Da Sciacca a Cento, Sabella e Maietta firmano l’inno del carro “Finché il ricordo respira” (Video)

Artisti di Sciacca protagonisti al Carnevale di Cento. A rappresentare la città sono Pasquale Sabella e Nicola Maietta. Sabella ha scritto la musica e interpretato l’inno dell’associazione “I ragazzi del Guercino”, mentre il testo porta la firma dello stesso Maietta. Il carro si intitola “Finché il ricordo respira”.

Si tratta di una partecipazione prestigiosa che si inserisce nel solco delle collaborazioni degli anni passati, confermando l’attenzione verso la qualità artistica proposta da Sciacca, le cui musiche originali legate al Carnevale continuano a raccogliere apprezzamenti.

In un’intervista a Risoluto.it, Maietta ha raccontato il processo creativo che porta alla nascita di un inno, mentre Sabella ha condiviso le sensazioni legate a questa esperienza: “È un’emozione bellissima. È una cosa nuova per me”. E aggiunge con ironia, facendo riferimento alla lunga carriera discografica con il Carnevale di Sciacca: “Per Sciacca ormai sono vecchio”.

Cartella esattoriale nulla senza PEC e raccomandata A/R: nuova sentenza contro l’Agenzia delle Entrate

Una cartella esattoriale non è valida se la notifica via PEC fallisce e l’ente non invia successivamente la raccomandata informativa con ricevuta di ritorno. A ribadirlo è una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia, che ha annullato una pretesa fiscale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per violazione delle regole sulla notifica.

Il principio è chiaro: la digitalizzazione non può comprimere il diritto di difesa del contribuente. Senza una notifica corretta, la cartella è giuridicamente nulla.

Il caso di Lecco: PEC non consegnata e notifica inesistente

La vicenda nasce da un’intimazione di pagamento notificata a un contribuente lecchese per imposte non versate. Analizzando gli atti, è emerso che la cartella originaria non era mai stata validamente notificata.

Nel novembre 2019, l’Agenzia della Riscossione aveva tentato la notifica tramite posta elettronica certificata, ma il sistema aveva restituito un messaggio di mancata consegna per “indirizzo non valido”. Nonostante ciò, l’Ufficio aveva ritenuto sufficiente il deposito dell’atto sul portale di Infocamere, senza inviare alcuna comunicazione cartacea al contribuente.

La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia

La controversia è arrivata davanti alla Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia, che con la sentenza n. 2464/2025, depositata il 3 novembre 2025, ha confermato l’annullamento già disposto in primo grado.

Secondo i giudici, la procedura seguita dal Fisco era gravemente viziata, perché incompleta rispetto a quanto previsto dalla legge.

Cosa dice la legge: PEC fallita, scatta l’obbligo della raccomandata

Il punto centrale della decisione è l’interpretazione dell’art. 7-quater del d.l. 193/2016. La norma stabilisce che, quando:

  • la PEC risulta inesistente, inattiva o satura;
  • oppure la consegna non va a buon fine,

l’Amministrazione finanziaria non può fermarsi al deposito telematico dell’atto nell’area riservata di Infocamere.

È invece obbligatorio:

  • inviare al contribuente una raccomandata A/R informativa;
  • comunicare l’avvenuto deposito dell’atto;
  • consentire al destinatario di sapere che i termini per l’impugnazione stanno decorrendo.

Senza questo passaggio, la notifica non si perfeziona.

Perché la raccomandata è decisiva

Secondo la Corte, la raccomandata informativa non è un adempimento formale, ma una garanzia essenziale del diritto di difesa. È l’unico strumento che assicura che il contribuente venga realmente a conoscenza dell’esistenza di un atto impositivo “depositato online”.

La tecnologia, chiariscono i giudici, non può sostituire integralmente le tutele previste dall’ordinamento, soprattutto quando l’invio digitale non funziona.

Il vuoto probatorio e la nullità della cartella

Nel corso del giudizio, l’Agenzia delle Entrate ha tentato di giustificare la pretesa fiscale, sostenendo che il debito derivasse da:

  • controlli automatizzati ex art. 36-bis;
  • mancati versamenti legati agli studi di settore.

Ma l’Ufficio non ha mai prodotto la prova dell’invio della raccomandata A/R. Questa mancanza ha portato i giudici a dichiarare la nullità insanabile della notifica.

Un vizio che non può essere sanato a posteriori e che rende inesistente la pretesa fiscale.

Cosa cambia per i contribuenti

La sentenza rafforza un principio fondamentale:

  • senza PEC valida e senza raccomandata informativa, la cartella esattoriale è nulla;
  • l’Agenzia non può procedere alla riscossione;
  • eventuali atti successivi (intimazioni, pignoramenti) sono illegittimi.

