Maturità 2026, tutte commissioni d’esame negli istituti superiori di Sciacca

Sono oltre 500 mila gli studenti italiani che tra poche settimane affronteranno l’esame di Stato 2026, l’ultimo appuntamento del percorso scolastico prima del diploma.

La prima prova scritta, quella di Italiano comune a tutti gli indirizzi, è fissata per giovedì 18 giugno alle ore 8.30, mentre venerdì 19 giugno si svolgerà la seconda prova sulle discipline caratterizzanti dei diversi percorsi di studio.

A seguire prenderanno il via i colloqui orali secondo il calendario stabilito dalle singole commissioni.

In vista dell’avvio degli esami, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la composizione delle commissioni d’esame.

Anche negli istituti superiori di Sciacca sono stati ufficializzati i nominativi dei presidenti, dei commissari esterni e dei commissari interni che accompagneranno i maturandi verso il traguardo del diploma.

Al Liceo Classico “Tommaso Fazello” la IX Commissione sarà presieduta da Alfio Russo. Per entrambe le sezioni dell’indirizzo classico, la A e la D, i commissari esterni saranno Francesca Scozzari per Lingua e cultura latina e Rosalia Antonella Sgarito per Storia.

Nella sezione A i commissari interni saranno Maria Tulone per Lingua e letteratura italiana e Andrea Giuseppe Ribaudo per Matematica, mentre nella sezione D gli stessi ruoli saranno ricoperti da Vita Ciaccio per Lingua e letteratura italiana e ancora da Andrea Giuseppe Ribaudo per Matematica.

Al Liceo Scientifico “Enrico Fermi”, per la XVIII Commissione presieduta da Elisa Maria Enza Casalicchio, le sezioni ASC e CSC dell’indirizzo scientifico avranno come commissari esterni Baldassare Aldo Bono per Matematica e Antonietta Saieva per Storia.

Nella sezione ASC i commissari interni saranno Sandra Tornetta per Lingua e letteratura italiana e Cinzia Montalbano per Scienze naturali, mentre nella sezione CSC saranno Anna Musumeci per Lingua e letteratura italiana e Daniela Pinelli per Scienze naturali.

La XIX Commissione del medesimo istituto sarà guidata da Giovanna Pisano. Per le sezioni BSC e DSC dell’indirizzo scientifico, i commissari esterni saranno Liborio Ciulla per Matematica e Marianna Giancani per Storia.

Nella sezione BSC i commissari interni saranno Alida Alessi per Lingua e letteratura italiana e Rosario Sgrò per Scienze naturali. Nella sezione DSC saranno invece Lucia Tummiolo per Lingua e letteratura italiana e Rosario Sgrò per Scienze naturali.

Per l’indirizzo Scienze Applicate, la VI Commissione sarà presieduta da Mirella Vella. Le sezioni ESC e FSC avranno come commissari esterni Rita Marsala per Matematica e Martina Sabella per Storia. Nella sezione ESC i commissari interni saranno Maria Grazia Gallucci per Lingua e letteratura italiana e Giuseppe Scorsone per Scienze naturali. Nella sezione FSC saranno Rosalba Catalano per Lingua e letteratura italiana e Cinzia Montalbano per Scienze naturali.

La III Commissione del liceo linguistico, presieduta da Giuseppina Morreale, vedrà impegnati Francesco Ciaccio per Scienze naturali e Francesca Vullo per Lingua e cultura straniera 1 come commissari esterni. Per entrambe le sezioni, ALI e BLI, i commissari interni saranno Calogera Daniela Campione per Lingua e letteratura italiana e Rosa Angela Valenti per Lingua e cultura straniera 2.

Per l’indirizzo Scienze Umane, la IX Commissione sarà presieduta da Cinzia Montana. I commissari esterni saranno Giuseppina D’Anna per Scienze umane e Gisella Mossuto per Lingua e cultura straniera.

Nella sezione ASU i commissari interni saranno Gero Maggio per Lingua e letteratura italiana e Rita Antonella Ferrara per Storia dell’arte, mentre nella sezione CSU saranno Rosalba Catalano per Lingua e letteratura italiana e Gerlando Fabio Putrone per Storia dell’arte.

