Incendio al centro di stoccaggio Omnia di Licata, arrestate altre 6 persone (Video)

Operazione dei Carabinieri di Agrigento stamane tra Canicattì, Campobello di Licata e Ravanusa che ha portato all’arresto di 6 persone mentre a 4 sono stati notificati gli obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, Micaela Raimondo, del tribunale di Agrigento su richiesta della procura.

Quattro degli arrestati sono finiti in carcere, due ai domiciliari, per tre è stato disposto l’obbligo di dimora e per uno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le ipotesi di reato per i 10 arrestati è di incendio, disastro ambientale, furto aggravato, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e ricettazione.

Le indagini sono scaturite a seguito l’arresto di altre tre persone per l’incendio doloso ai danni della ditta Omnia s.r.l. con sede a Licata, verificatosi il 20 gennaio scorso e che ha causato, secondo le misurazioni effettuate nell’immediatezza dall’Arpa Sicilia, una grave compromissione dell’aria per la diffusione di sostanze altamente tossiche in percentuali di gran lunga superiore a quelle tollerate dalle norme e dalle linee guida internazionali in tema di inquinamento atmosferico.
Per due degli arrestati, entrambi tradotti in carcere, si ritiene che abbiano concorso con gli arrestati dello scorso mese a causare l’incendio della ditta.
Le indagini si sono avvalse dell’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali protrattesi per circa 10 mesi, oltre a individuare gli autori dell’incendio della ditta Omnia srl, hanno consentito di disegnare uno spaccato di micro e macrocriminalità in un ambito sociale di emarginazione e degrado nel territorio di Licata ma soprattutto dei centri di Ravanusa e Campobello di Licata, con riflessi sui comuni vicini.
L’estrema pericolosità manifestata dagli indagati tratti in arresto nelle due operazioni di oggi e dello scorso mese di ottobre, emerge con assoluta evidenza dal possesso di armi da fuoco, dalla violenza e dal clima di intimidazione nei confronti delle persone offese, dalla occasionalità di alcuni episodi di reato contro il patrimonio che denotano una preoccupante facilità nell’aggressione fisica e nella commissione di reati di rapina, e soprattutto nell’episodio di tentato omicidio con una spranga di ferro ai danni di un cittadino extracomunitario ascritto ad uno degli indagati, effettuato senza un reale movente.

Cambi in giunta, Termine all’opposizione: “Non parlo di gossip”

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Non ha fornito alcuna notizia e alcun chiarimento ieri sera in aula il sindaco Fabio Termine sugli imminenti cambi assessoriali in giunta, anzi la risposta alle comunicazioni urgenti presentate dall’opposizione hanno parecchio irritato il primo cittadino che ha dato vita ad un intervento a tratti scomposto che ha poi provocato le repliche dai banchi dell’opposizione.

“Io – ha detto Termine – non vengo qui a chiedere se lei consigliere Bono ha fatto pace con il consigliere Cognata o chi dei due si e’ accreditato di più con l’onorevole Savarino perché a me non interessa così come i cittadini non vogliono sapere delle speculazioni e del pettegolezzo. Sempre di politica dobbiamo parlare. A loro importa quale strada verra’ asfaltata, che e’ pronto il bando per i loculi del cimitero, interessa che ci sono 10 milioni di euro di progetti pronti per la città, del gossip politico non parlo. L’assessore Certa si e’ dimesso, a brevissimo nominerò il nuovo”.

Parole che hanno portato alla replica lo stesso Calogero Bono, Filippo Bellanca, Lorenzo Maglienti, Carmela Santangelo, Ignazio Bivona che hanno ricordato come proprio l’aula e’ la sede per parlare di politica e che e’una prerogativa dell”opposizione controllare l’assetto politico di chi governa. Da sottolineare che nessuno intervento invece, si è registrato dalle parti della maggioranza che e’ stata a guardare lo scambio tra primo cittadino e opposizione.

Intanto, ieri sera l’assessore Salvatore Mannino era assente ai lavori in aula. Per alcuni un fatto significativo che acclara come all’assessore alla Cultura, e’ stato già chiesto di fare un passo indietro. Un cambio tra Mannino e Curreri che si avvierà soltanto nei prossimi giorni mentre il Pd tornerà a riunirsi e a vedere gia’ nel fine settimana. Giuseppe Ruffo, il consigliere dem che secondo la regola dello scorrimento può assumere la carica di assessore, sciogliera’ la riserva sull’accettazione dell’incarico, riserve dettate dagli impegni lavorativi. E se Mannino ieri ha disertato l’aula, il consigliere Alessandro Curreri assente da diverse sedute, ha fatto ritorno.

