Dispositivi antiaggressione nei pronto soccorso dell’Asp di Trapani

In occasione della Giornata internazionale della donna sono stati consegnati ieri agli operatori dei Pronto soccorso degli ospedali dell’Asp di Trapani i nuovi dispositivi antiaggressione.

Il commissario straordinario Sabrina Pulvirenti ha visitato tutte le unità operative di emergenza-urgenza per la consegna dei dispositivi “uomo a terra” tracker: due per ogni reparto di pronto soccorso, uno destinato al medico e uno all’infermiere.

Il dispositivo sarà indossato dall’operatore ed è collegato direttamente alla centrale operativa della vigilanza. È dotato di un pulsante di allarme che il personale potrà attivare in situazioni di pericolo. Inoltre, nel caso in cui non vi sia il tempo minimo di reazione e l’operatore dovesse cadere a terra, il dispositivo invierà automaticamente l’allarme alla centrale di vigilanza.

Dopo questa prima consegna destinata al personale dell’area di emergenza e urgenza ospedaliera, i dispositivi saranno distribuiti anche nell’area della Psichiatria, nei reparti Spdc e nei Serd. Successivamente la dotazione sarà estesa anche ai servizi rivolti all’utenza, come Cup e casse.

“L a sicurezza è fondamentale per il nostro personale, perché possa operare nella massima serenità, ma confidiamo nel buon senso dell’utenza. I device traker sono stati consegnati simbolicamente in questa giornata particolare, partendo dal pronto soccorso di Mazara del Vallo, poi Castelvetrano, Alcamo, Marsala e Trapani. Con l’occasione abbiamo anche donato un omaggio floreale alle nostre operatrici – medici, infermiere e Oss – salutando anche le colleghe di Salemi”, si legge nella nota.

Pendolino a Sciacca: “Metteremo in sicurezza gli istituti scolastici della provincia” (Video)

Ha visitato il cantiere dove stanno per essere completati i lavori di ristrutturazione del liceo Classico Fazello e annunciato che “sono state impegnate somme per 4 milioni di euro finalizzate alla messa in sicurezza di tutti gli istituti scolastici della provincia”. Così Giuseppe Pendolino che ha incontrato, questa mattina, studenti e docenti del Fazello e del Bonachia guidati dal dirigete, Leonardo Mangiaracina.

I lavori al Fazello, avviati a luglio 2023, sono stati finanziati con 5 milioni di euro di fondi Pnrr. Si è proceduto all’adeguamento sismico e strutturale e sono stati collocati i più moderni impianti tecnologici. E’ stata necessaria anche a una variante in corso d’opera che è stata autorizzata.

Gli studenti vengono attualmente ospitati nei locali del liceo artistico Bonachia.

Con Pendolino la dirigente del settore Scuola del Libero consorzio, Maria Antonietta Testone, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Calogero Petix, e la dirigente dell’Archivio di Stato di Agrigento, Rossana Florio. Ad accompagnarli il consigliere provinciale componente della giunta Pendolino, Alessandro Grassadonio.

Sicurezza del porto di Portopalo di Capo Passero: via ai lavori dopo il ciclone Harry

Il porto di Portopalo di Capo Passero si prepara a tornare operativo dopo i danni provocati dalle mareggiate legate al ciclone Harry dello scorso 18 gennaio. Sono stati consegnati questa mattina i lavori per la messa in sicurezza dell’infrastruttura portuale, un intervento ritenuto prioritario per consentire alla marineria locale di riprendere le attività.
L’avvio dei lavori rappresenta un passaggio decisivo per ristabilire la sicurezza del porto di Portopalo, compromessa dalle violente mareggiate che hanno colpito lo scalo siracusano nelle scorse settimane.

Sicurezza del porto di Portopalo di Capopassero: consegnati i lavori

I lavori sono stati affidati con procedura di somma urgenza dal Genio civile di Siracusa al consorzio Medil di Benevento per un importo complessivo di 1.360.000 euro. Le opere dovranno essere completate entro sei mesi.
Il programma dei lavori prevede tuttavia un’esecuzione per fasi, così da consentire nel più breve tempo possibile il ritorno all’operatività dello scalo. L’obiettivo è permettere ai pescherecci di tornare progressivamente a utilizzare la struttura portuale una volta ripristinata la sicurezza del porto di Portopalo.
Alla consegna dei lavori erano presenti il direttore del dipartimento regionale Tecnico Duilio Alongi, nominato dal presidente della Regione Renato Schifani soggetto delegato al coordinamento delle attività legate alle conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi, il sindaco di Portopalo Rachele Rocca, l’ingegnere capo del Genio civile di Siracusa Maurizio Vaccaro, il responsabile unico del procedimento Luigi Di Natali e il progettista Gino Montecchi.

