Intelligenza artificiale e CAA: nasce la rete delle scuole per governare l’innovazione

Nasce la Rete regionale delle scuole per governare l’intelligenza artificiale, un progetto che punta a sostenere, sul piano tecnico ed educativo, un utilizzo consapevole e sicuro dell’IA nel mondo della scuola.

Un’iniziativa che vede come capofila l’IISS “Tommaso Fazello” di Sciacca, guidato dal dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina, e che si inserisce in un percorso più ampio di innovazione didattica e inclusione.

Una rete per governare il cambiamento

“La tecnologia oggi è spesso utilizzata dai ragazzi al di fuori delle dinamiche scolastiche”, sottolinea Mangiaracina.
“Da qui nasce l’esigenza di creare una rete per affrontare insieme un tema complesso e trasformarlo in una risorsa.”

L’adesione da parte delle scuole è stata immediata ed entusiastica, segno di un bisogno condiviso: fare rete, collaborare e costruire competenze comuni su uno strumento che sta cambiando profondamente il modo di apprendere e insegnare.

Il valore aggiunto del progetto è proprio questo: una rete capace di mettere insieme competenze tecniche, tecnologiche, scientifiche e umane, per affrontare in modo strutturato una delle sfide più complesse del nostro tempo.

IA supportiva e visione antropocentrica

L’approccio scelto è chiaro: promuovere un’intelligenza artificiale supportiva, non generativa, capace di affiancare i processi di apprendimento senza sostituirli.

Un ambito su cui si sta costruendo una nuova letteratura educativa e che richiede una gestione consapevole da parte della scuola.

Al centro del progetto c’è una visione antropocentrica, in cui la tecnologia non sostituisce l’uomo ma ne valorizza le capacità, diventando uno strumento al servizio dell’apprendimento, dell’inclusione e dell’accessibilità culturale.

Dalla Lombardia alla Sicilia: il valore della collaborazione

Il progetto siciliano si ispira a un’esperienza già avviata in Lombardia, come racconta il dirigente scolastico Alessandro De Maria, tra i promotori della rete.

“È straordinario vedere come un’idea possa crescere e generare nuove reti”, afferma.
“L’intelligenza artificiale non deve essere subita, ma governata attraverso la collaborazione tra scuole, docenti e personale.”

Un modello che mette al centro la condivisione delle competenze e la costruzione di una visione comune sull’innovazione.

Il legame con la Comunicazione Aumentativa Alternativa

In questo scenario si inserisce anche la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), già protagonista di numerosi progetti sul territorio.

La dirigente dell’IISS “Don Michele Arena” di Sciacca, Daniela Rizzuto, evidenzia come il dialogo tra IA e CAA rappresenti una prospettiva strategica:

“La CAA è uno strumento potente, esattamente come l’intelligenza artificiale. Mettere insieme questi due ambiti significa sviluppare nuove intuizioni e utilizzare la tecnologia a supporto della comunicazione.”

L’obiettivo è chiaro: non subire l’innovazione, ma governarla, mettendola al servizio dell’inclusione e dell’accessibilità.

Tecnologia al servizio dell’inclusione

L’incontro tra intelligenza artificiale e comunicazione aumentativa apre scenari importanti.

Da un lato, l’IA può contribuire a rendere più evoluti e personalizzati gli strumenti comunicativi; dall’altro, la CAA rappresenta già oggi un modello concreto di tecnologia centrata sulla persona.

Un connubio che può trasformare la scuola in un laboratorio di innovazione sociale, capace di:

  • migliorare la didattica
  • favorire la partecipazione
  • rendere la comunicazione accessibile a tutti

Un progetto in crescita

Dopo il lancio a Palermo, la rete sarà presentata anche a Catania, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di istituti e consolidare il progetto su scala regionale.

Un percorso che dimostra come la scuola possa diventare protagonista del cambiamento, guidando l’innovazione tecnologica senza subirla e mettendola al servizio della comunità.

Verso una scuola più consapevole e inclusiva

Dalla collaborazione tra territori diversi nasce un modello educativo in cui tecnologia e inclusione procedono insieme.

Perché il futuro della scuola non è solo digitale, ma deve essere consapevole, accessibile e umano.

Di questi temi si tornerà a parlare anche in occasione della manifestazione “AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”, in programma a Sciacca il 28, 29 e 30 maggio 2026, dove il dialogo tra intelligenza artificiale e comunicazione aumentativa rappresenterà uno dei punti centrali del confronto tra scuola, territorio e innovazione.