Emergenze sanitarie negli allevamenti in Sicilia, varate misure straordinarie

Approvato all’Ars un pacchetto di misure straordinarie a sostegno degli allevamenti siciliani colpiti da emergenze sanitarie come Blue tongue, brucellosi e tubercolosi. Le misure, fortemente volute dal gruppo parlamentare di Forza Italia, prevedono uno stanziamento complessivo di 7 milioni di euro e mirano a fornire ristori concreti e a favorire la ripresa di un settore chiave per l’economia dell’isola. Lo sottolineano in una nota i deputati azzurri Margherita La Rocca Ruvolo e Riccardo Gallo. Ecco le misure previste.

Ristori per abbattimenti e decessi: gli allevatori di ovini, bovini e suini colpiti da focolai saranno sostenuti con un fondo da 1,5 milioni di euro, calcolato proporzionalmente rispetto al numero di capi abbattuti o deceduti, certificati dai dipartimenti veterinari delle Asp. Compensazioni per la perdita di produzione di latte: saranno destinati 3 milioni di euro agli allevatori di bovini colpiti dalla Blue tongue che abbiano registrato un calo documentato della produzione di latte pari o superiore al 30%.

Previste anche vaccinazioni contro la Blue tongue: verranno finanziati con 1,5 milioni di euro l’acquisto e la distribuzione di vaccini contro il sierotipo 8 del virus, per proteggere ovini e bovini. Ripopolamento degli allevamenti colpiti da brucellosi e tubercolosi: è previsto 1 milione di euro per l’acquisto di bovini riproduttori iscritti al libro genealogico, di età inferiore ai tre anni. Il contributo coprirà il 50% del valore di mercato dei capi acquistati, proporzionalmente al numero di animali abbattuti.

“Queste misure – dichiarano La Rocca Ruvolo e Gallo – rappresentano un intervento concreto per far fronte ai disagi che stanno subendo gli allevatori siciliani a causa di emergenze sanitarie. La zootecnia è un settore strategico per la Sicilia, sia sul piano economico sia per la tutela del territorio e delle produzioni locali. Un ringraziamento va al governo regionale, in particolare al presidente Schifani e all’assessore all’Agricoltura e il presidente Schifani, per l’impegno mostrato e per aver accolto le nostre richieste. Un pacchetto di provvedimenti che mostra come le istituzioni regionali siano vicini agli allevatori. Proseguirà il nostro impegno affinché ogni settore strategico dell’Isola venga sostenuto adeguatamente per affrontare le emergenze e guardare al futuro con più fiducia”.

Pronto il bando per 1000 loculi al cimitero, Leonte fa incetta di complimenti in consiglio

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A sorpresa, l’assessore comunale Fabio Leonte ha portato durante la seduta del consiglio comunale in corso il bando per la concessione di 1000 loculi.

L’avviso per la richiesta di un massimo di due loculi per ogni cittadino, e’ stato pubblicato appena ieri. Qualcuno lo ha definito “una svolta epocale” e sicuramente e’ un passaggio importante in una cittadina che da mesi ormai vive in eterna emergenza con circa 100 bare in media ammassate nei magazzini cimiteriali in attesa di sepoltura.

L’assessore Leonte stasera ha fatto incetta di complimenti durante la seduta ed è stata soprattutto l’opposizione ad elargirli in maniera più consistente.

I tempi dell’operazione sono molto stretti, l’avviso per la presentazione delle domande scadra’ il due dicembre. Sara’ poi cura del dirigente del IV settore e degli uffici, sulla base di una serie di parametri gia’ attentamente stabiliti nell’avviso come età del richiedente e presenza di disabilità più o meno gravi all’interno del nucleo familiare, a redigere una graduatoria.

Chi otterrà la concessione del loculo di durata di 99 anni e risultera’ assegnatario dalle graduatorie definitive, dovrà dapprima versare il 30 per cento del costo di ogni singolo loculo di 2500 euro come acconto e il saldo successivamente.

