Niente tendopoli a Caltabellotta dopo la rissa con un morto, il sindaco: “Più controlli” (Video)

Lo scorso anno un giovane marocchino ha perso la vita a Caltabellotta nell’ambito di una rissa scoppiata nella tendopoli di via Triocala. Adesso che è iniziata la raccolta delle olive e si registra il primo arrivo di extracomunitari anche nel centro montano la situazione è cambiata. Lo rileva anche il sindaco, Biagio Marciante.

“Con i carabinieri vengono eseguiti maggiori controlli – dice il sindaco – e soprattutto chi arriva ha un permesso di soggiorno e viene assunto in maniera regolare dalle ditte che operano nella zona”.

Lo scorso anno Abdelhakim Falquihi, di 29 anni, è morto in quella zona. Un ventinovenne accusato di avere partecipato, assieme a due connazionali, irreperibili, a una rissa ha patteggiato. Il reato è stato derubricato da omicidio volontario in rissa. 

Il sindaco, Biagio Marciante, in un’intervista a Risoluto.it, parla anche del progetto di riqualificazione dell’area di via Triocala, dove insistono impianti sportivi, che è già stata bonificata.

Occupazione abusiva di una casa popolare, condannato imputato di Sciacca

Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha condannato a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa Mario Di Benedetto, di 37 anni, di Sciacca, accusato di avere occupato abusivamente un alloggio popolare.

La vicenda per la quale si è celebrato il processo è relativa al 13 dicembre 2021 e si è svolta a Sciacca. Mario Di Benedetto era accusato di avere invaso al fine di occuparlo un alloggio popolare di proprietà dell’Iacp di Agrigento. All’imputato veniva contestata l’aggravante della recidiva reiterata.

Il Tribunale di Sciacca, con il giudice Fabio Passalacqua, lo ha condannato a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa concedendo le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva contestata.

Il post di Salvatore Monte irrita Fabio Termine , l’ex assessore: “E’ riuscito a farmi ridere”

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La prossima campagna elettorale a Sciacca sarà lontana, ma i toni dell’ultimo scambio di batture tra Fabio Termine e Salvatore Monte e’ quello lì, quello della vigilia delle consultazioni quando gli animi si esasperano.

Cosi’ finisce che l’ultimo post di Salvatore Monte solletica assai il sindaco che risponde con tanto di citazione all’ex amministratore reo, a suo dire, di aver cercato la visibilità con uno scatto dove con forbice in mano liberava da un roveto la scala di accesso che dalla Marina conduce al porto.

Monte d’altronde e non a caso, è fresco della costituzione di un’associazione che guarda dritta alle future elezioni gia’ dal nome con tanto di nome/spot ccattivante: “Sciacca puoi solo amarla”.

Termine non ha celato il poco gradimento del post etichettandolo con definizione del mondo teatrale tanto cara a Monte: “siparietto” e la risposta di Monte non si e’ fatta aspettare.

“Definire “siparietto”- ha replicato Monte – un cittadino che va a liberare l’accesso di una scala pubblica da un semplice roveto che può essere dannoso per chi ci passa mi sembra il colmo, la trovo una piccola caduta di stile del nostro sindaco. Definire questo gesto “siparietto” solo perché lo faccio io mentre se lo avesse fatto chiunque altro sarebbe stato oggetto di merito. Va bè ci sta tutto. Io non ho voglia di creare polemica anche perché quando mi è capitato di postare per caso su Facebook di questa attività – ha continuato Monte -io non ho offeso nessuno, io non ho attaccato minimamente l’amministrazione, ho solo suggerito di fare un intervento più serio rispetto quello che ho potuto fare io con un paio di forbici in mano. Sarebbe più opportuno dedicarsi a cose più importanti. Se e io fossi primo cittadino mi dedicherei alle cose più importanti che attanagliano la città Sicuramente non definirei “Siparietto,” il semplice supporto di un cittadino chiunque esso sia. Anzi dico che di questi interventi come questo che ci sono state altri in precedenza di gente che si è candidata nelle liste del sindaco. E non credo che quelli erano siparietti, anzi dico che erano gesti che attestano l’amore per la città. Se tutti quanti facessimo così avremmo una città più pulita e bella. . Anzi mi dedicherei ad altro , al problema idrico, alle dinamiche d’aula mi dedicherei a tante altre cose piuttosto che definire Siparietto questa occasione. Credo che di questi interventi ne farò degli altri se necessario. Rimando al mittente questa battuta che e’ riuscito a farmi rideree

