Il pediatra Collana lascia l’ospedale di Sciacca: “I medici ogni giorno danno il massimo” (Video)

Dopo 24 anni tra le corsie come dirigente medico al “Giovanni Paolo II” di Sciacca, Alfonso Collana ha deciso il passaggio alla medicina territoriale come pediatra di libera scelta a Menfi, Santa Margherita Belice, Montevago e Sambuca.

Una scelta, come ha spiegato in una intervista a Risoluto.it, non semplice e maturata nel tempo per il sopraggiungere dell’eta’. “I ritmi ospedalieri – superati gli anta – ha detto – non sono più adatti, sono sostenibili dai più giovani che con un caffè in più con facilità riescono ad affrontare una notte insonne”.

Il pediatra inoltre, ha descritto la situazione ospedaliera raccontando del grande impegno di tutti i colleghi sanitari e non che vi lavorano.

“C’è un grande impegno – ha detto – dei medici e dei sanitari che in ospedale danno il massimo e fanno il possibile per apportare una buona assistenza sanitaria”.

A menfitano revocata la sorveglianza speciale

La sezione Misure di prevenzione della Corte di Appello di Palermo, accogliendo l’appello presentato dall’avvocato Alberto Di Carlo, ha revocato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale per 2 anni con braccialetto elettronico nei confronti di Valentino Tarantino, di 34 anni, di Menfi.

La misura derivava da un procedimento per maltrattamenti che aveva determinato l’applicazione del divieto di avvicinamento, poi aggravata in arresti domiciliari per le continue violazioni da parte dell’indagato.

Poi la pena è stata patteggiata con sospensione condizionale, e adesso la Corte di Appello ha revocato la sorveglianza speciale, accogliendo, con decreto, l’istanza dell’avvocato Di Carlo (nella foto).

Fioriere, panchine, dissuasori e ceramiche: ecco il nuovo arredo urbano a Sciacca

Sono in fase di collocazione tutta una serie di elementi di arredo urbano che rifaranno il look al centro storico di Sciacca e al quartiere di San Michele.

Le panchine sono state il primo elemento che si è potuto vedere a cominciare da quelle della via Roma, scelte appositamente con il loro design curvilineo e senza spalliere per meglio adattarsi all’inclinazione della strada e poter contemplare i vasi in ceramica posti nelle vicinanze.

Questa settimana, sono state collocate anche altre panchine in piazza Bevilacqua e Farina che includono anche delle fioriere modulari. Qui le panchine hanno una forma tondeggiante e poste al centro delle piazze in modo da poter ammirare da seduti i monumenti presenti. Nei prossimi giorni saranno arricchite dalle piante che le orneranno.

Altre panchine sono state collocate in piazza Gerardo Noceto dove si prevedono anche panchine e cestini.

Si tratta di un progetto di arredo urbano più ampio dell’amministrazione comunale e in particolare, dell’assessore all’arredo urbano, Agnese Sinagra. Un progetto che rifà il look alle strade interessate e coinvolte dalla pedonalizzazione. Dunque, non solo via Roma, ma anche via Garibaldi, via Cappellino, piazza Farina e Bevilacqua.

Oltre le panchine e fioriere, il progetto prevede altri vasi in ceramica che saranno ricollocati laddove sono andati distrutti e ancora cestini dei rifiuti e pannelli in ceramica artistica.

Il progetto prevede un impegno di spesa di circa 50 mila euro da voce di bilancio più i finanziamenti ottenuti con altri progetti per la ceramica artistica.

Il tutto si completerà con l’installazione dei dissuasori mobili a scomparsa nella via Roma e in piazza Duomo.

Cinque trapianti di organi in una sola giornata in Sicilia

In un evento straordinario e raro, sono stati eseguiti cinque trapianti di organi in Sicilia in un solo giorno. Si tratta di interventi complessi che hanno visto la partecipazione di chirurghi e operatori sanitari di altissimo livello, sottolineando l’eccellenza del sistema sanitario della regione. In particolare, sono stati effettuati tre trapianti di fegato e due trapianti di reni, distribuiti tra Palermo e Catania, con quattro operazioni a Palermo e una a Catania.

L’eccellenza della Rete trapianti Sicilia

«Un caso rarissimo, una giornata speciale – ha dichiarato Giovanna Volo, assessore regionale alla Salute – che dimostra la grandissima preparazione dei professionisti del nostro sistema sanitario regionale». Un risultato che, secondo l’assessore, è merito dell’impegno costante e dell’efficienza della Rete trapianti della Sicilia, un servizio che si distingue come modello d’eccellenza a livello nazionale. A capo del Centro regionale trapianti, il dottor Giorgio Battaglia coordina e gestisce questo sistema, garantendo ai pazienti un’assistenza qualificata e puntuale.