La III Commissione dell’indirizzo Economico Sociale sarà presieduta da Calogero Gioacchino Amato.

Per la sezione BSE i commissari esterni saranno Antonio Fabio Bosco per Lingua e cultura straniera 1 e Fabrizio Fanara per Diritto ed economia politica. I commissari interni saranno Gero Maggio per Lingua e letteratura italiana e Giuseppina La Marca per Scienze umane.

All’Istituto Tecnico Agrario “C. Amato Vetrano” la I Commissione sarà presieduta da Michele Di Pasquali. Per l’indirizzo Produzioni e Trasformazioni i commissari esterni saranno Grazia Maria Rita Ciaccio per Lingua inglese e Angela Mortellaro per Produzioni vegetali, mentre quelli interni saranno Grazia Vetrano per Lingua e letteratura italiana e Leonardo Montalbano per Trasformazione dei prodotti. Nell’indirizzo Viticoltura ed Enologia, gli stessi commissari esterni saranno affiancati da Maria Daniela Bono per Economia, estimo, marketing e legislazione e Barbara Lazzara per Lingua e letteratura italiana.

All’ITC “Don Michele Arena”, la VI Commissione presieduta da Calogero Carlino vedrà Salvatore Capodicasa per Economia aziendale e Caterina Casà per Lingua inglese come commissari esterni nelle sezioni B e D dell’indirizzo Sistemi Informativi Aziendali. Nella sezione B i commissari interni saranno Alice Antonia Titone per Lingua e letteratura italiana e Giovanna Bono per Informatica, mentre nella sezione D saranno Donatella Anna Maria Verde per Lingua e letteratura italiana e Marianna Turturici per Informatica.

All’I.P.S.I.A. “Accursio Miraglia”, la I Commissione sarà presieduta da Giuseppe Bennardo. Per le sezioni A ed E dell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica i commissari esterni saranno Graziella Costanza per Lingua e letteratura italiana e Luigi Martino Scandaglia per Sistemi automatici. Nella sezione A i commissari interni saranno Giovanni Scirica per Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici e Roberta Miliziano per Lingua inglese; nella sezione E Vincenza Cantone per Lingua inglese e Pietro Bivona per Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici.

La V Commissione dello stesso istituto sarà presieduta da Antonio Moscato. Per le sezioni B e C dell’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica, i commissari esterni saranno Elisabetta Castronovo per Lingua inglese e Assuntina Catania per Lingua italiana. Nella sezione B i commissari interni saranno Gioacchino Lala per Tecnologie elettriche-elettroniche e applicazioni e Calogero Catanzaro per Tecnologie e tecniche di installazione, manutenzione e diagnostica. Nella sezione C saranno invece Onofrio Allegro per Laboratori tecnologici ed esercitazioni e Giuseppe Arcuri per Tecnologie e tecniche di installazione, manutenzione e diagnostica.

All’IPSCT “Saverio Friscia”, la I Commissione sarà presieduta da Patrizia Pilato. Per l’indirizzo Odontotecnico i commissari esterni saranno Antonella Marino per Lingua italiana e Alfonso Napoli per Lingua inglese, mentre quelli interni saranno Marcella Mulè Cascio per Scienze dei materiali dentali e Nicolò Patti per Esercitazioni di laboratorio di odontotecnica. Per l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale i commissari interni saranno invece Leda Lucia Gallo per Igiene e cultura medico-sanitaria e Filippina Amari per Psicologia generale ed applicata.

All’IPSEOA “Senatore G. Molinari”, la VII Commissione sarà presieduta da Luigi Costanza. Per le sezioni D ed E dell’indirizzo Enogastronomia i commissari esterni saranno Calogero Di Franco per Lingua inglese e Maria Grazia Aprile per Lingua italiana. Nella sezione D i commissari interni saranno Girolama Miliano per Scienza e cultura dell’alimentazione e Calogero Cucchiara per Laboratorio enogastronomia cucina; nella sezione E Caterina Ventimiglia per Scienza e cultura dell’alimentazione e ancora Calogero Cucchiara per Laboratorio enogastronomia cucina.