Leonte che ha assunto la delega al cimitero al momento del suo subentro in giunta al posto di Francesco Sabella, impartendo un cambiamento radicale alla tenuta del cimitero, e’ stato destinatario di molti elogi da parte dei colleghi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, ma non senza qualche nota di polemica partita dall’intervento della consigliera Daniela Campione che ha bacchettato l’opposizione per l’atteggiamento definitivo dalla stessa “ipocrita” tenuto dai colleghi che hanno vantato l’agire dell’assessore dimenticando il merito anche del primo cittadino. Parole che hanno suscitato la reazione stizzita dai banchi opposti.

Schifani conferma: “Entro dicembre i bandi per le Terme di Sciacca e Acireale”

Dopo i sopralluoghi effettuati nei complessi termali di Sciacca e Acireale, si compie un ulteriore passo verso la riqualificazione e il rilancio di queste storiche strutture. L’obiettivo è riportare le Terme al loro splendore, offrendo servizi per la salute e il turismo, settori chiave per l’economia siciliana.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha confermato l’avanzamento dell’iter e il rispetto del cronoprogramma stabilito.

«In entrambi i siti termali – ha spiegato il Presidente della Regione, Renato Schifani – sono state completate le analisi delle acque e stiamo procedendo velocemente con il cronoprogramma che ci porterà all’obiettivo prefissato: ridare nuova vita a questi asset, offrendo servizi per la salute e il turismo che sono assenti da troppo tempo nella nostra Isola».

Investimento di 90 milioni per il rilancio

Per la riqualificazione delle Terme di Sciacca e Acireale, la Regione ha destinato 90 milioni di euro provenienti dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. Questo finanziamento mira non solo alla ristrutturazione, ma anche alla valorizzazione delle infrastrutture per attrarre un turismo qualificato e sostenibile.

Dopo la recente delibera del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), che ha ratificato l’Accordo per la coesione con la Presidenza del Consiglio, è prevista entro fine dicembre la pubblicazione dell’avviso esplorativo per individuare un operatore economico. Questo operatore si occuperà della progettazione, costruzione e gestione degli impianti termali.

Obiettivo: sviluppo e coinvolgimento del territorio

Il rilancio delle Terme avrà un impatto significativo anche sull’economia locale. È fondamentale che il territorio sia pronto a supportare e valorizzare l’incremento dei flussi turistici. «Il nostro progetto prevede il pieno coinvolgimento dei territori – ha aggiunto Schifani –. Ci auguriamo che le due località possano sfruttare questo periodo per pianificare la realizzazione delle infrastrutture necessarie e creare le migliori condizioni imprenditoriali».

Le amministrazioni locali, gli imprenditori e gli operatori turistici sono invitati a prepararsi per cogliere al meglio questa opportunità, contribuendo a trasformare le Terme di Sciacca e Acireale in poli attrattivi moderni e funzionali.

La riqualificazione delle Terme di Sciacca e Acireale rappresenta un tassello fondamentale per il rilancio economico e turistico della Sicilia, confermando l’impegno della Regione nella valorizzazione delle sue eccellenze. Schifani domani sarà a Ribera per l’inaugurazione della Festa dell’Amicizia e parlerà anche di termalismo in Sicilia.

Sciopero dei trasporti pubblici venerdì 8 novembre, meno corse Sciacca-Palermo 

Scatta domani, venerdì 8 novembre, alle 5:30, lo sciopero nazionale di 24 ore dei trasporti pubblici che, come annunciato, porterà a una riduzione dei servizi. Lo sciopero, indetto unitariamente dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, “per il rinnovo del contratto nazionale, per la carenza di risorse, per la mancanza di politiche di programmazione, per la riforma del settore e per la salute e sicurezza sul lavoro”. 

Durante la giornata di mobilitazione, è prevista una manifestazione a Roma, dalle ore 10:30, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I sindacati si dicono pronti a discutere con il governo per trovare soluzioni durature, ma insistono sulla necessità di un impegno concreto e risorse adeguate.

Per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, lo sciopero prevede comunque il rispetto di alcune fasce di garanzia, durante le quali i servizi saranno attivi seppur con il solo 30% del personale. Tali fasce saranno garantite dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 13:30 alle 16:30. Tuttavia, rispetto ad altri scioperi, questo si distingue per l’assenza di copertura integrale durante le ore di garanzia, evento che non si verificava dal 2005.