Nuova rotta Palermo – New York della United Airlines da maggio 2025

La compagnia americana United Airlines ha ufficializzato l’apertura di una nuova rotta diretta tra Palermo e Newark (New York) per la stagione estiva 2025. Il collegamento sarà operativo da maggio a settembre, con tre frequenze settimanali: lunedì, mercoledì e venerdì. Il volo sarà operato con un Boeing 767/400, un aereo adatto a voli a lungo raggio.

Non si tratta del primo tentativo della compagnia americana di avviare un collegamento diretto tra il capoluogo siciliano e la Grande Mela. Già nel 2020, prima della pandemia, United aveva pianificato questa rotta, ma l’emergenza sanitaria globale costrinse la compagnia a sospendere i suoi piani. Ora, dopo quattro anni, United riprende l’iniziativa, mantenendo l’impegno preso in precedenza e confermando l’interesse per il mercato siciliano.

Salvatore Burrafato, presidente di Gesap, la società che gestisce l’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo, ha espresso soddisfazione per l’annuncio: “Il consiglio di amministrazione ha lavorato con grande passione e impegno per riportare la rotta a Palermo. Ringrazio l’intera struttura di Gesap per il lavoro svolto fin qui, e ringrazio la compagnia americana per aver puntato ancora una volta sull’aeroporto di Palermo”.

L’opposizione a Ribera attacca il sindaco: “Tari alle stelle”

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Aumento significativo della Tassa rifiuti a Ribera rispetto all’anno precedente. Un incremento che ha portato ad una presa di posizione sia del gruppo della Democrazia Cristiana che del resto dell’opposizione.

“La proposta di aumento – scrive il gruppo consiliare della Dc- era stata avanzata in consiglio comunale dal sindaco Ruvolo nello scorso mese di giugno, votata dai consiglieri comunali che sostengono l’attuale Amministrazione Comunale, ma avversata nell’occasione dai consiglieri comunali della DC che avevano pertanto espresso con determinazione il loro dissenso. La Democrazia Cristiana ribadisce oggi con fermezza la sua contrarietà, consapevole che l’aumento rappresenta un vero e proprio “salasso” per le famiglie e le attività produttive locali, senza alcuna valida motivazione che lo possa giustificare. Peraltro il servizio di raccolta rifiuti è peggiorato negli ultimi anni, con una gestione palesemente inefficiente. Alcune zone del paese sono infatti sporche e trascurate, con strade dissestate e aree usate come discariche a cielo aperto”.

I consiglieri Maria Grazia Angileri, Giuseppe Ciancimino, Calogero Cibella, Nicola Inglese, Pietro Siracusa, Giovanni Tortorici e Salvatore Tortorici, ihanno presentato una interrogazione chiedendo conto degli aumenti percentuali che sarebbero dovuti essere tra il tre e il nove e che invece, secondo quanto riferito dai cittadini vanno oltre. I sette consiglieri pertanto, chiedono al sindaco di sapere quali sono state le cause che hanno portato al notevole aumento, se gli aumenti sono frutto di errori e quali iniziative sono state intraprese per ricalcolare o rettificare gli eventuali errori.

“L’amministrazione – aggiungono invece i consiglieri della DC, hanno dimostrato superficialità e mancanza di programmazione e pianificazione che, se attuate con tempestiva consapevolezza, avrebbero potuto calmierare l’aumento o addirittura evitarlo”. E intanto, sempre la Dc annuncia per i prossimi giorni la elaborazione di un pacchetto di proposte finalizzato a mitigare le conseguenze dell’aumento, partendo dal presupposto che, dati alla mano, i Comuni che investono in maniera efficace nella gestione dei rifiuti, raggiungono migliori risultati in termini di raccolta differenziata, con ricadute positive anche sull’emissione della Tari per i cittadini.