L’VIII Commissione sarà invece presieduta da Carmela Campo. Per le sezioni G e I i commissari esterni saranno Nora Cinquemani per Lingua italiana e Angelo Mallia per Lingua inglese. Nella sezione G i commissari interni saranno Rosalia Restivo per Scienza e cultura dell’alimentazione e Antonino Amato per Laboratorio enogastronomia sala e vendita. Nella sezione I saranno invece Salvatore Zambuto per Diritto e tecniche amministrative e Lidia Russo per Laboratorio di accoglienza turistica.

Per il corso serale dell’istituto alberghiero, la III Commissione sarà presieduta da Sebastiana Dente. Nella sezione S i commissari esterni saranno Giovanna Di Liberto per Lingua inglese e Millefiori Giuseppe Noto per Lingua e letteratura italiana, mentre i commissari interni saranno Girolama Miliano per Scienza e cultura dell’alimentazione e Fabrizio Nicolosi per Laboratorio servizi enogastronomici – cucina. Nella sezione T i commissari esterni saranno Vito Borzellino per Produzioni vegetali e Giovanna Di Liberto per Lingua inglese; i commissari interni saranno Rosa Anna Guadagni per Lingua e letteratura italiana e Maria Vittoria Totò per Trasformazione dei prodotti.

Al Liceo Artistico “Giuseppe Bonachia”, infine, la I Commissione sarà presieduta da Salvatore Scimè. Per entrambe le sezioni, Arti Figurative Plastico-Pittorico e Architettura e Ambiente, i commissari esterni saranno Gaetano Di Giacomo per Lingua e letteratura italiana e Angelo Vita per Filosofia. Nella sezione A i commissari interni saranno Francesco Volpe per Discipline plastiche e scultoree e Alberto Campo per Fisica, mentre nella sezione B saranno Sebastiano Ragusa per Discipline progettuali architettura e ambiente e Alberto Campo per Fisica

Sciacca, gara da oltre 360 mila euro per la gestione di cani e gatti randagi

Il Comune di Sciacca ha approvato la determina a contrarre e gli atti di gara per l’affidamento del servizio di cattura, trasporto, ricovero, custodia, cura e mantenimento dei cani e dei gatti randagi rinvenuti nel territorio comunale. L’appalto avrà durata di un anno, dal 6 luglio 2026 al 6 luglio 2027.

La procedura sarà aperta e verrà aggiudicata con il criterio del minor prezzo. Il valore stimato dell’appalto ammonta a 280.725 euro oltre iva, mentre il quadro economico complessivo previsto dall’amministrazione raggiunge 361.163,45 euro iva inclusa.

La gara è suddivisa in tre lotti. Due destinati alla gestione di 220 cani complessivi e uno relativo a 10 gatti. Gli importi posti a base di gara sono pari a 3,40 euro al giorno per ogni cane e 1,70 euro al giorno per ogni gatto.

Il servizio comprende la custodia, l’alimentazione, le cure veterinarie, il mantenimento degli animali e l’eventuale smaltimento delle carcasse in caso di decesso. È inoltre previsto un servizio extra-canone per il recupero e il trasferimento di cani e gatti feriti o sofferenti, per un importo stimato di 1.500 euro oltre iva.

Nella determina si evidenzia che la continuità del servizio è ritenuta necessaria per garantire la tutela igienico-sanitaria e della salute pubblica. La gara sarà gestita in modalità telematica attraverso la piattaforma “Tutto Gare”.

“Uccise muratore nell’Agrigentino”, ridotta in appello la condanna a Giovanni Ferrera

La Corte d’Assise d’appello di Palermo, presieduta da Sergio Gulotta con a latere Pietro Pellegrino, ha rideterminato la pena a carico di Giovanni Ferrera, pensionato di 69 anni di Cattolica Eraclea, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Carmelo Contarini, muratore di 51 anni ucciso il 27 dicembre 2022.

Il delitto avvenne al culmine di una lite scoppiata per divergenze sui lavori edili eseguiti dalla vittima nell’abitazione della cugina dell’imputato. Ferrera avrebbe colpito Contarini con una coltellata al torace dopo un violento litigio.

I giudici hanno fissato la condanna in 9 anni e 5 mesi di reclusione, riducendo la pena rispetto ai 14 anni e 2 mesi inflitti in primo grado dal tribunale di Agrigento.

