Irrigazioni garantite in estate a Sciacca e nel Belice con il lago Arancio (Video)

Buone notizie per gli agricoltori di Sciacca e del Belice

“L’amministrazione comunale di Sciacca accoglie con soddisfazione la notizia emersa nella giornata di ieri, nel corso di una riunione organizzata dall’associazione Oala, durante la quale Antonio Parrinello, dirigente della della Protezione Civile di Trapani, ha annunciato che a breve inizieranno i lavori per il ripristino della prima parte del sollevamento dell’acqua del fiume Belice”.

Lo dichiarano il sindaco Fabio Termine e l’assessore all’Agricoltura Francesco Dimino, sottolineando l’importanza strategica dell’intervento per l’intero comprensorio agricolo.

“Si tratta – aggiungono gli amministratori comunali – di un progetto ambizioso e atteso da anni, che ha visto la partecipazione e l’impegno costante di quattro Comuni che hanno perorato la causa fin dall’inizio: Sciacca, Menfi, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice. Le rispettive amministrazioni comunali e consigli comunali hanno sempre mantenuto alta l’attenzione su questa tematica, consapevoli della sua centralità per il futuro dell’agricoltura del territorio”.

L’avvio dei lavori – spiegano – rappresenta un passaggio fondamentale per evitare che le acque del fiume Belice continuino a disperdersi inutilmente in mare e per garantire, al contempo, una fonte aggiuntiva di approvvigionamento idrico per il Lago Arancio, a beneficio dell’irrigazione dei terreni agricoli, soprattutto durante la stagione estiva.

“Essere oggi vicini alla concreta realizzazione di questo intervento – proseguono – significa dare una risposta attesa da anni dagli agricoltori del territorio. Significa programmare con maggiore serenità le campagne irrigue e sostenere un comparto che ha sofferto duramente negli ultimi anni a causa della prolungata siccità che ha colpito la Sicilia”.

L’amministrazione comunale evidenzia, inoltre, come questo risultato rappresenti la dimostrazione concreta che, quando gli enti collaborano in maniera sinergica, è possibile raggiungere obiettivi importanti e strategici per i territori. Per questo motivo, il sindaco Fabio Termine e l’assessore Francesco Dimino rivolgono un ringraziamento all’assessorato regionale competente, al consorzio di bonifica e alla Protezione civile, che sta intervenendo con tempestività e senso di responsabilità su una questione di assoluta priorità per il comparto agricolo.

“Ora – concludono – la prossima sfida dovrà riguardare due fronti fondamentali: da un lato il completamento strutturale del sistema di sollevamento del fiume Belice, dall’altro l’avvio di un confronto serio e concreto sul riutilizzo delle acque reflue depurate. Si tratta di un tema molto caro alla città di Sciacca, considerato che il depuratore cittadino scarica in mare circa 150 litri di acqua al secondo: una risorsa preziosa che, attraverso adeguate infrastrutture di collegamento, potrebbe essere destinata all’agricoltura, contribuendo in modo significativo a fronteggiare la crisi idrica e a garantire maggiore sostenibilità al sistema irriguo del territorio”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’associaizione Oala guidata da Nino Ciaccio.

Sicurezza dell’Istituto Crispi a Ribera, verifiche e attività regolari

A seguito delle verifiche effettuate e dei sopralluoghi condotti dai tecnici comunali competenti, dal progettista e direttore dei lavori e dagli organi preposti alla sicurezza, è stato accertato lo stato dell’immobile scolastico situato in Piazza Giulio Cesare, facente capo all’Istituto Francesco Crispi.

Le risultanze tecniche confermano un quadro chiaro: una parte dell’edificio risulta regolarmente fruibile per lo svolgimento delle attività didattiche. La Sicurezza dell’Istituto Crispi è stata oggetto di attente valutazioni da parte di tutti i soggetti coinvolti, con particolare riferimento alle condizioni strutturali e agli standard previsti dalla normativa vigente.

