Lascia la rianimazione il bambino di 4 anni caduto dal sesto piano a Palermo

Il bambino di 4 anni che il giorno della vigilia di Natale è caduto dal sesto piano insieme al padre, che è morto, ha lasciato il reparto di rianimazione dell’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo. 

Dopo un periodo di osservazione i medici hanno deciso di trasferirlo in un reparto di degenza. Nonostante la caduta da un’altezza di 20 metri, le condizioni del bambino non sono gravi. Presenta una frattura al braccio e alcuni valori che richiedono monitoraggio dopo l’impatto con il torace e l’addome sul tetto di un ristorante, in via Ausonia.

La dottoressa a capo del pronto soccorso pediatrico ha raccontato l’arrivo del piccolo, che piangeva e chiamava il padre, mentre l’uomo giaceva agonizzante accanto a lui in ambulanza.

“Mi chiedo – dice la dottoressa all’Ansa – se questo piccolo, che due anni fa ha perso la madre per il Covid, porterà in sé qualche segno indelebile di tutto questo. Da medico, mentre curavo insieme a tutta l’équipe del pronto soccorso il dolore provocato dalle lesioni del suo corpicino, mi sono accorta che non riuscivamo a curare qualcosa di più profondo che mi mostravano quei grandi occhi azzurri attoniti, terrorizzati, che cercavano di scorgere fra i camici bianchi un volto amico, conosciuto, rassicurante e protettivo: un dolore così profondo che non si può curare. E di fronte a tutto questo, mi sono sentita impotente, devastata da così tanta sofferenza”. 

“Noi tutti del pronto soccorso siamo soddisfatti degli interventi sanitari volti a salvaguardare la vita di questo bambino, ma non il dolore della sua esistenza. Questo deve farci riflettere sui veri valori, sulla bellezza della famiglia, sulla ricchezza dell’amore, sulla fortuna della salute, cose che spesso diamo per scontate; ma la vita ci insegna che non sempre lo sono”. 

Niente acqua per uso irriguo dal lago Arancio, sit in agricoltori a Sciacca

Si sono dati appuntamento domani mattina all’atrio comunale gli agricoltori saccensi perché non più sostenibile la situazione che impedisce l’utilizzo dell’acqua del Lago Arancio per usi irrigui.

Per un paio d’ore faranno un sit in a Palazzo di città in attesa di essere ricevuti dal sindaco e dall’assessore all’agricoltura, Francesco Dimino.

L’ ultimo stop all’uso delle acque si è ripresentato dopo pochi mesi per l’invaso agrigentino nel quale è stata rilevata “persistente la presenza di diverse specie di cianobatteri”.

Nelle ultime settimane, tutto e’ rimasto bloccato come nei mesi scorsi quando c’era stato un primo stop.

Disagi per i produttori agricoli di Sambuca e Santa Margherita Belice e Sciacca che impiegano l’acqua del Lago Arancio per irrigare i loro terreni.

Durante la scorsa estate era già scattato lo stop al prelievo dell’acqua, ma poi un abbassamento dei parametri aveva consentito l’utilizzo dell’acqua.

Uno stato di estrema urgenza in cui versa il settore agricolo locale a seguito dell’impossibilità di effettuare l’irrigazione delle colture attualmente in piena fase produttiva tra le quali quelle orticole e quelle agrumicole

Indagato per maltrattamenti alla compagna, torna in libertà giovane di Caltabellotta

I carabinieri della stazione di Caltabellotta hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, su input della Procura di Roma, nei confronti di un ventiseienne di Caltabellotta.

In seguito ad interrogatorio di garanzia il giovane, assistito di fiducia dagli avvocati Giuseppa Occhipinti del Foro di Sciacca e Vincenzo Salvo del Foro di Marsala, ha deciso di sostenere l’interrogatorio, non avvalendosi della facoltà di non rispondere, e i suoi difensori sulla base di quanto emerso dagli atti e dall’interrogatorio, hanno chiesto ed ottenuto la modica dell’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il giovane è stato immediatamente scarcerato, ed in attesa di processo avrà il divieto di avvicinamento alla persona offesa ad una distanza di almeno 500 metri nonché divieto di comunicazione con ogni forma.

