PaceFest a Caltabellotta, gli organizzatori: “Grande edizione e guardiamo già al futuro”

“La presenza costante di centinaia di spettatori, provenienti anche da diverse località, premia il lavoro e i sacrifici di questi mesi. Siamo felici che il programma sia piaciuto, al pubblico, ma anche agli stessi prestigiosi ospiti di questa edizione. In soli tre anni siamo molto cresciuti e abbiamo intenzione di continuare a farlo”. Lo hanno dichiarato Gero Tedesco e Michele Ruvolo, organizzatori delPaceFest di Caltabellotta, poche ore dopo la conclusione della manifestazione.

La storia di Emanuela Orlandi, la giovane della quale non si hanno più notizie da 40 anni, raccontata dal fratello, Pietro, una delle ultime raccontate a Caltabellotta.

Ieri sera, un esperimento interessante “Nella mente dell’assassino”: tratteggiare l’identikit psicologico di un killer. Cosa passa nella mente di un assassino su commissione, quale può essere stata la sua formazione, quali le regole, i rituali, i desideri e le paure. Sul palco il procuratore della Repubblica di Gela, Salvatore Vella, e lo psichiatra forense e divulgatore Fausto D’Alessandro.

“Siamo molto felici anche del legame sempre più forte con la comunità di Caltabellotta – hanno aggiunto Tedesco e Ruvolo – che ci stimola a fare sempre meglio. Il PaceFest ha anche portato centinaia di visitatori a Caltabellotta, che non avevano fino ad oggi avuto occasione di conoscere questo splendido borgo e sono rimasti affascinati dalla bellezza del luogo e dalla sua atmosfera magica. Nei giorni del festival tutte le strutture ricettive del borgo erano al completo, altre attività commerciali hanno registrato notevoli incrementi e questo ci inorgoglisce. Cultura e arte giocano un ruolo fondamentale per una comunità e l’amministrazione con il sindaco, Biagio Marciante, stanno dimostrando sensibilità”.

Consulta di Aica chiede la rimozione dei sindaci: “E’ colpa loro il disastro del gestore”

Non ha dubbi il presidente della Consulta di Aica Alvise Gangarossa che a poche ore dalla urgente riunione della vigilia d Ferragosto convocata dal Prefetto, ha messo nero su bianco la richiesta di rimozione dei sindaci in quanto ritenuti incompetenti rispetto la situazione venutasi a creare.

Secondo Gangarossa, sono incompetenti anche le strutture che vedono un loro impegno come l’Ati e l’assemblea di Aica.

“Qualche buontempone – scrive Gangarossa- vorrebbe approfittarne per colpire Aica, il gestore paralizzato dai sindaci piuttosto che i sindaci stessi, responsabili politici del disastro”.

Della Consulta Aica fanno parte le associazioni Agrigento punto e a capo, Titano, A testa alta, centro studi De Gasperi, Codacons di Agrigento, comitato civico Cantavenera, Ethikos Aps e Konsumer-Agrigento.

-“La mole di interventi – si legge ancora – suggeriti dalla Consulta per rispondere a una strutturale carenza di approvvigionamento idrico, già dalla nascita del nuovo gestore, è stata per lungo tempo ed è ancora ignorata e più passa il tempo, più Aica affonda sia dal punto di vista patrimoniale che infrastrutturale ed economico-finanziario. Basti pensare che vengono accumulati ritardi su ritardi nel presentare i fondamentali documenti di programmazione, che gli interventi di ristrutturazione e adeguamento di reti e impianti non sono stati effettuati nonostante siano previstte in tariffa delle apposite voci pagate dai cittadini con la bolletta. Non vi è quel controllo aziendale richiamato dai revisori dei conti nelle loro relazioni ai bilanci del gestore, non viene notificato a quanto ammonta il prelievo di acqua da Siciliacque e come la risorsa idrica venga ripartita tra utenti dello stesso ambito (per i quali si aggrava ulteriormente la già insopportabile disparità di trattamento). In questo contesto quell’apporto fondamentale, di indirizzo, controllo e supporto da parte dell’Ati e dei Comuni è fortemente insufficiente”. Basti pensare che vengono accumulati ritardi su ritardi nel presentare i fondamentali documenti di programmazione, che gli interventi di ristrutturazione e adeguamento di reti e impianti non sono stati effettuati nonostante siano previste – aggiunge – in tariffa delle apposite voci pagate dai cittadini con la bolletta. Non vi è quel controllo aziendale richiamato dai revisori dei conti nelle loro relazioni ai bilanci del gestore, non viene notificato a quanto ammonta il prelievo di acqua da Siciliacque e come la risorsa idrica venga ripartita tra utenti dello stesso ambito”.

