Agrigento, coppia di turisti spagnoli investita a San Leone: giovane in prognosi riservata

Grave incidente nella notte tra sabato e domenica nel quartiere balneare di San Leone. Due turisti spagnoli sono stati travolti da un’auto mentre si trovavano in via Magellano, nelle vicinanze del viale delle Dune.
Ad avere la peggio è stato un ragazzo di 20 anni, attualmente ricoverato con prognosi riservata all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

La giovane che era con lui, una 22enne, ha riportato diverse lesioni ma, secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.
Alla guida della vettura che ha colpito i due giovani, una Fiat Panda, si trovava una donna agrigentina di trent’anni.

Sottoposta ai controlli dei carabinieri intervenuti sul posto, la conducente è risultata positiva all’alcol test ed è stata quindi denunciata.
I due turisti sono stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

Amministrative a Ribera, Riccardo Romano pronto alla candidatura a sindaco

Riccardo Romano, che opera nel commercio e che da tempo è molto attivo sui social anche per promuovere le iniziative che svolge nel mondo dell’associazionismo, è pronto a candidarsi a sindaco di Ribera. “Potrei essere io, ma anche un altro del gruppo civico di cui faccio parte – afferma Romano – ma quel che è certo è che noi ci saremo con una lista già pronta e un’altra che vorremmo completare a breve”.

Salgono, dunque, a tre i candidati a sindaco di Ribera con Maria Grazia Provenzano e Carmelo Pace, già in campo, ci sarà probabilmente anche Romano.

“Il gruppo civico di cui faccio parte – ha scritto Romano sui social – non ha stretto alcun accordo politico né con la candidata sindaca Maria Rosaria Provenzano né con la coalizione dell’onorevole Carmelo Pace. Noi siamo e restiamo un gruppo libero, autonomo nelle scelte e fedele esclusivamente al progetto che abbiamo costruito insieme a voi. Non abbiamo vincoli nascosti, né accordi sottobanco. Il nostro unico impegno è verso i cittadini”.

Auto si ribalta in via Cappuccini a Sciacca, illeso il conducente

Incidente autonomo questa sera a Sciacca tra via Cappuccini e via Del Sole per fortuna senza feriti.

Un automobilista per scansare una buca ha sterzato di colpo e l’auto si è ribaltata. L’uomo al volante è uscito illeso.

Non è stato necessario neanche il trasferimento in ospedale. Sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco oltre all’ambulanza del 118.

Messina, trovato morto in casa un uomo di 60 anni: la Procura apre un fascicolo per istigazione al suicidio

Un uomo di 60 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Messina. La vicenda, inizialmente considerata un possibile suicidio, è ora al centro di accertamenti da parte degli investigatori dopo il ritrovamento di alcuni elementi ritenuti non del tutto coerenti con una morte volontaria.

La vicenda, inizialmente considerata un possibile suicidio, è ora al centro di accertamenti da parte degli investigatori dopo il ritrovamento di alcuni elementi ritenuti non del tutto coerenti con una morte volontaria.
Per questo motivo la Procura della Repubblica della città dello Stretto ha deciso di aprire un fascicolo per istigazione al suicidio, un’ipotesi investigativa che consente di approfondire eventuali responsabilità di terzi nella vicenda.
Le indagini sono coordinate dal procuratore Antonio D’Amato, che ha disposto ulteriori verifiche per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, gli investigatori starebbero esaminando diversi aspetti del caso per capire se qualcuno possa aver avuto un ruolo nell’eventuale gesto estremo.

Al momento non si esclude che nei prossimi giorni possano emergere nuovi elementi utili all’inchiesta.
Per fare piena luce sulle cause del decesso, la Procura dovrebbe inoltre disporre l’autopsia sul corpo della vittima, che potrebbe essere effettuata nel corso della prossima settimana.
Gli accertamenti proseguono nel massimo riserbo, mentre gli inquirenti cercano di chiarire ogni dettaglio di una vicenda che resta ancora tutta da definire.

