Sciacca, strada chiusa in via Giotto e fuga di gas in viale della Vittoria

Ancora una volta, la pioggia mette in difficoltà Sciacca, causando danni alle infrastrutture. Questa volta, il maltempo ha interessato via Giotto, dove si sono verificati cedimenti dell’asfalto in due punti distinti. La prima segnalazione è arrivata ieri, quando un cittadino ha denunciato il sollevamento del manto stradale all’altezza del bar Bottega del Dolce. Oggi, un ulteriore peggioramento. Un buco si è aperto più in basso, all’altezza di via dei Gerani.

La strada è stata chiusa al traffico e sul posto è intervenuta la polizia municipale. L’episodio riporta alla ribalta il problema della fragilità delle infrastrutture cittadine che sembrano non reggere nemmeno precipitazioni di media intensità.

Intanto, nelle scorse ore si è registrata anche una fuga di gas  in viale della Vittoria. Sul posto i vigili del fuoco ed i tecnici specializzati che stanno operando. Secondo quanto appreso, la situazione è sotto controllo.

Carenza sangue all’Avis di Sciacca, raccolta straordinaria anche domenica mattina

La sede dell’Avis di Sciacca restera’ aperta anche domani, domenica 19 gennaio, dalle 8 e fino alle 11,30 per permettere a quanti vorranno di poter donare anche nella giornata festiva. Si tratta di un’apertura straordinaria dettata dalla carenza di disponibilità di sangue che si registra in questo periodo.

Un appello che i vertici AVIS fanno a tutti i vecchi donatori, ma anche a quanti vorranno diventarlo in questo momento di difficoltà dove le riserve per uso clinico sono ridotte.

Dopo l’apertura di domani, sarà possibile recarsi in AVIS tutti i giorni.

Debutto stasera a Sambuca della commedia “Dove andranno a finire i palloncini?” (Video)

Il teatro “L’Idea di Sambuca di Sicilia” ospiterà il debutto della nuova commedia musicale “Dove andranno a finire i palloncini?”, con la regia di Salvatore Monte. Uno spettacolo che promette di unire il fascino del varietà alla freschezza della musica e della comicità.

In scena, un cast composto da Salvatore Monte, Antonio Friscia, Michele Cirafisi, Calogero Cirafisi, Silvana Bono, Annalia Misuraca e Maria Concetta Maggio.

Dopo il debutto di questa sera, lo spettacolo sarà replicato domani, domenica, alle ore 18:30.

Il botteghino sarà aperto oggi a partire dalle ore 18
e domani a partire dalle ore 16. Sarà possibile acquistare i biglietti direttamente presso il botteghino del teatro.

Convocato il consiglio comunale di Sciacca, richiesta la Municipale per ragioni di sicurezza

Il presidente del consiglio comunale di Sciacca Ignazio Messina avendo convocato la seduta del consiglio comunale per il prossimo venti gennaio alle 18,30, ha inoltrato anche al sindaco, al segretario generale e al dirigente del settimo settore la richiesta della presenza degli agenti della Polizia municipale di Sciacca per garantire la sicurezza degli stessi consiglieri comunali.

Si tratta di una esplicita richiesta che fa seguito all’episodio dell’interruzione dello svolgimento in una precedente seduta di qualche settimana fa, a causa della presenza di un uomo agitato che ha disturbato i lavori dell’aula. L’uomo e’ stato poi calmato dall’arrivo degli agenti della Polizia che lo hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio.

“Accoltellò moglie e figli a Cianciana”, il 25 febbraio abbreviato per Alba

Si terrà martedì 25 febbraio dinanzi al giudice Dino Toscano del Tribunale di Sciacca il processo, con il rito abbreviato, a carico di Daniele Alba, il meccanico di 35 anni di Cianciana che ha accoltellato moglie e due figli.

La difesa ha avanzato richiesta di giudizio abbreviato dopo che la procura aveva chiesto il giudizio immediato con udienza che era già stata fissata dinanzi al Tribunale di Sciacca in composizione collegiale.