Il giovane in sede di interrogatorio di garanzia, presso la compagnia dei carabinieri di Sciacca, ha respinto le accuse e l’avvocato Occhipinti sostiene la completa innocenza del suo assistito.

La competenza sulla vicenda è dell’autorità giudiziaria di Roma perchè i fatti contestati si sarebbero svolti nei mesi scorsi tra Roma e Sciacca. L’interrogatorio di garanzia si è svolto in videoconferenza tenuto dal gip del Tribunale di Roma, Angelo Giannetti.

Nella foto, gli avvocati Occhipinti e Salvo

Sbarchi a Lampedusa anche a Natale, 278 migranti soccorsi

Non si ferma neppure durante le festività natalizie il flusso migratorio verso Lampedusa, con ben 278 migranti approdati tra la giornata di ieri e la notte appena trascorsa. Le motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza sono intervenute per soccorrere cinque imbarcazioni in difficoltà.

Le ultime tre imbarcazioni, avvistate durante la notte, trasportavano complessivamente 94 persone di diverse nazionalità. A bordo, 12 tunisini, 40 egiziani, siriani e sudanesi, e 42 ivoriani, ghanesi, nigeriani, liberiani e burkinabè.

Il giorno di Natale ha visto l’arrivo di ulteriori 134 egiziani, trasbordati da un peschereccio di 15 metri sul quale viaggiavano. Secondo quanto dichiarato, il loro viaggio è iniziato nella notte di venerdì da Zuara in Libia, pagando da 500 a duemila euro.

Poco prima della mezzanotte, altre 49 persone provenienti da Liberia, Gambia, Nigeria e Sierra Leone sono sbarcate a Lampedusa. Il barchino di 7 metri proveniente da El Ambra in Tunisia è stato bloccato dai militari della motovedetta V1102 delle Fiamme Gialle.

I gruppi di migranti, tra cui 25 minori non accompagnati, sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola, che al momento dell’arrivo era deserto. La Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento di 184 persone con il traghetto di linea per Porto Empedocle.

Lieve scossa di terremoto nel Belice con epicentro Santa Ninfa

Ha tremato stamane la terra nel Belice, una lieve scossa di terremoto quella registrata alle 7.25 dalla sala Sismica dell’Ingv di Roma che ha segnato una magnitudo 2.5.

L’epicentro e’ stato localizzato ad una latitudine di 37.7720, longitudine 12.8500 e profondità di 11 chilometri, in contrada Sant’Agostino nel territorio comunale di Santa Ninfa, uno dei paesi più colpiti dal terribile terremoto del 1968.

Non si segnalano, per fortuna , nessun danno a persone o cose.

Fuga dal posto fisso al Comune di Sciacca con altri 8 su 12 che rinunciano, Pira: “Le aspettative della generazione zeta sono diverse” (Video)

Domani, mercoledì 27 dicembre 2023, partiranno le convocazioni per la firma del contratto da parte di 12 nuovi dipendenti del Comune di Sciacca. E’ l’ultima tranche del concorsone per 34 posti bandito dalla giunta guidata da Francesca Valenti. Anche questa volta e in misura ancora maggiore rispetto alla prima fase, in tanti hanno rinunciato. Scorrimento delle graduatorie per 8 dei 12 posti delle categorie D1 e C1. Tutti coloro che hanno accettato il 29 dicembre 2023 firmeranno il contratto ed entreranno in servizio.

Il primo gruppo di nuovi dipendenti, composto da 20 unità, è in servizio già da qualche mese. Inizialmente erano 28 le assunzioni in programma. A determinare la possibilità di ampliare il numero sulla base del concorso la delibera di giunta del marzo 2022 riguardante la dotazione organica del piano triennale del personale per il triennio 2022-2024 e la successiva autorizzazione allo scorrimento delle graduatorie per sei assunzioni derivanti dall’annualità 2022.