Caltanissetta, ostacoli sui binari: denunciati due minorenni, treno danneggiato

Due ragazzi sono stati denunciati alla Procura per i minorenni di Caltanissetta con l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

I fatti risalgono allo scorso mese di gennaio, quando i due avrebbero collocato alcuni pezzi di cemento sui binari ferroviari. Il materiale è stato investito da un convoglio in transito, provocando danni al treno e costringendo il macchinista a interrompere la corsa.

A causa dello stop forzato, i passeggeri sono stati fatti scendere e hanno proseguito il viaggio tramite autobus sostitutivi. Secondo quanto ricostruito, solo la velocità moderata del treno al momento dell’impatto avrebbe evitato conseguenze ben più gravi, come il deragliamento.

Le indagini sono scattate subito dopo l’episodio. Determinante è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, che hanno consentito agli investigatori di individuare i due giovani mentre si avvicinavano ai binari prima dell’arrivo del treno.

L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti della Polizia Ferroviaria insieme alla sezione di polizia giudiziaria della Questura di Caltanissetta.

La posizione dei due minorenni è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

La mamma di un giovane autistico: “Sono felice, non immagino una vita diversa” (Video)

Più che un’intervista sull’autismo è una lezione di vita quella di Giusi Perrone, insegnante di Sciacca mamma di un ragazzo autistico. Racconta in pochi minuti 23 anni di vita dalla diagnosi per il figlio alla necessità di doversi documentare, a qualche iniziale momento di sconforto fino a dire: “Sono felice, una vita diversa, un figlio diverso non riesco ad immaginarli”.

Giusi Perrone raccontando questo lungo periodo descrive come sono cambiate le cose anche se alcuni atteggiamenti da parte di pochi non sempre risultano adeguati. L’auspicio è una maggiore conoscenza sull’autismo “partendo dalle scuole, da una società che non sempre ha una formazione adeguata ed ha aspettative diverse”.

Il Comune di Sciacca ha aderito anche quest’anno alla Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo istituita dall’Onu. Nella notte di oggi, 2 aprile, sarà illuminata di blu la Porta Palermo, uno dei principali monumenti cittadini, unendo simbolicamente la città al coro internazionale “Light It Up Blue” volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’autismo.

“Il blu – dichiara l’assessore alla Solidarietà sociale e disabilità, Agnese Sinagra – rappresenta una presa di coscienza, un modo per puntare i riflettori su una realtà che richiede attenzione costante. È uno stimolo a fare sempre di più, e un rinnovato impegno a programmare e attuare azioni concrete affinché ogni cittadino, nel rispetto della neurodiversità, possa accedere agli stessi diritti e agli stessi spazi. Un impegno che coinvolge Istituzioni e singoli cittadini, per promuovere la ricerca e contrastare ogni forma di discriminazione e isolamento”.

“Illuminiamo il nostro monumento di blu per sentirci parte di un grande movimento mondiale – afferma la Garante per la Disabilità, Maria Albanese –. Ma il nostro orizzonte è l’arcobaleno. Vogliamo che la consapevolezza diventi convivenza quotidiana. Non ci basta accendere una luce una volta l’anno: lavoriamo ogni giorno affinché la diversità sia percepita come un colore prezioso che rende più viva la nostra comunità”.

Oltre all’accensione del monumento, il Comune di Sciacca si impegna a promuovere nel tempo iniziative volte a valorizzare le “abilità diverse” e all’inclusione sociale. ​L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di “guardare il monumento blu non solo come un simbolo di solidarietà e un sego di adesione, ma come un promemoria condiviso: costruire una comunità inclusiva significa riconoscere valore a ogni differenza”.

Pesca in Sicilia, dalla Regione avviso per nuovi piani di gestione della piccola pesca costiera

La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate alla selezione di organismi chiamati ad attuare i Piani di gestione locale della piccola pesca costiera. L’iniziativa rientra nella programmazione del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027.  

L’obiettivo è rilanciare uno strumento già utilizzato negli anni scorsi per regolamentare le attività di pesca nelle aree marine costiere, con l’intento di favorire la sostenibilità ambientale e il recupero delle risorse ittiche, sempre più sotto pressione a causa del declino degli stock e delle ricadute economiche sulle comunità locali.  

