Danni per 20 mila euro ai pozzi di Menfi, Clemente: “Fiducioso che possano prenderli” (Video)

I danni ammontano a circa 20 mila euro. Hanno rubato rame e danneggiato gli impianti di due dei tre pozzi che garantiscono la distribuzione idrica a Menfi. Questa mattina sopralluoghi dei carabinieri della stazione di Menfi e tecnici già al lavoro per ripristinare l’impianto. Menfi nel passato ha subito danni all’impianto di depurazione e, più recentemente, i ladri di rame hanno saccheggiato la struttura del consorzio di bonifica “Agrigento 3” dalla quale viene distribuita l’acqua per l’irrigazione. Il consorzio ha subito furti e danneggiamenti anche ai vicini impianti di Sambuca e Castelvetrano.

“Le forze dell’ordine svolgono i giusti controlli nella zona. Sono fiducioso – dice il sindaco, Vito Clemente – che questa volta, grazie alle telecamere, si possano ottenere risultati e individuare i responsabili”.

Clemente non aggiunge altro, ma le sue parole inducono a un certo ottimismo. Questa volta si potrebbe risalire ai ladri che, almeno per qualche giorno, determineranno una minore erogazione idrica per Menfi e un danno considerevole alle casse comunali. Il sindaco spera che l’impianto nella parte danneggiata venga rimesso in funzione entro alcuni giorni.

Biglietto entro venerdì e sconto del 50% per lo Sciacca al Gurrera

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Per la partita tra Unitas Sciacca e Città di San Vito Lo Capo la società dimezza il costo dei biglietti per chi li acquisterà entro venerdì 15 novembre. L’incontro è in programma domenica 17 novembre, alle 14,30.

“Chi vuole andare in tribuna coperta fino a venerdì pagherà 10 euro, in quella scoperta 5 euro. Sabato e domenica il prezzo tornerà come nel passato”. Così il presidente dell’Unitas Sciacca, Ignazio Rizzuto.

“Vogliamo dare la possibilità anche di spendere meno per quest’impegno casalingo – aggiunge Rizzuto – in un momento in cui le prestazioni della squadra sono buone. Ricordiamo che a novembre abbiamo perso una sola partita”.

Lo Sciacca sta preparando la partita con la squadra trapanese e guarda anche all’impegno in Coppa Italia, la partita di ritorno, con l’Atletich Palermo.

Rimozione amianto a Menfi, Mauceri: “Lavoro attento della mia giunta”

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Il Comune di Menfi ha ottenuto un importante finanziamento di 1,6 milioni di euro destinato alla rimozione dei cumuli di amianto presenti in alcune aree comunali. Il progetto prevede interventi di bonifica in siti di smaltimento non autorizzato, in particolare nelle aree ex baraccopoli, eredità del post-sisma del 1968, dove nel tempo si sono accumulati materiali contenenti amianto, notoriamente pericolosi per la salute pubblica.

A seguito della notizia, l’ex sindaco di Menfi, Marilena Mauceri, ha espresso la propria soddisfazione per il finanziamento, evidenziando l’importanza del lavoro svolto dall’amministrazioni precedente per il raggiungimento di questo risultato. Mauceri ha precisato che il progetto esecutivo “Programma interventi rimozione e smaltimento dei cumuli incontrollati nei siti comunali interessati da presenza di amianto”, è stato aggiornato e trasmesso nel novembre 2022 durante il suo mandato, adeguandosi alle nuove normative sugli appalti.

L’ex sindaco ha inoltre spiegato che il progetto originario, approvato in una prima fase con un importo di 1.392.146,14 euro, ha subito una revisione che ha comportato un incremento dei costi, raggiungendo così l’importo attuale di 1.612.774,84 euro. Questo aumento è stato reso necessario dall’adeguamento dei prezzi di intervento e dalle nuove regolamentazioni che hanno richiesto una rimodulazione del piano di smaltimento.

“Questa è la più chiara testimonianza di un lavoro attento e capillare – afferma l’ex primo cittadino – che di concerto con gli uffici e l’intera compagine amministrativa ho portato avanti durante il mio mandato, nell’interesse esclusivo della nostra comunità”.

Arsenale con pistole e fucili in un casolare abbandonato

In un casolare abbandonato nelle campagne di Erice, i carabinieri della locale Stazione hanno rinvenuto armi e munizioni, alcune delle quali risultate rubate, durante un’operazione di controllo del territorio. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di un normale servizio di pattuglia, quando i militari hanno notato la porta del casolare socchiusa e hanno deciso di procedere a un’ispezione per verificare se fosse presente qualcuno all’interno.

All’interno dell’edificio, in stato di abbandono da circa vent’anni, i carabinieri hanno scoperto un piccolo arsenale nascosto tra due materassi logori. Il materiale sequestrato comprende un fucile semiautomatico Franchi calibro 12, un fucile Bernardelli calibro 12, un revolver Smith & Wesson calibro 38 e un revolver privo di matricola leggibile. Inoltre, sono state recuperate 36 cartucce calibro 12, due pistole lanciarazzi di segnalazione nautica e sedici razzi di segnalazione.

