Sono davvero tante le perdite idriche che si possono riscontrare in diverse zone della città di Sciacca. Diverse le segnalazioni che arrivano in questi giorni alla nostra redazione.
Perdite di acqua che come costante hanno il riversamento sulla carreggiata creando problemi di sicurezza alla viabilità.
Una grossa perdita idrica si segnala in Corso Miraglia alla Perriera. Insiste ormai da diversi giorni. Una delle arterie più trafficate del quartiere.
Stessa situazione e stessi problemi anche in via Modigliani dove una grossa perdita idrica insiste poco prima dell’incrocio dove da settimane ormai, tra le altre cose, non funzionano gli impianti semaforici.
Andrea Abruzzo, agronomo di lunga data, è stato onorato per i suoi 50 anni di servizio impeccabile nell’ambito della provincia di Agrigento. La consegna della prestigiosa targa, posticipata a causa della pandemia, ha finalmente avuto luogo presso il Museo Archeologico della Valle dei Templi.
Una Carriera di Dedizione al Territorio
Durante i suoi cinque decenni di attività, Abruzzo ha dimostrato una passione incrollabile per il suo lavoro, mettendo costantemente le sue competenze al servizio del territorio. È stato presidente della Cooperativa Agricola Gattopardo, giocando un ruolo fondamentale nella valorizzazione del ficodindia e aprendo importanti canali commerciali con mercati esteri cruciali come il Canada e gli Stati Uniti.
Impegno Sociale e Istituzionale
Oltre al suo contributo nel settore agricolo, Abruzzo ha svolto un ruolo significativo nel sociale e nella politica locale. Ha dedicato tempo ed energie alla ricostruzione del Belice dopo il terremoto, offrendo soccorso e supporto ai cittadini colpiti dalla tragedia. Inoltre, ha ricoperto incarichi istituzionali e politici, dimostrando un impegno trasversale verso il benessere della comunità.
Continua Impegno nell’Ambito Idrico
Attualmente, Andrea Abruzzo si occupa attivamente di ricerche idriche e autorizzazioni presso enti come il Genio Civile di Agrigento e l’Assessorato Regionale per il Servizio Acqua e Rifiuti. Il suo impegno costante e la sua vasta esperienza continuano a essere risorse fondamentali per lo sviluppo sostenibile della regione.
Hanno preso il via oggi i lavori alla pubblica illuminazione nella contrada San Calogero. Lavori dettati da.piu’ furti compiuti nella zona a danno della linea elettrica per un ammontare di danni di 130 mila euro
Il 18 marzo scorso e’ stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici del Libero Consorzio di Agrigento perché quella è un’area di loro competenza poi stamane l’avvio dei avori, finanziati dal Comune, per ripristinare la pubblica illuminazione nella zona.
La vicenda è stata seguita in particolare dall’assessore alla Pubblica illuminazione, Salvino Patti, ma anche dal sindaco, Fabio Termine, e dal vicesindaco, Valeria Gulotta.
I cavi della pubblica illuminazione in località San Calogero sono stati rubati ben tre volte. Complessivamente, circa 3 chilometri di linea elettrica con un danno per il Comune di Sciacca di circa 130 mila euro. Nel primo furto avevano rubato circa il 70 per cento della linea elettrica e successivamente tutto il resto.
Intanto, si procede ai lavori, che andranno avanti per circa un mese, nella zona maggiormente abitata
I deputati della Democrazia Cristiana, gli onorevoli Carmelo Pace, Ignazio Abbate, Fina Marchetta e l’esponente del gruppo misto, Salvatore Giuffrida, hanno presentato un’interrogazione scritta al presidente della Regione e all’assessore dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità per fare chiarezza sulla presenza o meno di microorganismi inquinanti nel bacino del lago Arancio, al fine di rendere utilizzabile la provvista d’acqua e garantire i prelievi ai fini irrigui.
“La Sicilia – hanno scritto i deputati – è terra del paradosso: a fronte di invasi vuoti d’acqua, abbiamo un’abbondante presenza idrica in quello del lago Arancio che, però, a causa dell’alga rossa, non può essere utilizzata.
