Menfi perde Vittorio, il sindaco: “La storia della nostra ristorazione”

Aveva festeggiato 80 anni durante la scorsa estate e tra gli invitati alla festa di Vittorio Brignoli c’era anche il sindaco, Vito Clemente. Oggi Vittorio, come lo chiamavano in tanti, è morto all’ospedale di Sciacca dopo essere stato colto da malore.

“Davvero una grande perdita per la nostra città e per tutto il territorio – dice Clemente – per le grandi qualità dell’uomo e l’eccellente ristorazione da tutti apprezzata”.

Il noto ristoratore era nato a Bergamo, ma menfitano di adozione. A Menfi si è sposato avviando la sua attività alla quale da molti anni collaborano anche componenti della sua famiglia.

Dal suo ristorante di Porto Palo sono passati in tanti, politici, economisti, attori, cantanti, sportivi. Sul suo profilo facebook la foto con Giusy Buscemi con la corona di Miss Italia.

“Ha fatto conoscere la sua ristorazione in tutto il mondo – dice il giornalista enogastronomico Salvo Ognibene – e la morte di Vittorio Brignoli è una grande perdita per il territorio. E’ stato anche tra i primi a credere in Porto Palo quando cinquant’anni fa è arrivato a Menfi ed ha aperto il suo ristorante”.

Mafia a Burgio e Lucca Sicula, poche richieste di abbreviato al gup

Poche richieste di riti alternativi nell’udienza preliminare che si è aperta oggi dinanzi al gup del Tribunale di Palermo, Ivana Vassallo, con sette accusati di associazione mafiosa nell’ambito dell’indagine della Dda di Palermo svolta a Burgio, Lucca Sicula e Villafranca Sicula.

L’abbreviato condizionato è stato chiesto da Alberto Provenzano, di 59 anni, di Burgio, difeso dall’avvocato Vincenzo Giambruno, mentre l’abbreviato secco da Giovanni Derelitto, di 74 anni, di Burgio, difeso dagli avvocati Teo Calderone e Vincenzo Castellano.

Si deciderà nell’udienza del 5 dicembre prossimo quando il giudice esaminerà le richieste di rinvio a giudizio avanzate anche per Salvatore Imbornone, di 64 anni, di Lucca Sicula, ritenuto il reggente del mandamento mafioso di Lucca Sicula e Ribera; Nicolò Riggio, di 58 anni, di Burgio; Antonio Perricone, di 53, di Lucca Sicula; Francesco Caramazza, 51, di Favara, e Giuseppe Maurello, 54, di Lucca Sicula.

Il giudice il 5 dicembre deciderà anche sulla richiesta di patteggiamento a 2 anni con pena sospesa per favoreggiamento per Gabriele Mirabella, 38 anni, di Lucca Sicula, consigliere comunale in carica, difeso dall’avvocato Vincenzo Castellano. La richiesta esclude l’aggravante di avere favorito l’associazione.

Per Giacomo Bacino, di 60 anni, di Burgio, al quale viene contestato pure il favoreggiamento, gli avvocati Michele Giovinco e Nicasio Genova, hanno chiesto, invece, l’abbreviato. Anche su questo il giudice deciderà il 5 dicembre.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata dai sostituiti della Dda Claudio Camilleri, Giorgia Righi e Alessia Sinatra.

Omicidio Lorena Quaranta, confermato l’ergastolo per l’ex fidanzato Antonio De Pace

La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all’ergastolo per Antonio De Pace, l’infermiere originario del vibonese che il 21 marzo 2020 ha ucciso la fidanzata Lorena Quaranta a Furci Siculo, in provincia di Messina. La giovane era prossima alla laurea in medicina.

La decisione della Corte, presieduta da Angelina Bandiera, segue il rinvio della Cassazione dello scorso luglio, che aveva annullato la precedente sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Messina, “limitatamente al diniego delle circostanze attenuanti generiche”. La Suprema Corte aveva infatti ritenuto che i giudici d’appello non avessero adeguatamente considerato lo “stress” legato alla pandemia di Covid-19 che, secondo la difesa, avrebbe influito sullo stato psicologico di De Pace al momento del delitto.

