Il Comune di Sciacca presenta domanda per tre comunità energetiche

Su iniziativa del sindaco e d’intesa con l’assessore allo sviluppo sostenibile Francesco Dimino è stata presentata all’assessorato regionale per l’Energia, la domanda di contributo per la costituzione di tre comunità energetiche nel comune di Sciacca.

La richiesta preparata dal dirigente e dagli uffici del VI settore è stata trasmessa nella mattinata di ieri. Il programma si pone l’obiettivo di promuovere l’istituzione di Comunità di energie rinnovabili, di promuovere l’autoconsumo e massimizzare il consumo dell’energia.

” L’istituzione di comunità energetiche nel territorio saccense – afferma l’assessore Francesco Dimino – permetterà di abbattere i costi della bolletta a famiglie, imprese, associazioni, e pubbliche amministrazioni che decideranno di farne parte. Cittadini, enti e imprese interessate, saranno favoriti, attraverso questa misura, per associarsi nella costruzione di impianti per la produzione di energia rinnovabile. Questo primo atto di costituzione delle comunità energetiche, finanziato da un avviso della regione siciliana, è un atto necessario che permetterà, nel prossimo futuro, di poter accedere ad altri finanziamenti per la costruzione di impianti per la sostenibilità energetica-ambientale”.

Criticità ospedale, Zappia: “C’è il sospetto di polemiche legate al periodo elettorale”

Criticità presso l’ospedale di Sciacca, nuovo e stavolta duro intervento del commissario ASP Mario Zappia. Sulle criticità era intervenuto anche il Comitato Civico Sanità di Sciacca.

Una nota nella quale il Comitato Civico ha ribadito che l’Ospedale di Sciacca
è diventato un DEA solo virtuale, stante che i reparti destinati alla
gestione delle emergenza, che ne dovrebbero costituire la struttura portante (PS e chirurgie innanzitutto) sono lungi dall’essere regolarmente e normalmente operativi.

Il Comitato ha ribadito che in una
situazione di crisi generale del SSN le scelte aziendali dovrebbero
concentrare le risorse di qualsiasi genere là dove si possono erogare. Prestazioni qualitativamente appropriate sulla base di bisogni reali. “Le scelte fin qui operate -scriveva nella nota – sembrano invece andare in una direzione opposta, ovvero la dispersione di personale che da Sciacca viene inviato presso
altri ospedali sulla base di criteri non sempre trasparenti. Ci si riserva di
richiedere formalmente i dati relativi ai bisogni alla base dello
spostamento di personale nei modi accennati nonché sui dati di attività
dei singoli ospedali nel periodo in cui sono stati disposti i trasferimenti
in questione. Appare sempre più chiaro che i disagi da tempo percepiti
anche dalle popolazioni di altri comuni del distretto, richiederanno azioni
più incisive di protesta che verranno discusse e concordate con i sindaci
in quanto destinatari delle segnalazioni dei cittadini e che dovranno
sempre più diventare protagonisti attivi di qualsiasi programma di
utilizzo delle risorse umane, strutturali ed economiche che l’ASP
dovesse accingersi ad adottare”.

A pochi giorni dalla conferenza stampa sulla gestione delle criticità in area di emergenza-urgenza e sul generale ammodernamento strutturale del pronto soccorso di Sciacca, il commissario Mario Zappia, torna a ribadire l’impegno direzionale per il costante miglioramento dei servizi ospedalieri dell’Azienda:
“Se, come spero – scrive oggi nella nota – le motivazioni di fondo che spingono le associazioni del comprensorio di Sciacca ad esternare proteste e malcontenti sono da considerare realmente ispirate dal desiderio di miglioramento e dall’attaccamento al territorio allora inevitabilmente coincidono in maniera proficua con quelle della direzione aziendale. In questo senso siamo pronti, come sempre fatto in passato, a recepire spunti, ascoltare consigli e accogliere istanze da parte del mondo dell’associazionismo riservando occasioni d’incontro e dialogo anche nelle opportune sedi collegiali.
Al contrario, vorrei rifiutare con forza il sospetto che dietro il susseguirsi di voci e dichiarazioni sui disagi ospedalieri ci sia l’intento artatamente costruito da qualcuno di ottenere una certa ribalta mediatica anche in funzione del periodo elettorale che ci separa dal prossimo rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana. E’ abbastanza facile, specie in questo periodo estivo in cui la quantità di accessi aumenta vertiginosamente, puntare il dito contro una struttura complessa come un ospedale per individuare qualcosa che non va e suscitare consensi diffusi, ma ritengo che questo orientamento, lungi dall’essere animato da intenti costruttivi, finisca per nuocere alla collettività creando una costante sfiducia nei confronti delle istituzioni, esponendo gli operatori a evidenti rischi di aggressioni e generando episodi di procurato allarme sociale.
Da questo punto di vista l’Azienda, anche a tutela della propria immagine, sta valutando il ricorso alle vie legali nei confronti delle richiamate associazioni e di alcune testate giornalistiche. Vanno anche stigmatizzate alcune dichiarazioni, già annotate dai nostri uffici, in merito a presunte illegittimità nell’operato aziendale e mancanza di trasparenza delle procedure che, oltre ad essere rispedite al mittente, saranno oggetto di valutazione nelle sedi competenti”.