Alba, pertanto, sarà giudicato allo stato degli atti e per tutti i reati che gli vengono contestati. Non era capace di intendere e di volere al momento del fatto per il tentato omicidio di moglie e figli ha stabilito una perizia psichiatrica disposta dal gip Antonino Cucinella. E’ stato ritenuto, però, dal perito, capace di stare in giudizio ed a suo carico c’è pure l’accusa di maltrattamenti.

Per il perito c’è la pericolosità sociale. Alba, difeso dagli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio, non ha mai lasciato il carcere dal 23 maggio dello scorso anno. Moglie e figli del meccanico sono rappresentati dall’avvocato Carlo D’Angelo. Si profila al processo una costituzione di parte civile da parte della moglie. Lo ha annunciato l’avvocato D’Angelo. 

Rizzuto: “La fase nazionale di Coppa Italia può portarci in serie D” (Video)

0

Lo Sciacca porterà domenica 19 gennaio la Coppa Italia allo stadio Gurrera. La mostrerà al pubblico saccense in occasione della partita di campionato, con inizio alle ore 15, che opporrà i verdenero al San Giorgio Piana. Donne e bambini potranno entrare allo stadio non pagando il biglietto.

L’impegno in campionato dovrà servire alla squadra di Galfano per consolidare il terzo posto in classifica e magari accorciare rispetto alle posizioni di vetta approfittando del turno non proprio agevole che attende la capolista Athletic Palermo e il Gela seconda in classifica. I palermitani affronteranno in trasferta l’Oratorio San Ciro e Giorgio già a caccia di punti per evitare i play out. I gelesi, invece, ospiteranno il Don Carlo Misilmeri quarto in classifica.

L’Unitas Sciacca è concentrato anche sulla fase nazionale della Coppa Italia che, come spiega il presidente, Ignazio Rizzuto, in un’intervista a Risoluto.it assieme al capitano Rosario Licata, può consentire la promozione in serie D.

Open Day all’Amato Vetrano di Sciacca, ospite l’ex alunno e veterinario Accursio Sanfilippo

Si terra’ domani, sabato 18 gennaio, l’Open Day dell’Istituto “Amato Vetrano” di Sciacca.

Le porte della scuola saccense saranno aperte dalle ore 10 alle ore 18 per accogliere genitori e futuri studenti.

Un’occasione imperdibile per conoscere l’offerta formativa, visitare i laboratori e incontrare lo staff.

Ospite speciale della giornata, l’ex alunno Accursio Sanfilippo, oggi affermato veterinario, che insieme al Dirigente Scolastico presenterà il nuovo indirizzo tecnico: Chimica, Materiali e Biotecnologie.

Durante l’Open Day sarà possibile: visitare i laboratori dell’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, scoprire i progetti dell’ indirizzo tecnico Agrario. Partecipare a simulazioni nel laboratorio di Informatica per l’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni e ancora, ricevere informazioni e supporto per l’iscrizione grazie alla segreteria che resterà aperta. Inoltre, sarà possibile scegliere tra: Il percorso ordinario quinquennale o il nuovo percorso sperimentale quadriennale, con diploma in soli 4 anni.

TAR Lazio: sospesi i provvedimenti contro il riconoscimento dei titoli esteri di oltre 100 insegnanti

Diventare un insegnante di sostegno in Italia è un percorso ben delineato e strutturato, essenziale per chi aspira a questa professione. Comprendere i requisiti e i passaggi necessari è fondamentale.

Per entrare nell’insegnamento di sostegno nella scuola primaria, è indispensabile ottenere la laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis) o avere il diploma di liceo magistrale entro l’anno scolastico 2001/2002. Nella scuola secondaria, si richiede una laurea magistrale con abilitazione specifica o una laurea più 24 CFU in materie socio-psico-pedagogiche.

Un passaggio chiave per tutti i candidati è il superamento del Tirocinio Formativo Attivo (TFA), essenziale per acquisire il diploma di specializzazione. Questo tirocinio mira a sviluppare competenze specifiche per supportare gli studenti con disabilità, promuovendo un’educazione inclusiva e di qualità.