Per chi riceve richieste di pagamento, verificare come è avvenuta la notifica diventa quindi decisivo: un errore procedurale può far cadere l’intera pretesa del Fisco.

Frana di Niscemi, la Procura di Gela nomina i consulenti tecnici

Saranno nominati domani dal procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, i consulenti tecnici incaricati di fare luce sulla frana di Niscemi. La nomina rientra nell’inchiesta aperta dalla Procura, al momento a carico di ignoti, per le ipotesi di reato di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.
Il collegio di esperti sarà composto da tre docenti dell’Università di Palermo, tutti afferenti al Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare:
Chiara Cappadonia, professoressa di Geologia applicata e Geologia tecnica;
Maurizio Gasparo Morticelli, professore di Geologia strutturale;
Edoardo Rotigliano, professore di Geomorfologia.
Il primo compito affidato ai consulenti sarà quello di individuare la documentazione da acquisire e gli enti presso cui reperirla, oltre a indicare le persone che dovranno essere ascoltate come informate sui fatti.
L’obiettivo dell’indagine, come spiegato dal procuratore Vella, è chiarire se fossero possibili contromisure per arrestare o contenere la frana, che presenta una storia lunga e complessa, e se tali interventi non siano stati adottati o, al contrario, se eventuali azioni o omissioni abbiano contribuito ad aggravare la situazione.
Un passaggio cruciale dell’inchiesta che punta a fare chiarezza sulle responsabilità e sulla gestione del rischio in un’area già segnata da criticità geologiche.

Carnevale di Sciacca 2026, venerdì la presentazione ufficiale alla stampa

Sarà presentata ufficialmente venerdì la prossima edizione del Carnevale di Sciacca 2026. L’appuntamento è al Multisala Badia Grande, dove nel corso della conferenza stampa la Futuris illustrerà il programma completo della manifestazione, annunciando anche gli eventi finora non ancora resi noti.
Mentre l’indomani, sabato 7 febbraio, alle ore 21 in piazza Angelo Scandaliato, si svolgerà lo spettacolo inaugurale “Arriva la festa”, primo vero momento di incontro tra il pubblico e i protagonisti dell’edizione 2026.

Sul palco saranno presentati alcuni componenti dei gruppi mascherati che si esibiranno per la prima volta ballando il proprio inno ufficiale.
Altri grandi eventi gia’ spoilerati, venerdì 20 febbraio, l’esibizione di Fabio Rovazzi, protagonista del venerdì di Carnevale con una scaletta che ripercorrerà i brani che lo hanno reso celebre, da Andiamo a Comandare a Volare, passando per Faccio quello che voglio e Red Flag.
Altra presenza alla manifestazione gia’ annunciata i “Me contro Te”, la coppia di creator amatissima da famiglie e bambini, seguita da milioni di follower e visualizzazioni. Il loro show, pensato per coinvolgere grandi e piccoli, è in programma domenica 15 febbraio alle ore 15.
La conferenza stampa rappresenterà dunque il momento ufficiale di lancio del Carnevale di Sciacca 2026, una delle manifestazioni più attese in Sicilia.

Macaluso nominato Delegato IF&RUN, verso un multilateralismo inclusivo in Sicilia

La Sicilia entra in prima linea nella cooperazione internazionale e grazie anche a Mimmo Macaluso, medico riberese recentemente nominato delegato IF&RUN per la regione. La nomina, annunciata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, segna l’avvio di una nuova esperienza di collaborazione scientifica, ambientale e formativa, connessa al sistema delle Agenzie delle Nazioni Unite.

Il lancio dell’Istituto IF&RUN a Roma

L’evento di presentazione si è svolto nella sede dell’Enciclopedia Italiana Treccani a Roma con la partecipazione di numerose personalità del mondo accademico, diplomatico e scientifico. Tra gli ospiti: il presidente del Cnr Andrea Lenzi, Paolo Conversi della Pontificia Università Lateranense, l’ambasciatore Pietro Sebastiani e l’ex ministro Enrico Giovannini. Il Sottosegretario agli Esteri, Maria Tripodi, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Istituto, pensato per rafforzare la rete territoriale italiana con sedi regionali e il coinvolgimento di tredici università.

IF&RUN e la rete territoriale

L’Istituto IF&RUN si propone come piattaforma indipendente per promuovere la cultura del multilateralismo inclusivo, della pace, della sostenibilità e della cooperazione internazionale. Collegando Agenzie Onu, università, istituzioni e società civile, l’Istituto punta a rafforzare il dialogo e a creare progetti concreti a beneficio delle comunità locali e globali. Alla guida dell’Istituto figurano la presidente Annamaria Colao e la direttrice generale Teresa Rondinella.