Nonostante questa indicazione, la Corte d’Appello di Reggio Calabria non ha riconosciuto le attenuanti richieste, accogliendo invece la linea dell’accusa. Nella requisitoria, il sostituto procuratore generale Domenico Galletta aveva proposto una riduzione della pena a 24 anni.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Salvatore Staiano, Bruno Ganino e Marta Staiano, aveva auspicato una “pena proporzionata” e, condividendo le indicazioni della Cassazione, aveva sostenuto che si è trattato di un delitto che “non può essere considerato di genere” perché è stato “un omicidio apparentemente senza causale se non quello dello stato di angoscia” che De Pace non è riuscito a controllare. Gli avvocati avevano inoltre ricordato i tentativi di suicidio compiuti da De Pace subito dopo l’omicidio, sottolineando l’instabilità psicologica dell’uomo.     Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Solidarietà, iniziative alla parrocchia San Calogero al Monte di Sciacca e a Ribera

La parrocchia San Calogero al Monte di Sciacca si fa promotrice di un’importante iniziativa di solidarietà in vista del Natale, unendo spiritualità e attenzione per il prossimo. L’iniziativa “Stelle di Natale per sostenere le attività parrocchiali” offre ai fedeli e alla comunità la possibilità di contribuire attivamente al sostegno delle opere parrocchiali attraverso un gesto semplice.

Chiunque potrà acquistare una stella di Natale direttamente presso la parrocchia, aperta tutti i giorni per accogliere i sostenitori. Il ricavato sarà destinato al finanziamento di progetti e attività solidali che da anni rappresentano un aiuto concreto per i più bisognosi. Un piccolo gesto che, come sottolineano i promotori, può far crescere grandi progetti, rendendo il Natale un momento di condivisione e speranza per tutta la comunità.

Ma l’impegno solidale non si ferma qui. A Ribera tre realtà caritative che operano sul territorio la San Vincenzo, la Caritas e il Centro di aiuto alla vita, sostenuti dalla generosità dei cittadini, offrono supporto a chi si trova in difficoltà.

Oggi, alle 18, nella Chiesa Santa Teresa, celebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale don Giuseppe Cumbo, durante la quale verrà conferito il “mandato” ai volontari che operano in queste realtà. Un momento simbolico per riconoscere il valore del loro servizio e incoraggiare nuove generazioni a unirsi a questa missione di aiuto.

Don Antonio Nuara, rettore della chiesa di San Pellegrino, evidenzia quanto sarebbe importante che i giovani sperimentassero da vicino l’attività di questi gruppi, cogliendo l’opportunità di esprimere le loro qualità al servizio degli altri.

Siccità in Sicilia, oltre 3 mila richieste di contributi per pozzi e serbatoi

Sono 3.045 le istanze presentate per ottenere i contributi a fondo perduto. Massiccia adesione all’avviso regionale per interventi di contrasto alla siccità, emanato dal commissario delegato all’emergenza idrica per l’agricoltura, Dario Cartabellotta.

Tremilaundici domande sono state inviate da singoli agricoltori, venti da imprese in forma associata e quattordici dai Comuni.

I finanziamenti serviranno per realizzare interventi di captazione, raccolta e stoccaggio delle acque a uso agricolo e zootecnico; per la costruzione di nuove vasche e di serbatoi per la raccolta di acqua; per la realizzazione di nuovi pozzi o per il miglioramento di quelli esistenti. Ammessi al finanziamento anche i nuovi impianti di mini-desalinizzazione.

«Già entro fine anno – dice il presidente della Regione Renato Schifani – saranno pronti i decreti di finanziamento. Gli imprenditori potranno quindi avviare i lavori che riguardano, tra l’altro, la realizzazione di nuovi pozzi o la sistemazione di quelli esistenti, ed avere così l’acqua necessaria per far fronte alle esigenze delle proprie aziende. Si tratta di un ulteriore sostegno a favore degli agricoltori, categoria che più di tutte sta soffrendo la grave emergenza idrica che ha colpito la Sicilia. Siamo intervenuti stanziando centinaia di milioni e mettendo in campo aiuti diretti, come quelli al settore vitivinicolo e il bonus fieno. In precedenza, abbiamo emanato bandi per il miglioramento delle infrastrutture irrigue anche in ottica preventiva e per incentivare la razionalizzazione dell’uso dell’acqua. Il mio governo è fortemente impegnato ad aiutare un comparto fondamentale per l’economia siciliana e continueremo a farlo».

La dotazione finanziaria dell’avviso è attualmente di 17,5 milioni di euro. Il governo regionale ha già approvato in giunta il disegno di legge di Stabilità, che prevede un ulteriore stanziamento di 20 milioni di euro, provvedimento che adesso inizierà l’iter di approvazione all’Ars.

Emergenza idrica, Sciacca Turismo: “Mai finita”

L’associazione che raggruppa la gran parte delle strutture extralberghiere della città invoca un autorevole intervento del presidente del consiglio comunale e del sindaco con una lettera per affrontare un problema che non si è affatto risolta con il termine della stagione estiva. Sciacca Turismo esprime forte preoccupazione riguardante le modalità con le quali continua ad essere erogato il servizio idrico in provincia di Agrigento e le prospettive a lungo termine per l’attivazione delle misure emergenziali.