Per i viaggiatori della ditta Autolinee Gallo, che gestisce il monopolio delle tratte Sciacca – Palermo e Palermo – Sciacca, sarà assicurata una limitata percentuale dei servizi, con un solo 30% delle corse attive nelle fasce di garanzia. L’azienda conferma in particolare la corsa serale Sciacca – Palermo e Palermo – Sciacca delle 19:30.

Scontro politico in corso a Santa Margherita, l’opposizione: “Teatrino montato ad arte contro di noi”


I consiglieri comunali del gruppo consiliare “Santa Margherita Futura” ed i consiglieri del gruppo Consiliare “Santa Margherita Libera”, intervengono con una nota in riferimento alla notizia del voto contrario dei consiglieri di opposizione alla variazione di bilancio.

“Una notizia – sottolineano i sei consiglieri – malevolmente diffusa a mezzo stampa e non solo, per quanto attiene un finanziamento di 8.000 euro, innanzi al solito teatrino montato ad arte dalla ormai chiaramente pessima amministrazione che tace su quanto approvato 400.000,00 € circa di
finanziamenti) e punta il dito sul nulla, a fronte del comportamento irrispettoso e supponente del gruppo consiliare “Santa Margherita Viva”. Stanchi di subire una attività arrabattata e sempre in ritardo sugli atti importanti che chiede il voto soltanto su
ratifiche di quanto partorito in giunta. Innanzi al comportamento arrogante ed antidemocratico manifestato nel consiglio comunale del quattro novembre scorso, finalmente palesatosi nell’intervento del vice presidente del consiglio comunale Antonino Santoro che ancora una volta mortifica ed offende i consiglieri comunali di
opposizione e che da solo ha determinato l’esito della votazione in sprezzo alle nostre
precedenti dichiarazioni di voto”
Secondo i sei consiglieri, invece di essere ringraziati per il senso di responsabilità e per lo spirito collaborativo, invece di essere ringraziati per aver messo da parte in questi anni l’astio politico, per permettere di far arrivare importanti finanziamenti al nostro Comune, si viene
pubblicamente bacchettati per aver bocciato, motivatamente, un finanziamento di euro
8.000,00.

” È finita – scrivono i consiglieri Giacomo Abruzzo, Giuseppina Bavetta, Antonio Guirreri, Gaspare Valenti, Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara – la libertà di espressione!
L’amministrazione Viola deve spiegare a noi ed alla citta:
1) Dove sono finiti i fondi, frutto del lavoro della precedente amministrazione,
dell’APQ amianto destinati a Santa Margherita di Belice (AG) per il progetto di
“Lavori di rimozione amianto in aree ex baraccopoli di via Po” per un importo di € 1.557.206,22;
2) Dove sono finiti i fondi, frutto del lavoro della precedente amministrazione, per l’intervento di manutenzione straordinaria Ex Istituto Commerciale di € 440.000,00;
3) Dove sono finiti i fondi del Comune di Santa Margherita di Belice, in ordine al bando E.S.A. per la sistemazione della strada rurale Mandrazzi per l’importo di€ 350.000,00.
4) Dov’è finito il progetto redatto nel marzo 2023 per il cambio della illuminazione pubblica a Led, che avrebbe fatto risparmiare 500.000,00 euro all’anno di costi dell’energia elettrica. Progetto che per l’anno in corso avrebbe fatto risparmiare
ben 400.000,00 euro…. e potremmo citarne decine ancora.
Dove sono gli interventi per la manutenzione della rete idrica e della pubblica illuminazione . . . viviamo ormai in una città senz’acqua immersa in un buio che non è più solo ambientale.
A fronte di milioni di euro perduti, si inneggia alla gogna per soli 8000,00 euro di feste di piazza a trazione familiare”.
L’ex maggioranza all’interno del consiglio Comunale manifesta una inquietante forma di democrazia: “O voti quello che ti imponiamo o sei contro la città”.
Un’Amministrazione che ha basato la propria campagna elettorale sulla partecipazione, sulla collaborazione e sulla libertà di espressione oggi utilizza la gogna mediatica per gettare fango sui Consiglieri che non si prostrano a quanto viene deciso dall’esecutivo. Lo strumento della ratifica viene utilizzato oggi al solo fine di
imporre la propria volontà a noi consiglieri che rappresentiamo la vera maggioranza dei cittadini.
Le variazioni di bilancio – concludono – vengono sempre effettuate in Giunta per una presunta “urgenza” che, invero, ben poche volte è stata ravvisata. In realtà l’urgenza, mai
realmente esistita, scaturisce dall’inerzia e dalla incapacità dell’Amministrazione”.

