L’omicidio a Ribera, gli spari da un’auto

Due colpi di pistola per uccidere il trentenne tunisino, ieri sera, a Ribera, e gli spari sarebbero arrivati da un’auto in movimento. Sono queste le notizie che circolano nel centro crispino riguardanti il delitto in via Buoni Amici, a due passi dal centralissimo corso Umberto e dal palazzo municipale.

Erano da poco passate le 20 quando il nordafricano, che non aveva documenti e nell’immediatezza non è stato possibile identificare, è caduto a terra. Un’ambulanza lo ha subito trasferito in ospedale a Ribera, ma per il giovane non c’è stato niente da fare.

Le fasi del delitto vengono ricostruite da ieri sera dai carabinieri della tenenza di Ribera che sono intervenuti e che, come sempre in questi casi, cercano anche testimonianze per stabilire cosa è accaduto, se si è trattato di un regolamento di conti tra extracomunitari o se altri hanno ucciso.

Saranno le indagini dei carabinieri della tenenza di Ribera ai quali si sono affiancati i militari della compagnia di Sciacca a cercare di chiarire quanto accaduto. Una mano alle indagini potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza delle quali è ricco il centro di Ribera e che in passato hanno consentito di chiarire molti fatti anche se di minore gravità rispetto a quello di ieri sera e in particolare rapine e danneggiamenti.

L’Inter batte 2-1 la Fiorentina, ora -1 dal Napoli

MILANO (ITALPRESS) – Fiorentina dominante al Franchi, Inter dominante a San Siro: i nerazzurri riscattano il 3-0 di giovedì e battono i viola 2-1. Una vittoria d’oro, che vale il riavvicinamento al Napoli: solo un punto di vantaggio per Conte, fermato ieri dall’Udinese. Nei primi dieci minuti la squadra di Inzaghi sfiora il 90% di possesso palla e schiaccia la Fiorentina nella sua metà campo, in un avvio a senso unico. Lautaro sfiora il gol dopo cinquanta secondi e la Fiorentina non riesce ad uscire, con una serie di azioni interiste. La migliore è per Barella, con una bellissima rovesciata che termina out di poco. Dopo un quarto d’ora la Fiorentina esce dal suo guscio, ma domina ancora l’Inter: palo sfiorato da Carlos Augusto e traversa di Lautaro da corner. Proprio da un calcio d’angolo, subito dopo l’uscita di Thuram per infortunio, nasce il gol del vantaggio.
Una mischia genera il tocco di Lautaro, ma c’è una deviazione di Pongracic che spiazza de Gea: autorete e 1-0 al 28′. Forti proteste viola, a ragion veduta: la palla era uscita sul recupero di Bastoni, che ha generato l’angolo. La Penna non rivede la sua decisione e l’Inter, sempre dominante, sfiora il raddoppio col neoentrato Arnautovic: ottima la respinta di de Gea. Nei minuti finali, però, un’altra decisione contestata consegna il pari alla Fiorentina: rigore dubbio e 1-1 di Mandragora (44′). Si alza la tensione con una mini-rissa tra Parisi e Calhanoglu (ammoniti) e, nella ripresa, il turco non rientra in campo: c’è Zielinski in regia.
L’Inter torna a gestire le operazioni e, al 52′, passa: cross di destro di Carlos Augusto, Arnautovic brucia Ranieri e insacca di testa il 2-1. Palladino schiera tutte le sue carte dalla panchina, da Zaniolo a Gudmundsson, ma le migliori occasioni sono ancora nerazzurre. Lautaro e Zalewski vanno vicinissimi al tris, deboli i tiri di Gosens e Zaniolo. I quattro minuti di recupero servono solo all’Inter, che amministra e tiene a bada i rivali.
Vittoria pesantissima per Inzaghi, che si porta a -1 dal Napoli capolista (55): 54 punti per i nerazzurri dopo 24 giornate. Si ferma invece a quota 42 la Fiorentina, scavalcata da Lazio (45) e Juventus (43): ora i viola sono sesti.
– foto Ipa Agency –
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Munch a Roma, a inaugurare la mostra Mattarella e Regina di Norvegia