La generosità dei siciliani e il valore delle donazioni

Uno degli aspetti più importanti di questa giornata straordinaria è l’aumento delle donazioni di organi in Sicilia, simbolo della generosità dei siciliani. Sempre più persone scelgono di diventare donatori, compiendo un gesto di profondo altruismo che permette di salvare vite. «Questo evento – prosegue Volo – rappresenta anche un segnale di crescita nella consapevolezza sull’importanza delle donazioni di organi».

Una nuova consapevolezza sulle donazioni di organi

La Sicilia sta registrando progressi significativi nel numero di trapianti di organi, grazie all’impegno di professionisti qualificati e a una rete di strutture che operano in sinergia. La “Rete trapianti Sicilia” si conferma una realtà fondamentale, con un’organizzazione impeccabile e un’infrastruttura solida che permette di rispondere in tempi rapidi alle necessità dei pazienti in lista d’attesa.

Cinque trapianti di organi in un solo giorno rappresentano un traguardo importante, reso possibile dalla competenza dei chirurghi, dal supporto del personale sanitario e dalla generosità di chi ha deciso di donare. Un passo avanti che infonde speranza e dimostra come, anche in Sicilia, la sanità pubblica possa raggiungere livelli di assoluta eccellenza.

Proposta Capodieci sugli ospedali di Sciacca e Ribera, piace al Comitato zona disagiata ma non convince la Capurro

Sono diverse le reazioni all’indomani della proposta presentata dal manager dell’Asp Giuseppe Capodieci all’Ars che prevede per l’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera il riconoscimento di Ospedale di Zona Disagiata mentre l’ospedale di Sciacca diventi Hub Stroke territoriale.

Si dice felice il coordinatore del Comitato ospedale zona disagiata di Ribera, Giovanni Montalbano che così in una nota scrive: “Siamo felici che dopo anni di lotte e proposte finalmente la Direzione Generale dell’Asp si faccia carico delle richieste del territorio. Questa proposta, che sentiamo fortemente nostra, risponde finalmente al bisogno di un territorio vasto e variegato, dà dignità al diritto alla salute di tutti i suoi cittadini e riconosce il valore dei suoi operatori sanitari. Il riconoscimento della Zona Disagiata vogliamo ricordarlo riguarda un’area territoriale, “area sicana”, riconosciuta dalla SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) come area particolarmente disagiata per le criticità che presenta, criticità orografiche e metereologiche, associate alla scarsa manutenzione e all’arretratezza della rete viaria”.

Montalbano sottolinea che esiste già una proposta in Assessorato, della stessa assessora Giovanna Volo, che ha visto il Comitato promotore portando in VI commissione dati e documenti utili da inviare al Ministero della Salute e che ha permesso l’apertura dall’attuale Pronto Soccorso di Ribera.

“In attesa di visionare – aggiunge – nel dettaglio la proposta del Direttore Generale Capodieci, sosterremo con forza ed in tutte le sedi, la proposta di modifica della rete ospedaliera dell’Assessore alla Salute Volo con l’auspicio che entrambe vadano nella stessa identica direzione.

Domani saremmo ancora più felici se tutto questo diventasse realtà, se tutte le richieste accolte dall’assessore Volo vengano rispettate e se, oltre al riconoscimento della Zona Disagiata, si dia anche avvio al piano di rifunzionalizzazione post COVID”.

Di altro avviso invece, la Capurro sulla proposta sempre di Capodieci sul “Giovanni Paolo II di Sciacca”

“Non possiamo che – scrive Alessandro Capurro a nome dell’associazione”Alessandro Capurro- Amore per la Vita” che esprimere delusione ed insoddisfazione sulla proposta dell’ASP di Agrigento che riguarderà anche il Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Dal decreto assessoriale n. 2057 del 2019 con cui veniva istituita la Stroke Unit all’Ospedale di Sciacca nulla è cambiato, la Neurologia e la relativa Stroke Unit non sono mai state avviate, neppure sono stati mossi i primi passi, restando tutto solo sulla carta ed anzi vedendo sempre più peggiorare la situazione al “Giovanni Paolo II”.Tornare a parlare oggi sempre degli stessi argomenti lascia molto amaro in bocca perchè è la testimonianza di quanto tempo si sia perso su questioni dalla quale dipende la vita delle persone.