Strage di Altavilla Milicia, chiesti 30 anni per Giovanni Barreca e l’ergastolo per i due presunti complici

La Procura di Termini Imerese ha chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per Giovanni Barreca, il muratore accusato della strage avvenuta nel febbraio del 2024 ad Altavilla Milicia, in cui persero la vita la moglie Antonella Salamone e i figli Kevin, 16 anni, ed Emanuel, 6 anni.

Per Sabrina Fina e Massimo Carandente, coinvolti nel procedimento come coimputati, i pubblici ministeri hanno invece sollecitato la pena dell’ergastolo.

La differenza nella richiesta avanzata dall’accusa sarebbe legata alle condizioni psichiche di Barreca, ritenuto parzialmente incapace di intendere e di volere.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la tragedia si consumò all’interno dell’abitazione della famiglia ad Altavilla Milicia.

Barreca, animato da convinzioni religiose estreme, avrebbe maturato la convinzione che nella casa e nei suoi familiari fosse presente una forza demoniaca. In vita rimase soltanto la figlia maggiore Miriam.

Le indagini hanno ricostruito un contesto caratterizzato da incontri di preghiera ai quali avrebbero partecipato anche Fina e Carandente, conosciuti nell’ambito di una comunità evangelica. Prima degli omicidi, le vittime sarebbero state sottoposte a violenze particolarmente gravi.

Tra gli episodi contestati emerge la sorte del piccolo Emanuel, che avrebbe subito ripetute torture.

Conclusa la requisitoria della Procura, il processo è entrato nella fase delle arringhe difensive. Il collegio ha aggiornato l’udienza al prossimo 10 giugno.

Nello stesso procedimento giudiziario era stata coinvolta anche Miriam Barreca. In primo grado la giovane era stata condannata a 12 anni e 8 mesi per concorso nella strage. Successivamente la Corte d’Appello ha riformato la decisione, pronunciando l’assoluzione della ragazza in quanto ritenuta incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.

Incidente mortale a Trapani, meccanico muore schiacciato da un camion

Un tragico incidente sul lavoro si è verificato a Trapani, dove un meccanico di 53 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da un camion mentre stava effettuando una riparazione all’interno della propria officina.

L’uomo, Salvatore Consolatevi, era impegnato in un intervento di manutenzione su un mezzo pesante quando, per cause ancora in fase di accertamento, il camion è improvvisamente precipitato travolgendolo. L’episodio rappresenta l’ennesimo incidente mortale a Trapani che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Incidente mortale a Trapani durante un intervento di manutenzione

Secondo le prime ricostruzioni, il meccanico stava lavorando sotto il camion al momento dell’incidente. Il mezzo sarebbe improvvisamente ceduto, schiacciando il 53enne e provocandogli gravissime ferite.

Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, i Vigili del Fuoco e i carabinieri. I sanitari hanno prestato le prime cure all’uomo, le cui condizioni sono apparse fin da subito molto critiche.

Il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Vista la gravità del quadro clinico, i medici hanno successivamente disposto il trasferimento all’ospedale Civico di Palermo.

I soccorsi e il decesso in ospedale

Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, il 53enne è deceduto poco dopo il ricovero nel capoluogo siciliano. Le lesioni riportate nello schiacciamento si sono rivelate troppo gravi.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra familiari, amici e conoscenti della vittima. La morte dell’uomo ha colpito l’intera comunità trapanese, dove era conosciuto per la sua attività professionale.

Indagini aperte sull’incidente mortale a Trapani

Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’officina. Gli investigatori dovranno chiarire le cause che hanno provocato la caduta del camion e verificare tutti gli elementi utili a definire la dinamica dell’incidente.

L’ennesimo incidente mortale a Trapani si aggiunge alla lunga serie di tragedie che continuano a verificarsi negli ambienti di lavoro. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per accertare ogni responsabilità e fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del meccanico.

Porto di Sciacca, proposta di finanziamento da 4 milioni per la banchina San Pietro

Potrebbero arrivare nuove risorse per il porto di Sciacca. Nell’ambito della riprogrammazione dei fondi Fsc 2021-2027 è stata avanzata una proposta che prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro destinati a un intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione della banchina “San Pietro”. 