Le indagini sono ora rivolte a identificare i responsabili della detenzione di queste armi, anche alla luce dei primi riscontri che suggeriscono che alcune delle armi rinvenute siano proventi di furti in abitazione.

Carnevali storici d’Italia, interrogazione sull’assenza di Sciacca all’assemblea a Roma

Il consigliere Comunale della Dc, Filippo Bellanca ha presentato una interrogazione sulla mancata presenza di un rappresentante di Sciacca all’assemblea che si e’ svolta lunedì scorso a Roma.

“Si è appreso – scrive il consigliere che si è tenuta presso Montecitorio l’Assemblea Nazionale di Carnevalia, l’associazione che riunisce i carnevali storici italiani, durante la quale si è discusso del nuovo fondo nazionale destinato alla valorizzazione delle manifestazioni carnevalesche tradizionali. Tale incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti di numerosi carnevali storici italiani, ma, con grande disappunto, si è rilevata l’assenza di un rappresentante del Comune di Sciacca”.

Secondo il capogruppo della DC in consiglio, questa assenza desta preoccupazione, soprattutto in un momento in cui il Comune e l’amministrazione si dichiarano impegnati nella promozione e rilancio del Carnevale di Sciacca.

“Appare contraddittorio infatti – scrive ancora nella nota – che mentre si partecipano a iniziative promozionali come la recente parata/vacanza a New York per il Columbus Day, che ha visto anche la presenza del Sindaco, si decida di non essere presenti a un incontro istituzionale come quello di Carnevalia, che rappresentava un’opportunità concreta di confronto e di aggiornamento sulle risorse disponibili e sulle strategie di valorizzazione per il Carnevale”.

“Carnevalia – aggiunge – costituita nel 2016 sotto l’egida del Ministero dei Beni Culturali dell’allora ministro Dario Franceschini, è un’associazione di riferimento che riunisce i carnevali più rilevanti d’Italia. Il Comune di Sciacca è stato tra i fondatori e aderenti a questa iniziativa, che il sottoscritto ha avuto modo di seguire, con il ruolo di Assessore al Turismo, fin dalla sua istituzione”.

Bellanca nell’atto consiliare chiede di sapere per quale motivo l’amministrazione comunale non ha partecipato all’Assemblea Nazionale di Carnevalia, se l’amministrazione ha raccolto informazioni circa gli esiti dell’assemblea e infine, se l’amministrazione intende riferire in Consiglio Comunale su quanto discusso nell’Assemblea di Carnevalia, in merito alle opportunità e agli sviluppi per il Carnevale di Sc

Trapani, i Nas sequestrano 19 tonnellate di olive in salamoia

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo, in collaborazione con i militari della Stazione di Campobello di Mazara, hanno scoperto uno stabilimento specializzato nella lavorazione delle olive in salamoia in provincia di Trapani, risultato abusivo.
Dall’ispezione igienico – sanitaria dell’azienda, i carabinieri hanno potuto constatare come
la produzione, sorpresa in piena attività dai militari, avvenisse nell’assenza delle previste procedure
di autocontrollo aziendale e senza la registrazione sanitaria necessaria per il deposito degli alimenti.
Pertanto, sono scattati i sigilli per il sequestro amministrativo di oltre 140 fusti di olive in salamoia, dal peso complessivo di circa 19 tonnellate e pronte per essere
smerciate.

Al titolare dell’impianto, e’ stata comminata la sanzione di 5.000 euro mentre i tecnici della prevenzione dell’ASP di Trapani, aderendo alla richiesta dei Carabinieri, hanno
immediatamente disposto il fermo dell’attivita’.

Furto ai pozzi di Menfi, salta l’erogazione dell’acqua

Furto di rame nei pozzi che alimentano la rete idrica del Comune di Menfi con ingenti danni all’impianto elettrico.

I due pozzi non potranno essere alimentati da energia elettrica e, di conseguenza, l’acqua non potrà essere sollevata per la regolare distribuzione. Resterà in funzione soltanto un pozzo e i serbatoi consentiranno di alleviare il problema.

“Si invitano – comunica il Comune – pertanto, tutti i cittadini a fare un uso parsimonioso dell’acqua, in attesa di ripristinare il funzionamento di tutti i pozzi e la regolare distribuzione che, ovviamente, subirà, in tutte le zone, una riduzione oraria e quantitativa. Si precisa che, per le stesse motivazioni, non potrà essere garantito il servizio sostitutivo di autobotte. Stiamo già lavorando per risolvere il problema nel più breve tempo possibile”.

Riaprirà dopo 2 anni il bar dell’ospedale di Sciacca, canone mensile 3.950 euro

Questa volta, finalmente, si potrà chiudere la vicenda con la riapertura, dopo quasi due anni, del bar dell’ospedale di Sciacca. E’ stata pubblicata all’albo pretorio dell’Asp di Agrigento la delibera di affidamento per la concessione del servizio. Si tratta dell’aggiudicazione definitiva che fa seguito alla procedura con cinque attività che hanno manifestato interesse.

