Lo Sciacca batte 4-1 il Bagheria e raggiunge il quinto posto in classifica (Video)

Dopo la vittoria di Castelvetrano con la Folgore lo Sciacca riesce a dare continuità alle prestazioni anche in campionato e al Gurrera conquista una facile vittoria, 4-1, con il Bagheria. Alla vigilia il risultato positivo in favore dei saccensi non era scontato, ma la gara ha dimostrato un ampio divario tra le due formazioni e lo Sciacca avrebbe potuto rendere il successo ancora più largo con altri gol.

Al 5′ e al10′ Caternicchia e al 16′ Mangiaracina con le loro reti incanalano già la partita sui binari giusti per lo Sciacca che al 45′ subisce una rete da Fontuora per un errore della difesa su retropassaggio al portiere Rizzuto.

In altre occasioni con Tirone, Mangiaracina e Caternicchia lo Sciacca aveva sfiorato la quarta rete. Per gli ospiti un tiro di Scozzari parato da Rizzuto e la rete di Tontoura su errore dei verdnero.

Nella ripresa, al 55′, è Chinnici a mettere il sigillo alla vittoria dello Sciacca che adesso raggiunge il quarto posto in classifica e guarda con sempre maggiore fiducia ai play off.

Ultimo atto per il Carnevale di Sciacca 2026, sfilata finale e attesa per il verdetto

Si chiude oggi l’edizione 2026 del Carnevale di Sciacca con il secondo e ultimo giorno di festa. Lungo il percorso di via Allende è già in corso l’ultima sfilata delle opere in cartapesta. Al termine di tutte le esibizioni sarà proclamato il vincitore dell’edizione 2026. A decretarlo una giuria tecnica nominata dall’amministrazione comunale, chiamata a esprimersi su diverse voci di valutazione riguardanti sia i carri allegorici sia i gruppi mascherati collegati.

La serata sarà anche l’occasione per annunciare le date della festa del prossimo anno. Per i dettagli bisognerà attendere le prossime ore. Intanto, la città vive le ultime ore di festa, tra musica, colori e l’attesa per il verdetto finale.

Teatro Aldo Nicolaj di Calamonaci, ristrutturato e chiuso: presentata interrogazione consiliare

I tre consiglieri di Calamonaci Andrea Graceffo, Carmelo Mirabile, e Maria Grazia Gancitano hanno presentato una interrogazione consiliare sulla mancata riapertura del teatro Aldo Nicolaj.

Nell’atto indirizzato al sindaco, i tre sottolineano come il teatro è stato oggetto di un finanziamento con Fondi di Sviluppo e Coesione nel 2020 per un ammontare di quasi 190 mila euro. L’intervento di manutenzione e’ stato effettuato e concluso nell’ottobre del 2023 come attestato dal certificato di regolare termine dei lavori, ma ad oggi risulta ancora chiuso.

I tre chiedono di sapere se ad oggi la struttura risulta dotata di certificazione di agibilità e tutta la relativa documentazione, se risultano acquisiti la Scia; per quale motivo non è stato ancora riaperto; se il teatro è stato utilizzato da assessori o amministratori e a quale titolo; quali sono i tempi per la sua riapertura.

Infine, chiedono di sapere se l’Amministrazione ha adottato o intende adottare un regolamento per una gestione trasparente dello stesso teatro.

Centro anziani a Lucca Sicula, al via l’efficientamento e 24 nuovi posti

Consegnati i lavori di efficientamento energetico del centro di riposo per anziani di Lucca Sicula, che sarà adeguato a centro per anziani non autosufficienti (lungo assistenza). L’intervento prevede un importo dei lavori pari a 890.750 euro, mentre il finanziamento complessivo ammonta a 1.200.000 euro.
La durata prevista è di 365 giorni dalla consegna.

Centro anziani a Lucca Sicula: cosa prevede l’intervento

Il progetto sul Centro anziani a Lucca Sicula punta innanzitutto alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico della struttura già esistente. Un intervento che mira a migliorare la qualità degli ambienti e l’adeguamento degli spazi, con un’attenzione particolare ai requisiti necessari per accogliere anziani non autosufficienti.
Oltre alla riqualificazione, è prevista la realizzazione di ulteriori 24 posti, ampliando così l’offerta del servizio. Un risultato significativo per la comunità locale e per i paesi dell’hinterland, che potranno contare su una struttura potenziata e più moderna.

Un finanziamento regionale nell’ambito Snai

Come spiegato dal sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, il finanziamento è stato ottenuto dall’assessorato regionale della Famiglia ed è inserito tra gli interventi presentati nell’ambito dell’area interna Sicana, quindi nel contesto della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai).
Si tratta, secondo il primo cittadino, di “un ottimo obiettivo raggiunto dall’amministrazione”, che consentirà non solo di migliorare la struttura esistente ma anche di ampliare concretamente i servizi dedicati agli anziani.