I deputati della Democrazia Cristiana chiedono quindi, quali correttivi urgenti stia ponendo in essere il governo, nel caso in cui il Lago Arancio risultasse inquinato dall’alga rossa, e se abbia dato seguito alle raccomandazioni del Dipartimento di prevenzione dell’Asp monitorando le disponibilità di altre fonti di approvvigionamento e sollecitando l’Arpa a controlli stringenti sulla qualità dell’acqua.
“La provvista idrica – sottolineano nell’interrogazione – contenuta nel bacino del lago Arancio, qualora le acque siano prive di microorganismi tossici per l’uomo e per le coltivazioni, rappresenta una importante fonte di approvvigionamento per l’irrigazione di un’area molto vasta soprattutto alla luce delle scarse piogge dei mesi scorsi che destano forte preoccupazione tra i produttori agricoli. Chiediamo pertanto al governo regionale di riferire sulla situazione attuale”.
La zona è quella compresa tra la via Mazzini e l’area sottostante il mattatoio di Sciacca. E’ stata posta sotto sequestro dalla Polizia municipale per la presenza di troppi rifiuti. Ci sono sfabbricidi, ma anche tanti rifiuti solidi urbani e tante bottiglie. In pratica, c’è gente che esegue piccoli lavori di edilizia a casa e abbandona in quella zona i sanitari rimossi. E poi c’è chi non si adegua alla differenziata, non vuole raggiungere il centro comunale di raccolta e abbandona la spazzatura a due passi dal quartiere di San Michele.
Nessuna comunicazione è stata fornita alla stampa dalla Polizia municipale, ma il cartello collocato sulle transenne è chiaro sul sequestro dell’area che è stato effettuato il 18 marzo scorso.
L’area è particolarmente estesa, almeno 5 mila metri, tra via Mazzini, la zona sottostante il mattatoio fino alla chiesa di Sant’Onofrio, che adesso è interdetta per il sequestro che è stato eseguito. Nessuno vi può accedere fino a quando non verrà effettuata la bonifica e, successivamente, rimossi i sigilli.
La vicenda ha dell’incredibile perchè tutti i rifiuti che si trovano nella zona possono essere conferiti presso il centro comunale di raccolta. E’ solo l’inciviltà di alcuni ad avere determinato questa situazione che adesso obbliga il Comune alla caratterizzazione dei rifiuti e alla bonifica.
L’età è solo un dettaglio per padre Saverio Catanzaro che ad 88 anni si appresta a tornare in Africa dove è stato per la prima volta nel 1973 e poi ha vissuto per ben 11 anni.
“Vado in Africa con lo spirito di sempre – dice padre Catanzaro – perché io sono sacerdote, missionario, e vado lì per guardare a Cristo attraverso quelli che lo rappresentano, i più poveri e i più bisognosi”.
L’arrivo di padre Catanzaro sarà preceduto da quello di un container con 20 letti ortopedici, 20 materassi ortopedici, un letto ostetrico e tanto altro materiale medico e sanitario destinato all’ospedale di Iringa.
Terzo posto e promozione in serie A1 per la squadra femminile di sciabola dell’Associazione Sportiva Discobolo Sciacca ai Campionati Italiani a squadre che si sono disputati nel fine settimana a Piacenza. La gara di serie A2 è stata vinta dall’Accademia d’Armi Musumeci Greco, che ha superato in finale la Virtus Scherma Roma – Lame Tricolori.
Per le atlete della Discobolo medaglia di bronzo con Aida Pia Figlioli, Carolyn Frenna, Siria Mantegna e Marina Savona, che hanno vinto con tanta determinazione la sfida per il terzo posto contro contro la Scherma Augusta Taurinorum.
Il punteggio finale è stato 45 a 43, segno di una battaglia intensa in tutti gli assalti. Un risultato che riporta la squadra nella massima serie nazionale dopo qualche anno di assenza. La squadra maschile della Discobolo si è invece classificata al sesto posto nella gara del Campionato Italiano B1.