Assegnato il servizio, per la durata di sei anni, a Leonardo Roberto di Sciacca che ha offerto l’importo pari a 285.120 euro. Canone mensile, dunque, poco inferiore a 4 mila euro.

Adesso si attende la stipula del contratto. Poi dovranno essere eseguiti i lavori necessari per il ripristino nell’area che ha sempre ospitato il bar, nell’ingresso principale del Giovanni Paolo II.

Il bar dell’ospedale è chiuso da febbraio 2023 quando Nicolò Ricotta ha completato 42 anni di attività, prima in via Figuli e successivamente nella nuova sede di via Pompei.

Il rapporto tra l’Asp e il vecchio gestore si è interrotto con un lungo contenzioso giudiziario, ma siamo quasi a due anni dalla chiusura e soltanto adesso c’è l’aggiudicazione definitiva e mancano ancora la stipula del contratto ed i lavori per riaprire il bar.

Consiglieri accusano: “Santa Margherita perde finanziamento per rimuovere l’amianto”

Santa Margherita di Belice perde un rilevante finanziamento da un milione e mezzo di euro destinato alla bonifica dell’amianto nelle ex baraccopoli della “Fossa dei Leoni” di via Po. L’opportunità di ricevere i fondi per portare avanti l’opera di risanamento ambientale nell’area è sfumata a vantaggio di altri comuni della Valle del Belice.

L’Accordo di programma quadro, sottoscritto nel 2020 fra nove comuni della Valle del Belice e la Protezione civile, prevedeva un fondo complessivo di 10 milioni di euro, successivamente confluito nei Fondi per lo sviluppo e la coesione. A Santa Margherita erano stati ammessi a finanziamento due progetti: uno da 1.557.206,22 euro, destinato ai lavori di rimozione degli impianti contenenti amianto nella Fossa dei Leoni, e uno da 600 mila euro per la “Riqualificazione ambientale della Valle del Belice da fibrocemento amianto” che con gli aggiornamenti di spesa ha raggiunto un valore di 860.811,93 euro.

In seguito alla ripartizione definitiva dei fondi, però, il progetto da oltre 1,5 milioni di euro non ha ricevuto il finanziamento atteso. Il Comune di Montevago, invece, ha ottenuto 1.229.722,43 euro e 650 mila euro per due progetti distinti, mentre a Menfi sono stati destinati 1.612.774,84 euro.

I consiglieri del gruppo “Santa Margherita Libera” Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara sollecitano spiegazioni all’amministrazione comunale. “Chiediamo al sindaco Gaspare Viola, perché, quali sono stati i motivi di questa grave perdita economica che sarebbe stata la giusta occasione per continuare a bonificare dall’amianto la Fossa dei Leoni?” evidenziano i consiglieri.

Alla richiesta di chiarimenti si unisce l’ex presidente del consiglio comunale, Francesco Ciaccio: “Sono certo che arriveranno le dovute spiegazioni”, afferma. “Il nostro Comune è stato uno dei primi a presentare il progetto per la riqualificazione e ad ottenere il finanziamento. Ci sarà sicuramente un errore. I nostri amministratori – conclude Ciaccio – sapranno come farsi sentire nelle opportune sedi.”.

Finanziato progetto rimozione amianto a Menfi per 1,6 milioni di euro

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Il Comune di Menfi ha ottenuto un finanziamento di 1.612.774,84 euro per il progetto di rimozione e smaltimento dei cumuli di amianto presenti sul territorio.

L’iniziativa, finalizzata alla bonifica di siti contaminati, fa parte della programmazione della Regione Siciliana e rientra nell’assegnazione delle risorse FSC 2021-2027.

Il finanziamento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, rappresenta un traguardo significativo per la comunità di Menfi. Il progetto è stato originariamente redatto nel 2015, ma ha subito una serie di rimodulazioni e aggiornamenti per adeguarsi alle normative più recenti in materia di appalti pubblici.

Progetto di rimozione amianto a Menfi

Grazie alla delibera Cipess 41 del 16 ottobre 2024, registrata dalla Corte dei Conti, è stata formalizzata l’assegnazione delle risorse per l’intervento. La delibera include la “Regione Siciliana – Assegnazione risorse FSC 2021-2027” in conformità con il punto 1.3 della delibera Cipess e l’articolo 53 del decreto-legge 13 del 2023.

Un percorso lungo e complesso Il progetto per la rimozione dell’amianto è il frutto di un lungo lavoro da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha saputo adattarsi alle continue evoluzioni normative e superare diverse sfide tecniche. Ora, grazie alla giusta copertura finanziaria, Menfi potrà avviare gli interventi necessari per garantire un ambiente più sicuro per i cittadini e preservare la salute pubblica.

Conclusioni

L’ottenimento del finanziamento rappresenta non solo un successo amministrativo, ma anche una promessa mantenuta verso la tutela dell’ambiente e della salute pubblica a Menfi. Il progetto di rimozione e smaltimento dell’amianto avrà un impatto positivo e duraturo sulla comunità, ponendo fine a un problema che perdurava da anni.