ROMA (ITALPRESS) – Oltre cento capolavori prestati eccezionalmente dal Munch Museum di Oslo, per una straordinaria retrospettiva che racconta l’intero percorso di uno degli artisti più amati del mondo. E’ la mostra “Edvard Munch. Il Grido interiore” che, reduce dai successi milanesi dove ha registrato un record assoluto, giunge a Roma a Palazzo Bonaparte. Ad inaugurare la mostra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme alla Regina Sonja di Norvegia. Il Capo dello Stato e la Sovrana hanno percorso le sale dello spazio espositivo – di proprietà di Generali – accompagnati dalla Presidente di Arthemisia Iole Siena, dalla Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, Alessandra Taccone, e dal CEO di Generali, Philippe Donnet. Sono passati decenni dall’ultima mostra dedicata a Munch a Roma; sebbene sia uno degli artisti più amati nel mondo – l’unico ad avere “generato” un emoticon con la sua opera più nota, L’Urlo -, è anche uno degli artisti più difficili da vedere rappresentato nelle mostre perchè la quasi totalità delle sue opere sono custodite al Munch Museum di Oslo che, eccezionalmente, ha acconsentito ad un prestito senza precedenti. E così dall’11 febbraio al 2 giugno 2025, a Palazzo Bonaparte di Roma sarà possibile ammirare cento capolavori di Edvard Munch, tra cui le iconiche La morte di Marat (1907), Notte stellata (1922-1924), Le ragazze sul ponte (1927), Malinconia (1900-1901), Danza sulla spiaggia (1904), nonchè una delle versioni litografiche de L’Urlo (1895). La mostra, prodotta e organizzata da Arthemisia, che apre così i festeggiamenti per il suo venticinquesimo anniversario, racconta l’intero percorso artistico di Munch, dai suoi esordi fino alle ultime opere, attraversando i temi a lui più cari, collegati gli uni agli altri dall’interpretazione della tormentata essenza della condizione umana. “Siamo onorati ed orgogliosi di aver potuto realizzare questo grandioso progetto – commenta Iole Siena, Presidente di Arthemisia – in collaborazione col Munch Museum di Oslo. Munch mancava da molti decenni in Italia e il grande successo riscosso nella prima tappa a Milano ci ha confermato quanto grande sia l’amore del pubblico verso questo artista immenso, capace di darci emozioni fortissime”. La mostra, curata da Patricia G. Berman, una delle più grandi studiose al mondo dell’artista, con la collaborazione scientifica di Costantino D’Orazio, è realizzata in collaborazione col Museo MUNCH di Oslo. Main partner della mostra è Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Poema. “Quest’ampia retrospettiva su Munch è il secondo, importante progetto che vede consolidarsi negli splendidi spazi di Palazzo Bonaparte di Generali, a Roma, la collaborazione tra la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e la società Arthemisia, dopo la grande mostra su Botero che si è chiusa da poco con un eccezionale successo (oltre 200mila visitatori). La mostra su Edvard Munch rappresenta un’occasione unica per ammirare le 100 opere provenienti dal Museo MUNCH di Oslo, in quanto non sono previste altre tappe dopo quella romana, e a tal proposito siamo orgogliosi di aver contribuito con questa iniziativa agli eventi del Giubileo 2025, che conferisce alla Città eterna un’atmosfera irripetibile”, afferma Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. “Questo nostro ambizioso progetto espositivo, che spicca per il respiro internazionale e l’indubbio valore artistico, consentirà ai visitatori di penetrare l’essenza dell’intenso percorso creativo del grande maestro norvegese dell’Espressionismo psicologico, il quale ha più efficacemente di ogni altro saputo trasferire su tela i sentimenti e le angosce connaturati nella propria anima, divenendo emblema indiscusso dei tormenti e dei drammi esistenziali. Famoso in tutto il mondo per il celebre ‘L’urlò, è stato autore prolifico anche di opere meno crude e crepuscolari, la cui tecnica peculiare fatta di geometrie originali e un uso potente del colore ha improntato tutta la sua produzione artistica”, conclude.
Emmanuele F. M. Emanuele, mecenate e filantropo, storico Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, evidenzia che “pochi artisti al pari di Edvard Munch hanno saputo rappresentare, attraverso la propria opera, l’essenza degli stati d’animo umani che intendevano indagare. L’arte di Munch prende avvio dai laceranti drammi della sua vita interiore (tra cui i gravi lutti, mai superati e patiti fin dall’infanzia, e lo stato di salute precario), aprendo profondi squarci di osservazione sulla condizione di solitudine dell’uomo moderno; una ricerca tuttavia filtrata dalle relazioni strettissime che egli intrattenne con la cultura letteraria e filosofica del tempo (tra cui il pensiero di Nietzsche e la scienza psicoanalitica di Freud). Anticipatore dell’Espressionismo – prosegue – ne interpretò i temi essenziali dell’angoscia esistenziale e dell’incombere della morte, ma anche dell’interazione costante che esiste tra l’Uomo e la Natura. Fu avversato a più riprese dagli accademici tedeschi e dagli intellettuali dell’epoca che definivano i sui dipinti disturbanti, nonchè perseguitato dal Nazismo dopo l’occupazione della Norvegia nell’aprile del 1940, ma ebbe anche molti estimatori e trovò un pò di serenità nella fase conclusiva della sua lunga vita, allorchè si ritirò nella tenuta agreste di Ekely, luogo in cui si dedicò a realizzare una serie di opere con scene bucoliche e altre rappresentative della bellezza femminile. Il tutto, con un linguaggio innovativo che fu allora precorritore dei tempi e che, oggi, riconosciamo come incredibilmente contemporaneo”. La mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione. La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura e Statkraft, special partner Ricola, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner la Repubblica, hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, sponsor tecnico Ferrari Trento e radio partner Dimensione Suono Soft. All’inaugurazione, tra gli altri, erano presenti tra gli altri, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli; la Vice Sindaca di Roma Silvia Scozzese; il Viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi; il Viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava; il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Giorgio Silli; l’Assessore della Regione Lazio con deleghe a Cultura e politiche giovanili, Simona Renata Baldassarre; l’Ambasciatore della Norvegia in Italia Johan Vibe; l’Ambasciatore della Finlandia in Italia, Matti Lassila; la Vice Sindaca di Oslo, Julianne Ofstad, e il Direttore del Museo Munch di Oslo, Tone Hansen.

