Francesco Fiorino presidente del Lions Club Sciacca Host

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Il Lions Club Sciacca Host ha eletto un nuovo presidente, Francesco Fiorino. Un incarico prestigioso, che Fiorino ha assunto con entusiasmo e senso di responsabilità, dopo aver affiancato per un anno l’ex presidente Giusita Maniscalco nel ruolo di primo vice presidente.

Durante la cerimonia del tradizionale passaggio della campana, Fiorino ha affermato:

“Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e profondo entusiasmo. Il Lions club è una realtà viva e presente sul territorio, e continueremo a portare avanti progetti di solidarietà, salute, ambiente e cultura, sempre al servizio della comunità.”

Una guida per la comunità: Francesco Fiorino presidente

Figura ben conosciuta a Sciacca per il suo impegno civico, Francesco Fiorino presidente rappresenta una leadership dinamica e inclusiva. Il suo mandato 2025/2026 sarà orientato alla crescita del club e al rafforzamento del legame con il territorio, attraverso azioni concrete e continuative.

Le priorità del nuovo presidente Lions Club Sciacca

Lotta alla povertà e inclusione socialeUno dei pilastri del programma sarà l’impegno contro la povertà e l’emarginazione, promuovendo iniziative solidali e reti di sostegno per le fasce più fragili della popolazione.

Giovani e formazione: un investimento sul futuro

Francesco Fiorino presidente punta anche a valorizzare i giovani, attraverso attività formative, orientamento e progetti di cittadinanza attiva che coinvolgano le scuole e le associazioni locali.

Salute pubblica e prevenzione

Tra gli obiettivi, anche la sensibilizzazione alla salute, con campagne di prevenzione, screening gratuiti e collaborazioni con professionisti e strutture sanitarie.

Ambiente e cultura al centro del territorio

Infine, particolare attenzione sarà riservata alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale di Sciacca. Un impegno che mira a promuovere la sostenibilità e il senso di appartenenza alla comunità.

Il Lions Club Sciacca Host guarda al futuro

Fondato con la missione di “servire” nel segno dell’amicizia e dell’etica, il Lions Club Sciacca Host conferma con Francesco Fiorino presidente la propria vocazione al bene comune. Un futuro guidato da valori forti, visione concreta e spirito “We Serve”.

Affitti brevi: scattano i controlli dei Comuni con la nuova Banca Dati nazionale

Con l’introduzione del Cruscotto Operatori Comunali all’interno della Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR), il Ministero del Turismo rafforza i controlli sugli affitti brevi. Lo strumento consente agli enti locali di monitorare con maggiore efficacia le strutture presenti sul territorio, grazie a funzionalità come la geolocalizzazione, la verifica dei codici identificativi e una mappa interattiva.

Cos’è un affitto breve e chi è interessato

Il termine “affitto breve” si riferisce ai contratti di locazione per uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa. Tali contratti non richiedono registrazione all’Agenzia delle Entrate, a meno che non siano redatti come atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Per svolgere questa attività, è obbligatorio ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) tramite la piattaforma BDSR, gestita dal Ministero del Turismo e istituita con il decreto del 6 giugno 2024.

Quali dati raccoglie la Banca Dati

La BDSR raccoglie informazioni relative a tutte le strutture ricettive e agli alloggi brevi presenti in Italia, inclusi:

  • tipologia e ubicazione dell’immobile;
  • capacità ricettiva;
  • estremi dei titoli abilitativi richiesti;
  • dati del soggetto che esercita l’attività;
  • codice identificativo regionale o codice alfanumerico generato dalla BDSR.

Tale codice, essenziale per operare legalmente, deve essere esposto in modo ben visibile e utilizzato in ogni comunicazione. In assenza, sono previste sanzioni da 500 a 5.000 euro per ciascuna unità non comunicata, con raddoppio in caso di violazioni reiterate.

