Tour di Sciacca condivisi con guide professioniste in via sperimentale

Un team di guide turistiche ha lanciato un’importante proposta turistica a Sciacca in via sperimentale.

Si tratta di tour in modalità condivisa, noti anche come tour a raccolta per scoprire e vivere Sciacca, guidati da professionisti del territorio.

Questa tipologia di proposta li vede affiancati dalle strutture ricettive di Sciacca e dei dintorni e agenzie turistiche di incoming che possono proporre ai loro clienti 6 tour tematici, lanciati a rotazione, con una degustazione finale con prodotti locali in location selezionate.

“Lo scopo è – scrivono Vitalba Craparo e Marisa Gallo – quello di dare opportunità ai turisti di godere di una proposta di qualità con frequenza settimanale, ad un orario comodo e non troppo caldo, dalle 17,30 alle 20 ad un costo accessibile. Si ha anche l’opportunità di condividere l’esperienza e le sue emozioni con altri partecipanti-turisti con cui poter socializzare. Si tratta di un nuovo trend che funziona molto bene nelle grandi città e si sta sviluppando anche nelle cittadine di media grandezza. Con queste proposta vogliamo inoltre sensibilizzare e porre l’accento sull’importanza della figura professionale della guida turistica, normata dalla legge regionale 8/2004.
Una figura che è parte integrante della filiera turistica e che, oltre ad essere l’unica abilitata a svolgere in maniera legale tour guidati in città e nei siti di attrazione turistica, può assolutamente fare la differenza nella scoperta di un territorio.

Musumeci si fa da parte per la Presidenza della Regione: “Cercatevi un candidato”

“Basta con questo interminabile mercato nero dei nomi. Cercatevi un candidato che risponda alle vostre esigenze. Mi rendo conto di essere un presidente scomodo. Ringrazio di vero cuore Giorgia Meloni e Ignazio La Russa per il convinto e tenace sostegno datomi. Torno a fare il militante”. Così il governatore della Sicilia Nello Musumeci scrive sul proprio profilo Facebook, comunicando di fatto il ritiro della sua candidatura alle regionali del 25 settembre, sostenuta da FdI, ma osteggiata dal resto dei partiti di centrodestra.

“Abbiamo sempre difeso l’unità del centrodestra e continueremo a farlo, anche in Sicilia, dove il candidato migliore per noi rimane Nello Musumeci. Una cosa, però, non ci si può chiedere: sostenere un candidato che saliva sulla Sea Watch con il Pd”. Così Giorgia Meloni, sul suo profilo Twitter.

L’estate a Sciacca di Sergio Friscia, non poteva mancare la mitica granita di Aurelio

Il comico e conduttore Sergio Friscia sta proseguendo le sue vacanze a Sciacca dove dopo la pausa dai set e dai programmi dei palinsesti che lo vedono protagonista, ha continuato per le ultime settimane di luglio a lavorare per Rds dall’hotel Torre Barone trasmettendo in diretta all’interno del contenitore radiofonico con Anna Pettinelli.

Anche ad agosto Sergio sta proseguendo le sue vacanze in città che gli permettono di stare vicino alla sua famiglia anche se ormai per il noto personaggio le meritate ferie giungono agli sgoccioli e prossimamente sarà pronto a ripartire con i suoi numerosi impegni lavorativi. Intanto, oggi pomeriggio ha scelto di gustare una granita al Bar Roma di Aurelio Licata che cosi’ aggiunge al suo elenco di nomi con foto a corredo di vip che si sono recati nel suo locale.

Nello scatto in questione, Sergio Friscia e’ accanto non solo allo zio Aurelio ma anche all’immancabile moglie, Sarina Venezia.

Nuova associazione di promozione sociale a Sciacca, si chiama “Vox Populi”

0

Si è costituita lo scorso cinque agosto a Sciacca, una nuova associazione di Promozione Sociale. Si chiama “Vox Populi” ed e’ composta, allo stato di circa quindici soggetti. Presidente del sodalizio Andrea Giacalone

Essa si propone – scrive il neo presidente – di svolgere attività di promozione sociale nell’ambito del territorio cittadino, di avanzare agli enti locali proposte finalizzate alla promozione e alla tutela del territorio e, in tal senso, essa guarda con interesse alla vita politica della Città di Sciacca” .