Gli interventi previsti per il ripristino della banchina

Le indagini subacquee hanno evidenziato danni significativi alla struttura della banchina. Le mareggiate hanno eroso la parte sommersa dell’infrastruttura, provocando fenomeni di “sgrottamento” attraverso i quali l’acqua marina si infiltra all’interno della struttura. Anche la pavimentazione superficiale risulta danneggiata.
Il progetto prevede la realizzazione di una paratia con pali in cemento armato, il riempimento delle cavità con massi e calcestruzzo e il rifacimento della pavimentazione per un’area di oltre 6.000 metri quadrati. Si tratta di interventi necessari per ristabilire in modo stabile la sicurezza del porto di Portopalo e garantire la piena fruibilità della banchina.
Secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Renato Schifani, l’obiettivo è restituire nel più breve tempo possibile operatività e sicurezza allo scalo, permettendo alla marineria locale di tornare a lavorare senza rischi.

Interventi nei porti siciliani dopo le mareggiate

Il progetto per la sicurezza del porto di Portopalo di Capo Passero rientra in un piano più ampio di interventi nei porti siciliani danneggiati dalle mareggiate. Complessivamente sono previsti lavori per una spesa di circa 10,8 milioni di euro.
Tra gli scali interessati figurano Lampedusa, Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini ad Acireale, Ognina e San Giovanni Li Cuti a Catania, Riposto e Stromboli.
Altri interventi risultano invece in fase di affidamento nei porti di Ustica, Levanzo, Marsala, Torre Faro e Santa Marina di Salina.
L’insieme di questi lavori punta a garantire sicurezza alle infrastrutture portuali e continuità alle attività economiche legate alla pesca e alla marineria locale, duramente colpite dagli effetti delle recenti mareggiate che hanno interessato diverse aree della Sicilia.

“Caccia” alle sorprese delle uova di Pasqua nei supermercati, il direttore Colletti: “Costretti alle denunce”(Video)

Un fenomeno esploso negli ultimi anni e che esaspera le direzioni dei supermercati costretti a vigilare perfino sulle uova pasquali.

Lo ha raccontato stamane il direttore del punto vendita Sidis di Sciacca che con l’arrivo delle tipiche uova di cioccolato tra gli scaffali del supermercato è tornato a registrare fenomeni legati a quella che possiamo definire come una sorta di “caccia” alle sorprese.

Così accade che alcune vengono danneggiate nella ricerca spasmodica di capirne il contenuto. C’è chi si spinge a pesarle sulla base delle indicazioni che sui video social vengono fornite.

Talvolta la “caccia” va oltre e si trasforma trasforma in un furto perseguibile penalmente.

“Due anni fa – ha raccontato Colletti – non capivamo come mai le trovavamo rotte. Poi abbiamo appreso di questa sorta di fenomeno, sicuramente stupido e inutile e siamo costretti a vigilare sulle uova, a mettere i cartelli per scoraggiare questi tentativi e infine, talvolta siamo costretti a denunciare”.

Scaduto: “Con il gasolio 93 centesimi al litro la marineria sarà costretta a fermarsi”


La marineria di Sciacca è pronta a fare scattare la protesta per l’elevato costo del gasolio. “Nello scorso mese di gennaio un litro di carburante per i natanti lo pagavamo 60 centesimi al litro – dice il presidente della cooperativa di pesca Madonna del Soccorso, Salvatore Scaduto, in una dichiarazione pubblicata dal Giornale di Sicilia in edicola oggi – mentre adesso ha raggiunto 92 centesimi. Un armatore per una battuta di pesca, da mezzanotte alle 17 del giorno successivo, spende circa mille euro di gasolio per il natante che attualmente non recupera dalla vendita del pescato”.

Scaduto parla anche di una “drastica riduzione del pescato che si registra già da alcuni mesi e che acuisce la crisi”. Associazioni e cooperative hanno chiesto nei giorni scorsi un incontro all’assessore regionale alla alla Pesca segnalando che “dallo scorso mese di dicembre le imprese del settore sono state costrette a prolungati periodi di fermo, risultando tuttora impossibilitate a svolgere regolarmente l’attività lavorativa”.

E questo per la “diffusa presenza di detriti e rifiuti depositatisi sui fondali e sulla superficie marina, che ostruiscono le maglie delle reti impedendo il pescaggio e rendendo difficoltose le operazioni di salpamento delle attrezzature”. A Sciacca nei giorni scorsi si sono riunite anche le imprese impegnate nella commercializzazione chiamate a raccolta dalla Confcommercio. E anche loro sono sul piede di guerra e hanno proclamato lo stato di agitazione.

