Borse di studio INPS 2026: 2.000 euro per figli di dipendenti pubblici, scadenza prorogata al 2 marzo

Borse di studio INPS 2026: fino a 2.000 euro per gli studenti universitari

Arriva una delle opportunità più importanti del 2026 per le famiglie italiane: l’INPS ha messo a disposizione 13.228 borse di studio da 2.000 euro ciascuna, destinate agli studenti universitari figli di dipendenti e pensionati pubblici.

La scadenza, inizialmente fissata a febbraio, è stata prorogata al 2 marzo 2026 alle ore 12:00, dando più tempo per presentare la domanda.

Si tratta di un contributo concreto per sostenere le spese universitarie, dai libri all’alloggio per gli studenti fuori sede.


📌 Chi può richiedere la borsa di studio INPS

Le borse sono rivolte a una platea ben precisa. Possono fare domanda:

  • figli, orfani o equiparati di dipendenti pubblici
  • iscritti alla Gestione Unitaria INPS
  • oppure appartenenti alla Gestione Magistrale o Fondo ex IPOST

📋 Requisiti principali

Per accedere al beneficio bisogna rispettare alcuni criteri fondamentali:

  • età inferiore a 32 anni
  • non aver ricevuto altre borse superiori a 1.000 euro
  • regolarità nel percorso universitario
  • nessun anno fuori corso o ripetenza

📊 Media voti e rendimento: cosa serve davvero

Uno degli aspetti più importanti riguarda il rendimento accademico.

🎓 Studenti iscritti

  • media minima: 24/30 (anno accademico 2023-2024)
  • tutti gli esami devono essere stati sostenuti

🎓 Laureati

  • minimo 88/110 per laurea
  • minimo 92/110 per specializzazione

👉 Attenzione: conta solo l’anno accademico indicato, non la media complessiva.


💰 A cosa serve il contributo da 2.000 euro

La borsa può essere utilizzata per:

  • corsi di laurea triennali e magistrali
  • specializzazioni universitarie
  • università all’estero (UE) riconosciute

❌ Sono esclusi:

  • master universitari
  • dottorati di ricerca
  • corsi part-time

📈 Graduatoria: come funziona l’ISEE

L’ISEE gioca un ruolo fondamentale nella selezione.

🧾 Fasce ISEE

  • fino a 16.000 € → punteggio massimo
  • 16.000 – 36.000 € → punteggio medio
  • oltre 36.000 € → punteggio ridotto

👉 Il punteggio viene combinato con i voti universitari.

Tradotto:

  • reddito basso = vantaggio
  • voti alti = vantaggio

Il sistema premia sia il merito che il bisogno economico.


🖥️ Come fare domanda INPS (step by step)

La richiesta va presentata esclusivamente online tramite:

👉 Portale MyINPS – sezione “Prestazioni Welfare”

🔐 Accesso con:

  • SPID
  • CIE
  • CNS

📄 Dati richiesti:

  • esami e voti (anno 2023-2024)
  • media ponderata
  • eventuale voto di laurea
  • IBAN intestato o cointestato

⚠️ Attenzione: IBAN errato = rischio mancato pagamento


📅 Scadenze da ricordare

  • 🗓️ Domanda: entro 2 marzo 2026 ore 12:00
  • 🔁 Modifiche (riesame): entro 9 marzo 2026

💡 Perché conviene fare domanda

Queste borse rappresentano un aiuto reale:

  • coprono tasse universitarie
  • aiutano con affitto e trasporti
  • riducono il peso economico sulle famiglie

👉 In un contesto dove sempre più studenti rinunciano agli studi per motivi economici, questo contributo può fare la differenza.


🔍 Considerazione finale

Le borse di studio INPS 2026 confermano una direzione chiara: sostenere l’istruzione universitaria e favorire l’accesso allo studio.

Ma attenzione:
i requisiti sono stringenti e la competizione è alta.

