza: 8 anni per tentato omicidio

Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Micaela Raimondo. La pubblica accusa, rappresentata dal pm Gaspare Bentivegna, aveva chiesto una condanna a 10 anni e 4 mesi, ma il giudice ha stabilito una pena di 8 anni di reclusione per Russo.Le accuse a suo carico tentato omicidio, ricettazione, detenzione e porto abusivo di arma clandestina. L’arma utilizzata sarebbe stata acquisita illegalmente.

Le conseguenze per la vittima

Il 23enne paralizzato dopo la lite dovrà affrontare una vita completamente cambiata a causa delle gravi lesioni subite. La sua famiglia ha espresso dolore e sgomento per quanto accaduto, mentre la comunità di Joppolo Giancaxio è rimasta profondamente scossa dall’episodio.