– Foto Lucky’s Production –

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Alla Bit Regione Lombardia lancia il progetto “Cuori Olimpici”

MILANO (ITALPRESS) – Dalla BIT 2025 ha preso ufficialmente il via il conto alla rovescia verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, la Regione Lombardia ha infatti lanciato il progetto “Cuori Olimpici” che per 10 mesi vedrà protagoniste le 12 province lombarde con una staffetta di eventi alla scoperta delle eccellenze del territorio.
Il percorso, prevede eventi che incarnano i valori olimpici – il valore dello sport e dell’attività fisica per il benessere, inizia da Brescia il 9 marzo prossimo con la Brescia Art Marathon e si chiude a Como il 7 dicembre con la Lake Half Marathon passando per Pavia, Milano, Lodi, Cremona, Mantova, Varese, Lecco, Monza, Bergamo e Sondrio.
“Cuori Olimpici” è una staffetta di 12 tappe, un progetto che valorizza la ricchezza di un territorio attraverso il patrimonio culturale, del saper fare nel mondo artigianale ed enogastronomico.
“Il grande evento “Cuori Olimpici” ci dà la possibilità, di poter raccontare tutto il territorio, non solo le sedi di gara – ha detto all’Italpress Barbara Mazzali -, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia -. Ci sono poi degli sport in particolare, come ad esempio la bicicletta, la corsa – ha continuato l’assessore – che si prestano in modo incredibile a questo racconto perchè, per loro natura, attraversano il territorio e ci danno quindi la possibilità di narrare a 360 gradi la Lombardia”.
Presentata alla BIT 2025, durante lo stesso evento di lancio condotto da Simona Tedesco, direttrice della rivista DOVE Viaggi e alla presenza di Andrea Monti, Chief Communcation Officer della Fondazione Milano Cortina 2026, anche la guida monografica targata proprio DOVE Viaggi. La guida racconterà, seguendo il fil rouge delle 12 tappe, il territorio lombardo, andando alla scoperta delle gemme conosciute e meno conosciute della Regione.
E’ stato ricco il palinsesto della seconda giornata della BIT 2025 con molte iniziative e presentazioni allo stand di Regione Lombardia. Che festeggia fra l’altro un 2024 appena chiuso con numeri turistici da record. Secondo i dati resi noti dall’assessore Mazzali, lo scorso anno i pernotti in Regione sono stati 53,5 milioni con un +9,42% sul 2023, il 67% dei turisti sono di provenienza estera.
Fra le presentazioni di lunedì 10 febbraio, quella dedicata all’alto artigianato lombardo e a come questo si coniughi con l’innovazione tecnologica, con “Artigiani 4.0”; la tavola rotonda e il dibattito attorno ai dati del turismo dei tre maggiori laghi del Nord Italia e il lancio del nuovo progetto per promuovere i turismo lento, le “Strade più belle d’Italia”, un progetto supportato dal Ministero del Turismo e targato Italy Discovery & Contryside e “I Borghi più Belli d’Italia” che vede come prima delle 100 strade, una strada lombarda, quella da Lovere a Teglio.