Blue Owl diventa agenzia partner certificata Mediaset AdManager: nuove opportunità pubblicitarie per le PMI dell’Agrigentino

Blue Owl, agenzia di marketing e casa editrice del giornale online Risoluto, è ora partner certificato di Mediaset AdManager, la nuova piattaforma del gruppo Mediaset dedicata alle piccole e medie imprese (PMI). Questo riconoscimento apre nuove possibilità alle PMI del territorio agrigentino (e non solo) per espandere la loro visibilità e portare le proprie campagne pubblicitarie direttamente nelle case degli italiani.

Mediaset AdManager è una piattaforma innovativa che unisce l’ampia copertura e il forte impatto della televisione con la precisione delle tecnologie digitali. Con Mediaset AdManager, Blue Owl può ora pianificare campagne pubblicitarie sfruttando le Connected TV e l’audience consolidata del palinsesto Mediaset, offrendo alle PMI l’accesso a un pubblico più vasto e mirato. Le campagne possono essere profilate con diversi criteri:

  • Geolocalizzazione: è possibile scegliere tra opzioni a livello nazionale, regionale o provinciale.
  • Informazioni socio-demografiche: criteri come età, genere e composizione del nucleo familiare.
  • Audience & Interessi: target basato sugli interessi specifici del pubblico.

Vantaggi per le PMI dell’Agrigentino

La partnership con Mediaset AdManager permette a Blue Owl di fornire alle imprese locali un servizio completo di gestione pubblicitaria, con il supporto dell’esperienza e delle competenze di Giacomo Cascio, CEO della Blue Owl. Le PMI possono ora pianificare campagne pubblicitarie personalizzate e mirate, raggiungendo un pubblico profilato che comprende spettatori di programmi Mediaset su tutto il territorio.

Questa collaborazione rappresenta un’opportunità unica per le imprese del territorio che desiderano ampliare la propria visibilità, sfruttando la potenza del mezzo televisivo e le nuove tecnologie di targeting.

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Bancarotta fraudolenta, condanna a 13 anni e 6 mesi per il riberese Carmelo Marotta

Condannato a 13 anni e 6 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale Carmelo Marotta, di 54 anni, di Ribera. Condanna a 8 anni dal Tribunale di Sciacca anche per le sorelle, Rosalia, di 59, e Maria, di 57, per concorso nella bancarotta per distrazione. Per i Marotta è stata dichiarata la prescrizione per intestazione fittizia di beni.

La vicenda giudiziaria aveva portato nella prima fase a un sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle quote sociali e dell’intero compendio aziendale, comprensivo di tutti i beni materiali ed immateriali della società “Edilmar Group srl”. I beni ammontano a un valore che gli investigatori stimarono in circa due milioni di euro.

Si tratta di fatti in un periodo compreso tra il 2011 e il 2012.

Carmelo Marotta è stato condannato nella qualità di amministratore unico e legale rappresentate della società Edilservizi Srl, con sede a Ribera, dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Sciacca del 31 luglio 2021.

Rosalia e Maria Marotta quali socie ed amministratrici di diritto della Edilmar Group srl con sede in Sciacca.

Secondo l’accusa avrebbero distratto per fini estranei all’oggetto sociale ed in danno ai creditori sociali, sia mediante una fittizia operazione di cessione di ramo d’azienda dalla Edilservizi alla Edilmar, sia mediante ripetuti e sistematici prelievi, realizzati principalmente attraverso emissione di assegni in favore di terzi, dai conti correnti della Edilservizi per un importo di circa 570 mila euro, privi di qualsiasi giustificazione contabile e commerciale, beni aziendali materiali e immateriali di notevole valore nonché una cospicua somma di denaro appartenente alla suddetta società, cagionando un grave pregiudizio per i creditori sociali.

Disposta dai giudici la confisca delle quote sociali e dell’intero compendio aziendale, comprensivo di tutti i beni materiali e immateriali, della “Edilmar Group srl”.

Tutti e tre sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e inabilitati all’esercizio di impresa commerciale.

