Palermo, bloccato al porto un container con 20 tonnellate di rifiuti diretti in Nigeria

Operazione congiunta al porto di Palermo, dove i controlli sulle merci in uscita hanno portato al sequestro di circa 20 mila chilogrammi di rifiuti, classificati sia come pericolosi sia non pericolosi, pronti per essere spediti in Nigeria.

L’intervento è stato eseguito dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme ai militari della Guardia di Finanza del Nucleo Operativo Metropolitano e agli ispettori dell’Arpa Sicilia.

I primi dubbi sono emersi durante l’analisi della documentazione allegata alla spedizione, ritenuta non coerente con la reale natura del carico.

Da qui la decisione di procedere con un’ispezione approfondita del container. Le verifiche hanno confermato le anomalie: all’interno sono stati rinvenuti componenti di veicoli non bonificati, oltre a un rullo compressore e a un autocarro usato e parzialmente smontato. Materiale che, per caratteristiche e stato, rientra nella categoria dei rifiuti.

Il carico è stato quindi posto sotto sequestro. Secondo quanto emerso, sarebbe stato destinato a pratiche di smaltimento non conformi, con potenziali conseguenze dannose sia per l’ambiente sia per la salute pubblica nel Paese di destinazione.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai traffici illeciti legati alla movimentazione internazionale delle merci, rafforzate anche attraverso la collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un’azione coordinata che punta a prevenire fenomeni illegali anche nelle esportazioni fuori dal territorio dell’Unione europea.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per eventuali responsabilità sarà necessario attendere gli sviluppi giudiziari, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Cina, una mostra al Museo del Ningxia promuove il dialogo con l’Italia

YINCHUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Per Anna Lucia Tempesta, curatrice museale italiana, una mostra non è mai soltanto un’esposizione di oggetti antichi, ma piuttosto un invito aperto al dialogo interculturale.

Oggi, questa filosofia sta prendendo forma nella regione autonoma nord-occidentale cinese del Ningxia Hui, dove una mostra in corso sulle antiche ceramiche mediterranee si è trasformata in un profondo scambio tra professionisti europei e cinesi del patrimonio culturale.

Il motore di questo scambio è l’esposizione “Myth on Pottery”, aperta la scorsa settimana al Museo del Ningxia. Con 115 preziosi reperti tra ceramiche, sculture e oggetti in vetro provenienti dalla Puglia, l’evento utilizza i miti delle antiche divinità greche per illustrare la cultura e la storia del Mediterraneo.

Tuttavia, mentre la mostra entra nel vivo del suo ciclo di tre mesi, l’attenzione si è spostata oltre i reperti, sui profondi legami di collaborazione che si stanno costruendo dietro le quinte.

Tempesta, curatrice capo italiana della mostra e responsabile della promozione presso il Dipartimento per il turismo e la cultura della Puglia, ha osservato che il vero successo dell’evento sta nella scoperta reciproca.

“Questi oggetti non sono semplicemente dei recipienti. I loro disegni e motivi raccontano storie di antiche consuetudini, di raccolti della terra e di rapporti tra i popoli”, ha affermato Tempesta dopo lunghi colloqui con i colleghi cinesi.

“Queste immagini sono significative sia per noi che per voi. Se noi parliamo e spieghiamo e voi ascoltate e interpretate, noi comprendiamo, e si tratta di un vero scambio. Ne usciamo entrambi arricchiti”, ha aggiunto.

Questa comprensione condivisa trova una rappresentazione vivida nella stessa sala espositiva.

I curatori cinesi e italiani hanno intenzionalmente collocato un cratere greco del 400 a.C. proveniente dalla Puglia accanto a un tesoro nazionale cinese, cioè una brocca in argento dorato rinvenuta in una tomba locale risalente alla dinastia Zhou settentrionale (557-581). Realizzata nell’antica regione della Battriana, nell’odierno Afghanistan settentrionale, la brocca presenta elementi decorativi persiani e romani.

E’ interessante notare come entrambi i reperti raffigurino scene della guerra di Troia. Collocati l’uno accanto all’altro, creano una viva risonanza transcontinentale che attraversa migliaia di chilometri, sottolineando il ruolo storico del Ningxia come crocevia vitale sull’antica Via della seta.

La sinergia culturale è andata ben oltre le teche espositive. Durante il soggiorno a Yinchuan, capoluogo del Ningxia, la delegazione italiana ha visitato il centro di conservazione dei reperti culturali del Museo del Ningxia per osservare le pratiche cinesi di conservazione.