“Si consideri altresì – scrive Gangarossa – che vi sono serie responsabilità dei sindaci per i mancati pagamenti delle utenze dei locali e dei servizi comunali (da non confondere con le utenze private dei cittadini che pagano ciascuno per proprio conto) verso Aica che hanno creato danno alla stessa Aica. Trattasi di circa nove milioni rilevati dai vertici amministrativi di AICA e sai documenti pubblici. In particolare descriviamo i valori al 31.12.2023 che si sono ad oggi incrementati. Agrigento e Palma di Montechiaro si attestano ciascuno su 1.200.000 euro. Canicattì supera 800 mila euro. Sciacca e Licata superano i 700 mila euro. Favara e Raffadali i 400 mila euro. Porto Empedocle e Ravanusa i 200 mila euro e poi a seguire tutti gli altri comuni nell’ordine di 100/70 mila euro. Non ci sono assunzioni di responsabilità dei sindaci dei comuni nel voler corrispondere ad Aica le somme dovute. Quindi, stanno danneggiando l’Azienda Pubblica e il patrimonio del Demanio pubblico”.

ll presidente della Consulta, pertanto, chiede infine l’attivazione dei poteri sostitutivi e la valutazione della decadenza dei sindaci che hanno deliberatamente ostacolato le disposizioni normative provocando incalcolabili danni di ordine economico, societario, finanziario, sociale e ambientale pagato a caro prezzo dalla collettivita’ con l’esplosione della crisi idrica. Gangarossa propone l’insediamento di una struttura di coordinamento unica, partecipata anche dalla Protezione civile , con i poteri necessari a risolvere la crisi nel minor tempo possibile a partire dal reinveniment delle risorse idriche, presenti e abbondanti sul territorio, ma non adeguatamentevsfruttate.

Nomine direttori degli ospedali siciliani, l’assessore Volo: ” Arriveranno i nomi in autonomia”

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L’assessore Giovanna Volo con alcune dichiarazioni al Giornale di Sicilia, ha risposto alle polemiche legate ai ritardi e alle interferenze politiche sulle mancate nomine dei direttori amministrativi e sanitari delle strutture ospedaliere siciliane dei giorni scorsi.

“Abbiamo assegnato – ha detto l’assessore – ai nuovi direttori generali di Asp, ospedali e Policlinici, contrattualizzati a luglio, la scadenza del 2 settembre per scegliere i direttori amministrativi e sanitari delle strutture. Metà aziende vi hanno provveduto, altre lo faranno la prossima settimana. Le decisioni sono arrivate e arriveranno in assoluta autonomia e nell’ambito delle prerogative riconosciute”.

Le polemiche sono state alimentate anche dal commento del presidente del capogruppo di Italia Viva alla Camera, Davide Faraone, che aveva definito “al collasso” la sanità siciliana, auspicando l’invio di ispettori ministeriali.

A tal proposito l’assessore Volo ha detto: “L’onorevole Faraone farebbe meglio a ricordare ai siciliani quali sono le iniziative assunte durante il suo mandato di sottosegretario alla Salute, visto che non risulta aver posto iniziative per una programmazione nazionale più rispondente al fabbisogno di medici, oltre a sostenere fortemente il governo Crocetta che ci ha lasciato i conti in rosso per sette miliardi di euro”.

Al via a Sciacca la raccolta dei rifiuti prevista dalla gara ponte, i sindacati: “Garanzie per i lavoratori”

Da domenica 1 settembre 2024, a Sciacca, saranno ancora le ditte Bono-Sea a svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti, ma sulla base della gara ponte che si sono aggiudicate, per la durata di un anno. I sindacati e in particolare la Fiadel hanno chiesto un incontro al Comune per discutere dei lavoratori impegnati e del loro futuro occupazionale.

