Teatroltre in trasferta a Rovereto per il concorso nazionale “Sipario d’Oro”

Fine settimana fuori casa per l’associazione teatrale Teatroltre, che sarà protagonista a Rovereto in occasione del prestigioso concorso nazionale “Sipario d’Oro”.

La compagnia porterà sul palco uno dei suoi ultimi lavori, selezionato per la 45ª edizione della manifestazione dedicata al teatro amatoriale.
Non si tratta della prima partecipazione per il gruppo.

Nel 2023, infatti, Teatroltre era già stato scelto per la 42ª edizione del festival con lo spettacolo “Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi”, ottenendo importanti riconoscimenti: miglior spettacolo, miglior regia e il premio del pubblico.
Per l’appuntamento di quest’anno la compagnia presenterà L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, con la regia di Gianleo Licata.

La produzione ha debuttato lo scorso giugno a Sciacca nell’ambito della seconda edizione della rassegna “Teatro in Badia”.
Sul palco saliranno Ignazio Raso, Franco Bruno, Alessia Cattano, Nicola Puleo, Annarita Maretta, Monica Pavan e Alessandro Di Stefano. Le scenografie sono state realizzate da Franco Bruno insieme ad Andrea Vaianella, mentre i costumi portano la firma di Marina Marchica.

La direzione tecnica è affidata a Salvatore Venezia.
La partecipazione al concorso rappresenta per Teatroltre un nuovo importante momento di confronto su un palcoscenico di rilievo nel panorama del teatro nazionale.

Sciacca, riapre il ristorante Vela: nuovo menu dei cinque sensi e una stagione di eventi fino alla primavera

Con l’arrivo della primavera riapre Vela, il ristorante affacciato sul mare di Sciacca che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di appassionati di gastronomia e curiosi grazie a una proposta capace di unire ricerca culinaria, accoglienza e convivialità.

La riapertura è accompagnata anche da importanti riconoscimenti: nel 2026 il ristorante Vela è stato infatti inserito tra le segnalazioni di alcune delle più autorevoli guide gastronomiche italiane, tra cui Touring Club d’Italia e Identità Golose, oltre ad essere stato raccontato da diverse testate giornalistiche locali e nazionali.

Per la nuova stagione il team formato da Alice e Giada Bressan, Valerio Fini e Francesco Crimi presenta una proposta rinnovata che ruota attorno a due elementi centrali: un nuovo menu degustazione dedicato ai cinque sensi e un calendario di eventi pensato per accompagnare gli ospiti fino alla primavera con esperienze sempre diverse.

L’idea è quella di trasformare il ristorante non solo in un luogo dove mangiare bene, ma in uno spazio dove vivere momenti di socialità, scoperta e divertimento.

Il nuovo menu degustazione: un viaggio attraverso i cinque sensi

Il menu degustazione “Esperienza Sensoriale” sarà disponibile tutte le sere, dal lunedì alla domenica, dalle 19:30 alle 22:00, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere questo percorso gastronomico durante il servizio serale.

A pranzo il ristorante è aperto venerdì, sabato e domenica, ed è proprio in questa fascia oraria che Vela ha scelto di proporre una formula speciale pensata per essere condivisa.

Ogni due menu degustazione “Esperienza Sensoriale”, il secondo viene proposto a metà prezzo, permettendo così di vivere l’esperienza in coppia con una formula più accessibile.

In questo modo, invece dei tradizionali 89 + 89 euro, il percorso diventa 89 + 45 euro, mentre per l’abbinamento vini la formula prevede 50 euro per il primo percorso e 25 euro per il secondo, con una selezione di calici pensata per accompagnare e valorizzare ogni portata.

Accanto al menu degustazione resta comunque disponibile la proposta alla carta, che permette agli ospiti di scegliere liberamente tra i piatti del menu.

Il ristorante osserva giorno di chiusura il martedì.

Il nuovo Aperitivo Vela: convivialità e ricerca gastronomica

Accanto al percorso degustazione debutta anche il nuovo Aperitivo Vela, pensato per chi desidera vivere un momento conviviale in un contesto elegante ma informale.

La formula prevede sei snack creativi accompagnati da un calice di vino o da un drink selezionato, al prezzo di 20 euro, con l’obiettivo di offrire un’esperienza gastronomica accessibile senza rinunciare alla qualità e alla ricerca che caratterizzano la cucina del ristorante.

Una proposta pensata per chi vuole concedersi un momento di gusto e socialità, magari con vista sul mare e in un’atmosfera rilassata.

Una stagione di eventi per vivere il Vela in modo diverso

La primavera al Vela sarà accompagnata da una serie di eventi tematici pensati per trasformare ogni serata in un’esperienza diversa.