– Foto f03/Italpress –

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Joao Felix “Voglio entrare nella storia del Milan”

MILANO (ITALPRESS) – A San Siro si è presentato la scorsa settimana con una “magia” (gol con tanto di pallonetto in Coppa Italia contro la Roma); di fronte alla stampa si è presentato oggi, molto sorridente, con tanto di buoni propositi. Joao Felix ha voglia di entrare nella storia del Milan. A introdurlo, nella conferenza odierna, è stato una leggenda rossonera, ovvero il dirigente Zlatan Ibrahimovic. “Joao si è già presentato subito alla grande in campo. E’ l’ultimo dei grandi acquisti fatti nel mercato invernale. E’ un giocatore forte, con grande esperienza internazionale. Cercavamo uno come lui: è uno che ha la magia. Può fare gol e assist e può darci tanto. L’allenatore lo conosce bene. Dobbiamo fare di tutto per farlo inserire nel gruppo al meglio”, ha detto lo svedese, certo che il portoghese possa convivere con Pulisic, Leao e Gimenez. “Abbiamo fatto questo mercato cercando di dare all’allenatore due squadre. Giochiamo tanto, servono delle alternative. Il mister ha tante opzioni ora. Se difendono, i quattro ‘big’ possono convivere. Serve equilibrio, bisogna difendere e attaccare tutti insieme. L’importante è aver dato al mister due squadre e tante alternative. Tocca a lui decidere chi far giocare, nessuno ha il posto in campo garantito. Speriamo che Joao Felix possa entrare nella storia del Milan e diventare anche lui una leggenda del club”, ha aggiunto Ibra.
“Il Milan è un club immenso, lo si vede da fuori e quando entri a San Siro capisci perchè è uno dei più grandi club d’Europa. E’ stata una settimana fantastica, con due vittorie e l’opportunità di giocare e segnare per il Milan”, ha detto in apertura di conferenza stampa Joao Felix. “Kakà è sempre stato il mio giocatore preferito, in passato ci siamo incontrati, non ho parlato con lui del mio arrivo al Milan ma per me è un idolo: non mi posso paragonare a lui ma vorrei poter fare la storia come ha fatto lui qui”, ha spiegato poi il portoghese.
“Posso convivere con Pulisic, Leao e Gimenez. Il fatto che siamo quattro giocatori offensivi non significa molto. Possiamo tutti e quattro giocare bene in entrambe le fasi di gioco e aiutare il team anche in difesa”, ha detto ancora Joao Felix, prima di confermare di esser stato cercato anche dall’Inter: “E’ vero. E’ successo durante l’ultima finestra di mercato ma io ho detto subito al mio agente che avevo già deciso di venire qui al Milan. Mi piacerebbe entrare nella storia di questo club per i successi e anche per il numero dei miei gol”.
– foto Ipa Agency –
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Motta “Vogliamo vincere e andare agli ottavi di Champions”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ una sfida importante. Lo sappiamo tutti. Sarà una grande partita, da giocare al massimo. Dobbiamo rispettare l’avversario e giocare con grande intensità. Dobbiamo difendere e attaccare tutti insieme per centrare il nostro obiettivo, che è vincere e andare agli ottavi di finale”. Così, in conferenza stampa, Thiago Motta, tecnico della Juventus, alla vigilia del match d’andata dei play-off di Champions League in casa contro il PSV.
“Loro sono una squadra giovane, che mette molta pressione agli avversari. Dobbiamo esser pronti ad affrontare ogni situazione. Sappiamo cosa fare per vincere: siamo molto concentrati. Troppi impegni ravvicinati? Non dobbiamo cercare scuse. Siamo una squadra giovane anche noi e dobbiamo farci trovare sempre pronti per partite importanti come quella contro il PSV. Abbiamo sofferto contro loro nell’ultima sfida, domani serviranno ritmo e dinamismo”, ha aggiunto Motta. “E’ aumentata la resilienza del gruppo. Nell’ultimo match abbiamo vinto pur non giocando al meglio e questo è un segnale positivo. Sono molto contento di Koopmeiners. Si allena sempre al massimo, ha giocato in diversi ruoli e sta crescendo, assieme a tutto il gruppo”, ha spiegato poi il tecnico bianconero. Sempre sui singoli, quindi, occhi di riguardo per Kolo Muani, Vlahovic e Cambiaso: “Randal è stato molto bravo nelle prime uscite ma sono stati altrettanto bravi i suoi compagni nel metterlo nelle condizioni migliori. Dusan fino a oggi ha fatto tantissimo per il club. Se domani sarà del match farà bene, altrimenti nel prossimo futuro di certo ci darà una grossa mano. Andrea per domani sera sarà ancora assente”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano bianconero, Manuel Locatelli: “Domani sarà una partita importantissima. Sarà fondamentale approcciarla nel modo migliore. E’ una squadra giovane la loro ma gioca molto bene”.
– foto Ipa Agency –
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“Dietro le quinte”, il Peppe Nappa si veste da idraulico (Video)