Si è proceduto anche alla modifica del profilo di due unità di istruttore tecnico in istruttore amministrativo contabile procedendo allo scorrimento tra gli idonei della rispettiva graduatoria. Ed ancora, alla modifica del profilo di un altro istruttore tecnico in istruttore amministrativo contabile e di una unità di geologo in istruttore direttivo tecnico, sempre con scorrimento tra gli idonei della rispettiva graduatoria.

Per 2 posti di commissario della Polizia municipale non si procederà in questa fase all’assunzione perchè, a seguito di un ricorso, si è in attesa del pronunciamento del Tar.

I 14 nuovi dipendenti del Comune di Sciacca (compresi quelli per i quali si attende il Tar) sono 5 unità di istruttore direttivo tecnico, funzionari di categoria D1; 2 istruttore direttivo di Polizia municipale, funzionari di categoria D1; 1 istruttore direttivo amministrativo/contabile, funzionario di categoria D1. Ed ancora, 1 agente di Polizia municipale, istruttore categoria C1; 4 istruttore amministrativo contabile, categoria C1; 1 esperto informatico, istruttore categoria C1.

Perchè tante rinunce? Qualche anno fa sarebbe stato impensabile non accettare il posto al Comune. Ne abbiamo parlato con il sociologo Francesco Pira, professore associato in “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” presso l’Università di Messina.

“La generazione zeta – dice Pira – ha altre aspettative”.

L’omicidio di Caltabellotta, fissato l’incidente probatorio per sentire 5 nordafricani

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha fissato per giovedì 28 dicembre, al palazzo di giustizia di Sciacca, l’incidente probatorio per sentire cinque nordafricani in merito all’aggressione dalla quale è scaturito l’omicidio di Abdelhakim Falquihi, colpito con bastoni e con una pietra, nella tendopoli di Caltabellotta.

L’incidente probatorio, che comporta una vera e propria anticipazione della prova che si forma in dibattimento. è stato chiesto dal sostituto procuratore Michele Marrone che coordina le indagini dei carabinieri.

C’è il rischio che i cinque, soggetti non in regola con il permesso di soggiorno, non possano essere esaminati in dibattimento e da qui la decisione dell’incidente probatorio.

Sono tre gli indagati per l’omicidio, un cinquantenne e un quarantatreenne, entrambi del Marocco, irreperibili, che avrebbero agito in concorso con Ahmed Boudra, di 34 anni, anch’egli del Marocco. I fatti si riferiscono al 18 novembre scorso, a Caltabellotta.

I due indagati che risultano irreperibili non sono stati rintracciati presso l’ultimo domicilio e in tutto il territorio di Villabate, Alcamo, Castellammare del Golfo e Salemi.

Ahmed Boudra, invece, si trova in carcere e qualche giorno fa il Tribunale del Riesame di Palermo ha rigettato l’istanza di revoca della misura che era stata avanzata dal suo difensore, l’avvocato Giuseppe La Barbera.

Il trentaquattrenne, dinanzi al gip del Tribunale di Sciacca, avrebbe affermato che il ventinovenne poi deceduto e un’altra persona sarebbero entrate nella tenda prendendolo per il bavero e picchiandolo.

Secondo il racconto dell’indagato sarebbero stati altri a colpire il ventinovenne. Il trentaquattrenne è indagato per omicidio volontario in concorso con i due soggetti che allo stato non sono stati ancora rintracciati.

“Toga d’oro” all’avvocato riberese Fabiola Lacagnina

La “Toga d’oro”, tradizionale riconoscimento promosso dall’Ordine degli Avvocati di Sciacca, la cui cerimonia si è svolta nella sede de tribunale di Sciacca , quest’ anno e’ stata assegnata a Fabiola Lacagnina, giovane avvocato riberese che ha svolto il praticantato presso gli studi degli avvocati Di Paola e Di Gangi di Sciacca.