Presentare la domanda in anticipo, con tutti i dati corretti, può fare davvero la differenza tra essere ammessi o esclusi.

Carnevale di Sciacca 2026, trionfa il carro “Non aprite quella porta”

Il tema della guerra, di grandissima attualità in questi giorni e rappresentato nell’innovativo carro allegorico “Non aprite quella porta” si aggiudica il Carnevale di Sciacca 2026.
Un successo netto quello ottenuto dall’opera dell’associazione “Quelli di Ma che voice” che ha saputo imporsi per qualità artistica, impatto scenografico e forza espressiva, convincendo la commissione presieduta da Sino Caracappa.

“Quelli di Ma che Voice” si erano aggiudicati anche il carnevale dello scorso anno con il carro “Al cuor non si comanda”.

A rendere ancora più significativo il risultato è la coincidenza con il verdetto della giuria popolare: anche il pubblico ha infatti individuato in “Non aprite quella porta” il carro vincitore dell’edizione 2026.

Un riconoscimento che, pur non incidendo in alcun modo sul voto della giuria tecnica — rimasto autonomo e indipendente — conferma la sintonia tra l’opera realizzata e il gradimento degli spettatori.
Di seguito la classifica integrale del Carnevale di Sciacca 2026:
1)Non aprite quella porta
2) Toda gioia Toda alegria, destinazione Bahia
3) Appesi a un filo
4) Tu mi rubi l’anima
5) L’evoluzione della specie
6) Segnali di fumo
7) La via della sete
Un’edizione che si chiude nel segno della partecipazione e della qualità artistica, premiando il lavoro delle associazioni e dei maestri carristi che, ancora una volta, hanno confermato il valore culturale e identitario del Carnevale di Sciacca.

Tragedia a Salemi, motociclista di 35 anni perde la vita in un violento impatto contro un palo

L’incidente si è verificato intorno alle 20.30 di sabato 1 marzo in contrada Gorgazzo, nel territorio di Salemi. A perdere la vita è stato Alessio Minore, 35 anni, residente nella cittadina belicina.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro un palo della pubblica illuminazione. L’impatto si è rivelato devastante.
Nonostante indossasse il casco protettivo, per il centauro non ci sarebbe stato nulla da fare: i soccorsi giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto presumibilmente nell’immediatezza dello schianto.
Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio. La notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando sgomenta l’intera comunità.

Carne di cavallo vietata in Italia? Maxi multe fino a 100mila euro e carcere: cosa prevede la proposta 2026

Carne di cavallo vietata in Italia: cosa sta cambiando davvero

L’Italia potrebbe presto dire addio alla carne di cavallo. Una nuova proposta di legge in discussione al Senato introduce un cambiamento radicale: gli equini potrebbero essere riconosciuti come animali d’affezione, con il conseguente divieto di macellazione a fini alimentari.

Non si tratta ancora di una legge definitiva, ma il progetto segna una svolta importante nel rapporto tra cittadini, animali e filiera alimentare.


Equini come animali d’affezione: cosa significa

Il punto centrale della riforma è il riconoscimento giuridico di:

  • cavalli
  • pony
  • asini
  • muli
  • bardotti

come animali d’affezione.

Questo comporta automaticamente la classificazione come “NON DPA” (non destinati alla produzione alimentare).

👉 In pratica:
la carne di cavallo non potrebbe più essere prodotta né commercializzata.


Sanzioni severe: carcere e multe fino a 100.000 euro

La proposta prevede pene molto dure per chi viola il divieto:

  • reclusione da 3 mesi a 3 anni
  • multe da 30.000 a 100.000 euro

Le sanzioni aumentano ulteriormente se:

  • la carne viene venduta illegalmente
  • entra nel mercato clandestino

👉 In questi casi, le pene possono essere aumentate fino a un terzo.