Gestione e continuità del servizio

Attualmente il Centro anziani ospita 16 anziani. La gestione è affidata a una cooperativa, con una convenzione della durata di quattro anni.
Nonostante l’avvio dei lavori, la struttura continuerà a operare regolarmente. Gli interventi, infatti, saranno effettuati per reparti, così da garantire la permanenza degli ospiti all’interno del centro durante tutta la fase dei lavori.

Durata dei lavori e obiettivi

I lavori dovranno essere completati e consegnati entro 365 giorni. L’obiettivo è duplice: da un lato rendere la struttura più sicura ed efficiente dal punto di vista energetico, dall’altro trasformarla in un centro adeguato alla lungo assistenza per anziani non autosufficienti.
Il potenziamento del Centro anziani a Lucca Sicula rappresenta quindi un passaggio importante per il territorio, sia sotto il profilo sociale sia sotto quello dei servizi socio-assistenziali.

Il commento del sindaco

Il sindaco Salvatore Dazzo ha sottolineato la valenza strategica dell’intervento, evidenziando come il finanziamento regionale permetta di rispondere a un bisogno concreto della popolazione anziana. L’ampliamento dei posti disponibili e l’adeguamento della struttura costituiscono, nelle parole del primo cittadino, un risultato rilevante per l’amministrazione e per l’intera comunità.

Donna di 26 anni denunciata dalla Polizia di Stato, trovata in strada con un coltello da cucina

La Polizia di Stato ha denunciato una donna di 26 anni dopo essere stata trovata in strada in possesso di un coltello da cucina.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria a seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa della Questura.

Alcuni cittadini, infatti, avevano contattato le forze dell’ordine dopo aver udito forti grida provenire da un appartamento, temendo che potesse essere in corso una lite o un episodio di violenza.
Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti hanno individuato la giovane in strada, ancora in possesso dell’arma da taglio.

La donna è stata immediatamente fermata e identificata dagli agenti, che hanno proceduto al sequestro del coltello.
Al termine degli accertamenti di rito, la 26enne è stata denunciata all’autorità giudiziaria competente per porto di oggetti atti ad offendere. Sono in corso ulteriori verifiche per chiarire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha consentito di riportare la situazione alla calma e di garantire la sicurezza dei residenti della zona.

“Mafia dei pascoli a Santa Margherita Belice”, ultime udienze prima della sentenza


Si avvicina la sentenza nel processo sulla cosiddetta “Mafia dei pascoli” a Santa Margherita Belice che si celebra al Tribunale di Palermo con il rito abbreviato.

Udienza per l’eventuale replica del pm della Dda di Palermo, Claudio Camilleri, e delle difese il 12 marzo. Imputati sono cinque margheritesi, accusati di estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso.

Il pm aveva chiesto la condanna per tutti. Il 26 marzo, invece, la sentenza da parte del giudice Carmen Salustro.

Le difese hanno completato la discussione con l’avvocato Carmelo Carrara che ha chiesto l’assoluzione di Giovanni Campo, di 34 anni, e Pasquale Ciaccio, di 59. Per Ciaccio ha discusso anche l’avvocato Antonino Augello. Poi richiesta di assoluzione avanzata dagli avvocati Giuseppe Giambalvo e Giuseppe Oddo per Piero di 46 anni. Le difese hanno puntato anche sull’annullamento delle misure cautelari che era stato disposto dalla Cassazione.

Catania, donna trovata morta in un edificio abbandonato del porto: si indaga per omicidio

Una donna di 36 anni, di nazionalità romena e senza fissa dimora, è stata trovata morta ieri nella zona del porto di Catania, all’interno di un edificio abbandonato di via Domenico Tempo, ex sede del consorzio agrario.
Il corpo è stato rinvenuto riverso tra i rifiuti, con pochi abiti addosso e alcuni indumenti strappati.

A fare la scoperta sono stati alcuni residenti della zona che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti una Volante della polizia e il personale del 118, ma per la donna non c’era ormai più nulla da fare. Non si esclude che il decesso risalga a diversi giorni prima del ritrovamento.
Secondo quanto emerso da una prima ispezione medico-legale, sul corpo sarebbero presenti lividi che fanno ipotizzare un possibile omicidio. Saranno comunque gli ulteriori accertamenti a chiarire con esattezza le cause della morte.
La vittima, in passato denunciata per piccoli furti, gravitava in ambienti legati alla prostituzione e all’uso di crack. Un contesto di forte marginalità sociale su cui ora si concentrano anche le verifiche degli investigatori.
Le indagini sono affidate alla squadra mobile della Questura di Catania, coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, recentemente nominata responsabile dell’area dei reati contro le fasce deboli.

Sarà conferito nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia, esame ritenuto fondamentale per fare piena luce sulla vicenda.
L’area dell’ex consorzio agrario, già in passato oggetto di segnalazioni per degrado e occupazioni abusive, torna così al centro dell’attenzione investigativa in attesa che gli accertamenti possano chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.