“Siamo consci della gravità riguardante dal crollo del sistema idrico determinato dalla siccità che colpisce la Sicilia – dice il Presidente di Sciacca Turismo Ezio Bono – ma abbiamo la sensazione che ci attendono mesi di ulteriore difficoltà, non solo per l’assenza di precipitazioni, ma anche per la mancata adozione a breve termine di adeguate contromisure. Abbiamo appreso di risorse straordinarie arrivate alla Regione Siciliana dal governo nazionale, della realizzazione di nuovi impianti e della riattivazione del dissalatore di Porto Empedocle, ma tutto questo sarà realtà a giugno e non si tiene in considerazione la necessità che le imprese turistiche devono cominciare a programmare una nuova stagione a partire dal prossimo mese di marzo”.  

Chiediamo pertanto al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale – continua Sciacca Turismo – di farsi portavoce, nei confronti degli enti regionale degli organismi interessati, nonché degli esponenti politici del territorio, di un confronto per comprendere quali misure adottare nell’immediato, che possano garantire servizi idonei in un territorio che vede la propria economia basata sul turismo e sull’indo*itto che esso determina. I disagi del servizio idrico non sono terminati con la fine dell’estate, possono danneggiare gravemente il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi oltre che quello turistico. Per affrontare le problematiche illustrate – conclude Bono –  – ribadiamo la necessità di una cabina di regia comunale che sia capace di dialogare con gli organismi provinciali e regionali, per elaborare strategie e programmare interventi e misure (anche economiche), immediate”.

Bus urbani e universita’, l’opposizione: “Giunta Termine inadeguata e irresponsabile”

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“La situazione critica che stiamo vivendo sul fronte del trasporto pubblico è solo l’ultima dimostrazione dell’inadeguatezza e irresponsabilita’ dell’amministrazione Termine”. Lo scrivono oggi in una nota i gruppi di opposizione Lista Messina, Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana, Mpa, Forza Italia, e Ventiventidue.

I gruppi di opposizione riportano che la scadenza, ormai imminente, del contratto con la ditta Eternal (prevista per il 30 novembre) rischia di lasciare la città priva di un servizio essenziale per i cittadini.

” In una comunità – scrivono – come la nostra, dove il trasporto urbano rappresenta una risorsa fondamentale, un simile scenario avrebbe conseguenze drammatiche. In questo contesto, l’Amministrazione Termine si è dimostrata completamente impreparata, incapace di pianificare soluzioni tempestive per scongiurare il problema come già sta accendendo con il Piano Aro. L’amministrazione avrebbe già da mesi dovuto programmare il bando di affidamento del servizio utilizzando fondi regionali, cosa che non ha fatto perdendo questa possibilità. Oggi invece in extremis deve utilizzare fondi Comunali per una proroga di 4 mesi (160.000 euro) circa, attraverso una variazione di bilancio utilizzando l’imposta di soggiorno. Variazione di bilancio che sarà approvata ancora una volta chiedendo il senso di responsabilità alla nostra parte politica. È evidente che il Sindaco, e quest’ultima situazione ne è la riprova, non ha né la capacità né la volontà di occuparsi delle reali necessità della comunità”.

I gruppi consiliari fanno poi riferimento a quanto accaduto ieri e sollevato dalla nostra testata sul mancato invito alla stampa rispetto la visita del rettore dell’Università degli Studi di Palermo per parlare dell’attivazione di un corso di laurea a Sciacca.

“A peggiorare ulteriormente – scrivono – il quadro è la totale mancanza di rispetto istituzionale che caratterizza l’Amministrazione Termine. Nella giornata di ieri, il Sindaco ha incontrato, presso la sala giunta del Palazzo di Città, il Rettore dell’Università di Palermo, Prof. Massimo Midiri. Un’occasione che avrebbe potuto rappresentare un momento significativo per la città e per il dialogo istituzionale è stata invece gestita in modo chiuso ed esclusivo, senza il minimo coinvolgimento del Consiglio Comunale che per memoria del Sindaco rappresenta l’intera città, né tanto meno di una parte significativa della stampa locale. Questa esclusione non è giustificabile in alcun modo, nemmeno dalla motivazione ridicola secondo cui l’incontro sarebbe stato organizzato dall’On. Michele Catanzaro. Il Comune di Sciacca non è la segreteria politica di nessun deputato regionale, bensì la casa di tutti i cittadini, un luogo che dovrebbe garantire trasparenza e partecipazione. È scandaloso che il Consiglio Comunale sia stato completamente ignorato, mentre all’incontro erano presenti solo due consiglieri comunali molto vicini all’On. Catanzaro (Gabriele Modica ed Alessandro Curreri). Questo atteggiamento rappresenta una gravissima mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni cittadine e della comunità che esse rappresentano. Ci troviamo di fronte a un’amministrazione che sembra considerare il Comune come una società privata, gestita senza criterio, senza competenza e senza un reale confronto democratico. È evidente che Fabio Termine non sia in grado di garantire alla città di Sciacca una guida responsabile e autorevole”.

