Concorsi Asp Siracusa, 150 posti a tempo indeterminato

L’Asp di Siracusa ha indetto due nuovi concorsi pubblici, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, per l’assunzione a tempo indeterminato di 150 unità in diversi profili professionali. Si tratta di un’importante opportunità per chi è alla ricerca di un’occupazione stabile nel settore sanitario e socio-assistenziale.

Dettagli dei concorsi

I bandi riguardano vari profili professionali. Tra questi, sono previsti 20 posti per operatori socio-sanitari, 64 per infermieri di famiglia e di comunità, 4 per infermieri generici, 3 per infermieri pediatrici e 11 per ostetriche.

Profili professionali richiesti

Nel dettaglio, i posti sono così suddivisi:

– Operatori socio sanitari (OSS): 20 posti

– Infermieri: 4 posti

– Infermieri di famiglia e di comunità: 64 posti

– Infermieri pediatrici: 3 posti

– Ostetriche: 11 posti

– Dietisti: 4 posti

– Tecnici sanitari di laboratorio biomedico: 1 posto

– Tecnici sanitari di radiologia medica: 1 posto

– Tecnici di neurofisiopatologia: 2 posti

– Tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare: 1 posto

– Fisioterapisti: 12 posti

– Tecnici della riabilitazione psichiatrica: 3 posti

– Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: 10 posti

– Educatori professionali: 2 posti

– Assistenti sanitari: 2 posti

– Ortottisti: 1 posto

– Logopedisti: 2 posti

– Assistenti sociali: 7 posti

Come partecipare ai concorsi Asp Siracusa

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 19 settembre 2024. I requisiti specifici per ogni profilo, insieme alle modalità di partecipazione, sono disponibili sul sito ufficiale dell’ASP di Siracusa nella sezione “Bandi di Concorso”. I candidati sono invitati a consultare attentamente i bandi per assicurarsi di soddisfare tutti i criteri richiesti.Partecipare ai concorsi Asp Siracusa rappresenta un’opportunità concreta per entrare a far parte del settore pubblico sanitario, offrendo stabilità lavorativa e un ambiente professionale dinamico.

Campionati mondiali di Mma ad Abu Dhabi, buona prestazione della saccense Elena Indelicato (Video)

Ottima prestazione per l’atleta Elena Indelicato della Legio’ s team Sciacca sotto la guida tecnica del maestro Giuseppe Butera ai campionati del mondo riservato ai minorenni di Mma ad Abu Dhabi. E’ riuscita a passare il primo turno dominando il match contro l’atleta palestinese, purtroppo ai quarti di finale ha incontrato la bravissima atleta degli Emirati Arabi Uniti che poi si aggiudicherà l’oro di categoria. Nonostante ciò, Elena ha fatto un match molto combattuto perdendo per decisione arbitrale. E’ rimasta ai piedi del podio ma e’ comunque, la quarta atleta piu’ forte al mondo della sua categoria.

Molto soddisfatti i tecnici che l’ hanno seguita all’ angolo perche’ in una competizione di livello vedere un atleta crescere sportivamente da un round all’ altro e’ quasi impossibile, invece Elena ci e’ riusciuta, dimostrandosi sempre piu’ a suo agio in gabbia e portando soluzioni tecniche ai vari attacchi subiti e rispondendo colpo su colpo attaccando a sua volta.

“Siamo gia’ tornati in palestra – ha detto la preparatrice atletica Annalisa La Bella – per prepararci per un nuovo anno in cui si prospetta un altra stagione di impegni sportivi ad alta intensita’. Speriamo in una riconferma in nazionale per il campionato Europeo”.

Naufragio di Porticello, trovati due corpi in una cabina

Due corpi sarebbero stati individuati all’interno dello yacht “Bayesian”, il veliero affondato lunedì scorso al largo di Porticello, in provincia di Palermo, a mezzo miglio della costa. Secondo quanto si apprende, i corpi non sarebbero ancora stati recuperati.