Menfi, festa in chiesa Madre per i 90 anni di Padre Saverio Catanzaro

Un momento di fede e riconoscenza ha riunito la comunità di Menfi nel pomeriggio di ieri. Nella chiesa Madre di Menfi si è svolta una solenne celebrazione eucaristica per festeggiare i novant’anni di Padre Saverio Catanzaro e il prossimo traguardo dei 65 anni di sacerdozio, anniversario che ricorrerà il 21 maggio ma che il sacerdote ha scelto di condividere con i fedeli proprio nel giorno del suo compleanno.
La Messa, presieduta dallo stesso missionario, è stata un’occasione per esprimere gratitudine per un lungo cammino di servizio alla Chiesa e alla comunità cristiana.

Nel corso della celebrazione sono stati ricordati i tanti anni dedicati all’annuncio del Vangelo, alla pastorale e alla missione.
Una parte significativa della vita sacerdotale di Padre Catanzaro è infatti legata alla sua attività missionaria in Africa.

Da oltre mezzo secolo il sacerdote opera nella missione di Ismani, nella diocesi di Iringa, dove ha avviato la presenza missionaria della Chiesa agrigentina e dove continua ancora oggi a portare avanti il suo impegno pastorale.
Alla celebrazione hanno partecipato numerosi fedeli, il sindaco Vito Clemente, rappresentanti delle parrocchie, associazioni e gruppi ecclesiali, insieme a famiglie e giovani che hanno voluto manifestare affetto e riconoscenza per la testimonianza di fede e di dedizione missionaria del sacerdote.
L’evento si è trasformato così in una vera festa per l’intera comunità, un momento di condivisione e preghiera per ringraziare Dio del lungo percorso umano e spirituale di Padre Saverio.

A promuovere e guidare la partecipazione dei fedeli è stato l’arciprete della città, Don Alessandro Di Fede Santangelo, che ha invitato tutti a vivere la ricorrenza come un segno di gratitudine e di comunione.

Niscemi, Musumeci torna sulla frana del 1997: “Per anni silenzio e decisioni mai chiarite”

A quasi tre decenni dalla frana che nel 1997 colpì l’area di Niscemi, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, riporta l’attenzione su una vicenda che, a suo giudizio, sarebbe stata progressivamente accantonata senza risposte definitive.
In un’intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia, il ministro ha espresso perplessità su alcune decisioni prese all’epoca dell’emergenza.

In particolare, Musumeci si è interrogato sulla scelta di prevedere l’abbattimento di circa cento abitazioni nell’area interessata dal dissesto. Di queste, però, ne sarebbero state effettivamente demolite soltanto venticinque, mentre per le altre non sarebbe mai stata chiarita la sorte.
L’ex presidente della Regione Siciliana ha inoltre ricordato che durante i suoi cinque anni alla guida dell’amministrazione regionale non ricevette richieste specifiche legate al rischio frana per il centro abitato.

L’unica istanza arrivata dal Comune riguardava, secondo quanto riferito, il ripristino di una strada provinciale crollata.

Un intervento che la Regione realizzò in tempi rapidi, con una spesa di circa 1,2 milioni di euro.
Musumeci ha poi allargato il discorso alla gestione dei fenomeni estremi, citando anche i danni provocati dal ciclone Harry.

A suo avviso, le conseguenze dell’evento meteorologico avrebbero potuto essere contenute se nel corso degli anni fossero state realizzate adeguate opere di protezione lungo le coste.
Diverso, invece, il caso della frana che colpì Niscemi nel 1997: secondo il ministro, dopo quell’evento il movimento del terreno sarebbe diventato difficilmente arrestabile.

Una situazione che, oggi, riporta al centro del dibattito la gestione di un’emergenza rimasta a lungo in secondo piano e su cui, a distanza di 29 anni, restano ancora diversi interrogativi.

Terza vittoria consecutiva per lo Sciacca che vince 3-1 a Misilmeri

Terza vittoria consecutiva e quinto posto in solitario con 45 punti per l’Unitas Sciacca grazie alla sconfitta casalinga del San Vito Lo Capo con il Marsala. La squadra di Totò Brucculeri ha battuto 3-1 in trasferta il Misilmeri, pure in corsa per i play off, e adesso staccato di 7 punti dai verdenero.

Protagonista della partita è stato il giovanissimo Mattia Pisciotta che ha messo a segno due reti.