I Piani di gestione locale, adottati in Sicilia a partire dal 2012, hanno rappresentato un modello di collaborazione tra pescatori e ricerca scientifica per definire regole condivise sulle attività di cattura. Negli anni, tuttavia, l’efficacia di questi strumenti si è ridotta anche per il venir meno dei sostegni economici previsti nella precedente programmazione europea.  

Con il nuovo avviso, il Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea punta a riattivare e aggiornare i Pgl esistenti, oltre a favorire la creazione di nuovi piani in aree finora non regolamentate, attraverso un modello rinnovato che integra sostenibilità ambientale, innovazione e coinvolgimento diretto degli operatori del settore.  

Possono partecipare alla selezione i Consorzi di gestione della pesca artigianale (Co.Ge.P.A.), già costituiti o da costituire, che dovranno operare in collaborazione con organismi scientifici riconosciuti. Tra i requisiti richiesti, la rappresentanza di almeno il 70% delle imbarcazioni autorizzate alla piccola pesca costiera nell’area interessata e il coinvolgimento di un numero minimo di quaranta unità da pesca su un tratto costiero non inferiore a 50 chilometri.  

Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, corredate dalla documentazione prevista, tra cui l’elenco delle imbarcazioni aderenti e una relazione dettagliata sul piano proposto.  

Alla fase di selezione seguirà un ulteriore bando per sostenere economicamente la redazione e l’attuazione dei piani, comprese le attività di monitoraggio e le eventuali azioni connesse.  

Sull’iniziativa interviene Calogero Bono, direttore della Cooperativa pescatori Madonna del Soccorso: “Esprimo soddisfazione, perché nel breve periodo con questi nuovi piani di gestione quelli precedenti andrebbero a decadere e quindi anche quello di Mazara del Vallo tristemente famoso per Sciacca in quanto è quello legato alla chiusura del tratto di mare a ovest di Sciacca che ha causato negli anni molti problemi agli armatori di strascico e volante della nostra marineria”.

Il nuovo percorso avviato dalla Regione potrebbe dunque incidere anche sugli equilibri delle aree di pesca locali, con effetti attesi soprattutto per le marinerie coinvolte nei precedenti piani.

Riqualificazione delle piscine comunali della Perriera, intervento completato

Sono stati ultimati i lavori di riqualificazione delle piscine comunali di contrada Perriera, a Sciacca, finanziati con risorse del Pnrr destinate alla rigenerazione urbana. L’intervento, per un importo complessivo di 1.200.000 euro, rappresenta un passo significativo per il miglioramento delle infrastrutture cittadine.

La riqualificazione delle piscine comunali è stata anche sottoposta a collaudo finale, che ha certificato la funzionalità delle nuove opere realizzate. Tra queste figurano impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, sistemi per la produzione di acqua calda tramite energia solare e un moderno impianto di deumidificazione con recupero del calore.

Riqualificazione delle piscine comunali e sostenibilità energetica

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la sostenibilità ambientale. Le nuove tecnologie installate rendono la struttura energeticamente autosufficiente, con un impatto ambientale pari a zero. La riqualificazione delle piscine comunali diventa così un esempio concreto di come i fondi del Pnrr possano tradursi in opere moderne e sostenibili.

Impianti innovativi e autosufficienza

Nel dettaglio, l’intervento ha previsto:

  • impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
  • sistemi solari per l’acqua calda;
  • un impianto di deumidificazione con recupero del calore.

Queste soluzioni contribuiscono a ridurre i consumi e migliorare l’efficienza complessiva della struttura.

Un investimento strategico per la città

A commentare la conclusione dei lavori è il sindaco Fabio Termine, che ha sottolineato l’importanza dell’intervento per la comunità. Il finanziamento, intercettato nella fase finale della precedente amministrazione, è stato portato a compimento rispettando tempi, procedure e obiettivi previsti.

L’amministrazione comunale, con il supporto dell’ufficio tecnico, ha seguito tutte le fasi previste dal Pnrr, dalla progettazione fino al collaudo finale. Questo ha permesso di trasformare le risorse disponibili in un’opera concreta e funzionale.

Prossimo passo: gestione delle piscine

Con la riqualificazione delle piscine comunali ormai completata, l’attenzione si sposta ora sulla gestione della struttura. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di garantire un modello efficiente e sostenibile, in grado di rispondere alle aspettative della comunità.

L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di utilizzo dei fondi Pnrr a livello locale. A Sciacca, infatti, risultano già impiegate tutte le risorse destinate alla rigenerazione urbana, per un totale di 4 milioni di euro.

