Processo sull’eolico a Palermo, condannato a 8 anni e 9 mesi

A Palermo si chiude con pesanti condanne uno dei filoni giudiziari più delicati degli ultimi anni in Sicilia.

Dopo oltre 15 ore di camera di consiglio, la IV sezione del tribunale ha condannato l’ex consulente ed ex parlamentare Paolo Arata a 8 anni e 9 mesi di reclusione per corruzione propria.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura del capoluogo siciliano, era scattata nel 2019 con l’arresto di Arata e del figlio Francesco Paolo Arata, oggi condannato a 2 anni e 3 mesi.

Secondo l’accusa, Arata avrebbe messo in piedi un sistema corruttivo legato al settore dell’energia eolica, facendo leva sui propri rapporti politici e istituzionali.
Al centro delle indagini il presunto legame con l’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri, considerato dagli inquirenti vicino agli ambienti mafiosi e ritenuto tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

Gli investigatori hanno ricostruito un presunto sistema di tangenti che avrebbe coinvolto funzionari regionali per agevolare pratiche e autorizzazioni nel settore energetico.
Nel processo sono arrivate condanne anche per altri imputati, tra cui dirigenti e funzionari pubblici, mentre un ulteriore filone dell’inchiesta resta aperto a Roma per presunti sviluppi su contatti politici a livello nazionale.
La sentenza di primo grado rappresenta un passaggio cruciale in una vicenda che ha intrecciato politica, affari e criminalità organizzata, riaccendendo il dibattito sulla trasparenza nel settore delle energie rinnovabili in Sicilia. La difesa ha già annunciato ricorso in appello.

Maxi sequestro di droga a Catania, due corrieri con 90 chilogrammi in auto

Maxi sequestro di droga a Catania, dove la polizia ha intercettato e sequestrato 90 chilogrammi di cocaina durante un’operazione antidroga.
La sostanza stupefacente, suddivisa in 81 panetti, era nascosta all’interno di un’auto con a bordo due corrieri catanesi di 43 e 44 anni, arrestati in flagranza di reato per spaccio aggravato dall’ingente quantità.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della sezione antidroga della squadra mobile della Questura di Catania. Dopo aver intercettato informazioni sull’arrivo del carico, i poliziotti hanno predisposto un servizio di osservazione nel rione Librino, dove hanno notato i due uomini intenti a scaricare tre voluminosi borsoni dal bagagliaio dell’auto, nei pressi di un complesso residenziale.
La droga è stata sequestrata e, su disposizione della Procura di Catania, i due arrestati sono stati condotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Secondo gli investigatori, il carico era destinato ad alimentare il mercato illegale e le piazze di spaccio gestite dalla criminalità locale.

Operaio di 50 anni muore a Mazara del Vallo precipitando dal primo piano di un edificio

Francesco Greco, di 50 anni, è morto ieri a Mazara del Vallo precipitando dal primo piano di una palazzina dove stava installando un impianto di condizionamento d’aria. Lascia la moglie e due figli. La Procura di Marsala ha aperto un’indagine.

«Non ci sono più parole per descrivere lo strazio di fronte a una vita spezzata sul posto di lavoro. Ogni volta che un lavoratore perde la vita, è una ferita mortale per l’intera comunità e una sconfitta per il sistema Paese che non riusciamo ad accettare». Lo ha detto il segretario generale della Uil di Trapani, Tommaso Macaddino.

«Alla famiglia della vittima – ha aggiunto – va il nostro abbraccio più sincero e la nostra vicinanza in questo momento di dolore inimmaginabile, ma la solidarietà, da sola, non basta più. Siamo stanchi di contare i morti e di assistere a riti di circostanza. La sicurezza non deve essere un lusso o un adempimento burocratico, ma il presupposto fondamentale di ogni attività lavorativa».

Visita fiscale INPS: quanto è probabile davvero il controllo durante la malattia? I nuovi dati aggiornati

Visita fiscale: i controlli sono davvero così frequenti?

Quando si è in malattia, uno dei timori più comuni è la visita fiscale INPS. Molti lavoratori pensano che il controllo possa arrivare da un momento all’altro, ma i dati ufficiali raccontano una realtà diversa.

👉 Secondo le ultime statistiche, le visite fiscali sono molto meno frequenti di quanto si pensi.