La misura rientra in una più ampia revisione degli interventi finanziati con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Secondo la documentazione trasmessa dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, le risorse verrebbero destinate al recupero della banchina, attualmente non utilizzabile e sottoposta a limitazioni, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a un’area strategica dello scalo marittimo saccense. 

Il progetto, elaborato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, prevede opere per migliorare le condizioni strutturali dell’infrastruttura portuale e integrarsi con gli interventi già programmati nella zona della banchina di riva nord. 

Nella proposta di riprogrammazione, il porto di Sciacca compare tra gli interventi individuati dalla Regione per l’utilizzo delle risorse liberate da altri progetti che presentano ritardi nell’iter autorizzativo. Per la banchina “San Pietro” è previsto un finanziamento di 4 milioni di euro. 

Sulla vicenda intervengono i rappresentanti del circolo territoriale di Fratelli d’Italia di Sciacca, che sottolineano l’importanza dell’iniziativa per il rilancio delle attività portuali e per le prospettive di crescita economica del territorio. Secondo quanto evidenziato nella nota, il completamento delle opere previste nella zona nord del porto e il nuovo intervento sulla banchina “San Pietro” potrebbero contribuire a rafforzare la funzionalità complessiva dello scalo, sia sotto il profilo commerciale che turistico. 

La proposta dovrà adesso seguire l’iter previsto per l’approvazione definitiva nell’ambito della programmazione regionale delle risorse FSC. 

Porto di Marinella di Selinunte, protesta dei pescatori contro i lavori sulla posidonia

Momenti di tensione nel porto di Marinella di Selinunte, dove un gruppo di pescatori ha impedito l’avvio delle operazioni previste per la rimozione della posidonia accumulata da tempo lungo la banchina.

Per manifestare il proprio dissenso, alcuni operatori del settore si sono sistemati direttamente sui cumuli di materiale vegetale, mentre altri hanno occupato l’area davanti ai mezzi destinati all’intervento, bloccandone di fatto l’attività.

Alla base della protesta c’è la convinzione che l’operazione programmata non sia sufficiente a risolvere le criticità dello scalo marittimo.

Secondo i pescatori, eliminare soltanto la posidonia depositata sulla banchina non consentirebbe infatti di affrontare il problema principale rappresentato dall’insabbiamento e dall’ostruzione dell’area portuale.

L’intervento era stato affidato dalla Regione alla società incaricata dei lavori, con attività previste fino al prossimo 23 luglio. Tuttavia, l’opposizione dei lavoratori del mare ha costretto gli operatori a interrompere le operazioni e ad allontanare il mezzo meccanico giunto sul posto.

I manifestanti chiedono invece un intervento più incisivo, sollecitando l’avvio delle opere di dragaggio ritenute indispensabili per ripristinare la piena funzionalità del porto.

Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri per monitorare la situazione e garantire l’ordine pubblico.

Il ristoratore Zambito dopo il furto: “Sciacca non è una città sicura, ma io vado avanti” (Video)

Poche ore dopo la “visita” dei ladri nel suo ristorante di corso Vittorio Emanuele Domenico Zambito è ancora dispiaciuto e anche un pò stupito “perchè Sciacca credevo fosse una città sicura – dice -. Io sono arrivato da un paese di mille abitanti, ho investito in quest’attività e nonostante quanto accaduto vado avanti”.

Il ristorante “La Lucciola”, che Zambito, arrivando da Calamonaci, ha aperto meno di un anno fa, è tra quelli che hanno subito furti negli ultimi giorni. In questo locale hanno rubato circa 300 euro di mance dei dipendenti e alcune bottiglie di vino. Alla porta a vetri che hanno forzato c’è ancora l’impronta di una mano che la polizia ha rilevato.

“Le forze dell’ordine a Sciacca non sono in numero sufficiente – dice Zambito – ed è chiaro che se c’è un’emergenza a San Marco non possono essere contemporaneamente in centro. Speriamo che arrivino altre unità”.

Alla domanda se ha notato stranezze nel centro storico negli ultimi tempi Zambito risponde in maniera chiara: “Abbiamo le nostre idee su chi può essere stato perchè ci sono alcuni sbandati che girano in zona. Noi abbiamo affettatrici, macchine industriali e se fosse stata gente del mestiere sarebbe andata su questo. Invece, hanno preso quattro spiccioli e questo mi porta a ritenere che possa essersi trattato di tossicodipendenti ai quali mancava “la materia prima” e che volevano agire con velocità”.