Il segretario provinciale della Fiadel Csa, Vincenzo Lo Re, ha chiesto l’incontro per “firmare l’accordo per il passaggio diretto e immediato dei lavoratori dipendenti delle ditte Sea Srl – Bono Slp, impegnati nel cantiere di Sciacca e nel contempo dare giusta serenità ai lavoratori delle imprese e alle loro famiglie”.

La Bono-Sea è stata l’unica ditta a presentare offerta per il servizio che era stato prorogato da maggio al 31 agosto 2024 e che adesso andrà avanti, con la stessa ditta, ancora per un anno. Un primo tentativo di gara ponte non era andato a buon fine e il Comune di Sciacca aveva revocato in autotutela la procedura a fronte delle opposizioni mosse da una delle due ditte partecipanti.

“L’impresa subentrante – scrive Lo Re nella richiesta di convocazione dell’incontro al Comune – è tenuta ad osservare le disposizioni relativamente al subentro nella gestione e al rapporto di lavoro del personale mediante assunzione, a far data dall’inizio del servizio, di assicurare i livelli occupazionali tramite l’assunzione del personale già alle dipendenze dell’impresa uscente”.

Concerto de “Il Volo”, invitato Catanzaro: “Non ci sarò”

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Il Capogruppo all’Ars del Pd, Michele Catanzaro, non sarà tra il pubblico in occasione dei concerti del 31 agosto e 1 settembre de “Il Volo” nella Valle dei Templi.

“Ringrazio la Regione Siciliana per l’invito – dice Catanzaro – ma sono profondamente rispettoso della comunità agrigentina, oggi giustamente perplessa di fronte ad un evento che, pur di grande valore artistico, sembra frutto di una strategia propagandistica che mira a nascondere sotto la sabbia i grandi problemi che vive il territorio”.

L’evento costerà 1,2 milioni, la gran parte dei quali finanziati dalla Regione Siciliana nell’ambito delle attività di promozione di “Agrigento Capitale della Cultura 2025”.

“Valorizzare il territorio agrigentino per promuoverlo non significa solo organizzare costosi eventi di spettacolo – dice Catanzaro – bisogna renderlo accogliente e con servizi efficienti. Oggi, purtroppo, Agrigento e l’intera provincia sono nella morsa di un’emergenza idrica epocale, di una perdurante emergenza rifiuti e di una pessima condizione infrastrutturale. Vendere la bellezza oggettiva della Valle dei Templi e scaricare sul capo dei sindaci i problemi, è irrispettoso per una popolazione che al mattino si sveglia chiedendosi se avrà l’acqua per i bisogni primari”.

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Ventitreenne ferito da un colpo di pistola a Joppolo, giovane indagato

C’è un indagato per il ferimento del ventitreenne di Joppolo Giancaxio ricoverato, in gravi condizioni, all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dopo essere stato colpito all’addome da un proiettile sparato con una pistola.

Il giovane è stato soccorso immediatamente e trasportato inizialmente alla guardia medica di via Erice. Successivamente, a causa della gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento del 118, e il giovane è stato trasferito con urgenza al pronto soccorso.

Le condizioni del ventitreenne sono critiche. Il proiettile avrebbe attraversato un polmone, per poi conficcarsi nella colonna vertebrale, causando una grave lesione al midollo spinale. Le condizioni sono gravi e rischia di rimanere paraplegico.

I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Agrigento, insieme ai colleghi della stazione di Joppolo Giancaxio, hanno tratto in arresto il presunto responsabile del tentato omicidio: un commerciante ventinovenne, incensurato.

Secondo una prima ricostruzione, il commerciante avrebbe preso la pistola del padre e fatto fuoco al termine di un litigio con la vittima. Al momento, i motivi che hanno portato al tragico gesto non sono ancora chiari. L’arma utilizzata è stata ritrovata e sequestrata dai carabinieri.

Tafferuglio in un locale di Joppolo Giancaxio, ferito con un proiettile un ventitreenne

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E’ stato ferito all’addome da un proiettile sparato con una pistola un ventitreenne di Joppolo Giancaxio.