Il programma del Delegato IF&RUN Sicilia

Nel corso dell’evento, Mimmo Macaluso ha illustrato il suo programma regionale, che mette al centro ambiente, ricerca scientifica, salute e cooperazione multilaterale. Tra le iniziative più significative, la creazione della prima area marina protetta Unesco nell’area dei resti dell’Isola Ferdinandea, in collaborazione con Marevivo e il Wwf Tunisia, per valorizzare patrimonio ambientale e geologico e promuovere diritto internazionale.

Ricerca scientifica e approccio One Health

Sul fronte della salute, Macaluso – direttore dell’Unità Operativa di Endoscopia di Sciacca e Ribera e referente per la ricerca scientifica dell’Asp di Agrigento – ha ricordato l’impostazione “One Health” promossa dal direttore generale Giuseppe Capodieci. È stato inoltre evidenziato il protocollo d’intesa con il Cnr di Milano per attività di ricerca scientifica coordinate a livello regionale.

Un multilateralismo più inclusivo

Maria Tripodi ha sottolineato come iniziative come quelle dell’IF&RUN contribuiscano a rafforzare un multilateralismo inclusivo, fondato sulla conoscenza, sulla responsabilità condivisa e sull’impatto concreto, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. La nomina di Macaluso rappresenta dunque un passo fondamentale per il coinvolgimento della Sicilia in progetti internazionali che coniugano tutela ambientale, ricerca scientifica e cooperazione multilaterale.

Commerciante nega denaro e viene pestato all’interno del proprio negozio

Pestaggio di un commerciante questa mattina a Marsala da parte di un uomo e una donna.

Il commerciante, che opera in corso Calatafimi, è stato aggredito da una coppia all’interno del proprio negozio, subito dopo l’apertura.

Un uomo e una donna si sono presentati nel nel negozio e quando il titolare si è rifiutato di dargli del denaro lo hanno aggredito.

Prima è stata la donna a colpirlo e subito dopo l’uomo ha continuato il pestaggio.
 
Nel negozio sono poi intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il il commerciante al pronto soccorso dell’ospedale di Marsala.

Donnalucata, pestaggio in strada: 70enne in ospedale. Caccia a tre aggressori


Violenta aggressione nel tardo pomeriggio di ieri a Donnalucata. Un uomo di 70 anni, originario di Scicli e residente nella borgata marinara, è stato brutalmente picchiato da tre persone in via Roba delle Navi, nei pressi dell’ex mercato ortofrutticolo.
L’episodio si è verificato intorno alle 18:15.

Secondo una prima ricostruzione, i tre aggressori avrebbero raggiunto l’anziano e lo avrebbero colpito con estrema violenza, lasciandolo a terra in gravi condizioni. Le cause della rissa sono ancora in fase di accertamento.
Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure e disposto il trasferimento urgente dell’uomo al pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore – Nino Baglieri” di Modica, dove i sanitari stanno valutando l’entità delle lesioni riportate.
Tra i primi a soccorrere il ferito anche il figlio, accorso dopo l’aggressione. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini e stanno acquisendo le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di identificare e rintracciare i responsabili.
L’episodio ha destato forte preoccupazione tra i residenti del quartiere, che chiedono maggiore sicurezza e controlli sul territorio.

Agrigento, arrestato 40enne per estorsioni ai genitori

Un uomo di 40 anni è stato arrestato ad Agrigento dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Agrigento. Il provvedimento riguarda presunti episodi di estorsioni ai genitori, accompagnati da gravi minacce, che avrebbero generato un clima di forte paura e disagio all’interno del nucleo familiare.
L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione carabinieri di Villaggio Mosè, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile, al termine di un’attività investigativa mirata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Le indagini sulle estorsioni ai genitori

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a partire dal mese di luglio 2025 l’uomo si sarebbe reso protagonista di numerosi episodi di maltrattamento nei confronti dei propri genitori. Le condotte contestate includerebbero minacce di morte e continue richieste di denaro, descritte come estorsive e reiterate nel tempo.
Tali comportamenti, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero causato alle vittime un grave stato di soggezione psicologica e timore, configurando un quadro ritenuto particolarmente allarmante dagli investigatori. Le estorsioni ai genitori, unite alle minacce, avrebbero inciso profondamente sulla serenità familiare.

La decisione del gip e la custodia cautelare


Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, l’Autorità Giudiziaria ha ravvisato la presenza di gravi indizi di colpevolezza. Per questo motivo è stata disposta la misura cautelare più afflittiva, ovvero la custodia cautelare in carcere.
Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto presso il carcere di Agrigento, dove rimane a disposizione per le successive fasi procedimentali.