Concorso per 28 posti al Comune di Sciacca, assunzioni entro il 2022

Il Comune di Sciacca accelera per disporre al più presto delle 28 unità che saranno immesse in servizio grazie al concorsone le cui prove sono state avviate nei mesi scorsi. Impegno di spesa di 25 mila euro e nomina delle commissioni per il concorso è l’ultimo adempimento al quale si è proceduto.

Tutto in una determina del dirigente Venerando Rapisardi, responsabile del settore Sviluppo Economico del Comune. Con le somme necessarie per le commissioni e la nomina delle stesse si è data un’accelerazione all’iter. Per il dirigente Rapisardi entro l’anno si potrà svolgere l’ultima prova dei concorsi per definire l’iter con l’assunzione e l’immissione in servizio dei vincitori entro dicembre del 2022.

I componenti delle commissioni che valutano lo svolgimento delle prove previste dal bando è stato effettuato attraverso il sorteggio tra gli iscritti negli appositi elenchi predisposti dall’assessorato regionale agli Enti locali.

Sicilia, intesa tra Regione e Ispettorato del lavoro per garantire sicurezza e legalità

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La Regione Siciliana e l’Ispettorato nazionale del lavoro hanno firmato un protocollo d’intesa per garantire la legalità e la sicurezza sui luoghi di lavoro e contrastare gli infortuni.
Protagonisti della trattativa che ha condotto all’intesa l’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Bruno Giordano, il comandante del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro (Nil), generale di brigata Gerardo Iorio, e il dirigente della Direzione centrale tutela, sicurezza e vigilanza del lavoro dell’Inl, Orazio Parisi.

“Con questo accordo – ha sottolineato l’assessore Scavone – si conclude una serrata interlocuzione che ci ha impegnati a fondo per risolvere la cronica carenza di personale ispettivo, per risolvere la cronica carenza di personale ispettivo, al momento ridotto a sole 64 unità. Oltre a prevedere la necessaria armonizzazione delle procedure e dei comportamenti, questa intesa consente agli Ispettorati regionali di utilizzare anche il personale già selezionato dall’Istituto nazionale del lavoro, in particolare i siciliani che così potranno rientrare a lavorare sul territorio regionale. Avremo così più risorse in campo e la Regione, che per Statuto ha competenza esclusiva in materia, potrà così garantire con maggiore efficacia controlli e vigilanza negli ambienti lavorativi”.

Nello specifico si è concordato che il dipartimento regionale del Lavoro, dell’impiego e dell’orientamento coordini l’attività degli ispettori del lavoro, sia regionali sia facenti capo all’Inl, ai carabinieri del Nil, all’Inps e all’Inail, nel rispetto degli orientamenti e delle direttive emanate dall’Ispettorato nazionale. Quest’ultimo fornirà supporto tecnico-giuridico e attività formative ai dipendenti regionali.

La Regione, inoltre, si impegna a favorire l’uso da parte dei propri dipendenti dei programmi di gestione e dei software già in dotazione al personale dell’Inl, così da avere flussi dati omogenei e condivisi. Prevista anche l’armonizzazione della programmazione delle attività di vigilanza. Il dipartimento regionale del Lavoro, infine, ha anche il compito di dare sistemazione logistica sul territorio siciliano al personale dell’Inl, che non ha sedi nell’Isola.

Per contrastare lo sfruttamento lavorativo e il fenomeno del caporalato, inoltre, l’assessorato ha avviato una maggiore sinergia con gli Ispettorati territoriali del lavoro e le forze dell’ordine per rafforzare le attività ispettive. Tramite il progetto “Su.pr.eme Italia” gestito dall’Ufficio speciale immigrazione è stato costituito un team – composto da un coordinatore regionale, 9 mediatori culturali distaccati nelle sedi degli Ispettorati e 3 operatori socio-legali – per supportare le azioni di controllo, la formazione e l’aggiornamento degli ispettori in servizio.