Gli speleosub li avrebbero intravisti dietro a mobili e materassi in una delle cabine al ponte inferiore della barca. Per recuperarli dovranno essere rimossi gli arredi che bloccano l’intervento dei sommozzatori.

Le ricerche, coordinate dalla Guardia costiera di Palermo, vedono l’impiego di risorse navali, aeree e subacquee. A queste si sono aggiunti ulteriori rinforzi, con un intensificarsi delle indagini subacquee condotte dai nuclei Sub della Guardia costiera di Napoli e Messina.

I sommozzatori stanno ora operando con il supporto di un veicolo subacqueo a controllo remoto, noto come ROV (Remotely Operated Vehicle), capace di raggiungere profondità fino a 300 metri e con un’autonomia operativa tra le sei e le sette ore. Questo avanzato dispositivo, dotato di tecnologia per l’acquisizione di video e immagini dettagliate dei fondali, potrebbe fornire informazioni per ricostruire la dinamica dell’incidente, nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese.

Questa mattina si è tenuto un briefing tra i vigili del fuoco, la Capitaneria di porto e vari tecnici e ingegneri coinvolti nelle operazioni, per fare il punto sulla situazione. Le immersioni dei sub sono riprese subito dopo la riunione.

Il relitto dello yacht, appartenente al magnate britannico Mike Lynch, che figura tra i dispersi insieme alla figlia Hannah, al presidente di Morgan Stanley International Jonathan Bloomer, sua moglie, e l’avvocato americano Christopher Morvillo con la consorte. Lo yacht giace ora sulla fiancata di dritta a una profondità di circa 50 metri. Una prima ispezione esterna del relitto non avrebbe rilevato falle nello scafo, e l’albero maestro in alluminio, alto 75 metri, sarebbe integro.

Particolare attenzione è stata rivolta alla grande deriva mobile dell’imbarcazione, parzialmente sollevata al momento dell’incidente poiché lo yacht si trovava in rada. Il sollevamento della deriva, che normalmente assicura stabilità all’imbarcazione, potrebbe aver contribuito al rapido affondamento del veliero, avvenuto, secondo alcune riprese video del litorale, nel giro di un minuto.

Nel frattempo, i sommozzatori, che ieri sono riusciti ad aprirsi un varco nello scafo, avrebbero ispezionato la cabina armatoriale senza esito. Ora proseguono con l’ispezione delle cabine passeggeri. L’operazione è particolarmente complessa a causa del tempo limitato a disposizione per le immersioni, circa 12 minuti tra discesa e risalita, dovuto alle necessità di decompressione.

Le speranze di trovare sopravvissuti sono ormai esigue, ma i familiari si attaccano a qualsiasi speranza, anche la più improbabile, come quella che all’interno dell’imbarcazione si sia creata “una bolla d’aria” che potrebbe aver salvato le vite dei loro congiunti. Lo riportano i media britannici, riprendendo un’ipotesi evocata come possibile nelle loro ricostruzioni dai “soccorritori italiani”.

Jeremy Bloomer, fratello di uno dei dispersi, ha dichiarato alla Bbc di non voler rinunciare alla speranza fino al recupero dei corpi. “Potrebbero essersi formate sacche d’aria, ma non lo sappiamo. Per questo è ancora tempo di aspettare e sperare, tenendo le dita incrociate”, ha affermato Bloomer.

Parallelamente alle operazioni di ricerca, proseguono gli interrogatori dei sopravvissuti. Ieri, il comandante del “Bayesian”, James Catfield, sarebbe stato interrogato per oltre due ore dai magistrati della Procura di Termini Imerese. L’interrogatorio, volto a ricostruire le fasi dell’affondamento e ad acquisire dettagli tecnici, è parte dell’inchiesta avviata sul naufragio. Gli interrogatori dei sopravvissuti, ospitati presso il resort Domina-Zagarella, proseguiranno anche oggi.