Si è laureata all’Università Sacro Cuore di Milano conseguendo la licenza in “Utroque Iure” presso la Pontificia Università Lateranense dove ha conseguito anche il dottorato e il titolo di postulatore presso il Dicastero delle Cause dei Santi.

L’avvocato Ferdinando Testoni, in memoria dell’avvocato e magistrato Onorio Testoni, al quale e’ dedicato il premio che va al neo avvocato che ha superato con il voto più alto l’esame di abilitazione, ha consegnato la pregevole toga.

Nella stessa cerimonia, l’Ordine degli Avvocati di Sciacca ha premiato per i 25 e 50 anni di professione, gli avvocati: Antonino Amato, Pietro Casandra, Vincenzo Cucchiara, Paolo Femminella, Baldassare Ficani, Leonardo Gagliano, Francesco Giambalvo, Giuseppe Livio, Marilia Montalbano, Leonarda Scaduto, Vincenzo Scaglione, Francesca Sclafani e Paolo Sclafani.

In pensione Leo Ferlito, un pezzo di storia del Commissariato di Polizia di Sciacca

E’ entrato in polizia nel 1989 operando, fino al 1995, alla Squadra Mobile, sezione Narcotici, di Agrigento. Dal 30 dicembre 1995 è in servizio al Commissariato di Polizia di Sciacca e venerdì 29 dicembre, avendo compiuto 60 anni, sarà l’ultimo giorno di lavoro per Leo Ferlito.

Andrà in pensione da Soprintendente e lasciando un bagaglio carico di ricordi a Sciacca che è diventata la sua città. Prima con Giacomo D’Angelo e poi con Leo Ferlito è stata creata la Uigos a Sciacca, la diramazione nei Commissariati della Digos.

Non c’è stato un personaggio da tutelare con particolare attenzione, da Rania di Giordania a Paolo Gentiloni pochi mesi fa, per il quale non è intervenuto Leo Ferlito ha seguito, per servizio, anche tutti i comizi, le assemblee politiche, i cortei, le manifestazioni.

Sono passati quasi 30 anni da quando è arrivato a Sciacca, nel Commissariato di via Carrozza, allora guidato da Antonino Messineo, attuale questore e dirigente dell’Ispettorato di Ps del Vaticano.

Tra qualche giorno Leo Ferlito saluterà i colleghi e anche Sciacca che, però, resterà sempre nel suo cuore.

Il sindaco fa da custode e tiene aperto il cimitero di Naro

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Il piccolo centro di Naro, nell’Agrigentino, si trova ad affrontare una situazione insolita, con il cimitero chiuso a causa di carenze organizzative e di personale. La mancanza di dipendenti per gestire l’importante struttura ha portato il sindaco, Maria Grazia Brandara, a prendere una decisione eccezionale: assumere temporaneamente il ruolo di custode.

Carenze organizzative a Naro

La cronica mancanza di personale al cimitero di Naro crea disagi per i residenti.

Brandara, in una riunione con il personale interessato, ha esposto le preoccupazioni riguardo alle assenze improvvisate e ha sollevato la questione della responsabilità nella programmazione e nell’organizzazione dei turni.

Nel tentativo di risolvere immediatamente la questione, il sindaco ha garantito che il cimitero rimanesse aperto per consentire ai residenti di visitare i propri cari defunti.

Maria Grazia Brandara: Sindaco e Custode straordinaria

Il sindaco assume personalmente il ruolo di custode per garantire il diritto delle persone di visitare i loro cari defunti.

Tuttavia, la vicenda non si ferma qui. Brandara ha annunciato che dopo le festività natalizie verranno valutate le azioni necessarie per garantire un funzionamento regolare del cimitero. Ciò potrebbe includere misure disciplinari e, se del caso, sanzioni anche di natura penale.

La sindaca si impegna a fare luce sulla situazione, assicurando che eventuali responsabilità saranno deferite alle competenti autorità.

Prospettive future e azioni del sindaco

Dopo le festività natalizie, Brandara annuncia valutazioni e possibili azioni, incluso l’esame di responsabilità penali.