Firma sul contratto a tempo pieno dopo vent’anni, dipendenti comunali: “E’ stato tanto atteso” (Video)

E’ stata una giornata lieta al Comune di Sciacca ma con una punta di amarezza per alcuni dei dipendenti comunali che oggi hanno potuto apporre la firma sui nuovi contratti di lavoro.

Si tratta di 12 dipendenti che da anni part-time passano adesso ad un contratto a tempo pieno, da 22 a 36 ore: funzionari ed istruttori, delle categorie C e D, sul quale lo stipendio aumenterà del 40 per cento. La punta di amarezza arriva dal fatto di aver dovuto attendere tanto tempo prima di arrivare al full time.

Oggi 51 i lavoratori part-time hanno firmato un’integrazione oraria: sono 47, che appartengono alla categoria A, quella più bassa con passaggio da 22 a 24 ore. Quattro, di categoria B, da 24 a 26 ore. Lo ha spiegato l’assessore al Personale Fabio Leonte che le risorse a disposizione hanno permesso di integrare soltanto poche ore, ma si spera di poter aggiungere negli anni a venire.

Tra i dipendenti che hanno firmato i nuovi contratti oggi in sala Blasco anche venti dipendenti, vincitori di concorso interno che hanno avuto accesso a categorie superiori come Teresa Giuffrida, dipendente da venticinque anni e assegnata alla Municipale.

Controlli nelle case di riposo Agrigentine, tre denunce e sanzioni

Un maxi intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro ha portato alla scoperta di gravi irregolarità in alcune case di riposo in provincia di Agrigento. I controlli nelle case di riposo hanno comportato tre denunce, diverse sanzioni e la scoperta di lavoratori irregolari.

Sanzioni e denunce: numeri e dettagli

Durante i controlli nelle case di riposo, sono stati identificati quattro lavoratori in nero e sei dipendenti assunti senza regolare contratto. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto 85.000 euro, mentre le ammende ammontano a 18.000 euro, per un totale complessivo di 103.000 euro.
Tre persone sono state denunciate:

  • un sessantenne, titolare di una casa di riposo, per omessa sorveglianza sanitaria;
  • una trentacinquenne, presidente del Consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale, per non aver designato il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp);
  • un cinquantenne, anch’egli presidente del Consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale, per aver installato un sistema di videosorveglianza senza autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro.

L’importanza dei controlli nelle case di riposo

I recenti controlli nelle case di riposo evidenziano l’attenzione delle autorità verso la sicurezza degli ospiti e dei lavoratori. Le ispezioni hanno messo in luce irregolarità amministrative e rischi legati alla gestione del personale e dei sistemi di sorveglianza.

L’operazione ad Agrigento dimostra che la gestione delle case di riposo deve rispettare tutte le normative vigenti. La regolarità contrattuale, la sorveglianza sanitaria e la sicurezza sono requisiti fondamentali. Le autorità continueranno a monitorare il settore e ad applicare sanzioni in caso di violazioni.

Furto a Tre Fontane, denunciati due sospetti

I carabinieri di Campobello di Mazara hanno denunciato una donna straniera di 35 anni e un uomo italiano di 49 anni a Tre Fontane per furto, ricettazione e violazione di domicilio. L’intervento rientra nel dispositivo di controllo del territorio volto a contrastare i reati predatori, soprattutto nelle zone con numerose abitazioni stagionali.

Durante un servizio notturno di perlustrazione nelle aree di Tre Fontane, i militari hanno sorpreso i due sospetti all’interno di un’abitazione privata. Al momento del controllo, sono stati trovati in possesso di refurtiva, composta da capi di abbigliamento e accessori. Gli oggetti recuperati erano già collegabili ad altri episodi criminosi verificatisi nella stessa zona, confermando l’attività illecita dei denunciati.

Controlli intensificati per il furto a Tre Fontane

L’operazione dei carabinieri di Campobello evidenzia l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrastare il furto e altri reati predatori. L’attività rientra in un piano più ampio di prevenzione, che prevede pattugliamenti notturni e controlli mirati nelle aree residenziali e turistiche della zona.