Convegno a Sciacca sull’Isola Ferdinandea con progetto di Marevivo (Video)

iSi e’ svolto ieri sera nella sala Blasco del palazzo comunale di Sciacca il convegno sull’isola Ferdinandea dal titolo “L’Isola che c’è” promosso nell’ambito di un progetto omonimo di Marevivo e del Comune di Sciacca.

La manifestazione ha visto la presenza di illustri studiosi del mare, a partire da Mimmo Macaluso, ispettore dei beni culturali del mare, Franco Andaloro, biologo marino e Santo Tirnetta fotografo subacqueo.

Al termine del convegno, grazie alle nuove tecnologie, e’ stata data la possibilità di immergersi nelle acque della Ferdinandea con un visualizzatore di ultima grazie.

Continuano le ricerche dei 6 dispersi del naufragio dello yacht Bayesian a Porticello

Sono riprese questa mattina le operazioni di ricerca dei sei dispersi che quasi certamente sono rimasti intrappolati nella barca a vela di 56 metri travolta da una tromba d’aria al largo di Porticello, dopo le 4:08 di lunedì scorso. Gli speleo sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo un briefing operativo, hanno ripreso le immersioni per localizzare le persone ancora mancanti all’appello.

Il relitto, appartenente al magnate britannico Mike Lynch, che figura tra i dispersi insieme alla figlia Hannah, giace adagiato sulla fiancata di dritta a circa 50 metri di profondità. Le prime ispezioni esterne sullo scafo non avrebbero rilevato falle evidenti, mentre l’albero maestro in alluminio, alto 75 metri, sarebbe intatto. Gli operatori hanno posto particolare attenzione alla grande deriva mobile dell’imbarcazione, parzialmente sollevata al momento del naufragio. Questo dettaglio è significativo poiché il sollevamento della deriva, che normalmente garantisce stabilità al veliero grazie al pescaggio di circa dieci metri in assetto di navigazione, potrebbe aver contribuito al rapido affondamento dell’imbarcazione, avvenuto in meno di un minuto secondo le registrazioni delle telecamere del litorale.

Nella giornata di ieri, i sommozzatori sono riusciti ad aprirsi un varco nello scafo e sarebbero riusciti a ispezionare la cabina armatoriale, senza però trovare tracce dei dispersi. Oggi, le ricerche dovrebbero concentrarsi nelle cabine dei passeggeri, dove si teme che possano essere rimasti intrappolati. La capitaneria di porto di Palermo e i vigili del fuoco hanno già chiarito che le ricerche, in cui sono impiegati 8 sommozzatori della guardia costiera di Napoli e Messina, sono “lunghe e complesse”, poiché il passaggio dei sub viene ostacolato da molte suppellettili.

L’operazione si presenta particolarmente complessa anche a causa dei tempi ristretti di immersione, circa 12 minuti complessivi tra discesa e risalita, necessari per rispettare le tempistiche di decompressione.

Ancora abbandono di rifiuti davanti all’isola ecologica di Sciacca

Non accenna a diminuire il carico di rifiuti che vengono abbandonati, tutti i giorni, davanti all’isola ecologica di Sciacca. Necessitano maggiori controlli, bisogna impiegare le telecamere mobili in dotazione alla Polizia municipale. Al momento l’unica certezza è che il problema è tutt’altro che risolto e la gente continua ad abbandonare di tutto. Basterebbe un minimo di senso civico per evitare questo e invece anche stamattina gli operatori dell’impianto (che è aperto tutte le mattine e tre volte alla settimana anche il pomeriggio) hanno dovuto rimuovere tanti rifiuti. Questo rallenta il loro lavoro e il conferimento corretto da parte di chi consegna i rifiuti negli orari stabiliti.

Furto di maioliche nel Belice, fissato l’appello per imputati di Sciacca

Si aprirà il 21 ottobre 2024 dinanzi ai giudici della terza sezione della Corte di Appello di Palermo il processo a carico di due saccensi e un trapanese accusati di furti di maioliche di pregio nel Belice.