Zambito, nonostante questa brutta esperienza, è felice dell’attività a Sciacca: “Ci prendiamo le nostre soddisfazioni nel lavoro – dice – e adesso andiamo avanti più forti di prima”

Il tuo materasso ha più di 8 anni? Ecco i 7 segnali che ti dicono che sta rovinando il tuo sonno

Un materasso usurato perde la sua capacità di sostegno e diventa un ricettacolo di acari; se presenta avvallamenti, provoca dolori al risveglio o ha superato gli 8 anni di vita, è il momento di sostituirlo per tutelare la tua salute.

Perché un materasso non dura per sempre

Molte persone considerano il materasso un acquisto “per la vita”, un oggetto destinato a durare decenni senza mai perdere le sue caratteristiche originarie. La realtà, supportata da studi ergonomici e igienico-sanitari, è ben diversa: nessun materasso è eterno.

Con il passare del tempo e l’uso quotidiano, i materiali interni subiscono un inevitabile degrado strutturale, perdendo progressivamente la loro elasticità e la capacità di sostenere correttamente il peso del corpo. Continuare a dormire su un supporto ormai esausto non è solo una questione di minor comfort, ma rappresenta un vero e proprio rischio per la salute della colonna vertebrale e per la qualità generale del riposo.

Saper riconoscere i segnali di usura è fondamentale per intervenire prima che i danni diventino cronici.

Cosa succede dentro un materasso con il passare degli anni

Il deterioramento di un materasso è un processo fisico e meccanico inevitabile. Ogni notte, il sistema di riposo deve sopportare il peso del corpo, assorbire i movimenti e gestire l’umidità e il calore rilasciati dalla traspirazione — circa un terzo di litro di sudore a notte.

Le molle, sottoposte a continue compressioni, perdono la loro tensione originaria; le schiume poliuretaniche e il memory foam, a causa del calore e del peso, tendono a ossidarsi e a perdere la loro resilienza, ovvero la capacità di tornare alla forma iniziale dopo la compressione. A questo si aggiunge il fattore igienico: negli anni, all’interno del materasso si accumulano polvere, cellule morte della pelle e acari, compromettendo la salubrità dell’ambiente in cui dormiamo.

L’errore più comune: aspettare che sia troppo tardi

L’errore più diffuso è aspettare che il materasso sia visibilmente distrutto — con molle che sporgono o buchi evidenti — prima di prendere in considerazione l’idea di cambiarlo. Molti ignorano che la perdita di portanza interna avviene molto prima che i difetti diventino visibili a occhio nudo sulla superficie esterna.

Un altro errore comune è cercare di prolungare artificialmente la vita di un materasso ormai ceduto, aggiungendo coperte piegate sotto le zone cedevoli o acquistando topper economici. Queste “soluzioni tampone” non solo sono inefficaci, ma spesso peggiorano la situazione, creando dislivelli innaturali che costringono la colonna vertebrale ad assumere posture ancora più scorrette durante la notte.

Cosa succede al tuo corpo se continui a dormire su un materasso usurato

Dormire su un materasso che ha superato il suo ciclo di vita utile — generalmente stimato tra i 7 e i 10 anni — ha conseguenze dirette e misurabili sul benessere quotidiano. Il corpo, privo del supporto necessario, sprofonda nelle zone usurate, disallineando la colonna vertebrale e generando tensioni muscolari continue.

Questo si traduce in risvegli accompagnati da mal di schiena, rigidità cervicale e formicolii agli arti. Inoltre, l’accumulo di allergeni all’interno dei materiali degradati può scatenare o aggravare problemi respiratori, riniti e asma notturna. Il sonno diventa frammentato, superficiale e per nulla ristoratore, portando a una stanchezza cronica che impatta negativamente sulle prestazioni diurne e sull’umore.

I 7 segnali che indicano quando è il momento di cambiare materasso

La soluzione inizia con un’attenta autovalutazione del proprio sistema di riposo. Ecco i 7 segnali inequivocabili che indicano la necessità di una sostituzione:

1. Età anagrafica superiore a 8-10 anni

Il materasso ha più di 8-10 anni di utilizzo. Anche se all’apparenza sembra integro, i materiali interni hanno già subito un degrado significativo della loro capacità di sostegno.

