Comitato Patrimonio Termale a scuola, incontri con studenti per sensibilizzare sulla chiusura delle Terme

Il Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca prestera’ anche quest’anno la sua attività educativa all’interno di tutte le scuole di primo e secondo grado di Sciacca.

Una esperienza che e’ stata gia’ effettuata in precedenza.

La proposta educativa destinata alle scuole fa espresso riferimento allo slogan adottato dal Comitato Civico, ossia “ACCENDERE… LE NOSTRE TERME” e quindi, la conoscenza, la memoria, la passione civica, la volontà di riappropriarsi di un bene.
I ragazzi saranno coinvolti con tutta una serie di spunti culturali di conoscenza sull’importanza civica, economica e turistica che ha sul territorio.

Si inizia domani mattina, mercoledì 17 gennaio 2024, presso l’Istituto T. Fazello, con due incontri: uno al Liceo Artistico e uno al Liceo Classico.

Seguiranno, in questo mese di gennaio e con una coda all’inizio di febbraio, tutte le altre:le scuole medie dell’Inveges, Mariano Rossi e Dante Alighieri, gli istituti superiori E. Fermi, Don Michele Arena e Calogero Amato Vetrano.
In questo modo il Comitato Civico Patrimonio Termale rinnova, nell’anno scolastico 2023/2024, la propria presenza all’interno del mondo scolastico, in linea con le sue finalità istituzionali.
Anche quest’anno verrà rinnovata la proposta del concorso scolastico, con modalità che saranno comunicate in occasione della prima “lezione civica” che verrà svolta domattina all’Istituto T. Fazello.
“Al di là e indipendentemente dal contributo offerto con questa nostra proposta educativa – dice il Coordinatore del Comitato Civico – il nostro Direttivo chiede all’intero corpo docente delle scuole di Sciacca di aver cura di riservare uno spazio adeguato nella propria programmazione alla tematica del nostro patrimonio termale, reso indisponibile da quasi nove anni a causa della chiusura e del totale abbandono in cui versano le strutture immobiliari ed impiantistiche che ne consentivano l’utilizzo.

Si tratta di un bene comune di cui la popolazione è stata depredata, pur trattandosi di un elemento della nostra più autentica identità storica e potenziale strumento di sviluppo per l’intero territorio”.

Tentato furto a Ribera, 4 mesi di carcere per un romeno

Un romeno di 24 anni che deve scontare 4 mesi e 26 giorni di reclusione per tentato furto commesso a Ribera a fine dicembre del 2018 e’ stato arrestato dai carabinieri.

Era in affidamento in prova ai servizi sociali, ma è stato emesso dal Tribunale di Sorveglianza un decreto che interrompe il beneficio e così i carabinieri della tenenza di Ribera hanno proceduto all’arresto. Si tratta di un artigiano che, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato alla casa circondariale di Sciacca.

Armi e droga in comunità, arrestato ventenne a Salemi

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I Carabinieri della Stazione di Salemi hanno arrestato, per i reati di detenzione illegale di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un pregiudicato straniero classe 2004.
I militari dell’Arma, che da tempo monitoravano il comportamento del 20enne, hanno deciso di eseguire una perquisizione presso il centro di accoglienza dove lo stesso è ospitato e domiciliato. All’esito dell’attività sono stati rinvenuti circa 75 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, con relativo materiale da taglio e confezionamento, oltre ad una pistola modificata con relativo munizionamento, funzionante ed irregolarmente detenuta.
Il 20enne è stato tratto in arresto , a seguito dell’udienza di convalida, sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. tutti i giorni della settimana, mentre l’arma e la droga sequestrati per gli ulteriori accertamenti.

In attesa del nuovo assessore Palumbo collaboratore a titolo gratuito del sindaco di Sciacca

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Da mesi Salvatore Palumbo, presidente di Mizzica, il movimento fondato dal sindaco Fabio Termine, frequenta assiduamente l’Ufficio di Gabinetto del primo cittadino tanto da spingere qualche consigliere comunale a scrivere al segretario generale Manlio Paglino sulla presenza fissa del componente del direttivo del gruppo politico.

Palumbo e’ uno stretto collaboratore del sindaco Fabio Termine e sta affiancando l’azione amministrativa della Giunta, uno stato di fatto che verrà regolarizzato a breve con un incarico a titolo gratuito che il sindaco assegnerà al suo fidato collaboratore il quale continuerà a prestare senza alcuna retribuzione la sua opera. Si sta cercando, di reperire le somme per attivare e stipulare l’assicurazione previdenziale che, invece, è obbligatoria.