Un tema di particolare rilevanza nel diventare insegnante di sostegno in Italia, è il riconoscimento dei titoli esteri per insegnare. Una recente decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha aperto nuove prospettive, con importanti implicazioni per chi detiene abilitazione insegnamento titoli esteri e per l’intero sistema educativo italiano.

La decisione del TAR Lazio: dettagli e contesto

La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio segna un importante avanzamento per gli insegnanti di sostegno con titoli esteri che desiderano entrare nel sistema educativo italiano. Emanata dalla Sezione Quarta Ter del TAR Lazio con la Sentenza n. 5408/2024, questa decisione elimina il requisito della “Dichiarazione di Valore” come condizione indispensabile per il riconoscimento dei titoli di specializzazione sul sostegno acquisiti all’estero.

Il TAR Lazio ha chiarito che la normativa attuale (D.Lgs. 206/2007) non impone la “Dichiarazione di Valore” come criterio obbligatorio. Inoltre, né la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio né la Convenzione dell’Aja sull’abolizione della legalizzazione degli atti pubblici, entrambe ratificate dall’Italia, menzionano tale documento. Questo approfondimento legale si allinea con precedenti decisioni amministrative, che avevano già rimosso la “Dichiarazione di Valore” come elemento discriminante nei processi di riconoscimento dei titoli esteri.

La sentenza enfatizza l’obbligo per il Ministero dell’Istruzione e del Merito di valutare la validità del titolo estero basandosi esclusivamente su un’analisi sostanziale dei contenuti formativi e delle competenze acquisite dall’insegnante. Questa metodologia promette una valutazione più giusta e trasparente, dando il giusto valore alle competenze reali degli insegnanti, a prescindere dal paese di ottenimento della specializzazione.

Recenti decreti cautelari monocratici del TAR Lazio hanno ulteriormente consolidato questa direzione, sospendendo decisioni di rigetto dei titoli esteri e proteggendo i contratti di lavoro e i diritti dei ricorrenti. Per esempio, un decreto datato 15 gennaio 2025 ha interrotto un provvedimento di rigetto di un titolo estero spagnolo, preservando al ricorrente sia il titolo che la sua posizione lavorativa.

Le determinazioni del TAR Lazio non solo risolvono singole controversie, ma stabiliscono anche principi generali per casi futuri, contribuendo a formare un sistema di riconoscimento dei titoli più equo e trasparente. Questo rappresenta un passo significativo verso un’inclusione maggiore e la valorizzazione delle competenze internazionali all’interno del sistema educativo italiano.

Implicazioni per gli insegnanti di sostegno con titoli esteri

La recente decisione del TAR Lazio rappresenta un cambiamento significativo per gli insegnanti di sostegno che hanno ottenuto i loro titoli all’estero. Ora, la mancanza della “Dichiarazione di Valore” non sarà più considerata un impedimento al riconoscimento dei titoli di specializzazione sul sostegno. Questo significa che gli insegnanti con titoli esteri non subiranno discriminazioni basate su requisiti formali, ma saranno valutati basandosi sui contenuti e sulle competenze acquisite nel loro percorso formativo.

Questo nuovo approccio promuove equità e trasparenza nel processo di riconoscimento dei titoli. Gli insegnanti vedranno i loro titoli valutati in maniera sostanziale, considerando l’intero insieme di competenze, conoscenze e abilità acquisite. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è ora incaricato di adottare misure compensative come previsto dalla Direttiva 2005/36/CE, per mitigare le differenze tra i sistemi educativi italiani e stranieri, garantendo che le formazioni a tempo parziale siano equivalenti a quelle a tempo pieno.