Sullo stesso accadimento anche i consiglieri Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri sono intervenuti con la richiesta di comunicazioni urgenti durante la prossima seduta del consiglio comunale in programma stasera.
“Considerato che alcuni organi di stampa – scrivono nella richiesta i due – non sono stati avvisati dell’incontro e ne hanno data notizia e ad altri non lo sono stati, limitando a quest’ultimi il diritto
dovere della libertà di ricercare informazione e diffondere informazioni, diritti peraltro tutelati dall’art. 11 della Costituzione, che attribuisce valore
Costituzionale alla pluralità d’informazione.
Si chiede pertanto al Sindaco e all’amministrazione di riferire in aula”.

Carta del docente anche ai precari, sentenza per formazione e aggiornamento

Anche il Tribunale di Agrigento dopo quelli di Palermo, Marsala e Patti riconosce ai docenti a tempo determinato il diritto alla Carta del Docente. Il giudice del Lavoro, accogliendo il ricorso avanzato dall’avvocato Alfonso Fiumarella, ha riconosciuto ad una docente precaria di Sciacca, che insegna in provincia di Agrigento, il diritto all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per un importo nominale complessivo di mille euro riguardante gli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023.

Le ragioni avanzate nel ricorso, volte a fare rilevare la discriminazione posta in essere dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nel riconoscimento del diritto tra docenti a tempo indeterminato e docenti a tempo determinato, sono state ritenute fondate ed accolte dal giudice del lavoro.

In particolare, il giudice, accogliendo il ricorso avanzato dalla docente saccense difesa dall’avvocato Fiumarella, ha deciso in favore di quest’ultima condannando, altresì, il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di lite. “E’ sempre più uniforme e netta – dichiara l’avvocato Fiumarella, l’indirizzo della giurisprudenza di merito sul riconoscimento del diritto dei docenti precari ad usufruire il beneficio economico di 500 euro annui tramite la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione”.

Inoltre, per l’avvocato Fiumarella, “tale indirizzo definisce associabili e comparabili agli insegnati di ruolo anche quei lavoratori a temine che abbiano reso, nel corso dell’anno di riferimento ai fini dell’erogazione del bonus, almeno 5 mesi (150 giorni) di prestazione lavorativa (di insegnamento puro). Fiumarella ha ottenuto altre sentenze positive per gli insegnanti dai Tribunali di Como, Monza, Milano.

In attesa della gestione arriva la videosorveglianza al Samona’ di Sciacca

Ancora nessuna decisione sulla gestione del teatro Samonà di Sciacca, ma, completati i lavori da 1,3 milioni di euro, per evitare le vandalizzazioni, la Regione ha deciso per la videosorveglianza. Intanto, c’è un servizio di vigilanza ed a breve arriverà anche un impianto di videosorveglianza al Samonà.

Tutto questo per evitare atti di vandalismo dopo gli ultimi dei mesi scorsi, ma resta ancora da risolvere il vero problema, quello della gestione. La struttura è di proprietà della regione che che discute anche con il Comune della gestione. Ad oggi, però, non c’è ancora una decisione.

Sul fronte terme si registra il completamento dei lavori di pulizia da parte dell’Esa al parco e alle piscine dei Molinelli così come nell’area del Grand Hotel.

Intanto, senza l’impiego di risorse, si è proceduto a una pulizia generale delle piscine dei Molinelli e del parco delle Terme. I lavori sono stati eseguiti da operai dell’Esa.

Minacce a una pediatra, condannata una donna a Menfi

Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca ha condannato a 5 mesi di reclusione per minacce a una pediatra Concetta Palazzotto, di 42 anni, di Partinico e residente a Menfi, attualmente agli arresti domiciliari perché coinvolta in altre vicende giudiziarie.

Palazzolo è accusata di avere minacciato, il 4 febbraio 2022, una pediatra di famiglia con rapporto con il sistema sanitario nazionale. In particolare, recatasi nello studio del medico per un certificato, avrebbe affermato che “sarebbe andata a trovarla a casa e l’avrebbe fatta scomparire”.

All’imputata veniva contestata anche l’aggravante di avere proferito quelle frasi a un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni. Il pm aveva chiesto la condanna della Palazzolo a 8 mesi di reclusione, mentre la difesa, con l’avvocato Calogero Lanzarone, l’assoluzione perché il fatto è avvenuto in un momento di confusione da parte della quarantaduenne.