Una via in omaggio al pioniere del turismo Giovanni Castellucci a Sciacca (Video)

Si e’ svolta oggi pomeriggio la cerimonia di scopertura della targa di intitolazione toponomastica a Giovanni Castellucci, fondatore dell’istituto alberghiero di Sciacca e pioniere del turismo. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Sciacca Fabio Termine, l’ex Sindaco Ignazio Cucchiara, la dirigente scolastica dell’Istituto Tecnico e Professionale di Stato “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca professoressa Nellina Librici, il nipote di Castellucci in rappresentanza della famiglia e Gino Catania, collaboratore e amico di Castellucci che ha fortemente voluto l’intitolazione toponomastica, presidente onorario del Centro Studi “Giovanni Castellucci” di Sciacca.

Un percorso amministrativo iniziato tanti anni fa e conclusosi soltanto oggi.

Brucculeri e Blo’ vogliono mandare a casa Termine, appello a sostenere la mozione di sfiducia

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Una sorta di ultimatum quello lanciato oggi dai due consiglieri del gruppo misto, Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri a tutti i colleghi consiglieri comunali a portare avanti la procedura per la mozione di sfiducia al sindaco Fabio Termine.

I due in una nota oggi e che in precedenza avevano già presentato in consiglio comunale l’intenzione di sfiduciare Termine, ritengono che “il consiglio comunale non possa ulteriormente assistere passivamente, ad una così grave inefficienza amministrativa che sta portando la città di Sciacca ad un declino socioeconomico quasi irreversibile, senza farsi complice di una inaccettabile inerzia delle istituzioni, a danno della comunità e dei cittadini che hanno riposto le proprie naturali esigenze ed aspettative per una crescita culturale e sociale eleggendo i consiglieri”.

“Se non affrontiamo oggi il problema – scrivono nella nota indirizzata all’interezza del consiglio – saremo responsabili di una situazione che si sta trascinando oltre modo quando non c’è più un momento da perdere”.

I due pertanto, invitano i consiglieri ad integrare la bozza di mozione che e’ a disposizione dell’intero consesso civico e infine, approvarla, guardando agli interessi generali e collettivi anziché a quelli personali e di gruppo scrivendo ampiamente la parola fine a questa disastrosa sindacatura e uscendo da una forma di complice silenzio istituzionale.

I due inoltre, dettano i tempi invitando i colleghi a fare pervenire eventuali integrazioni al resto entro il 31 ottobre in modo da poter presentarla e sottoscriverla entro la prima decade del mese di novembre.

Fino a mezzo milione di euro al Comune di Sciacca con la Ztl estiva, Navarra: “Si spenderà per la sicurezza stradale” (Video)

Il conteggio complessivo non è stato ancora effettuato, ma la Ztl estiva potrà portare nelle casse del Comune di Sciacca fino a mezzo milione di euro. Lo riferisce, in un’intervista a Risoluto.it, il commissario della Polizia municipale Salvino Navarra.

I 70 mila euro necessari, grazie a una variazione di bilancio, per le notifiche, chiarisce Navarra nell’intervista, copriranno le spese per notifiche per tutto l’anno e non soltanto per le multe della Ztl.

Altro aspetto sottolineato da Salvino Navarra è che queste somme sono vincolate ad interventi per la sicurezza stradale, con percentuali stabilite dall’articolo 208 del codice della strada.

Il 25 per cento è destinato alla segnaletica stradale, il 50 per cento per il miglioramento della sede stradale. Si dovrà spendere anche per l’educazione stradale nelle scuole.

Finanziamento da 10 mila euro per “Sciacca Terme in Ceramica”, installazione di pannelli a dicembre

L’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Sciacca, Francesco Dimino, ha annunciato con soddisfazione che il progetto per rilanciare l’iniziativa storica “Sciacca Terme in Ceramica” ha ottenuto un finanziamento di 10.000 euro.

La manifestazione, organizzata nei primi anni Duemila dall’amministrazione Cucchiara e dall’allora assessore Salvatore Mandracchia, torna a vivere con un nuovo slancio.

“In passato, Sciacca Terme in Ceramica ha coinvolto numerosi ceramisti in competizioni su diverse categorie. Quest’anno la manifestazione riprenderà con una formula rinnovata: una gara a cui potranno partecipare fino a sette ceramisti, che saranno giudicati per la realizzazione di pannelli in ceramica destinati a diventare elementi di arredo urbano per la nostra città.