Il progetto prende il nome di “La Rotta degli Eventi”, un percorso che accompagnerà gli ospiti attraverso appuntamenti dedicati alla convivialità, al gioco e alla scoperta del cibo e del vino.

Nel calendario della nuova stagione sono previsti diversi format che animeranno il ristorante nelle prossime settimane:

  • Quiz & Gin Tonic
  • Bingo e Apericena
  • Serata dedicata alla cucina italiana
  • American BBQ e Birra
  • Indovino – degustazione di vino alla cieca
  • Caccia al tesoro gastronomica
  • Il Vela incontra… Cantina Marilina
  • DJ Set, buffet e serata anni ’90

Un calendario pensato per coinvolgere pubblici diversi: dagli appassionati di gastronomia agli amanti del vino, fino a chi cerca semplicemente un luogo dove trascorrere una serata diversa tra amici.

In un periodo dell’anno in cui molte città di mare rallentano il proprio ritmo, iniziative come queste rappresentano un modo concreto per mantenere viva la socialità e offrire nuove occasioni di incontro.

Vuoi conoscere le date degli eventi del Vela?

Per ricevere il calendario completo con tutte le date, i menu delle serate e le informazioni per partecipare, puoi inviare un messaggio WhatsApp cliccando sul pulsante presente nell’articolo.

Riceverai direttamente sul tuo telefono tutti i dettagli sugli eventi in programma e su come prenotare il tuo posto.

Ai domiciliari bidello del Catanese, aveva nel pc foto e video pedopornografici

Nel computer del collaboratore scolastico, di 58 anni, in una scuola media della provincia di Catania sono stati ritrovate molte immagini e video pedo pornografici. Alcuni scattati e filmati alle alunne della stessa scuola senza che le stesse ne avessero consapevolezza

L’indagine della Procura, sviluppata dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale, è stata avviata dopo una segnalazione dell’organizzazione non governativa statunitense National centre for missing exploited children (Ncmec) al Centro nazionale di contrasto della pedopornografia On-line (Cncpo) del Servizio polizia postale di Roma.

Quest’ ultimo ha trasmesso la nota alla polizia postale di Catania per gli approfondimenti investigativi. La segnalazione indicava il profilo di un italiano il cui account conservava in memoria immagini e video di pornografia.

Quanto ritrovato con la perquisizione informatica hanno determinato l’arresto, convalidato dal Giudice per le indagini preliminari. L’uomo è ora ai domiciliari.

Scoperta di una sala scommesse clandestina: denunciati titolare e gestore

La scoperta di una sala scommesse clandestina nascosta dietro l’apparente attività di un circolo culturale e ricreativo ha portato alla denuncia di due persone. L’operazione è scattata durante una serie di controlli mirati al contrasto del gioco illegale, con l’obiettivo di verificare il rispetto della normativa che disciplina le attività di scommessa.
L’intervento è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Delia insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caltanissetta, con il supporto dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’attività ispettiva ha consentito di accertare la presenza di una struttura utilizzata per la raccolta abusiva di scommesse.

La scoperta della sala scommesse clandestina durante i controlli

La scoperta della sala scommesse clandestina è avvenuta al termine di un’attività di osservazione e monitoraggio condotta dalle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno raccolto diversi elementi che hanno portato a sospettare che all’interno del locale venisse svolta un’attività di gioco non autorizzata.
Il circolo ricreativo, secondo quanto emerso dagli accertamenti, veniva utilizzato in realtà come punto di raccolta per scommesse illegali, effettuate attraverso apparecchiature elettroniche non conformi ai sistemi previsti dal Monopolio di Stato.
L’accesso ispettivo ha confermato i sospetti maturati durante i controlli preliminari.

Scommesse illegali tramite apparecchiature non autorizzate

Al momento del controllo all’interno del locale erano presenti quattro persone. Una di queste è stata sorpresa mentre effettuava giocate su piattaforme di slot machine online utilizzando un conto di gioco riconducibile al titolare del circolo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la struttura consentiva agli avventori di effettuare puntate tramite dispositivi elettronici non autorizzati, aggirando i sistemi di controllo previsti dalla normativa sul gioco legale.
Gli elementi raccolti nel corso dell’ispezione hanno permesso di chiarire il funzionamento dell’attività illegale e di confermare la scoperta della sala scommesse clandestina.

