Concorsi pubblici luglio 2025: oltre 9.300 posti disponibili anche con il diploma. Tutte le scadenze da non perdere

Nuove opportunità per entrare nel settore pubblico: a luglio 2025 sono in scadenza numerosi concorsi pubblici in tutta Italia. I bandi sono rivolti sia a diplomati che laureati, con posizioni aperte in ambiti strategici come le forze armate, l’amministrazione finanziaria e i servizi territoriali.

Posti disponibili e settori coinvolti

L’estate si apre con un’importante ondata di assunzioni nella pubblica amministrazione. Il totale dei posti messi a bando supera quota 9.300, distribuiti in diversi enti e istituzioni. Si tratta di una strategia volta a rafforzare i servizi pubblici e migliorare l’efficienza degli apparati statali, con ricadute significative anche sul piano occupazionale.

Ecco le principali scadenze e i concorsi in evidenza:


7 luglio 2025 – Concorso Allievi Carabinieri

Sono 4.918 i posti disponibili per il reclutamento di nuovi allievi Carabinieri. Il concorso è aperto anche ai cittadini civili in possesso del diploma di scuola superiore.


9 luglio 2025 – Concorso Marina Militare

Disponibili 212 posti per Allievi Ufficiali della Marina. Possono partecipare sia civili diplomati che laureati.


10 luglio 2025 – Concorso per la carriera prefettizia

Aperta la selezione per 158 posti nella carriera prefettizia. I vincitori saranno ammessi al corso per diventare Viceprefetti Aggiunti, con una retribuzione annua lorda tra i 76.800 e gli 86.400 euro.


14 luglio 2025 – Agenzia delle Entrate – Funzionari tecnici

Il bando prevede 250 assunzioni a tempo indeterminato. I candidati selezionati lavoreranno nei servizi catastali e cartografici. La selezione consiste in una prova scritta con quesiti a risposta multipla.


21-25 luglio 2025 – Assunzioni riservate a persone con disabilità

La Direzione Regionale della Campania dell’Agenzia delle Entrate avvia una procedura per assumere personale con disabilità. I posti disponibili sono riservati a candidati con almeno la licenza media, per la mansione di Operatore addetto all’archivio.


30 luglio 2025 – Concorso negli Ambiti Territoriali Sociali (ATS)

Pubblicato il bando per 3.839 posti nei servizi sociali regionali. I profili ricercati includono amministrativi, contabili, psicologi, pedagogisti ed educatori. La selezione prevede un’unica prova scritta da 60 domande a risposta multipla.


Come orientarsi tra le candidature

Per partecipare ai concorsi è fondamentale rispettare le scadenze, verificare i requisiti richiesti per ciascun bando e consultare le indicazioni ufficiali sul sito dell’ente organizzatore. Ogni concorso ha modalità di candidatura e prove differenti, pertanto è consigliabile prepararsi adeguatamente in base al profilo professionale prescelto.

Regione, al via due concorsi per 79 funzionari

Entra nel vivo il progetto di potenziamento e ammodernamento dell’amministrazione regionale voluto dal governo Schifani: 79 funzionari direttivi entreranno nell’organico a tempo pieno e indeterminato.

L’assessorato della Funzione pubblica, guidato da Andrea Messina, ha pubblicato i decreti di approvazione di due concorsi per la categoria D1, dando attuazione al Piao (Piano integrato di attività e organizzazione) 2024 nell’ottica della strategia di rinnovamento generazionale.

Nel dettaglio, si tratta di 63 posizioni destinate al profilo di Funzionario economico-finanziario (codice Ecofi) e di 16 riservate a quello di Funzionario di controllo di gestione (codice Coge), figure che andranno a rafforzare gli uffici e i dipartimenti che hanno sede a Palermo.

«Queste assunzioni rappresentano un risultato concreto dell’accordo raggiunto con il governo nazionale nel 2023 per lo sblocco del turnover – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Un accordo reso possibile grazie a un rigoroso piano di risanamento dei conti pubblici che, tuttavia, non ha mai compromesso il nostro sostegno all’economia e alle imprese siciliane. Finalmente possiamo procedere con il rinnovamento dell’apparato amministrativo che la Sicilia attendeva da tempo. Si tratta di un investimento strategico sul capitale umano che permetterà alla nostra amministrazione di affrontare con maggiore efficacia le sfide del futuro. Il mio governo mantiene così l’impegno assunto con i siciliani: modernizzare la macchina regionale e renderla più efficiente al servizio del territorio».