I pannelli realizzati saranno esposti in via Roma l’8 dicembre, in una mostra che celebrerà la tradizione artistica e artigianale di Sciacca.”

L’assessore Dimino sottolinea inoltre l’importante impegno dell’amministrazione comunale nel rilanciare il settore delle ceramiche artigianali, che rappresentano una tradizione e un orgoglio per la città di Sciacca: “Abbiamo già installato, in collaborazione con l’assessore Agnese Sinagra, i primi vasi in ceramica lungo via Roma e presto installeremo nuovi vasi in Piazza Saverio Friscia, continuando il nostro percorso di valorizzazione della ceramica come simbolo dell’identità cittadina. Inoltre, abbiamo avviato il progetto del Passaporto delle Ceramiche, un’iniziativa innovativa per promuovere le nostre eccellenze artigianali e attrarre un turismo culturale sempre più ampio.” L’assessore Francesco Dimino esprime anche il suo orgoglio per l’ottenimento di questo nuovo finanziamento dedicato alla ceramica: “Dopo il successo di Sciacca, Ceramiche d’Autore, giunta alla sua seconda edizione, questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti verso la creazione di appuntamenti annuali dedicati alla nostra arte ceramica. Sciacca Terme in Ceramica riprende vita grazie anche al coordinamento con i comuni siciliani delle Strade della Ceramica, che condividono con noi questa antica e preziosa tradizion8 Dicembre ritorna Sciacca Terme in Ceramica

L’assessore conclude con un ringraziamento all’Assessore Regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo:
“Voglio ringraziare l’assessore Tamajo per il costante sostegno. Questa amministrazione sta dimostrando
con i fatti di avere un dialogo continuo e proficuo con gli uffici regionali, a beneficio dello sviluppo delle
nostre attività produttive e della valorizzazione delle eccellenze locali”.

Chef di Sciacca tra i Discepoli di Escoffier, eccellenza siciliana

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Il recente evento tenutosi a Santa Margherita di Belìce, noto come la Tavola del Gattopardo, ha visto l’intronizzazione di nuovi membri nell’Associazione Disciples d’Auguste Escoffier, un riconoscimento prestigioso nel mondo della gastronomia. Tra i 17 professionisti selezionati, tre chef provenienti da Sciacca hanno ricevuto l’ambita sciarpa che li certifica come ambasciatori della cucina d’eccellenza: Paolo Mandracchia, Calogero Fazio e Luciano Vitabile.

Gli Chef di Sciacca premiati

Gli chef di Sciacca hanno dimostrato negli anni il loro talento, portando avanti la tradizione culinaria siciliana, valorizzando le produzioni locali come olio, vino, ficodindia e i formaggi tipici come la vastedda. Paolo Mandracchia, noto per la sua cucina innovativa legata al territorio, ha saputo fondere tradizione e modernità, diventando un punto di riferimento nella gastronomia siciliana. Al suo fianco, lo chef gastronomo Calogero Fazio e il pastry chef Luciano Vitabile, specialisti in piatti tipici e dolci siciliani, hanno confermato il loro ruolo chiave nella valorizzazione del patrimonio culinario locale.

L’importanza del riconoscimento Escoffier

Essere intronizzati come Discepoli di Escoffier significa entrare a far parte di un’élite internazionale della cucina, e per gli chef di Sciacca rappresenta un ulteriore riconoscimento del loro lavoro e dedizione. Questo prestigioso titolo sottolinea il profondo legame tra cucina e territorio, promuovendo l’identità siciliana e le sue eccellenze gastronomiche. L’Associazione Disciples d’Auguste Escoffier è un’istituzione globale che promuove i valori di eccellenza, rispetto per i prodotti locali e condivisione del sapere culinario.

Il legame tra cucina e territorio

L’iniziativa si inserisce all’interno di un evento più ampio, che punta a valorizzare il patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio belicino. La cucina di Sciacca, con i suoi sapori autentici e la ricchezza delle materie prime, rappresenta un pilastro fondamentale della promozione territoriale. Il riconoscimento dato agli chef Paolo Mandracchia, Calogero Fazio e Luciano Vitabile mette in luce l’importanza di promuovere non solo le capacità individuali, ma anche il patrimonio di tradizioni che rende unica la cucina siciliana.