Gli esperti italiani hanno avuto colloqui approfonditi con gli specialisti cinesi sui materiali per il restauro e sulle tecniche di conservazione.

L’immersione del team italiano nel patrimonio culturale cinese ha incluso anche una visita alle tombe imperiali di Xixia, iscritte lo scorso anno nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Mettendo a confronto le antiche ceramiche di Xixia e siti di fornaci per la porcellana con reperti archeologici italiani, gli esperti hanno espresso ammirazione per il carattere distintivo e il valore storico del patrimonio regionale cinese, osservando come ambienti diversi plasmino espressioni artistiche uniche.

Wang Xiaojun, curatore del Museo del Ningxia, ha sottolineato che l’inaugurazione di questa mostra durante la stagione turistica primaverile è stata una mossa strategica per arricchire la vita culturale pubblica e promuovere una più profonda cooperazione culturale tra Cina e Italia.

Sottolineando le sorprendenti somiglianze tra il ricco patrimonio di arte rupestre dell’Italia e gli antichi petroglifi rinvenuti sul monte Helan, nel Ningxia, Tempesta ha rivelato la sua ambiziosa visione per il futuro.

“In futuro, speriamo di poter portare in Europa l’arte rupestre del monte Helan organizzando una mostra”, ha dichiarato Tempesta, aggiungendo di auspicare la creazione di un partenariato pragmatico di lungo periodo nella conservazione dei reperti, nelle mostre congiunte e nella ricerca accademica.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

La Cina dispone un inventario per mettere in sicurezza i reperti dei suoi musei

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha avviato una campagna nazionale della durata di un anno per rafforzare la gestione della sicurezza dei reperti culturali, chiedendo a tutti i musei di proprietà statale di procedere a un inventario dettagliato, pezzo per pezzo, delle proprie collezioni.

Secondo l’Amministrazione nazionale per il patrimonio culturale (NCHA), la campagna punta a verificare l’accuratezza dei registri delle collezioni, a istituire meccanismi regolari e standardizzati di inventario e, al tempo stesso, ad avviare in via sperimentale il secondo censimento nazionale dei reperti culturali mobili.

L’amministrazione ha aggiunto che le autorità effettueranno anche ispezioni approfondite sui rischi per la sicurezza delle collezioni museali. Inoltre rafforzeranno le misure di prevenzione e potenzieranno la capacità di risposta alle emergenze.

L’iniziativa fa seguito a una serie di recenti misure politiche. Nel dicembre 2025, una conferenza nazionale sul lavoro museale ha ribadito che la gestione delle collezioni deve restare una priorità assoluta, con un impegno sistematico nelle operazioni di acquisizione, conservazione, ricerca e interpretazione. Le indicazioni saranno inserite nel 15esimo Piano quinquennale (2026-2030) per il patrimonio culturale.

Successivamente, la NCHA ha effettuato verifiche sulle criticità nella gestione delle collezioni museali emerse da segnalazioni pubbliche e ha diffuso delle circolari per rafforzare la sicurezza dei musei e standardizzare le procedure di accettazione e gestione delle collezioni donate.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

A marzo in crescita il mercato dell’auto, immatricolazioni +7,6% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – A marzo sono state immatricolate 185.367 autovetture a fronte delle 172.271 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari a un aumento del 7,6%. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I trasferimenti di proprietà sono stati 559.286 a fronte di 512.698 passaggi registrati a marzo 2025, con un aumento del 9,09%. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 744.653, ha interessato per il 24,89% vetture nuove e per il 75,11% vetture usate.

– Foto IPA Agency –

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NABA Future Talents: 20 borse di studio al 50% con tre brand italiani