Dati INPS: quante visite fiscali vengono effettuate

Analizzando i dati più recenti:

  • oltre 3,5 milioni di certificati di malattia in un trimestre
  • circa 200.000 visite fiscali disposte

👉 Questo significa che:

➡️ solo il 6% dei lavoratori riceve un controllo

In pratica:

  • su 100 certificati
  • solo 6 portano a una visita fiscale

Differenze tra pubblico e privato

Le probabilità cambiano in base al settore lavorativo.

Dipendenti pubblici

  • circa 10% di controlli

Dipendenti privati

  • meno del 5%

👉 I controlli INPS risultano quindi più frequenti nella Pubblica Amministrazione.


Cosa succede durante la visita fiscale

Un dato importante riguarda l’esito delle visite:

  • nell’80% dei casi la malattia viene confermata
  • solo nell’1,4% dei casi viene ridotta la prognosi

👉 Questo dimostra che i controlli servono più come deterrente che come strumento correttivo.


Assenza alla visita fiscale: cosa si rischia

Le sanzioni sono rare, ma non inesistenti:

  • solo lo 0,69% dei lavoratori viene sanzionato
  • ma 11 visite su 100 rilevano assenza al domicilio

👉 Questo significa che, quando il controllo avviene, il rischio di problemi è reale.


Quando aumenta il rischio di controllo INPS

La visita fiscale non è del tutto casuale.

Il rischio aumenta in caso di:

✔ malattie frequenti ravvicinate
✔ assenze ripetute (recidiva)
✔ patologie “difficili da verificare”

👉 L’INPS utilizza algoritmi per individuare i casi più sospetti.


Fasce di reperibilità: attenzione agli orari

Anche se i controlli sono pochi, è fondamentale rispettare:

  • gli orari di reperibilità
  • la presenza al domicilio indicato

👉 L’assenza ingiustificata può comportare:

  • perdita dell’indennità di malattia
  • sanzioni disciplinari
  • nei casi gravi, anche il licenziamento

Visita fiscale INPS: conviene rischiare?

I dati dimostrano che:

✔ la probabilità di controllo è bassa
❗ ma le conseguenze possono essere pesanti

👉 Ignorare le regole è quindi una scelta rischiosa.


In sintesi

  • solo il 6% dei lavoratori riceve una visita fiscale
  • i controlli sono più frequenti nel pubblico
  • nella maggior parte dei casi la malattia viene confermata
  • le sanzioni sono rare, ma reali

👉 Meglio rispettare sempre le regole, anche se le probabilità sono basse.

Donna indagata per stalking a Ribera, bivonese in cella per maltrattamenti alla madre

A seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Sciacca è stata data esecuzione nei confronti di una donna ad una ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa per il reato di stalking e lesioni personali.


Le indagini, avviate dai carabinieri di Ribera successivamente alla querela della persona offesa, hanno permesso di accertare che l’indagata, con condotte reiterate e senza alcun apparente motivo, avrebbe molestato la persona offesa appostandosi sotto la sua abitazione, seguendolo e, in alcune circostanze, aggredendolo sia verbalmente che fisicamente.


In particolare, in un occasione, mentre la persona offesa si trovava all’interno della propria automobile, l’indagata si sarebbe avvicinata, avrebbe aperto lo sportello anteriore dell’automobile indirizzandogli parole del tipo “ti ammazzo; bastardo; frocio”. Lo avrebbe graffiava in volto e, dopo averlo fatto scendere dalla vettura, colpito con calci e pugni, provocandogli lesioni personali, giudicate guaribili in 2 giorni.


Visti i gravi indizi di colpevolezza e la pluralità delle condotte, tali da cagionare nella persona offesa un perdurante e grave stato d’ansia e di paura per la propria incolumità, l’indagine ha consentito alla Procura di chiedere l’applicazione di una misura cautelare, disposta dal gip.


Alla donna è stato applicato il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa con le particolari modalità di controllo del braccialetto elettronico.

A seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Sciacca è stata data esecuzione anche ad una ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere a carico di un cittadino residente a Bivona, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti della madre.


Le indagini, avviate dai carabinieri di Bivona, hanno permesso di accertare che l’indagato avrebbe maltrattato la madre ponendo in essere una serie di atti di vessazione e violenza fisica reiterati tali da cagionarle sofferenza, privazione, umiliazione e disagio.

In diverse occasioni, anche alla presenza di minori, l’avrebbe ingiuriata, offendendola, umiliandola, aggredendola fisicamente e sottoponendola anche a mortificazioni psicologiche.