2. Avvallamenti visibili sulla superficie

La superficie presenta “buche” o impronte permanenti del corpo che non scompaiono quando ci si alza. Questo indica che le schiume o le molle hanno perso definitivamente la loro resilienza.

3. Dolori mattutini ricorrenti

Ti svegli regolarmente con mal di schiena, rigidità cervicale o dolori articolari che si attenuano durante la giornata. Se il dolore migliora stando in piedi, il problema è quasi certamente il materasso.

4. Effetto “amaca”

Tendi a rotolare involontariamente verso il centro del letto. Questo segnale indica che la struttura portante si è deformata, creando un avvallamento centrale che attira il corpo.

5. Risvegli frequenti durante la notte

Ti giri continuamente durante la notte per cercare una posizione comoda. Il corpo si muove perché non trova un supporto adeguato e cerca istintivamente una zona meno compromessa.

6. Rumori sospetti a ogni movimento

Senti scricchiolii metallici (nei materassi a molle) a ogni minimo movimento. Questo indica che il sistema interno è meccanicamente compromesso.

7. Temperatura eccessiva durante il sonno

Hai la sensazione che il materasso trattenga troppo calore, facendoti sudare più del normale. Le schiume degradate perdono la loro capacità di traspirazione, creando un microclima inadeguato.

Se riconosci anche solo tre di questi segnali, è il momento di rivolgersi a un professionista per far valutare il tuo sistema di riposo.

Conclusione

Il tuo materasso è il fondamento della tua salute notturna e, come ogni strumento sottoposto a usura quotidiana, ha un ciclo di vita limitato. Ignorare i segnali di cedimento strutturale o igienico significa accettare un compromesso inaccettabile sulla qualità del proprio riposo. Riconoscere che è giunto il momento di cambiare non è una spesa superflua, ma un investimento necessario per garantirti notti serene e risvegli pieni di energia.

La maggior parte delle persone si rende conto del problema solo quando è troppo tardi.

Se il tuo materasso mostra tre o più di questi segnali, è molto probabile che stia già compromettendo la qualità del tuo sonno. Ignorarlo significa continuare a convivere con il problema.

Per capire esattamente cosa sta succedendo nel tuo caso, puoi richiedere una valutazione professionale e senza impegno con gli artigiani di Meriflex Living a Sciacca. Puoi farlo visitando il laboratorio oppure contattando direttamente lo staff:

📍 Via dei Rovi, 12 – Sciacca

📞 0925 84230 – 349 58 71 273

Quanti anni ha esattamente il materasso su cui dormirai stanotte, e sei davvero sicuro che stia ancora proteggendo la tua schiena?

SCOPRI SUBITO COME STA IL TUO SONNO

“Test del sonno: scopri in 10 domande se il tuo materasso sta rovinando il tuo riposo”

Hai appena scoperto i 7 segnali di un materasso da sostituire. Vuoi una valutazione più completa? Rispondi a 10 domande e scopri subito se il tuo sistema di riposo sta lavorando per te — o contro di te.

Richiedi alla redazione di Risoluto, il Test Gratuito

Quanti giorni ancora sei disposto a iniziare con il dolore, prima di decidere di cambiare l’unica cosa che può davvero fare la differenza?

IN COLLABORAZIONE CON MERIFLEX LIVING

Sciacca, trovato morto in via San Cataldo un tunisino di 29 anni

È stato rinvenuto senza vita nella sua abitazione di via San Cataldo di Sciacca un tunisino di 29 anni, residente in città da otto anni.

A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa che non lo vedevano da due giorni. Dopo la segnalazione, sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato che, una volta forzato l’ingresso dell’abitazione, hanno trovato il giovane senza vita.

Secondo i primi accertamenti, il decesso risalirebbe ad almeno tre giorni fa e potrebbe essere stato causato da un’emorragia interna. Gli accertamenti eseguiti avrebbero comunque escluso cause violente, facendo propendere per una morte naturale.

Sul posto sono intervenute anche le Aquile della Protezione civile unitamente ai sanitari del 118. Al termine delle verifiche, la salma è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale di Sciacca.