Ad aprire le mercature è stato, all’11’, Concialdi e poi Pisciotta è andato a segno al 25’. Il primo tempo si è chiuso sul risultato di 2-1 per i saccensi. Il Misilmeri è andato in gol al 33′ con Fatta. Al 55′ la seconda rete di Pisciotta che ha chiuso la partita e consegnato il quinto posto allo Sciacca.

Sisma di Ragalna, intervento sul campanile della chiesa: programmata la messa in sicurezza

Riunione tecnica ieri mattina nell’aula consiliare del Comune di Ragalna per programmare gli interventi urgenti sul campanile della chiesa Madonna del Carmelo, in piazza Cisterna, rimasto danneggiato dal sisma dello scorso 4 marzo.
Al tavolo hanno preso parte i vigili del fuoco del Comando provinciale, i funzionari del Dipartimento della Protezione civile regionale e della Soprintendenza ai beni culturali di Catania.

Presenti anche il sindaco Nino Caruso, alcuni assessori, i tecnici comunali e il parroco della chiesa.
L’incontro è servito a definire le operazioni di messa in sicurezza dell’edificio religioso, con il relativo abbattimento di una parte del campanile. L’intervento sarà articolato in più fasi. In un primo momento si procederà alla demolizione della cuspide, alla messa in sicurezza dei pinnacoli e alla copertura del campanile per proteggerlo dalle intemperie.
L’obiettivo immediato è la rimozione delle parti pericolanti per evitare ulteriori rischi.
«È nostra intenzione chiedere alla Regione la dichiarazione dello stato di crisi», ha spiegato il sindaco Nino Caruso.

In caso di via libera da parte del governo regionale, potrebbero essere individuate le risorse necessarie, attraverso la Protezione civile, per affrontare l’emergenza.
Al termine della riunione è stato effettuato anche un nuovo sopralluogo sul campanile. Nei prossimi giorni dovrebbe partire il primo step dell’intervento.
«Stiamo lavorando per avere un’idea precisa e chiara dei danni che la nostra comunità ha subito», ha aggiunto il primo cittadino.
Dall’inizio dell’emergenza i vigili del fuoco hanno effettuato circa 220 interventi sul territorio comunale. Le zone maggiormente interessate restano via Dante Alighieri, via Paternò, via Villaggio San Francesco e l’area di piazza Cisterna.
Diverse, inoltre, le strade che restano attualmente interdette al traffico veicolare per ragioni di sicurezza.

Elezioni a Ribera, Provenzano parte dalle donne e Pace: “Torneremo a sognare”

E’ una domenica di piena campagna elettorale, la prima a Ribera che con l’ultimo video messaggio social di Carmelo Pace che ufficializza la sua corsa a sindaco, adesso ha due candidati a sindaco.

Maria Rosaria Provenzano è stata, invece la prima ad annunciare la sua discesa in campo e oggi con un video si rivolge a tutte le donne riberesi nel giorno della ricorrenza della festa della Donna.

Più una dichiarazione di intenti quella di Pace che traccia i motivi della sua discesa in campo che definisce “coraggiosa” mentre “spudorata” la passione per la sua città.

“Ho ricevuto – afferma – più di quanto ho ricevuto”.

La Provenzano indica anche le prime tre cose che intende fare una volta eletta, tutti atti indirizzati alle donne e le famiglie: uno scuolabus, il tempo prolungato per le scuole dell’infanzia e primaria e un servizio mensa.

Pace, infine annuncia il suo primo appuntamento pubblico per il prossimo sabato e lancia il suo motto per la imminente campagna elettorale concludendo: “Insieme torneremo a sognare”

Perseguita e minaccia l’ex moglie, arrestato 37enne

Non si sarebbe rassegnato alla fine del matrimonio e avrebbe iniziato a perseguitare l’ex moglie, costringendola a vivere in un clima costante di ansia e paura. Per questo un uomo di 37 anni è stato arrestato dagli agenti di polizia del commissariato di Palma di Montechiaro con le accuse di stalking, danneggiamento e minacce.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato non avrebbe accettato la conclusione della relazione con la moglie, sua coetanea. La donna sarebbe stata più volte perseguitata, minacciata e molestata.

L’ultimo episodio si sarebbe verificato quando l’uomo si sarebbe presentato sotto l’abitazione dell’ex coniuge.

Dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.