Obblighi ulteriori e responsabilità

Ottenere il CIN non esonera dal rispetto della normativa regionale in materia ricettiva, né dalla presentazione di eventuale SCIA o altra documentazione richiesta. Le dichiarazioni effettuate sono rese sotto la piena responsabilità del richiedente e in caso di false attestazioni si applicano le sanzioni previste.

Il Cruscotto Operatori Comunali: come funziona

Dal 26 giugno, i Comuni potranno accedere a una piattaforma dedicata che consente:

  • la visualizzazione delle strutture prive di CIN;
  • il monitoraggio delle strutture non verificate;
  • la gestione delle segnalazioni relative ad attività irregolari;
  • la consultazione dello storico dei controlli effettuati.

Lo strumento si inserisce nel percorso di adeguamento al Regolamento UE 2024/1028, che sarà pienamente operativo dal maggio 2026, e contribuisce a combattere il sommerso, migliorare la trasparenza e rafforzare la sicurezza.

I numeri della BDSR

A un anno dalla sua attivazione, la Banca Dati conta oltre 664.000 strutture registrate, di cui circa 582.000 hanno già ottenuto il CIN. Restano in attesa di verifica più di 10.000 unità. I prossimi aggiornamenti del sistema prevedono l’ampliamento della collaborazione con altre amministrazioni, come la Guardia di Finanza, e l’introduzione di nuove funzionalità basate sui suggerimenti degli utenti.

A Sciacca ancora nessun programma estivo per i giovani, la denuncia di Controcorrente

Il movimento Controcorrente Sciacca, componente politica vicina all’onorevole La Vardera, denuncia con forza la totale assenza di un programma estivo a Sciacca, sottolineando l’ennesima occasione persa per dare respiro ai giovani della città.

L’amministrazione comunale, che aveva promesso un rilancio culturale e sociale, si sta rivelando del tutto inadeguata alle attese.

Giovani delusi dalle promesse mancate

La stagione estiva 2025 doveva segnare una svolta, un cambio di passo generazionale. E invece? Nulla. Nessuna iniziativa concreta, evidenzia Controcorrente, nessun evento pianificato, nessuna proposta che possa coinvolgere i giovani in attività culturali, musicali o lavorative. Il programma estivo di Sciacca è, a oggi, una chimera.

Le altre città si muovono, Sciacca resta immobile

Mentre le altre località costiere si preparano a offrire rassegne musicali, festival artistici e serate culturali, Sciacca resta bloccata nel silenzio. Un silenzio che pesa soprattutto sulle spalle dei commercianti, che invocano una collaborazione ormai inesistente, e dei pochi organizzatori che, con grande fatica, continuano a proporre qualcosa.

Dalle riunioni agli slogan: pochi fatti, molte paroleL’assessore Curreri ha dichiarato che “le riunioni si fanno per ascoltarsi”, ma il tempo dell’ascolto è finito: servono risultati. Così Controcorrente. L’amministrazione comunale continua a rifugiarsi dietro comunicati autocelebrativi, ma nei fatti non è stato ancora realizzato un programma estivo per Sciacca degno di una città viva e ricca di potenzialità.

Sciacca e i giovani meritano di più

È il momento di dire le cose come stanno: Sciacca non ha un programma estivo. La sensazione è che i giovani siano stati utili solo in campagna elettorale. Oggi si ritrovano senza spazi, senza eventi e senza prospettive.

Controcorrente lancia un appello: servono subito azioni concrete, non più parole. Sciacca e i suoi giovani meritano un’estate piena di cultura, eventi e opportunità. E non l’ennesima illusione.

Stipendio più alto con la flat tax al 5% per i giovani: cosa prevede la proposta e chi ne ha diritto

Una delle ipotesi al vaglio per la prossima Legge di Bilancio riguarda l’introduzione di una tassazione agevolata al 5% per i giovani lavoratori under 30 assunti a tempo indeterminato. L’obiettivo è duplice: incentivare l’occupazione stabile e frenare l’emigrazione giovanile verso l’estero.