Sicurezza dell’Istituto Crispi: esito dei sopralluoghi

Secondo quanto dichiarato dai tecnici del Comune e dal responsabile della sicurezza dell’istituto comprensivo, gli spazi individuati come idonei possono essere utilizzati per la prosecuzione delle lezioni. Alle verifiche ha preso parte anche il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, intervenuto per gli accertamenti di competenza.

Le attività didattiche, pertanto, potranno continuare regolarmente nelle aree dichiarate sicure, nel pieno rispetto delle condizioni accertate. La Sicurezza dell’Istituto Crispi rappresenta, in questa fase, il riferimento principale per garantire la serenità di studenti, famiglie e personale scolastico.

Spazi fruibili e lavori in corso

Per quanto riguarda le restanti porzioni dell’immobile, si procederà secondo quanto già indicato nel documento di consegna dei lavori datato 18 febbraio 2026 alla ditta aggiudicataria. Le aree non attualmente utilizzabili saranno dunque oggetto degli interventi previsti, nel rispetto delle tempistiche e delle modalità già formalizzate.

L’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica ribadiscono che ogni decisione è stata assunta con senso di responsabilità e con la massima attenzione alla tutela della comunità scolastica.

Invito alla cittadinanza: solo fonti ufficiali

Nel comunicato si invita espressamente la cittadinanza a fare esclusivo riferimento alle comunicazioni ufficiali diffuse dagli organi istituzionali competenti, evitando di dare credito a notizie false, infondate o non verificate.

L’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica precisano inoltre che, qualora dovessero essere diffuse informazioni atte a provocare ingiustificato allarmismo o a ledere l’immagine dell’Ente e dell’Istituzione scolastica, si riservano di adire le vie legali nelle sedi competenti.

L’obiettivo rimane quello di garantire trasparenza, correttezza delle informazioni e tutela della comunità, assicurando che ogni comunicazione sulla Sicurezza dell’Istituto Crispi sia fondata su dati ufficiali e verificati.

Carnevale di Sciacca 2026, ecco la giuria

A un giorno dall’avvio del Carnevale di Sciacca, l’amministrazione comunale ha formalizzato con apposita determina la composizione della giuria chiamata a decretare il carro vincitore dell’edizione 2026. I componenti sono stati individuati sulla base dei curricula professionali, con l’obiettivo di garantire competenze specifiche per ciascuna voce di valutazione.

Presidente di giuria è Sino Caracappa, operatore culturale saccense e organizzatore di importanti rassegne come “Letterando in Fest” e “Sciacca Film Fest”, al quale spetterà la valutazione del copione.

Per la voce gruppo mascherato – coreografie è stata nominata Giuseppina Erminia Randazzo, detta Giusy, ballerina, coreografa e insegnante di danza presso lo Studio Gem di Milano, in possesso di diploma nazionale di maestra di danze riconosciuto dal Coni.

Ylenia Di Crescenzo, ingegnere aerospaziale e spacecraft system engineer con esperienza in missioni dell’Esa e nel programma Galileo, valuterà i movimenti.

Gennaro Schembri, detto Rino, docente presso l’Università di Palermo, specializzato in storia del cinema, fotografia e linguaggi audiovisivi, ricoprirà la voce effetto scenico.

Dario Taormina, docente presso l’Accademia di belle arti di Brera e organizzatore di mostre ed eventi culturali, sarà chiamato a esprimersi su decorazione e pittura.

Claudio Lo Monaco, architetto e attuale vicepresidente dell’Associazione italiana città della ceramica, con incarichi nel settore del restauro e della conservazione, valuterà la voce architettura.

Filippo Giacomo Lo Cicero, architetto con consolidata esperienza nel mondo del Carnevale e del teatro, sarà responsabile della valutazione dell’allegoria.

Antonino D’Angelo, pianista e docente di Educazione musicale presso il Conservatorio Bellini, giudicherà l’inno.