Obbligo di microchip e registro nazionale

Per garantire controlli efficaci, la riforma introduce:

  • obbligo di microchip per ogni equino
  • iscrizione al Registro nazionale entro 60 giorni

Chi non rispetta queste regole rischia:

  • sanzioni da 20.000 a 50.000 euro

👉 L’obiettivo è la tracciabilità totale, per impedire abusi e macellazioni illegali.


Fondo per allevatori: 6 milioni per la riconversione

La proposta non ignora l’impatto economico sul settore.

È previsto un fondo da:

💰 6 milioni di euro l’anno (2025–2027)

per aiutare gli allevatori a riconvertire le attività verso:

  • turismo equestre
  • ippoterapia
  • maneggi sociali
  • centri di recupero animali

👉 Un passaggio chiave per evitare crisi occupazionali.


Un settore già in calo: i dati aggiornati

I numeri mostrano che il cambiamento è già in corso:

  • 2012: oltre 4.000 equini macellati
  • 2025: circa 2.000

Le regioni dove il consumo è ancora presente:

  • Puglia
  • Emilia-Romagna
  • Veneto

👉 Coprono oltre il 60% delle macellazioni residue.


Quando entra in vigore il divieto?

Al momento:

  • ❌ non è ancora legge
  • ✔ è una proposta in discussione

I tempi dipenderanno dall’iter parlamentare.

👉 Tuttavia, il segnale politico è chiaro:
l’Italia si muove verso una progressiva eliminazione della carne di cavallo.


Cosa cambia per i cittadini

Se la legge verrà approvata:

  • non sarà più possibile acquistare carne di cavallo
  • aumenteranno i controlli sugli allevamenti
  • nascerà un nuovo modello di gestione degli equini

👉 Una trasformazione che unisce etica, sicurezza e regolamentazione.

Partorisce sul gommone durante la traversata dalla Libia: madre e neonato soccorsi a Lampedusa

Una giovane donna del Mali ha partorito su un gommone durante la traversata del Mediterraneo iniziata da Garabulli, in Libia. La donna viaggiava insieme ad altre trenta persone quando sono iniziate le doglie. A prestarle aiuto, in condizioni estreme e in mare aperto, sono state le altre tre donne presenti a bordo, che l’hanno assistita fino alla nascita del bambino.
Il natante è stato soccorso dalla motovedetta V7009 della Guardia di Finanza e successivamente condotto al molo Favarolo di Lampedusa. Subito dopo lo sbarco, madre e neonato sono stati affidati alle cure del personale sanitario e trasferiti al poliambulatorio di contrada Grecale. Le loro condizioni sono buone.
La mattinata sull’isola è stata caratterizzata da un’intensa attività di soccorso. Dall’alba fino alla tarda mattinata si sono registrati tre sbarchi per un totale di 130 migranti, tutti soccorsi dalle motovedette delle Fiamme Gialle. I barchini e il gommone erano partiti da Gianzur, Zuara e ancora da Garabulli, con a bordo gruppi compresi tra 31 e 68 persone, di nazionalità burkinabé, ivoriana, guineana, maliana, nigeriana, ghanese e camerunense.
Già nella giornata precedente, in 24 ore, sulla maggiore delle isole Pelagie si erano verificati quattro sbarchi con 242 migranti.
All’hotspot di contrada Imbriacola, dopo il trasferimento di 300 persone avvenuto in mattinata con il traghetto Sansovino diretto a Porto Empedocle, restano attualmente 149 ospiti.
Un’altra giornata intensa dunque per Lampedusa, ancora una volta al centro delle operazioni di accoglienza e soccorso nel Canale di Sicilia.