Musumeci si è dimesso, anche le Regionali in Sicilia il 25 settembre (Video)

Con un post su Facebook, Il presidente della Regione Nello Musumeci ha annunciato le proprie dimissioni.

“Il 25 settembre in Sicilia – scrive Musumeci – si voterà anche per le elezioni regionali, oltre che per le politiche, come avverrà in tutta Italia”. E’ una decisione sofferta, meditata che ho adottato alcuni minuti fa dopo averci pensato per alcuni giorni. Non c’è nessun motivo politico alla fonte di questa decisione”

“Sono almeno 4 i motivi perché si debba votare il 25 settembre in Sicilia – spiega Musumeci – la chiusura delle scuole, bisogna interrompere le lezioni. Una cosa è farlo soltanto per il 25 settembre, altro è farlo anche il 6 novembre quando scade la legislatura. Non ci possiamo permettere il lusso di tenere giornate intere le scuole chiuse. Secondo motivo: crescono i casi di contagio Covid. Lo abbiamo visto in queste settimane in estate – sottolinea – immaginate cosa possa succedere in autunno alla luce delle esperienze matutate nei due anni precedenti. Se aumentano i contagi non possiamo garantire a tutto il corpo elettorale di poter esercitare il diritto al voto. Terzo motivo – aggiunge – tre mesi in più di campagna elettorale, significa che i partiti mentre sta per concludersi la campagna elettorale per le nazionali debbono raccogliere le firme, preparare le liste, cercare i candidati, definire i simboli per le elezioni regionali. Assurdo. E’ impossibile. Uno sforzo sul piano organizzativo che crea soltanto disordine e non serve al buon andamento delle due campagne elettorali, non serve alla democrazia e non serve alla partecipazione della gente. Quarto motivo, credo il più importante e significativo, i costi che deve affrontare la Regione per garantire il diritto al voto, circa 20 milioni di euro. Se si dovesse votare due volte sarebbero 40 milioni di spese.Il buon senso dice di no. Sono questi i motivi essenziali che mi hanno indotto ad anticipare la conclusione di 40 giorni circa la legislatura”.

Dimissioni Musumeci, Cracolici: “Caricatura della democrazia presidenziale”

“È inaudito che a poche ore dalla scadenza delle necessarie dimissioni di Musumeci per consentire l’election day in Sicilia, nessuno sa se il presidente darà le dimissioni o meno. Anzi, sembra che sia in atto un gioco per tenere alta la suspense, al punto da non confermare se la seduta prevista per venerdì 5 agosto alle 11, praticamente la data ultima in cui annunciare ai siciliani, attraverso il parlamento le sue decisioni, si terrà o meno”. Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del Pd.

“Questo è l’ultimo atto di un uomo che dal primo giorno ha disprezzato le istituzioni, mettendo in evidenza,in ogni suo gesto, la distanza tra se e i comportamenti che, qualunque persona minimamente rispettosa delle regole democratiche, dovrebbe avere. L’elezione diretta con uomini come Musumeci – conclude Cracolici – rischia di essere la caricatura di una democrazia presidenziale che viene attuata pensando di fare quello che si vuole in dispregio di tutti e di tutto”.

Ultimo bollettino Asp, in provincia di Agrigento ancora un decesso

Sono 704 i nuovi casi Covid in provincia di Agrigento, 1955 i guariti, un ospedalizzato e un decesso.

Ventisei i soggetti in degenza ordinaria. Tre i ricoverati in terapia intensiva.

Ecco la distribuzione per singolo comune:

A Menfi la presentazione del libro “ Fimmine. Disamina teatrale dell’essere donna”

Appuntamento sabato 6 agosto, a Menfi, alle 18:30, nel giardino dell’enoteca -ristorante Maharìa, nel suggestivo Palazzo Planeta, con “ Fimmine & Wine” per la presentazione del libro “ Fimmine. Disamina teatrale dell’essere donna” di Luana Rondinelli, attrice, drammaturga e regista. Presenta la giornalista Giusy Messina.

Anche in estate, l’impegno dell’ associazione Donne del Vino- Sicilia, guidata da Roberta Urso, per promuovere una cultura al femminile, al di là dei soliti stereotipi, non va in vacanza. Il libro, “ Fimmine. Disamina teatrale dell’essere donna” di Luana Rondinelli, con le prefazioni a firma di Donatella Finocchiaro, Gaetano Savatteri, Valeria Solarino e Giuseppina Torregrossa e la copertina dell’artista Giusy Ferrara, è uno scrigno di quattro testi teatrali interamente al femminile. Visioni al femminile di un mondo che l’autrice, sul filo dell’ironia che è ancora di salvezza, cerca di riconoscere, apprezzare, scandagliare e proteggere. Le protagoniste sono anime irrequiete e vittime mai arrese al dolore, ma che anzi da quello trovano la forza di rinascere. Donne, “fimmine” per l’appunto, che la vita la stravolgono pur di non soccombere, pur di essere se stesse fino in fondo.