Samuela Cirrone, docente, scenografa e costumista con esperienze nel cinema e nella fiction al fianco di registi quali Marco Bellocchio e Roberto Andò, si occuperà della voce gruppo mascherato – costumi.

Componenti supplenti sono la giornalista Lilia Ricca e il designer Alessandro Cantone.

Tutti i membri della giuria opereranno a titolo gratuito. I soggetti nominati dovranno inoltre rilasciare, all’atto dell’insediamento e comunque prima dell’inizio della manifestazione, apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante l’assenza di cause di incompatibilità, di situazioni di parentela, di conflitti di interesse e di ulteriori cause di esclusione.

Arresti per rapina e tentata violenza sessuale a Partinico

Rapina e tentata violenza a Partinico, dove quattro giovani sono finiti agli arresti domiciliari con accuse gravi a vario titolo. I carabinieri della Stazione di Borgetto, con il supporto operativo dei reparti della Compagnia di Partinico, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento riguarda tre uomini di età compresa tra i 19 e i 21 anni e una donna di 20 anni, tutti partinicesi e già noti alle forze dell’ordine. Le accuse contestate sono violenza privata, rapina aggravata in concorso, lesioni personali in concorso e tentata violenza sessuale.

Coppia inseguita e speronata in auto

L’episodio al centro dell’inchiesta risale allo scorso 30 novembre, quando quella che doveva essere una serata tranquilla si è trasformata in un incubo per una giovane coppia di fidanzati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero stati inseguiti per le strade di Partinico da un’auto con a bordo i quattro indagati.
Pur di fermare la coppia, gli aggressori avrebbero speronato il veicolo dei giovani, costringendoli a bloccare la marcia. Una volta scesi dall’abitacolo, i fidanzati sarebbero stati aggrediti violentemente. Uno degli indagati, armato di coltello, avrebbe partecipato all’azione.

Rapina aggravata e lesioni

Nel corso dell’aggressione, la 20enne indagata avrebbe colpito la ragazza, mentre i tre uomini si sarebbero scagliati contro il giovane, ferendolo con alcuni fendenti, fortunatamente non letali. In quei momenti concitati, tre dei presunti aggressori si sarebbero impossessati di circa 200 euro custoditi nell’auto, minacciando di morte il ragazzo.
Gli arresti sono scattati al termine dell’attività investigativa condotta dai carabinieri, avviata grazie alle denunce delle vittime e agli elementi raccolti dai militari, che hanno consentito di risalire all’identità dei quattro giovani.

Tentata violenza sessuale: la reazione della vittima

Secondo l’impianto accusatorio, mentre avveniva la rapina, il quarto indagato avrebbe tentato di compiere un atto di violenza sessuale nei confronti della giovane donna. La vittima sarebbe però riuscita a opporsi con forza e determinazione, evitando conseguenze ulteriori.
L’attività investigativa ha delineato un grave quadro indiziario, ritenuto fondato dall’Autorità giudiziaria, che ha portato all’emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei quattro indagati, ritenuti presunti autori dei reati contestati.

Palermo, imprenditore ai domiciliari per sfruttamento del lavoro ed estorsione: coinvolti circa 20 dipendenti

Un noto imprenditore attivo nel settore della lavorazione e confezionamento di prodotti ortofrutticoli è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di sfruttamento del lavoro ed estorsione nei confronti di circa venti dipendenti.
Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Palermo, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo.
Sono due le persone denunciate dalla Compagnia di Partinico: oltre al titolare dell’azienda, anche un suo stretto collaboratore.