Iran, Schlein “Governo si impegni per de-escalation e rientro nostri connazionali”

ROMA (ITALPRESS) – “Continuiamo a seguire con preoccupazione e angoscia la drammatica escalation in Medio Oriente dopo l’attacco congiunto di Israele e USA all’Iran, l’uccisione di Khamenei e le reazioni militari del regime iraniano contro diversi Paesi del Golfo, in cui sono rimasti bloccati anche molti cittadini italiani per cui siamo in apprensione. Il governo italiano si impegni con ogni sforzo per la de-escalation, per fermare gli attacchi e per riportare al più presto i nostri connazionali a casa e al sicuro”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

Khamenei era un dittatore sanguinario di cui non sentiremo la mancanza. Al contempo noi riteniamo sbagliate e pericolose le azioni militari unilaterali che violano il diritto internazionale e scavalcano ogni sede multilaterale. Siamo tutti convinti che il regime teocratico dell’Iran non possa sviluppare un’arma nucleare, ma il modo per impedirlo non sono i bombardamenti e la guerra, è la via negoziale e diplomatica – aggiunge -. Trump solo qualche giorno fa convocava il Board of Peace con cui intende sostituire l’ONU e poi decide da solo insieme a Netanyahu dove e come colpire. Diceva che avrebbe messo fine ai conflitti, e invece produce caos e apre la strada a una pericolosa spirale di guerra dai risvolti imprevedibili su tutta la regione e anche sulla fragile tregua a Gaza. Il governo italiano non può rimanere schiacciato sull’amministrazione USA, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l’Italia ha sempre svolto e visto riconosciuto da tutti gli attori nella regione”.

“Meloni non interviene, eppure l’amicizia che rivendica con Trump non gli ha impedito di non avvertirla dell’attacco, tanto da avere il nostro ministro della Difesa bloccato a Dubai. Noi siamo stati nelle piazze contro il regime teocratico e liberticida di Teheran, contro la repressione brutale che ha visto il massacro di decine di migliaia di manifestanti, abbiamo chiesto di inasprire le sanzioni e di isolare il regime con ogni sforzo diplomatico della comunità internazionale. Che ora deve impegnarsi per una transizione democratica e pacifica in Iran, di cui dev’essere protagonista il popolo iraniano che ha lottato per la libertà e la democrazia – sottolinea la leader dem -. Chiediamo al Governo di fare tutto il possibile per la sicurezza e il rientro celere dei nostri nostri connazionali bloccati nell’area e di adoperarsi in tutte le sedi multilaterali per il cessate il fuoco immediato, per riprendere il percorso diplomatico e scongiurare un allargamento della guerra dalle conseguenze incalcolabili”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Impresa Sassuolo, resta in dieci ma batte 2-1 l’Atalanta