La proposta, denominata “Contratto Giovani”, mira a introdurre una flat tax del 5% in sostituzione dell’Irpef ordinaria per un periodo massimo di quattro anni dalla data di assunzione. La misura si applicherebbe a redditi fino a 40.000 euro annui, offrendo un vantaggio fiscale significativo per i lavoratori e nuove agevolazioni per le imprese.

Come funziona il regime fiscale agevolato

La flat tax del 5% si applicherebbe ai contratti a tempo indeterminato o a quelli a termine convertiti in rapporti stabili. Su un reddito annuo lordo di 32.000 euro, ad esempio, il risparmio fiscale annuo sarebbe pari a circa 5.760 euro rispetto alla tassazione ordinaria. Questo si tradurrebbe in un aumento netto in busta paga di circa 443 euro al mese, su tredici mensilità.

I requisiti per accedere al beneficio

  • Età inferiore ai 30 anni
  • Contratto di lavoro a tempo indeterminato (o trasformazione da tempo determinato)
  • Reddito annuo non superiore a 40.000 euro
  • Durata del beneficio: massimo 4 anni dalla data di assunzione

Vantaggi anche per le aziende

La proposta prevede agevolazioni fiscali anche per le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato:

  • Sgravi contributivi pari al 50%, fino a un massimo di 3.000 euro annui
  • Deduzione maggiorata del 140% sul costo del lavoro per i nuovi assunti, se il numero di dipendenti supera quello dell’anno precedente

Misure per il rientro dei lavoratori dall’estero

Un ulteriore capitolo della proposta riguarda il rientro dei giovani italiani che lavorano all’estero. I lavoratori under 36 che rientrano in Italia potranno accedere allo stesso regime agevolato al 5% per due anni, su redditi fino a 100.000 euro. Il periodo si estende a cinque anni nel caso in cui venga acquistata un’abitazione principale entro 12 mesi dal rientro.

In presenza di figli minori, nascite o adozioni, l’aliquota potrebbe scendere ulteriormente fino al 3%.

Le criticità ancora aperte

La proposta non chiarisce ancora il fabbisogno finanziario necessario né le coperture previste. Tuttavia, viene evidenziata l’urgenza di agire per contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli. Ogni anno, secondo le stime, oltre 20.000 giovani laureati tra i 25 e i 34 anni lasciano l’Italia in cerca di condizioni fiscali e lavorative più vantaggiose.

Carnevale estivo e prossimo bando, Termine ha incontrato i carristi

Si e’ svolto ieri sera l’ultimo incontro tra amministrazione e associazioni dei carristi di Sciacca. Da un lato, il sindaco Fabio Termine e dall’altro i presidenti delle associazioni culturali. Oggetto della riunione l’organizzazione dell’eventuale Carnevale estivo a settembre e alcune modifiche nell’assegnazione dei punteggi da inserire nel prossimo bando della manifestazione che il primo cittadino sta già definendo.

L’incontro non ha invece, riguardato i capannoni del Carnevale. Ieri mattina, sempre il sindaco, convocato alla seduta congiunta della commissione consiliare Bilancio e Urbanistica per il piano triennale delle opere pubbliche, ha riferito che per quanto riguarda i capannoni, nei prossimi giorni illustrerà il progetto ai consiglieri di maggioranza e opposizione, successivamente l’opera sarà presentata agli stessi carristi. Un’opera per la città sulla quale c’è molta attenzione proprio in queste settimane perché la stipula del mutuo per la sua realizzazione approderà in consiglio all’interno del prossimo bilancio.

Una riunione interlocutoria quella di ieri, intanto che il primo cittadino che conserva la delega al Carnevale, ha voluto avere con le maestranze della festa per definire aspetti operativi della manifestazione a partire dal meccanismo di assegnazione dei punteggi per il concorso che nella scorsa edizione ha mostrato qualche criticità.

Per quanto riguarda invece, l’edizione estiva della manifestazione l’intenzione e’ quella di riproporla a settembre con fini promozionali.