Denunciati titolare e gestore

Al termine degli accertamenti, il titolare del circolo ricreativo e il gestore della struttura sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta.
Le contestazioni riguardano il reato di esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo del terminale informatico utilizzato per effettuare le giocate illegali e alla contestazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge.
L’intervento rappresenta un ulteriore risultato nell’ambito delle attività di contrasto al gioco irregolare.

Controlli contro il gioco illegale

Le verifiche condotte dalle forze dell’ordine rientrano in un programma di controlli più ampio volto a monitorare il settore delle scommesse e a individuare eventuali attività abusive.
La scoperta della sala scommesse clandestina conferma l’importanza delle attività ispettive svolte sul territorio per contrastare il fenomeno del gioco illegale e garantire il rispetto delle norme che regolano il settore.
Le operazioni di controllo proseguiranno anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di prevenire e reprimere eventuali violazioni della normativa in materia di scommesse.

Lipari, al via i lavori urgenti per la messa in sicurezza della galleria sulla Provinciale 181

Consegnati i lavori urgenti di consolidamento e messa in sicurezza della galleria lungo la Strada Provinciale 181 di Pignataro, nel territorio di Lipari. L’intervento, promosso dalla Città Metropolitana di Messina attraverso la III Direzione – Viabilità Metropolitana, prevede opere mirate al miglioramento della sicurezza della galleria e del tratto stradale sovrastante, infrastruttura strategica per la mobilità locale.
Il finanziamento complessivo ammonta a 216.310,68 euro ed è inserito nel Programma Operativo Complementare 2014-2020 – Asse 3.
Alla consegna dei lavori erano presenti il vicesindaco metropolitano Flavio Santoro, il consigliere metropolitano Nuccio Russo, il dirigente della Viabilità Biagio Privitera e il rappresentante dell’impresa esecutrice.
«L’intervento – ha spiegato il vicesindaco Flavio Santoro – è finanziato nell’ambito del programma operativo complementare 2014-2020 – Asse 3 e prevede una serie di opere finalizzate al miglioramento delle condizioni di sicurezza della galleria e del tratto stradale sovrastante».
Nel dettaglio, i lavori prevedono intonacatura e pitturazione della galleria, la posa di dispositivi retroriflettenti e interventi di disgaggio e pulizia delle pareti rocciose della scarpata sovrastante.

È inoltre prevista l’installazione di una rete metallica di protezione per prevenire eventuali cadute di massi e garantire maggiore sicurezza alla circolazione.
«La S.P. 181 di Pignataro – ha aggiunto il consigliere Nuccio Russo – rappresenta un collegamento importante per la viabilità dell’isola e per la mobilità di residenti e visitatori, soprattutto in un territorio caratterizzato da condizioni geomorfologiche particolarmente delicate».
Con l’avvio di questo intervento, la Città Metropolitana di Messina prosegue dunque le attività di manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria metropolitana, con particolare attenzione alle Isole Eolie, territori particolarmente esposti agli effetti degli eventi meteorologici estremi e che necessitano di continui interventi di monitoraggio e prevenzione.

Caso Denise Pipitone, possibile svolta: emerge un nuovo testimone a Milano


Potrebbe arrivare una nuova svolta nel caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone, sparita l’1 settembre 2004 da Mazara del Vallo.

A parlare di un possibile sviluppo è la criminologa Antonella Delfino Pesce, già nota per aver contribuito alla riapertura delle indagini sul caso di Nada Cella.
Nel corso della trasmissione “Scomparsi”, in onda sul canale 122 Fatti di Nera, la criminologa ha rivelato l’esistenza di un nuovo testimone ritenuto potenzialmente decisivo per fare luce sulla vicenda.
Secondo quanto riferito, si tratterebbe di un uomo che vive a Milano e che non è mai stato coinvolto nell’inchiesta né ascoltato dagli investigatori.

Ora, però, sarebbe pronto a raccontare ciò che sa e a fornire elementi che potrebbero rivelarsi importanti.
La stessa Antonella Delfino Pesce ha spiegato di essere venuta a conoscenza della sua esistenza durante un lavoro di analisi degli atti e di sopralluogo svolto sia a Mazara del Vallo sia a Milano.
«Il nome di quest’uomo non si trovava all’interno del fascicolo», ha raccontato all’Italpress, «ma l’ho individuato andando sul territorio. Non è mai stato sentito dalla Procura e dice delle cose importantissime. Credo sia giusto avere un incontro con la Procura».
La criminologa ha inoltre descritto il testimone come una persona «molto perbene, affidabile e lucida», sottolineando la sua discrezione e la normalità del suo profilo.