Catania, spari nella notte al Tondicello della Plaia: trovati nove bossoli, indaga la polizia

Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a Catania, dove sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco nella zona del Tondicello della Plaia.
Gli spari si sono verificati in Piazza Caduti del Mare, area conosciuta dai residenti proprio come “Tondicello della Plaia”.

Secondo le prime informazioni, i colpi sarebbero stati esplosi in aria, senza provocare feriti.
L’allarme è scattato intorno alle 23, quando una pattuglia della polizia locale impegnata in un servizio di controllo nella zona ha segnalato quanto stava accadendo.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della polizia di Stato che, durante i rilievi, hanno rinvenuto a terra diversi bossoli: in tutto nove, per la maggior parte di calibro 9×21. Recuperato anche un proiettile inesploso.
Le indagini sono state affidate agli investigatori della Squadra Mobile, che stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili. Dalle prime verifiche emergerebbe che gli autori degli spari si sarebbero allontanati a bordo di alcune motociclette.
L’area del Tondicello è da tempo considerata sensibile sotto il profilo dello spaccio di stupefacenti.

In passato, infatti, la zona era stata interessata da un’operazione antidroga coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia denominata Operazione Piazza Pulita.

Campobello di Mazara, scoperti in casa oltre 1,5 kg di droga: arrestato un uomo di 47 anni

I Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara hanno arrestato un uomo di 47 anni, residente in città, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
I militari si erano recati presso l’abitazione dell’uomo per consegnargli una comunicazione di natura amministrativa.

Una volta aperta la porta, però, i carabinieri avrebbero percepito un intenso odore ritenuto riconducibile alla presenza di droga.

Inoltre, all’ingresso dell’abitazione avrebbero notato su un mobile alcune tracce di sostanza stupefacente e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Alla luce di questi elementi è stata quindi avviata una perquisizione domiciliare, svolta con il supporto del Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Palermo Villagrazia.
Durante il controllo i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa mezzo chilo di marijuana e quasi un chilogrammo di hashish.

Nell’abitazione sono stati inoltre trovati un bilancino di precisione, diverso materiale ritenuto utile per la preparazione delle dosi e una somma di denaro contante superiore a 4.300 euro.
Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, l’autorità giudiziaria ha disposto per il 47enne la misura cautelare della custodia in carcere.

Riforma del condominio 2026: detrazione da 500 euro e distacco di acqua e riscaldamento per chi non paga

Chi vive in condominio lo sa bene: i morosi sono un problema che pesa su tutti. Ora un nuovo progetto di legge depositato al Senato vuole cambiare le regole del gioco. La proposta prevede il distacco di acqua e riscaldamento per chi non paga da oltre sei mesi, una detrazione fiscale fino a 500 euro per il compenso dell’amministratore e maggioranze semplificate per i lavori urgenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla riforma che potrebbe rivoluzionare la vita condominiale in Italia.

Cosa prevede la nuova riforma del condominio

Il progetto di legge, attualmente in fase di esame parlamentare al Senato, interviene su diversi aspetti critici della gestione condominiale. Non si tratta ancora di una legge approvata, ma il testo delinea una direzione chiara: premiare i condòmini responsabili e penalizzare chi non contribuisce alle spese comuni.

Il cuore della riforma riguarda la lotta alla morosità. Secondo il testo, quando un condòmino accumula un ritardo nei pagamenti superiore a sei mesi, l’amministratore potrà sospendere la fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato. La vera novità è che viene eliminata la distinzione tra servizi essenziali e non essenziali: se tecnicamente possibile, il distacco potrà riguardare anche forniture vitali come l’acqua e il riscaldamento centralizzato.

Questa misura rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla normativa attuale, dove il distacco dei servizi essenziali è sempre stato considerato un limite invalicabile. L’obiettivo è chiaro: responsabilizzare chi non paga, evitando che il peso delle inadempienze ricada sui condòmini virtuosi.

Detrazione fiscale fino a 500 euro e nuove regole per l’amministratore

Sul piano economico, la proposta introduce una novità interessante per tutti i proprietari di casa: la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il compenso pagato all’amministratore, fino a un massimo di 500 euro annui. Si tratta di un incentivo concreto che alleggerisce il costo della gestione condominiale e premia chi mantiene il proprio condominio in regola.

Per quanto riguarda la figura dell’amministratore, il progetto di legge prevede due importanti novità. La prima è la durata del mandato fissata in un anno con rinnovo automatico, salvo esplicita revoca da parte dell’assemblea. Questo garantisce maggiore continuità nella gestione amministrativa.