Cento nidi di “Caretta caretta” censiti in Sicilia, 13 nell’Agrigentino

Hanno già toccato quota 100 i nidi di tartarughe “Caretta caretta” censiti in Sicilia dai volontari del Wwf. Al 2 luglio dello scorso anno se ne contavano 69. A far la parte del leone sono le province di Siracusa (38 nidi) e Ragusa (30) seguite dai 13 nidi di Agrigento, gli 8 di Catania, i 6 di Trapani, i 3 di Palermo e i 2 di Messina.

“Rispetto alla stagione 2024 – ha dichiarato Oleana Prato, responsabile del progetto tartarughe marine del Wwf per la Sicilia – abbiamo superato del 30% il numero di nidificazioni censite e messe in sicurezza, grazie anche a una rete volontari che sta aumentando, ai monitoraggi più frequenti e a una maggiore sensibilizzazione di turisti ed esercenti balneari”.

Anche la fascia occidentale della provincia di Agrigento con particolare riferimento a Menfi è storicamente un punto di approdo per le tartarughe.

Lo Sciacca guarda al mercato sudamericano, Iacono: “Faremo una grossissima squadra” (Video)

Giovanni Iacono è tornato, dopo 25 anni, alla guida dell’Unitas Sciacca. La sua prima esperienza con i verdenero in serie D, poco più che trentenne, e adesso, a 58 anni, in Eccellenza con l’obiettivo di fare “una grossissima squadra”.

Il tecnico mazarese, nella conferenza stampa tenuta allo stadio, assieme al presidente, Ignazio Rizzuto, e al direttore sportivo, Francesco Tantillo, ha parlato di uno Sciacca forte, ma non spendendo quanto le squadre che nelle ultime stagioni si sono imposte in Eccellenza.

Sugli acquisti è stato abbottonatissimo “perchè non dobbiamo rischiare che altre squadre ci precedano”, ha detto.

Lo Sciacca punta a mantenere cinque o sei giocatori dell’attuale organico ed a guardare, per il resto, al mercato sudamericano. Iacono ha detto di avere contatti con procuratori che hanno i giocatori giusti per questo progetto.

Durante la conferenza stampa si è toccato anche l’argomento terreno di gioco, un tasto dolente ormai da troppo tempo a Sciacca. “Si farà qualcosa – ha detto il presidente Rizzuto – e poi, a Natale, se sarà necessario, si interverrà ancora”.

Iacono è imprenditore, consigliere comunale a Mazara del Vallo e assessore provinciale del Libero consorzio di Trapani. Alla domanda su dove troverà il tempo per il calcio ha risposto: “Lo Sciacca sarà al primo posto, io non vivo di calcio. Farò cinque allenamenti settimanali e la domenica la partita con lo Sciacca”.

Il tecnico ha lanciato un appello alla città: “Bisogna stare tutti uniti: sostenitori, sponsor, società, stampa. Insieme si possono raggiungere risultati importanti”

Mansioni superiori e lavoro dipendente: quando scatta il diritto a promozione e stipendio più alto

Se un lavoratore dipendente è chiamato a svolgere compiti superiori rispetto al proprio inquadramento, la legge tutela il suo diritto a una retribuzione adeguata e, in alcuni casi, al riconoscimento del livello superiore. Ma a quali condizioni? E cosa prevede il Codice civile?

Il principio giuridico: l’articolo 2103 del Codice civile

L’art. 2103 del Codice civile disciplina le mansioni dei lavoratori, prevedendo che l’assegnazione temporanea a mansioni superiori non comporti automaticamente un avanzamento di livello. Tuttavia, se l’assegnazione non è più temporanea, il lavoratore ha diritto:

  • alla retribuzione corrispondente fin dal primo giorno di svolgimento delle nuove mansioni;
  • all’inquadramento nel livello superiore, dopo un periodo minimo stabilito dai contratti collettivi.

Il Codice civile non indica una durata fissa, ma stabilisce che il periodo minimo per ottenere il nuovo inquadramento non può essere inferiore a sei mesi.