Refurtiva sequestrata e indagini in corso

Tutta la refurtiva è stata sequestrata dai militari. Sono attualmente in corso accertamenti per identificare i legittimi proprietari dei capi di abbigliamento e degli accessori. Una volta completate le verifiche, i beni saranno restituiti ai cittadini ai quali erano stati sottratti. L’azione dei carabinieri mira non solo alla repressione del crimine, ma anche a garantire sicurezza e tranquillità alla comunità locale.

Frana a Niscemi, zona rossa estesa e campagne interdette

L’emergenza provocata dalla frana a Niscemi continua a destare forte preoccupazione e impone nuove misure di sicurezza. Nelle ultime ore è stata ufficialmente estesa verso valle la zona rossa, con il divieto di accesso a campagne, poderi, casolari e abitazioni rurali ricadenti nell’area interessata dal movimento franoso. L’annuncio è arrivato al termine di una riunione svoltasi in prefettura, durante la quale il sindaco Massimiliano Conti ha illustrato i contenuti della nuova ordinanza sindacale.

Zona rossa estesa per la frana a Niscemi

Con un’ordinanza firmata dal sindaco, è stato inibito l’accesso a un’area di circa quattro chilometri quadrati colpita dalla frana a Niscemi. Il provvedimento mira a tutelare l’incolumità pubblica e a prevenire ulteriori rischi in una zona considerata particolarmente fragile.

In una nota ufficiale è stato reso noto che, in esecuzione dell’ordinanza, si procederà all’installazione di transenne lungo il perimetro già individuato. Il sindaco ha inoltre comunicato che, al momento, non sono pervenute richieste di recupero di beni da parte delle aziende presenti nell’area interdetta, segno dell’impatto significativo che l’emergenza sta avendo sulle attività agricole e sulla vita quotidiana del territorio.

Il Comune cerca immobili per gli sfollati

Parallelamente alla gestione dell’emergenza legata alla frana a Niscemi, il Comune ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di immobili disponibili per la locazione o la vendita. Le unità immobiliari saranno destinate a soddisfare le esigenze abitative, sia temporanee che permanenti, dei nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni.

L’avviso, emanato dal sindaco Massimiliano Conti, prevede che i proprietari interessati indichino la tipologia dell’immobile, i dati catastali e dimensionali, oltre alle condizioni strutturali. La comunicazione di disponibilità ha carattere puramente ricognitivo e non comporta alcun vincolo per l’amministrazione comunale.

Modalità di presentazione delle disponibilità

Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate compilando il modulo allegato all’avviso pubblico. Il documento potrà essere consegnato all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Niscemi oppure trasmesso tramite posta elettronica certificata all’indirizzo Pec indicato dall’ente.

Scuola e richiesta di proroga delle iscrizioni

Gli effetti della frana a Niscemi si riflettono anche sull’organizzazione scolastica. Con una nota ufficiale, l’Associazione nazionale presidi ha chiesto al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di prorogare i termini per le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2026/2027, limitatamente al territorio comunale.

Il presidente dell’associazione, Antonello Giannelli, ha evidenziato come i recenti e drammatici avvenimenti abbiano inciso profondamente sulla vita sociale e familiare della comunità locale, determinando oggettive difficoltà per molte famiglie nel reperire informazioni, partecipare alle attività di orientamento e procedere con serenità alle iscrizioni scolastiche. La richiesta mira a garantire il pieno esercizio del diritto all’istruzione, evitando ulteriori disagi a una popolazione già duramente colpita dall’emergenza.

Continua a Sciacca la fuga dalla Dc, La Bella al gruppo Misto

Giuseppe La Bella lascia il gruppo consiliare della Democrazia Cristiana di Sciacca.

Lo ha comunicato questa mattina definendo “conclusa l’esperienza nel gruppo consiliare della Nuova DC, aderendo sin da adesso al gruppo Misto in consiglio comunale”.

“Ritengo che non ci siano più i presupposti per poter continuare a militare nel gruppo della nuova DC – scrive in una nota – pur essendo garantista fino all’ultimo grado di giudizio, i noti fatti giudiziari hanno, a mio avviso, snaturato il progetto iniziale che mi aveva coinvolto emotivamente”.

La Bella aggiunge: “Rimane l’affetto e la stima nei confronti dell’onorevole Pace, dei colleghi, con il quale ho condiviso un percorso, e del gruppo dirigenziale”.

Conclude: “Consapevole che questo scorcio di consiliatura mi debba vedere presente nelle scelte importanti che coinvolgono la città”.