Imputati Vincenzo Di Benedetto, di 72 anni, e Marco Gambino, di 35, entrambi di Sciacca, condannati entrambi, in primo grado, in abbreviato, a 2 anni e 8 mesi di reclusione per due furti. La pena più alta, 3 anni e 2 mesi di reclusione, nel processo di primo grado, al Tribunale di Sciacca, dinanzi al giudice Stefano Zammuto, è stata disposta a carico di Giuseppe Mancia, di 41 anni, di Salemi, al quale vengono contestati tre furti e ricettazione. Anche per Mangia giudizio d’appello con prima udienza il 21 ottobre.

Maioliche per pavimenti prodotte, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, da diverse scuole siciliane di ceramica sarebbero state trafugate. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra giugno e luglio 2022. Di Benedetto è difeso dall’avvocato Giovanni Forte e Gambino dall’avvocato Francesco Di Giovanna. Mancia è assistito dall’avvocato Pietro Pipitone.

Nella foto, gli avvocati Giovanni Forte e Francesco Di Giovanna

Incidente sulla statale 115 tra due mezzi a Sciacca, una persona ferita

Incidente stradale sulla statale 115 alle porte di Sciacca si è registrato questa sera. Nel sinistro, la cui dinamica e’ ancora in corsodi accertamento, sono stati coinvolti una moto e una moto ape.

Una persona e’ rimasta ferita ed è stato trasportata da un’ambulanza all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.

Sul luogo dell’incidente la Polizia stradale del distaccamento di Sciacca che sta procedendo ai rilievi di rito. Impiegato anche un mezzo del soccorso stradale.

Tributi delle Terme dal 2014, il Comune di Sciacca incassa un milione di euro

Il dirigente del settore Finanze e tributi del Comune di Sciacca, Filippo Carlino, ha comunicato al sindaco, all’assessore al Bilancio e al presidente del consiglio comunale che è arrivato un versamento di tributi comunali di 990.464 euro dalla Terme di Sciacca in liquidazione. Il Comune, pertanto, ha incassato poco meno di un milione di euro.

Nel passato era stata valutata anche la possibilità per il Comune di ottenere dalla Terme di Sciacca l’ex Motel Agip che poi, invece, è stato venduto.

Al Comune sono arrivati 409.551 euro per definizione agevolata con conteggio interessi; 199.987 euro per Imu riguardante gli anni dal 2019 al 2024 con anticipazione in autoliquidazione comprensivo di ravvedimento operoso al 31 luglio 2024; 3.775 euro per Tasi del 2019; 2.277 euro per Imu relativa al mese di luglio 2014. Infine,, 378.872 euro per Ici/Imu dal 2010 al 2017, Tasi dal 2014 al 2018 e tassa rifiuti al 2014.

La liquidazione della Terme di Sciacca spa è ormai in dirittura d’arrivo. Rimangono alcuni contenziosi. Il liquidatore, Carlo Turriciano, sta per trasferire ulteriori beni alla Regione e conta di completare il lavoro entro il 2024.

Centinaia di Caretta caretta nate nelle coste Agrigentine

Niente tartarughe quest’anno a Eraclea, Ribera e Sciacca. In compenso, tartarughe sono nate a Licata, dove i volontari hanno seguito con amorevoli attenzioni i due nidi, quello di Foce Gallina e quello del Pisciotto, con almeno 150 nascite, e poi a Realmonte, dove dal lido Kaeso hanno raggiunto il mare ben 117 tartarughine.

Nel territorio di competenza della Riserva WWF di Torre Salsa, tra Realmonte, Siculiana e Moltallegro, con almeno 6 nidi in riserva e altri due a Giallonardo, si attendono le schiuse da un giorno all’altro.

A giugno nella spiaggia di Menfi ha prodotto quasi 100 piccoline, anche qui, sotto la guida attenta dei volontari, non solo WWF, ma anche semplici cittadini, come a Realmonte, con Elhadji, Laura, Ornella e i soci del Lions Club Agrigento Chiaramonte, subito intervenuti grazie alla tempestività del socio Rino Danile che ha subito coinvolto il presidente Salvatore Impiduglia.