L’impegno dei carabinieri contro i reati familiari

L’intervento conferma l’attenzione costante dell’Arma dei carabinieri nel contrasto ai reati commessi in ambito familiare, in particolare nei casi di estorsioni ai genitori e di maltrattamenti che colpiscono soggetti vulnerabili. La tutela delle vittime e la prevenzione di situazioni di pericolo rappresentano una priorità per le forze dell’ordine e per la magistratura.

Fuochi e coriandoli, Monte difende i festeggiamenti per la Patrona: “E’ tradizione dei grandi festini” (Video)

E’ il direttore artistico del quarto centenario della Liberazione della Peste per intercessione della Madonna del Soccorso di Sciacca, Salvatore Monte, ad intervenire sulle critiche che nelle ultime ore hanno riguardato i festeggiamenti per la Patrona del due febbraio.

Non solo i commenti sui social di chi non ha gradito la scelta dello sfarzo dello spettacolo pirotecnico e i coriandoli, ma anche le note dei consiglieri comunali come la durissima lettera aperta dei consiglieri comunali Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri che attaccano vari aspetti della manifestazione accusando di scivolare nel paganesimo.

Considerazioni e critiche che hanno interessato perfino il contenuto del discorso dell’arciprete don Calogero Lo Bello e che oggi vedono il direttore artistico che nel tirare un bilancio e formulare i ringraziamenti, precisa ed evidenzia il perché di talune scelte.

Anche un sacerdote ha preso posizione sulla vicenda con un lungo post su Facebook. Si tratta di don Gino Faraone, parroco della chiesa Beata Maria Vergine di Loreto che così ha scritto: “Amara riflessione dopo una festa popolare – A guardare più da vicino alcuni avvenimenti delle nostre comunità ecclesiali si coglie l’impressione che siamo più preoccupati di conservare tradizioni, riti, piuttosto che essere sale e luce.
E’ magra consolazione contentarsi delle folle nelle ricorrenze delle feste locali. Nel resto degli altri giorni avvertiamo il deserto, il silenzio, il disinteresse per quello che annunciamo e facciamo. Creano più interesse un festival e una partita di calcio piuttosto che una veglia pasquale”.

Intanto, Monte in un video ha così replicato alle polemiche: “Lo sparo dei coriandoli così come quella dei fuochi fanno parte della tradizione dei grandi festini siciliani. Da Acireale a Palazzo Acreide, i coriandoli sono un elemento. Io ho scelto i due colori della Madonna. Ma non si finisce nel paganesimo”.

A Ribera lavori alla scuola “Crispi”, nuovo piano di Protezione civile e restyling dello stadio

Proseguono gli interventi e le attività amministrative del Comune di Ribera su scuola, sicurezza del territorio e impianti sportivi, con l’avvio di nuovi lavori e la definizione di strumenti strategici per la città.

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro con la ditta aggiudicataria e il primo sopralluogo propedeutico all’avvio dei lavori presso l’istituto comprensivo “Francesco Crispi” di piazza Giulio Cesare. L’intervento punta al ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità degli ambienti e all’adeguamento degli spazi alle esigenze didattiche. Una parte dell’edificio resta fruibile dopo le verifiche tecniche effettuate nei mesi scorsi, mentre alcune classi che si trovano nella porzione non utilizzabile sono state trasferite temporaneamente in un’altra sede individuata dagli uffici comunali. Previsto per domani un incontro tra dirigenza scolastica, rappresentanti dei genitori e tecnici comunali per garantire trasparenza e coordinamento durante le fasi dei lavori, che saranno oggetto di monitoraggio da parte dell’amministrazione.

Sempre sul fronte della programmazione comunale, è stato definito il nuovo piano di Protezione civile, documento strategico per la gestione delle emergenze, ora in attesa dell’approvazione del Consiglio comunale. Il percorso di aggiornamento, avviato oltre un anno fa e seguito dal vicesindaco Leonardo Augello con il supporto degli uffici competenti, ha previsto l’affidamento dell’incarico a una ditta specializzata per un valore di circa 15 mila euro. Il piano stabilisce procedure operative, responsabilità e modelli di intervento in caso di calamità o situazioni di rischio, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del territorio e la tutela dei cittadini.

Novità anche per lo sport cittadino: sono stati aggiudicati definitivamente, tramite Urc alla ditta Alcal srl, i lavori di rifacimento dello stadio comunale “Nino Novara”, struttura da tempo dichiarata inagibile. L’intervento prevede il rifacimento del terreno di gioco in erba, la sistemazione delle tribune e la ristrutturazione degli spogliatoi, oltre ad altre opere necessarie per rendere l’impianto sicuro e conforme agli standard richiesti.