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – L’Atalanta paga dazio per le fatiche europee e frena al Mapei Stadium, perdendo 2-1 contro il Sassuolo. Sono i neroverdi di Grosso, infatti, a portarsi a casa i tre punti, nonostante una partita giocata in dieci dal 16′, a causa del rosso diretto rimediato da Pinamonti. Il Sassuolo trova una rete per tempo: prima va a segno Konè, poi Thorstvedt. Per la Dea, invece, è Musah ad accorciare il punteggio nel finale. Dall’episodio dell’espulsione in poi, paradossalmente, è sembrata l’Atalanta la squadra in inferiorità numerica. I ragazzi di Palladino si svegliano troppo tardi e hanno le occasioni migliori solo dopo aver subito il 2-0. La prima grande chance del match ce l’ha comunque l’Atalanta al 10′ con Zalewski, il cui destro esce di pochissimo. Un minuto più tardi, invece, è il turno del Sassuolo, ma il colpo di testa di Thorstdvedt viene fermato da una grande parata di Carnesecchi. Al 16′ ecco l’episodio chiave del primo tempo. A seguito di un brutto intervento col piede a martello su Djimsiti, Marchetti estrae il rosso diretto per Pinamonti. Con l’uomo in più la partita sembra in discesa per l’Atalanta. Da qui in poi, però, sono i neroverdi a giocare meglio, mentre i nerazzurri, col passare dei minuti, faticano a trovare sbocchi in zona offensiva. Al 23′ i ragazzi di Grosso trovano la zampata dell’1-0: da corner di Laurientè, nell’area piccola sbuca Kone che di testa batte Carnesecchi. Nel finale di frazione, sempre per via aerea, è Muharemovic a sfiorare il raddoppio. Al rientro dagli spogliatoi Palladino mette mano alla formazione titolare, inserendo Krstovic, Sulemana e Zappacosta. I due esterni danno maggiore verve all’Atalanta, ma il muro dei padroni di casa ancora non crolla e, anzi, è la difesa della Dea ad andare più volte in affanno sulle sgasate di Laurientè. Proprio da una ripartenza dell’esterno francese nasce la rete del 2-0 per il Sassuolo: a raccogliere il suo assist dal limite dell’area è Thorstvedt che fa partire un destro preciso che si infila sotto l’incrocio dei pali. Dopo le occasioni di Krstovic e Samardzic, parate da Muric, l’Atalanta accorcia le distanze all’88’, grazie all’inserimento vincente di Musah. Con orgoglio i nerazzurri sfiorano il clamoroso 2-2, ma ancora Muric devia miracolosamente sulla traversa il colpo di testa di Scalvini. Un’Atalanta scarica di energie perde punti importanti per la rincorsa alla zona Champions, lontana cinque punti, anche se la Roma può allungare ancora dopo il match di stasera contro la Juventus. Il Sassuolo, invece, è all’ottavo posto, a quota 38.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cina, in rapida espansione la rete di ricarica per i veicoli elettrici

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La rete cinese di ricarica per veicoli elettrici (EV) ha continuato a espandersi rapidamente a gennaio, con il numero di punti di ricarica che entro fine mese aveva raggiunto i 20,7 milioni, hanno mostrato venerdì scorso i dati ufficiali.

Questa cifra segna un aumento del 49,6% rispetto a un anno prima, secondo i dati dell’Amministrazione nazionale per l’energia.

Di questi, circa 4,8 milioni sono strutture di ricarica pubbliche, mentre 15,9 milioni sono private, in aumento rispettivamente del 31,2% e del 56,1% su base annua, come mostrano i dati.

A fine gennaio la potenza nominale complessiva delle strutture pubbliche di ricarica per veicoli elettrici aveva raggiunto i 226 milioni di chilowatt, pari a circa 47,01 chilowatt in media per struttura di ricarica, secondo i dati.

L’espansione della rete di ricarica cinese deriva dalla crescente popolarità dei veicoli elettrici ecologici tra i consumatori cinesi negli ultimi anni.

Nel 2025, i veicoli a nuova energia hanno registrato nel Paese un’accelerazione della crescita, con produzione e vendite che hanno totalizzato rispettivamente 16,626 milioni e 16,49 milioni di unità, in aumento rispettivamente del 29% e del 28,2% su base annua, secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers.

Nell’ottobre 2025, la Cina ha presentato un piano d’azione triennale per migliorare le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici del Paese, con l’obiettivo di creare una rete nazionale di 28 milioni di strutture di questo tipo, con una capacità pubblica di ricarica superiore a 300 milioni di chilowatt entro la fine del 2027.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Iran, Tajani “Non ci sono italiani coinvolti, seguiamo la situazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo istituito una task force con 50 persone che seguono e coordinano i lavori delle nostre ambasciate nell’area. A Dubai e Abu Dhabi la situazione è più complessa e di forte incertezza. A Dubai soprattutto siamo molti attivi e tutte le persone sono assistite”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
“Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai”, ha aggiunto.
Il ministro ha assicurato che “non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C’è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c’è alcun rischio. Seguiamo anche la situazione in Pakistan dove c’è stato un attacco all’ambasciata americana dove ci sono state vittime, ma i nostri connazionali non sono in pericolo. Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall’Iran quanto dureranno gli attacchi americani”, ha sottolineato Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-