Arancia di Ribera Dop, Daino: “Vendite in linea con la scorsa stagione, successo nella Grande Distribuzione”

Prosegue senza rallentamenti il percorso positivo dell’Arancia di Ribera DOP, simbolo dell’eccellenza agrumicola siciliana.

A confermarlo è il presidente del Consorzio, Salvatore Daino, che traccia un bilancio della stagione in corso all’insegna della continuità e della solidità commerciale.
«Siamo in linea con i risultati della precedente stagione – dichiara Daino –. Le vendite stanno mantenendo un andamento costante, segno della fiducia che i consumatori continuano a riporre nel nostro prodotto. In particolare, si conferma il successo nella grande distribuzione organizzata».
La presenza sempre più strutturata nella Grande Distribuzione rappresenta uno dei punti di forza della strategia del Consorzio.

L’Arancia di Ribera Dop, riconosciuta per l’elevata qualità, la dolcezza naturale e l’equilibrio tra zuccheri e acidità, continua a distinguersi sugli scaffali per tracciabilità, certificazione e forte legame con il territorio.
Secondo il presidente, la continuità dei risultati è frutto di un lavoro sinergico tra produttori, confezionatori e distributori.

«Abbiamo puntato sulla qualità certificata, sulla programmazione e su un dialogo costante con i buyer della grande distribuzione. Questo ci consente di valorizzare il prodotto e garantire una presenza stabile e riconoscibile nei punti vendita», sottolinea.
Un ruolo determinante è giocato anche dalla crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti a denominazione d’origine, sinonimo di standard elevati e tutela del territorio. L’area di produzione, che comprende diversi comuni dell’agrigentino, si conferma modello di agrumicoltura specializzata e sostenibile, capace di coniugare tradizione e innovazione.
Guardando ai prossimi mesi, il Consorzio mantiene un cauto ottimismo.

«Il nostro obiettivo – conclude Daino – è consolidare i risultati raggiunti e rafforzare ulteriormente la presenza nella Gdo, senza mai perdere di vista la qualità che da sempre contraddistingue l’Arancia di Ribera Dop».
Una stagione nel segno della stabilità e della conferma, dunque, con l’eccellenza siciliana pronta a mantenere il proprio ruolo da protagonista sulle tavole degli italiani”.

Ladro seriale arrestato dalla Polizia: incastrato dalle telecamere di videosorveglianza

E’ stato individuato grazie all’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona dell’ultimo colpo. Un ladro seriale, un 36enne catanese con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato.
Nel giro di pochi giorni, l’uomo si sarebbe reso autore di una serie di furti in diverse zone della città, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Determinanti per la sua identificazione sono state le immagini dei circuiti di videosorveglianza e la conoscenza diretta del soggetto da parte dei poliziotti, che lo avevano già fermato e denunciato il giorno precedente per evasione e per un furto ai danni di un b&b di via Ventimiglia.
Secondo quanto ricostruito, l’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato in via Verdi. Il 36enne si sarebbe introdotto all’interno di un’area condominiale dopo aver forzato la serratura del portone, impossessandosi di un decespugliatore. Per fuggire avrebbe utilizzato una bicicletta sottratta a un bambino di sei anni. Le telecamere della zona hanno ripreso l’intera scena e le immagini sono state acquisite dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno riconosciuto chiaramente l’uomo.
Soltanto poche ore prima, il pregiudicato era stato ricollocato agli arresti domiciliari nella sua abitazione nella zona di corso Sicilia, dopo che i poliziotti avevano recuperato a casa sua la refurtiva sottratta al b&b, poi restituita al legittimo proprietario.
Nonostante la misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo avrebbe nuovamente violato le prescrizioni, uscendo dall’appartamento per mettere a segno un altro furto nel condominio di via Verdi.

Lavori notturni in piazza Angelo Scandaliato: cantiere per interventi alla cabina elettrica

Lavori in corso nelle ore notturne in Piazza Angelo Scandaliato. Si tratta di un intervento a cura del gestore elettrico, finalizzato a operazioni sulla rete elettrica cittadina.
Nel dettaglio, il cantiere riguarda lavori alla cabina elettrica presente nell’area della piazza, con interventi tecnici sulla linea della luce.

Le attività vengono eseguite nelle ore serali e notturne per ridurre al minimo i disagi alla circolazione e alle attività commerciali della zona, particolarmente frequentata soprattutto nella stagione turistica.
L’area è stata delimitata per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni da parte delle squadre incaricate.

Possibili temporanee interruzioni o variazioni del servizio elettrico potrebbero interessare le utenze limitrofe durante le fasi più delicate dei lavori.
L’intervento rientra nelle attività di manutenzione e potenziamento della rete elettrica urbana.