L’imprenditore, rappresentante legale della società coinvolta, amministra un’attività che commercializza prodotti ortofrutticoli destinati alle principali catene della grande distribuzione della provincia di Palermo.
Le indagini, coordinate dal secondo Dipartimento “Tutela vittime vulnerabili” della Procura, avrebbero fatto emergere un sistema di presunti abusi nei confronti dei lavoratori, attraverso prassi aziendali in contrasto con la normativa vigente in materia di rapporti di lavoro subordinato.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state accertate violazioni relative alla concessione di ferie e riposi settimanali, oltre a irregolarità retributive con stipendi difformi rispetto a quanto previsto dai contratti collettivi nazionali, in alcuni casi inferiori fino al 50 per cento.
In numerose circostanze, inoltre, i dipendenti sarebbero stati costretti a prelevare in contanti parte dello stipendio per restituirlo al datore di lavoro, configurando così anche l’ipotesi di estorsione.
Dall’attività investigativa sarebbe emerso un modello organizzativo fondato sull’approfittamento dello stato di vulnerabilità economica e sociale dei lavoratori, costretti ad accettare condizioni ritenute inique pur di garantire il sostentamento alle proprie famiglie.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto ai fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, con l’obiettivo di tutelare i diritti dei lavoratori e assicurare condizioni di concorrenza leale tra le imprese.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza: la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Carnevale, l’Associazione Strutture Turistiche: “La sfilata in centro test positivo per una nuova formula”

Dopo la sfilata dei gruppi mascherati nel centro storico in occasione del Martedì Grasso, l’Associazione Strutture Turistiche del Centro di Sciacca traccia un bilancio positivo dell’iniziativa e rilancia una proposta per il futuro del Carnevale cittadino.
L’evento, voluto dall’amministrazione comunale, ha riportato – seppur con una rappresentanza dei gruppi – la festa tra vie, piazze e monumenti del cuore storico della città. Un ritorno che gli operatori dell’ospitalità chiedevano da tempo e che, secondo l’associazione, ha dato segnali chiari in termini di presenze e partecipazione.
“Un carnevale in centro significa attrattività turistica stagionale che consente la presenza di turisti e visitatori con un impatto più che positivo – si legge nella nota – aumentando non soltanto la vendita di posti letto, ma anche e soprattutto generando sviluppo economico locale”.
Secondo gli operatori, la manifestazione nel centro storico rappresenta uno strumento di promozione territoriale capace di rafforzare l’immagine della città come destinazione turistica e di favorire il ritorno di visitatori anche in altri periodi dell’anno. “L’esperimento di una serata del carnevale in centro è stato la prova di come una città rafforza il suo legame con la storia e con la sua cultura, creando un momento di socialità, appartenenza e identità”.
L’associazione sottolinea anche l’impatto economico per le attività del centro, che negli anni hanno risentito dello spostamento della manifestazione in altra zona della città, con una perdita non solo in termini di coinvolgimento e vitalità, ma anche di indotto per diversi settori produttivi.
Da qui la proposta per una nuova formula organizzativa che mantenga la “dualità” dell’evento: sfilate in centro nei giovedì e venerdì dei due weekend di festa, con gruppi mascherati dei carri e delle scuole e maschere singole – ripristinando anche il premio per il miglior costume – e, contestualmente, le tradizionali sfilate del sabato e della domenica alla Perriera.
“Il tutto per raggiungere quel giusto compromesso tra chi vuole un ritorno della festa in centro, gli operatori turistici che avrebbero la possibilità di ‘vendere’ la festa per diversi giorni, gli organizzatori che manterrebbero i propri introiti e l’amministrazione comunale che non si troverebbe a stravolgere una formula ormai consolidata”.
Una proposta che richiederebbe programmazione e condivisione, ma che per l’associazione è “sicuramente fattibile”. Il successo e il consenso registrati per la sfilata del Martedì Grasso in centro vengono infatti considerati “quel test su cui poggiare le basi per un nuovo inizio possibile ed economicamente utile ad una città e ad un centro storico che sconta un momento di tristezza e scarso senso di appartenenza collettiva”.
Un appello, dunque, a ripensare il Carnevale come occasione non solo di festa, ma anche di rilancio identitario ed economico per l’intera città.