Mansioni superiori: cosa si intende

Si parla di mansioni superiori quando il dipendente è incaricato di svolgere compiti riconducibili a un livello contrattuale più elevato, secondo la classificazione stabilita dal contratto collettivo applicabile. Non è sufficiente un aumento generico delle responsabilità: è necessario che le nuove attività rientrino nel mansionario del livello superiore.

Nel caso in cui il lavoratore svolga queste attività per un periodo prolungato, matura il diritto al livello superiore e alla corrispondente retribuzione, con tutte le tutele previste dalla normativa.

Attività temporanee e sostituzioni: cosa cambia

Quando le mansioni superiori vengono assegnate per esigenze straordinarie (sostituzioni per ferie, malattia, o assenze improvvise), non si ha diritto al nuovo inquadramento. Tuttavia, resta garantita la retribuzione più alta prevista per le mansioni effettivamente svolte, per tutta la durata dell’incarico.

Lavoro pubblico: regole diverse

Nel settore pubblico, la legge non riconosce automaticamente l’avanzamento di livello per mansioni superiori. Il passaggio a un livello superiore avviene solo tramite selezioni formali o progressioni di carriera previste dai regolamenti interni.

Come tutelarsi

Per chi lavora in condizioni superiori al proprio inquadramento contrattuale, è importante:

  • tenere traccia delle mansioni svolte, indicando tempi e attività specifiche;
  • verificare il contratto collettivo nazionale applicato al rapporto di lavoro;
  • consultare un esperto in diritto del lavoro per valutare l’eventuale maturazione del diritto al nuovo livello.

Conclusione

Il corretto inquadramento non è solo una questione economica, ma di riconoscimento della professionalità e di rispetto delle norme. La legge protegge i lavoratori che, pur inquadrati a un livello, svolgono con continuità compiti superiori, offrendo strumenti concreti per ottenere ciò che spetta loro di diritto.

Hai notato le gambe gonfie o urina strana? Potrebbero essere i reni

Scopri i segnali da non ignorare e perché fare un controllo può fare la differenza


Gambe gonfie o urina strana? Potrebbe essere un segnale dei reni

Hai notato gonfiore alle gambe o cambiamenti nell’aspetto o nell’odore dell’urina? Questi segnali, spesso trascurati, possono indicare problemi ai reni, come l’insufficienza renale acuta o cronica.

Tra i sintomi più comuni:

  • Ritenzione di liquidi
  • Gonfiore a gambe, caviglie o piedi
  • Urina schiumosa o alterata
  • Nausea, alito cattivo oppure alito urinoso.
  • Sonnolenza, affaticamento, calo dell’appetito

I reni sono organi vitali per il nostro equilibrio interno. Quando non funzionano correttamente, le tossine si accumulano nel sangue, danneggiando l’intero organismo. Nelle fasi avanzate, può rendersi necessaria la dialisi o un trapianto.


Sintomi da non sottovalutare

I problemi renali spesso non danno segnali chiari finché la situazione non è avanzata. Tuttavia, alcuni campanelli d’allarme possono aiutarti a intervenire in tempo:

  • Gambe gonfie persistenti
  • Urina scura, con schiuma o dall’odore forte
  • Minzione frequente ma ridotta
  • Dolore nella loggia renale o proprio  ai reni
  • Ipertensione arteriosa non controllata

Se avverti uno o più di questi sintomi, è consigliabile consultare un nefrologo.


Le domande più frequenti

  • Urino spesso e poco: è normale?”
  • Ho le gambe gonfie anche se mangio poco sale: cosa significa?”
  • Cosa fa salire la creatinina?

Ogni situazione è diversa: serve una visita nefrologica personalizzata per capire l’origine dei disturbi.


Falsi miti da sfatare

  • Le albumine nelle urine sono normali” → Falso: indicano proteinuria, da approfondire.
  • Se non ho dolori, sto bene” → Le malattie renali sono spesso asintomatiche.
  • Bere molta acqua basta per pulire i reni” → L’idratazione aiuta, ma non risolve eventuali patologie.