C’è chi lo ha gia’ ribattezzato “l’ottavo assessore” evidenziando quanto il presidente “mizzichino” sia attivo e presente al fianco del primo cittadino.

Termine, dunque, nei prossimi giorni, oltre a trovare la quadra sul sostituto dell’assessore Francesco Sabella, dovrà anche conferire il nuovo incarico al suo strettissimo collaboratore.

Parco eolico nel Belice, sindaca di Montevago: “Stiamo facendo il possibile per opporci” (Video)

Si e’ svolta ieri un’assemblea cittadina nell’aula consiliare del comune di Montevago per parlare del progetto di realizzazione del parco eolico Portella, proposto dalla Società Sicilia Wind, ricadente nei territori dei Comuni di Menfi, Santa Margherita Belìce, Montevago e Sambuca di Sicilia.

Presente all’incontro l’ingegnere Mario Di Giovanna che, su incarico dell’amministrazione comunale di Montevago, ha redatto una specifica relazione sul progetto che e’ stata già messa ai verbali della conferenza dei servizi che si e’ svolta qualche giorno fa.

La relazione dell’ingegnere saccense ha rilevato tutta una serie di criticità del progetto ad iniziare dalla previsioni di più aerogeneratori rispetto la produzione di energia indicata e poi la valutazione di patto ambientale che sempre secondo l’ingegnere, risulta carente in molte parti,: dal rumore prodotto all’impatto sul paesaggio.

La sindaca La Rocca Ruvolo che ha promosso l’assemblea per informare la cittadinanza ha ribadito l’impegno del Comune per quanto possibile per opporsi al progetto. ” Alla conferenza di servizio, ci siamo fatti trovare preparati – dice – con la relazione precisa e puntuale dell’ingegnere Di Giovanna che e’ stata messa agli atti. Faremo il possibile per opporci”.

Fratelli d’Italia, Bono nel coordinamento provinciale e due riberesi nel direttivo

Adriano Barba, di Favara, candidato unitario, è stato eletto presidente del partito di Fratelli d’Italia in provincia di Agrigento. Sono risultati eletti nel coordinamento provinciale: Paola Antinoro (181 voti) Vincenzo Giambrone (174) Calogero Bono di Sciacca (166) Leonardo Pitruzzella (164) Nazareno Reina (164) Giancarlo Granata (158) Giusy Gammacurta (154) Giulio Castellino (143) Teresa Saporito (142). Il presidente, come da statuto, ha poi nominato inoltre Calogero Casucci, Angelo Di Vita, Vincenzo Russo e Davide Caico. Sono stati nominati anche i probiviri Giuseppe Arnone, Calogero Burgio. Silvio Caracappa, Fabrizio Crapanzano e Francesco Picone.
“Auguro al presidente neo eletto un buon lavoro per gli impegni politici che lo attendono – dice Bono -. Da parte mia ringrazio gli amici che da sempre mi sostengono e anche gli amici di Agrigento che mi hanno sostenuto in questa elezione”.

“Desidero ringraziare il neo presidente per aver voluto nominare nel direttivo due riberesi, che si aggiungono ai due membri di diritto. É un riconoscimento di prestigio per la nostra comunità oltre ad assicurare una ampia rappresentanza riberese nel nostro partito”. Così l’assessore al Comune di Ribera Giovanni Di Caro. Nella foto, Barba e Di Caro.

L’autopsia sul corpo di una bimba morta all’ospedale di Sciacca esclude responsabilità dei medici

Secondo quanto emerso dall’autopsia sul corpo di una bimba di 4 anni morta a marzo dello scorso anno all’ospedale di Sciacca l’assistenza sanitaria prestata alla piccola, deceduta poche ore dopo il ricovero, è stata adeguata e improntata alle linee guida. La Procura della Repubblica di Sciacca, dopo la morte della piccola, ha iscritto, come atto dovuto, nel registro degli indagati sei medici che hanno potuto nominare consulenti per l’accertamento tecnico irripetibile. Adesso i legali dei medici hanno iniziato a presentare alla procura istanza di archiviazione affinché venga avanzata al giudice per le indagini preliminari. E’ il gip che dovrà decidere in proposito.

Tutti i sanitari che hanno trattato la piccola quando è stata avviata l’indagine sono stati iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. I genitori della bambina avevano presentato denuncia ai carabinieri della compagnia di Sciacca allo scopo di accertare le cause della morte.