Il giovane è ricoverato, in gravi condizioni, all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

Nei pressi di un locale, in zona via Kennedy nel piccolo comune Agrigentino, vi sarebbe stata una lite fra giovanissimi e durante un tafferuglio qualcuno ha sparato al ventitreenne che è rimasto ferito.

I militari dell’Arma hanno già portato in caserma più giovani che, al momento, vengono ascoltati per ricostruire cosa sia effettivamente accaduto e per identificare l’autore del ferimento, nei pressi di un locale, in zona via Kennedy a Joppolo Giancaxio, vi sarebbe stata una lite fra giovanissimi e durante il tafferuglio qualcuno ha sparato e il ventitreenne è rimasto ferito. I militari dell’Arma hanno già portato in caserma più giovani che, al momento, vengono ascoltati per ricostruire cosa sia effettivamente accaduto e per identificare l’autore del ferimento.

l proiettile che lo ha colpito avrebbe attraversato il polmone, andandosi a conficcare a metà della colonna vertebrale, dopo aver sezionato il midollo spinale:

Il ventitreenne rischia di restare paraplegico poiché il proiettile avrebbe attraversato il polmone sezionando il midollo osseo.

Agrigento, le autobotti non autorizzate potranno consegnare acqua

Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè con apposita ordinanza ha dato il via libera anche alle autobotti non autorizzate in precedenza dalla Motorizzazione Civile.

Una misura dettata dalla grave crisi idrica emergenziale. I mezzi potranno prelevare l’acqua da sorgenti o pozzi privati.

Micciche’ ha assunto la decisione in forza dei poteri di Protezione Civile che a seguito della persistente crisi idrica, il Prefetto ha elargito una settimana fa con una ordinanza a sua volta.

Il sindaco ha inviato l’ordinanza al Tavolo per l’emergenza idrica, all’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, al prefetto di Agrigento e al Dipartimento regionale di protezione civile regionale di protezione civile.

“Il Volo” in concerto evento alla Valle dei Templi di Agrigento

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 Tutto pronto per le registrazioni dei concerti de ‘Il Volo” il prossimo trentuno agosto e primo settembre alla Valle dei Templi. Le due serate saranno registrate e andranno in onda la notte di ooNatale su Mediaset e successivamente trasmessi anche all’estero.

La decisione di chiudere la Valle dei templi nelle giornate dedicate alle registrazioni ha suscitato tante polemiche nei giorni scorsi così come il dress code invernale richiesto al pubblico visto il contesto in cui l’evento musicale sarà poi trasmesso.

Offriranno – afferma il sindaco – una visibilità senza precedenti alla nostra città, contribuendo a consolidarne l’immagine sul piano internazionale. Un’opportunità che, come già accaduto con eventi simili a Matera nel 2019 e a Gerusalemme nel 2022, si tradurrà in un impatto positivo e duraturo per il turismo e per l’economia locale”.

Nel 2025 il Comune di Sciacca potrà spendere il milione di euro delle Terme

Li ha già incassati, ma non può spenderli. Soltanto nel 2025 il Comune di Sciacca potrà impiegare le somme, il milione di euro ricevuto dalla Terme di Sciacca spa in liquidazione per i tributi comunali degli ultimi dieci anni. Lo ha reso noto l’assessore comunale al Bilancio, Fabio Leonte. “Nel 2024 non possiamo utilizzare queste somme – dichiara l’assessore Leonte – che ridurranno il fondo crediti. Potranno essere utilizzate il prossimo anno senza alcun vincolo. Vedremo la situazione del 2025 per stabilirne la destinazione”. La vicenda del debito delle Terme nei confronti del Comune di Sciacca, per tributi non pagati, si trascinava ormai da anni e adesso è giunta a definizione. La vicenda dei tributi non pagati dalla terme di Sciacca in liquidazione al Comune si trascinava ormai da molti anni e nel passato era stata anche valutata, da più amministrazioni comunali, la possibilità di ottenere un bene delle Terme, in particolare l’ex Motel Agip. Poi questa struttura è stata venduta dalle Terme, ma al Comune adesso sono arrivati quasi un milione di euro.