La riqualificazione delle piscine comunali di contrada Perriera rappresenta dunque un traguardo importante, non solo per il completamento dei lavori, ma anche per il valore simbolico di un investimento pubblico trasformato in un’infrastruttura moderna, sostenibile e pronta a essere restituita alla collettività.

La commissione Bilancio, attacca sullo strumento finanziario: “In ritardo e ora la spesa del Comune ridotta”

Scadevano il 31 marzo i termini per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 degli enti locali, ma il Comune di Sciacca non ha ancora adottato lo strumento finanziario.

A segnalarlo sono i componenti della commissione bilancio Bellanca, Bono, Mandracchia e La Bella, che denunciano una situazione di forte ritardo.

Secondo quanto riferito, non vi sarebbero al momento comunicazioni ufficiali né dagli uffici né dall’amministrazione sullo stato di avanzamento del documento contabile.

Un quadro che, a detta dei consiglieri, conferma una difficoltà già emersa negli anni precedenti.

Dal primo aprile, in assenza del bilancio approvato, entra in vigore il regime di gestione provvisoria previsto dal Testo Unico degli Enti Locali.

In base alla normativa, l’ente può sostenere soltanto spese strettamente necessarie, limitate a situazioni eccezionali che, se non affrontate, potrebbero arrecare danni economici rilevanti e certi.

Una condizione che, secondo i firmatari della nota, rischia di incidere sulla capacità operativa del Comune e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Da qui la critica politica all’operato dell’amministrazione, accusata di non aver rispettato le scadenze e di lasciare l’ente in una fase di limitata operatività per un periodo prolungato.

I consiglieri concludono evidenziando le possibili ripercussioni per la città, sottolineando come la riduzione della spesa possa aggravare le difficoltà già presenti in diversi settori.

(La commissione Bilancio durante una seduta con l’audizione di alcuni rappresentanti di categoria)

Trasporti verso San Marco, M5s: “Rafforzare la linea del mare anche nei festivi”

Interventi sulla mobilità verso le località balneari. Con una nota indirizzata al sindaco e agli assessori competenti, il Movimento 5 Stelle di Sciacca, rappresentato dal capogruppo Alessandro Curreri, sollecita “un intervento urgente, concreto e programmato sulla gestione del Trasporto pubblico locale”. Al centro della proposta, il potenziamento della linea 3, con l’obiettivo di creare un collegamento stabile tra il centro cittadino e la località di San Marco, passando per Via dei Coralli (Foggia), anche nei weekend.

Secondo i 5 Stelle, l’attuale assetto presenta criticità evidenti. Da un lato il servizio navetta estivo serale “risulta nei fatti quasi totalmente inutilizzato”, dall’altro il collegamento diurno verso le spiagge “rimane sottodimensionato o inesistente, specialmente nei giorni festivi”.

Nella nota si evidenzia come, a fronte di vincoli giuridici e logistici che impediscono ai mezzi pubblici di raggiungere direttamente gli stabilimenti balneari, l’iniziativa privata abbia già individuato una soluzione, con un capolinea turistico alla rotonda “Bevaio” e servizi di collegamento verso la spiaggia. Da qui la richiesta all’amministrazione di rafforzare il trasporto pubblico fino a questo snodo, trasformandolo in un hub di interscambio. Il potenziamento e la promozione del trasporto pubblico potrebbero decongestionare il traffico ed evitare stress dovuto alla ricerca del parcheggio. 

Tra le proposte avanzate figurano la rimodulazione delle risorse chilometriche a favore della “Linea del Mare”, l’utilizzo di una quota dell’imposta di soggiorno per corse straordinarie nei fine settimana e la digitalizzazione delle informazioni tramite app e strumenti di promozione con Qr code. “Garantire il trasporto pubblico verso il mare, nel weekend e nei festivi, non deve essere un’odissea, ma un servizio fluido e universale”, si legge.

Sul piano regionale, intanto, arrivano risorse per la sicurezza degli arenili. La Regione Siciliana ha stanziato 800 mila euro da destinare ai Comuni per il servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere.

“Migliorare i servizi a disposizione delle comunità locali e dei turisti alla vigilia della nuova stagione estiva è un dovere della pubblica amministrazione, così come l’invito a rispettare le disposizioni di sicurezza emanate dalle Capitanerie di Porto”, afferma il presidente Schifani. 