Quanto proposto dall’ASP per l’Ospedale di Sciacca certamente, se a prima vista può sembrare una buona notizia, dall’altro lato non ci fa stare tranquilli perché sembra di rivivere un film già visto, fatto di auspici e comunicati trionfalistici, con obiettivi che come ha detto lo stesso manager Capodieci richiedono tempi certamente lunghi.
E poi, lo diciamo chiaramente, riuscire a raggiungere gli obiettivi proposti per l’Ospedale di Sciacca come la nascita della Neurochirurgia e della Neuroradiologia interventistica rimanendo all’interno di questa ASP, se la storia è davvero maestra di vita come noi pensiamo, risulterà molto difficile”.

Insomma, all’Associazione ORAZIO CAPURRO ODV quella proposta formulata dall’ASP di Agrigento appare come un libro dei sogni impossibili in quanto si fanno progettualità che, secondo l’Organizzazione di Volontariato saccense, difficilmente potranno essere realizzate in un’ASP che ha enormi difficoltà a garantire e tenere in vita, anche presso l’Ospedale di Sciacca, Unità Operative già esistenti e che dovrebbero essere la normalità come l’Urologia, l’Ortopedia e l’Oncologia, solo per citarne alcune.

La preoccupazione maggiore dell’Associazione ORAZIO CAPURRO ODV è che si stia solo tentando di dare la parvenza di fornire soluzioni ad una problematica ormai atavica e che per l’Ospedale di Sciacca si manifesta in tutta la sua gravità da quando quest’ultimo ha perso lo status di Azienda Ospedaliera a seguito della legge regionale n. 5 del 2009.

A parere dell’Associazione ORAZIO CAPURRO ODV se la coperta rimarrà sempre così corta queste proposte formulate dall’ASP e condivise con la deputazione regionale del territorio presente all’incontro di ieri con il manager Capodieci saranno per l’ennesima volta solo fumo negli occhi per la nostra comunità con il rischio appunto di avere solo etichette e riconoscimenti formali per l’Ospedale di Sciacca con il solo risultato, a finire bene, che la proposta di nuova Rete Ospedaliera nel frattempo potrebbe rafforzare altri Ospedali tra loro vicinissimi, come quelli di Agrigento, Canicattì e Licata, con addirittura la nascita di un terzo nuovo DEA lasciando questo territorio gravemente scoperto delle prestazioni di un Ospedale DEA nella realtà e nella sostanza ed un Presidio Ospedaliero, quello saccense, sempre più indebolito ed abbandonato al proprio destino.

La nascita di un terzo DEA all’interno di questa ASP significherebbe ripartire risorse economiche non più su due ma su ben tre Dea.
Ma se l’esperienza ci ha dimostrato ed insegnato che non si è riusciti a mantenere adeguatamente due Dea in un’unica ASP, sia in termini di risorse umane che di attrezzature ed unità operative specialistiche, come possiamo pensare di mantenerne tre?
Il risultato sarebbe, probabilmente, appesantire ulteriormente un’ASP che da molti è già definita un pachiderma, un carrozzone.

“Fare nascere – ribadisce Capurro- un terzo Dea all’interno dell’ASP di Agrigento si tradurrebbe molto probabilmente in un ulteriore indebolimento dell’Ospedale di Sciacca. Istituire un terzo Dea all’interno dell’Asp significherebbe aumentare le spese, innanzitutto per portare gli Ospedali interessati ai necessari standard di un DEA e poi per il loro mantenimento.

Se il problema dell’investire maggiori risorse economiche non esiste, come sembrerebbe, vista la richiesta di fare nascere addirittura il terzo DEA, allora – ci chiediamo – perché la politica non si impegna seriamente e non percorre la strada per riportare l’Ospedale di Sciacca un’Azienda Ospedaliera, indipendente dall’ASP di Agrigento e con una propria autonomia economico-giuridica ed amministrativo-organizzativa?”.

“Naturalmente – conclude Capurro – non ci aspettiamo che tale proposta possa essere formulata e possa arrivare dal direttore generale dell’ASP ma certamente dalla deputazione regionale di questo territorio. Spiace, infine, anche dover segnalare purtroppo uno scarso anzi del tutto inesistente coinvolgimento delle associazioni di volontariato sulle proposte che incidono sulla Sanità Pubblica sul nostro territorio, nonostante il loro importante e determinante impegno e le iniziative che le stesse realizzano”.