Il meccanismo di selezione prevede lo svolgimento di una prova scritta articolata in 60 domande a risposta multipla, per la quale i candidati disporranno di 70 minuti e potranno conseguire un punteggio massimo di 30 punti. L’esame verterà su un ampio spettro di discipline: contabilità ed economia pubbliche, diritto amministrativo, ordinamento finanziario delle Regioni, sistema tributario territoriale e normativa sul pubblico impiego con l’aggiunta di competenze linguistiche in inglese a livello B1 e informatiche di livello “utente avanzato”.

«Con questi concorsi – commenta l’assessore Andrea Messina – il governo regionale conferma il suo impegno concreto per la modernizzazione della macchina amministrativa e il rilancio dell’occupazione qualificata in Sicilia. Dopo anni di stasi, abbiamo sbloccato la stagione dei concorsi per rendere la Pubblica amministrazione più giovane, qualificata, efficiente e al passo con le sfide del tempo. È un risultato importante di cui siamo orgogliosi. E non ci fermiamo qui: nei giorni scorsi abbiamo dato luogo allo scorrimento di graduatoria per altri 22 posti di istruttore categoria C-Iac dei Centri per l’impiego e di 14 posti per la categoria Oml. E in autunno sono previste nuove selezioni per altri profili professionali, sempre nell’ottica di rinnovare e rafforzare la struttura regionale».

I due bandi saranno pubblicati a breve sul portale Inpa (www.inpa.gov.it). Le domande di partecipazione potranno essere inviate esclusivamente online autenticandosi con Spid, Cie, Cne o Eidas.

I decreti sono consultabili ai seguenti link sul portale istituzionale della Regione Siciliana: bando per 63 unità di personale; bando per 16 unità di personale.

We Move Festival, prima edizione il 12 luglio al Viale delle Terme di Sciacca

Il We Move Festival e’ un evento, ma soprattutto un movimento culturale, che si fa strumento di sensibilizzazione, partecipazione attiva e rigenerazione collettiva.

Si tratta di un progetto che mette insieme istituzioni e cittadini, artisti, creatori e operatori del settore per un’unica visione.

A promuoverlo l’associazione Culturale Ricreativa We Move, in collaborazione con Record e Futuris, con il patrocinio del Comune di Sciacca.

Il festival è in programma il 12 luglio presso il Viale delle Terme di Sciacca, uno dei luoghi più iconici del patrimonio storico e naturalistico siciliano.

Il progetto collettivo, artistico e culturale, e’ stato ideato per riaccendere i riflettori su una delle più straordinarie ricchezze del patrimonio sicano: le Terme di Sciacca, un bene comune che per troppo tempo è rimasto ai margini della vita cittadina, silenzioso, dimenticato, ma mai spento, in attesa di nuova voce, di nuovo ritmo, di una visione condivisa che lo riporti al centro della scena pubblica.
“Le Terme di Sciacca – scrivono gli organizzatori – sono molto più di un complesso architettonico o di una risorsa naturale: sono un simbolo identitario profondo, un luogo che racconta la storia della città, la sua vocazione millenaria e le sue potenzialità ancora inespresse.
Conosciute sin dall’antichità greca e romana, le sorgenti termali di Sciacca – sulfuree, rigeneranti, incastonate tra la montagna e il mare – hanno fatto della città un punto di riferimento per il benessere, la cura del corpo e la cultura dell’acqua. Questo patrimonio, tra i più antichi e affascinanti del Mediterraneo, non è solo memoria, ma energia latente, un ponte tra passato e futuro.
Oggi, la loro riqualificazione non rappresenta soltanto un’ipotesi auspicabile, bensì una necessità strategica e culturale. Rilanciare le Terme di Sciacca significa restituire dignità a un’eredità che appartiene a tutti, al fine di riattivare un motore economico e sociale per la città e il territorio, investendo concretamente in futuro, salute e bellezza”.
In questo contesto, dal binomio di storie e prospettive, nasce il festival che si distingue in due distinte fasi complementari: talk istituzionali e culturali, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, operatori culturali e professionisti del territorio e poi attività artistiche e musicali, tra cui live performance, installazioni visive e mostre d’arte contemporanea, in grado di trasformare il Viale delle Terme in un laboratorio di rigenerazione urbana e creativa e un deejay set a cura di un guest internazionale.
Protagonista indiscusso sarà il noto DJ Twenty Six: autore della traccia italiana più ascoltata all’estero nel 2024, Twenty Six ha conquistato la scena tech house con un sound innovativo raggiungendo milioni di stream e calcando i palchi più prestigiosi a livello globale in tour con hit come Buscando Money.