Menfi, minacce e violenze ai genitori per soldi: ventenne finisce in carcere

Avrebbe trasformato la casa in un luogo di paura, minacciando e aggredendo i propri genitori per ottenere denaro. Per questo un ventenne disoccupato di Menfi è stato arrestato dai carabinieri della Stazione locale in esecuzione di un ordine di carcerazione.
Il giovane dovrà scontare una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per estorsione, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere “Malaspina” di Palermo.
I fatti risalgono a quando il ragazzo era ancora minorenne.

A far partire le indagini era stata la denuncia presentata dai genitori, ormai esasperati da una situazione diventata insostenibile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, per circa un mese il giovane avrebbe avanzato continue richieste di denaro, accompagnate da minacce e, in alcuni casi, da aggressioni fisiche nei confronti del padre e della madre.
Un clima di tensione e sopraffazione che ha spinto la coppia a rivolgersi alle forze dell’ordine, facendo emergere una vicenda di violenze domestiche culminata adesso con l’arresto e l’ingresso in carcere del ventenne.

Balsamo Presidente della Corte di Appello di Palermo, da anni a Menfi a L’Alba della Legalità

Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha votato Antonio Balsamo come presidente della Corte d’Appello di Palermo. Prenderà il posto di Matteo Frasca.

Il nome di Balsamo, attualmente sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, era stato proposto all’unanimità dalla Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura.

Il magistrato siciliano, grande esperto del fenomeno mafioso, da anni è ospite fisso, a Menfi, de L’Alba della Legalità di Libera, che si organizza grazie soprattutto all’infaticabile attività di Antonella Borsellino (nella foto con Balsamo).

Nel voto di ieri pomeriggio inoltre è stato votato all’unanimità il nuovo presidente del Tribunale di Catania, Mariano Sciacca.

Acquisti online, stop alla registrazione obbligatoria: quando il sito non può imporla (e le eccezioni GDPR)

Negli acquisti online non sempre è obbligatorio registrarsi: secondo le nuove indicazioni europee, i siti e-commerce devono garantire il “guest checkout”, salvo casi specifici. Ecco cosa cambia con il GDPR e quando l’account è davvero necessario.


Acquisti online e registrazione obbligatoria: cosa cambia nel 2026

Nel mondo degli acquisti online, sempre più piattaforme richiedono la creazione di un account per completare un ordine. Ma questa pratica è davvero legittima?

Le recenti raccomandazioni dell’European Data Protection Board (EDPB) chiariscono un punto fondamentale: la registrazione non può essere imposta come regola generale, soprattutto per acquisti occasionali.

Il principio guida è quello della minimizzazione dei dati, previsto dal GDPR: i siti devono raccogliere solo le informazioni strettamente necessarie.


GDPR: perché l’obbligo di registrazione può essere illegittimo

Secondo il GDPR, obbligare un utente a registrarsi può comportare rischi per la privacy:

  • raccolta eccessiva di dati personali
  • conservazione prolungata non giustificata
  • profilazione commerciale invasiva
  • tracciamento continuo dell’utente

Per questo motivo, l’EDPB sottolinea che l’account deve essere una scelta, non un vincolo.

👉 In pratica: per acquistare un prodotto, bastano dati come nome, indirizzo e pagamento. Tutto il resto non è indispensabile.


Guest checkout: la regola per gli e-commerce

La vera novità riguarda il cosiddetto guest checkout, cioè la possibilità di acquistare senza registrazione.

Secondo le linee guida europee:

  • deve essere sempre disponibile per acquisti occasionali
  • rappresenta la modalità più conforme al GDPR
  • garantisce maggiore tutela della privacy

👉 In sintesi: comprare senza account diventa la norma, non l’eccezione.