Lavori Esa in alcuni torrenti anche a Sciacca per la sicurezza del territorio

Sono in corso da parte dell’Esa e saranno completati entro il 20 novembre prossimo in provincia di Agrigento alcuni lavori di messa in sicurezza di torrenti. L’Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana ha specifiche competenze e professionalità in materia di difesa idrogeologica e manutenzione straordinaria del territorio e con l’utilizzo di proprio personale a tempo determinato (ex trattoristi) e di di mezzi tecnici (ruspe, pale gommate e cingolate, escavatori cingolati) del proprio parco macchine dislocato in 8 centri di meccanizzazione.

Con convenzione sottoscritta il 5 dicembre 2023 tra l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, rappresentata dall’ingegnere Leonardo Santoro, e l’Ente di Sviluppo Agricolo – con il commissario, Carlo Domenico Turriciano, le parti hanno avviato “Interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino dell’efficienza idraulica dei corsi d’acqua appartenenti al demanio idrico” di competenza dell’AdB, ricadenti nel territorio di Agrigento, Palermo e Trapani.

Per l’attuazione delle finalità dell’accordo lAutorità di Bacino, assegnataria dei fondi destinati a tali scopi, fornisce il supporto tecnico scientifico, nell’ambito delle proprie funzioni di polizia idraulica, sugli interventi da eseguire sui corsi d’acqua e sul mantenimento del loro regime idraulico, mentre l’Esa assume ed espleta le funzioni della stazione appaltante per esecuzione in amministrazione diretta dei lavori con l’utilizzo di manodopera appositamente assunta e di mezzi propri e/o noleggiati a freddo.

E’ stato l’ex assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, ad impegnarsi in questo progetto.

Nello specifico, i lavori autorizzati sono quelli di pulizia degli alvei mediante taglio, asportazione ed allontanamento della vegetazione spontanea presente, di ostacolo al regolare deflusso delle acque, compresa l’eventuale asportazione dei detriti alluvionali intrappolati tra la vegetazione spontanea ed interrimenti, senza realizzazione di interventi di risagomatura della sezione idraulica né variazioni della pendenza dell’alveo o interventi su opere idrauliche esistenti.

Nella provincia di Agrigento i lavori riguardano la pulizia del ”Vallone Caos” e del “Torrente Scallamosche”, in territorio del Comune di Agrigento. A seguire interventi nei torrenti “Rincione” e “Anguilla” a Sambuca di Sicilia. Lavori anche sul torrente “Rocca di Mendola”, in territorio del Comune di Naro.

L’ultima fase è quella di Sciacca con i lavori di pulizia del torrente “Acetella” che saranno completati tra qualche giorno.

“L’accordo tra diversi rami della stessa amministrazione regionale – afferma Turriciano – rappresenta una misura di efficienza ed efficacia amministrativa in un’ottica di ottimizzazione e risparmio di risorse pubbliche, nonché un’occasione di condivisione di conoscenze acquisite nell’ambito della collaborazione tra soggetti pubblici e rilancia l’Ente di Sviluppo Agricolo quale valido ente strumentale della Regione Siciliana in tema di manutenzione sul demanio idrico fluviale regionale

Modica: “Nel Pd voglio fare politica in modo più strutturato” (Video)

“Ho sempre votato il Pd e adesso ho deciso di aderire al partito per fare politica in modo più attivo e strutturato, a livello regionale, nazionale ed europeo”. Così Gabriele Modica che da oggi è ufficialmente nel Pd.

Modica, in un’intervista a Risoluto.it, ringrazia il sindaco Termine e tutto il gruppo di Mizzica, ma non riferisce quale è stata la loro reazione alla notizia del suo passaggio al Pd.

“Continueremo a lavorare insieme – dice Modica – e il Pd continuerà a sostenere con forza questa coalizione. In due anni e mezzo la giunta Termine ha già fatto tante cose e altre ne farà”.

Modica per non pestare i piedi a nessuno non dice nulla anche sulla linea del Pd che non vuole assessori che rimangano in consiglio comunale. “Sono dinamiche di coalizione – afferma – su cui continueremo a confrontarci”. Esclude un suo impegno in giunta e dice di volere continuare a fare il consigliere comunale.

“La nostra comunità democratica abbraccia e saluta l’avvocato Modica – scrive in una nota il Pd – che
oltre ad essere un giovane professionista della città è anche uno dei migliori prospetti della classe dirigente e politica locale”.

“Coltello alla gola a un giovane al porto”, saccense denunciato per minacce

Nell’ambito di servizi di controllo del territorio, personale della sezione Volanti del Commissariato di Sciacca è intervenuto al porto dove ha denunciato un saccense per minacce aggravate.