Legge 104, vietato il controllo tramite GPS durante i permessi: il licenziamento è nullo

Una recente sentenza del Tribunale del Lavoro di Venezia ha stabilito l’illegittimità del licenziamento di un dipendente che usufruiva dei permessi previsti dalla Legge 104, ribadendo che il datore di lavoro non può sorvegliare i movimenti del lavoratore con strumenti invasivi come il GPS. La decisione segna un importante precedente sul rispetto della privacy e dei diritti dei lavoratori.

Controlli con GPS: violazione della privacy

Il caso riguarda un dipendente licenziato nel luglio 2024 per presunto uso improprio dei permessi 104, destinati all’assistenza della madre disabile. L’azienda aveva disposto il monitoraggio dell’auto aziendale tramite un dispositivo GPS, senza informare il lavoratore, ritenendo che l’uomo non si trovasse nei pressi dell’abitazione della madre durante le ore di permesso.

Il Tribunale ha tuttavia giudicato inammissibili le modalità di raccolta delle prove, dichiarando che il controllo a distanza, effettuato senza consenso e senza garanzie legali, costituisce una violazione della dignità e della riservatezza del lavoratore, protette dallo Statuto dei Lavoratori e dal Codice della Privacy.

Le attività svolte erano compatibili con l’assistenza

Il dipendente ha dimostrato che le attività compiute nei giorni contestati – come l’installazione di grate di sicurezza e la sistemazione della casa per agevolare i movimenti della sorella disabile – erano pienamente compatibili con la finalità dei permessi previsti dalla Legge 104. Secondo il giudice, queste azioni rientrano nel concetto di assistenza indiretta, cioè tutte quelle attività che contribuiscono al benessere e alla sicurezza del familiare assistito.

Reintegro e risarcimento

Il Tribunale ha quindi annullato il licenziamento, ordinando il reintegro del lavoratore nel posto di lavoro e condannando l’azienda al pagamento degli stipendi arretrati a partire dalla data del licenziamento, oltre a un risarcimento di 7.000 euro per spese legali. La sentenza sottolinea anche l’assenza di precedenti disciplinari a carico del dipendente, descritto come affidabile e rispettoso delle regole aziendali.

Questa pronuncia rafforza la tutela dei lavoratori che assistono familiari con disabilità e stabilisce un principio chiaro: i permessi 104 non possono giustificare forme di sorveglianza occulta che ledano i diritti fondamentali della persona.

Manutenzione e illuminazione strade, Ribera impegna 2 milioni di euro da spendere subito

Il consiglio comunale di Ribera, deliberando all’unanimità, ha creato le condizioni per spendere, entro la fine del 2025, poco meno di 2 milioni di euro per lavori di manutenzione e illuminazione di strade. “Ho ringraziato tutto il consiglio ed in particolare gli 8 presenti – ha detto il sindaco – perchè quando si opera in questa maniera si rende un vero servizio alla città”.

Il consiglio comunale ha deliberato il rendiconto consuntivo 2024, il regolamento di contabilità, l’avanzo di amministrazione e le variazioni di bilancio. Tutto all’unanimità dei presenti. L’avanzo di amministrazione è di circa 1,8 milioni di euro.