L’uomo, a quanto pare, sarebbe pronto a riferire informazioni che potrebbero indirizzare le ricerche verso un ambito preciso.
Secondo quanto spiegato, il testimone non si trovava a Mazara del Vallo il giorno della scomparsa della bambina, ma vivrebbe da sempre a Milano e le sue dichiarazioni riguarderebbero proprio un presunto avvistamento nel capoluogo lombardo.
«Dopo aver ascoltato quest’uomo – ha aggiunto la criminologa – si potrebbe cercare la bambina in un ambito preciso», perché avrebbe fornito «dettagli dirimenti che mi hanno indirizzato verso un determinato contesto».

Indagati per rissa a Ribera, revocati i domiciliari a due sambucesi


Il gip del Tribunale di Sciacca ha disposto la revoca dei domiciliari per Antonino e Francesco Rizzuto, di 42 e 22 anni, padre e figlio, palermitani residenti a Sambuca, indagati per rissa. Nei loro confronti è stato applicato l’obbligo di presentazione, tre volte alla settimana, alla polizia giudiziaria.

Nell’ambito della stessa vicenda Mario Caternicchia, di 45 anni, di Ribera, si trova in carcere, indagato per tentato omicidio e rissa. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Sergio Vaccaro, nell’interrogatorio di garanzia avrebbe detto che, inseguito da alcune persone, per difendersi avrebbe sparato mirando verso l’alto. Quel colpo ha ferito un riberese estraneo ai fatti.

Antonino e Francesco Rizzuto, difesi dagli avvocati Francesco Giambalvo e Calogero Lanzarone, hanno fornito, invece, una versione nettamente diversa. I due avrebbero detto che non conoscevano Caternicchia, ma che quest’ultimo avrebbe aggredito Rizzuto con il figlio intervenuto in difesa del padre. La vicenda si riferisce al 17 agosto scorso a Ribera.

Bollette illegali e prescrizione ignorata: maxi multa da 7,5 milioni a Enel

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha inflitto una pesante sanzione di 7,5 milioni di euro al gruppo Enel. Il motivo? Pratiche commerciali scorrette legate alla gestione delle bollette. Le società coinvolte avrebbero ignorato le richieste di prescrizione biennale dei consumatori, incassando somme non dovute sotto la minaccia di staccare la corrente. Una decisione che arriva proprio alla vigilia della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, ricordando a tutti l’importanza di difendersi dalle ingiustizie del mercato.

Cosa cambia per i consumatori e chi è coinvolto

La sanzione dell’Antitrust colpisce direttamente due società del gruppo: Enel Energia, multata per 4 milioni di euro, e Servizio Elettrico Nazionale (SEN), sanzionata per 3,5 milioni di euro. Il provvedimento riguarda migliaia di cittadini, associazioni consumeristiche e microimprese che si sono visti recapitare maxi-bollette per consumi pluriennali, fatturati con enorme ritardo. Il cuore della questione è la prescrizione biennale. La Legge di Bilancio 2018 ha stabilito una regola chiara a tutela dei cittadini: gli operatori del settore energetico non possono esigere il pagamento di consumi risalenti a oltre due anni prima della data di fatturazione. L’unica eccezione ammessa è quando la mancata lettura del contatore è causata da una responsabilità accertata dell’utente. Tuttavia, secondo l’AGCM, Enel e SEN avrebbero sistematicamente respinto le legittime richieste di prescrizione dei clienti, senza aver mai verificato di chi fosse la colpa per le mancate letture.

Le accuse dell’Antitrust: minacce di distacco e incassi indebiti

Le indagini dell’Autorità hanno portato alla luce un quadro preoccupante. Le due società energetiche avrebbero gestito in modo del tutto inadeguato non solo le istanze di prescrizione biennale, ma anche i successivi reclami e i tentativi di conciliazione avviati dai cittadini. Invece di tutelare il cliente, le aziende avrebbero proceduto all’incasso di somme non dovute. L’aspetto più grave evidenziato dall’Antitrust riguarda le modalità di riscossione. Per costringere gli utenti a pagare queste maxi-bollette prescritte, le società avrebbero fatto leva sulla minaccia della sospensione e del distacco della fornitura. Un’azione considerata una pratica commerciale scorretta, poiché utilizza l’intimidazione di interrompere un servizio essenziale per ottenere il pagamento di crediti non più esigibili per legge.

La difesa di Enel: “Condotte passate, dimostreremo la nostra correttezza”

Di fronte alla pesante sanzione, la reazione del gruppo energetico non si è fatta attendere. Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale hanno dichiarato di non condividere la decisione dell’Antitrust. Secondo la versione delle aziende, il procedimento riguarderebbe condotte risalenti agli anni 2018 e 2019. Le società sottolineano che queste stesse pratiche erano già state valutate dall’Autorità nel 2020. In quell’occasione, i provvedimenti sanzionatori furono successivamente annullati dal Consiglio di Stato con una sentenza passata in giudicato. Per questo motivo, Enel e SEN si dicono fiduciose di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi competenti, preannunciando di fatto un nuovo ricorso legale.