Sono stati effettuati subito gli accertamenti ed acquisita la documentazione medica riguardante la bimba che è giunta, intorno alle 6 del mattino, al Giovanni Paolo II di Sciacca, lamentando febbre. In area di emergenza è stato deciso il suo ricovero nel reparto di Pediatria. Il quadro clinico è peggiorato e mentre era già stato disposto il trasferimento della bimba, in elisoccorso, in un’altra struttura ospedaliera, è sopravvenuto il decesso.

Bonus contro lo spopolamento, chi si trasferisce a Burgio riceverà 5 mila euro

Un contributo di 5.000 euro, una tantum, per ogni nucleo familiare che trasferisce la residenza di almeno un componente del nucleo originario, unitamente alla dimora abituale, pena la decadenza dal contributo e la restituzione delle somme percepite. E’ quanto prevede un avviso pubblicato dal Comune di Burgio con la finalità di arginare il fenomeno dello spopolamento dei borghi e delle aree interne.

“Abbiamo voluto dare un’opportunità a chi come noi vuole credere in Burgio – afferma l’assessore alla programmazione Vita Bonaccorso – Auspichiamo che tale iniziativa possa essere un deterrente all’emorragia di giovani che vanno via.”

Un altro avviso è destinato a chi apre una nuova attività commerciale, artigianale e agricola. I due avvisi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Galifi nascono dalla disponibilità economica relativa alle somme del “Fondo di sostegno ai comuni marginali”.

“Vogliamo che le aree interne diventino un laboratorio sociale – afferma il sindaco Vincenzo Galifi -. Auspico un interesse importante per questa iniziativa, mi piacerebbe veder nascere nuove attività soprattutto nell’ambito turistico.”

Nella foto, il sindaco di Burgio, Enzo Galifi

Cucciolo avvelenato in contrada Arenella a Sciacca, Partito Animalista presenta denuncia in Procura

Un cucciolo di soli tre mesi è stato brutalmente avvelenato e ritrovato oggi in Contrada Arenella a Sciacca. Il cane è stato dapprima soccorso dal servizio veterinario, ma è morto dopo atroci sofferenze.

Sembrerebbe che il cagnolino sia morto a seguito di lumachicida, un veleno letale per gli animali.

Un episodio che il Partito Animalista Italiano ha condannato e per il quale ha gia’ depositato una denuncia in Procura.

“Siamo veramente indignati e rammaricati per questo nuovo fatto di sangue– spiega in una nota Patrick Battipaglia, Coordinatore per l’Italia Insulare del Partito Animalista Italiano – Quello che è successo a Sciacca ci lascia a dir poco sgomenti. Non è possibile che qualcuno, impunemente, continui a commettere atti violenti nei confronti di poveri animali indifesi. Chiediamo al sindaco di Sciacca di adempiere immediatamente alle sue responsabilità, – prosegue il dirigente del Partito Animalista Italiano – quindi, bonificare immediatamente l’intera area oggetto delle esche avvelenate e allo stesso tempo fare tutto il possibile, mediante anche l’intervento della polizia locale, per assicurare il prima possibile alla giustizia, chi si sta macchiando di una azione così meschina e crudele. Noi del Partito Animalista – conclude Patrick Battipaglia – chiediamo aiuto ai residenti della zona affinché ci aiutino a trovare i responsabili di questo crimine”.

“Chi avesse visto – conclude Battipaglia – qualcosa e vuole aiutarci a trovare il responsabile può farlo, anche in forma anonima, contattandoci telefonicamente al numero: 3471440434”.

Posidonia a Porto Palo di Menfi, oggi tavolo tecnico alla Regione per la rimozione

Si è svolto questa mattina il tavolo tecnico per lo spostamento degli accumuli di posidonia oceanica e sabbia depositata all’interno del porto turistico di Porto Palo di Menfi.

Al tavolo tecnico, convocato dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, hanno partecipato i rappresentanti dell’assessorato al Territorio e ambiente, dell’Arpa Sicilia, dell’Asp di Agrigento, la Capitaneria di Porto Devon il Circomare di Sciacca, il sindaco Vito Clemente, il vicesindaco, Sandro La Placa, gli assessori Pia Pisano e Miralba Riggio.

Al fine di individuare gli interventi da attuare per mitigare le criticità presenti, il tavolo tecnico ha fissato un sopralluogo operativo per il 26 gennaio 2024. Menfi accelera per risolvere il problema della posidonia che causa disagi in un’area particolarmente vocata al turismo.