“Entro la prossima settimana – dice il sindaco Ruvolo – riunirò i capigruppo consiliari per concordare l’impiego dell’avanzo per investimenti e quello cosiddetto libero. La mia proposta riguarda manutenzione e illuminazione strade e interventi su edifici comunali. L’auspicio è di approvarlo entro il 10 di agosto per impegnare le somme e far partire i lavori entro fine 2025.

“Ringrazio tutti – ribadisce Ruvolo – consiglieri di maggioranza e opposizione per il senso di responsabilità dimostrato con l’approvazione di questo importante strumento finanziario”.

Francesco Fiorino presidente del Lions Club Sciacca Host

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Il Lions Club Sciacca Host ha eletto un nuovo presidente, Francesco Fiorino. Un incarico prestigioso, che Fiorino ha assunto con entusiasmo e senso di responsabilità, dopo aver affiancato per un anno l’ex presidente Giusita Maniscalco nel ruolo di primo vice presidente.

Durante la cerimonia del tradizionale passaggio della campana, Fiorino ha affermato:

“Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e profondo entusiasmo. Il Lions club è una realtà viva e presente sul territorio, e continueremo a portare avanti progetti di solidarietà, salute, ambiente e cultura, sempre al servizio della comunità.”

Una guida per la comunità: Francesco Fiorino presidente

Figura ben conosciuta a Sciacca per il suo impegno civico, Francesco Fiorino presidente rappresenta una leadership dinamica e inclusiva. Il suo mandato 2025/2026 sarà orientato alla crescita del club e al rafforzamento del legame con il territorio, attraverso azioni concrete e continuative.

Le priorità del nuovo presidente Lions Club Sciacca

Lotta alla povertà e inclusione socialeUno dei pilastri del programma sarà l’impegno contro la povertà e l’emarginazione, promuovendo iniziative solidali e reti di sostegno per le fasce più fragili della popolazione.

Giovani e formazione: un investimento sul futuro

Francesco Fiorino presidente punta anche a valorizzare i giovani, attraverso attività formative, orientamento e progetti di cittadinanza attiva che coinvolgano le scuole e le associazioni locali.

Salute pubblica e prevenzione

Tra gli obiettivi, anche la sensibilizzazione alla salute, con campagne di prevenzione, screening gratuiti e collaborazioni con professionisti e strutture sanitarie.

Ambiente e cultura al centro del territorio

Infine, particolare attenzione sarà riservata alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale di Sciacca. Un impegno che mira a promuovere la sostenibilità e il senso di appartenenza alla comunità.

Il Lions Club Sciacca Host guarda al futuro

Fondato con la missione di “servire” nel segno dell’amicizia e dell’etica, il Lions Club Sciacca Host conferma con Francesco Fiorino presidente la propria vocazione al bene comune. Un futuro guidato da valori forti, visione concreta e spirito “We Serve”.

Affitti brevi: scattano i controlli dei Comuni con la nuova Banca Dati nazionale

Con l’introduzione del Cruscotto Operatori Comunali all’interno della Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR), il Ministero del Turismo rafforza i controlli sugli affitti brevi. Lo strumento consente agli enti locali di monitorare con maggiore efficacia le strutture presenti sul territorio, grazie a funzionalità come la geolocalizzazione, la verifica dei codici identificativi e una mappa interattiva.

Cos’è un affitto breve e chi è interessato

Il termine “affitto breve” si riferisce ai contratti di locazione per uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa. Tali contratti non richiedono registrazione all’Agenzia delle Entrate, a meno che non siano redatti come atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Per svolgere questa attività, è obbligatorio ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) tramite la piattaforma BDSR, gestita dal Ministero del Turismo e istituita con il decreto del 6 giugno 2024.

Quali dati raccoglie la Banca Dati

La BDSR raccoglie informazioni relative a tutte le strutture ricettive e agli alloggi brevi presenti in Italia, inclusi:

  • tipologia e ubicazione dell’immobile;
  • capacità ricettiva;
  • estremi dei titoli abilitativi richiesti;
  • dati del soggetto che esercita l’attività;
  • codice identificativo regionale o codice alfanumerico generato dalla BDSR.