La Bella era arrivato alla Dc dopo lo strappo con il Pd di Michele Catanzaro.

Prima di La Bella avevano lasciato il gruppo consiliare Dc La Barbera e Catanzaro. I consiglieri Sabella e Venezia, invece, hanno rispolverato l’appartenenza alla lista civica con la quale sono stati eletti.

Personale del Comune di Sciacca, nel 2026 previsti 29 pensionamenti e 9 assunzioni

Oggi al Comune di Sciacca è un giorno importante per 83 dei 199 dipendenti che firmeranno i nuovi contratti di lavoro. Molti appartengono al bacino del personale part-time e questo consentirà loro di svolgere più ore lavorative e di andare incontro alle esigenze di un Comune che a fine 2026, con i 29 pensionamenti in programma, vedrà il numero dei dipendenti scendere a 170.

Nel dettaglio sono 51 i lavoratori part-time che firmeranno un’integrazione oraria. Per 47, che appartengono alla categoria A, quella più bassa, il passaggio è da 22 a 24 ore. Quattro, di categoria B, da 24 a 26 ore. Per 12 dipendenti da anni part-time contratto a tempo pieno, da 22 a 36 ore. Per loro, funzionari ed istruttori, categorie C e D, lo stipendio aumenterà del 40 per cento.

Infine, 20 dipendenti sottoscriveranno contratti di categoria superiore dopo aver superato la selezione per la progressione verticale. Alcuni di questi erano e rimangono part-time con un livello maggiore.

Dei 29 pensionamenti del 2026 quelli per anzianità sono 22 e 7 in maniera anticipata per gli anni di servizio.

L’obiettivo del Comune è di procedere, nel 2026, a 9 assunzioni, per concorso o mobilità, e quindi di far crescere il numero complessivo dei dipendenti a 179. All’inizio del 2026 altri due dirigenti, Aldo Misuraca e Giovanni Bono, sono andati in pensione e per la prima volta l’ente è sceso sotto le 200 unità. Nel 1990 erano 524.

Nella foto, il segretario generale, Manlio Paglino

I danni del maltempo, ricognizione del Prefetto a Lampedusa e Linosa

In seguito alle avverse condizioni metereologiche dello scorso mese di gennaio dovute al noto ciclone mediterraneo Harry, che hanno causato ingenti danni a infrastrutture strategiche nei comuni costieri di questa provincia e delle Isole Pelagie, il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha effettuato una ricognizione area cui sono seguiti mirati sopralluoghi a terra sia sull’isola di Lampedusa che sull’isola di Linosa.

Con il supporto aereo del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Trapani – 82° centro SAR, comandato dal tenente colonnello Nicolò Nicolosi, il prefetto ha potuto constatare la reale entità dei danni e valutare le possibili interferenze nella fruizione delle libertà costituzionali e dei pubblici servizi da parte della collettività.

Com’è noto, gli eventi sono stati di un’entità tale da imporre l’attivazione in Prefettura del Centro di Coordinamento dei Soccorsi fino a cessate esigenze, che ha garantito una costante attività di monitoraggio nell’evoluzione dei fenomeni stessi e un costante supporto agli amministratori locali.

Nella circostanza, accompagnato dal sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, il prefetto ha avuto modo di constatare i danni cagionati dalle mareggiate alle strutture portuali del molo commerciale e di Cala Pisana sull’isola di Lampedusa, nonché la grave compromissione della viabilità sull’isola di Linosa.

In occasione del sopralluogo sull’isola di Linosa, la popolazione frattanto intervenuta ha rappresentato l’esigenza che anche la minore delle Pelagie abbia un presidio dei Vigili del fuoco, già da tempo dismesso.

Bonus studenti 2026, ultima occasione per ottenere 1.000 euro con la Carta della Cultura e del Merito

Il 2026 segna l’ultima vera occasione per gli studenti di ottenere fino a 1.000 euro destinati alla cultura grazie alla Carta della cultura giovani e alla Carta del merito. Dal prossimo anno, infatti, il sistema cambierà radicalmente e non sarà più possibile cumulare i due bonus per raggiungere questa cifra.

Dal 31 gennaio 2026 riaprono le domande: chi possiede i requisiti deve muoversi in fretta, perché questa finestra rappresenta l’ultimo treno utile prima della riforma prevista dal 2027.