Pietre d’inciampo per i morti di tumore, la proposta della sindaca di Naro

Il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara lancia ai colleghi della provincia la proposta di mettere una pietra d’inciampo per ogni morto di tumore nel comune che amministrano.

“Così – ha spiegato al Gds – come le pietre d’inciampo ricordano i deportati nei campi di sterminio, noi vogliamo fare memoria dei nostri morti per tumore dedicando ad essi qualcosa che possa essere un monito per una strage silenziosa”.

La prima cittadina del comune agrigentino nelle settimane passate, aveva chiesto un monitoraggio sull’ indice di mortalità a Naro per tumore. Secondo la prima cittadina, ci sarebbero un numero anomalo di frequenza di patologie tumorali.

“Voglio essere estremamente chiara – spiega -: non si tratta di un paragone tra le vittime della follia nazista e i morti per patologie tumorali, anche perché ho avuto e avrò sempre massima fiducia nei confronti delle istituzioni preposte e, se mi verrà detto che non ci sono anomalie epidemiologiche rilevate, non potrò che prenderne atto come sindaco e come donna. Tuttavia, come cittadina e come parente di persone portate via da questo killer silenzioso, voglio si crei un monito perenne che ricordi i nostri padri, le nostre madri, i nostri fratelli e le nostre sorelle. Non per cercare un colpevole, se non c’è, ma per farne memoria».

I fratelli Bono da Boston a Sciacca per la processione della Madonna del Soccorso (Video)

Jimmy e Raimondo Bono sono arrivati pochi giorni fa a Sciacca da Boston e lunedì 15 agosto assisteranno alla processione della Madonna del Soccorso. La pandemia ha bloccato la processione per due anni e mezzo. I Bono erano a Sciacca il 2 febbraio del 2020 quando la processione si è svolta per l’ultima volta prima del Covid. Avrebbero voluto portare a Sciacca anche la madre, Caterina, che però è morta pochi mesi fa all’età di 99 anni. Nell’intervista a Risoluto.it tutto il loro amore per Sciacca e per la Madonna del Soccorso.

Ok della Questura di Agrigento alla Processione della Madonna del Soccorso di Sciacca

E’ ufficiale. Via libera alla Processione della Madonna del Soccorso di Sciacca. Dopo il vertice di questa mattina in Questura ad Agrigento, al quale hanno preso parte il sindaco Fabio Termine, l’arciprete Giuseppe Marciante, il presidente della cooperativa dei pescatori, Vincenzo Marinello, Vito Friscia per i portatori della Madonna, Pippo Monte per l’Ufficio tecnico del Comune di Sciacca e Gianmarco Alì per la Protezione Civile oltre a tutti i vertici delle Forze dell’Ordine.

Una lunga riunione determinata dalla complessità del percorso della secolare processione che pone numerose questioni in termini di sicurezza.

Stamattina la quadra rispetto le prescrizioni al piano di sicurezza e dunque, l’ufficialità per il ritorno dell’evento religioso saccense.

Il gruppo misto a Menfi: “Revoca Russo fuori da ogni logica umana e politica”

Il gruppo misto al Comune di Menfi scrive oggi di “delusione, massima solidarietà all’architetto Rosario Russo Rosario e alla consigliera Antonella Tarantino, a seguito della determina sindacale concernente l’atto di revoca dell’assessore”.
“Si sottolinea – scrive il gruppo misto, del quale fa parte anche il presidente del consiglio comunale, Andrea Pellegrino – che l’architetto Russo ha appreso la notizia solo dopo che il sindaco aveva protocollato le sue decisioni ricevendone la notifica ufficiale solo questa mattina mentre noi consiglieri del gruppo misto l’abbiamo appreso solo tramite i social-media. Tale modalità – conclude il gruppo misto – evidenzia un comportamento che esula da ogni logica di relazione umana e politica”.