I giudici del Tribunale di Sciacca (presidente Antonio Tricoli, a latere Valentina Del Rio e Paolo Bono) hanno dichiarato non doversi procedere nei confronti di Carmelo, Rosalia e Maria Marotta per l’ipotesi di reato di intestazione fittizia di beni.

Non doversi procedere per prescrizione anche nei confronti di Filippo Lo Cicero, di 63 anni, di Ribera, direttore tecnico della Edilservizi, per un’ipotesi di truffa in concorso con Carmelo Marotta.

Il pubblico ministero, Brunella Fava, aveva chiesto 14 anni di reclusione per Carmelo Marotta e 9 anni per Rosalia e Maria Marotta. Per Lo Cicero anche il pm aveva chiesto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Giuseppe Scorsone per Carmelo Marotta, Sonia Nadali e Antonino Tornambè per Rosalia e Maria Marotta e Massimo Ragusa per Filippo Lo Cicero.

Ripartono i lavori a Porto Palo di Menfi e dalla Protezione Civile arrivano 3 milioni di euro (Video)

Dopo avere consegnato il cantiere nello scorso mese di giugno e iniziato i lavori per l’apertura del varco, mezzi di nuovo all’opera da questa mattina a Porto Palo di Menfi. Sono ripresi i lavori per eliminare la frana a seguito dell’alluvione del novembre 2021.

In questi mesi di apparente sospensione sono stati effettuati i rilievi topografici con gps e drone; si è proceduto con il tracciamento della zona in cui dovrà essere inserita la paratia di pali necessaria per il consolidamento del costone. Sono stati inoltre ordinati i materiali necessari alla realizzazione di tutti gli interventi previsti in progetto ed ottenute le necessarie autorizzazioni per l’utilizzo dell’area di deposito e stoccaggio della terra che sarà successivamente sottoposta a caratterizzazione ambientale.

Il tutto per evitare interruzioni durante le fasi di riavvio lavori da mezzo milione di euro e per portare nel più breve tempo i lavori alla fase conclusiva. L’amministrazione, presente oggi con il sindaco, Vito Clemente, e gli assessori Miralba Riggio e Ivan Barreca, parla di qualche mese per il completamento. Proprio questa mattina mattina (dopo l’intervista degli amministratori a Risoluto.it) in municipio è arrivata la disposizione commissariale del Dipartimento di Protezione Civile per il “Primo stralcio – Intervento di consolidamento del costone della borgata di Porto Palo” che risulta ora essere finanziato per un importo di 3.000.000 euro”.

La Protezione Civile, al fine di predisporre i provvedimenti urgenti associati alle alluvioni del 2021, ha richiesto al Comune di Menfi la ricognizione complessiva dei danni e degli interventi necessari.
La precedente amministrazione nell’ottobre del 2022 ha trasmesso la richiesta di contributo per tutti gli interventi ritenuti urgenti tra i quali l’intervento di consolidamento del costone di Porto Palo, il cui importo è stimato in 7.000.000 di euro. Quello finanziato è dunque il primo stralcio dell’opera complessiva denominata “Intervento di consolidamento del costone della borgata di Porto Palo”.

“La nostra giunta, in perfetta continuità amministrativa – dice il sindaco Clemente – nei primi giorni dall’insediamento si è subito adoperata richiedendo un tavolo tecnico che ha condotto alla richiesta di ricognizione delle misure urgenti con effettuazione di sopralluogo congiunto insieme ai tecnici del Dipartimento di Protezione Civile. I sopralluoghi effettuati il 19 settembre 2023 hanno consentito di riassegnare le misure urgenti e rimodulare le priorità del Piano di Protezione Civile, identificando l’intervento di consolidamento del costone della borgata di Porto Palo come intervento di massima priorità ed inserendolo nella delibera del Consiglio del Ministri integrata di 35.600.000 euro. Il dialogo continuo con i tecnici del Dipartimento di Protezione Civile ha condotto all’approvazione di un primo stralcio dell’intervento per un importo di 3.000.000 euro per il quale il 17 luglio scorso il sindaco è stato individuato quale soggetto attuatore.
La coincidenza della ripresa dei lavori associati alla frana di Porto Palo e dell’ottenimento di questo ulteriore risultato legato al primo stralcio del consolidamento di tutto il costone – conclude Clemente – ci rende oggi particolarmente fieri e fiduciosi verso l’obiettivo di riqualificazione della borgata di Porto Palo”.