Come difendersi dalle maxi-bollette e far valere la prescrizione

Questa vicenda riaccende i riflettori sui diritti dei consumatori nel mercato dell’energia, un settore già segnato da forti rincari e dalla progressiva scomparsa delle tariffe a prezzo fisso. È fondamentale che ogni cittadino conosca i propri diritti per non pagare somme ingiuste. Se ricevete una bolletta di conguaglio che include consumi più vecchi di due anni, avete il diritto di eccepire la prescrizione biennale. Non pagate immediatamente. Inviate subito un reclamo scritto al vostro fornitore, citando la Legge di Bilancio 2018 e chiedendo lo storno degli importi prescritti. Se l’azienda respinge la richiesta o minaccia il distacco, potete rivolgervi allo Sportello per il Consumatore di ARERA o alle associazioni dei consumatori per avviare una procedura di conciliazione gratuita. Fonte: Teleborsa / Borsa Italiana Fonte: Il Salvagente

Al Fazello dialogo con gli studenti su emozioni, relazioni e consapevolezza nell’era digitale

Un momento di confronto dedicato agli adolescenti per riflettere su sentimenti, relazioni equilibrate e prevenzione si è svolto questa mattina a Sciacca. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione locale della Fidapa, guidata dall’avvocata Maria Grazia Cascio, e ospitata dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Tommaso Fazello.
L’incontro, che ha coinvolto numerosi studenti, si è tenuto nella biblioteca del Liceo Artistico “Bonachia” ed è stato pensato come un’occasione per affrontare temi molto vicini al mondo giovanile: la gestione delle emozioni, la costruzione di rapporti sani e la capacità di compiere scelte informate in un contesto sempre più caratterizzato dalle connessioni digitali.
Ad aprire i lavori è stata la presidente Cascio, che ha sottolineato l’importanza di creare spazi di dialogo con i ragazzi su argomenti delicati ma fondamentali per la crescita personale e sociale.
A guidare l’incontro sono stati due esperti il sociologo Francesco Pira, docente associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi di Messina, e la ginecologa Karin Amodeo.

Entrambi hanno offerto ai presenti spunti e approfondimenti sui cambiamenti che interessano le relazioni tra i giovani, sul ruolo delle emozioni e sull’importanza dell’educazione alla prevenzione.
Particolarmente partecipato il momento conclusivo: dopo gli interventi, studenti e studentesse hanno dato vita a un vivace confronto, ponendo numerose domande ai relatori e trasformando l’incontro in un dialogo aperto e diretto.
L’iniziativa si inserisce tra le attività promosse dalla Fidapa con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni su temi legati alla crescita affettiva, alla salute e alla consapevolezza nelle relazioni.

Il magistrato Russo per il Sì al referendum: “Il cittadino vuole un giudice terzo” (Video)

Non ha alcun dubbio Massimo Russo a schierarsi per il Sì al referendum per la riforma della giustizia. Il magistrato di Mazara del Vallo, in servizio alla Procura presso il Tribunale dei minori di Palermo, per 13 anni applicato presso la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, dove si è occupato di mafia trapanese, partecipa a convegni e si confronta anche con suoi colleghi schierati per No.

“La riforma – dice Russo – non solo non condiziona, ma esalta l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Russo picchia duro quando dice che “il fronte del No descrive scenari apocalittici, soluzioni eversive e anticostituzionali, ma se ci atteniamo alla riforma si vede che nasce da lontano. Il Sì è trasversale, non è una storia che nasce a destra, ma anche a sinistra perchè tutti i partiti, dai Ds al Pd, hanno messo nel loro programma separazione delle carriere e istituzione di un’Alta Corte”.

Poi sottolinea: “Non c’è nessun pericolo che il pubblico ministero possa essere condizionato perchè fa parte di un ordine autonomo e indipendente, continua a disporre della polizia giudiziaria, è sempre un magistrato inamovibile e c’è l’obbligatorietà dell’azione penale”.

Russo lancia un appello al voto e scendendo ancora più sul concreto: “Il cittadino vuole essere giudicato da un soggetto terzo che non abbia nulla a che fare nemmeno da lontano con il pubblico ministero. Oggi il pubblico ministero e i giudici sono figli della stessa mamma, magari di padri diversi, ma della stessa mamma”.