La sospensione dei provvedimenti di rigetto da parte del TAR Lazio, come evidenziato da recenti decreti monocratici, tutela i contratti di lavoro e i diritti dei docenti coinvolti. Un esempio chiaro è il decreto del TAR Lazio che ha sospeso il diniego del Ministero dell’Istruzione riguardante un titolo di specializzazione sul sostegno ottenuto in Spagna, evitando così la cessazione della supplenza conferita al docente e confermando l’orientamento giurisprudenziale in linea con i principi dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

Queste decisioni giuridiche facilitano il riconoscimento dei titoli esteri, permettendo a molti insegnanti di sostegno di integrarsi nel sistema educativo italiano. Questo non solo valorizza le competenze acquisite a livello internazionale, ma contribuisce anche a una maggiore inclusione e diversità nel corpo docente, arricchendo così l’ambiente scolastico con esperienze e approcci formativi vari.

Infine, la conferma da parte del Consiglio di Stato sulle decisioni positive del TAR Lazio rafforza il diritto degli insegnanti a un trattamento conforme alla normativa europea. Ciò assicura che gli insegnanti con titoli esteri godano di una valutazione approfondita delle loro competenze, senza incorrere in ostacoli burocratici che potrebbero compromettere il loro riconoscimento professionale.

Ripercussioni sul sistema educativo italiano

Innanzitutto, la facilitazione del riconoscimento dei titoli esteri permetterà un aumento della diversità e della competenza nel corpo docente. Gli insegnanti con esperienze e formazioni internazionali potranno contribuire con nuove prospettive e metodi didattici, arricchendo l’ambiente scolastico e migliorando la qualità dell’insegnamento, specialmente nel sostegno agli alunni con disabilità. Questo aspetto è particolarmente rilevante nella scuola primaria e secondaria, dove la figura dell’insegnante di sostegno gioca un ruolo fondamentale nell’integrazione e nel supporto degli alunni con esigenze speciali.

La sentenza del TAR Lazio sottolinea anche l’importanza di una formazione adeguata e continua per i docenti. La necessità di adattare la didattica alle esigenze individuali degli alunni, come evidenziato nel caso della studentessa con DSA, ribadisce la necessità di corsi di formazione specializzati per gli insegnanti. Scopri il corso di sostegno riconosciuto e le specializzazioni in attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità diventeranno ancora più importanti per garantire che i docenti siano pienamente preparati a supportare gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento.

Inoltre, la decisione del TAR Lazio potrebbe influenzare le procedure di concorso e assunzione nel sistema educativo. La chiarezza sulle norme di riconoscimento dei titoli esteri ridurrà le incertezze e le controversie legate alle assunzioni, permettendo un processo più efficiente e trasparente. Ciò è particolarmente importante per i concorsi pubblici, dove la valutazione dei titoli e delle competenze deve essere equa e proporzionata, come ribadito dalla sentenza del TAR Lazio nel caso del concorso riservato per Dirigenti Scolastici.

Infine, la sentenza del TAR Lazio rafforza il principio dell’inclusione scolastica, sottolineando l’obbligo delle istituzioni scolastiche di adattare la didattica per rispondere alle necessità degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento. Questo approccio non solo migliora la qualità dell’educazione, ma anche contribuisce a creare un ambiente scolastico più inclusivo e rispettoso delle diversità, in linea con i principi della Convenzione di Lisbona e delle direttive europee sul riconoscimento dei titoli di studio.

Conclusione

Le recenti modifiche normative introdotte dal decreto-legge n. 71 del 2024 hanno semplificato il percorso di riconoscimento dei titoli di specializzazione per gli insegnanti che desiderano lavorare nel sistema educativo italiano, anche per coloro che hanno conseguito la loro formazione all’estero. Queste novità rappresentano un’opportunità fondamentale per molti insegnanti esteri, permettendo loro di integrarsi pienamente nel contesto lavorativo del Lazio e dell’Italia.