Gli agenti, tempestivamente intervenuti, hanno appreso dalla parte offesa che, mentre si trovava a bordo della propria autovettura, fermo davanti ad un esercizio commerciale, era stato minacciato, senza alcun motivo, da un altro coetaneo che gli aveva puntato alla gola un coltello.

Gli accertamenti investigativi hanno permesso, in poco tempo, di individuare l’autore della pericolosa condotta che avrebbe potuto avere conseguenze gravi.

Il giovane presunto aggressore, noto alle forze di polizia, è stato denunciato per minacce aggravate.

“Accoltellò moglie e figli a Cianciana”, nuova misura cautelare per maltrattamenti

Una nuova misura cautelare, per maltrattamenti in famiglia, riguardante fatti avvenuti prima del suo arresto, è stata notificata nel carcere di Agrigento dai carabinieri a Daniele Alba, di 35 anni, il meccanico di 35 anni, di Cianciana, che accoltellò moglie e figli. L’avviso di conclusione indagini per il procedimento principale a carico di Alba non è stato ancora notificato, ma è arrivata una nuova ordinanza di custodia in carcere per l’indagato che è stato dichiarato, da una perizia psichiatrica, non capace di intendere e di volere al momento del fatto per il tentato omicidio di moglie e figli

Il meccanico, però, è capace di stare in giudizio ed a suo carico c’è anche l’accusa di maltrattamenti alla quale si aggiunge adesso un nuovo procedimento per la stessa ipotesi di reato.

La perizia, chiesta dalla procura, affidata allo psichiatra Maurizio Marguglio, doveva stabilire la capacità di intendere e di volere dell’indagato, la capacità di stare coscientemente in giudizio e la pericolosità sociale. Per il perito c’è la pericolosità sociale.

Sia la moglie che i figli di Alba dopo avere subito l’accoltellamento, il 23 maggio, scorso sono stati ricoverati in ospedale. Per i bambini si è reso necessario un ricovero più lungo rispetto alla madre. Sulla base di quanto stabilito dal perito gli atti sono stati trasmessi dal giudice alla procura che dovrà assumere le proprie decisioni.

Le novità di Halloween, Certa riflette sulle dimissioni e Modica passa al Pd

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Sono trascorse pochissime ore dal suo intervento in consiglio comunale e il consigliere Modica ufficializza il suo passaggio al Partito Democratico, cosa risaputa ormai da una settimana.

“Dando seguito al mio intervento di ieri sera – scrive oggi Modica in una nota stampa – in occasione del Consiglio Comunale, comunico la mia convinta ed entusiasta adesione al Partito Democratico. Ci tengo a ribadire, preliminarmente ed a scanso di ogni equivoco o tentativo di strumentalizzazione, che resterà pieno, sentito e convinto, il mio sostegno alla coalizione che ha vinto le elezioni ed al sindaco Termine, a cui continuerò a garantire il mio incondizionato supporto.
In poco più di due anni il lavoro svolto è stato notevole ed i risultati già raggiunti sono di buon auspicio per quelli che, sono sicuro, si conseguiranno in futuro”.

Poi Modica chiarisce i motivi del suo passaggio che aveva già anticipato ieri sera durante la seduta del consiglio comunale: “In questo momento sento – aggiunge – forte, la necessità di aderire ad un partito che mi permetta di esprimermi a livello politico in modo più attivo, strutturato ed efficace, potendomi impegnare attivamente anche a livello regionale, nazionale ed europeo, in linea di coerenza con quei valori di giustizia, solidarietà ed inclusione che mi appartengono. Ho quindi deciso di rinnovare il mio impegno politico aderendo al Partito Democratico, il primo partito di Centro Sinistra in Italia, unica alternativa valida ed efficace alla Destra che, giorno dopo giorno, non perde occasione per dare pessima prova del suo operato, tanto a Palermo quanto a Roma”.

Intanto, stamane si infittisce il mistero sul caso dell’assessore Antonino Certa che ieri sera era assente in aula come frequentemente e’ accaduto negli ultimi quattro mesi visto che vive e lavora altrove. La sua posizione che si sarebbe dovuta chiarire oggi secondo quanto da lui stesso dichiarato l’ultima volta in aula, resta incerta.

L’amministratore, vincitore di concorso e trasferito in altra regione, aveva chiesto tempo fino al 31 ottobre in attesa di risposta dall’ente pubblico presso il quale e’ stato assunto per la possibilità di un trasferimento in un comune vicino.

Stamane l’assessore non risponde al telefono e al momento, non ha ancora chiarito la sua situazione. Una riflessione che dura da quattro mesi