Accertato che con più atti reiterati nel tempo e con cadenza settimanale, l’indagato avrebbe costretto la madre ad elargire somme di denaro periodiche ed a lasciargli la disponibilità di un abitazione di cui la persona offesa è usufruttuaria.  


Vista la gravità dei maltrattamenti subiti tramite numerosi atti di vessazione e violenza, l’indagine ha consentito alla Procura di chiedere e ottenere dal gip la custodia cautelare in carcere.

I carristi del Carnevale di Sciacca guardano oltre, opportunità in Italia e all’estero (Video)

Non solo Sciacca. Il futuro dei maestri della cartapesta saccensi passa anche da altre città italiane e da esperienze oltreconfine. È questo l’aspetto emerso in un’intervista a Pietro Dimino, presidente dell’associazione Nuove Evoluzioni, che quest’anno firma il carro allegorico L’evoluzione della specie al Carnevale di Sciacca 2026.

Dimino è tra i carristi locali chiamati a lavorare in altri importanti carnevali. Nel suo percorso cita esperienze a Carnevale di Viareggio, in Piemonte e anche all’estero, in Tunisia. Un segnale che conferma come la qualità delle strutture realizzate a Sciacca sia apprezzata anche fuori dall’isola.

“Sicuramente anche il fatto che se ci saranno i capannoni ci da più possibilità a diventare aziende scenografiche”, afferma Dimino, indicando nella disponibilità di spazi adeguati un possibile salto di qualità in chiave imprenditoriale.

Il confronto con altre realtà mette in luce differenze organizzative significative.  Un modello, quello saccense, fondato sull’associazionismo e sulla dimensione familiare dei gruppi che per mesi lavorano insieme alla realizzazione delle opere in cartapesta. Ma è proprio l’elevato livello tecnico a fare la differenza. “Noi come strutture siamo i migliori in tutta Italia, non lo dico io ma lo dice chi viene a comprare i carri, strutturalmente siamo molto più complessi, più preparati”, afferma Dimino. 

Bagnini 2026: obbligo dei 18 anni e nuove regole sulla formazione. Cosa cambia davvero

Stop ai bagnini minorenni: dal 2026 cambia tutto

Dall’estate 2026 entra in vigore una novità importante per il settore balneare: solo i maggiorenni potranno lavorare come bagnini.

Dopo anni di deroghe e rinvii, il Governo ha deciso di non prorogare ulteriormente la possibilità per i 17enni di svolgere il ruolo di assistente bagnanti.

👉 Una scelta che punta a rafforzare sicurezza e professionalità.


Bagnini: perché cambia l’età minima

La normativa italiana prevedeva già da tempo:

  • età minima di 18 anni per svolgere il ruolo

Tuttavia, negli ultimi anni:

  • diverse proroghe (Milleproroghe)
  • avevano consentito anche ai 17enni qualificati di lavorare

👉 L’ultima deroga è terminata il 30 settembre 2025.


Dal 2026 niente più deroghe

Con il nuovo decreto:

  • non è stata prevista alcuna proroga
  • torna pienamente l’obbligo della maggiore età

👉 Dall’inizio della stagione balneare 2026, quindi, potranno lavorare solo bagnini maggiorenni.


Nuove regole anche sulla formazione

Non cambia solo l’età.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto:

✔ standard formativi più rigorosi
✔ maggiore uniformità tra enti di formazione
✔ controlli più stringenti

👉 Obiettivo: eliminare improvvisazione e differenze territoriali.


Più preparazione per aumentare la sicurezza

La riforma punta a:

  • migliorare le competenze dei bagnini
  • garantire interventi più efficaci
  • aumentare la sicurezza su spiagge e piscine

👉 Il ruolo dell’assistente bagnanti diventa sempre più professionale.


Le preoccupazioni delle imprese balneari

Non mancano però le criticità.

Le associazioni di categoria segnalano:

  • possibile carenza di personale
  • difficoltà a coprire tutti i turni
  • aumento dei costi di gestione

👉 In molte località, i 17enni rappresentavano una parte importante della forza lavoro estiva.


Cosa cambia per stabilimenti e cittadini

Per le imprese

  • più difficoltà organizzative
  • necessità di assumere personale adulto
  • maggiore attenzione alla formazione

Per i cittadini

✔ maggiore sicurezza
✔ personale più qualificato
✔ regole più chiare


Un passo verso la professionalizzazione del settore

La decisione segna un punto importante:

👉 il lavoro del bagnino non è più visto come “stagionale semplice”, ma come una professione che richiede:

  • competenze
  • responsabilità
  • preparazione specifica

In sintesi

Dal 2026:

✔ solo bagnini maggiorenni
✔ stop definitivo alle deroghe
✔ formazione più rigorosa
✔ maggiore sicurezza per tutti

👉 Un cambiamento che punta a migliorare il sistema, anche se con alcune difficoltà iniziali.