Carta della Cultura e Carta del Merito: perché il 2026 è decisivo

Per tutto il 2026 restano in vigore le regole attuali, che consentono ancora di sommare i due contributi e arrivare al bonus massimo di 1.000 euro. Si tratta di una possibilità che scomparirà definitivamente dal 2027, quando entrerà in vigore un nuovo sistema unico.

Le due agevolazioni rispondono a requisiti diversi:

  • la Carta della cultura giovani è legata alla situazione economica del nucleo familiare;
  • la Carta del merito premia esclusivamente l’eccellenza scolastica.

Solo chi soddisfa entrambe le condizioni può ottenere l’importo massimo.

Chi può ottenere fino a 1.000 euro nel 2026

Per accedere ai bonus è necessario:

  • essere residenti in Italia oppure, per i cittadini extra UE, avere un permesso di soggiorno valido.

Nel dettaglio:

  • la Carta della cultura giovani spetta ai ragazzi appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro;
  • la Carta del merito è riservata a chi ha conseguito il diploma di maturità entro i 19 anni con una votazione pari o superiore a 100/100.

Il cumulo è possibile solo se entrambi i requisiti sono rispettati.

Come fare domanda: procedura semplice ma tempi stretti

La richiesta dei bonus avviene interamente online. A partire dal 31 gennaio 2026 sarà attiva la piattaforma digitale dedicata, accessibile tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica.

Una volta completata la registrazione:

  • viene creato un portafoglio digitale personale;
  • è possibile generare buoni elettronici da spendere presso esercenti fisici e online aderenti all’iniziativa.

Le scadenze da ricordare sono fondamentali:

  • 30 giugno 2026: termine ultimo per presentare la domanda;
  • 31 dicembre 2026: ultima data utile per spendere l’importo ottenuto.

Chi non rispetta queste tempistiche perde definitivamente il bonus.

Cosa cambia dal 2027: addio al bonus da 1.000 euro

Dal 2027 il sistema verrà completamente riorganizzato con l’introduzione del nuovo bonus valore cultura, che sarà integrato con la Carta Giovani Nazionale.

Le novità principali:

  • niente più ISEE;
  • nessun requisito di merito scolastico;
  • basterà il possesso del diploma per accedere al beneficio.

Questa maggiore inclusività, però, ha un prezzo: non sarà più possibile cumulare due carte, e quindi il bonus da 1.000 euro non esisterà più.

Al momento, l’importo del nuovo beneficio non è stato ancora definito. Il Governo ha stanziato 180 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto agli anni precedenti. I dettagli definitivi arriveranno con un decreto attuativo atteso entro il 30 novembre 2026.

In sintesi: perché conviene agire subito

Il Bonus studenti 2026 rappresenta un’occasione irripetibile:

  • è l’ultimo anno per ottenere fino a 1.000 euro;
  • dal 2027 il sistema sarà più semplice, ma meno vantaggioso sul piano economico.

Chi ha i requisiti farebbe bene a presentare la domanda appena possibile, per non perdere un’opportunità che dal prossimo anno non tornerà più.

Askatasuna, Meloni “Serve chiarezza da parte di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che non si possa arretrare. Noi dobbiamo, e stiamo lavorando su questo, garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Salvo Sottile dopo aver ricevuto questa mattina una delegazione di Farwest, il programma di approfondimento in onda questa sera alle 21:20 su Rai3. Meloni ha stretto la mano ed espresso solidarietà all’inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso a Torino.
“Penso che su questo serva chiarezza da parte di tutti e un impegno comune, che è quello che ho chiesto anche nel dibattito che ci sarà in Parlamento con il ministro Piantedosi, a tutti i partiti anche dell’opposizione – ha aggiunto Meloni -. Ho ascoltato la segretaria del Partito Democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite. Speriamo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina, pubblicato il piano di rilancio per le aree rurali

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina martedì ha pubblicato il “Documento centrale n.1” per il 2026, delineando i piani per portare avanti la modernizzazione agricola e rurale e promuovere una rivitalizzazione rurale a tutto tondo.

In quanto prima dichiarazione politica diffusa ogni anno dalle autorità centrali della Cina, il testo è considerato un indicatore delle priorità politiche del Paese.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-