Grazie ai corsi offerti da agenzie formative come INDIRE, puoi ottenere la preparazione necessaria per intraprendere questo percorso con successo. I percorsi di specializzazione per il sostegno promossi da INDIRE sono progettati per fornire una preparazione mirata, anche per coloro che desiderano il riconoscimento titoli esteri insegnamento in Italia, e includono requisiti di validità e criteri di equivalenza che garantiscano la qualità della formazione.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni compila il form sottostante e riceverai una chiamata che ti darà subito tutte le informazioni necessarie per approfittare di queste opportunità e iniziare il tuo percorso verso la specializzazione per il sostegno. Non lasciare che le barriere burocratiche ti ostacolino: con le nuove norme e i corsi disponibili, puoi diventare un insegnante di sostegno qualificato e contribuire alla formazione inclusiva degli alunni in Italia.

Agrigento Capitale della Cultura, Schifani: “Scommessa che la Sicilia non perderà” (Video)

«Agrigento capitale della Cultura è una scommessa che la Sicilia non può perdere e che non perderà. Quella di oggi è stata un’importante riunione operativa tra governo regionale, amministrazione comunale e Protezione civile, per fare squadra. Si è discusso delle problematiche territoriali. Alcune le abbiamo risolte ieri, finanziando con 500 mila euro interventi su alcune strade che sono stati già realizzati lavorando di notte. Siamo qui per essere vicini all’amministrazione comunale e anche per contrastare con garbo, ma con fermezza, una campagna di comunicazione screditante di realtà favolose come la Valle dei templi e la città di Agrigento, che ospiteranno centinaia di migliaia di turisti. Questi visitatori devono sapere che troveranno un territorio accogliente sotto il profilo urbanistico, infrastrutturale e alberghiero».

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine della riunione che si è tenuta nel pomeriggio in prefettura ad Agrigento, per fare il punto sull’organizzazione delle iniziative per la Capitale italiana della Cultura 2025. All’incontro, insieme con il presidente, accompagnato dal suo capo di gabinetto Salvatore Sammartano, hanno partecipato, oltre al prefetto Salvatore Caccamo, gli assessori alle Infrastrutture Alessandro Aricò, all’Ambiente Giusi Savarino, al Turismo Elvira Amata, all’Energia Roberto Di Mauro e ai Beni culturali Francesco Scarpinato, con i rispettivi dirigenti generali. Presente anche il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il commissario straordinario del Libero Consorzio di Agrigento, Giovanni Bologna, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Per conto del Comune di Agrigento, il sindaco Francesco Miccichè con gli assessori competenti.

«Siamo qui – ha aggiunto il governatore – per fare sistema, per coinvolgere. Siamo chiamati tutti a fare il nostro dovere. Lo faremo e bene, perché a tutti noi sta a cuore la Sicilia. Oggi è stata una giornata molto importante, perché abbiamo acquisito notizie sui problemi del territorio e faremo di tutto per risolverli. Per questo si creeranno dei contatti bilaterali tra gli assessori del mio governo e quelli del Comune di Agrigento».

Gli specialisti convenzionati a Palermo il 24 gennaio, Genovese: “Troppi tagli” (Video)

La specialistica convenzionata si fermerà per un giorno, venerdì 24 gennaio, ma potrebbe essere la prima di altre giornate di protesta perchè il taglio operato in sede nazionale viene considerato troppo drastico. A Palermo si è svolta l’assemblea unitaria delle principali associazioni di categoria che rappresentano la specialistica medica accreditata territoriale.

Il nuovo tariffario viene fortemente contestato perchè prevede compensi inferiori rispetto ai costi effettivi di numerose prestazioni sanitarie. Così affermano gli specialisti che chiedono la revisione del tariffario e fondi integrativi regionali per compensare i tagli operati dal Ministero della Salute. E’ quanto solleciteranno venerdì 24 gennaio a Palermo durante una manifestazione regionale unitaria davanti alla Presidenza della Regione.

Il presidente, Renato Schifani, ha assicurato che “Il tema dell’introduzione, a livello nazionale, del nuovo nomenclatore tariffario, che ha ridotto i rimborsi per le prestazioni sanitarie eseguite dalle strutture convenzionate con le Regioni, è all’attenzione del governo regionale”.