Tre siti riaperti dall’Arcidiocesi di Agrigento grazie al Museo dei Cinque Sensi

L’Arcidiocesi di Agrigento riapre tre siti di interesse storico, artistico e culturale di Sciacca: il Museo Diocesano – MUDIA, la Chiesa della Badia Grande e la Torre Campanaria della Chiesa di San Michele.

Il Museo Diffuso dei 5 Sensi ha sottoscritto una convenzione con l’Arcidiocesi nella persona di Padre Giuseppe Pontillo e con i due parroci Padre Giuseppe Marciante della Basilica della Madonna del Soccorso e Padre Giuseppe Calandra della Chiesa di S. Michele.

Dopo la prima convenzione, purtroppo interrotta a causa pandemia da Covid-19, l’Arcidiocesi di Agrigento ha riconfermato il MD5S come partner.

” Siamo entusiasti – dice la Presidente del MD5S Viviana Rizzuto – che questi siti tornino a essere vissuti come Beni Comuni e grati per la riconferma della gestione alla nostra comunità. La collaborazione tra Diocesi, parrocchie e la Cooperativa di Comunità – dice Padre Pontillo – permettere di potere offrire servizi diversi da quelli del culto e della pastorale, garantendo un’apertura per valorizzazione cultuale dei luoghi ecclesiastici. Una collaborazione che, dopo questa fase sperimentale, potrà avere un proseguo e riteniamo anche l’ampliamento dei siti”.

“È grande la gioia di riaprire questi luoghi, – dicono Padre Marciante e Padre Calandra – spazi che riaprono alla comunità, per la comunità, con la comunità. Questo per noi è tra le essenze di essere Chiesa”.

Il MD5S pubblicherà il seguente calendario delle aperture:

MUDIA: da martedì a sabato dalle ore 10:00 alle 12:30. Apertura anche sabato pomeriggio dalle ore 17:30 alle 19:30

BADIA GRANDE: da martedì a venerdì dalle ore 10:00 alle 12:00. Sabato pomeriggio dalle 17:30 alle 19:30

TORRE CAMPANARIA CHIESA SAN MICHELE: da martedì a venerdì dalle ore 10:00 alle 12:00. Sabato pomeriggio dalle 17:30 alle 19:30

È previsto un ticket d’ingresso.

L’inaugurazione si terrà venerdì 12 agosto 2022 alle ore 20:00 presso la Badia Grande.

Denunciati e sanzionati 4 agricoltori di Cammarata, rubavano l’acqua del Platani

I Carabinieri della Stazione di Cammarata, nell’ambito di una serie di controlli effettuati in zone rurali lungo il fiume Platani, hanno deferito in stato di libertà per deviazione di acque pubbliche, e multato per conseguente furto d’acqua, 4 agricoltori cammaratesi, per aver alterato e deviato il corso del fiume Platani al fine di sottrarne indebitamente acqua per l’irrigazione dei loro campi.
Tutti e quattro i soggetti, ciascuno in prossimità del proprio terreno agricolo, hanno alterato il normale corso del fiume Platani, creando vere e proprie dighe mediante l’uso di grossi sassi e teli di plastica, nei pressi delle quali scavare, anche con pale meccaniche, insenature o buche profonde per far confluire la quasi totalità dell’acqua che scorreva da monte, ove successivamente è stato piazzato un motore a pompa che, acceso per gran parte della giornata, aspirava l’acqua del Platani per indirizzarla all’impianto di irrigazione delle loro coltivazioni. Mentre è in corso di quantificazione la quantità di acqua illegalmente sottratta, è indubbio il danno ambientale causato dalle opere di deviazione, che hanno costretto le acque del fiume Platani a ristagnare in bacini costruiti illegittimamente, e a ridurne sempre di più la portata man mano che si scende verso valle.
I carabinieri della Stazione di Cammarata, appena scoperta la prima anomalia, hanno continuato la risalita del fiume per poi riscontrare altri tre identici episodi; non si esclude che tali condotte possano essere state messe in atto da molti altri agricoltori per far fronte all’emergenza siccità, pertanto in controlli proseguiranno. I quattro agricoltori, denunciati alla procura della repubblica di Agrigento, dovranno rispondere dei reati di deviazione di acque pubbliche e furto d’acqua.