Ai saluti di Marilena Mauceri, sindaco di Menfi e di Roberta Urso, delegata regionale dell’associazione DDV Sicilia seguiranno i dialoghi con Luana Rondinelli e Giusy Agueli, psicologa, fondatrice e presidente di “Palma Vitae”, associazione di volontariato che, dal 2014, sostiene ed accoglie donne in difficoltà e vittime di violenza per promuovere, con laboratori teatrali ed artigianali, un percorso di consapevolezza e di rinascita. Tra le iniziative, la creazione di una linea di borse da scarti di tessuto, le Palma Bags, che ri-nascono a vita nuova ed il progetto sociale “In Venus Veritas”.

A “Fimmine &Wine” a dare corpo e voce ad alcuni brani, le performance teatrali delle attrici Luana Rondinelli e Laura Giordani. Il contrappunto musicale è affidato alla vocalist Rossella Campo e si potrà ammirare la mostra “Idda” di delicati ritratti di donna realizzati dall’artista Anna Avona. A fine incontro, degustazione di una selezione di vini delle socie di DDV Sicilia in abbinamento ai finger food di Maharìa, sponsor della serata insieme all’ Associazione Italiana Sommelier- Sicilia.

Covid, contagi in calo e meno ospedalizzazioni in Sicilia

Nella settimana dal 25 al 31 luglio si è registrato in Sicilia, in linea con la tendenza nazionale, un calo di nuovi casi. L’incidenza di nuovi soggetti positivi è pari a 28.425 (-31%) con un valore cumulativo di 592/100.000 abitanti. Il tasso più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Messina (865/100.000 abitanti), Agrigento (666/100.000), Siracusa (624/100.000) e Trapani (606/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 70 e i 79 anni (721/100.000 abitanti), tra i 60 e i 69 anni (714/100.000) e tra gli 80 e gli 89 anni (648/100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni sono in lieve diminuzione.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, i dati si riferiscono al periodo tra il 27 luglio e il 2 agosto. Nel target 5-11 anni i vaccinati con almeno una dose si attestano al 26,81% del target regionale. Risulta con ciclo primario completato il 23,06%, ovvero 71.084 bambini. Nel target over 12, il 90,67% è stato vaccinato con almeno una dose, mentre l’89,36% ha completato il ciclo primario.
 Sono ancora 1.058.228 i cittadini che, maturato il diritto di ricevere la terza dose, non l’hanno effettuata. Nello specifico, i vaccinati con dose “booster” sono 2.755.716, pari al 72,25% degli aventi diritto. Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose nei soggetti over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni.
 Dal 13 luglio è partita la somministrazione della quarta dose agli over 60 e alle persone ad elevata fragilità dai 12 anni in su, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo. Dal primo marzo sono state effettuate 86.099 somministrazioni di quarta dose di cui 42.227 a soggetti over 80. Sempre nel periodo dal 27 luglio al 2 agosto sono state somministrate 12.709 quarte dosi con una media giornaliera del periodo di 1.816 somministrazioni. Rispetto alla settimana precedente, si registra una diminuzione delle vaccinazioni in quarta dose pari a -1.762 (-12%).

Inchiesta scuote Roccamena, indagato l’ex sindaco

Istigazione alla corruzione: e’ l’ipotesi di reato contestato dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese ad amministratori di Roccamena e funzionari.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Ambrogio Cartosio e dal sostituto Lorenza Turnaturi, ruota attorno alla ristrutturazione, avvenuta nel 2018, della piazzetta compresa fra via Roma e via Umberto I.

Gli indagati sono Tommaso Ciaccio, oggi presidente del consiglio comunale ed allora sindaco di Roccamena, Damiano Civiletto, ex assessore, dimessosi il 30 gennaio del 2018; Francesco Foto, impiegato dell’ufficio Lavori pubblici del Comune; Massimo Verga, allora responsabile del Settore tecnico; Pietro Spataro, titolare della “Rinnovamento di Spataro Pietro sas”.

Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero dapprima esercitato delle pressioni e poi offerto del denaro ad un impiegato dell’ufficio tecnico comunale, nominato responsabile unico del procedimento e direttore del cantiere.