È stato pubblicato oggi su Risoluto.it il primo episodio di “Dietro le quinte”, il format che porta il pubblico all’interno dei locali dove prendono vita i carri allegorici e in cui i gruppi mascherati si preparano alle sfilate del Carnevale di Sciacca 2025.

A inaugurare questa serie è il Peppe Nappa, la storica maschera simbolo del Carnevale saccense, realizzata quest’anno dall’associazione Arte e Cultura con un’allegoria dal titolo provocatorio: “Peppe Nappa la perdita ti tappa!!!”. Una rappresentazione che, con il tipico spirito ironico della festa, punta i riflettori su una delle questioni più sentite dalla cittadinanza: l’emergenza idrica.

Consapevole dei disagi vissuti dai saccensi a causa della gestione dell’acqua, il Peppe Nappa si trasforma in un idraulico sui generis, un supertecnico che con la sua spensieratezza e il suo spirito goliardico si fa carico di un problema che ha esasperato la popolazione.

La rappresentazione ideata dall’associazione Arte e Cultura è un concentrato di satira e denuncia. Il Peppe Nappa è incoronato con uno scolapasta, simbolo delle numerose falle nel sistema idrico cittadino, tanto da valere a Sciacca il soprannome di “città scolapasta”. È seduto su una quartara, il tradizionale recipiente un tempo usato per trasportare l’acqua, richiamando il paradosso di una località turistica che si trova a dover affrontare continue emergenze idriche. Davanti al pupo centrale spicca una botte spezzata colma di monumenti, a rappresentare non solo il problema dell’acqua, ma anche il rischio che la cattiva gestione delle risorse si ripercuota sul patrimonio storico e culturale della città.

La “The Mambo King’s” di Sciacca brilla a San Cataldo, primo posto e borsa di studio (Video)

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Ottimi risultati per la scuola di danza The Mambo King’s di Sciacca alla competizione Arte, Danza e Sicilia, svoltasi a San Cataldo. Gli allievi della scuola hanno conquistato il primo posto nella disciplina hip hop, ottenendo anche una prestigiosa borsa di studio.

Soddisfatto il maestro Calogero Dimino, che ha elogiato l’impegno e la determinazione dei suoi ballerini. Le coreografie vincenti sono state curate dall’istruttrice Nicole Dimino.

A scendere in pista e a distinguersi con le loro performance sono stati ben dieci ballerini, che hanno rappresentato con orgoglio la scuola: Vincenzo Napoli, Aurora Bono, Aurora Allotta, Simona Vinciguerra, Clara Galletta, Karola Fauci, Giorgia Lauro, Ginevra Santangelo, Mayla Di Maggio e Benedetta Geraldi.

Omicidio a Ribera, ucciso un tunisino

Omicidio in pieno centro a Ribera. Ucciso un tunisino in via Bonamici, una zona a poca distanza dal corso Umberto e dal municipio. Pare che l’uomo sia stato colpito con un’arma da fuoco. La zona è molto frequentata da extracomunitari, soprattutto nelle ore serali. Sul posto i carabinieri della locale tenenza

Imbrattati i ficus di piazza Scandaliato, scritte colorate sulle piante di Sciacca

Tronco di alberi secolari utilizzati come una lavagna. E’ successo a Sciacca in piazza Angelo Scandaliato dove ignoti nell’indifferenza generale hanno imbrattato gli alberi del “salotto di Sciacca”

L’assessore al Verde Pubblico Simone Di Paola esprime sdegno e condanna per l’azione vandalica che ha preso di mira i ficus di piazza Scandaliato.

Appreso quanto accaduto, l’assessore Di Paola si è messo in contatto con gli uffici comunali per un sopralluogo, per verificare il danno e provvedere di conseguenza.

L’ufficio sta disponendo un intervento immediato di pulizia.

“Bisogna avere il massimo rispetto del bene comune e gli alberi di piazza Scandaliato rappresentano un patrimonio paesaggistico, storico e culturale della città, di ognuno di noi” dice l’assessore Simone Di Paola.