MILANO (ITALPRESS) – NABA, Nuova Accademia di Belle Arti lancia le borse di studio “NABA Future Talents – Made in Italy Program” dedicate alle aspiranti matricole dei Trienni di Milano e Roma e a studenti che hanno già concluso il primo anno in altre università e sono interessati ad accedere dal secondo anno degli stessi Trienni per l’Anno Accademico 2026/27. Un progetto che intende mettere al centro i giovani e il loro potenziale, offrendo un’ulteriore opportunità di trasformare passione e talento in un percorso formativo d’eccellenza.
L’iniziativa, spiega una nota, nasce in collaborazione con alcune delle aziende simbolo del panorama italiano nei settori del design, del game e del food – Breil, Clementoni, Venchi – che condividono con NABA la volontà di investire concretamente nelle nuove generazioni e nei valori distintivi del “saper fare”. Una vera alleanza tra formazione e industria che coniuga cultura progettuale, visione imprenditoriale e capacità creativa.
Partecipando al bando, è possibile ottenere una delle 20 borse di studio a copertura del 50% della retta dei corsi triennali e applicabili a tutte le fasce di reddito, che hanno l’obiettivo di rendere l’accesso alla formazione artistica sempre più inclusivo. Sono indirizzate a tutti gli studenti che intendono iscriversi al primo anno o a coloro che hanno già frequentato il primo anno in altre realtà accademiche, offrendo così l’opportunità di entrare nel mondo NABA usufruendo dei vantaggi della borsa di studio anche a partire dal secondo anno di corso, per una continuità concreta nel percorso creativo e di formazione professionale. Gli studenti che dimostreranno impegno e risultati durante il percorso accademico, inoltre, potranno rinnovare le borse fino al terzo anno, assicurando così un sostegno concreto e continuativo alla propria formazione.
Le aziende partner prenderanno parte alla cerimonia ufficiale di assegnazione delle borse di studio in Accademia e apriranno le porte delle proprie sedi agli studenti vincitori per un educational tour dedicato: un’esperienza pensata per favorire il confronto diretto con il mondo del lavoro e con i processi creativi e produttivi che caratterizzano le eccellenze del panorama aziendale italiano. Inoltre, potranno essere coinvolte anche nella fase di selezione dei progetti candidati al bando, contribuendo così a far emergere le idee più innovative e promettenti.
“Siamo orgogliosi che alcuni dei più importanti brand italiani abbiano scelto di affiancarci in questo percorso condiviso – dichiara Daniele Bisello o Ragno, NABA Managing Director -. Questa collaborazione rappresenta un investimento concreto nel futuro dei giovani e nella valorizzazione del talento. Crediamo fermamente che il rapporto tra formazione e impresa sia il motore per creare nuove opportunità professionali e queste borse di studio sono la prova concreta di una visione orientata al futuro”.
Per le aspiranti matricole ai primi anni dei Trienni NABA, l’Accademia assegnerà una borsa di studio ai migliori candidati sulla base del giudizio ottenuto nella prova di ammissione, valutata da un’apposita Commissione.
Per coloro che hanno già frequentato il primo anno presso altri atenei o accademie e intendono trasferirsi a uno dei Trienni NABA, l’Accademia assegnerà una borsa di studio ai migliori candidati sulla base della valutazione del portfolio presentato oppure del progetto sviluppato secondo la traccia indicata nel bando, entrambi esaminati da un’apposita Commissione.
I Trienni dei campus di Milano e Roma coprono tutte le principali aree creative: Area Communication and Graphic Design: Trienni in Comics and Visual Storytelling, in Graphic Design e Art Direction, in Marketing e Management per l’Impresa Creativa – Empowering AI; Area Design: Triennio in Design; Area Fashion Design: Trienni in Fashion Design e in Fashion Marketing Management; Area Media Design and New Technologies: Trienni in Cinema e Animazione e in Creative Technologies; Area Set Design: Triennio in Scenografia; Area Visual Arts: Triennio in Pittura e Arti Visive.
– foto ufficio stampa NABA –
(ITALPRESS).