Tale codice, essenziale per operare legalmente, deve essere esposto in modo ben visibile e utilizzato in ogni comunicazione. In assenza, sono previste sanzioni da 500 a 5.000 euro per ciascuna unità non comunicata, con raddoppio in caso di violazioni reiterate.

Obblighi ulteriori e responsabilità

Ottenere il CIN non esonera dal rispetto della normativa regionale in materia ricettiva, né dalla presentazione di eventuale SCIA o altra documentazione richiesta. Le dichiarazioni effettuate sono rese sotto la piena responsabilità del richiedente e in caso di false attestazioni si applicano le sanzioni previste.

Il Cruscotto Operatori Comunali: come funziona

Dal 26 giugno, i Comuni potranno accedere a una piattaforma dedicata che consente:

  • la visualizzazione delle strutture prive di CIN;
  • il monitoraggio delle strutture non verificate;
  • la gestione delle segnalazioni relative ad attività irregolari;
  • la consultazione dello storico dei controlli effettuati.

Lo strumento si inserisce nel percorso di adeguamento al Regolamento UE 2024/1028, che sarà pienamente operativo dal maggio 2026, e contribuisce a combattere il sommerso, migliorare la trasparenza e rafforzare la sicurezza.

I numeri della BDSR

A un anno dalla sua attivazione, la Banca Dati conta oltre 664.000 strutture registrate, di cui circa 582.000 hanno già ottenuto il CIN. Restano in attesa di verifica più di 10.000 unità. I prossimi aggiornamenti del sistema prevedono l’ampliamento della collaborazione con altre amministrazioni, come la Guardia di Finanza, e l’introduzione di nuove funzionalità basate sui suggerimenti degli utenti.

A Sciacca ancora nessun programma estivo per i giovani, la denuncia di Controcorrente

Il movimento Controcorrente Sciacca, componente politica vicina all’onorevole La Vardera, denuncia con forza la totale assenza di un programma estivo a Sciacca, sottolineando l’ennesima occasione persa per dare respiro ai giovani della città.

L’amministrazione comunale, che aveva promesso un rilancio culturale e sociale, si sta rivelando del tutto inadeguata alle attese.

Giovani delusi dalle promesse mancate

La stagione estiva 2025 doveva segnare una svolta, un cambio di passo generazionale. E invece? Nulla. Nessuna iniziativa concreta, evidenzia Controcorrente, nessun evento pianificato, nessuna proposta che possa coinvolgere i giovani in attività culturali, musicali o lavorative. Il programma estivo di Sciacca è, a oggi, una chimera.

Le altre città si muovono, Sciacca resta immobile

Mentre le altre località costiere si preparano a offrire rassegne musicali, festival artistici e serate culturali, Sciacca resta bloccata nel silenzio. Un silenzio che pesa soprattutto sulle spalle dei commercianti, che invocano una collaborazione ormai inesistente, e dei pochi organizzatori che, con grande fatica, continuano a proporre qualcosa.

Dalle riunioni agli slogan: pochi fatti, molte paroleL’assessore Curreri ha dichiarato che “le riunioni si fanno per ascoltarsi”, ma il tempo dell’ascolto è finito: servono risultati. Così Controcorrente. L’amministrazione comunale continua a rifugiarsi dietro comunicati autocelebrativi, ma nei fatti non è stato ancora realizzato un programma estivo per Sciacca degno di una città viva e ricca di potenzialità.

Sciacca e i giovani meritano di più

È il momento di dire le cose come stanno: Sciacca non ha un programma estivo. La sensazione è che i giovani siano stati utili solo in campagna elettorale. Oggi si ritrovano senza spazi, senza eventi e senza prospettive.

Controcorrente lancia un appello: servono subito azioni concrete, non più parole. Sciacca e i suoi giovani meritano un’estate piena di cultura, eventi e opportunità. E non l’ennesima illusione.

Stipendio più alto con la flat tax al 5% per i giovani: cosa prevede la proposta e chi ne ha diritto

Una delle ipotesi al vaglio per la prossima Legge di Bilancio riguarda l’introduzione di una tassazione agevolata al 5% per i giovani lavoratori under 30 assunti a tempo indeterminato. L’obiettivo è duplice: incentivare l’occupazione stabile e frenare l’emigrazione giovanile verso l’estero.