Morte sul lavoro a Barcellona Pozzo di Gotto, operaio schiacciato da un macchinario

Un grave incidente sul lavoro si è verificato a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, dove ha perso la vita un operaio di 61 anni.
La vittima, Antonio Rocco Russo, originario di Condrò, stava lavorando all’interno di un’azienda che si occupa della lavorazione di agrumi quando, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è rimasto coinvolto in un tragico incidente.

L’uomo sarebbe stato impegnato a sbloccare un nastro trasportatore quando, per cause ancora in fase di accertamento, è stato improvvisamente trascinato dal macchinario, rimanendo schiacciato.
L’impatto si è rivelato fatale.

Inutili i soccorsi prestati nell’immediatezza: per l’operaio non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Milazzo e i carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’ennesima tragedia riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, una piaga che continua a mietere vittime anche nel nostro territorio.

Erosione costiera, al via la progettazione degli interventi in 14 Comuni del Messinese

Prosegue l’azione di contrasto all’erosione lungo la costa tirrenica siciliana.

La Struttura contro il dissesto idrogeologico della Regione, coordinata dal presidente Renato Schifani, ha avviato le procedure per la redazione dei piani di caratterizzazione ambientale relativi al tratto costiero compreso tra Patti e Tusa.
Si tratta di un passaggio tecnico determinante per arrivare alla stesura definitiva del progetto esecutivo del cosiddetto “Contratto di costa Tirreno 1”, il programma di opere pensato per mettere in sicurezza quattordici Comuni della provincia di Messina, da anni alle prese con l’avanzare del mare e con il progressivo arretramento della linea di riva.
L’iniziativa punta non solo alla difesa del versante tirrenico, ma anche al recupero degli equilibri naturali e alla valorizzazione dell’intera fascia litoranea, attraverso interventi strutturali e ambientali integrati.
I territori interessati sono: Acquedolci, Brolo, Capo d’Orlando, Caronia, Gioiosa Marea, Motta d’Affermo, Naso, Patti, Piraino, Reitano, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e Tusa. Complessivamente si interverrà su circa 84 chilometri di costa, con il ripristino e il potenziamento delle opere di difesa a mare e la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla tutela del litorale.
L’iter tecnico, seguito dagli uffici guidati da Sergio Tumminello, entra così nella fase conclusiva dopo le indagini preliminari e lo studio delle possibili soluzioni progettuali.

I risultati delle analisi confluiranno nel documento definitivo che definirà nel dettaglio modalità e tempistiche di attuazione degli interventi.
Un piano organico che mira a coniugare sicurezza del territorio, salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile delle comunità costiere del Messinese.

Niscemi, Schifani domani in città per la consegna dei lavori della via di fuga e degli alloggi Iacp

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sarà domani a Niscemi per una mattinata dedicata a due interventi ritenuti strategici per il territorio: la consegna dei lavori di ripavimentazione della Regia trazzera Niscemi – San Michele di Ganzaria e l’assegnazione degli alloggi Iacp ristrutturati.
Alle 10.30 è in programma la consegna ufficiale dei lavori sull’arteria, appaltati in somma urgenza tramite gli uffici del Genio civile di Caltanissetta.

La strada riveste un ruolo fondamentale per la comunità niscemese, rappresentando un’essenziale via di fuga dal centro abitato, soprattutto in situazioni di emergenza.
L’intervento punta a migliorare la sicurezza e la percorribilità del tracciato, garantendo collegamenti più efficienti e adeguati agli standard richiesti per una infrastruttura considerata strategica per la protezione del territorio.
A seguire, il presidente si trasferirà al municipio, dove è prevista la consegna delle chiavi degli appartamenti Iacp, recentemente ristrutturati e resi disponibili all’amministrazione comunale in tempi brevi.

Un passaggio significativo per diverse famiglie del territorio che potranno così usufruire di alloggi riqualificati.
Ad accompagnare Schifani nella visita istituzionale saranno il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, e il responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza, Duilio Alongi.
La presenza del governatore conferma l’attenzione della Regione verso le esigenze infrastrutturali e abitative del comprensorio niscemese, con interventi mirati alla sicurezza e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.