In pedana sono saliti Francesco Corso, Giuseppe Porrello, Tommaso Rossi e Gianluca Simone Vullo. “Bellissima soddisfazione – commenta il tecnico Giuseppe Simone Vullo – una finale per il terzo posto sofferta e difficile. Un terzo posto che deve rendere orgogliosi anche le atlete che per problemi di studio e di lavoro non si allenano in modo costante o che da tempo non salgono in pedana. Brave tutte, dalla nostra punta di diamante Siria Mantegna alla più giovane Aida Pia Figlioli, dalla veterana Marina Savona a Carolyn Frenna, rientrata per l’occasione e come sempre grintosa anche senza allenamento. Buono anche il piazzamento della squadra maschile che ha ottenuto il massimo”.
La Sciacca Running ha fatto incetta di successi alla prestigiosa Stramilano, con 18 atleti impegnati nella mezza maratona internazionale. Mario Alba si è distinto come il primo dei saccensi, con un tempo di 1h26. Andrea Mandracchia, Tony Puccio, e gli altri seguono da vicino, dimostrando l’eccellenza della squadra.
Mario Alba trionfa come il primo dei saccensi
Mario Alba ha guidato il gruppo degli atleti della Sciacca Running alla Stramilano, tagliando il traguardo con un tempo impressionante di 1h26, guadagnandosi il primo posto tra i partecipanti di Sciacca.
La performance eccezionale di Luana Russo
Luana Russo ha lasciato il segno nella categoria femminile con un nuovo record personale di 1h e 30 sulla distanza, conquistando il terzo posto nella gara e dimostrando la sua determinazione e il suo talento.
Il dominio della Sciacca Running
La Sciacca Running ha fatto il pieno di risultati alla Stramilano, con Mario Alba in testa al gruppo e Luana Russo che si è distinta con una performance eccezionale. La squadra ha dimostrato ancora una volta il suo valore e il suo impegno nel mondo delle corse su strada.
Gaspare Davì è morto sul colpo, schiacciato da un tir che era appena entrato nella pancia della nave GNV Antares. Purtroppo quando sono scattati i soccorsi per Davì ormai non c’era nulla da fare. Il marittimo di 43 anni di Trapani, era un marittimo dell’equipaggio del traghetto Gnv Antares diretto a Palermo. L’incidente è avvenuto la sera di sabato. Lascia moglie e due figli.
Una tragedia sul lavoro che ha provocato un ritardo nella partenza della nave, prevista per le 20. Alla fine ha lasciato il porto di Napoli poco dopo le 4. L’operaio oggi sarebbe andato in aspettativa, era all’ultimo viaggio.
Davì, marinaio di bordo, stava ultimando le manovre di carico, prima della partenza della nave, quando è rimasto schiacciato dalla ralla, intenta a posizionare un semirimorchio.
Sta facendo il suo giro d’Italia in bici raccogliendo rifiuti dalla spiaggia, segnando i luoghi con la sua luminosa presenza. Si chiama Leandro Olivieri, è un giovane ingegnere romano, un po’ per passione, un po’ per impegno civile, è partito da Ventimiglia e ha percorso tutta la costa ligure, toscana, laziale, campana, lucana e calabrese.
Adesso sta percorrendo la Sicilia dove si sta muovendo facendo diverse tappe, fra le quali Menfi e Ribera, dove è stato collaborato dai volontari del WWF locali.
A Ribera, ad accoglierlo ha trovato il Presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta, ma non solo, il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, e due assessori, Giuseppe Sgrò e Leonardo Augello. Tutti insieme si sono sbracciati per raccogliere i rifiuti spiaggiati sull’arenile di Piana Grande.
Alla fine della mattinata, è stata raccolta una mezza tonnellata di rifiuti, che sembra tanto ma è nulla rispetto all’immensità di plastica, lattine e bottiglie che il mare restituisce sulla spiaggia.
“Tantissimo c’è da fare – ha osservato Oliveri – soprattutto in sensibilizzazione per ridurre al minimo la produzione di rifiuti, cercando di convincere i cittadini che non bisogna comprare merci che sono fatte di imballaggi più che di contenuto. Strada lunga? Se non si inizia non si arriva e chi non parte lo fa in malafede, non ha a cuore il futuro dei bambini. Noi siamo il futuro che costruiamo”.
Un ringraziamento particolare per la speciale collaborazione è stato rivolto a Radio Torre Ribera, alla docente Maria Crapanzano e alla famiglia Triolo.