La proposta, denominata “Contratto Giovani”, mira a introdurre una flat tax del 5% in sostituzione dell’Irpef ordinaria per un periodo massimo di quattro anni dalla data di assunzione. La misura si applicherebbe a redditi fino a 40.000 euro annui, offrendo un vantaggio fiscale significativo per i lavoratori e nuove agevolazioni per le imprese.

Come funziona il regime fiscale agevolato

La flat tax del 5% si applicherebbe ai contratti a tempo indeterminato o a quelli a termine convertiti in rapporti stabili. Su un reddito annuo lordo di 32.000 euro, ad esempio, il risparmio fiscale annuo sarebbe pari a circa 5.760 euro rispetto alla tassazione ordinaria. Questo si tradurrebbe in un aumento netto in busta paga di circa 443 euro al mese, su tredici mensilità.

I requisiti per accedere al beneficio

  • Età inferiore ai 30 anni
  • Contratto di lavoro a tempo indeterminato (o trasformazione da tempo determinato)
  • Reddito annuo non superiore a 40.000 euro
  • Durata del beneficio: massimo 4 anni dalla data di assunzione

Vantaggi anche per le aziende

La proposta prevede agevolazioni fiscali anche per le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato:

  • Sgravi contributivi pari al 50%, fino a un massimo di 3.000 euro annui
  • Deduzione maggiorata del 140% sul costo del lavoro per i nuovi assunti, se il numero di dipendenti supera quello dell’anno precedente

Misure per il rientro dei lavoratori dall’estero

Un ulteriore capitolo della proposta riguarda il rientro dei giovani italiani che lavorano all’estero. I lavoratori under 36 che rientrano in Italia potranno accedere allo stesso regime agevolato al 5% per due anni, su redditi fino a 100.000 euro. Il periodo si estende a cinque anni nel caso in cui venga acquistata un’abitazione principale entro 12 mesi dal rientro.

In presenza di figli minori, nascite o adozioni, l’aliquota potrebbe scendere ulteriormente fino al 3%.

Le criticità ancora aperte

La proposta non chiarisce ancora il fabbisogno finanziario necessario né le coperture previste. Tuttavia, viene evidenziata l’urgenza di agire per contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli. Ogni anno, secondo le stime, oltre 20.000 giovani laureati tra i 25 e i 34 anni lasciano l’Italia in cerca di condizioni fiscali e lavorative più vantaggiose.

Carnevale estivo e prossimo bando, Termine ha incontrato i carristi

Si e’ svolto ieri sera l’ultimo incontro tra amministrazione e associazioni dei carristi di Sciacca. Da un lato, il sindaco Fabio Termine e dall’altro i presidenti delle associazioni culturali. Oggetto della riunione l’organizzazione dell’eventuale Carnevale estivo a settembre e alcune modifiche nell’assegnazione dei punteggi da inserire nel prossimo bando della manifestazione che il primo cittadino sta già definendo.

L’incontro non ha invece, riguardato i capannoni del Carnevale. Ieri mattina, sempre il sindaco, convocato alla seduta congiunta della commissione consiliare Bilancio e Urbanistica per il piano triennale delle opere pubbliche, ha riferito che per quanto riguarda i capannoni, nei prossimi giorni illustrerà il progetto ai consiglieri di maggioranza e opposizione, successivamente l’opera sarà presentata agli stessi carristi. Un’opera per la città sulla quale c’è molta attenzione proprio in queste settimane perché la stipula del mutuo per la sua realizzazione approderà in consiglio all’interno del prossimo bilancio.

Una riunione interlocutoria quella di ieri, intanto che il primo cittadino che conserva la delega al Carnevale, ha voluto avere con le maestranze della festa per definire aspetti operativi della manifestazione a partire dal meccanismo di assegnazione dei punteggi per il concorso che nella scorsa edizione ha mostrato qualche criticità.

Per quanto riguarda invece, l’edizione estiva della manifestazione l’intenzione e’ quella di riproporla a settembre con fini promozionali.