La seconda novità riguarda la responsabilità dell’amministratore. Il testo prevede l’esonero da ogni responsabilità civile o penale qualora, a causa della mancanza di fondi determinata dalle morosità, l’amministratore non riesca a garantire il rispetto degli obblighi del mandato o i pagamenti verso i fornitori esterni. In sostanza, la responsabilità viene spostata direttamente su chi non contribuisce alle spese.

Maggioranze semplificate per lavori urgenti e sicurezza

Uno dei problemi più sentiti nei condomini italiani è lo stallo decisionale. L’assenteismo nelle assemblee condominiali spesso impedisce l’approvazione di lavori urgenti e necessari per la sicurezza dell’edificio.

La riforma propone di modificare l’articolo 1136 del Codice Civile per facilitare le delibere su interventi legati alla stabilità strutturale, alle norme antincendio e alla sicurezza degli impianti. Per queste specifiche tipologie di spesa, basterebbe il voto favorevole di un terzo dei partecipanti all’assemblea, purché rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio.

Inoltre, il progetto introduce nuovi standard di trasparenza finanziaria: gli amministratori sarebbero tenuti a pubblicare online gli estratti conto del condominio con cadenza trimestrale. Ogni proprietario potrebbe così monitorare in tempo reale la gestione economica e verificare la regolarità dei versamenti di tutti i condòmini.

Affitti brevi: il proprietario risponde per gli ospiti

La riforma affronta anche il fenomeno degli affitti brevi e turistici, sempre più diffuso nelle città italiane. Il testo stabilisce una responsabilità oggettiva del proprietario per le condotte dei propri ospiti.

In pratica, chi concede il proprio appartamento in locazione breve o per finalità turistiche diventa l’unico responsabile legale verso il condominio per eventuali violazioni del regolamento o danni alle parti comuni. Disturbi alla quiete, gestione errata dei rifiuti, danni ad ascensori o portoni: di tutto risponde il proprietario, non l’ospite temporaneo.

Questa norma mira a tutelare la qualità della vita condominiale in un contesto in cui le piattaforme di affitto breve hanno moltiplicato il turnover di inquilini temporanei, spesso poco attenti alle regole del condominio.

In conclusione, la riforma del condominio proposta al Senato rappresenta un tentativo ambizioso di modernizzare una disciplina che molti considerano inadeguata alle esigenze attuali. Anche se il testo è ancora in fase di discussione parlamentare e potrebbe subire modifiche, le linee guida sono chiare: più responsabilità individuale, meno tolleranza verso i morosi e maggiore trasparenza nella gestione. Per i milioni di italiani che vivono in condominio, vale la pena seguire con attenzione l’evoluzione di questa proposta.

Agrigento, coppia di turisti spagnoli investita a San Leone: giovane in prognosi riservata

Grave incidente nella notte tra sabato e domenica nel quartiere balneare di San Leone. Due turisti spagnoli sono stati travolti da un’auto mentre si trovavano in via Magellano, nelle vicinanze del viale delle Dune.
Ad avere la peggio è stato un ragazzo di 20 anni, attualmente ricoverato con prognosi riservata all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

La giovane che era con lui, una 22enne, ha riportato diverse lesioni ma, secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.
Alla guida della vettura che ha colpito i due giovani, una Fiat Panda, si trovava una donna agrigentina di trent’anni.

Sottoposta ai controlli dei carabinieri intervenuti sul posto, la conducente è risultata positiva all’alcol test ed è stata quindi denunciata.
I due turisti sono stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

Amministrative a Ribera, Riccardo Romano pronto alla candidatura a sindaco

Riccardo Romano, che opera nel commercio e che da tempo è molto attivo sui social anche per promuovere le iniziative che svolge nel mondo dell’associazionismo, è pronto a candidarsi a sindaco di Ribera. “Potrei essere io, ma anche un altro del gruppo civico di cui faccio parte – afferma Romano – ma quel che è certo è che noi ci saremo con una lista già pronta e un’altra che vorremmo completare a breve”.

Salgono, dunque, a tre i candidati a sindaco di Ribera con Maria Grazia Provenzano e Carmelo Pace, già in campo, ci sarà probabilmente anche Romano.

“Il gruppo civico di cui faccio parte – ha scritto Romano sui social – non ha stretto alcun accordo politico né con la candidata sindaca Maria Rosaria Provenzano né con la coalizione dell’onorevole Carmelo Pace. Noi siamo e restiamo un gruppo libero, autonomo nelle scelte e fedele esclusivamente al progetto che abbiamo costruito insieme a voi. Non abbiamo vincoli nascosti, né accordi sottobanco. Il nostro unico impegno è verso i cittadini”.