“Operazione Batiscafo Trieste”, il docufilm di Finazzer Flory conquista gli Usa

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il successo con sold out a New York City, alla presenza del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Claudio Pagliara, e ospiti quali Federico e Jacopo Rampini e il Chief Operating Officer di Giorgio Armani Corporation, Giorgio Fornari, “Operazione Batiscafo Trieste”, il docufilm di Massimiliano Finazzer Flory è stato applaudito anche a Washington presso l’Ambasciata italiana, dove è stato introdotto dall’Ambasciatore Marco Peronaci. Il film di Finazzer Flory parteciparà a festival internazionali, a cominciare da una prima a Los Angeles a luglio.
“In un’epoca in cui tutti navigano in rete non sappiamo più vivere il viaggio in mare. Tutti cercano il porto sicuro e pochi vogliono lasciare la terra per scoprire il mondo. Gli inventori, gli esploratori, i pionieri oggi sono quelli del virtuale come se avessimo finito di scoprire il reale. Oggi gli scienziati sono funzionari della tecnica che a sua volta dipende dall’economia. Dov’è la scienza che cerca la vita in mezzo alla natura? Un solo pesce può salvare il mondo” spiega Finazzer Flory.
Grande soddisfazione dunque per le Istituzioni italiane a partire dai territori protagonisti di questa storia, come dichiarato dal vicepresidente della regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil e dall’assessore Giorgio Rossi del Comune di Trieste che hanno voluto la ricostruzione in scala 1:1 del batiscafo, con l’obiettivo di esaltare la storia del Made in Italy anche nella scienza, lanciando il nuovo museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez.
Il film adesso ritorna in Italia e verrà festeggiato giovedì 23 aprile con un evento dedicato presso il Circolo Canottieri Roma e proseguire la tournèe italiana a Capri e a Ponza dove il batiscafo Trieste si immerse nel 1953 compiendo le sue prime imprese.
Il 23 gennaio 1960 il batiscafo Trieste, progettato da Auguste Piccard e pilotato dal figlio Jacques Piccard insieme al tenente americano Don Walsh, compie un’impresa destinata ad entrare nella storia: raggiunge i 10.916 metri di profondità nella Fossa delle Marianne, stabilendo il record mondiale di immersione negli abissi oceanici. Quel mezzo, costruito tra Trieste, Monfalcone, Terni e Castellammare, rappresenta un simbolo di ingegno e cooperazione internazionale.
Il docufilm “Operazione Batiscafo Trieste”, diretto da Massimiliano Finazzer Flory, ricostruisce questa straordinaria avventura anche attraverso materiali d’archivio dell’Istituto Luce, testimonianze e un racconto cinematografico che unisce rigore storico e dimensione poetica. Con la partecipazione straordinaria di Bertrand Piccard e Kelly Walsh i figli dei piloti, il film ripercorre la nascita del progetto, le sfide tecniche e il significato umano di un’impresa che conquistò il mondo, arrivando sulla copertina di Life.
A sessantasei anni da quella discesa negli abissi, il docufilm segue l’avvenuta ricostruzione fedele del batiscafo Trieste, riportandolo simbolicamente “a casa”, in Italia al museo intitolato a Diego de Henriquez in un confronto serrato e suggestivo con il batiscafo del record ripreso e raccontato a Washington presso il Museo Nazionale della Marina Militare degli Stati Uniti. Non è solo il racconto di un record scientifico, ma la storia di un sogno visionario: quello di esplorare l’ignoto per far “emergere” un messaggio di coraggio, conoscenza e pace che de Henriquez aveva fin da subito intuito.
-foto Finazzer Flory –
(ITALPRESS).

Asp di Enna, nuovi concorsi per medici e dirigenti: 54 posizioni disponibili

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna avvia un piano di rafforzamento dell’organico sanitario con la pubblicazione di due procedure selettive rivolte a medici specialisti e figure apicali. Si tratta di un intervento rilevante in un contesto nazionale segnato da una crescente difficoltà nel reperire personale medico.

Le candidature sono già aperte. Tutti i dettagli, inclusi requisiti e modalità di partecipazione, sono consultabili sul sito ufficiale dell’Asp ennese nella sezione dedicata ai concorsi.

Il bando principale riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di 36 dirigenti medici, suddivisi tra diverse discipline: chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, igiene e sanità pubblica, medicina d’urgenza, medicina dello sport e oculistica. Un intervento mirato a coprire ambiti considerati strategici per il funzionamento dei servizi ospedalieri.

Accanto a questo, è stato pubblicato un secondo avviso per il conferimento di 18 incarichi di direzione di Unità Operative Complesse, ruoli centrali per il coordinamento clinico e organizzativo delle strutture sanitarie.

Le posizioni interessano sia l’area ospedaliera, con incarichi nei presidi di Enna, Piazza Armerina e Nicosia, sia l’ambito territoriale, con particolare riferimento ai servizi di cure primarie, assistenza alla fragilità e direzione dei distretti sanitari.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio che vede la Sicilia tra le regioni maggiormente esposte alla carenza di personale sanitario.

Per affrontare questa criticità, l’Asp di Enna sta adottando diverse soluzioni, tra cui incarichi libero-professionali, utilizzo di medici in pensione e scorrimento di graduatorie già esistenti.

Resta però centrale la scelta del concorso pubblico, ritenuto lo strumento più efficace per garantire stabilità alle strutture sanitarie e costruire nel tempo competenze radicate nel territorio.

La direzione aziendale sottolinea come l’obiettivo sia attrarre professionisti disposti a investire sul lungo periodo, rafforzando così la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. Parallelamente, viene evidenziato il contributo del personale attualmente in servizio, chiamato quotidianamente a sostenere carichi di lavoro elevati per assicurare la continuità delle prestazioni.