Il contributo coprirà fino al 50% delle spese per il personale qualificato, con l’obbligo di garantire il servizio ogni giorno, dalle 9 alle 19, per un periodo compreso tra 60 e 120 giorni, tra il primo maggio e il 30 settembre. Le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio.

Ventenne colpita da grave infezione orbitale, salvata vita e vista tra l’Oculista di Sciacca e Licata

Un intervento rapido, coordinato e altamente specialistico ha permesso di salvare non solo la vista, ma anche la vita di un paziente ventenne colpito da una grave infezione orbitale.
Nei giorni scorsi il giovane si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Licata con un sospetto quadro di cellulite orbitaria, una patologia potenzialmente devastante.

I medici del reparto di oculistica, riconoscendo immediatamente la gravità della situazione, hanno avviato gli accertamenti urgenti e una prima terapia antibiotica, attivando contestualmente un confronto con il team specialistico dell’Unità Complessa di oculistica dell’ospedale di Sciacca diretta dal dottor Charles Martorana.
Il paziente è stato quindi trasferito con urgenza a Sciacca, dove è stato preso in carico dal team di patologia orbitaria.

Nonostante le prime terapie, il quadro clinico è rapidamente evoluto verso una pericolosa sindrome compartimentale orbitale, con rischio concreto di perdita irreversibile della vista e gravi complicanze sistemiche, fino al pericolo di morte.
Determinante è stato l’intervento chirurgico urgente di orbitotomia, eseguito in anestesia generale grazie alla collaborazione multidisciplinare dell’équipe sanitaria.

L’operazione, finalizzata a decomprimere l’orbita e ridurre la pressione sul nervo ottico, ha immediatamente migliorato le condizioni del paziente.
Sotto la guida del primario Charles Martorana, l’intervento è stato eseguito dai dottori Enrico Seidita e Gianluca Li Greci supportati dagli infermieri di sala Giovanna Saitta (strumentista), Antonino Sabella e Mariangela La Bella, con l’assistenza anestesiologica della dottoressa Luigia Ocello.
Il decorso post-operatorio è stato rapidamente favorevole: il paziente ha mostrato un progressivo miglioramento clinico, con riduzione dell’infiammazione e piena risposta alle terapie. Alla dimissione e ai successivi controlli, il risultato è stato eccellente: recupero completo dell’acuità visiva (10/10), assenza di diplopia e scomparsa della proptosi.
Il giovane è attualmente in follow-up specialistico e in buone condizioni generali.

Maltempo a Ribera, danni all’agricoltura e aziende in crisi

Una violenta ondata di maltempo ha colpito duramente il territorio di Ribera lo scorso 21 febbraio, causando pesanti danni all’agricoltura di Ribera e mettendo in seria difficoltà numerose aziende locali. A denunciare la situazione è l’Associazione Liberi Agricoltori, che parla apertamente di stato di abbandono del comparto e chiede interventi urgenti alle istituzioni regionali.

Danni all’agricoltura di Ribera: produzioni compromesse

La grandinata ha interessato in particolare le contrade della fascia costiera, tra cui Piana Grande, Magone, Anguilla, Camemi, Giardinello, Castellana, Borgo Bonsignore, Santo Pietro, Piana Vizzi e Cucicuci. I danni non si limitano ai frutti prossimi alla raccolta, ma riguardano anche la struttura stessa delle piante, aggravando ulteriormente i danni all’agricoltura di Ribera.

Impatti sul patrimonio arboreo

Secondo quanto evidenziato dall’associazione, il patrimonio arboreo risulta fortemente compromesso. Questo significa che la produzione agricola potrebbe essere azzerata non solo per l’anno in corso, ma anche per i prossimi due anni. Una prospettiva che rischia di mettere in ginocchio l’intera economia locale, già segnata dai crescenti danni all’agricoltura di Ribera causati da eventi climatici estremi.

Richieste urgenti: ispezioni e sostegni economici

Di fronte a questa emergenza, l’associazione Liberi Agricoltori ha avanzato richieste precise all’assessore Regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino.

Ispezioni immediate nelle aree colpite

Tra le priorità, l’invio urgente dei tecnici dell’Ispettorato Agricolo della Provincia di Agrigento per verificare sul campo l’entità dei danni. Un passaggio fondamentale per avviare eventuali procedure di riconoscimento dello stato di calamità.

Aiuti per le aziende agricole

L’associazione chiede inoltre provvedimenti straordinari e contributi diretti. Le aziende, infatti, si trovano oggi a fronteggiare una perdita totale di reddito, aggravata dai costi necessari per il ripristino delle colture e la potatura straordinaria delle piante danneggiate.