Come proteggere i tuoi reni

  • Monitora pressione arteriosa e glicemia
  • Evita l’uso eccessivo di antinfiammatori (FANS)
  • Fai esami periodici: creatinina, azotemia, esame urine
  • Segui una dieta povera di sale e non eccedere con i carboidrati 
  • Mantieni uno stile di vita attivo
  • Bevi almeno 2 litri d’acqua al giorno (se non controindicato)
  • Non fumare ed evita farmaci non prescritti
  • Se soffri di diabete, ipertensione o obesità, esegui controlli regolari

Quando è il momento di fare un controllo

Prenota una visita dal nefrologo se:

  • Hai gonfiore persistente alle gambe
  • L’urina cambia colore, schiuma o ha un odore forte
  • Soffri di ipertensione arteriosa difficile da controllare
  • Hai familiari con problemi renali
  • Nausea, alito cattivo, urinoso
  • Gli esami mostrano creatinina alta o proteinuria
  • Avverti dolore renale o difficoltà a urinare

Agire tempestivamente può fare la differenza.


Il parere del Dott. Vittorio Sabella

Il Dott. Vittorio Sabella è specialista in Nefrologia, con oltre 25 anni di esperienza. Esercita presso l’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca (AG) e riceve su appuntamento in regime di intramoenia. È noto per la professionalità e l’ascolto del paziente.

Vuoi prenotare un controllo o ricevere altre informazioni? Scrivici su WhatsApp per scoprire le disponibilità.

Questo contenuto è stato redatto da Risoluto.it con la supervisione del Dott. Sabella per garantire affidabilità scientifica.

Sezione Salute Risoluto – Responsabile Partnership Strategiche Dino Capraro

Termine non cede ai commercianti e tiene la Ztl mattutina: “Troppo presto per cambiare” (Video)

Hanno tenuto tutti a ribadire di non essere contro la Zona a traffico limitato, il recente provvedimento istituito dall’amministrazione comunale in Corso Vittorio Emanuele, ma di non condividere la scelta dell’amministrazione sulle modalità.

“E’ stato uno shock – ha rappresentato Francesco Giangrandi durante la riunione titolare di un negozio di abbigliamento maschile nel corso principale di Sciacca- io ho sempre cercato di offrire un servizio in più al cliente con aperture sette giorni su sette, ma questa Ztl specie la mattina e con le alte temperature, danneggia le nostre attività. La prego signor sindaco di rivedere gli orari”.

Tra i commercianti anche Enzo Burzotta, titolare del Tabacchi in prossimità della piazza che rivolgendosi ai colleghi ha proposto come estrema ratio anche una dura protesta: “Abbassiamo tutti le nostre saracinesche se non ci ascoltano – ha detto dinnanzi al sindaco.

Giangrandi e Burzotta non sono gli unici che hanno preso parola durante la riunione di oggi, voluta e reclamata dai commercianti più volte. C’erano i titolari dei negozi di abbigliamento, i tabacchi della via, i farmacisti, i titolari dei bar e perfino l’arciprete, don Giuseppe Marciante che ha rappresentato al sindaco tutte le sue preoccupazioni per le presenze sempre più scarse alle celebrazioni.

Alla riunione presieduta dal sindaco, c’era anche il consigliere di opposizione Filippo Bellanca e l’assessore Alessandro Curreri, con delega alla Polizia municipale e alla Viabilità che così ha risposto riguardo la mancata concertazione preventiva e ha accreditato le lamentele anche come un fattore culturale.

Alcuni suggerimenti sono stati tenuti in conto dall’amministrazione che però ha ribadito di non voler fare un passo indietro.

“Troppo presto un mese – ha detto Termine – per modificare un provvedimento. Abbiamo ascoltato i commercianti ma la Ztl fa parte del nostro programma elettorale”.