Con queste nuove procedure, l’Asp punta a consolidare l’intero sistema sanitario provinciale, intervenendo sia sull’emergenza ospedaliera sia sui servizi territoriali, in una prospettiva di maggiore equilibrio e funzionalità.

Sequestrati oltre 22 mila prodotti non sicuri: controlli della Guardia di Finanza nel Messinese

Proseguono le attività di vigilanza della Guardia di Finanza contro la vendita di merce irregolare e a tutela dei consumatori. Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale di Messina hanno individuato e sequestrato più di 22.200 articoli destinati al commercio, risultati privi dei requisiti richiesti dalla normativa vigente.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli mirati a contrastare la contraffazione e l’abusivismo commerciale, con particolare attenzione anche ai prodotti immessi sul mercato in vista delle festività pasquali.

Nel dettaglio, i finanzieri della Compagnia di Taormina hanno rinvenuto numerosi articoli destinati soprattutto ai più piccoli e all’organizzazione di eventi.

Tra questi, giochi per bambini come bolle di sapone, puzzle in legno raffiguranti animali, trottole e adesivi, oltre a decorazioni e accessori per feste come palloncini, trombette, fischietti e candele.

Sequestrati anche oggetti per la casa e articoli decorativi, tra cui ganci adesivi, braccialetti componibili e accessori estetici.

Tutti i prodotti presentavano irregolarità rispetto agli standard previsti dalla normativa europea, risultando quindi potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

Al termine dell’intervento, i militari hanno elevato una sanzione amministrativa pari a 1.032 euro nei confronti del titolare dell’attività commerciale, un cittadino di origine cinese, operante a Giardini Naxos. L’uomo è stato inoltre segnalato alla Camera di Commercio di Messina per le violazioni riscontrate in materia di sicurezza dei prodotti.

Palermo, stretta sulle festività: vietati picnic, fuochi e tende nelle aree verdi e sul litorale

Palermo si prepara alle festività con nuove misure di sicurezza e tutela ambientale. Il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un provvedimento che introduce limitazioni nelle principali aree naturalistiche e lungo la costa cittadina.

L’ordinanza stabilisce il divieto di raduni, organizzazione di pranzi all’aperto, accensione di fiamme e installazione di tende all’interno del Parco della Favorita, dell’intera Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino e nelle spiagge del territorio comunale.

Le restrizioni saranno operative in più giornate considerate particolarmente sensibili per l’afflusso di persone. In dettaglio, i divieti scatteranno dalle ore 7 del 5 aprile fino alla mezzanotte del 6 aprile, in occasione di Pasqua e Pasquetta.

Ulteriori limitazioni sono previste anche per il 25 aprile e per il 1° maggio, sempre nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 24.

L’iniziativa punta a prevenire situazioni di rischio, garantire il rispetto dell’ambiente e assicurare una gestione ordinata degli spazi pubblici durante le ricorrenze primaverili

Ribera attende la videosorveglianza con altre telecamere anche in centro


A breve arriveranno altre telecamere per rafforzare la videosorveglianza a Rivera, città nella quale c’è un allarme sicurezza perché le risse in centro si ripetono con sempre maggiore frequenza, in particolare in un fazzoletto di terreno a pochi metri dal palazzo municipale.

Il sindaco, Matteo Ruvolo, incontrerà il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo. “La nostra polizia municipale è composta da sole 13 unità – dice Ruvolo – che coprono i servizi essenziali. Noi interverremo con le videocamere di sorveglianza che ormai saranno collocate a breve, entro pochi mesi, grazie a circa 30 mila euro di risorse che arrivano dal ministero degli Interni. Al momento ci sono 11 telecamere di viodeosorveglianza a Ribera e ne saranno collocate ulteriori 20 anche nelle zone del centro”.

L’ultima rissa in centro a Ribera è di pochi giorni fa con protagonisti extracomunitari che questa volta si sono affrontati a colpi di tavoli e sedie.

Dieci giorni fa un tunisino è stato fermato dai carabinieri dopo avere rubato un coltello da una pizzeria durante una lite con un connazionale e adesso trova in carcere.

Intanto, con il finanziamento del ministero degli Interni già disposto si potenzierà “non soltanto la videosorveglianza nel centro e nelle zone di uscita dalla città – dice il sindaco – ma anche lungo la Circonvallazione e in via Tevere, tutte aree a rischio”.