Sistema assicurativo sotto accusa

Oltre all’emergenza climatica, emerge con forza la critica al sistema assicurativo agricolo in Sicilia, ritenuto inadeguato a tutelare i produttori.

Coperture insufficienti e franchigie elevate

Le polizze attuali, viene denunciato, non coprono i danni strutturali alle piante ma solo quelli ai frutti. A questo si aggiungono franchigie molto alte, tra il 15% e il 20%, che riducono drasticamente i risarcimenti.

Metodologie di stima penalizzanti

Altro punto critico riguarda il metodo di valutazione dei danni. Non si basa su un’analisi complessiva della pianta, ma su una media campionaria di pochi frutti. Questo sistema, combinato con le franchigie, porta a indennizzi spesso irrisori.

Danni all’agricoltura di Ribera: la richiesta di interventi

“È inaccettabile – sottolinea l’associazione – che gli agricoltori debbano combattere non solo contro il maltempo, ma anche contro un sistema burocratico e assicurativo che non li tutela”.

La richiesta è chiara: servono direttive più eque e aderenti alla realtà del campo. In un contesto di crisi climatica sempre più evidente, i danni all’agricoltura di Ribera rappresentano un caso emblematico della necessità di interventi concreti e riforme strutturali a sostegno del settore.

Lavori alla Galleria Belvedere, timori per turismo e viabilità

Preoccupazione per i possibili effetti dei lavori alla Galleria Belvedere sul sistema turistico e sull’economia locale. A esprimerla è Sciacca Turismo, che richiama l’attenzione sulle conseguenze che l’intervento lungo la Strada Statale 115 potrebbe generare, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
L’associazione sottolinea come, pur trattandosi di un’opera necessaria, i lavori alla Galleria Belvedere rischino di incidere in maniera significativa sulla viabilità cittadina, con ripercussioni dirette sull’accoglienza e sulla mobilità dei visitatori.

Appello alle istituzioni per soluzioni immediate

Sciacca Turismo rivolge un invito alle istituzioni locali affinché si attivino con urgenza per individuare soluzioni efficaci. L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi legati al traffico veicolare e garantire una gestione più ordinata dei flussi durante tutta la durata dei lavori alla Galleria Belvedere.
Tra le priorità indicate, emerge la necessità di predisporre percorsi alternativi chiari e funzionali, capaci di sostenere il volume di traffico nei momenti più critici. Una pianificazione adeguata viene ritenuta essenziale per evitare ripercussioni sull’intero comparto turistico cittadino.

Info point e accoglienza: le proposte operative

Nel dettaglio, l’associazione propone di valorizzare il gazebo situato all’ingresso del terminal bus di via Lioni, trasformandolo temporaneamente in un info point turistico. Questo spazio potrebbe offrire supporto ai visitatori, fornendo indicazioni sulla viabilità, sugli itinerari culturali, sugli eventi e sui principali servizi disponibili in città.
Un’iniziativa analoga potrebbe essere attivata anche nel viale delle Terme, rafforzando così il sistema di accoglienza e orientamento dei flussi turistici.
Accanto a queste misure, viene suggerito il coinvolgimento dell’Anas per la realizzazione di una segnaletica stradale adeguata. Non solo per indicare i percorsi alternativi, ma anche per valorizzare i principali punti di interesse e le località balneari, garantendo un accesso più ordinato e intuitivo.
Tra le ipotesi in valutazione, anche lo spostamento del terminal taxi da piazza Friscia alla stazione bus di via Lioni, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione dei trasporti e agevolare i visitatori.

Lavori necessari, ma attenzione all’impatto economico

Sciacca Turismo ribadisce la consapevolezza dell’importanza dell’intervento infrastrutturale, ritenuto indispensabile. Allo stesso tempo, evidenzia la necessità che i lavori alla Galleria Belvedere siano eseguiti in tempi rapidi e con una gestione attenta agli equilibri economici della città.
L’auspicio è che si possano creare le condizioni per limitare gli effetti negativi su un settore, quello turistico, già particolarmente esposto nei periodi di maggiore presenza.
L’appello si inserisce in una fase delicata, in cui la capacità di organizzazione e coordinamento tra enti e operatori diventa decisiva per preservare l’attrattività di Sciacca e garantire un’accoglienza adeguata ai visitatori.