Quando la registrazione è obbligatoria (eccezioni)

Esistono però alcuni casi in cui l’obbligo di registrazione è legittimo:

1. Servizi in abbonamento

Se l’account è parte essenziale del servizio (es. piattaforme con accesso riservato)

2. Comunità chiuse o servizi personalizzati

Quando l’iscrizione è necessaria per accedere a contenuti o funzionalità specifiche

3. Obblighi di legge

Solo se una normativa impone esplicitamente la creazione di un account (caso raro)

❌ Non è invece sufficiente:

  • offrire sconti o vantaggi
  • migliorare il marketing
  • raccogliere dati per profilazione

Legittimo interesse e limiti per le aziende

Molti e-commerce giustificano la registrazione con il “legittimo interesse”. Tuttavia:

  • non può prevalere sui diritti dell’utente
  • deve rispettare il principio di minimizzazione
  • deve prevedere alternative meno invasive

👉 Anche per assistenza clienti o prevenzione frodi, l’account non è sempre necessario.


Privacy e acquisti online: cosa devono fare i siti

Le piattaforme devono adeguarsi a un principio chiave del GDPR:

➡️ Privacy by design e by default

Questo significa che:

  • i sistemi devono essere progettati per raccogliere meno dati possibile
  • la modalità standard deve essere la più tutelante per l’utente

In sintesi: cosa cambia per chi compra online

✔ Puoi acquistare senza registrarti nella maggior parte dei casi
✔ I siti devono offrire il guest checkout
✔ La registrazione obbligatoria è limitata a casi specifici
✔ La privacy diventa centrale negli e-commerce


Conclusione

Le nuove indicazioni europee segnano un cambio di rotta: la registrazione obbligatoria negli acquisti online non è più la norma.

Il consumatore torna al centro, con maggiore controllo sui propri dati. Per gli e-commerce, invece, cresce l’obbligo di trasparenza e rispetto del GDPR.

Leao risponde a Nico Paz, il recupero Milan-Como finisce 1-1

MILANO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Milan e Como, valida per il recupero della 24^ giornata di Serie A. Al gol di Nico Paz nel primo tempo, su clamoroso errore di Maignan, risponde Leao nella ripresa. I rossoneri scivolano a -7 dall’Inter, mentre i lariani agganciano l’Atalanta al sesto posto.
Si comincia con Allegri che lancia Jashari dall’inizio a un mese esatto dall’ultima volta, mentre al centro dell’attacco si rivede Leao. Fabregas sceglie Nico Paz e Baturina come uomini più avanzati. Squadre bloccate nei primi 25 minuti, in cui i 22 in campo sembrano ancora alla ricerca delle giuste soluzioni per far male. Al 25′ Vojvoda chiude una rapida azione degli ospiti insaccando alle spalle di Maignan, ma Mariani annulla per evidente fuorigioco proprio dell’esterno kosovaro. Un’azione che sembra svegliare un match fin lì dormiente, perchè poco dopo si vede anche il Milan, quando Jashari serve perfettamente Leao, che si gira e calcia trovando la risposta di Butez. Nel momento in cui i rossoneri sembrano essersi accesi, ecco la doccia fredda. Al 32′ Maignan riceve al limite dell’area per impostare, ma consegna ingenuamente il pallone a Nico Paz, appostato davanti a lui. L’argentino non se lo fa dire due volte, e con il sinistro insacca lo 0-1.
Il match diventa improvvisamente frizzante. Al 34′ Butez salva su Tomori, mentre al 39′ proprio Maignan evita il gol di Sergi Roberto. Si va all’intervallo con il Como avanti di una rete. Avvio di ripresa con il Milan alla ricerca di un pareggio che arriva al 64′. Jashari lancia Leao direttamente dalla propria trequarti e sorprende un Como inspiegabilmente scoperto; il portoghese controlla la sfera e, con un pallonetto dai 25 metri, scavalca Butez per l’1-1. Al 74′ il numero 10 rossonero prende il palo sugli sviluppi di un angolo, ma partendo da una posizione irregolare. Finale di match acceso dentro al campo, dove le squadre si allungano lasciando spazio alle varie iniziative, e fuori, dove Mariani mostra ad Allegri il rosso a 10′ dalla fine per proteste. Al Meazza finisce 1-1. Milan a -7 dall’Inter; il Como aggancia l’Atalanta al sesto posto a quota 42.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).